venerdì, Gennaio 2, 2026
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Il 5 e 6 ottobre a Chicago al via la fiera Vinitaly.Usa

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue a pieno ritmo la promozione del vino italiano sul mercato a “stelle e strisce” con Veronafiere-Vinitaly, ITA – Italian Trade Agency, Fiere Italiane e la Camera di Commercio italiana americana del Midwest-Chicago insieme per la seconda edizione di Vinitaly.USA, in programma al Navy Pier di Chicago il 5 e 6 ottobre prossimi. Alla manifestazione sono attesi quasi 250 espositori tra cantine e consorzi, con un fatturato aggregato di circa 7,2 miliardi di euro. Un risultato che conferma e rilancia Vinitaly.USA come punto di riferimento del vino italiano negli Stati Uniti, capace di valorizzare insieme i grandi brand e le realtà consortili anche in una fase delicata del mercato e del contesto internazionale. “Stiamo riscontrando – ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – una forte motivazione da parte di molte tra le principali imprese del vino italiano; c’è la consapevolezza che alla difficoltà delle tariffe si debba rispondere con una maggior presenza e promozione”.
A Chicago, grazie all’attività congiunta tra Veronafiere e ITA – Italian Trade Agency, presenti i principali brand provenienti da tutta la Penisola, come Antinori, Famiglia Cotarella, Frescobaldi, Ferrari, Zonin, Bellavista, Berlucchi, Planeta, Allegrini, Angelini Wines & Estates, Pasqua, Masciarelli, Feudi di San Gregorio, Varvaglione, San Polo, Tasca d’Almerita, Rocca delle Macìe e Tommasi. Folta la rappresentanza dei produttori di Prosecco, a partire da Mionetto, Villa Sandi, Spumanti Valdo, oltre che dei grandi gruppi o cooperative: Giv, Nosio (Mezzacorona) e Cantine di Verona. Tra i principali enti consortili a oggi partecipanti, i Consorzi del Prosecco Doc, di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, dell’Asti Docg, della Valpolicella, del Brunello di Montalcino, Custoza, Chiaretto e Bardolino, Lugana, Garda, oltre alla collettiva di Umbria Top e alla rappresentanza della Doc Sicilia. Tra le regioni, il Veneto, la Sardegna, il Friuli, l’Enoteca regionale Emilia-Romagna e il Lazio, ma altre sono in procinto di aderire.
In corso anche la campagna di iscrizione da parte degli importatori e dei buyer americani. Tra questi Volio Fine Wine Imports, Vias, Terlato Wines, More Than Grapes – wine imports, Winebow fine wines – spirits e Eagle Eye Wines hanno già aderito alla seconda edizione di Vinitaly.USA. “Un risultato ancora parziale – sottolinea il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini – ma già significativo dell’attenzione del mercato americano verso il vino italiano. Con Vinitaly.USA vogliamo offrire una piattaforma stabile e strategica capace di rafforzare la presenza delle nostre imprese negli Stati Uniti. Facendo sistema tra istituzioni, consorzi e aziende, possiamo trasformare anche le fasi più complesse del mercato in opportunità di crescita e di consolidamento delle relazioni commerciali”. Sul fronte del programma, Vinitaly.USA prevede, oltre a un calendario di degustazioni, matching domanda-offerta e focus di mercato, il debutto di wine2wine business forum con la sua prima edizione all’estero. Venti le sessioni in programma tra tasting, analisi di mercato e l’annuncio, il 5 ottobre a Chicago, dei protagonisti di Vinitaly OperaWine 2026 svelati da Wine Spectator. Spazio anche all’enoturismo, con le proposte di Vinitaly Tourism, alla formazione della VIA – Vinitaly International Academy e agli assaggi di olio extravergine di oliva proposti nell’Oil Bar di SOLExpo.

– Foto Veronafiere –
(ITALPRESS).

Bebe Vio Grandis “Primo Mondiale da capo delegazione, emozione grandissima”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarà il mio primo Mondiale da capo delegazione. Un’emozione grandissima”. Maglia azzurra e logo della Federscherma sul petto, pronta a rappresentare l’Italia per una volta non in pedana ma da team leader, Bebe Vio Grandis racconta così le sue sensazioni, speciali, in vista del Mondiale paralimpico di Iksan 2025, in programma dal 2 al 7 settembre in Corea del Sud.

Anche per una super-campionessa come lei, la trepidazione e l’entusiasmo sono difficili da contenere alla vigilia del suo debutto – che segue l’elezione in quota atleti nel Consiglio federale presieduto da Luigi Mazzone – alla guida della spedizione azzurra. Dopo due medaglie d’oro, una d’argento e tre di bronzo alle Paralimpiadi, dopo sei titoli mondiali, un secondo e un terzo posto nelle kermesse iridate, e dopo tantissimi altri podi a livello internazionale, Bebe sente il cuore che batte forte per un nuovo esordio.

“Siamo pronti per la partenza. Fa molto strano leggere in convocazione questo ruolo: Capo delegazione. Ovviamente non ho smesso di fare scherma. Assolutamente! Sono solo in una fase di stop, alle prese con i soliti acciacchi. Ma sono emozionatissima all’idea di essere lì al fianco della mia squadra, e spero d’essere all’altezza offrendo tutto il mio supporto”.

Un mix di giovani ed esperti caratterizza l’Italia della scherma paralimpica che, con 13 atleti in pedana, inaugurerà a Iksan il percorso di un nuovo quadriennio, quello che porterà ai Giochi di Los Angeles 2028. “Per alcuni sarà il primo Mondiale. Parlavo proprio ieri con questi ragazzi e ragazze: percepire l’agitazione del loro debutto mi fa sentire più emozione di quella che proveranno loro. Quasi piango. Sarà molto bello – continua Vio Grandis -. Poi ci sono i nostri veterani, alcuni reduci da grandi risultati all’ultima Paralimpiade, altri vogliosi di riscattarsi per medaglie solo sfiorate a Parigi. Bisognerà andare lì a testa altissima, come solo loro sanno fare. Si sono allenati tuttitantissimo, hanno trascorso l’intera estate a lavorare per prepararsi, sono carichi. Sarà il primo Mondiale anche per inostri nuovi ct, una triade pazzesca. Non vedo l’ora di vivere queste emozioni dall’altro lato della pedana, a fare il tifo per questa magnifica squadra, una magnifica famiglia”.

La Nazionale azzurra di scherma paralimpica, guidata dai ct Alessandro Paroli per il fioretto, Antongiulio Stella per la sciabola e Michele Tarantini per la spada, in Corea sarà in gara con Matteo Betti, Mattia Galvagno, Sofia Garnero, Edoardo Giordan, Andrea Jacquier, Emanuele Lambertini, Julia Markowska, Michele Massa, Andreea Mogos, Gianmarco Paolucci, Luca Platania, Leonardo Rigo e Loredana Trigilia. Dopo cinque edizioni – da Budapest 2013a Terni 2023, passando per Eger 2015, Roma 2017 e Cheongju 2019 -per l’Italia della scherma in carrozzina sarà dunque il primo Mondiale senza Bebe Vio Grandis in pedana, anche se sarà al fianco della squadra azzurra, da capo delegazione.

– Foto Ufficio stampa Federscherma –

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Per Mini 66 anni di piacere di guida, stile e individualità

MILANO (ITALPRESS) – Il 26 agosto 1959 la British Motor Corporation presentava al pubblico la prima Mini della storia. Nessuno avrebbe potuto immaginare l’impatto che l’innovativo progetto dell’ingegnere britannico Alec Issigonis avrebbe avuto sull’industria automobilistica. Oggi, a 66 anni dal debutto dell’ormai leggendaria Mini Classica, il marchio Mini celebra una storia fatta di successi sportivi, innovazioni visionarie, design rivoluzionario e, soprattutto, inconfondibile piacere di guida.
Con il rilancio della gamma negli ultimi due anni, MINI ha saputo rinnovare il proprio linguaggio stilistico senza tradire il suo patrimonio storico. La nuova generazione della Mini Cooper e della MINI Countryman, la world premiere della Mini Aceman – il primo crossover compatto premium – e il lancio della nuova MINI Cabrio dimostrano come tradizione e innovazione possano convivere perfettamente nel presente.
I nuovi modelli John Cooper Works confermano l’expertise sportiva del brand. Lo dimostra anche il recente secondo posto nella sua categoria alla 24 Ore del Nùrburgring: una prova concreta di quanto il DNA racing sia ancora oggi parte integrante dello spirito Mini. Nel giorno del suo 66° compleanno, il marchio guarda con orgoglio alla propria evoluzione e alla crescita dell’offerta elettrificata. Mini ha saputo dimostrare che il celebre “go-kart feeling” è possibile anche con una guida 100% elettrica.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Il territorio della Valle dei Templi riconosciuto come paesaggio rurale storico italiano

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Il paesaggio rurale della Valle dei Templi, definito da Pirandello il “bosco di mandorli e di ulivi” dove sono ancora disponibili le fonti d’acqua utilizzate nell’antichità dai greci, è stato riconosciuto paesaggio rurale storico italiano. Lo rende noto la Regione Siciliana, sottolineando in una nota che l’apposita commissione del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, infatti, ha dato parere positivo all’iscrizione nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” di una porzione di oltre 300 ettari ricadenti nell’area. Territori la cui conservazione rappresenta una testimonianza del passato, sia da un punto di vista della tutela sia sul fronte delle pratiche agricole in uso.

Un contesto paesaggistico unico al mondo per la sua peculiare caratteristica di resilienza, intatta da migliaia di anni. L’iscrizione materialmente avverrà con apposito decreto ministeriale. “Proporre un’offerta integrata del territorio – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifaniconsente di accrescere l’attrattività turistica, con un effetto moltiplicatore. Aggiungere un tematismo come quello della sostenibilità rurale a un’area oggi conosciuta prevalentemente per il suo inestimabile valore archeologico, già peraltro sito Unesco, è un valore aggiunto che può portare ulteriori positive ricadute economiche e incrementare i flussi di visitatori”. 

“La candidatura della Valle dei Templi all’iscrizione nel Registro – aggiunge l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinatonasce dalla collaborazione virtuosa tra pubblico, privato e realtà del terzo settore, attraverso un’associazione temporanea di scopo (ats) costituita dal Parco archeologico, dalla società Terra del Barone e dal Fai – Fondo ambiente italiano. Il riconoscimento è la conferma di come soggetti di diversa natura che operano con una comunità di intenti possano raggiungere, insieme, obiettivi capaci di contribuire alla crescita del territorio”.

La proposta progettuale, spiega la nota della Regione, è stata presentata nel 2021 e, dopo un esame preliminare da parte dell’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali, nel 2022 il Ministero ha autorizzato la presentazione della candidatura. L’elaborazione del dossier è stata affidata al dipartimento di Architettura dell’Università RomaTre.

Dopo diverse richieste di integrazioni e sopralluogo tecnico, la candidatura è stata definitivamente approvata per l’iscrizione al Registro, finalizzando anche le politiche pubbliche di tutela che hanno incentivato iniziative di recupero agricolo all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta. Attualmente i paesaggi storici iscritti nel Registro sono 33, quasi tutti sono localizzati nel centro-nord dell’Italia. Tra questi, Montepulciano e Pienza, la Valpolicella, la Valdichiana, il Greve in Chianti, Valdobbiadene, Trequanda, la Selva di Fasano, la Costiera Amalfitana, le Cinque Terre. Tra i pochissimi al Sud, in Sicilia, il paesaggio della pietra a secco dell’Isola di Pantelleria.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Nissan, prime sedi valvole realizzate con tecnologia cold spray

YOKOHAMA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Nissan adotta la tecnologia cold spray per realizzare le sedi valvole del suo nuovo motore turbo da 1,5 litri progettato esclusivamente per l’e-Power di terza generazione. Nissan segna così un importante primato tecnologico, in quanto è la prima volta al mondo che la tecnologia cold spray è applicata a motori automobilistici.

Il primo veicolo equipaggaito con il nuovo e-Power è Nissan Qashqai, la cui produzione è iniziata a luglio nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito. Il nuovo motore turbo da 1,5 litri (nome in codice ZR15DDTe) utilizza la combustione di tipo STARC (Strong Tumble & Appropriately stretched Robust ignition Channel), un brevetto Nissan capace di migliorare l’efficienza termica del motore fino all’eccezionale valore del 42%. Queto risultato è ottenuto minimizzando la turbolenza del flusso d’aria dalla porta di aspirazione alla camera di combustione e massimizzando la miscelazione fra aria e combustibile al momento dell’iniezione nel cilindro.

Nei motori convenzionali, il design della porta di aspirazione è condizionato dall’uso di sedi valvole sinterizzate e applicate a pressione3, che limitano la possibilità di ottimizzare il flusso d’aria in ingresso. Gli ingegneri Nissan hanno affrontato questa sfida utilizzando la tecnologia cold spray, con la quale le sedi valvole sono realizzate spruzzando polveri metalliche diverse a velocità supersonica sulla superficie della testata del cilindro in lega di alluminio, formando un rivestimento robusto e durevole che aderisce fortemente senza fondere il materiale di base.

Oltre ad avere geometrie ottimizzate per i flussi in ingresso nel cilindro, le sedi valvole prodotte con tecnologia cold spray hanno maggiore conducibilità termica e consentono un migliorare raffreddamento intorno alle valvole. Con la tecnologia cold spray si opera al di sotto dei punti di fusione dei materiali coinvolti, consentendone l’unione senza la loro fusione. Questo processo impedisce la formazione di composti intermetallici e porosità che sono comuni nei metodi tradizionali di saldatura per fusione. Di conseguenza, i rivestimenti realizzati con cold spray presentano un’adesione, una durata e un’affidabilità superiori, qualità fondamentali per le sedi delle valvole dei motori.

Questa applicazione è una novità mondiale nel settore dei motori automobilistici e sfrutta la vasta esperienza di Nissan nella progettazione di propulsori, nell’ingegneria dei materiali e nella produzione. Il processo incorpora una lega a base di rame senza cobalto appositamente sviluppata con eccellente conducibilità termica, ugelli interni ispirati alle tecniche di lucidatura utilizzate nella produzione di stampi forgiati e sistemi di garanzia della qualità basati sull’intelligenza artificiale.

e-Power è la rivoluzione dell’ibrido, un brevetto Nissan che rappresenta un inedito approccio alla mobilità elettrificata. Il motore 100% elettrico muove le ruote della vettura e il motore termico produce energia che tramite l’inverter va alla batteria, al motore elettrico o a entrambi. A differenza degli ibridi tradizionali, nel sistema e-Power la potenza generata dal motore termico non è mai trasmessa direttamente alle ruote.

Un propulsore pensato per offrire tutto il piacere e i vantaggi della guida elettrica, con accelerazione fluida e brillante unita a una grande silenziosità, ma senza la ricarica alla spina e con tutta la comodità quotidiana della tradizionale alimentazione a benzina. Dalla sua introduzione nel 2016, Nissan ha progressivamente migliorato e-Power, ampliandone la disponibilità su vari modelli e mercati.

Oltre al nuovo motore turbo da 1,5 litri progettato appositamente per il nuovo e-Power, un altro elemento fondamentale è rappresentato dal propulsore modulare 5-in-1 di nuova concezione, che integra motore elettrico, generatore, inverter, riduttore e moltiplicatore in un assemblaggio più compatto e più leggero. Inoltre, la nuova calibrazione e il migliore isolamento acustico riducono vibrazioni e rumore sotto carico. Dopo Qashqai, Nissan prevede di introdurre il nuovo e-Power negli Stati Uniti e in Canada sulla Rogue di nuova generazione, nonchè in Giappone con il nuovissimo minivan Elgrand nell’anno fiscale 2026.

– Foto Ufficio stampa Nissan Italia –

(ITALPRESS)

Evasione fiscale, in Italia vette di oltre 100 miliardi l’anno

ROMA (ITALPRESS) – A settembre ricomincia la lotta contro l’evasione fiscale. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
mgg/gsl

Meloni “La reazione di Israele a Gaza è andata oltre il principio di proporzionalità”. Sui migranti: “Nessun giudice può fermarci” / Video

RIMINI (ITALPRESS) – “Non abbiamo esitato un solo minuto nel sostenere diritto di Israele di esistere, soprattutto dopo l’orrore del 7 ottobre, ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità, mietendo troppe vittime innocenti, arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane e che ora sta mettendo a repentaglio in modo definitivo l’idea due popoli e due Stati”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al Meeting di Rimini. “Condanniamo l’uccisione dei giornalisti Gaza, è inaccettabile l’attacco alla libertà di informazione”, ha aggiunto.

In questi anni “la Russia non ha dato alcun segnale di dialogo, ora si sono aperti degli spiragli di dialogo grazie” all’intervento del presidente Usa ma soprattutto “grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino e al compatto sostegno che Ue e Occidente hanno garantito. In questa opportunità di dialogo verso una pace giusta dobbiamo credere. La proposta italiana sulle garanzie di sicurezza sul modello dell’articolo 5 della Nato è attualmente la principale sul tavolo”, ha detto Meloni.

“La nostra casa a cui aggiungere mattoni nuovi è l’Occidente, un sistema di valori, una sintesi che ha fertilizzato il terreno e dove gli uomini nascono liberi, dove la cura dei più fragili è un valore assoluto – ha sottolineato il Premier – È quello che siamo, quello che ha permesso alla nostra civiltà di progredire nei secoli e l’Occidente ha ancora molto da dire e da dare, ma serve umiltà, rispetto per noi stessi. L’Italia cerca di fare la sua parte anche in questo per mostrare la strada”.

“Abbiamo portato mattoni nuovi nella postura internazionale dell’Italia, abbiamo fatto in modo che l’Italia si riappropriasse del posto che le spetta, forte, schietta, leale e autorevole. Sono fiera che venga vista così e che non venga più considerata la grande malata d’Europa, ma addirittura un modello”.

“L’Europa è sempre più condannata all’irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide della competitività, come ha giustamente rilevato Mario Draghi da questo palco. Molte delle critiche che ho sentito rispetto all’attuale condizione dell’Ue le condivido così tanto da averle formulate molto spesso nel corso degli anni, tanto da venire criticata aspramente”, ha sottolineato Meloni.

“Il campo in cui abbiamo dimostrato di voler restare non è il campo di ideologie e delle utopie, è il campo del reale, perché noi dobbiamo amare le persone, per loro bisogna vivere o morire. Questo è il campo in cui vogliamo giocare”, ha aggiunto. “La stampa internazionale, mai benevola con noi, è portata spesso a considerarci una anomalia positiva. Non cito i tanti profeti di sventura che vedevano proprio nella politica estera il nostro tallone di Achille. Mi auguro che in cuor loro siano tutti contenti di essersi sbagliati”.

“Ogni tentativo che sarà fatto per impedirci di governare questo fenomeno” dell‘immigrazione illegale sarà respinto al mittente, non c’è giudice, politico o burocrate che ci impedirà di far rispettare la legge, di combattere gli schiavisti del terzo millennio e di salvare vite umane”, ha detto il Premier.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Meloni al Meeting di Rimini “La reazione di Israele a Gaza è andata oltre il principio di proporzionalità”. Sui migranti: “Nessun giudice può fermarci”

RIMINI (ITALPRESS) – “Non abbiamo esitato un solo minuto nel sostenere diritto di Israele di esistere, soprattutto dopo l’orrore del 7 ottobre, ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità, mietendo troppe vittime innocenti, arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane e che ora sta mettendo a repentaglio in modo definitivo l’idea due popoli e due Stati”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al Meeting di Rimini. “Condanniamo l’uccisione dei giornalisti Gaza, è inaccettabile l’attacco alla libertà di informazione”, ha aggiunto.

In questi anni “la Russia non ha dato alcun segnale di dialogo, ora si sono aperti degli spiragli di dialogo grazie” all’intervento del presidente Usa ma soprattutto “grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino e al compatto sostegno che Ue e Occidente hanno garantito. In questa opportunità di dialogo verso una pace giusta dobbiamo credere. La proposta italiana sulle garanzie di sicurezza sul modello dell’articolo 5 della Nato è attualmente la principale sul tavolo”, ha detto Meloni.

“La nostra casa a cui aggiungere mattoni nuovi è l’Occidente, un sistema di valori, una sintesi che ha fertilizzato il terreno e dove gli uomini nascono liberi, dove la cura dei più fragili è un valore assoluto – ha sottolineato il Premier – È quello che siamo, quello che ha permesso alla nostra civiltà di progredire nei secoli e l’Occidente ha ancora molto da dire e da dare, ma serve umiltà, rispetto per noi stessi. L’Italia cerca di fare la sua parte anche in questo per mostrare la strada”.

“Abbiamo portato mattoni nuovi nella postura internazionale dell’Italia, abbiamo fatto in modo che l’Italia si riappropriasse del posto che le spetta, forte, schietta, leale e autorevole. Sono fiera che venga vista così e che non venga più considerata la grande malata d’Europa, ma addirittura un modello”.

“Il campo in cui abbiamo dimostrato di voler restare non è il campo di ideologie e delle utopie, è il campo del reale, perché noi dobbiamo amare le persone, per loro bisogna vivere o morire. Questo è il campo in cui vogliamo giocare”, ha aggiunto. “La stampa internazionale, mai benevola con noi, è portata spesso a considerarci una anomalia positiva. Non cito i tanti profeti di sventura che vedevano proprio nella politica estera il nostro tallone di Achille. Mi auguro che in cuor loro siano tutti contenti di essersi sbagliati”.

“Ogni tentativo che sarà fatto per impedirci di governare questo fenomeno” dell‘immigrazione illegale sarà respinto al mittente, non c’è giudice, politico o burocrate che ci impedirà di far rispettare la legge, di combattere gli schiavisti del terzo millennio e di salvare vite umane”, ha detto il Premier.

-Foto IPA Agency-
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Sgominata banda di latinos dedita ai furti nel Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Sgominata una banda di Latinos dedita ai furti, nel Lazio. Scoperto anche il loro covo. I Carabinieri della Stazione di Fiumicino, al termine di un’articolata attività d’indagine scaturita dal controllo di un’auto sospetta, hanno arrestato un cittadino cileno di 21 anni, gravemente indiziato di resistenza a pubblico ufficiale, e denunciato alla Procura l’indagato e altre cinque persone di nazionalità argentina, cubana e cilena, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, per possesso di strumenti di effrazione e ricettazione.

Al momento del controllo su strada di un’auto, risultata poi a noleggio, con a bordo 4 persone, dopo avere intimato l’alt, ne è nato un lungo inseguimento dal centro città di Fiumicino fino alla località Centro, terminato solo in via Dei Tre Denari, quando il conducente dell’auto in fuga, autonomamente ha perso il controllo del veicolo ed è andato a sbattere contro un’auto che proveniva dalla parte opposta della carreggiata.

I carabinieri sono riusciti a bloccare il 21enne alla guida ed un 37enne, mentre gli altri due sono riusciti a scappare a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Perquisita l’auto su cui viaggiavano i quattro, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato strumenti atti allo scasso, cacciaviti e altri arnesi, e vestiario utile per il travisamento.

Le indagini hanno permesso agli investigatori di individuare il covo di partenza della banda, un B&B a Fiumicino, e procedere quindi al controllo del locale, dove sono stati rintracciati gli altri due componenti, che erano scappati e altri due presunti complici, oltre al ritrovamento di merce di dubbia provenienza, verosimilmente oggetto di precedenti furti, nello specifico orologi, borse, gioielli in oro e denaro contante.

Per questo motivo i carabinieri, d’intesa con la Procura di Civitavecchia, hanno arrestato il 21enne, mentre, tutti gli altri sono stati denunciati per ricettazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Tutto sequestrato. Il gip ha disposto per il 21enne l’obbligo di firma in caserma.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

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In arrivo il 3 ottobre “Cry Your Tears On Me”, il nuovo singolo di James Morrison

MILANO (ITALPRESS) – Con due album al numero 1 della UK Album Chart, singoli di successo e un BRIT Award, James Morrison è pronto a tornare con “Fight Another Day”, una raccolta di inediti personali ed autentici in arrivo il 3 ottobre su etichetta Cooking Vinyl. Ad anticiparlo, il nuovo singolo “Cry Your Tears On Me”, un brano pop-rock trascinante e melodic oche porta un’energia rinnovata sia all’intero album che negli spettacoli dal vivo che ne accompagneranno la pubblicazione. La propensione di James a suscitare emozioni rimane potente come sempre, questa volta con un testo che condivide una nuova speranza verso il futuro.

“Ho scritto questa canzone per un amico: parla della fine di una relazione, quando le cose sono finite ma c’è ancora amore e affetto tra due persone. E’ quel sentimento che dice: ‘se mai avessi bisogno di una spalla su cui piangere, io ci sarò’. Volevo avvolgere quell’emozione in un sound pop allegro e piacevole, con un’atmosfera estiva. Anche se la storia dietro è agrodolce, penso che il brano porti con sé un messaggio davvero caldo e positivo”, racconta James.

La positività di “Cry Your Tears On Me” è la chiave dei temi che attraversano l’album ‘Fight Another Day’. La salute mentale è fondamentale, poichè le canzoni di James mirano a celebrare tutto ciò che c’è di bello nella vita e a ispirare uno spirito combattivo che spinge ad andare avanti, con perseveranza. Ad accompagnare la pubblicazione di “Fight Another Day” , in arrivo il 3 ottobre, una serie di prime date già tutte esaurite nel Regno Unito a settembre ed ottobre.

-Foto IPA Agency-
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