Ucraina, Trump “Sì a garanzie di sicurezza ma non sarà la Nato”
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ci sarà “una certa forma” di garanzia per la sicurezza dell’Ucraina, ma “questa forma” non può essere rappresentata dalla Nato. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intervistato dalla Fox. Secondo Trump, la visione russa è che con la Nato significherebbe avere “il tuo nemico che siede sul tuo confine”. Il capo della Casa Bianca ha poi escluso l’invio di militari Usa in Ucraina. “Avete la mia parola”, ha detto. Riguardo invece agli armamenti dati dagli Stati Uniti all’Ucraina adesso “sono pagati dalla Nato”, a differenza di quanto accadeva “con l’amministrazione Biden”. “Noi vendiamo equipaggiamenti militari alla Nato e la Nato paga subito. Non come con Biden”, ha precisato Trump. Il capo della Casa Bianca ha poi confermato la disponibilità a un incontro trilaterale se prima l’incontro Putin-Zelensky “andrà bene”. “Ho sentito il presidente Putin, stiamo cercando di organizzare un incontro con il presidente Zelensky. Vedremo come andranno le cose, e se tutto andrà bene allora parteciperò ad una riunione trilaterale”, ha osservato. “Spero che il presidente (russo) Putin si comporti bene”, ha anche dichiarato Trump. “Se non lo farà, la situazione diventerà molto dura”, ha aggiunto. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, deve invece “dimostrare una certa flessibilità” e deve “fare quello che deve fare” per mettere fine alla guerra, ha ancora detto Trump.
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Ferragosto quasi sold out in Lombardia, occupazione alberghiera all’85%
MILANO (ITALPRESS) – Un Ferragosto da quasi tutto esaurito in Lombardia. Lo certificano le elaborazioni dell’Osservatorio regionale del Turismo e Attrattività, che per il periodo 14-17 agosto, registra un tasso medio di occupazione alberghiera dell’85%, con punte per il giorno di Ferragosto che arrivano a superare il 95% in alcune delle principali destinazioni turistiche.
“Questi numeri– sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali- confermano la forza della Lombardia come destinazione, capace di competere con i grandi poli turistici italiani grazie alla varietà della sua offerta: laghi, montagne, città d’arte e persino Milano, che anche a metà agosto continua a richiamare visitatori da tutto il mondo”. A trainare il Ferragosto 2025 sono l’alto Lago di Como, Lecco, e la Valtellina, con Bormio, Livigno e Aprica tra le mete più richieste. Ottimi i risultati anche per il basso e centro Lago di Como, che raggiunge una media dell’87%, e per l’area bresciana dei laghi, con tassi tra l’85% e il 90%. Milano sorprende ancora: supera l’85% di occupazione e segna i maggiori rincari medi dei prezzi del weekend, a testimonianza di una domanda vivace e di un’offerta sempre più orientata alla qualità. “Abbiamo visto una flessione a fine luglio – sottolinea l’assessore – dovuta a cancellazioni da parte di turisti americani e asiatici, ma poi abbiamo recuperato in pieno grazie a nuove prenotazioni provenienti soprattutto dal Nord Europa, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia e paesi scandinavi”.
Il risultato? “Tariffe cresciute tra il 10% e il 20% rispetto a un mese fa – fa presente Mazzali e un quadro che conferma la solidità del mercato lombardo anche di fronte a oscillazioni globali”. “Il profilo del turista lombardo a Ferragosto – spiega – è stato chiaro: le coppie rappresentano il 45% dei visitatori, seguite dalle famiglie (30%), mentre gruppi organizzati e viaggiatori singoli si attestano intorno al 12% ciascuno. Una distribuzione che evidenzia la capacità del nostro territorio di proporre esperienze su misura, dal soggiorno romantico al viaggio con bambini, fino a chi sceglie l’avventura in solitaria”.
A supportare questi dati c’è anche un incremento dell’Indice di ‘Reputazione turistica’: nei primi cinque mesi del 2025 la Lombardia è salita da 83,7 a 85,3 su 100, con un miglioramento percepito della qualità dell’hospitality. In cima alle valutazioni ci sono gli americani (87,2/100), seguiti da turisti polacchi, britannici, spagnoli e italiani, senza dimenticare l’area francofona, la regione GAS (Germania, Austria, Svizzera) e i Paesi Bassi. “Particolarmente significativo – aggiunge l’assessore Mazzali – è il ritorno dei visitatori cinesi, soprattutto nelle destinazioni più esclusive”. Oltre ai numeri positivi di Ferragosto, c’è un dato che racconta meglio di ogni altro la forza della Lombardia: la nostra regione è oggi campione di destagionalizzazione. Mentre l’Italia presenta ancora un indice di stagionalità pari a 0,56, la Lombardia si ferma a 0,29.
“Un valore che – chiarisce l’assessore – significa una cosa molto chiara: da noi l’arrivo dei turisti non dipende dal bel tempo o dalle festività, ma si distribuisce lungo tutto l’anno, con benefici concreti per comunità, operatori e territori”. “Questo risultato- prosegue – non è casuale, ma è il frutto di una visione iniziata due anni fa, quando abbiamo scelto di raccontare la Lombardia non solo attraverso le sue icone più famose, ma attraverso ogni angolo, ogni borgo, ogni storia autentica. Una Lombardia a 360 gradi, senza confini, che invita a scoprire esperienze nuove e vere, lontane dalle mete scontate. È questo racconto corale, costruito nel tempo, ad averci resi più competitivi e ad aver consolidato l’immagine di una regione capace di accogliere e sorprendere in ogni stagione dell’anno”.
“Per noi i dati non sono una semplice fotografia – conclude – ma strumenti strategici per guidare le scelte. Il nostro obiettivo è normalizzare i flussi, mantenere alta la competitività internazionale della Lombardia e puntare sempre più sulla qualità: dall’accoglienza alla promozione mirata dei mercati. Vogliamo che ogni turista, indipendentemente dalla sua provenienza o motivazione di viaggio, trovi in Lombardia un’esperienza unica e memorabile. I numeri di quest’anno ci dicono che siamo sulla strada giusta”.
– foto trl/Italpress –
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Rivoluzione nei campi, l’Ue punta sull’agricoltura rigenerativa
ROMA (ITALPRESS) – Produrre di più, spendendo meno e rispettando l’ambiente. È questa la promessa dell’agricoltura rigenerativa, al centro di un nuovo studio condotto dall’EARA – l’Alleanza Europea per l’Agricoltura Rigenerativa – insieme a ricercatori, istituzioni e agricoltori di 14 Paesi. Un’analisi su 78 aziende agricole, distribuite su oltre 7 mila ettari, dimostra che l’agricoltura rigenerativa non solo costa meno della coltivazione convenzionale, ma può garantire rese competitive, riducendo drasticamente l’uso di fertilizzanti e pesticidi. Secondo lo studio, la sicurezza alimentare europea non dipenderebbe dall’uso massiccio della chimica di sintesi, ma da un rapporto più equilibrato con la natura. Anzi, i sistemi convenzionali – sostiene EARA – rischiano di indebolire la produttività, mettendo sotto pressione gli agricoltori e riducendo i margini di guadagno, aggravati anche da eventi climatici estremi. Le cifre sono chiare: tra il 2020 e il 2023, le aziende rigenerative hanno utilizzato il 62% in meno di fertilizzanti azotati e il 76% in meno di pesticidi, con rese solo dell’1% inferiori in termini di calorie e proteine. Hanno inoltre puntato su mangimi locali, riducendo la dipendenza dalle importazioni, e ottenuto una copertura vegetale e una fotosintesi superiori del 17% rispetto ai vicini convenzionali. Lo studio introduce poi un nuovo indicatore: l’Indice di Produttività Rigenerativa, frutto della collaborazione tra agricoltori e ricercatori. Un parametro che misura le prestazioni agroecologiche in base ai risultati, non solo alle pratiche adottate, e che potrebbe diventare un punto di riferimento per la politica agricola comune. I benefici non sono solo economici: i terreni rigenerativi registrano temperature estive più basse, aiutano a prevenire alluvioni e siccità e, secondo le stime, potrebbero tagliare le emissioni di CO₂ agricole di oltre 140 milioni di tonnellate l’anno già nei primi anni di adozione, pari all’84% delle emissioni nette del settore. Per EARA, in soli 3-7 anni l’adozione diffusa dell’agricoltura rigenerativa in Europa garantirebbe sicurezza alimentare, ridurrebbe l’impatto ambientale e contribuirebbe a rigenerare gli ecosistemi. Un modello, sottolineano i ricercatori, replicabile in tutto il mondo.
sat/gtr/col
Sinner dà forfait per il doppio misto degli Us Open: “Due giorni di riposo prima di tornare al lavoro”
ROMA (ITALPRESS) – Dopo il ritiro, sul 5-0 in favore di Alcaraz, nella finale di ieri sera del Masters 1000 di Cincinnati, Jannik Sinner ha alzato bandiera bianca per il torneo di doppio misto degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, al via oggi sui campi in cemento del Flushing Meadows Park, a New York.
L’azzurro, numero uno del mondo, avrebbe dovuto giocare oggi il match degli ottavi di finale, in coppia con Katerina Siniakova, contro il duo composto dal tedesco Alexander Zverev e dalla svizzera Belinda Bencic. L’italiano e la compagna della Repubblica Ceca si sono però cancellati dal torneo. Il loro posto è stato preso dalla coppia statunitense formata da Danielle Collins e Christian Harrison.
“Ieri non mi sentivo benissimo e mi dispiace davvero deludervi – ha scritto sui social Sinner – Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno supportato sul posto e da casa, il vostro supporto significa il mondo Congratulazioni a Carlos Alcaraz e alla sua squadra, state facendo una stagione incredibile e vi auguro il meglio per il futuro. Ora è il momento di riposarmi un paio di giorni prima di tornare al lavoro”.
-Foto IPA Agency-
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Sinner dà forfait per il doppio misto degli Us Open
ROMA (ITALPRESS) – Dopo il ritiro, sul 5-0 in favore di Alcaraz, nella finale di ieri sera del Masters 1000 di Cincinnati, Jannik Sinner ha alzato bandiera bianca per il torneo di doppio misto degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, al via oggi sui campi in cemento del Flushing Meadows Park, a New York.
L’azzurro, numero uno del mondo, avrebbe dovuto giocare oggi il match degli ottavi di finale, in coppia con Katerina Siniakova, contro il duo composto dal tedesco Alexander Zverev e dalla svizzera Belinda Bencic. L’italiano e la compagna della Repubblica Ceca si sono però cancellati dal torneo. Il loro posto è stato preso dalla coppia statunitense formata da Danielle Collins e Christian Harrison.
Si attendono maggiori lumi in giornata, soprattutto sulle condizioni fisiche di Sinner, apparso ieri sera decisamente “ammaccato”. “Ho semplicemente tentato di scendere in campo per i tifosi, ma non era giornata per me. Succede”, ha detto ieri sera, in conferenza stampa, il numero uno del mondo dopo la breve finale di Cincinnati.
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Gelato, passione italiana e business europeo
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è la patria della pizza e della pasta, ma d’estate c’è un protagonista assoluto capace di mettere tutti d’accordo: il gelato. Non solo passione nazionale, ma anche eccellenza produttiva europea. Secondo un recente sondaggio Ipsos per Magnum, il 65% degli italiani dichiara che non può rinunciare a un gelato durante le vacanze estive. Un vizio irrinunciabile, più amato persino della pizza, che si ferma al 18%, e delle grigliate di carne, all’11%. In fondo alla classifica, con il 3%, caprese e insalatone. Per molti, più di uno su due, il gelato è anche una valida alternativa a un pasto completo: fresco, appagante e capace di unire gusto e leggerezza. Ma il gelato non è solo piacere per il palato. È anche un settore economico in crescita. Nel 2024, l’Unione Europea ha prodotto 3,3 miliardi di litri di gelato, in aumento del 2% rispetto all’anno precedente. La Germania resta in testa con oltre 607 milioni di litri, seguita da Francia con 501 e Italia con 492 milioni. L’elenco dei principali produttori include anche Spagna (378 milioni di litri) e Polonia (298 milioni di litri). Rispetto al 2023, solo la Polonia ha registrato un aumento della produzione, pari al +29%. In calo del 12% la produzione in Francia, del 7% in Italia, del 6% in Spagna mentre la Germania ha registrato un leggero calo dell’1%. In crescita la produzione di Belgio, Bulgaria e Repubblica Ceca.
sat/gtr/col
Dal Ministero dell’Istruzione nuove risorse per il personale nelle zone colpite dal sisma nel 2016 e 2017
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che assegna nuove risorse finanziarie per l’istituzione di posti “in deroga”, per l’anno scolastico 2025/2026, a favore del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 nelle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, nonché nei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, colpiti dal sisma del 21 agosto 2017.
Nel 2023 i fondi destinati alle istituzioni scolastiche coinvolte erano stati potenziati, passando da circa 2,4 milioni a oltre 4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028, e confermati a 2,4 milioni per il 2029. “Con questo intervento incrementiamo le risorse disponibili, permettendo agli Uffici Scolastici Regionali di attivare ulteriori posti di docenti, personale ATA e dirigenti scolastici, anche in deroga ai vincoli normativi. È un impegno concreto: vogliamo garantire a studenti e famiglie delle aree colpite dal sisma scuole pienamente funzionanti, in grado di offrire effettive pari opportunità a tutte le comunità coinvolte. La scuola non è solo un servizio, ma un luogo di aggregazione educativo, sociale e culturale, nonché elemento fondamentale per il processo di ricostruzione”, ha detto Valditara.
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Chiusa la camera ardente, l’applauso al feretro di Baudo
ROMA (ITALPRESS) – È stata chiusa la camera ardente allestita per Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie, a Roma. All’esterno una folla di cittadini e ammiratori ha accolto l’uscita del feretro con un applauso. I presenti hanno applaudito anche al momento della partenza del carro funebre, diretto sotto l’ufficio di Baudo, in via della Giuliana, prima di iniziare il viaggio verso Militello in Val di Catania. I funerali del celebre conduttore televisivo scomparso il 16 agosto all’età di 89 anni si terranno il 20 agosto alle 16 presso il Santuario di Santa Maria della Stella.
xl5/sat/gtr
Al via la riqualificazione del Liceo Gullace di Roma, sopralluogo di Gualtieri
ROMA (ITALPRESS) – Sopralluogo del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nella sede succursale del Liceo Gullace, in via Deportati del Quadraro, dove prendono il via i lavori di riqualificazione. “Come ricorderete, questo liceo ha vissuto una vicenda complessa: due gravi incendi hanno danneggiato il piano terra e il primo piano dell’edificio. Gli interventi riguarderanno la messa in sicurezza degli ambienti, lo sgombero dei materiali e dei macchinari, la bonifica, il ripristino strutturale, il rifacimento degli impianti elettrici e antincendio e la sostituzione degli infissi. Grazie a uno stanziamento di 1,9 milioni di euro da parte della Città Metropolitana di Roma Capitale, in tempi molto rapidi sono state completate tutte le procedure necessarie per avviare il cantiere. Faremo di tutto per consentire agli studenti di tornare in aula il prima possibile”. Scrive il primo cittadino della Capitale sul suo profilo Instagram.
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