lunedì, Gennaio 19, 2026
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Europa 2050: quattro scenari per un futuro sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’EEA, ha pubblicato un nuovo rapporto: “Immaginare un’Europa sostenibile nel 2050”.
Lo studio analizza come potrebbero cambiare i sistemi alimentari, energetici, di mobilità e l’ambiente costruito nei prossimi decenni.
Questi settori sono vitali per la vita quotidiana degli europei, ma sono anche tra i principali responsabili delle pressioni ambientali e climatiche. Capire il loro futuro è fondamentale per costruire politiche efficaci e una società più resiliente.
Il rapporto arriva mentre l’Unione Europea lancia la Strategia dell’Unione per la preparazione – Preparedness Union Strategy, una strategia per prevenire e affrontare minacce emergenti: dai cambiamenti climatici ai disastri naturali, puntando su lungimiranza e analisi anticipatoria.
La EEA, insieme alla rete Eionet, propone quattro possibili scenari per il futuro dell’Europa.
Il primo, Tecnocrazia per il bene comune, immagina un controllo statale centralizzato: la tecnologia monitora e gestisce i sistemi sociali ed ecologici a beneficio della collettività.
Il secondo, Unità nelle avversità, prevede che le crisi ambientali e climatiche spingano i cittadini a dare all’UE ampi poteri regolatori, con misure rigorose per limitare le attività economiche dannose.
Il grande disaccoppiamento, il terzo scenario, vede le imprese innovative guidare la trasformazione, separando la crescita economica dagli impatti ambientali negativi, grazie a nuove tecnologie e alla bioeconomia.
Infine, Ecotopia: un cambiamento culturale profondo, con comunità locali riconnesse alla natura, stili di vita sobri e tecnologia usata in modo parsimonioso.
Per valutare la solidità di questi scenari, il rapporto li ha testati contro possibili crisi: dal collasso dei sistemi digitali, a eventi climatici estremi, fino a crisi finanziarie globali.
Ne emergono alcune soluzioni comuni a tutti i futuri: passaggio a fonti proteiche alternative, uso di soluzioni basate sulla natura, elettrificazione dei trasporti, riuso e ristrutturazione degli edifici e sviluppo delle energie rinnovabili.

sat/gtr/col

Scontro frontale a Olbia, quattro feriti e “Panoramica” chiusa per un’ora

OLBIA (ITALPRESS) – Scontro frontale questa mattina sulla Strada Panoramica di Olbia. Intorno alle 8 i Vigili del fuoco di Olbia sono intervenuti all’altezza dello svincolo dell’ospedale Giovanni Paolo II, dove per cause da accertare due auto si sono scontrate causando 4 feriti, tutti trasportati all’ospedale di Olbia da altrettante ambulanze del 118. I Vigili del fuoco hanno dovuto estrarre due degli occupanti con l’utilizzo di cesoie e divaricatori idraulici. Disagi anche alla circolazione, con la strada che è rimasta chiusa per circa un’ora. Sul posto anche la Polizia Stradale.

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

Goletta Verde, mari sempre più caldi e inquinati

ROMA (ITALPRESS) – Inquinamento, maladepurazione e crisi climatica continuano a mettere sotto pressione mari e laghi italiani.
A lanciare l’allarme è Legambiente, che questa mattina a Roma ha presentato il bilancio delle campagne estive 2025 di Goletta Verde e Goletta dei Laghi.
Gli oltre 200 volontari, tra giugno e luglio, hanno analizzato 388 campioni di acqua in 19 regioni ed i risultati parlano chiaro: più di un terzo — il 34% — supera i limiti di legge.
Una situazione particolarmente critica alle foci di fiumi e canali, dove più della metà dei punti esaminati risulta inquinata o fortemente inquinata.
Va meglio in mare aperto o lontano dagli scarichi, ma anche lì il 15% dei campioni non è a norma.
A complicare il quadro, c’è la crisi climatica: la temperatura media del Mediterraneo ha toccato quest’estate 25,4 gradi, il valore più alto dell’ultimo decennio, con effetti pesanti su biodiversità e fenomeni meteo estremi.
Sulle spiagge italiane poi resta il problema dei rifiuti: a Tropea, in Calabria, i volontari hanno ripulito fondali e costa, portando alla luce rifiuti di ogni tipo.
Di fronte al bilancio emerso da Goletta Verde e dei Laghi, Legambiente chiede un piano nazionale per la tutela delle acque, più risorse per modernizzare i depuratori, più controlli e una spinta decisa alle energie rinnovabili, in particolare all’eolico offshore.
Il nostro Paese — sottolineano — ha già pagato oltre 210 milioni di euro di sanzioni per la mancata depurazione delle acque reflue e rischia nuove multe per i ritardi accumulati.
Non mancano le buone notizie: durante il viaggio di Goletta Verde è stato avvistato un gruppo di delfini al largo di Maratea, inoltre, è stato registrato un grande successo dei Tartadog – le prime unità cinofile per individuare i nidi di tartarughe marine.

sat/gtr/col

Assemblea di Mediobanca boccia l’ops su Banca Generali

MILANO (ITALPRESS) – L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha respinto la proposta del Cda in merito all’autorizzazione per dare esecuzione all’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali. I favorevoli sono stati pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; contrari pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone; astenuti pari al 32% del capitale sociale, di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit.
Mediobanca, preso atto dell’esito dell’assemblea, dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali.
Per l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, si tratta di “un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca. Risulta, infatti, evidente dal voto che coloro i quali non si sono trovati in questa posizione si sono espressi a favore (mercato in primis), in linea con le
raccomandazioni dei proxy advisors internazionali. Si tratta chiaramente di un’opportunità, per ora, mancata per lo sviluppo della nostra Banca e del sistema finanziario italiano. Continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro piano ‘One Brand – One Culturè convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di Mps”, conclude Nagel.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

L’assemblea di Mediobanca boccia l’Ops su Banca Generali

MILANO (ITALPRESS) – L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha respinto la proposta del Cda in merito all’autorizzazione per dare esecuzione all’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali. I favorevoli sono stati pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; contrari pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone; astenuti pari al 32% del capitale sociale, di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit. Mediobanca, preso atto dell’esito dell’assemblea, dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali.

NAGEL “OPPORTUNITA’ MANCATA PER SOCI IN CONFLITTO DI INTERESSI”

“Desidero ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno creduto e sostenuto il processo di forte crescita e trasformazione di Mediobanca e che hanno supportato l’operazione Banca Generali come ulteriore e definitivo tassello nella creazione di un wealth manager di respiro internazionale. Un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca”. Così l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel. “Risulta, infatti, evidente dal voto che coloro i quali non si sono trovati in questa posizione si sono espressi a favore (mercato in primis), in linea con le raccomandazioni dei proxy advisors internazionali”, aggiunge.

“Si tratta chiaramente di un’opportunità, per ora, mancata per lo sviluppo della nostra Banca e del sistema finanziario italiano. Continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro piano ‘One Brand – One Culture’ convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di Mps”, conclude Nagel.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gaza, Hamas “271 vittime della malnutrizione, tra cui 112 bambini”. Guterres “Cessate il fuoco immediato”

GAZA (PALESTINA) (ITALPRESS) – Il ministero della Salute della Striscia di Gaza ha dichiarato di aver registrato due decessi dovuti a carestia e malnutrizione nelle ultime 24 ore. Il ministero ha affermato che il numero totale delle vittime della carestia e della malnutrizione è salito a 271, tra cui 112 bambini.

GUTERRES “FONDAMENTALE UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO”

“È fondamentale raggiungere immediatamente un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, ed evitare la morte e la distruzione di massa che un’operazione militare contro Gaza inevitabilmente causerebbe. Allo stesso tempo, la decisione delle autorità israeliane di espandere la costruzione di insediamenti illegali, che dividerebbe la Cisgiordania, deve essere revocata. Qualsiasi costruzione di insediamenti costituisce una violazione del diritto internazionale”. Così il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Forti piogge e allagamenti in Veneto, Zaia “Massima attenzione”

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Veneto sta affrontando una nuova fase di maltempo che nelle ultime ore ha colpito in particolare le province di Padova e Venezia. Precipitazioni intense e persistenti hanno determinato allagamenti, danni d’acqua e disagi alla viabilità, con un impegno straordinario da parte delle strutture operative. “Ringrazio la Protezione Civile regionale, i Vigili del Fuoco, i volontari e i Consorzi di bonifica – sottolinea il Presidente della Regione, Luca Zaiaper il lavoro continuo e coordinato che stanno svolgendo a supporto delle comunità colpite. La sicurezza dei cittadini rimane la priorità assoluta e continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione”. Dalla serata del 20 agosto, quando piogge diffuse hanno interessato la pianura centro-meridionale ed orientale, fino alle prime ore del 21 agosto si sono registrati fenomeni intensi: a titolo di esempio, a Montegalda (VI) sono caduti circa 32 mm di pioggia, con rovesci fino a 30 mm/h, mentre a Mira (VE) le precipitazioni hanno raggiunto picchi di 80 mm/h. Le reti di rilevazione hanno fornito ulteriori dati, in corso di analisi.

Numerosi fin dalla notte gli interventi dei Vigili del Fuoco, in stretto raccordo con la Protezione Civile regionale e i volontari. Si contano circa 60 interventi per prosciugamenti e danni d’acqua nei comuni di Mestrino e Villafranca Padovana, con segnalazioni di allagamenti anche a Rubano, Limena, Curtarolo, Piazzola sul Brenta, Padova, Due Carrare, Maserà di Padova, Mira, Mirano, Spinea e Venezia. Con l’intensificarsi dei fenomeni nella mattinata del 21 agosto, il numero degli interventi è aumentato rapidamente: oltre 50, molti dei quali ancora in corso, nei comuni di Mestrino, Rubano, Limena, Vigodarzere, Villafranca Padovana, Curtarolo e Piazzola sul Brenta; una trentina tra Padova, Battaglia Terme, Noventa Padovana, Due Carrare, Maserà di Padova, Montegrotto Terme, Abano Terme, Albignasego e Ponte San Nicolò; una novantina nei comuni del Veneziano, in particolare Dolo, Pianiga, Mira, Mirano, Spinea, Martellago e Venezia. Complessivamente sono oltre 230 gli interventi segnalati fino alle ore 9.

Sul fronte idraulico si registrano incrementi dei livelli nella rete secondaria, con attivazione degli scolmatori sul Serraglio e sul Marzenego e crescita dei livelli idrometrici sul sistema Fratta-Gorzone e Frassine, dove a Valli Mocenighe sul Fratta è stata superata la prima soglia di guardia. “Al momento non risultano esondazioni del reticolo principale, mentre le criticità sono legate soprattutto alle reti fognarie urbane, messe in difficoltà dall’intensità delle piogge. I Consorzi di bonifica hanno attivato tutte le idrovore disponibili per garantire il deflusso delle acque verso mare” ha reso noto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che ha voluto ringraziare per l’impegno gravoso di queste ore anche tutto il personale dell’Assessorato alla Protezione Civile, coordinato dall’assessore Gianpaolo Bottacin, impegnato nella notte in un lungo turno no-stop per monitorare e aggiornare la situazione. Si segnalano inoltre disalimentazioni elettriche a Mestre, con tre cabine sotterranee allagate e circa 1000 utenze coinvolte. Sul fronte dei trasporti, dalle ore 9 la circolazione ferroviaria è stata interrotta tra Padova e Mestre, con rallentamenti che interessano anche le linee tra Belluno e Venezia.

Secondo ARPAV, nelle prossime ore i fenomeni tenderanno a concentrarsi sulle aree montane, pedemontane e dell’alta pianura, con un graduale miglioramento atteso sui settori centro-meridionali nel corso del pomeriggio. “Invito tutti i cittadini a limitare gli spostamenti nelle zone più colpite dagli allagamenti, anche per non andare a complicare gli spostamenti dei mezzi di protezione civile che saranno impegnati in queste ore, e a seguire le indicazioni delle autorità locali – conclude Zaia -. Il raccordo costante tra Regione, Vigili del Fuoco, amministrazioni comunali e volontariato ci consente di affrontare con efficacia anche questa emergenza”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Milano, sgomberato il centro sociale Leoncavallo. Salvini “Decenni di illegalità, ora si cambia”. Sala “Nessuno mi ha avvertito”

MILANO (ITALPRESS) – Le operazioni di sgombero dell’immobile in Via Watteau 7 a Milano di proprietà della società “L’Orologio s.r.l.”, occupato abusivamente da parte della “Associazione mamme antifasciste del Leoncavallo” è terminato e la struttura è stata riconsegnata alla proprietà per la sua messa in sicurezza.

Dopo lo sgombero, le forze dell’ordine hanno cinturato l’area nel timore di azioni da parte degli attivisti. Nel frattempo, diversi sostenitori del Leonka, giovani ma anche numerosi anziani, sono accorsi nelle aree attorno a via Watteau per un presidio pacifico. Presenti, tra gli altri, le “Mamme del Leoncavallo”, il consigliere comunale milanese Carlo Monguzzo e lo storico ex consigliere della sinistra milanese, Basilio Rizzo.

L’immobile in questione era stato occupato senza titolo dal settembre 1994, e l’autorità giudiziaria aveva da tempo condannato gli occupanti a rilasciare l’immobile. Dal 2005 vi sono stati numerosi tentativi di accesso da parte dell’Ufficiale Giudiziario, risultati infruttuosi. Al riguardo, la società proprietaria aveva promosso anche un’azione risarcitoria per il danno subito dal ritardo nell’esecuzione dell’ordine giudiziario di rilascio dell’immobile occupato e da ultimo la Corte di Appello di Milano – Seconda Sezione Civile, con sentenza resa il 29 ottobre 2024, aveva condannato il Ministero dell’Interno al risarcimento del danno a favore della società proprietaria, nella misura di euro 3.309.150,00 (euro 303.915,00 all’anno per gli ultimi dieci anni), nonché alle spese e agli interessi legali. L’esecuzione dello sgombero consentirà anche di evitare ulteriori azioni risarcitorie nei confronti dello Stato.

“Decenni di illegalità tollerata, e più volte sostenuta, dalla sinistra: ora finalmente si cambia. La legge è uguale per tutti: afuera!”. Lo scrive sul suo profilo X il leader della Lega, Matteo Salvini.

“Lo sgombero del centro sociale Leoncavallo segna la fine di una lunga stagione di illegalità. Per trent’anni quell’immobile è stato occupato abusivamente. E al danno si è aggiunta la beffa: lo Stato costretto persino a risarcire i danni dell’occupazione. Oggi finalmente viene ristabilita la legalità. Il governo ha una linea chiara: tolleranza zero verso le occupazioni abusive. Dall’inizio del nostro mandato sono già stati sgomberati quasi 4.000 immobili, tra alloggi di edilizia residenziale pubblica ed edifici di particolare rilievo. Lo sgombero del Leoncavallo è solo un altro passo di una strategia costante e determinata che porteremo ancora avanti”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

SALA “NON SONO STATO AVVERTITO DELLO SGOMBERO”

“Ieri ero a Palazzo Marino, impegnato in incontri di lavoro. Ho delegato il vicecomandante della Polizia locale in mia rappresentanza a partecipare al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che, come consuetudine, si tiene ogni mercoledì. In quella sede non è stato fatto cenno ad alcuno sfratto esecutivo del centro sociale Leoncavallo. Per un’operazione di tale delicatezza, al di là del Comitato, c’erano molte modalità per avvertire l’Amministrazione milanese. Tali modalità non sono state perseguite. Ho ricevuto stamattina dal Prefetto la notizia. L’intervento sul Leoncavallo era sì previsto, ma per il 9 settembre. In considerazione di questa timeline ufficiale, come Comune avevamo continuato, con i responsabili del Leoncavallo, un confronto che portasse alla piena legalità tutta l’iniziativa del centro. Come sottolineato da alcuni quotidiani, si stavano valutando varie soluzioni a norma di legge, che potessero andare nel senso auspicato. Sono convinto, e l’ho già dichiarato in precedenza, che il Leoncavallo rivesta un valore storico e sociale nella nostra città. È la mia opinione, so che le mie parole non troveranno d’accordo tutti. A mio parere, questo centro sociale deve continuare ad emettere cultura, chiaramente in un contesto di legalità. Da anni e anni è un luogo pacifico di impegno. Confermo la volontà di mantenere aperta l’interlocuzione con i responsabili delle attività del centro sociale”. Così il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Pecoraro Scanio a Miami per “Pizza Unesco” e il sostegno alla candidatura a sindaca di Rosen Gonzalez

MIAMI BEACH (USA) (ITALPRESS) – L‘ex Ministro e presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della Campagna Pizza Unesco, annuncia per oggi pomeriggio con l’iniziativa “Aperipizza a Miami Beach”, nata per celebrare e rilanciare nel mondo l’arte del pizzaiolo napoletano, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità e la comunità accogliente di Miami Beach.

L’evento non sarà soltanto un omaggio a una grande tradizione italiana, ma si collegherà anche alla candidatura di Kristen Rosen Gonzalez a sindaca di Miami Beach, con cui si condivide una visione fondata su ecologia, inclusione, solidarietà e lotta contro ogni forma di discriminazione. Ho apprezzato come per esempio ci si prodiga per tutelare sulle spiagge di Miami la riproduzione delle tartarughe marine come stiamo facendo in Italia e nel mediterraneo.

“Questa iniziativa – dichiara Pecoraro Scanio – assume un valore simbolico importante proprio a Miami Beach, città internazionale e multiculturale. Sarà anche un’occasione per coinvolgere la comunità italiana del territorio, promuovendo al tempo stesso un messaggio globale: lavorare ovunque per una transizione ecologica e digitale giusta, capace di unire inclusione, solidarietà e rispetto delle diversità. Dalla biodiversità naturale a quella culturale, fino alle grandi tradizioni popolari come la pizza napoletana”.

Per Pecoraro Scanio, l’aperipizza vuole ricordare che la tutela delle tradizioni e l’autenticità del cibo rispetto al fakefood deve andare di pari passo con l’innovazione e con il rispetto per l’ambiente. “Solo così – afferma – possiamo costruire un futuro più giusto, sostenibile e solidale per tutti i popoli”. L’evento sarà dunque non soltanto una festa intorno a un simbolo italiano amato in tutto il mondo, ma anche un’occasione di impegno civile e culturale, per rafforzare i legami tra comunità diverse e rilanciare la battaglia per un modello di sviluppo inclusivo ed equo.

– foto ufficio stampa Pecoraro Scanio –

(ITALPRESS).

L’Esercito israeliano dà il via alla prima fase dell’invasione di Gaza City

ROMA (ITALPRESS) – Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dato istruzioni all’esercito di “abbreviare i tempi per la conquista delle ultime roccaforti terroristiche e per la sconfitta di Hamas”. “Il primo ministro esprime il suo profondo apprezzamento ai combattenti di riserva mobilitati e alle loro famiglie, nonchè a tutti i soldati delle IDF” si legge in una nota.

Di fatto all’esercito israeliano è stato dato il via alla prima fase dell’invasione di Gaza City. Il portavoce delle Forze di difesa israeliane ha infatti confermato che l’esercito dello Stato ebraico ha dato il via alla prima fase dell’invasione terrestre di Gaza City. Le forze militari controllano già la periferia della città.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).