venerdì, Gennaio 2, 2026
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Imprenditore operava senza versare le imposte, sequestrati 2,5 mln

RAVENNA (ITALPRESS) – I Finanzieri della Compagnia di Faenza hanno sequestrato beni per circa 2.5 milioni di euro riconducibili ad un imprenditore, di origine cinese, operante nel settore del confezionamento di prodotti tessili per conto terzi. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Ravenna. L’indagine, che ha tratto spunto anche dall’analisi di rischio condotta in virtù del protocollo d’intesa stipulato tra Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Procura della Repubblica e Guardia di finanza, ha consentito di individuare il collegamento esistente tra l’imprenditore e la gestione di fatto di 7 diverse ditte individuali – intestate a connazionali prestanome – che si sarebbero succedute nel tempo accumulando, in poco più di 10 anni, debiti tributari per circa 2,3 milioni di euro. vbo/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza

Stroncato traffico di droga, 15 misure cautelari tra Livorno e Pisa

LIVORNO (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei Carabinieri tra Livorno e Pisa. Smantellata una rete di spaccio da mille euro al giorno. I militari del Comando provinciale di Livorno, in collaborazione con i Reparti dell’Arma territoriale competente, insieme a Ros, Sos e Sio, al 6^ Battaglione Toscana, al Nucleo Elicotteri di Pisa, ed ai Nuclei Cinofili di Firenze e San Rossore, hanno eseguito 15 misure cautelari.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della locale Procura. Ad eseguirli oltre 150 Carabinieri. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Altre 38 persone sono destinatarie di decreto di perquisizione per gli stessi reati e, per 22 di loro, irregolari sul territorio nazionale e non destinatari di misura cautelare, è stata avviata la procedura per l’espulsione.

Il provvedimento è stato emesso a seguito di un’indagine, denominata “Garibaldi”, che ha riguardato la zona dell’omonima piazza di Livorno, condotta con attività di osservazione, anche tramite sistemi di videosorveglianza, pedinamento e controllo, ed ha avuto come obiettivo quello di disarticolare una piazza di spaccio operante 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per un giro d’affari giornaliero stimato in circa 1.000 euro.

– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Stroncato traffico di droga, 15 misure cautelari tra Livorno e Pisa

LIVORNO (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei Carabinieri tra Livorno e Pisa. Smantellata una rete di spaccio da mille euro al giorno. I militari del Comando provinciale di Livorno, in collaborazione con i Reparti dell’Arma territoriale competente, insieme a Ros, Sos e Sio, al 6^ Battaglione Toscana, al Nucleo Elicotteri di Pisa, ed ai Nuclei Cinofili di Firenze e San Rossore, hanno eseguito 15 misure cautelari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della locale Procura. Ad eseguirli oltre 150 Carabinieri. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Altre 38 persone sono destinatarie di decreto di perquisizione per gli stessi reati e, per 22 di loro, irregolari sul territorio nazionale e non destinatari di misura cautelare, è stata avviata la procedura per l’espulsione.
Il provvedimento è stato emesso a seguito di un’indagine, denominata “Garibaldi”, che ha riguardato la zona dell’omonima piazza di Livorno, condotta con attività di osservazione, anche tramite sistemi di videosorveglianza, pedinamento e controllo, ed ha avuto come obiettivo quello di disarticolare una piazza di spaccio operante 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per un giro d’affari giornaliero stimato in circa 1.000 euro.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Buoni fruttiferi postali 2025: un titolo per far crescere i risparmi con rischio minimo

I buoni fruttiferi postali sono tornati al centro dell’attenzione di famiglie e piccoli risparmiatori. Piacciono perché sono semplici, hanno garanzia dello Stato tramite Cassa Depositi e Prestiti, e propongono rendimenti crescenti nel tempo.

In questa guida rapida scopri come funzionano, quali tipi esistono, i pro e contro e un paio di mosse pratiche per farli rendere di più senza complicarti la vita.

Cosa sono e come funzionano

I buoni fruttiferi postali sono titoli di risparmio collocati da Poste Italiane ed emessi da CDP. Si sottoscrivono in ufficio postale o online e maturano interessi secondo una tabella di rendimento prefissata. Puoi chiedere il rimborso in qualsiasi momento: recuperi sempre il capitale, mentre gli interessi maturano secondo le regole del singolo buono e della durata raggiunta. La tassazione è agevolata al 12,5% e si applica l’imposta di bollo secondo normativa vigente. Strumento lineare, adatto a chi desidera stabilità e poca operatività quotidiana.

Tipologie e durate: quale scegliere

Esistono buoni con durate diverse e finalità specifiche: dai buoni ordinari a quelli a scadenza medio-lunga con interessi crescenti, fino ai buoni dedicati ai minori e alle formule a breve termine per chi non vuole immobilizzare troppo. In fase di scelta considera tre fattori:

  • Orizzonte temporale: più a lungo tieni il buono, più in genere migliora il rendimento effettivo.

  • Liquidità: se potresti servire il denaro entro 12-24 mesi, valuta una durata breve o una struttura “a scaletta”.

  • Obiettivo: protezione del capitale, piccoli progetti futuri, integrazione dei risparmi per i figli o per la pensione.

Vantaggi e rischi da valutare

I principali vantaggi sono la semplicità, la garanzia pubblica sul capitale e la fiscalità favorevole. Tra i rischi/limiti da tenere a mente: il rischio inflazione che può erodere il potere d’acquisto se i tassi reali sono bassi, e il costo opportunità rispetto ad altri strumenti quando i mercati sono molto favorevoli. Sono prodotti pensati per chi privilegia tranquillità e pianificazione rispetto alla massimizzazione del rendimento.

Strategie pratiche per aumentare il rendimento

Una piccola strategia può fare la differenza:

  • Scala di buoni: suddividi l’importo in più buoni con scadenze diverse. Così intercetti eventuali rialzi dei rendimenti e mantieni sempre liquidità a portata di mano.

  • Reinvestimento programmato: alla scadenza, reinvesti solo la quota che non ti serve a breve. Mantieni un cuscinetto di emergenza su strumenti prontamente disponibili.

  • Obiettivi chiari: abbina i buoni a traguardi specifici – ad esempio un fondo per studi, una vacanza o la pensione – così misuri meglio tempi e somme.

Come inserirli nel piano finanziario personale

I buoni fruttiferi postali funzionano bene come base sicura dentro un portafoglio semplice: cuscinetto di liquidità, quota in buoni per stabilità, e – se coerente con il tuo profilo – una piccola parte più dinamica. Se stai pagando un mutuo o stai valutando un cambio di tasso, leggere un approfondimento sul mutuo tasso fisso può aiutarti a capire come bilanciare rata, risparmio e orizzonte degli obiettivi.

Allo stesso modo, se il tuo obiettivo è integrare reddito futuro e serenità finanziaria, informarti su regole e possibilità di lavorare dopo la pensione ti offre un quadro realistico di come i buoni possano affiancare altre entrate nel tempo.

Domande rapide frequenti

Dove si sottoscrivono? In ufficio postale o tramite canali digitali Poste Italiane.
Posso uscire prima della scadenza? Sì, il capitale è sempre rimborsabile; gli interessi dipendono dalla durata maturata.
Sono sicuri? Hanno garanzia dello Stato tramite CDP; il rischio principale è l’inflazione.
Che tasse pago? 12,5% sugli interessi e bollo secondo normativa vigente.
Meglio tutti subito o a tranche? Spesso conviene la scaletta per flessibilità e per cogliere rendimenti futuri.

Witkoff “Trump presiederà oggi un’ampia riunione su Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, presiederà oggi una “ampia riunione” alla Casa Bianca per discutere il “piano globale” che l’amministrazione sta elaborando per la gestione postbellica della Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il suo inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, in un’intervista a Fox News.

“Molti vedranno quanto sia solido (il piano) e ben intenzionato, e riflette le motivazioni umanitarie del presidente Trump”, ha dichiarato Witkoff. L’inviato Usa ha anche affermato che la posizione ufficiale dell’amministrazione Trump è quella di opporsi a ulteriori accordi parziali per il rilascio degli ostaggi a Gaza.

Le dichiarazioni di Witkoff sono arrivate nel pieno di uno stallo nei negoziati tra Israele e Hamas. Più di una settimana fa, Hamas ha dato una risposta positiva alla proposta dei mediatori per un accordo parziale, ma Israele deve ancora rispondere. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato di aver ordinato ai negoziati di concentrarsi solo su un accordo globale.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Esordio agevole agli Us Open per Sinner: “Ora sto bene”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner accede al secondo turno degli Us Open 2025. L’azzurro, numero uno del mondo e del seeding, nonchè campione in carica, non sbaglia all’esordio e vince nettamente contro il ceco Vit Kopriva (numero 89 del ranking Atp). 6-1 6-1 6-2, in un’ora e 38 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’azzurro. Sarà Alexei Popyrin l’avversario di Jannik al secondo turno. L’australiano, numero 36 del ranking Atp, ha eliminato in tre set il finlandese Emil Ruusuvuori, vincendo con il punteggio di 6-3 6-3 7-6 (3). Sarà il secondo scontro diretto tra Sinner e Popyrin, che ha vinto l’unico precedente, datato però 2021.
“L’atmosfera a New York è bellissima . Sono felice di essere tornato in campo e di stare bene. Abbiamo lavorato molto per essere pronti per oggi e tornare al top. Sono contento di essere riuscito a iniziare al meglio il mio percorso”, ha detto a caldo il numero uno del mondo. “Non c’è da preoccuparsi per la vescica alla mano: volevo solo proteggerla un pò oggi. La vescica mi viene spesso quando non gioco per un paio di giorni. La partita di oggi nel complesso è stata buona: ci sono un pò di cose da migliorare, ma in generale sono contento. Oggi non tornerò ad allenarmi, Simone (Vagnozzi ndr.) ha detto di no. Domani mi allenerò per trovare più ritmo possibile. Siamo molto sul pezzo e vedremo come andrà”, ha aggiunto poi Sinner, ai microfoni di Sky Sport.
Vittoria anche per Lorenzo Musetti. Il tennista toscano, numero 10 del mondo e del seeding, batte all’esordio, in rimonta, il francese Giovanni Mpetshi Perricard. 6-7 (3) 6-3 6-4 6-4, in poco più di due ore e mezza di gioco, il punteggio in favore dell’azzurro. Musetti al secondo turno attende il vincente della sfida tra Quentin Halys e David Goffin.
Sconfitto invece Matteo Arnaldi. Il sanremese si arrende al quinto set, al primo turno, contro l’argentino Francisco Cerundolo, 19 del mondo e del seeding, dopo tre ore e 45 di lotta. L’azzurro non sfrutta due set e un break di vantaggio e cede al sudamericano con il punteggio di 3-6 2-6 7-5 6-4 6-3.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Nucleare, Pichetto “Mettere l’Italia nelle condizioni di valutare”

RIMINI (ITALPRESS) – “Il nucleare è una tecnologia nuova, si parla di un nucleare diverso: non possiamo andare avanti con i fossili in eterno, dobbiamo decarbonizzare. Abbiamo un dovere come Governo, e ce l’ho come ministro: dobbiamo mettere l’Italia nelle condizioni di fare la valutazione, che significa dire 5-6 anni dire sì o dire no”. A dirlo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Meeting di Rimi. “E naturalmente questo sì o no sarà detto in base ai livelli di sicurezza e al costo dell’energia: se ovviamente il costo del nucleare sarà eccessivo rispetto all’energia prodotta con biciclette e dinamo molto potenti, si sceglierà la seconda soluzione”, ha aggiunto.

xb1/fsc/mca1/gsl

“I giovani e la sfida della formazione”, dibattito al Meeting di Rimini

RIMINI (ITALPRESS) – L’educazione è una delle sfide decisive per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Lo dimostra la grande partecipazione all’incontro “I giovani e la sfida della formazione”, organizzato al Meeting di Rimini in collaborazione con CdO Opere Educative/FOE, Diesse, Di.S.A.L e l’Associazione Culturale Il Rischio Educativo, trasmesso in diretta da IlSussidiario Tv. A confrontarsi sul palco sono stati Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, insieme a Luca Bergantini (SCM Group), Paolo Maino (Di.S.A.L.), Andrea Siciliano (Istituto Alberghiero Don Gnocchi), Guido Torrielli (Rete ITS Italia). L’incontro è stato moderato da Massimiliano Tonarini, presidente CdO Opere Educative/FOE. Il dialogo ha intrecciato esperienze concrete di scuole, università, ITS e imprese, offrendo uno spaccato di come il mondo educativo e quello produttivo possano collaborare per mettere i giovani e i loro talenti al centro.
Andrea Siciliano ha raccontato l’esperienza dell’Istituto Alberghiero Don Gnocchi, nato dalla vivacità di un gruppo di famiglie e divenuto un punto di riferimento territoriale grazie al ristorante didattico “Sapori in mente”: “Aprirlo al pubblico è stata una scelta di realtà: solo nel confronto con clienti veri i ragazzi potevano crescere davvero. Per noi il lavoro è conoscenza, cultura, occasione di espressione personale. Il cuoco deve essere colto, deve conoscere la storia a cui appartiene. Non formiamo solo professionisti, ma adulti capaci di esprimere un ideale attraverso ciò che fanno”. Da qui le domande al Ministro: come rilanciare il valore formativo del lavoro e come dare continuità alla filiera 4+2 per rafforzare il legame tra scuola e impresa.
Il ministro Valditara ha risposto con forza: “La scuola serve a valorizzare i talenti di ogni giovane. Troppo spesso oggi il lavoro non è percepito come aspirazione positiva. Dobbiamo riscoprirne la bellezza e la centralità, ricordando che è attraverso il lavoro che una persona realizza sè stessa». Ha ricordato l’articolo 4 della Costituzione e la rivoluzione culturale di San Benedetto: «Ora et labora ha introdotto una visione in cui il lavoro è dignità, diritti e doveri. Ecco perchè la filiera 4+2 è una vera rivoluzione: un percorso che unisce persona, diversità e talenti al mondo delle imprese». Valditara ha raccontato esperienze di scuole professionali capaci di trasformare ragazzi in difficoltà in giovani entusiasti, pronti a entrare nel mondo del lavoro: «Una scuola che sa valorizzare i talenti è lo strumento più potente contro dispersione, bullismo e devianza”.
Paolo Maino, dirigente scolastico e presidente Di.S.A.L., ha richiamato l’attenzione sulla dispersione implicita: “Troppi diplomati escono dalla scuola senza le competenze di base. L’autonomia scolastica, se liberata da vincoli burocratici, può permettere risposte personalizzate e creative”.
La domanda al Ministro: come sviluppare percorsi formativi più personalizzati, capaci di guidare davvero gli studenti nelle scelte. Valditara ha ricordato i risultati già raggiunti: “La dispersione esplicita è crollata all’8,3%. Agenda Sud e Agenda Nord, con scuole aperte al pomeriggio, sport, teatro e musica, stanno dando risultati straordinari. Ma ora dobbiamo vincere la sfida delle competenze: personalizzazione e orientamento sono le chiavi”.
Guido Torrielli, presidente di Rete ITS Italia, ha definito gli Istituti Tecnici Superiori “la rivoluzione del buon senso”, riprendendo il titolo di un saggio pubblicato dallo stesso Valditara. Gli ITS sono: “Un sistema nato dall’incontro tra imprese e formazione, che oggi conta 22 mila iscritti e punta a 40 mila. Sono il fiore all’occhiello italiano, un modello che Germania e Francia ci invidiano”. Ha chiesto al Ministro come rafforzare ulteriormente questo sistema e come garantire continuità di risorse e qualità. Valditara ha assicurato: “Gli ITS sono ormai un asse portante della formazione italiana. Li finanzieremo stabilmente e li collegheremo sempre di più con la filiera 4+2. Non un percorso di serie B, ma scuole di eccellenza che dialogano con le imprese, innovano, formano competenze. Sono anche uno strumento di cooperazione internazionale: aprire ITS all’estero significa aiutare quei Paesi a crescere e offrire alle imprese italiane giovani già formati”.
Dal mondo dell’impresa, Luca Bergantini ha portato la testimonianza di SCM Group, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali: “Siamo un’azienda di 4.000 dipendenti e quasi un miliardo di fatturato. Collaboriamo con scuole e università, ma viviamo ancora tre gap: contenuti non sempre allineati con le esigenze delle aziende, scarsa presenza femminile nei settori tecnici e difficoltà a rendere attrattivi percorsi come CFP e ITS”.
La richiesta al Ministro: norme e risorse per fluidificare i rapporti tra scuola e imprese e una campagna culturale per far capire a famiglie e ragazzi che i percorsi tecnico-professionali non sono di serie B. Valditara ha risposto: “E’ tempo di una rivoluzione culturale: dobbiamo convincere le famiglie che istituti tecnici, professionali e ITS sono percorsi di eccellenza. Basta con la vecchia gerarchia dei licei al vertice. Ci sono molte intelligenze, tutte con pari dignità. E il nostro compito è valorizzarle”.
Il dialogo si è concluso con un appello comune: fare della scuola un luogo che mette al centro la persona e i suoi talenti, che educa al lavoro come forma di cultura, che unisce famiglie, docenti, imprese e istituzioni. “Un cuoco deve essere colto”, ha detto Siciliano. “Un tecnico può essere un genio creativo”, ha ribadito Valditara. La sfida della formazione non è insegnare solo un mestiere, ma educare a vivere, trasformando la conoscenza in responsabilità e il lavoro in vocazione.

– foto Meeting di Rimini 2025 –
(ITALPRESS).

Dazi, Fitto “Accordo Ue-Usa al 15% serio, il migliore possibile”

RIMINI (ITALPRESS) – “Il 15% sarebbe meglio se non ci fosse ma, se lo confrontiamo con altri Paesi, l’Europa ha avuto un accordo migliore. Si deve continuare a lavorare su questa direzione. L’accordo che la Commissione ha fatto è serio, non facile, ma il migliore possibile alle condizioni date”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, a margine del Meeting di Rimini. “Bisogna anche proseguire sulla strada della capacità di allargare la visione rispetto all’apertura di possibilità di scambi commerciali con altre realtà. Com’è noto – prosegue – la Commissione ha definito un primo accordo sul Mercosur, che sarà oggetto di discussione, ha aperto un confronto con l’India, anche in Africa sono state aperte interlocuzioni importanti”. Europa spettatrice? “Non devo replicare a nessuno, prendo atto che la Commissione ha fatto una intesa alle condizioni date, la migliore possibile”, ribadisce.

xi5/xb1/mca1/gsl

Fitto “No a proroga Pnrr, l’Italia prosegue su una strada positiva”

RIMINI (ITALPRESS) – “Non si tratta di una proroga del Pnrr, che non è possibile. La scadenza è quella nota ed è agosto del 2026. Quello che è possibile, e che il ministro Foti ha citato, sono gli strumenti finanziari che sono già previsti all’interno dei Piani nazionali di ripresa e resilienza in tutti i Paesi europei e che non hanno la l’obbligo di individuare e completare la spesa entro agosto del 2026, ma di individuare il beneficiario finale prima di quella data. Successivamente possono essere utilizzate queste risorse”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, a margine del Meeting di Rimini.

xi5/col4/mca2