sabato, Gennaio 17, 2026
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Ue, Metsola “Con coraggio superiamo gli ostacoli, serve unità” / Video

RIMINI (ITALPRESS) – “Dobbiamo trovare il coraggio di prendere delle decisioni difficili. Se abbiamo coraggio gli ostacoli li superiamo, questo deve essere il nostro messaggio di ottimismo”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, arrivando al Meeting di Rimini. “L’Europa può fare molto, dobbiamo essere uniti, dobbiamo lottare per la pace, abbiamo molte sfide e dobbiamo capire cosa vuole la gente da noi. A questo dobbiamo rispondere e siamo uniti su questo messaggio”, aggiunge.

-foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

Mille nuovi beneficiari per il contributo solidarietà della Regione Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Contributo di solidarietà una tantum della Regione in arrivo per quasi mille nuovi beneficiari. Grazie all’integrazione della dotazione finanziaria prevista per la misura, con un milione di euro aggiuntivi stanziati con legge regionale lo scorso giugno, sarà possibile effettuare uno scorrimento di graduatoria e includere anche quanti erano rimasti inizialmente esclusi dal sostegno economico a fondo perduto.

“Si tratta di una misura concreta – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani che il mio governo ha fortemente voluto e promosso per aiutare le famiglie siciliane in condizioni di disagio. Siamo riusciti a garantire l’accesso al beneficio a quasi mille nuovi nuclei familiari. È un segnale importante di attenzione verso chi vive maggiori difficoltà economiche e testimonia la volontà della Regione di non lasciare indietro nessuno. Continueremo a lavorare per assicurare strumenti efficaci e mirati, capaci di rispondere con tempestività ai bisogni reali dei cittadini”.

Più precisamente, sono 939 gli ammessi all’agevolazione. Il beneficio, che può arrivare fino a un massimo di 5 mila euro per nucleo familiare, è destinato alle famiglie residenti in Sicilia (da almeno cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale 28/2024 e con Isee inferiore a 5 mila euro). Per le posizioni che in graduatoria avevano un punteggio ex aequo si è proceduto al sorteggio, come previsto dall’Avviso pubblico.

I soggetti ammessi dovranno presentare, pena l’esclusione, l’attestazione rilasciata dal Comune di residenza, che dovrà essere caricata sulla piattaforma informatica dedicata mediante accesso con Spid di livello 2 o Carta nazionale dei servizi (Cns). L’erogazione del contributo, infatti, è subordinata al corretto e completo invio della documentazione. La finestra temporale per la trasmissione delle attestazioni sarà aperta dalle ore 12 del 9 settembre alle ore 12 del 9 ottobre 2025.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

Rapinano una banca a Caserta, criminali arrestati in Bosnia-Erzegovina

Rapinano un banca a Caserta, criminali arrestati in Bosnia-Erzegovina

CASERTA (ITALPRESS) – Sabato mattina, in Bosnia – Erzegovina, grazie alle indagini condotte dalla Polizia di Stato – Squadra Mobile di Caserta, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), in collaborazione con il Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia, le unità SIPA della Polizia bosniaca hanno rintracciato e tratto in arresto cinque dei soggetti gravemente indiziati di aver commesso, la notte del 22 marzo 2025, la rapina aggravata ai danni della “Deutsche Bank” sita in Caserta alla via G. M. Bosco. Il sesto complice già era stato arrestato, in data 15 luglio, al confine in ingresso in Italia. La notte del 22 marzo 2025, i sei indagati, travisati e giunti a bordo di un’autovettura con targhe rubate, si sono impossessati della cassa continua della banca allontanandosi subito dopo. Una volante della Polizia di Stato, giunta sul posto, nel tentativo di bloccare la fuga dell’autovettura dei malviventi, si è posta a sbarramento della strada; tuttavia, gli indagati, volontariamente, hanno impattato con l’auto di servizio. Nell’impatto, oltre alla completa distruzione del veicolo della Polizia di Stato, i due agenti hanno riportato lesioni guaribili rispettivamente in 7 e 10 giorni e sono stati trasportati in ospedale. Nonostante il forte impatto, uno degli agenti feriti è riuscito a sfilare il passamontagna dal volto di uno dei rapinatori e vedendolo così in volto.

trl/mca3 (Fonte video: Polizia di Stato)
(ITALPRESS)

A Brescia sgominata banda di ladri specializzata in furti nei negozi

BRESCIA (ITALPRESS) – Durante la notte fra domenica e lunedì, le pattuglie della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Brescia hanno tratto in arresto due stranieri di origini marocchine – con a carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità – rispettivamente di 27 e 29 anni, quest’ultimo irregolare sul Territorio Nazionale.

L’intervento ha preso le mosse a seguito di una segnalazione per un furto in atto pervenuta alla Centrale Operativa della Questura di Brescia attraverso il numero di emergenza “112 NUE”: un cittadino aveva riferito di aver visto due soggetti intenti a forzare la porta d’ingresso del Bar / Tabacchi che si trova in Via Mameli, fornendo nel contempo una descrizione dettagliata delle fattezze dei soggetti, senza peraltro mai perderli di vista.

Il tempestivo intervento degli Agenti, giunti in pochi istanti sul posto, ha consentito di individuare i due malviventi che, alla vista dell’auto della Polizia, tentavano di fuggire verso Corsetto Sant’Agata. Tale tentativo, tuttavia, non andava a buon fine in quanto impedito dall’ immediato intervento dei Poliziotti, che, messisi all’inseguimento, riuscivano ad accerchiarli e bloccarli, chiudendo loro tutte le possibili vie di fuga.

Durante le fasi concitate dell’inseguimento gli Agenti avevano notato che uno dei due malviventi si era disfatto – gettandolo lungo la strada- dell’asta di un cavalletto da bicicletta, subito individuato e recuperato e, di seguito, sequestrato, in quanto strumento utilizzato per tentare di scardinare la saracinesca posta a protezione del Pubblico Esercizio da costoro preso di mira.

I Poliziotti si sono quindi attivati per ricostruire con precisione l’accaduto ricorrendo alla visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti all’interno ed all’esterno del locale, e riuscendo in tal modo a confermare l’identità dei due sospettati ed a coglierli nell’atto di compiere l’effrazione. I due ladri, pertanto, dopo essere stati condotti presso gli Uffici della Questura, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria ed alla luce degli elementi raccolti venivano tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso e messi a disposizione della Procura della Repubblica.

Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, in considerazione della pericolosità sociale dei soggetti e della loro inclinazione a delinquere, ha dato disposto la revoca del Permesso di Soggiorno nei confronti del 27enne, in modo da poter poi procedere alla sua Espulsione dal nostro Paese una volta “regolati i conti” con la Giustizia, ed ha altresì emesso, nei confronti del 29enne un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, il quale diverrà operativo all’atto della sua scarcerazione.

– Foto Ufficio stampa Polizia di Stato –

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Roberta Metsola in visita alla Comunità di San Patrignano

MILANO (ITALPRESS) – Oggi, alle ore 14:30, Letizia Moratti – co-fondatrice della Comunità di San Patrignano, Presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia ed europarlamentare del Partito Popolare Europeo (PPE) – accoglierà la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, in visita ufficiale alla Comunità.

L’incontro rappresenta un momento di grande rilevanza istituzionale e simbolica, a testimonianza del ruolo che la Comunità svolge a livello nazionale ed europeo nei percorsi di recupero, reinserimento e inclusione sociale. Durante la visita, saranno affrontati temi centrali per le politiche sociali europee: prevenzione delle dipendenze, sostegno alle fragilità giovanili, modelli di economia sociale e il contributo del Terzo Settore al rafforzamento del sistema sanitario nazionale.

“Sono onorata di accogliere la Presidente Metsola in un luogo che rappresenta un esempio concreto di speranza e rinascita,” ha dichiarato Letizia Moratti. “La sua presenza è un segnale forte dell’attenzione che l’Europa intende riservare a chi lavora ogni giorno per offrire una seconda possibilità”. La visita si concluderà con un momento di confronto con gli ospiti della Comunità e le realtà sociali del territorio.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

Cobolli e Bellucci al secondo turno degli Us Open, avanti anche Alcaraz in attesa di Sinner

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella seconda giornata di tabellone principale della 145^ edizione degli Us Open successi per Cobolli e Bellucci nei rispettivi match di primo turno. Non sbagliano all’esordio i big: avanti Alcaraz, Draper, Tiafoe e Rune. Martedì in prima serata scenderà in campo Sinner contro Kopriva, nel secondo match dalle 17.30 sul centrale, mentre in apertura di programma (ore 17.00) toccherà a Musetti.

Flavio Cobolli al secondo turno soffrendo. Il tennista romano batte al quinto set il qualificato Francesco Passaro nel derby azzurro di primo turno. 7-5 4-6 6-4 3-6 6-3, in tre ore e 46 minuti di gioco, il punteggio in favore della testa di serie numero 24. “Sono molto contento di aver portato la partita a casa. Si era messa male. Faccio complimenti a Passaro. Ha il livello per partire dal main draw in tornei così. Alla fine forse meritava qualcosa di più lui. Non è mai facile giocare con un amico e un compagno di viaggio. Ho alzato il livello, sia tennistico che mentale e questo mi permette di vincere anche partite che si mettono male. Devo lavorare perché oggi potevo tranquillamente perdere”, le parole, ai microfoni di SuperTennis di Cobolli, che al prossimo turno affronterà per la seconda volta in carriera Jenson Brooksby. L’unico precedente è in favore dello statunitense, che sconfisse il laziale al secondo turno degli Internazionali d’Italia 2022.

Successo per Mattia Bellucci, che accede al secondo turno in seguito al ritiro nel corso dell’incontro, per un problema al piede, di Juncheng Shang. 7-6(0) 1-6 6-3 3-0 il punteggio al momento del forfait del cinese con il lombardo che per il secondo anno consecutivo ottiene una vittoria nel tabellone principale dello Slam americano. Nel 2024 si fermò al secondo turno con O’Connell, ora avrà una sfida durissima con Carlos Alcaraz. “Non è il modo in cui speravo di vincere. È stata una bella partita, ma sono dispiaciuto per come è finita. L’angolo mi sta aiutando molto nel corso delle partite. Devo ancora migliorare sotto questo aspetto perché in alcune situazioni difficili tendo a chiudermi. È stato bello avere il calore del pubblico italiano anche a New York”, le parole, a SuperTennis, di Bellucci, che giovedì 28 agosto entrerà sull’Arthur Ashe Stadium senza pressioni e con tutto da guadagnare.

Buona la prima di Carlos Alcaraz. Il vincitore dell’edizione del 2022 sconfigge in tre set (6-4 7-5 6-4) l’insidioso big server Reilly Opelka ed eguaglia il risultato ottenuto lo scorso anno, quando si fermò al secondo turno con l’olandese Botic van De Zandschulp. Tutti i big non sbagliano all’esordio. Il britannico Jack Draper (n.5), semifinalista uscente, elimina in quattro set il qualificato Federico Agustin Gomez, mentre il danese Holger Rune (n.11) e lo statunitense Frances Tiafoe (n.17), semifinalista nel 2024, battono 3-0 van De Zandschulp e Yoshihito Nishioka.

Al secondo turno anche i russi Karen Khachanov (3-1 a Basavareddy) e Andrey Rublev (3-0 a Prizmic), il danese Casper Ruud (3-0 a Ofner), il canadese Gabriel Diallo (3-1 a Dzumhur), lo spagnolo Jaume Munar (3-1 a Faria) e il tedesco Jan Lennard Struff (3-1 a McDonald). Al femminile, sorride Mirra Andreeva (n.5), che lascia un solo game alla statunitense Parks.

Fuori a sorpresa la testa di serie numero 6, e campionessa in carica degli Australian Open, Madison Keys, che cede al terzo set alla messicana Zarazua (6-7 7-6 7-5). Avanti la greca Maria Sakkari (2-0 a Maria) e la kazaka Elena Rybakina (2-0 a Pareja). Subito out Elisabetta Cocciaretto (2-0 da Putinseva) e la wild card 45enne Venus Williams (2-1 da Muchova). Tutto pronto per l’esordio di Jannik Sinner.

Il campione in carica in prima serata inizierà la difesa del titolo contro Vit Kopriva. Il numero uno del mondo e il tennista ceco scenderanno in campo nel secondo match dalle 17.30 sull’Arthur Ashe Stadium, a seguire della sfida tra Iga Swiatek ed Emiliana Arango. Alle 17.00 Lorenzo Musetti affronterà il francese Giovanni Mpetshi Perricard sul Louis Armstrong e Matteo Arnaldi incontrerà l’argentino Francisco Cerundolo. Lorenzo Sonego impegnato nel con l’australiano Tristan Schoolkate nel terzo match dalle 17.00 sul Campo 12.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Un’azienda agricola in fiamme a Monastir, distrutti mezzi di lavoro

CAGLIARI (ITALPRES) – Incendio devastante in un’azienda agricola di Monastir. I Vigili del fuoco sono intervenuti alle prime luci dell’alba per un rogo che ha coinvolto un’attività nei pressi di un’area periferica pressi della strada Provinciale 7.

A fuoco una grande quantità di fieno e due mezzi agricoli. Impegnati per lo spegnimento due squadre di pronto intervento della sede centrale del Comando di Cagliari, con un’autopompa, un automezzo fuoristrada dotato di modulo antincendio e un’autobotte, per un totale di tre automezzi e sette operatori.

– Foto Vvf –

(ITALPRESS)

Il gabinetto di sicurezza di Israele si conclude senza intese su Gaza. L’Ue “Inaccettabile l’uccisione dei giornalisti”

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano senza discutere l’accordo di cessate il fuoco di 60 giorni a Gaza e il rilascio degli ostaggi concordato da Hamas. Lo riportano i media israeliani. La riunione, che è durata meno di tre ore e non ha visto alcuna votazione formale, si è svolta sullo sfondo di una giornata di proteste di massa per un accordo che consenta il rilascio dei 50 ostaggi ancora detenuti dai terroristi a Gaza e contro i piani del governo di intensificare la guerra con l’imminente conquista di Gaza City. I manifestanti hanno protestato all’esterno dell’ufficio del premier Benjamin Netanyahu. Channel 12 riferisce che Israele ha sottolineato all’Egitto di non essere interessato a un accordo graduale e che negozierà solo un accordo globale.

L’accordo sul tavolo, secondo quanto riferito, include una tregua di 60 giorni che comporterebbe il rilascio di 10 ostaggi ancora in vita. Secondo l’emittente, la posizione del governo non è cambiata, in quanto sta portando avanti la sua offensiva a Gaza City per fare pressione su Hamas affinché accetti un accordo globale. L’incontro si è concentrato su una “revisione regionale” e la Striscia di Gaza non era specificamente all’ordine del giorno, scrive il sito del quotidiano Ynet. Inoltre, Ynet ha appreso che è stata programmata una riunione aggiuntiva per domenica prossima, in cui saranno discussi i piani operativi per la Striscia di Gaza.

Migliaia di manifestanti stanno marciando a Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi e un accordo di cessate il fuoco. I manifestanti, riportano i media locali, si dirigono dalla stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv verso Piazza degli ostaggi, in una manifestazione di massa che concluderà una giornata di proteste a livello nazionale. “Né sinistra, né destra, gli ostaggi prima di tutto”, grida la folla, marciando dietro le famiglie degli ostaggi. Nella Striscia di Gaza si trovano ancora circa 50 ostaggi, rapiti da Hamas e da altri gruppi armati il 7 ottobre 2023. Secondo le autorità israeliane, circa 20 sarebbero ancora in vita. Nelle scorse settimane, i rapitori hanno diffuso i video di alcuni ostaggi, apparsi emaciati e psicologicamente provati.

ALTRI 20 MORTI A GAZA PER GLI ATTACCHI ISRAELIANI

E almeno 20 persone sono state uccise a causa dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riporta l’emittente qatariota Al-Jazeera, citando fonti sanitarie nell’enclave. Sette persone sono morte a Gaza City, obiettivo della nuova operazione militare lanciata da Israele, e altre sei, tra cui bambini, a Khan Younis, nel sud della Striscia.

Nella giornata di ieri, riferisce Al-Jazeera, a Gaza sono state uccise 61 persone, tra cui 21 in un attacco sull’ospedale Nasser, nel sud della Striscia. Quest’ultimo raid ha provocato la morte di cinque giornalisti, secondo i resoconti delle autorità locali controllate da Hamas. Sull’attacco è intervenuto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

“Israele si rammarica profondamente del tragico episodio avvenuto all’ospedale Nasser di Gaza. Israele apprezza il lavoro dei giornalisti, del personale medico e di tutti i civili. Le autorità militari stanno conducendo un’indagine approfondita”, si legge nella dichiarazione, diffusa solo in inglese. “La nostra guerra è contro i terroristi di Hamas. I nostri giusti obiettivi sono sconfiggere Hamas e portare a casa i nostri ostaggi”, conclude la dichiarazione.

L’UNIONE EUROPEA: “INACCETTABILE L’UCCISIONE DI GIORNALISTI E CIVILI A GAZA”

L’uccisione di cinque giornalisti, quattro operatori sanitari e diversi civili a Gaza, avvenuta ieri in un attacco israeliano contro l’ospedale Nasser, che ha causato la morte di almeno 20 persone, è totalmente inaccettabile. E’ quanto si legge in una dichiarazione della diplomazia europea. L’Unione Europea aggiunge che “civili e giornalisti devono essere protetti dal diritto internazionale”. L’Ue “ribadisce il suo appello a Israele affinché rispetti il diritto internazionale umanitario e garantisca che questi attacchi siano oggetto di indagini, prendendo atto della dichiarazione delle autorità israeliane secondo cui verrà condotta un’indagine approfondita. Ci sono state troppe vittime in questo conflitto”, prosegue la nota. L’Ue esprime solidarietà alle famiglie delle vittime, alla comunità giornalistica e a tutti i civili di Gaza che continuano a pagare il prezzo più alto.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

Gaza, almeno 20 morti negli ultimi raid. Proteste e blocchi a Israele per il rilascio degli ostaggi

ROMA (ITALPRESS) – Diversi manifestanti stanno bloccando il traffico in direzione sud sull’autostrada Ayalon, a Tel Aviv, dando il via a una giornata di proteste in tutto Israele a sostegno di un accordo per il rilascio degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza.

La giornata di mobilitazione, annunciata dall’Hostages and Missing Families Forum, è iniziata alle 6:29 del mattino, ora in cui Hamas ha lanciato l’attacco terroristico il 7 ottobre 2023, con i manifestanti che hanno srotolato bandiere israeliane fuori dall’ambasciata statunitense a Tel Aviv. In seguito, riferiscono i media locali, hanno preso il via le proteste nei principali snodi stradali del Paese, tra cui la route 2, nota anche come strada costiera, è chiusa al traffico nei pressi di Yakum Junction, a nord di Tel Aviv, dopo che i manifestanti hanno appiccato un incendio in mezzo alla strada. Anche tratti della Route 1 e della Route 443, che collegano Tel Aviv a Gerusalemme, sono chiusi al traffico.

Manifestazioni organizzate si terranno a Tel Aviv per tutta la giornata e altre proteste in tutto il Paese dalle 14:00 in poi. La giornata culminerà in serata con una marcia dalla stazione ferroviaria Savidor, a Tel Aviv, fino alla piazza degli ostaggi, dove si terrà la protesta finale. Intanto alcuni manifestanti si sono radunati davanti alle abitazioni di diversi ministri del governo per chiedere un accordo per il rilascio degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza.

Le testimonianze dei parenti dei circa 50 ostaggi tuttora a Gaza, circa 20 dei quali ancora in vita, lamentano la posizione del governo sull’accordo con il movimento terroristico palestinese Hamas al potere a Gaza per rilasciare i loro congiunti.

Einav Zangauker, la madre dell’ostaggio Matan Zangauker, ha detto che dopo 690 giorni di guerra “senza un obiettivo chiaro”, è diventato evidente che il primo ministro Benjamin Netanyahu “teme una cosa: la pressione pubblica”, riportano i media. Il suo governo “ha attaccato i sopravvissuti alla prigionia e le famiglie degli ostaggi, nel tentativo di ridurli al silenzio”. “Abbiamo una nazione meravigliosa, ma non c’è un governo”, ha affermato, invitando la popolazione a unirsi alle proteste di oggi. “Solo con la nostra forza possiamo raggiungere un accordo globale e porre fine alla guerra. Il governo li ha abbandonati, ma la nazione li riporterà indietro”.

Almeno 20 persone sono state uccise a causa dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riporta l’emittente qatariota Al-Jazeera, citando fonti sanitarie nell’enclave. Sette persone sono morte a Gaza City, obiettivo della nuova operazione militare lanciata da Israele, e altre sei, tra cui bambini, a Khan Younis, nel sud della Striscia.

Nella giornata di ieri, riferisce Al-Jazeera, a Gaza sono state uccise 61 persone, tra cui 21 in un attacco sull’ospedale Nasser, nel sud della Striscia. Quest’ultimo raid ha provocato la morte di cinque giornalisti, secondo i resoconti delle autorità locali controllate da Hamas. Sull’attacco è intervenuto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

“Israele si rammarica profondamente del tragico episodio avvenuto all’ospedale Nasser di Gaza. Israele apprezza il lavoro dei giornalisti, del personale medico e di tutti i civili. Le autorità militari stanno conducendo un’indagine approfondita”, si legge nella dichiarazione, diffusa solo in inglese. “La nostra guerra è contro i terroristi di Hamas. I nostri giusti obiettivi sono sconfiggere Hamas e portare a casa i nostri ostaggi”, conclude la dichiarazione.

NEL POMERIGGIO RIUNIONE DEL GOVERNO ISRAELIANO

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, convocherà il gabinetto di sicurezza alle 16:00 (le 15:00 in Italia) di oggi per discutere di Gaza e degli sforzi per raggiungere un accordo per il rilascio degli ostaggi. Lo ha dichiarato l’ufficio del premier quotidiano al Times of Israel, senza specificare se Netanyahu solleverà la proposta di cessate il fuoco e di rilascio graduale degli ostaggi che Hamas ha dichiarato di aver accettato la scorsa settimana. Nei giorni successivi all’annuncio di Hamas, Netanyahu ha dichiarato di aver dato istruzioni alla squadra negoziale israeliana di riprendere i colloqui per un accordo globale che garantisca il rilascio di tutti i 50 ostaggi, una ventina dei quali ancora in vita, e metta fine alla guerra alle condizioni di Israele, ribadendo al contempo il suo impegno per il piano approvato dal governo per prendere il controllo di Gaza City. Fonti citate dai media israeliani riferiscono che sarebbero in corso colloqui sulla sede del prossimo round di colloqui, ma la loro tempistica e la composizione della delegazione israeliana sono ancora incerte.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

Proteste e blocchi a Israele per il rilascio degli ostaggi e lo stop della guerra a Gaza

ROMA (ITALPRESS) – Diversi manifestanti stanno bloccando il traffico in direzione sud sull’autostrada Ayalon, a Tel Aviv, dando il via a una giornata di proteste in tutto Israele a sostegno di un accordo per il rilascio degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza.

La giornata di mobilitazione, annunciata dall’Hostages and Missing Families Forum, è iniziata alle 6:29 del mattino, ora in cui Hamas ha lanciato l’attacco terroristico il 7 ottobre 2023, con i manifestanti che hanno srotolato bandiere israeliane fuori dall’ambasciata statunitense a Tel Aviv. In seguito, riferiscono i media locali, hanno preso il via le proteste nei principali snodi stradali del Paese, tra cui la route 2, nota anche come strada costiera, è chiusa al traffico nei pressi di Yakum Junction, a nord di Tel Aviv, dopo che i manifestanti hanno appiccato un incendio in mezzo alla strada. Anche tratti della Route 1 e della Route 443, che collegano Tel Aviv a Gerusalemme, sono chiusi al traffico.

Manifestazioni organizzate si terranno a Tel Aviv per tutta la giornata e altre proteste in tutto il Paese dalle 14:00 in poi. La giornata culminerà in serata con una marcia dalla stazione ferroviaria Savidor, a Tel Aviv, fino alla piazza degli ostaggi, dove si terrà la protesta finale. Intanto alcuni manifestanti si sono radunati davanti alle abitazioni di diversi ministri del governo per chiedere un accordo per il rilascio degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza.

Le testimonianze dei parenti dei circa 50 ostaggi tuttora a Gaza, circa 20 dei quali ancora in vita, lamentano la posizione del governo sull’accordo con il movimento terroristico palestinese Hamas al potere a Gaza per rilasciare i loro congiunti.

Einav Zangauker, la madre dell’ostaggio Matan Zangauker, ha detto che dopo 690 giorni di guerra “senza un obiettivo chiaro”, è diventato evidente che il primo ministro Benjamin Netanyahu “teme una cosa: la pressione pubblica”, riportano i media. Il suo governo “ha attaccato i sopravvissuti alla prigionia e le famiglie degli ostaggi, nel tentativo di ridurli al silenzio”. “Abbiamo una nazione meravigliosa, ma non c’è un governo”, ha affermato, invitando la popolazione a unirsi alle proteste di oggi. “Solo con la nostra forza possiamo raggiungere un accordo globale e porre fine alla guerra. Il governo li ha abbandonati, ma la nazione li riporterà indietro”.

Almeno 20 persone sono state uccise a causa dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riporta l’emittente qatariota Al-Jazeera, citando fonti sanitarie nell’enclave. Sette persone sono morte a Gaza City, obiettivo della nuova operazione militare lanciata da Israele, e altre sei, tra cui bambini, a Khan Younis, nel sud della Striscia.

Nella giornata di ieri, riferisce Al-Jazeera, a Gaza sono state uccise 61 persone, tra cui 21 in un attacco sull’ospedale Nasser, nel sud della Striscia. Quest’ultimo raid ha provocato la morte di cinque giornalisti, secondo i resoconti delle autorità locali controllate da Hamas. Sull’attacco è intervenuto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

“Israele si rammarica profondamente del tragico episodio avvenuto all’ospedale Nasser di Gaza. Israele apprezza il lavoro dei giornalisti, del personale medico e di tutti i civili. Le autorità militari stanno conducendo un’indagine approfondita”, si legge nella dichiarazione, diffusa solo in inglese. “La nostra guerra è contro i terroristi di Hamas. I nostri giusti obiettivi sono sconfiggere Hamas e portare a casa i nostri ostaggi”, conclude la dichiarazione.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)