mercoledì, Luglio 8, 2026
Home Blog Pagina 71

Dalla Croazia a Gorizia: intercettato camion con 110 kg di cocaina

GORIZIA (ITALPRESS) – Più di 110 chilogrammi di cocaina sequestrati all’interno di un autoarticolato. L’operazione antidroga è stata condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Gorizia lungo l’asse autostradale del Lisert, uno dei principali corridoi di collegamento verso l’Est Europa.
I militari hanno intercettato il mezzo con targa croata che, dopo aver attraversato la barriera del Lisert, procedeva in direzione del confine con la Slovenia. L’intervento è scattato dopo che i finanzieri avevano notato un fanale fuori uso e intimato l’alt al camion, che però non si è fermato, proseguendo la marcia approfittando dell’intenso traffico di mezzi pesanti.
Dopo un breve inseguimento, il veicolo è stato fermato. Il comportamento nervoso del conducente ha insospettito i militari che, nell’ambito dei poteri previsti in zona di vigilanza doganale, hanno proceduto all’ispezione della cabina. All’interno sono stati rinvenuti tre borsoni contenenti 101 panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo superiore ai 110 chilogrammi. Secondo le prime stime, la sostanza stupefacente, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe garantito alle organizzazioni criminali un guadagno di circa 20 milioni di euro.
Il camion, intestato a una società croata, era condotto da un autista di origine serba, arrestato per detenzione, trasporto e traffico di sostanze stupefacenti.

pc/gtr/ai

Traffico di rifiuti nel Nisseno: scattano 20 misure cautelari

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Venti misure cautelari personali e il sequestro di beni per circa due milioni di euro. È il bilancio di una vasta operazione della Guardia di Finanza di Caltanissetta, con il supporto del Reparto Operativo Aereonavale di Palermo, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
I finanzieri hanno eseguito un provvedimento del GIP del Tribunale di Caltanissetta che ha disposto la custodia cautelare in carcere per un imprenditore di Niscemi, gli arresti domiciliari per un indagato di Gela, obblighi o divieti di dimora per dodici persone e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri tre indagati. Disposte anche tre misure interdittive del divieto di esercitare attività imprenditoriale.
Al centro dell’inchiesta un presunto traffico illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi, gestito in maniera sistematica e organizzata. Secondo gli inquirenti, i rifiuti venivano raccolti e stoccati in un sito situato nelle immediate adiacenze del centro abitato di Niscemi, in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. I materiali venivano accumulati direttamente sul terreno, senza protezioni, con un concreto rischio di contaminazione ambientale.
Le indagini, condotte attraverso intercettazioni, videosorveglianza e servizi di pedinamento, hanno consentito di ricostruire l’intera filiera del traffico illecito e di individuare numerosi conferitori provenienti anche dai comuni limitrofi. Documentate anche presunte condotte estorsive e intimidatorie finalizzate al recupero di crediti.

pc/gtr/ai

Zedda “Urbanistica e grandi progetti a Cagliari al centro del 2026”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ci sono investimenti molto importanti per Pirri, Sant’Avendrace, San Benedetto, Mulinu Becciu, San Michele. Ogni quartiere avrà una serie di investimenti accompagnati, visto che siamo nella fase di aggiudicazione del nuovo bando sui rifiuti e della gara per le manutenzioni di strade, piazze e marciapiedi. Ma anche per quanto riguarda la sicurezza stradale con gli attraversamenti pedonali rialzati. Interverremo poi sull’illuminazione pubblica, perché è quotidiano il problema legato all’assenza di illuminazione a causa di una serie di cabine e cavidotti che sono da sostituire, così come sulla manutenzione del verde. Il 2026 quindi avrà una serie di progetti su tanti ambiti che riguarderanno la manutenzione ordinaria e straordinaria in tutta la città”. Così il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, parla all’Italpress dei progetti per il nuovo anno.

pc/gtr

Nel 2025 raggiunte dal Mimit 27 intese su vertenze industriali, Urso “Traguardo significativo”

ROMA (ITALPRESS) – Sono 27 le intese raggiunte al Mimit nel 2025, tradotte in altrettanti accordi di reindustrializzazione e in percorsi strutturati di rilancio produttivo – con una media di uno ogni due settimane – che hanno consentito la tutela o la stabilizzazione di oltre 14.260 lavoratori. Questo il bilancio dell’attività di gestione dei tavoli di crisi svolta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel corso dello scorso anno. Tra le vertenze più rilevanti portate a positiva conclusione nell’anno appena concluso figurano i casi La Perla, Beko, Coin, Gruppo Dema, Diageo, Speedline, Riello, Jabil, Venator e Adriatronics. “Un traguardo significativo, raggiunto affrontando vertenze particolarmente complesse, spesso irrisolte da anni e ad alto impatto occupazionale, che hanno trovato una prospettiva concreta di continuità e rilancio industriale grazie a un dialogo costante e responsabile tra istituzioni, imprese, lavoratori e organizzazioni sindacali”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Tra i risultati più significativi si colloca il rientro in Italia di asset industriali di valore storico e simbolico, come Diageo con lo storico stabilimento Cinzano, nonché il consolidamento di realtà strategiche quali Riello, recentemente entrata nel perimetro del gruppo Ariston. In alcuni casi, l’intervento del Mimit ha consentito di ritirare centinaia di licenziamenti unilaterali, favorendo una gestione concertata degli esuberi e sostenendo percorsi di riorganizzazione e rilancio industriale, come nelle vertenze Berco e Yoox, ricondotte a un confronto strutturato tra le parti orientato alla tutela occupazionale e alla prospettiva industriale. In altri casi, il Mimit ha affrontato e risolto vertenze di particolare complessità, destinate a costituire un riferimento anche sul piano metodologico, come La Perla, caratterizzata da quattro procedure concorsuali, di cui una extra-UE e con finalità differenti.

Sono state inoltre individuate soluzioni a crisi industriali nel Mezzogiorno, con il coinvolgimento di imprese radicate nel territorio, come il Gruppo Dema, già risolta, e AC Boilers, in fase di finalizzazione. Riguardo ai numeri, nel corso del 2025 sono stati convocati al Mimit 208 tavoli plenari, affiancati da numerosi incontri di coordinamento e di approfondimento tecnico. I tavoli di crisi attivi a Palazzo Piacentini sono attualmente 41, in netto calo rispetto ai 55 del 2022, con 34.802 lavoratori coinvolti, a fronte degli oltre 80.000 di tre anni fa. Un dato che certifica un cambio di passo strutturale: meno crisi aperte, più soluzioni definitive. Le intese raggiunte confermano la proattività del Dicastero e il riconoscimento del Mimit quale sede istituzionale di riferimento per la definizione di soluzioni industriali e occupazionali. A queste intese si affiancano ulteriori accordi di continuità produttiva e di salvaguardia occupazionale nei principali settori della manifattura e dei servizi, frutto di un confronto costante e responsabile che ha visto il Mimit svolgere un ruolo di regia tra istituzioni, imprese e parti sociali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Milano-Cortina 2026, Goggia “Portabandiera? Rispetto la scelta di Buonfiglio, ho avuto la mia occasione nel 2022”

MILANO (ITALPRESS) – “Crans-Montana è stato un evento terribile per quei ragazzi e per chi si porterà dentro il dolore per tutta la vita. Ho letto dei problemi di sicurezza, ma non sono la persona più adatta per commentare. Non vedo una connessione fra sci e discoteche. Questi ragazzi andavano a divertirsi a Capodanno, come milioni di ragazzi nel mondo…”. Lo ha dichiarato la sciatrice azzurra Sofia Goggia in un’intervista al Corriere della Sera parlando della strage di Capodanno a Crans Montana. La bergamasca ha anche commentato la scelta dei portabaniera in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina: “Rispetto la scelta del presidente del Coni, Buonfiglio, c’erano tanti atleti meritevoli, io ho già avuto la mia occasione nel 2022”.

L’azzurra ha anche raccontato del suo incontro con Roberto Baggio, che l’ha aiutata molto. “Lavorare sulla mente fa molto bene, fa stare bene con se stessi e fa stare bene in mezzo agli altri. Non sono giochi di parole. Quello con Baggio è stato un incontro importante, ero in un periodo molto buio della mia carriera. Gli chiesi di incontrarlo perché sapevo quanto fosse stato martoriato da tanti infortuni e avevo bisogno di comprendere le sue motivazioni interiori per riprendersi. Sono andata a casa sua, ci siamo parlati… Ero convinta che gli infortuni fossero il prodotto di conflitti interiori, dovevo parlare con chi potesse capirmi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sciame sismico nella notte nel Maceratese, scossa di terremoto più forte di magnitudo 3.8

ROMA (ITALPRESS) – Sciame sismico nella notte nel maceratese. Una serie di scosse di terremoto sono state registrate nella finora, dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a partire dalle 03:02, con la più forte alle 3:31 di magnitudo 3.8. L’epicentro a Sant’Angelo in Pontano (MC) a una profondità di 24 Km.

– foto screenshot INGV –

(ITALPRESS).

Cagliari, Zedda “Piano urbanistico fondamentale, 2026 anno ricco di progetti” / Video

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Il piano urbanistico comunale è di fondamentale importanza. Ora siamo nella fase delle osservazioni, quindi nell’arco di un anno arriverà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva e sarà immediatamente efficace. Abbiamo approvato il Plus, per i servizi alle persone, in stretta intesa con la Asl per una diffusione capillare della sanità, per rispondere ai bisogno di chi ha delle fragilità. L’altro aspetto è quello dello stadio: è stato presentato il piano economico finanziario e avremo riscontro sulle analisi del piano presentato dal Cagliari Calcio, poi torneremo in Consiglio perla conferma della pubblica utilità e infine la gara”. Così il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, racconta all’Italpress quelli che sono stati gli ultimi fondamentali passaggi del 2025 per la sua amministrazione. Tre punti che proiettano l’amministrazione da lui guidata in un 2026 cruciale per il suo terzo mandato da sindaco, che sarà all’insegna di importanti lavori pubblici.

“I lavori a Sant’Elia sono già partiti – prosegue Zedda a proposito della riqualificazione del quartiere che ospiterà il nuovo stadio – stiamo riqualificando i sottoservizi in relazione a un problema relativo alle fogne. Sono interventi portati avanti con la Regione su quei luoghi rimasti incompiuti fin dagli anni ’70. Ma stiamo intervenendo anche sul parco degli anelli, che ospiterà una serie di aree sportive e di riqualificazione a verde, poi oltre allo stadio anche il palazzetto dello sport”. Non solo Sant’Elia: “Ci sono investimenti molto importanti per Pirri, Sant’Avendrace, San Benedetto, Mulinu Becciu, San Michele. Ogni quartiere avrà una serie di investimenti accompagnati, visto che siamo nella fase di aggiudicazione del nuovo bando sui rifiuti e della gara per le manutenzioni di strade, piazze e marciapiedi. Ma anche per quanto riguarda la sicurezza stradale con gli attraversamenti pedonali rialzati. Interverremo poi sull’illuminazione pubblica, perché è quotidiano il problema legato all’assenza di illuminazione a causa di una serie di cabine e cavidotti che sono da sostituire, così come sulla manutenzione del verde. Il 2026 quindi avrà una serie di progetti su tanti ambiti che riguarderanno la manutenzione ordinaria e straordinaria in tutta la città”.

Tra i principali fronti su cui il sindaco Zedda promette di non mollare la presa c’è il tema della sicurezza in centro. Nel corso del 2025 alcuni fatti rilevanti di mala movida e microcriminalità hanno portato all’istituzione della “zona rossa” tra Marina e Stampace, in un lavoro coordinato tra giunta, forze dell’ordine e prefettura. “Intanto bisogna dire che dai dati Cagliari risulta tra le città più sicure d’Italia – premette il sindaco – non è un problema legato a episodi di criminalità organizzata. C’è una richiesta da parte di cittadini e cittadine, giustamente, a causa di una serie di fenomeni che riguardano danni alle cose o furti, così come per la turbolenza di alcuni giovani. Su questo stiamo intervenendo, ma essendo una competenza dello Stato la richiesta è di potenziare i presidi delle forze dell’ordine in termini di mezzi, di uomini e di donne sul territorio”.

– foto xd4/Italpress –

(ITALPRESS).

Strage Crans-Montana, il 7 gennaio un minuto di silenzio in tutte le scuole

ROMA (ITALPRESS) – Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.

“In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).

Rientrate in Italia le salme delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana / Foto e Video

ROMA (ITALPRESS) – Sono arrivate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 le salme di cinque italiani deceduti nella tragedia di Capodanno a Crans Montana in Svizzera.

A bordo i corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Di queste, le salme di Barosi e Costanzo verranno trasferite via terra a Milano, Tamburi a Bologna e Galeppini a Genova.

A Linate gli uomini delle Forze Armate hanno sceso le 5 bare con le salme degli italiani trasportate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare. Le bare sono state poste sui carri funebri all’interno della pista.

Ad attendere l’arrivo dei feretri in rappresentanza delle istituzioni il Presidente del Senato Ignazio La Russa, Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, il Presidente della Liguria Marco Bucci, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e il capo della protezione civile Fabio Ciciliano.

 

La salma di Minghetti è successivamente ripartita per l’aeroporto di Roma Ciampino. Il corpo dello studente romano di 16 anni è arrivato a Ciampino intorno alle ore 15.30. Dopo la benedizione della salma, il feretro è stato adagiato sul carro funebre che si dirigerà a Roma. Attimi strazianti per i familiari della giovane vittima. Con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sono presenti anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. I funerali saranno celebrati il 7 gennaio nella basilica dei Santi Pietro e Paolo.

“Fin da dall’inizio ho incontrato anche la procuratrice generale che mi ha assicurato che la Svizzera farà tutto ciò che serve per accertare la verità e individuare i responsabili. Certamente, i proprietari del locale sono già indagati e dovranno rispondere sulle misure di sicurezza adottate: non tocca a me giudicare, ma mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione e al numero delle persone presenti in quel momento nel locale”, ha detto a Rtl 102.5 il vicepremier Antonio Tajani.

MELONI INVITA ALTE CARICHE E OPPOSIZIONI A MESSA PER VITTIME

Il premier Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e i leader dell’opposizione a una messa a Roma per un momento di “unità nazionale” in memoria delle giovani vittime dell’incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Secondo quanto si apprende, la messa si terrà venerdì pomeriggio nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso.

IDENTIFICATI TUTTI E 116 I FERITI 

Le autorità svizzere hanno completato l’identificazione dei 116 feriti nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha reso noto la polizia cantonale vallese. Dei 116 feriti, 83 restano al momento ricoverati in ospedale. In un primo momento si era parlato di 119 feriti, ma dopo successive verifiche è risultato che 3 persone ricoverate la notte di Capodanno erano estranee all’incendio avvenuto nel locale Le Constellation.

“Io confido che i familiari avranno giustizia. Vi è l’impegno da parte dell’autorità svizzera, mi hanno garantito che le indagini stanno andando avanti a tutto campo, a partire dalle ispezioni dove emergeva che tutto quanto era in regola”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, intervenuto a “Diario del Giorno” su Rete4. “Incontrerò autorità governativa e giudiziaria perchè l’Italia vuole che venga fatta giustizia. Questo lo hanno capito in Svizzera e si impegneranno a fondo”.

LUTTO CITTADINO PER TAMBURINI A BOLOGNA

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per mercoledì 7 gennaio, in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi, per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera. Per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il Sindaco invita inoltre cittadine, cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città a esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi; a rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie. Il Comune di Bologna rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore. “La giornata del 7 gennaio sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, sono le parole del sindaco Matteo Lepore.

A SANT’AMBROGIO A MILANO CAMERA ARDENTE E FUNERALI DI BAROSI

Questo pomeriggio nella Basilica di S. Ambrogio a Milano sarà allestita la camera ardente per Achille Barosi, tra le vittime italiane della tragedia di Crans Montana in Svizzera. Il suo corpo, assieme a quello di altri 4 italiani deceduti, arriverà tra poche ore all’aeroporto militare di Milano Linate. I funerali dovrebbero tenersi sempre nella basilica milanese il 7 gennaio alle ore 11.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).