sabato, Gennaio 17, 2026
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Dalle Zes un nuovo impulso economico alle regioni del Sud

NAPOLI (ITALPRESS) – Le Zone economiche speciali servono a dare un nuovo impulso economico alle 8 regioni del Sud: ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/azn

Scoperto mercato illecito di auto rubate, undici arresti nel foggiano

FOGGIA (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 20 indagati, tutti originari della Provincia di Foggia, accusati di furto aggravato, ricettazione, riciclaggio e detenzione illecita di arma clandestina.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Foggia e condotta sinergicamente dai militari dell’Arma delle Province di Foggia e Campobasso – dove erano particolarmente attivi, così come in altre località del territorio nazionale, i due gruppi dediti alla commissione di furti d’auto – costituisce la naturale prosecuzione di un’operazione condotta dalla Compagnia di San Severo (Foggi) nel febbraio 2024, che portò all’adozione di misure cautelari restrittive nei confronti di 19 persone, con l’accusa – a vario titolo – di associazione finalizzata alla commissione di rapine, furti, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli, nonchè di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le successive indagini hanno consentito di accertare come tre arrestati di quella operazione, prima dal carcere e poi dalle rispettive abitazioni dove erano ristretti ai domiciliari, abbiano gradualmente riorganizzato le attività, finalizzate alla alimentazione del mercato illecito di autovetture rubate e della relativa ricambistica.

Le attività dei Carabinieri avrebbero documentato l’operatività di due distinti gruppi criminali dediti al furto di veicoli, che venivano successivamente portati a San Severo o in centri limitrofi per essere rivenduti o sezionati per il successivo commercio dei pezzi di ricambio. Il monitoraggio di officine meccaniche e di autodemolizioni contigue agli indagati avrebbe, inoltre, permesso di ricostruire le operazioni di occultamento delle auto rubate e di smontaggio delle parti da destinare alla vendita, avvenute principalmente presso un sito abusivo, nonchè accertare l’adozione di espedienti, attraverso la modifica e l’alterazione (punzonatura, smerigliatura) di telai e targhe, tesi ad ostacolarne l’identificazione.

Nel provvedimento eseguito sono stati contestati complessivamente 28 episodi di furto – consumato o tentato – di autovetture e veicoli commerciali, rubati tra luglio e settembre 2024 in diverse regioni (Puglia, Abruzzo, Molise, Marche e Campania).

I Carabinieri hanno: sottoposto a fermo di indiziato di delitto due persone, fermate dopo un inseguimento a bordo di un’auto di grossa cilindrata risultata rubata; denunciato 7 persone per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e/o grimaldelli; sequestrato 24 veicoli, 8 furgoni, motori e parti meccaniche di decine di autovetture, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro; sottoposto a sequestro, a San Severo, un capannone utilizzato per le operazioni di smontaggio dei mezzi.

I Carabinieri sarebbero riusciti a ricostruire l’avvenuto furto di un’autovettura da parte di un minorenne foggiano, tragicamente scomparso durante un sinistro stradale accaduto mentre era alla guida del veicolo appena rubato e di cui avrebbe perso il controllo mentre si riprendeva durante una “diretta” su un social network. Dei 20 indagati, 7 sono stati condotti in carcere e 4 agli arresti domiciliari, mentre ad altri 9 è stata notificata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Tajani “Garantire l’incolumità dei giornalisti a Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – “E‘ stato un incontro privato, abbiamo parlato generalmente di pace, ho ribadito qual è il nostro impegno per la difesa anche delle minoranze cristiane, sia a Gaza, sia in Cisgiordania, non perchè valga più la vita di un palestinese cristiano rispetto al palestinese musulmano, ma perchè i cristiani palestinesi sono elemento di pace, costruttori di pace e di stabilità”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine dell’incontro con Papa Leone XIV.

“Continuiamo a lavorare anche con i rapporti tra i Nunzi apostolici e gli ambasciatori italiani, sono sempre molto stretti e spesso c’è una comunità di intenti, quindi insieme lavoriamo per costruire la pace nel mondo”, ha spiegato.

Sull’impegno dell’Italia per la stampa indipendente dentro la Striscia di Gaza “abbiamo già firmato un documento insieme a tanti altri Paesi, la nostra posizione sulla libertà di stampa non cambia: crediamo che sia giusto garantire l’incolumità dei giornalisti ed è giusto che possano compiere il loro lavoro anche nella Striscia di Gaza”, ha concluso.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cinema e audiovisivo, oltre 240 mila opportunità di lavoro entro fine anno

ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 240mila le nuove assunzioni in programma nell’anno in corso per i professionisti del sistema Cinema e Audiovisivo. Considerando l’incidenza sul comparto ICT, per il settore Tv e Cinema e servizi tecnici correlati da solo è attesa una domanda di 15mila profili su base annua. Questo è quanto emerge dallo studio di Assolavoro Datalab, l’Osservatorio dell’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, che ha stilato la top ten dei profili più ricercati nel sistema Cinema e Audiovisivo in Italia. L’indagine sulle 10 figure professionali più richieste è stata condotta su oltre 60mila annunci di lavoro sulle principali piattaforme, LinkedIn e Indeed, e su fonti terze qualificate. Dai Content Creator agli editor video, passando per i motion designer, i videogiornalisti e i tecnici della distribuzione digitale di contenuti cinematografici. La richiesta per figure all’interno dell’area tecnica e creativa della produzione video e cinematografica è alta e non solo per il Cinema, anche per il settore della Tv on demand che, con l’avvento delle piattaforme digitali, è da diversi anni in costante crescita.

Gli showrunner sono richiesti per scrivere ma anche supervisionare la sceneggiatura, definire stile, tono e struttura narrativa, garantendo coerenza e visione unitaria al prodotto, dalla scrittura alla post-produzione. Insieme all’area creativa del comparto video e cinematografico, cresce anche la domanda per i professionisti di gestione, strategia e supporto alla produzione. Il development producer è una figura chiave nella supervisione dell’intero processo produttivo, garantendo il rispetto di tempi e budget, così come il cost controller, che monitora spese e anche accesso a incentivi pubblici. In un contesto in cui i dati influenzano sempre di più le scelte dei telespettatori, ruolo cruciale è quello del data digital analytics manager, che fornisce indicazioni fondamentali per orientare la produzione e la diffusione in chiave data-driven. Altro tassello richiesto è il marketing specialist, che interviene nelle strategie di posizionamento, e il production assistant, essenziale nel garantire l’efficienza operativa del set.

Dallo studio risulta inoltre evidente come anche il sistema del Cinema e Audiovisivo si sta trasformando con l’introduzione delle nuove tecnologie. L’intrattenimento audiovisivo diventerà sempre più immersivo, creativo e personalizzato. Grazie all’IA i contenuti saranno adattati in tempo reale alle scelte degli utenti che influenzeranno direttamente lo sviluppo delle storie. La creatività umana resterà comunque centrale, adottando l’intelligenza artificiale più come “co-pilota”, un aiutante in grado di automatizzare i compiti tecnici lasciando spazio all’umano per la direzione strategica, etica ed emotiva del processo creativo. A contribuire alla promozione dell’intero settore anche festival e manifestazioni, come la Mostra del Cinema di Venezia che quest’anno si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre, che rappresentano non solo vetrine internazionali per autori, produzioni e nuovi talenti, ma anche fondamentali hub di networking e sviluppo economico per l’industria. Tali rassegne generano, poi, un importante indotto sul territorio e possono determinare il successo commerciale di un’opera ancora prima della sua distribuzione ufficiale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Regione Piemonte stanzia 5 milioni per l’assistenza scolastica agli studenti con disabilità

TORINO (ITALPRESS) – Il Piemonte conferma il proprio impegno a favore dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, stanziando 5 milioni di euro per l’anno 2025 destinati alle Province ed alla Città Metropolitana di Torino per garantire assistenza all’autonomia e alla comunicazione agli alunni delle scuole superiori.

Una misura concreta, una risposta doverosa che – nelle parole del Vicepresidente della Regione Elena Chiorino – “testimonia come il Piemonte non lasci indietro nessuno e abbia ben chiaro che il diritto allo studio non è uno slogan, ma un dovere costituzionale”.

I fondi si affiancano agli oltre 8 milioni di euro già attribuiti dal Governo Nazionale tramite il Fondo unico per l’inclusione, rafforzando così gli interventi già previsti per sostenere alunni con disabilità fisiche, sensoriali o con bisogni educativi speciali. Le risorse potranno essere utilizzate per attivare interventi personalizzati, sia individuali che di gruppo, sulla base delle reali necessità segnalate da scuole e territori.

“Parliamo di famiglie che ogni giorno affrontano sfide enormi: a loro dobbiamo soprattutto strumenti e soluzioni, facendo la nostra parte con risorse importanti.” Il provvedimento, adottato dalla Giunta Regionale, rientra nel quadro dell’Atto di indirizzo per il diritto allo studio approvato dal Consiglio Regionale e prevede che le Province e la Città Metropolitana elaborino piani provinciali di intervento, calibrati sulle esigenze locali. Un’azione coordinata, efficace e volta a garantire uguali opportunità di apprendimento a tutti i ragazzi, in ogni angolo del Piemonte.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Malta, protesta pro-Palestina contro una conferenza affiliata a Israele

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Attivisti pro-Palestina si sono riuniti domenica sera a St Julian’s per protestare contro una conferenza medica affiliata a Israele che si sta svolgendo all’Hotel Hilton. Il 33° Congresso Mondiale dell’Associazione Internazionale delle Scienze e dei Disturbi della Comunicazione (IALP), in programma dal 24 al 28 agosto, è stato criticato per essere co-organizzato dall’Associazione Israeliana di Logopedia, Audiologia e Linguistica (ISHLA) e da Paragon Team. Gli attivisti accusano ISHLA di legami con riservisti dell’esercito israeliano e di includere membri residenti in insediamenti situati su terra palestinese occupata.

La manifestazione, organizzata dalla ONG Gustizzja Ghall-Palestina, ha visto decine di persone sventolare bandiere palestinesi nei giardini di Spinola, di fronte alla sede della conferenza. “Il nostro messaggio è semplice: fermate ora il genocidio a Gaza”, ha dichiarato Reuben Grima, sottolineando il bombardamento israeliano contro il sistema sanitario di Gaza. Ha aggiunto che ai membri dell’IALP è stato chiesto di firmare una dichiarazione di condanna di Israele ed esprimere solidarietà con gli operatori sanitari palestinesi. Membri del comitato del partito politico Momentum, Katya Compagno e Natasha Azzopardi, si sono uniti alla protesta lanciando un messaggio chiaro: Malta non può continuare a fare affari come se nulla fosse mentre a Gaza si sta compiendo un massacro.

“Siamo qui perché non si può separare la vita professionale dagli orrori che si stanno consumando a Gaza”, ha dichiarato Katya Compagno, aggiungendo: “la sofferenza del popolo palestinese è intollerabile e il silenzio è inaccettabile. Chiediamo ancora una volta al governo di fare ciò che è giusto e riconoscere immediatamente lo Stato di Palestina“. L’ex presidente del Consiglio dei Cantieri Navali, Sammy Meilaq, ha accusato Israele di essere “il più grande stato terrorista al mondo” e ha criticato il premier Robert Abela e il ministro degli Esteri Ian Borg per non aver condannato le azioni israeliane. L’attivista Yana Mintoff ha criticato l’Hotel Hilton e le aziende locali coinvolte nell’organizzazione dell’evento, chiedendo al governo di sostenere sanzioni contro Israele. “Vogliamo che il governo abbia più coraggio” ha detto. L’iniziativa è stata sostenuta anche da diverse altre ONG.

– foto Momentum –

(ITALPRESS).

Malta inasprirà le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha intenzione di inasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti: lo ha annunciato il primo ministro Robert Abela durante un’intervista radiofonica, a seguito di una serie di incidenti mortali legati a conducenti sotto l’influenza. “È in corso un esercizio per determinare se le pene siano sufficienti. Se volete il mio parere, credo che ci debba essere una revisione seria”, ha dichiarato Abela. Ha sottolineato che i trasgressori dovranno affrontare “pene severe” e saranno condannati secondo tutto il peso della legge. L’annuncio arriva dopo diversi incidenti di grande risonanza. Il 27 luglio, una madre di quattro figli di 62 anni è stata uccisa a La Valletta quando un’auto l’ha travolta; il conducente risultava presumibilmente cinque volte oltre il limite consentito.

Meno di due settimane dopo, un corriere di Wolt è morto in un incidente con fuga del conducente, coinvolgendo un diciassettenne che, secondo quanto riferito, era anch’egli oltre il limite. Giovedì scorso, un automobilista quattro volte sopra il limite legale di alcol è andato a scontrarsi frontalmente con un autobus a Sliema, anche se senza vittime. Medici, l’Associazione delle Compagnie di Assicurazione di Malta e l’Associazione Ristoratori hanno chiesto pene più severe e controlli casuali su strada. Anche il magistrato Joe Mifsud ha invocato test obbligatori per alcol e droghe dopo un incidente mortale in moto legato all’uso di cocaina. L’Opposizione Nazionalista si è impegnata a presentare una proposta di legge per introdurre la tolleranza zero in tali casi.

Abela ha affermato che, oltre alla nuova legislazione, i controlli saranno rafforzati con una maggiore presenza di polizia, Transport Malta e pattuglie LESA. Ha aggiunto che anche le campagne di sensibilizzazione pubblica saranno fondamentali per scoraggiare la guida pericolosa.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Barba al Palo – Benvenuto Como, benvenuto campionato

ROMA (ITALPRESS) – Il direttore editoriale di Italpress, Italo Cucci, si sofferma sul Como, la sorpresa più bella della prima giornata di campionato.
ic/mc/mrv

Simonelli “Euro2032 a rischio, provato a chiudere il mercato prima”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo provato a far chiudere il mercato prima dell’inizio del campionato, sono andato personalmente a Londra per incontrare l’amministratore delegato della Premier League Richard Master. Inghilterra, Germania e Francia erano d’accordo, ma la Spagna si è opposta. Essendo dei campionati interconnessi, se non prendiamo una decisione tutti insieme non si può fare, si correrebbe il rischio di perdere un giocatore senza poi poterlo sostituire. Ci stiamo lavorando, speriamo l’anno prossimo di convincere il presidente della Liga Tebas, una persona molto intelligente ma anche molto difficile”. Così il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sulla possibilità in futuro di poter chiudere la sessione estiva di calciomercato prima dell’inizio del campionato.

Tutt’altro che lusinghiero il capitolo stadi in vista di Euro 2032: “Udine è un esempio di eccellenza, il suo Bluenergy Stadium ci ha fatto fare una gran bella figura. Peccato però che, al di là di Udine, Bergamo e Torino, il resto dei nostri stadi è in uno stato comatoso. Ceferin ha criticato fortemente gli stadi italiani e gli do ragione. Siamo arretrati rispetto a tutti gli altri paesi: negli ultimi 18 anni abbiano inaugurato solo sei stadi, di cui solo tre in Serie A. Nel resto d’Europa 226. Stiamo insistendo col governo per snellire la procedura ma sono veramente preoccupato per gli Europei 2032. Candidatura a rischio? Spero sia solo una mia preoccupazione. Ma quando il presidente dell’Uefa dice che i nostri stadi sono in uno stato comatoso e gli Europei sono tra sei anni, il rischio che ci possa essere revocata la candidatura c’è. Rischiamo una figura non bellissima a livello internazionale. Spero che questo rischio lo veda anche il governo e che possa servire per snellire la burocrazia e per mettere a tacere i famosi comitati del no, che in Italia non fanno mai fare niente, e le sovrintendenze che dovrebbero tutelare i beni culturali. Ma non ho capito che tipo di tutela ci debba essere per uno stadio come San Siro: ha cent’anni, è stato rifatto nel 1955 e si discute se è stato inaugurato prima o dopo novembre. Sono cose assurde: è uno stadio che non è più funzionale al gioco del calcio e ad accogliere degnamente le persone. Basta andare nei bagni di San Siro per rendersi conto. Si deve rifare un nuovo stadio, punto e basta, mettendo fine a tutte queste diatribe strumentali e senza senso”.

Circa Milan-Como a Perth per la concomitanza delle Olimpiadi Invernali, “è ancora una questione aperta e non decisa, devono arrivare delle autorizzazioni che non sono ancora arrivate. Perth è particolarmente lontana, ma l’Australia ha una base importante di tifosi del calcio italiano. Per noi è molto importante far vedere le nostre squadre all’estero per aumentare ricavi, visibilità e appeal. Immagino che non saranno tantissimi i tifosi che andranno a Perth, anche se Milan e Como organizzerebbero dei viaggi speciali. Comunque credo proprio che il Milan rimborserà ai tifosi la quota parte dell’abbonamento”.

Il numero uno della Lega si sofferma anche sulle novità arbitrali: “Mi convincono, perchè tutto ciò che va verso la trasparenza è positivo. Domani avremo la Supercoppa Primavera tra Inter e Cagliari e testeremo il Var a chiamata, un altro strumento di trasparenza“. Infine, sulla Nazionale: “Ho grande fiducia in Gattuso, sono certo che ci porterà ai Mondiali, sarebbe un disastro se non accadesse”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Gaza, l’Idf colpisce l’ospedale Nasser a Khan Yunis: 15 morti tra cui 4 giornalisti

ROMA (ITALPRESS) – Almeno 21 persone sono morte a Gaza all’alba di oggi in raid israeliani, tra cui diversi bambini e civili, secondo le autorità locali e fonti mediche presenti nella Striscia curate dalla Tv al Jazeera. Ed è salito a 15 il numero delle vittime, tra cui quattro giornalisti, a seguito del raid condotto questa mattina dall’esercito israeliano (IDF) contro l’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono media palestinesi, citati dal Times of Israel. Tra le vittime c’è il cameraman Hussam Masri, impiegato dell’agenzia di stampa palestinese.

La situazione umanitaria a Gaza rimane gravissima, con ospedali in difficoltà a causa della carenza di carburante e della sovrappopolazione nei rifugiati. Israele afferma di mirare a miliziani di Hamas, ma non ha fornito prove pubbliche a sostegno di queste affermazioni nelle circostanze di questi attacchi. Complessivamente, il conflitto ha provocato decine di migliaia di morti e una crisi umanitaria senza precedenti nella regione.

TAJANI: “GARANTIRE L’INCOLUMITA’ DEI GIORNALISTI A GAZA”

L’IDF “RAID NON CONDOTTO DALL’AVIAZIONE”

Un funzionario militare israeliano ha dichiarato che l’attacco delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) contro l’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, non è stato un raid aereo condotto dall’aviazione. L’IDF non ha ancora rilasciato commenti ufficiali sull’operazione, che secondo fonti palestinesi ha causato 15 morti, tra cui quattro giornalisti. Tra le vittime figurano il cameraman Hussam al-Masri, ucciso nel primo attacco, e il fotografo Hatem Khaled, ferito in un secondo strike, secondo quanto riferito da fonti sanitarie palestinesi. Gli altri tre giornalisti deceduti sono stati identificati come Mariam Abu Dagga, Mohammed Salama e Moaz Abu Taha. Tra le vittime anche un soccorritore. Testimoni riferiscono che il secondo attacco è avvenuto dopo che squadre di soccorso e giornalisti si erano precipitati sul luogo del primo strike. Mohammed Salama lavorava come fotoreporter e cameraman per Al Jazeera, secondo quanto riportato dalla rete qatariota. L’IDF non ha ancora fornito dettagli ufficiali sugli attacchi, che hanno causato almeno 15 morti, secondo i rapporti palestinesi.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).