lunedì, Gennaio 19, 2026
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Seconda vittima per intossicazione da botulino in Sardegna, è una 62enne del Cagliaritano

CAGLIARI (ITALPRESS) – Sale a due il tragico bilancio delle vittime dell’intossicazione da botulino legata alla “Fiesta Latina” di fine luglio a Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari. Nella notte, Valeria Sollai, 62 anni, è deceduta al Policlinico di Monserrato, dove era ricoverata da settimane in Rianimazione dopo aver consumato guacamole contaminato durante l’evento.

La morte della donna segue quella di Roberta Pitzalis, 38 anni, avvenuta l’8 agosto scorso, anche lei colpita dall’avvelenamento alimentare. La vicenda ha portato a un inasprimento delle indagini nei confronti di Christian Gustavo Vincenti, titolare del chiosco dove sono stati serviti i prodotti contaminati, unico indagato finora per l’episodio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ucraina, La Russa “Speranze per pace giusta non sono più una chimera”

ROMA (ITALPRESS) – “Le speranze per una pace giusta e duratura non sono più una chimera. Senza l’eroica volontà degli ucraini, con l’aiuto dell’Occidente, di resistere all’aggressione russa non ci sarebbero mai state concrete possibilità di accordi per far cessare la guerra ma solo la resa e la pace dei cimiteri. L’Italia è con Giorgia Meloni assieme ai Paesi europei per difendere il diritto alla inviolabilità di ogni confine nazionale contro ogni aggressione”. Lo scrive su Facebook il presidente del Senato Ignazio La Russa.

– Foto IPA Agency –

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Napoli, catturati i due detenuti evasi dal carcere di Poggioreale

NAPOLI (ITALPRESS) – Sono stati catturati i due detenuti evasi nella notte dal carcere di Napoli Poggioreale, un algerino di 32 anni e un altro siriano di 23. L’operazione investigativa è stata condotta dal N.I.C. della Polizia Penitenziaria di Roma congiuntamente al N.I.R. Campania e con l’ausilio del personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel Penitenziario di Poggioreale. Restano ancora da chiarire le dinamiche che hanno portato all’evasione, ma “ciò che emerge con forza, si legge nella nota del Si.N.A.P.Pe – è la straordinaria prontezza operativa con cui il Corpo di Polizia Penitenziaria ha saputo riportare in carcere i fuggiaschi. “Questa operazione è la dimostrazione concreta dell’eccellenza e della professionalità delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria – ha sottolineato il segretario generale del Si.N.A.P.Pe, Roberto Santini -. Ancora una volta si conferma la loro efficienza ed efficacia nel perseguire l’obiettivo primario: garantire la sicurezza e ristabilire la legalità”.

“Ripreso dalla Polizia penitenziaria, grazie anche al nucleo investigativo centrale e alla sua articolazione campana, pure il secondo evaso dal carcere napoletano di Poggioreale – ha commentanto Gennarino De Fazio segretario generale Uilpa polizia penitenziaria –. Ancora una volta la polizia penitenziaria ci ha messo una toppa, ma oltre al buco in cella a Poggioreale, rimangono tutte le falle di un sistema penitenziario colabrodo e completamente alle deriva. Proseguono peraltro le ricerche di uno dei due evasi di domenica scorsa dalla Casa Circondariale di Bolzano. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo Meloni battano un colpo”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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Baudo, chiusa la camera ardente al Teatro delle Vittorie

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata chiusa la camera ardente allestita per
Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie, a Roma. All’esterno una folla di cittadini e ammiratori ha accolto l’uscita del feretro con un applauso. I presenti hanno applaudito anche al momento della partenza del carro funebre, diretto sotto l’ufficio di Baudo, in via della Giuliana, prima di iniziare il viaggio verso Militello in Val di Catania. I funerali del celebre conduttore televisivo scomparso il 16 agosto all’età di 89 anni si terranno domani alle 16 presso il Santuario di Santa Maria della Stella.

– Foto IPA Agency –

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Gaza, il Qatar “Hamas ha accettato la proposta di cessate il fuoco”. Israele “Serve il rilascio di tutti gli ostaggi”

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Qatar ha confermato che Hamas ha risposto positivamente alla proposta di cessate il fuoco a Gaza, che prevede una tregua di 60 giorni, ma non ha ancora ricevuto alcuna risposta da Israele. Lo riferisce l’emittente Al Jazeera.

“La politica di Israele è coerente e non è cambiata. Israele chiede il rilascio di tutti i 50 ostaggi in linea con i principi stabiliti dal governo per la fine della guerra. Siamo alle fasi conclusive della sconfitta definitiva di Hamas e non lasceremo indietro nessun ostaggio”. Così, come riportano alcuni media israeliani, una fonte politica di alto livello, in merito alla posizione di Israele dopo la nuova proposta per una tregua nella Striscia di Gaza.

MINISTERO DELLA SALUTE “60 MORTI IN 24 ORE”

Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, ha reso noto che almeno 60 persone sono state uccise e altre 343 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore. Secondo quanto rilancia Al Jazeera, il ministero ha precisato che molte persone “rimangono sotto le macerie” dopo gli attacchi israeliani, e che le ambulanze e le squadre della Protezione Civile non sono in grado di raggiungerle. Sempre secondo il ministero, il bilancio complessivo delle vittime degli attacchi israeliani è salito a 62.064 dal 7 ottobre 2023, con 156.573 feriti. La nota ha segnalato infine tre decessi in 24 ore dovuti a fame e malnutrizione, che portano quindi il totale a 266, tra cui 112 bambini.

– foto IPA Agency –

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Gaza, il Qatar conferma “Hamas ha accettato la proposta di cessate il fuoco”. Si attende la risposta di Israele

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Qatar ha confermato che Hamas ha risposto positivamente alla proposta di cessate il fuoco a Gaza, che prevede una tregua di 60 giorni, ma non ha ancora ricevuto alcuna risposta da Israele. Lo riferisce l’emittente Al Jazeera. Si attende ora la risposta di Israele a quello che è stato definito un accordo “quasi uguale” a quello già accolto da Tel Aviv alcune settimane fa.

Secondo l’ex viceministro degli Esteri egiziano, Hussein Haridy, Israele potrebbe non sostenere ugualmente l’ultima bozza presentata dai mediatori. “A quanto ho capito, sia l’amministrazione americana che il governo israeliano non sono molto interessati ad accordi parziali. Volevano il rilascio di tutti gli ostaggi e poi vedere come si svilupperanno le cose”, ha detto Haridy secondo quanto riferisce sempre Al Jazeera. “Molta acqua è passata sotto i ponti, un mese e mezzo ha fatto una grande differenza”, ha detto Haridy. “La domanda è, perché Hamas non ha accettato questa proposta un mese e mezzo fa? La tempistica è di grande importanza”, ha aggiunto.

– foto IPA Agency –

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Scoperto a Torino un biomarcatore per la diagnosi precoce della SLA

TORINO (ITALPRESS) – Scoperto un biomarcatore per la diagnosi precoce della Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla). Il risultato arriva da uno studio internazionale coordinato dal professor Adriano Chiò, direttore della Neurologia 1 universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino – ospedale Molinette, e dal professor Andrea Calvo, neurologo della medesima struttura, in collaborazione con il National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Nature Medicine.

I ricercatori hanno individuato nel sangue un insieme di proteine che potrebbe rappresentare un biomarcatore affidabile per identificare la SLA nelle sue fasi iniziali. La scoperta si basa su una tecnologia di avanguardia nel campo della proteomica, chiamata Olink Explore 3072, che consente di misurare con estrema precisione la concentrazione di oltre 3 mila proteine circolanti nel plasma. Lo studio ha coinvolto inizialmente 183 pazienti con Sla e 309 persone sane. Utilizzando la piattaforma Olink – che sfrutta un sistema basato su anticorpi abbinati a sonde a Dna, per rilevare variazioni anche minime nella presenza delle proteine – i ricercatori hanno identificato 33 proteine i cui livelli sono significativamente alterati nel sangue dei pazienti, rispetto alle persone sane.

Un dato importante emerso dallo studio riguarda la possibilità di rilevare segnali della malattia anche diversi anni prima della comparsa dei sintomi clinici, un processo che coinvolge principalmente muscoli, motoneuroni e metabolismo energetico. Lo studio suggerisce che la malattia ha una fase preclinica lunga e silente, durante cui potrebbe diventare possibile intervenire, prima del danno irreversibile. “Questi risultati rappresentano una vera svolta: per la prima volta disponiamo di uno strumento potenziale non solo per migliorare ed accelerare la diagnosi di Sla, ma anche per identificarla in una fase molto precoce, permettendo di intervenire in modo più immediato e mirato”, spiega il professore Adriano Chiò.

– foto xn3/Italpress –

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Mafia, ricordate a Palermo le vittime della strage di Passo di Rigano

PALERMO (ITALPRESS) – Nella ricorrenza del 76esimo anniversario della Strage di Passo di Rigano, nel corso di una cerimonia, sono stati ricordati a Palermo i sette Carabinieri dell’allora 12^ Battaglione “Sicilia” che persero la vita in un vile agguato teso dalla banda di Salvatore Giuliano.

Il 19 agosto 1949, alcuni membri della banda, attaccarono la Stazione dei Carabinieri di Bellolampo, una zona rurale vicino Palermo. In risposta, una colonna di rinforzo di 60 militari del 12^ Battaglione Carabinieri “Sicilia” si mobilitò per il rastrellamento dell’area. Durante il loro rientro, intorno alle 21.30, un potente ordigno esplosivo fu fatto detonare in località Passo di Rigano, colpendo e dilaniando l’ultimo degli autocarri, su cui viaggiavano il tenente Ignazio Milillo, Comandante della 2^ Compagnia, e 17 Carabinieri del Reparto. Sette di loro, tutti poco più che ventenni, morirono nell’agguato: un tragico bilancio di vite spezzate nell’adempimento del dovere. A perdere la vita furono i carabinieri Giovan Battista Aloe, Armando Loddo, Sergio Mancini, Pasquale Marcone, Gabriele Palandrani, Antonio Pubusa ed Ilario Russo.

La cerimonia di commemorazione, in un clima di profonda commozione, ha visto la partecipazione di numerose Autorità civili e militari, presenti, tra gli altri, Massimo Mariani, Prefetto della città di Palermo, il Generale di Brigata Ubaldo Del Monaco, comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Brigida Alaimo, Assessore della Giunta Municipale cittadina, nonché il Generale di Brigata Luciano Magrini, Comandante Provinciale di Palermo e il Tenente Colonnello Filippo Lo Franco, Capo Ufficio Comando e Aiutante Maggiore del 12^ Reggimento Carabinieri “Sicilia”. Presente anche l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri “Sicilia”, Ignazio Buzzi, insieme ad una rappresentanza di soci. La commemorazione, iniziata con la lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, conferita ai sette caduti, è proseguita con la deposizione di una corona d’alloro innanzi al cippo commemorativo. Successivamente i presenti si sono raccolti in un momento di preghiera officiata dal Cappellano militare, Don Salvatore Falzone, in un’atmosfera di silenzioso rispetto. Prima del termine della cerimonia il Generale Del Monaco ha preso la parola e, dopo avere ringraziato i presenti ha sottolineato “il valore del ricordo di chi con un innato senso del dovere ha sacrificato la propria vita. Abbiamo il dovere di ricordarli, perché ricordarli significa onorare il loro coraggio, ricordarli significa riconoscere il loro sacrificio, per il presidio della legalità e la tutela della nostra libertà. Il ricordo di Passo di Rigano non deve restare una pagina agghiacciante del passato, ma deve trasformarsi in una forza collettiva, in una forza coesa, un modello cui tutti noi dobbiamo ispirarci, un esempio che ci deve guidare a fare sempre meglio il nostro dovere”.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Baudo, Amadeus “Sarebbe giustissimo intitolargli Teatro delle Vittorie”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è l’erede di Baudo, di Costanzo, di Mike Bongiorno, di Raffaella Carrà semplicemente perchè erano unici”. Lo ha detto Amadeus, parlando con i giornalisti all’uscita dalla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie.
“Sarebbe una cosa giustissima, bellissima, Pippo era affezionato a questo teatro” ha affermato il conduttore parlando della possibilità di intitolare il teatro a Baudo. “Chi ha lavorato in questo teatro inevitabilmente lascia un pezzo di cuore. La cosa più importante è che chi ha fatto la televisione come Pippo Baudo venga sempre ricordato, citato e preso ad esempio, non solo nei prossimi giorni ma il più a lungo possibile”.
“E’ difficile fare oggi la televisione di una volta. Non è detto che oggi uno non possa provare a farla. Parlando di Fiorello, è chiaro che Rosario è uno che può fare il varietà, se noi pensiamo al grande varietà della Rai è l’unico nome che, secondo me, può fare questo”.
“Prima dei miei cinque Festival accadde qualcosa che non era mai accaduto – aggiunge Amadeus -. In un ristorante non lontano da qui Pippo Baudo mi chiese di sedermi al suo tavolo: non dimenticherò mai tutti i consigli che mi diede. Mi disse ‘tu devi fare Sanremo, casomai ti venisse chiesto devi fare così’ e mi elencò tutta una serie di cose che da quel giorno ho stampato nella mia mente come comandamenti da osservare: il primo di questi era, non solo su Sanremo bensì sulla televisione in generale, di fare le cose con passione, amore e rispetto per la gente a casa. Il rispetto è fondamentale, al di là dei consigli pratici per mettere in piedi un Festival o qualsiasi altra trasmissione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).