sabato, Gennaio 17, 2026
Home Blog Pagina 940

Terremoto al largo delle isole Egadi di magnitudo 4.7

TRAPANI (ITALPRESS) – Un sisma di magnitudo 4.7 si è verificato in mare, nell’area del Tirreno Meridionale, al largo delle isole Egadi, nel trapanese. Il terremoto, avvenuto alle 6.07, è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma a una profondità di 10 km.

-foto screenshot sito Ingv-

(ITALPRESS)

Terremoto al largo delle isole Egadi di magnitudo 4.7

TRAPANI (ITALPRESS) – Un sisma di magnitudo 4.7 si è verificato in mare, nell’area del Tirreno Meridionale, al largo delle isole Egadi, nel trapanese. Il terremoto, avvenuto alle 6.07, è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma a una profondità di 10 km.
-foto screenshot sito Ingv-
(ITALPRESS).

La tecnologia dietro le app: come nascono e si sviluppano

Nel giro di poco più di un decennio, le app hanno trasformato radicalmente il nostro modo di vivere, comunicare, lavorare e divertirci. Se un tempo i software erano prerogativa di computer e sistemi complessi, oggi il loro equivalente tascabile è a portata di mano in ogni momento, grazie agli smartphone e ai tablet. Ma cosa si cela dietro la creazione di un’app e quali sono le tecnologie e i processi che la rendono possibile?

Dall’idea al prototipo

Ogni app nasce da un’idea, che può rispondere a un bisogno specifico, offrire un servizio innovativo o semplicemente proporre una nuova forma di intrattenimento. La fase iniziale è quella di definizione del concept: qui si identificano obiettivi, target di riferimento e funzioni principali.

Una volta consolidata la visione, si passa alla progettazione del prototipo. Questa fase coinvolge designer UX/UI, che studiano l’esperienza utente e definiscono la disposizione delle schermate, i colori, le interazioni e la logica di navigazione. È qui che si decide se un’app avrà un’interfaccia minimalista e veloce o ricca di dettagli e animazioni. Il prototipo viene poi validato attraverso test interni o focus group, che consentono di capire se l’idea funziona nella pratica e se l’interazione è intuitiva.

Tipologie di app e tecnologie di base

Le app non sono tutte uguali: la loro struttura e la loro tecnologia di sviluppo variano in base a obiettivi e piattaforme.

Le app native sono sviluppate per un sistema operativo specifico, come Android (in linguaggi come Java o Kotlin) o iOS (con Swift o Objective-C). Queste garantiscono le migliori prestazioni e un accesso completo alle funzionalità del dispositivo, come fotocamera, GPS o sensori.

Le app ibride e cross-platform, invece, sono create con tecnologie che permettono di funzionare su più sistemi operativi con un unico codice sorgente. Framework come React Native, Flutter o Ionic consentono di risparmiare tempo e costi, pur con qualche compromesso sulle performance rispetto alle app native.

Infine, ci sono le Progressive Web App (PWA), applicazioni web che offrono un’esperienza molto simile a quella di un’app nativa, ma accessibili direttamente dal browser. Non richiedono installazione e possono funzionare anche offline grazie alla cache locale.

Backend e infrastruttura: il motore invisibile

Se l’interfaccia di un’app è ciò che l’utente vede e tocca, il backend è il motore invisibile che ne garantisce il funzionamento. Si tratta dell’insieme di server, database e API che elaborano dati, gestiscono utenti, processano pagamenti e comunicano con il dispositivo. Le tecnologie backend più diffuse includono Node.js, Django, Ruby on Rails e Laravel. I database, come MySQL, PostgreSQL o MongoDB, memorizzano le informazioni necessarie, mentre i server cloud — come Amazon Web Services, Google Cloud o Microsoft Azure — offrono scalabilità e affidabilità. Le API, infine, sono il “ponte” che collega il frontend con il backend, permettendo di scambiare dati in tempo reale.

Sicurezza e protezione dei dati

Oggi, la sicurezza è un elemento imprescindibile nello sviluppo di un’app. Le informazioni degli utenti, dalle credenziali ai dati sensibili, devono essere protette con protocolli di crittografia, autenticazioni a più fattori e sistemi di monitoraggio costante contro intrusioni o vulnerabilità. La conformità alle normative, come il GDPR in Europa, obbliga gli sviluppatori a garantire trasparenza sul trattamento dei dati e a implementare misure adeguate di protezione.

Test, distribuzione e aggiornamenti

Prima di essere lanciata, un’app passa attraverso una fase di beta testing, in cui un gruppo selezionato di utenti la prova in condizioni reali. I feedback raccolti servono per correggere bug, ottimizzare le prestazioni e migliorare l’esperienza. Una volta rilasciata sugli store digitali (Google Play Store o Apple App Store), l’app entra in una fase di monitoraggio costante: gli sviluppatori analizzano le metriche di utilizzo, il comportamento degli utenti e le recensioni, rilasciando aggiornamenti periodici per aggiungere funzioni, correggere errori e mantenere alta la sicurezza.

Le app per l’intrattenimento

L’intrattenimento è uno dei settori in cui le app hanno avuto il maggiore impatto. Servizi di streaming video e musicale, social network, piattaforme di gaming e app di lettura digitale hanno cambiato il modo in cui consumiamo contenuti. Grazie alla connessione costante e alla potenza degli smartphone, è possibile guardare un film, ascoltare una canzone, leggere un libro o giocare a un titolo complesso ovunque ci si trovi. Gli algoritmi di raccomandazione personalizzano l’esperienza, suggerendo contenuti su misura per ciascun utente. In questo panorama rientrano anche le app casino online, che offrono giochi digitali e servizi interattivi, portando l’esperienza del casinò direttamente sullo schermo del proprio dispositivo.

L’evoluzione continua delle app

Il mondo delle app è in costante trasformazione. L’intelligenza artificiale e il machine learning stanno integrando funzionalità sempre più avanzate, come il riconoscimento vocale, l’analisi predittiva e l’automazione di processi complessi. La realtà aumentata e virtuale stanno aprendo nuovi orizzonti, soprattutto nei settori del gaming, della formazione e dell’e-commerce. In parallelo, le interfacce vocali, come quelle basate su assistenti digitali, stanno ridefinendo il concetto stesso di interazione.

Creare un’app: competenze e collaborazioni

Lo sviluppo di un’app richiede un insieme di competenze che raramente appartengono a una sola persona. Un team tipico comprende sviluppatori frontend e backend, designer UX/UI, project manager, esperti di marketing e, nei casi più complessi, specialisti in sicurezza informatica e analisi dati. Anche la comunicazione tra questi professionisti è fondamentale: un’idea brillante può fallire se non è accompagnata da un design intuitivo o da un’infrastruttura solida. Allo stesso tempo, un codice perfetto non basta se l’app non riesce a raggiungere il suo pubblico o a mantenerlo nel tempo.

Il futuro dello sviluppo di app

Il futuro vedrà un’ulteriore integrazione tra app e tecnologie emergenti. L’edge computing permetterà di elaborare dati direttamente sui dispositivi, riducendo la latenza e migliorando le performance. La blockchain potrà garantire maggiore trasparenza e sicurezza nelle transazioni e nella gestione dei dati. Anche il concetto stesso di “app” potrebbe evolvere verso ecosistemi più fluidi, dove servizi e funzioni saranno accessibili senza dover scaricare e installare nulla, grazie alla diffusione del 5G e delle piattaforme cloud.

Le app sono molto più di semplici programmi: sono strumenti complessi che uniscono tecnologia, creatività e strategia. Dietro la loro apparente semplicità si nasconde un processo articolato che parte da un’idea e passa attraverso design, sviluppo, sicurezza, test e promozione. In un mondo sempre più digitale, la capacità di creare e far crescere un’app è una competenza chiave per innovare e connettere le persone, aprendo possibilità che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza.

Regionali Toscana, il sindaco di Pistoia Tomasi candidato del centrodestra

FIRENZE (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi pomeriggio una riunione dei vertici regionali toscani del centrodestra. Un incontro che come spiega un comunicato stampa firmato dallo stesso centrodestra toscana, viene definito decisivo, e che ha ufficializzato il percorso per le prossime elezioni regionali.

La coalizione, composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, ha indicato in maniera “unanime e convinta” il nome di Alessandro Tomasi come candidato alla presidenza della Regione Toscana, si prosegue nel comunicato stampa.

Alla riunione hanno preso parte il vicecoordinatore regionale di Fdi e deputato Francesco Michelotti, il sottosegretario Patrizio La Pietra, il coordinatore della Lega Luca Baroncini, l’eurodeputato Roberto Vannacci, il coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella e il deputato di Noi Moderati Alessandro Colucci con il suo vice Luca Briziarelli.

“La coalizione ringrazia i candidati alla presidenza espressi negli scorsi mesi, Elena Meini e Deborah Bergamini, e tutte le forze che stanno lavorando alla definizione del programma, che sarà messo a disposizione del candidato governatore come base condivisa di lavoro” si aggiunge nel comunicato del centrodestra toscano che, dice inoltre come si presenti alle prossime elezioni regionali “come un’alternativa forte e credibile, pronto a governare la Toscana con la stessa efficacia e buon senso che già dimostra in tanti capoluoghi e città importanti della regione, dove i nostri amministratori sono apprezzati e riconfermati. Siamo una coalizione che ha lavorato con profitto, dimostrando di saper costruire e non solo protestare”.

Con questa scelta prosegue un percorso di dialogo con tutta la società toscana iniziato già dai consiglieri regionali di centro destra in questi anni e portato avanti anche dallo stesso Alessandro Tomasi in questi mesi, un percorso che prosegue con ancora più forza e unità. L’obiettivo è formulare una proposta politica ampia, inclusiva e capace di andare oltre il nostro perimetro tradizionale, per unire tutti coloro che desiderano un cambiamento.

“La rivoluzione del fare. È ora. Grazie a tutti per la fiducia”. Queste le parole di Tomasi commentando l’annuncio sulla sua candidatura per il centrodestra alle prossime elezioni regionali in Toscana.

– Foto pagina Facebook Alessandro Tomasi –

(ITALPRESS)

Sanità, Aurigemma “Servono visione e progettualità”

RIMINI (ITALPRESS) – “La sanità viene da anni difficili. Non è solo una questione economica, la sanità ha bisogno di visione, progettualità e un nuovo modello. La società vive un inverno demografico ma anche, fortunatamente, l’aumento dell’età media, questo comporta un livello di assistenza e di prestazioni diverso rispetto al passato”. Lo dice a margine del 46^ Meeting di Rimini Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio.

xb1/sat

Si apre con un pari il campionato di Udinese e Verona

UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese sbatte sul muro dell’Hellas Verona. La squadra di Kosta Runjaic non va oltre un pareggio per 1-1 nella sfida contro gli scaligeri, valevole per la prima giornata di campionato: al vantaggio di Kristensen risponde Serdar.

Gli uomini allenati da mister Paolo Zanetti si rendono protagonisti di un buon avvio di partita, con Frese e Fallou che si dimostrano tra i più attivi. I bianconeri, dopo una prima fase complicata, iniziano a cambiare marcia e al 23′ si ritagliano un’interessante occasione da rete: Davis approfitta di un errore di Frese e mette in mezzo per Zemura che però, da buona posizione, calcia alto sopra la traversa.

L’Udinese continua a crescere con il passare dei minuti, così gli scaligeri sono costretti a rintanarsi nella propria metà campo per respingere le offensive degli avversari. Nel finale di primo tempo, però, è proprio l’Hellas a rendersi pericoloso con una conclusione di Giovane, che viene disinnescata in tuffo da Sava.

Le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa la squadra gialloblù va molto vicina al gol dell’1-0 in due occasioni con Giovane, che prima viene arginato da Sava e poi dalla traversa. Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per gli scaligeri, che i friulani si portano in vantaggio al 53′ con Thomas Kristensen: sugli sviluppi di un corner calciato da Lovric, il difensore trova l’incornata vincente.

Il Verona, forte anche dei cambi effettuati da Zanetti, torna subito a spingere e, dopo una conclusione di Sarr respinta dalla difesa avversaria, agguanta il pareggio al 73′. Anche in questo caso l’azione si sviluppa su un calcio d’angolo spizzato da Giovane, che favorisce l’inserimento di Suat Serdar, abile nell’anticipare Ehizibue e depositare la sfera in fondo al sacco per l’1-1.

All’84’ la squadra di Runjaic fallisce un’ottima occasione per tornare in vantaggio con Kamara che, liberato dal tacco di Bayo, colpisce una clamorosa traversa. Nel finale Udinese e Hellas Verona sembrano accontentarsi di un pareggio, così cominciano la loro stagione con un punto per parte.

TABELLINO

UDINESE (3-5-2): Sava 6.5; Bertola 6, Kristensen 7, Solet 6.5; Ehizibue 5.5, Lovric 6 (16’st Zarraga 6), Karlstrom 6, Atta 6.5, Zemura 5.5 (34’st Kamara sv); Iker Bravo 5.5 (16’st Bayo 6), Davis 5 (29’st Piotrowski 6).

In panchina: Nunziante, Padelli, Goglichidze, Kabasele, Camara, Ekkelenkamp, Miller, Vinciati, Modesto, Pejicic.

Allenatore: Runjaic 6.

VERONA (3-5-2): Montipò 6; Nunez 6, Nelsson 6, Frese 6.5; Fallou 6.5 (37’st Oyegoke sv), Serdar 7 (37’st Ebosse sv), Bernede 6, Niasse 6.5 (21’st Harroui 6), Bradaric 6 (27’st Belghali 6); Giovane 6, Sarr 5.5 (21’st Mosquera 5.5).

In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Livramento, Charlys, Slotsager, Kastanos, Kurti, Lambourde, Ajayi, Mitrovic.

Allenatore: Zanetti 6.

ARBITRO: Tremolada di Monza 6.

RETI: 8’st Kristensen, 28’st Serdar.

NOTE: Serata serena, terreno di gioco in buone condizioni.

Ammoniti: Iker Bravo, Davis, Ebosse, Bertola, Belghali.

Angoli: 5-1.

Recupero: 0′, 4′.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Si apre con un pari il campionato di Udinese e Verona

UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese sbatte sul muro dell’Hellas Verona. La squadra di Kosta Runjaic non va oltre un pareggio per 1-1 nella sfida contro gli scaligeri, valevole per la prima giornata di campionato: al vantaggio di Kristensen risponde Serdar. Gli uomini allenati da mister Paolo Zanetti si rendono protagonisti di un buon avvio di partita, con Frese e Fallou che si dimostrano tra i più attivi. I bianconeri, dopo una prima fase complicata, iniziano a cambiare marcia e al 23′ si ritagliano un’interessante occasione da rete: Davis approfitta di un errore di Frese e mette in mezzo per Zemura che però, da buona posizione, calcia alto sopra la traversa. L’Udinese continua a crescere con il passare dei minuti, così gli scaligeri sono costretti a rintanarsi nella propria metà campo per respingere le offensive degli avversari. Nel finale di primo tempo, però, è proprio l’Hellas a rendersi pericoloso con una conclusione di Giovane, che viene disinnescata in tuffo da Sava. Le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa la squadra gialloblù va molto vicina al gol dell’1-0 in due occasioni con Giovane, che prima viene arginato da Sava e poi dalla traversa. Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per gli scaligeri, che i friulani si portano in vantaggio al 53′ con Thomas Kristensen: sugli sviluppi di un corner calciato da Lovric, il difensore trova l’incornata vincente. Il Verona, forte anche dei cambi effettuati da Zanetti, torna subito a spingere e, dopo una conclusione di Sarr respinta dalla difesa avversaria, agguanta il pareggio al 73′. Anche in questo caso l’azione si sviluppa su un calcio d’angolo spizzato da Giovane, che favorisce l’inserimento di Suat Serdar, abile nell’anticipare Ehizibue e depositare la sfera in fondo al sacco per l’1-1. All’84’ la squadra di Runjaic fallisce un’ottima occasione per tornare in vantaggio con Kamara che, liberato dal tacco di Bayo, colpisce una clamorosa traversa. Nel finale Udinese e Hellas Verona sembrano accontentarsi di un pareggio, così cominciano la loro stagione con un punto per parte.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La nave MSC World Europa approda a Napoli dopo l’avaria

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ arrivata al porto di Napoli la MSC World Europa. La nave da crociera, con a bordo circa 8.500 persone tra passeggeri ed equipaggio, aveva avuto un inconveniente tecnico al largo di Ponza. Il sistema di propulsione era stato parzialmente ripristinato. A Napoli saranno svolte le verifiche tecniche approfondite sulla natura dell’avaria. La MSC World Europa è stata scortata a Napoli dalle motovedette della Guardia Costiera.

xc9/sat/mca3

Ue, Sberna “La sostenibilità deve essere a misura dei territori”

RIMINI (ITALPRESS) – “L’Agenda 2030 è importante e ne condividiamo i principi. Ci impegneremo affinché tutto quello che sta avvenendo rispetto alla traduzione in realtà degli obiettivi di sostenibilità possa essere a misura di territori, cittadini e imprese”. Lo dice la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, a margine del 46^ Meeting di Rimini.

xi5/sat/azn