sabato, Gennaio 17, 2026
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Meeting Rimini, confronto sull’AI per un approccio consapevole

RIMINI (ITALPRESS) – Nel corso dell’incontro “La metrica del pensiero: come riconoscersi nell’era dell’AI”, organizzato al 46^ Meeting di Rimini in collaborazione con la Compagnia delle Opere, esperti e professionisti hanno discusso il rapporto tra intelligenza artificiale e identità umana. Moderato da Paolo Casadei, CEO di Zal Telecomunicazioni, il panel ha visto la partecipazione di Lucia Cenetiempo (creative Technologist ed esperta in Gen AI & Prompt Design), Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore (fondatori di AI Week e del progetto IA Spiegata Semplice), e di Natale Brescianini, monaco benedettino e formatore aziendale. Casadei ha introdotto il dibattito ricordando che “il rischio è un mondo dominato da una logica puramente funzionale, algoritmica, senza cuore. I mattoni nuovi sono la rinnovata comprensione dell’intelligenza umana nella sua unicità e profondità”.
La prima a intervenire è stata Lucia Cenetiempo, che ha ribadito l’urgenza di un approccio consapevole: “Io non credo che l’AI generativa sia il futuro. E’ il presente, sta succedendo in questo momento. Ogni minuto cinque aziende europee adottano questa tecnologia, e il 90% ha già verificato un impatto sulla produttività”. Cenetiempo ha ricordato come l’Italia sia tra i Paesi più avanzati: “Il 53% delle grandi aziende italiane utilizza già l’AI generativa, più della Francia e della Germania. Siamo indietro solo sulle PMI, con appena l’11% di adozione». Ha mostrato applicazioni concrete nei campi della ricerca, del design e del marketing, sottolineando che «l’AI non è una scatola magica. Richiede sempre l’input dell’essere umano. E’ fondamentale imparare a fare le domande giuste: ruolo, task e contesto sono gli ingredienti di un prompt efficace”.
I fondatori di AI Week, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore, hanno ripercorso l’evoluzione della tecnologia e il dibattito culturale che la accompagna. Viscanti ha ricordato che “quando abbiamo iniziato nel 2019 a parlare di intelligenza artificiale sembrava un’utopia. Oggi è parte integrante della vita delle imprese”. Fiore ha osservato: “Le AI iniziano a replicare attività tipicamente umane: pensare, avere una personalità, leggere emozioni. Non possiamo ignorare questa sfida. Progetti come quelli di Stanford e MIT stanno creando modelli che sembrano avere un carattere proprio”. Sul piano creativo, hanno mostrato come i modelli generativi producano immagini, video e musiche di altissimo livello. “Ma questo significa davvero creatività?”, ha domandato Fiore.
Viscanti ha poi ammonito: “Dobbiamo alzare la testa in questa corsa. Non possiamo abbracciare il telefono invece di un amico. Serve un nuovo umanesimo, capace di integrare la tecnologia senza rinunciare alla nostra identità”.
Un tema centrale è stato quello delle relazioni. Fiore ha richiamato le parole di Mark Zuckerberg, secondo cui “negli Stati Uniti una persona ha in media tre amici, l’AI potrebbe creare gli altri dodici”. Un’ipotesi che i relatori hanno giudicato “macabra”, segnalando i rischi di una sostituzione delle relazioni umane autentiche. Al tempo stesso, sono state presentate applicazioni positive, come l’uso di AI in ambito medico: “Sistemi capaci di anticipare diagnosi di tumore al seno con cinque anni di anticipo non sostituiscono i medici, ma li affiancano, permettendo di prendersi cura dei pazienti”, ha sottolineato Viscanti.
La riflessione finale è stata affidata a Padre Natale Brescianini, che ha invitato a non ridurre l’uomo a statistica: “Dobbiamo scegliere se vogliamo essere solo statistici o anche decisivi. Per esserlo serve discernimento”. Il monaco ha richiamato il significato originario di “discernere”: “Vuol dire fare una cernita, trattenere qualcosa e lasciare andare altro. Le nuove tecnologie ci costringono a cambiare la griglia con cui leggiamo concetti come intelligenza, pensare, amare”. Con una metafora ha aggiunto: “Il digitale usa un linguaggio religioso: se ti converti ti salvi, se ti salvi vai nel cloud. Ma senza un senso, anche l’AI resta vuota. La vera domanda è quale umano vogliamo promuovere”. Ha concluso richiamando il compito affidato all’uomo nel libro della Genesi: “Coltivare e custodire il giardino. Oggi il giardino è anche l’ibridazione tra macchina e umano. Il limite, il dubbio, la relazione: sono queste le cose che ci rendono veramente umani”.
L’incontro si è chiuso con un appello condiviso: affrontare l’era dell’AI non con paura o cieco entusiasmo, ma con responsabilità. “Abbiamo metriche che non sono delle macchine – ha ricordato Casadei -. Senza un senso non si capisce nulla, perchè il senso è ciò che dà direzione anche allo sviluppo tecnologico”.

– Foto Meeting di Rimini 2025 –

(ITALPRESS).

Como-Lazio 2-0 con Douvikas e Paz, “prima” con spiegazione arbitro

COMO (ITALPRESS) – Comincia alla grande il campionato di Serie A del Como, che nella prima giornata batte in casa la Lazio per 2-0. Viceversa, quindi, non parte al meglio la seconda avventura di Maurizio Sarri alla guida dei biancocelesti. Grande entusiasmo al “Sinigaglia”, in virtù del mercato estivo dei lariani che ha ribadito le ambizioni della società. Un entusiasmo ripagato dagli uomini di Fabregas, che partono fortissimo fin dalle prime battute, distinguendosi per il pressing asfissiante, la qualità delle giocate e la capacità di coinvolgere tutti i calciatori in campo. Tra i più attivi, ovviamente, c’è Paz, ma da sottolineare anche il grando impatto di Ramon e di Jesus Rodriguez: quest’ultimo va vicino al gol al 20′ dopo un recupero palla in zona offensiva. Poco dopo Provedel è chiamato alla bella parata sul tentativo di Vojovoda in controbalzo. La Lazio fatica ad uscire e si fa vedere solo dopo la mezz’ora con un tiro di Cancellieri. Il più positivo degli ospiti è Tavares, che sul finire di frazione crea scompiglio nell’area del Como e serve Castellanos, che viene chiuso. La ripresa si apre con uno squillo di Cancellieri, ma al 47′ Paz salta Tavares e imbuca per Douvikas, che resiste di fisico su Gila e batte in diagonale Provedel. In questa fase la partita è aperta: il Como sfiora il raddoppio con Da Cunha e Ramon, ma la Lazio risponde con Castellanos, che prima non arriva per centimetri sull’assist di Zaccagni, e poi, al 63′, trova il gol scattando sul filo del fuorigioco sul lancio di Gila. Un offside che in realtà c’è, come evidenzia il Var; ed è anche un momento “storico”, perchè per la prima volta la decisione del Var viene spiegata in campo dall’arbitro, in questo caso Manganiello: una novità che abbiamo conosciuto al Mondiale per club e che, da questa stagione, è presente anche in Italia. Nel Como entra Morata, che tenta subito un tiro da lontano mancando di poco la porta, ma il secondo gol porta la firma del solito Paz, autore di una meravigliosa rete direttamente da punizione. Non è finita, perchè la squadra di Fabregas, sulle ali dell’entusiasmo, non si ferma e sfiora il terzo gol con Vojvoda (traversa) e Da Cunha (ancora pronto Provedel). Il Como tornerà in campo sabato 30 agosto con la sua prima trasferta, contro il Bologna, mentre domenica 31 la Lazio debutterà all’Olimpico contro il Verona.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Como-Lazio 2-0 con Douvikas e Paz, “prima” con spiegazione arbitro

COMO (ITALPRESS) – Comincia alla grande il campionato di Serie A del Como, che nella prima giornata batte in casa la Lazio per 2-0. Viceversa, quindi, non parte al meglio la seconda avventura di Maurizio Sarri alla guida dei biancocelesti. Grande entusiasmo al “Sinigaglia”, in virtù del mercato estivo dei lariani che ha ribadito le ambizioni della società. Un entusiasmo ripagato dagli uomini di Fabregas, che partono fortissimo fin dalle prime battute, distinguendosi per il pressing asfissiante, la qualità delle giocate e la capacità di coinvolgere tutti i calciatori in campo. Tra i più attivi, ovviamente, c’è Paz, ma da sottolineare anche il grando impatto di Ramon e di Jesus Rodriguez: quest’ultimo va vicino al gol al 20′ dopo un recupero palla in zona offensiva. Poco dopo Provedel è chiamato alla bella parata sul tentativo di Vojovoda in controbalzo. La Lazio fatica ad uscire e si fa vedere solo dopo la mezz’ora con un tiro di Cancellieri. Il più positivo degli ospiti è Tavares, che sul finire di frazione crea scompiglio nell’area del Como e serve Castellanos, che viene chiuso. La ripresa si apre con uno squillo di Cancellieri, ma al 47′ Paz salta Tavares e imbuca per Douvikas, che resiste di fisico su Gila e batte in diagonale Provedel. In questa fase la partita è aperta: il Como sfiora il raddoppio con Da Cunha e Ramon, ma la Lazio risponde con Castellanos, che prima non arriva per centimetri sull’assist di Zaccagni, e poi, al 63′, trova il gol scattando sul filo del fuorigioco sul lancio di Gila. Un offside che in realtà c’è, come evidenzia il Var; ed è anche un momento “storico”, perchè per la prima volta la decisione del Var viene spiegata in campo dall’arbitro, in questo caso Manganiello: una novità che abbiamo conosciuto al Mondiale per club e che, da questa stagione, è presente anche in Italia. Nel Como entra Morata, che tenta subito un tiro da lontano mancando di poco la porta, ma il secondo gol porta la firma del solito Paz, autore di una meravigliosa rete direttamente da punizione. Non è finita, perchè la squadra di Fabregas, sulle ali dell’entusiasmo, non si ferma e sfiora il terzo gol con Vojvoda (traversa) e Da Cunha (ancora pronto Provedel). Il Como tornerà in campo sabato 30 agosto con la sua prima trasferta, contro il Bologna, mentre domenica 31 la Lazio debutterà all’Olimpico contro il Verona.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Il Cagliari agguanta la Fiorentina sull’1-1 al 94′

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari beffa la Fiorentina in pieno recupero e pareggia 1-1 la gara della Unipol Domus, valevole per la prima giornata del campionato di Serie A 2025/2026. I rossoblù impongono il pareggio in extremis ai toscani: al vantaggio di Rolando Mandragora risponde il gol di Sebastiano Luperto.
Buon avvio di partita da parte della compagine viola, che prova a costruire delle interessanti manovre offensive. Intorno al quarto d’ora di gioco anche la squadra rossoblù esce dalla propria metà campo e al 22′ va vicina al gol del vantaggio con Folorunsho: il centrocampista colpisce di testa sugli sviluppi di un corner e De Gea, con la complicità di Gosens, riesce a sventare la minaccia. Dopo il cooling break i ragazzi di Stefano Pioli cercano di riorganizzare le idee, arrivando alla conclusione al 34′ con Kean, che però viene respinta da Zappa. Nel finale di primo tempo gli animi iniziano a scaldarsi e il direttore di gara Simone Sozza è costretto ad estrarre due cartellini gialli nell’arco di pochi minuti all’indirizzo di Obert e Borrelli. Al termine dei tre minuti di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa Pioli effettua subito due sostituzioni, mandando in campo Mandragora e Viti al posto di Ndour e Ranieri. Al 51′ Gudmundsson viene innescato da Gosens, ma Caprile in uscita anticipa l’islandese. Qualche minuto più tardi Borrelli ha una grande occasione per portare avanti i suoi ma, su assist di Obert, spedisce di poco a lato calciando a botta sicura. Dopo un pericoloso contropiede del neo-entrato Luvumbo, la Fiorentina passa in vantaggio grazie alla rete realizzata da Rolando Mandragora: l’ex Pescara sfrutta il cross di Gudmundsson e di testa anticipa Mina per l’1-0. Il Cagliari, dunque, prova ad affidarsi ai cambi di Fabio Pisacane per riacciuffare la partita, ma a rendersi pericolosi sono ancora i viola con Kean, che al 77′ calcia alto a due passi dalla porta. Il più attivo nelle file rossoblù è Gaetano, che all’84’ costringe De Gea ad effettuare un grande intervento per difendere il risultato. Quando la partita sembra avviata alla conclusione, al 94′, ci pensa il colpo di testa di Sebastiano Luperto su cross di Gaetano a fissare il punteggio sul definitivo 1-1. In virtù di questo pareggio Fiorentina e Cagliari cominciano la loro stagione con un punto a testa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Cagliari agguanta la Fiorentina sull’1-1 al 94′

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari beffa la Fiorentina in pieno recupero e pareggia 1-1 la gara della Unipol Domus, valevole per la prima giornata del campionato di Serie A 2025/2026. I rossoblù impongono il pareggio in extremis ai toscani: al vantaggio di Rolando Mandragora risponde il gol di Sebastiano Luperto.
Buon avvio di partita da parte della compagine viola, che prova a costruire delle interessanti manovre offensive. Intorno al quarto d’ora di gioco anche la squadra rossoblù esce dalla propria metà campo e al 22′ va vicina al gol del vantaggio con Folorunsho: il centrocampista colpisce di testa sugli sviluppi di un corner e De Gea, con la complicità di Gosens, riesce a sventare la minaccia. Dopo il cooling break i ragazzi di Stefano Pioli cercano di riorganizzare le idee, arrivando alla conclusione al 34′ con Kean, che però viene respinta da Zappa. Nel finale di primo tempo gli animi iniziano a scaldarsi e il direttore di gara Simone Sozza è costretto ad estrarre due cartellini gialli nell’arco di pochi minuti all’indirizzo di Obert e Borrelli. Al termine dei tre minuti di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa Pioli effettua subito due sostituzioni, mandando in campo Mandragora e Viti al posto di Ndour e Ranieri. Al 51′ Gudmundsson viene innescato da Gosens, ma Caprile in uscita anticipa l’islandese. Qualche minuto più tardi Borrelli ha una grande occasione per portare avanti i suoi ma, su assist di Obert, spedisce di poco a lato calciando a botta sicura. Dopo un pericoloso contropiede del neo-entrato Luvumbo, la Fiorentina passa in vantaggio grazie alla rete realizzata da Rolando Mandragora: l’ex Pescara sfrutta il cross di Gudmundsson e di testa anticipa Mina per l’1-0. Il Cagliari, dunque, prova ad affidarsi ai cambi di Fabio Pisacane per riacciuffare la partita, ma a rendersi pericolosi sono ancora i viola con Kean, che al 77′ calcia alto a due passi dalla porta. Il più attivo nelle file rossoblù è Gaetano, che all’84’ costringe De Gea ad effettuare un grande intervento per difendere il risultato. Quando la partita sembra avviata alla conclusione, al 94′, ci pensa il colpo di testa di Sebastiano Luperto su cross di Gaetano a fissare il punteggio sul definitivo 1-1. In virtù di questo pareggio Fiorentina e Cagliari cominciano la loro stagione con un punto a testa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Meeting Rimini, Scholz “Qui ci si confronta senza pregiudizi”

RIMINI (ITALPRESS) – “A partire dal primo incontro tra una madre palestinese e una israeliana, si è capito dove vogliamo portare l’attenzione: sulle esperienze di persone che vivono dentro i conflitti, dentro situazioni difficili con un desiderio di costruire, di mettersi in gioco anche se tutto sembra ostacolarli. Sono state due testimonianze grandiose che hanno segnato molto i primi tre giorni del Meeting”. Lo ha detto all’Italpress Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, a margine della 46esima edizione.

xi5/sat

L’Italia chiude con quattro argenti ai Mondiali di canoa

MILANO (ITALPRESS) – Si chiude con la medaglia d’argento di Susanna Cicali nel K1 5000 donne il Mondiale di canoa e paracanoa 2025 di Milano. Due le medaglie arrivate oggi – l’altra con Christian Volpi nel KL2 uomini 200 -, quattro gli argenti totali conquistati nella cinque giorni di gare all’Idroscalo di Milano (Andrea Di Liberto nel K1 200 e Viktoryia Pistis Shablova nel VL1 200). Gara emozionante quella dell’azzurra, in grado di gestire bene la lunga distanza, specialità della casa: per un paio d’ore il risultato è stato sub iudice a causa di una bandierina saltata da circa 25 atlete che di fatto hanno sbagliato il percorso, ma dopo i due ricorsi è stato confermato l’ordine d’arrivo. Soddisfatta Cicali: “Si è concluso un bel ciclo, è stata una bellissima gara, sapevo che sarei dovuta essere veloce al giro di boa, è stato un momento importante della gara, sono super orgogliosa, ho fatto una gran partenza”.
Delusione invece per Tacchini e Casadei, medaglia d’argento a Parigi 2024. I due, tra i più attesi al mondiale casalingo, sono arrivati sesti nel C2 500 uomini a causa di un problema in partenza: “Ci sentivamo molto bene stamattina, poteva essere un’ottima giornata, il vento sembrava contro, quindi una gara più lunga, a nostro favore, invece è successo un imprevisto che capita a tutti, è andata così, non so se senza quell’errore saremmo riusciti a stare con gli altri”, ha dichiarato Tacchini. Non manca però l’ironia e la voglia di guardare oltre: “Di buono ci portiamo la crescita del movimento, portare gente all’Idroscalo è un’ottima cosa, non abbiamo un bel rapporto coi campionati del mondo, diciamo che se continuiamo ad avercelo con le Olimpiadi lo accetto”. Nel pomeriggio è arrivato il quinto posto nel C1 5000 uomini per Tacchini, delusione anche nel K2 500 con Samuele Burgo e Tommaso Freschi, settimi all’arrivo.
Positivo il bilancio da parte del vice presidente vicario della Fick Antonio Rossi, candidato unico alla presidenza e di fatto successore di Luciano Buonfiglio: “Il presidente Konietzko ci ha fatto i complimenti per ciò che è stato fatto come organizzazione, li giro a volontari e staff federale, abbiamo messo gli atleti nelle migliori condizioni per gareggiare e penso che gli atleti abbiano apprezzato. C’è tanta voglia di fare, è il primo mondiale di un quadriennio olimpico che ci porterà a Los Angeles 2028, c’è tanto da lavorare. Abbiamo preso le misure su alcune nazioni, sappiano dove abbiamo sbagliato, questo ci porterà a lavorare di più, ci aspettavamo il C2 il K2, il fatto di essersela giocata in finale è un risultato di rilievo”.
Presente anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che in mattinata ha ricevuto la visita del ministro Giancarlo Giorgetti: “Ci sono state 80 nazioni, 2200 accrediti, abbiamo ricevuto i complimenti da parte di tutti, sono davvero commosso nel lasciare la mia Federazione, ha funzionato tutto, abbiamo avuto una segreteria eccezionale, uno staff incredibile, è stato il più bel Mondiale degli ultimi dieci anni, questo ci inorgoglisce, a sei mesi dalle Olimpiadi siamo stati una bella testimonianza, abbiamo superato qualsiasi prova e verifica, questo ci rende orgogliosi”.
– foto ufficio stampa Fick –
(ITALPRESS),