sabato, Maggio 9, 2026
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Ci pensa Leao, il Milan vince a Cagliari 1-0

CAGLIARI (ITALPRESS) – Basta un gol del rientrante Leao al Milan per espugnare il campo del Cagliari. Dopo un primo tempo incolore, è la rete del portoghese in avvio di ripresa a lanciare i sette volte campioni d’Europa verso una vittoria che vale la momentanea testa della classifica.
Dopo nemmeno due minuti, Estupiñan si fa sorprendere alle spalle da Palestra che entra in area e va al tiro, ma il suo destro è troppo schiacciato e termina a lato. I padroni di casa si fanno preferire e si procurano diversi tiri dalla bandierina, ma non riescono a pungere contro un avversario particolarmente sottotono in questa fase. Al 32′, Adopo si inserisce bene ma colpisce troppo centralmente di testa, senza riuscire a sfruttare un buon cross di Esposito dalla sinistra. In pieno recupero, Rodrìguez commette fallo da rigore in area su Loftus-Check ma non viene concesso per un precedente fuorigioco di Leao. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa, Leao centra la traversa con un destro a giro ma l’azione viene “annullata” dal guardialinee che ha poi ravvisato un pallone precedentemente uscito sul fondo. Gli ospiti partono forte e al 5′ passano in vantaggio. Rabiot sfrutta una precisa verticalizzazione di Fofana e serve a rimorchio Leao, che si aggiusta il pallone sul sinistro e trafigge Caprile per l’1-0. Al 24′, c’è spazio per l’esordio in rossonero del neo acquisto Fullkrug. La squadra allenata da Pisacane non reagisce e, nonostante la girandola di cambi, non riesce più a impensierire Maignan. Al 42′, una buona combinazione tra Fullkrug e Pulisic porta alla conclusione lo statunitense, ma il suo sinistro viene fermato in corner da Caprile. Tre minuti dopo, Modric calcia una punizione rasoterra a sorpresa sulla quale Caprile interviene per evitare guai peggiori. Nel finale, gli uomini di Allegri gestiscono bene il vantaggio e mettono in cassaforte il risultato. Grazie a questi tre punti, il Milan sale in vetta a quota 38 in attesa delle altre partite. Il Cagliari resta invece al quattordicesimo posto con 18 punti all’attivo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Milan torna con i 3 punti da Cagliari, decide Leao

CAGLIARI (ITALPRESS) – Basta un gol del rientrante Leao al Milan per espugnare il campo del Cagliari. Dopo un primo tempo incolore, è la rete del portoghese in avvio di ripresa a lanciare i sette volte campioni d’Europa verso una vittoria che vale la momentanea testa della classifica.

Dopo nemmeno due minuti, Estupiñan si fa sorprendere alle spalle da Palestra che entra in area e va al tiro, ma il suo destro è troppo schiacciato e termina a lato. I padroni di casa si fanno preferire e si procurano diversi tiri dalla bandierina, ma non riescono a pungere contro un avversario particolarmente sottotono in questa fase. Al 32′, Adopo si inserisce bene ma colpisce troppo centralmente di testa, senza riuscire a sfruttare un buon cross di Esposito dalla sinistra. In pieno recupero, Rodríguez commette fallo da rigore in area su Loftus-Check ma non viene concesso per un precedente fuorigioco di Leao. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa, Leao centra la traversa con un destro a giro ma l’azione viene “annullata” dal guardialinee che ha poi ravvisato un pallone precedentemente uscito sul fondo. Gli ospiti partono forte e al 5′ passano in vantaggio.

Rabiot sfrutta una precisa verticalizzazione di Fofana e serve a rimorchio Leao, che si aggiusta il pallone sul sinistro e trafigge Caprile per l’1-0. Al 24′, c’è spazio per l’esordio in rossonero del neo acquisto Fullkrug. La squadra allenata da Pisacane non reagisce e, nonostante la girandola di cambi, non riesce più a impensierire Maignan. Al 42′, una buona combinazione tra Fullkrug e Pulisic porta alla conclusione lo statunitense, ma il suo sinistro viene fermato in corner da Caprile. Tre minuti dopo, Modric calcia una punizione rasoterra a sorpresa sulla quale Caprile interviene per evitare guai peggiori. Nel finale, gli uomini di Allegri gestiscono bene il vantaggio e mettono in cassaforte il risultato.

Grazie a questi tre punti, il Milan sale in vetta a quota 38 in attesa delle altre partite. Il Cagliari resta invece al quattordicesimo posto con 18 punti all’attivo.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6.5; Zappa 5.5, Luperto 5.5, Rodriguez 6; Palestra 6, Adopo 5.5, Prati 5 (16’st Borrelli 6), Mazzitelli 5 (38’st Cavuoti sv), Obert 6 (15’st Idrissi 6); Esposito 6 (21’st Gaetano 6), Kilicsoy 5 (38’st Pavoletti sv). In panchina: Ciocci, Radunovic, Di Pardo, Mina, Pintus, Deiola, Liteta, Rog, Luvumbo, Trepy. Allenatore: Pisacane 5.5.

MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 6.5, De Winter 6.5, Bartesaghi 6.5; Saelemaekers 6, Fofana 6.5 (24’st Ricci 6), Modric 6.5, Rabiot 7, Estupiñan 6 (34’st Gabbia sv); Loftus-Cheek 6.5 (34’st Pulisic sv), Leao 7 (24’st Fullkrug 6). In panchina: Terracciano, Torriani, Athekame, Odogu, Pavlovic, Jashari, Castiello. Allenatore: Allegri 6.5. ARBITRO: Abisso di Palermo 6 RETI: 5’st Leao. NOTE: cielo coperto, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Idrissi, Palestra, Saelemaekers. Angoli 6-7. Recupero 1′ pt, 4’st.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Cina, vendite beni di consumo con programma trade-in a 2.600 mld yuan nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le vendite di beni di consumo, nell’ambito del programma cinese di trade-in sostenuto dalle politiche, hanno superato i 2.600 miliardi di yuan (circa 369,9 miliardi di dollari USA) lo scorso anno, a beneficio di oltre 360 milioni di persone, hanno mostrato giovedì i dati del ministero del Commercio.

In particolare, nel 2025 tramite il programma sono stati acquistati oltre 11,5 milioni di automobili, 129 milioni di elettrodomestici, 91 milioni di prodotti digitali, 120 milioni di articoli per l’arredo domestico, la cucina e il bagno, nonchè 12,5 milioni di biciclette elettriche.

Nei primi 11 mesi del 2025, le vendite al dettaglio di beni di consumo sono aumentate del 4% su base annua, con il programma di trade-in che ha contribuito per oltre 1 punto percentuale alla crescita, secondo il ministero.

L’iniziativa ha inoltre favorito l’aggiornamento industriale e la transizione verde. I veicoli a nuova energia hanno rappresentato quasi il 60% dei trade-in di automobili, contribuendo a portare la quota di mercato al dettaglio delle autovetture a nuova energia oltre il 50% per nove mesi consecutivi.

Nel 2025, il volume di riciclo delle automobili rottamate è aumentato del 24,5% su base annua, agevolando il riciclo di circa 9,6 milioni di tonnellate di acciaio e 1,3 milioni di tonnellate di metalli non ferrosi, riducendo le emissioni di carbonio di circa 24,5 milioni di tonnellate.

Dall’attuazione del programma nel settembre 2024, sono stati erogati direttamente ai consumatori cinesi oltre 480 milioni di sussidi, portando prodotti verdi, a basse emissioni di carbonio e intelligenti nella loro vita quotidiana, ha aggiunto il ministero.

Le autorità cinesi hanno annunciato alla fine del mese scorso che il programma di sussidi per il trade-in dei beni di consumo sarà rinnovato nel 2026 nell’ambito di sforzi più ampi per stimolare i consumi, con 62,5 miliardi di yuan di fondi provenienti da obbligazioni speciali del Tesoro a lunghissima scadenza stanziati in anticipo per sostenere il programma di quest’anno.

L’espansione della domanda interna è destinata a diventare una delle principali priorità economiche della Cina quest’anno, secondo la recente Conferenza centrale sul lavoro economico, che ha inoltre delineato dei piani per l’attuazione di campagne di stimolo dei consumi, nonchè per aumentare i redditi dei cittadini urbani e rurali
-foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina, nel 2025 rafforzata cooperazione commerciale con partner Belt and Road

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 le imprese industriali e commerciali della Cina hanno approfondito la cooperazione pragmatica con i Paesi partner della Belt and Road nei settori del commercio, degli investimenti e delle industrie, secondo i dati del Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale.

Nel corso dell’ultimo anno, il consiglio ha organizzato 407 viaggi di delegazioni imprenditoriali, di cui 228 nei Paesi partner della Belt and Road, favorendo un solido coinvolgimento della comunità imprenditoriale cinese.

Nel 2025, il consiglio ha approvato 707 progetti espositivi all’estero in 43 Paesi partner della Belt and Road, per una superficie espositiva di 360.000 metri quadrati e con il coinvolgimento di circa 26.500 imprese.

Per agevolare il commercio, nei primi 11 mesi del 2025 il sistema nazionale cinese per la promozione del commercio ha rilasciato 4,99 milioni di certificati di origine e 559.600 certificati commerciali per i Paesi partner della Belt and Road, secondo il consiglio.

“Nel 2026 continueremo a organizzare visite di delegazioni imprenditoriali cinesi nei Paesi partner della Belt and Road”, ha dichiarato Wang Wenshuai, portavoce del consiglio.
-foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Tragedia Crans Montana, Bertolaso “Vogliamo riportare a casa tutti gli italiani”

MILANO (ITALPRESS) – “Il nostro ponte aereo con gli elicotteri sta funzionando bene: abbiamo gli ultimi due casi previsti per oggi, quindi i quattro complessivi della giornata. I due elicotteri, uno alle 19.10 e uno alle 19.30, portano due 15enni anche loro di Milano che stiamo trasferendo da Losanna”. Così l’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso facendo il punto sui giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana in Svizzera e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. “Quindi completiamo gli arrivi previsti per oggi, ma stiamo già lavorando al trasferimento di altri ragazzi. Dovremmo riuscire domani mattina a far arrivare altri due pazienti – ha aggiunto Bertolaso – Uno ce l’ha chiesto la Svizzera perché si tratta di un cittadino svizzero di circa 30 anni che sta a Losanna dove hanno dei problemi di gestione di questo caso, quindi ci hanno chiesto se potevamo prenderlo in carico noi. L’altra invece è una ragazza italiana di 15 anni e dovrebbe arrivare anche lei da Losanna”. “Con i due pazienti che arriveranno domani, e gli altri 4 che potrebbero arrivare da Zurigo, non ci saranno più feriti italiani in Svizzera causati da questa tragedia di Crans Montana. Il nostro obiettivo è quello di riportarli tutti a casa il prima possibile compatibilmente con le condizioni sanitarie e sulla base dell’autorizzazione delle famiglie: tutti i genitori hanno chiesto di far tornare i loro figli qui a Milano al Niguarda e lo stiamo facendo, d’accordo con loro e col nostro ministero degli esteri. Ci prendiamo noi la responsabilità di tirarli fuori da questa situazione così tragica”, ha aggiunto.

xh7/tvi/mec

Tragedia Crans Montana, Bertolaso “Nuovi arrivi al Niguarda, l’obiettivo è riportare a casa tutti gli italiani”

MILANO (ITALPRESS) – “Il nostro ponte aereo con gli elicotteri sta funzionando bene: abbiamo gli ultimi due casi previsti per oggi, quindi i quattro complessivi della giornata. I due elicotteri, uno alle 19.10 e uno alle 19.30, portano due 15enni anche loro di Milano che stiamo trasferendo da Losanna”. Così l‘assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso facendo il punto sui giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana in Svizzera e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. “Quindi completiamo gli arrivi previsti per oggi, ma stiamo già lavorando al trasferimento di altri ragazzi. Dovremmo riuscire domani mattina a far arrivare altri due pazienti – ha aggiunto Bertolaso – Uno ce l’ha chiesto la Svizzera perché si tratta di un cittadino svizzero di circa 30 anni che sta a Losanna dove hanno dei problemi di gestione di questo caso, quindi ci hanno chiesto se potevamo prenderlo in carico noi. L’altra invece è una ragazza italiana di 15 anni e dovrebbe arrivare anche lei da Losanna”. “A quel punto ci concentreremo su Zurigo dove sono stati collocati i casi più seri e gravi – ha proseguito l’assessore – Il nostro team questa notte andrà a Zurigo e si concentrerà sui ragazzi che sono lì. Ci sono buone notizie per due di loro, nel senso che dovrebbero poter essere trasferibili e quindi domani mattina sapremo se li possiamo portare a casa”.

“Sono tutti ragazzi che hanno fra i 14 e i 15 anni. Questa è l’età media dei ragazzi che abbiamo ricoverato qui e anche di quelli che arriveranno domani con l’eccezione del cittadino svizzero che dovrebbe avere 30 anni. Con i due pazienti che arriveranno domani, e gli altri 4 che potrebbero arrivare da Zurigo, non ci saranno più feriti italiani in Svizzera causati da questa tragedia di Crans Montana. Il nostro obiettivo è quello di riportarli tutti a casa il prima possibile compatibilmente con le condizioni sanitarie e sulla base dell’autorizzazione delle famiglie: tutti i genitori hanno chiesto di far tornare i loro figli qui a Milano al Niguarda e lo stiamo facendo, d’accordo con loro e col nostro ministero degli esteri. Ci prendiamo noi la responsabilità di tirarli fuori da questa situazione così tragica”.

In merito ai quattro feriti al momento ricoverati all’ospedale di Zurigo, Bertolaso ha ricordato che “sono i casi più problematici e vedremo domani mattina, sulla base delle verifiche che faremo questa notte, se riusciremo a portarli a casa in tempi rapidi. Sono tutti ragazzi che hanno delle ustioni che variano dal 30 al 50% su tutto il corpo e soprattutto agli arti superiori e alla faccia”

– Foto Regione Lombardia –
(ITALPRESS).

Iran, Sequi “Le proteste sono un test indiretto per il regime”

ROMA (ITALPRESS) – Le manifestazioni di piazza in Iran si rivelano un “test indiretto” per la capacità del regime di restare “uno Stato che più o meno funziona e affronta la crisi economica che morde la popolazione, pur in presenza di sanzioni esterne, pur in presenza di una minaccia militare latente e con un’economia fragile e una società stanca”. E’ l’opinione dell’ambasciatore Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina, intervistato dall’agenzia Italpress.

I disordini degli ultimi giorni scaturiscono da un’inflazione inarrestabile e da una consistente perdita di valore della valuta iraniana, ma si può dire che questi stessi disordini stiano fornendo una lettura più ampia, per un Paese che sembra scivolare da “una crisi economica in una crisi di sovranità”. Secondo Sequi, è ravvisabile un “deterioramento simultaneo” dei tre pilastri su cui si regge la stabilità di un regime come quello iraniano, sottoposto a sanzioni straniere. “Questi tre pilastri sono rappresentati innanzitutto da una performance economica che sia almeno ad un livello di ‘minimo sindacale’, per evitare che poi la crisi si ripercuota sulla popolazione. Il secondo pilastro è la possibilità da parte dello Stato, del regime, di avere un controllo efficace dell’ordine pubblico. Il terzo pilastro, infine, è il problema della legittimità. Queste manifestazioni stanno mettendo in dubbio la stessa legittimità del regime”, ha osservato il diplomatico.

La protesta di questi giorni, dunque, vede come detonatori l’inflazione e il tasso di cambio “ma la miccia lunga è un accumulo di frustrazione sociale, di erosione del reddito e di percezione di corruzione e d’incompetenza”, ha precisato Sequi. Questa è la partita che il regime gioca all’interno del Paese ma ce n’è una, secondo l’ambasciatore, che contemporaneamente prosegue all’esterno, a sei mesi dalla cosiddetta “guerra dei 12 giorni”, che ha visto prima l’intervento militare israeliano e poi anche quello statunitense a partire dal nono giorno, con il bombardamento di tre siti nucleari iraniani.

“Non è passata inosservata, a Teheran, la recente visita del presidente israeliano Netanyahu negli Stati Uniti. C’è una grande preoccupazione per il fatto che questo momento di debolezza possa essere interpretato come un’occasione per colpire nuovamente il regime e possibilmente farlo collassare. Sappiamo che la richiesta degli Stati Uniti è quella di evitare la ripresa dell’arricchimento di uranio, ma sappiamo anche che Netanyahu ha detto a Trump che gli iraniani stanno ricominciando il processo di arricchimento e che stanno mandando avanti il programma per la costruzione di missili e vettori”, ha osservato Sequi. Se dal punto di vista interno i messaggi sono a volte contrastanti, con una parte dell’élite politica che cerca di contenere le manifestazioni senza scatenare, almeno per ora, “una risposta di massima violenza” proprio perché consapevole della fragilità della situazione, all’esterno il messaggio che le autorità di Teheran cercano di inviare è quello “di non approfittare di queste manifestazioni, di queste difficoltà, per provare a colpire il regime”. 

L’analisi dell’ambasciatore si conclude con un’immagine plastica, che vede “tre angoli che si incastrano tra di loro”. Il primo è che “l’Iran non è davanti solo a una protesta episodica, ma ad un processo di logoramento interno, economico e politico, anche in vista del dibattito già avviato sulla successione della Guida suprema Khamenei, ormai vecchio e malato”. Il secondo angolo “è che la risposta che il regime sta dando non è ancora di violenza massima, con promesse di dialogo e al tempo stesso minacce di arresti”, cercando quindi di dare segnali di disponibilità, che però al tempo stesso non siano interpretabili come debolezza. Il terzo aspetto, infine, secondo Sequi “è quello di un equilibrio instabile, perché la protesta nasce da una crisi economica che non ha una via di uscita rapida e perché l’ambiente esterno, internazionale, rende evidentemente più difficile qualunque soluzione interna”.

– Foto screenshot video Italpress –

(ITALPRESS).

Valanga in Val Maira, è una donna di origine straniera la scialpinista morta

CUNEO (ITALPRESS) – È una donna di origine straniera la vittima della valanga che si è verificata oggi, intorno a mezzogiorno, in Val Maira nella provincia di Cuneo lungo l’itinerario scialpinistico dell’Autovallonasso. L’incidente è avvenuto a quota 2300 metri e ha coinvolto complessivamente due scialpinisti stranieri: nell’area è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con il tecnico e l’unità cinofila da valanga del soccorso alpino, che sono riusciti a raggiungere le due persone nonostante il forte vento.

Quando i soccorritori sono giunti nel punto dell’incidente, le due persone travolte erano già state estratte dalla neve da altri scialpinisti che si trovavano in zona. La donna era già morta, mentre l’uomo era in gravi condizioni di ipotermia. Il secondo allarme per una valanga è stato lanciato intorno alle 14 dalla zona del Monte Albergian, nel comune di Pragelato in provincia di Torino. In questo caso a essere coinvolta dall’incidente è stata una donna che presentava un forte trauma toracico e un principio di ipotermia, pur essendo vigile. A prestare i primi aiuti sono stati il compagno di gita e le squadre del soccorso alpino e speleologico del Piemonte.

– Foto ufficio stampa Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico –
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Fiat si conferma nel 2025 il marchio più venduto del mercato italiano

TORINO (ITALPRESS) – FIAT, al termine dei dodici mesi del 2025, riconferma la sua posizione di primo marchio per volumi di vendita nel mercato italiano delle vetture e anche in quello dei veicoli commerciali, infatti, in base all’elaborazione dei dati forniti da Dataforce, ha fatto registrare 193.086 immatricolazioni pari ad una quota complessiva del 11,3%, in crescita di 0,6 punti percentuali pari a oltre 4.000 immatricolazioni in più rispetto all’anno 2024. Nel solo mercato delle vetture da inizio anno ha fatto registrare 143.017 immatricolazioni pari ad una quota del 9,4%, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

FIAT ha mantenuto un altro punto fermo come il primato della vettura più venduta in Italia, la Pandina Hybrid, con 102.597 immatricolazioni più del doppio rispetto alla seconda vettura più venduta nel mercato. Prodotta nello stabilimento italiano di Pomigliano d’Arco, Pandina Hybrid è la best seller del mercato italiano per l’efficienza della motorizzazione, l’agilità nella guida e l’accessibilità nell’acquisto. Inoltre, la sicurezza è stata aggiornata con sistemi avanzati di assistenza alla guida come riconoscimento segnali stradali, mantenimento corsia, frenata automatica d’emergenza, rilevamento stanchezza del conducente e sensori di parcheggio posteriori. Nel corso del 2026, Pandina verrà affiancata dalla Nuova 500 Hybrid, prodotta a Torino Mirafiori che contribuirà ad aumentare la leadership di FIAT nel segmento delle city car.
Da segnalare i risultati commerciali in crescita per 600 con 20.457 immatricolazioni che riceverà a breve un nuovo allargamento della gamma con le versioni 600 Sport edizione Milano Cortina 2026 una serie speciale che incarna lo spirito Olimpico e Paralimpico e l’autentica passione italiana.

In crescita costante anche Grande Panda, che chiude l’anno con 11.175 immatricolazioni che vedrà aumentare i propri volumi di vendita nel 2026 grazie all’arrivo della versione con motore turbo da 1.2L a benzina abbinata a un cambio manuale a 6 marce che completerà la gamma in aggiunta all’attuale possibilità di acquistare una versione elettrica o ibrida.
Fiat nel 2025 conquista la leadership anche nel settore della micromobilità con la crescita costante di Topolino che ha consolidato la prima posizione nel mercato dei quadricicli elettrici con 3987 immatricolazioni pari al 43% di quota di mercato.

Nel mercato dei veicoli commerciali, Fiat Professional è stato il brand più venduto in Italia nell’intero anno 2025 con oltre 50.000 immatricolazioni pari al 26,4% di quota di mercato, in crescita di 2,8 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Fiat Professional Ducato, prodotto ad Atessa in Abruzzo, è il veicolo commerciale più venduto in Italia con 20.659 immatricolazioni in crescita di oltre 900 unità rispetto allo scorso anno. Doblò van si conferma il punto di riferimento nel segmento dei van compatti e secondo veicolo commerciale più venduto in Italia con 20.000 immatricolazioni in crescita di 7.297 unità rispetto al 2024.

foto: ufficio stampa Stellantis

(ITALPRESS).