sabato, Maggio 9, 2026
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Casellati “La ‘Vig’, ogni legge dovrà misurarsi con l’impatto sui giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “La ‘Vig’: ogni legge dovrà misurarsi con l’impatto sui giovani Caro Direttore, ho letto con attenzione le riflessioni di Davide Rondoni sui giovani, destinatari, nel messaggio di fine anno, dell’appello del presidente Mattarella ad avere coraggio, ad essere protagonisti, come le generazioni di 80 anni fa, della storia del nostro Paese. Un invito che tocca nel vivo le ferite della nostra comunità: il disagio giovanile crescente, la scarsa fiducia degli under 35 nelle istituzioni e l’astensionismo elettorale, che raggiunge livelli preoccupanti. Sono indicatori che riguardano la stessa tenuta sociale del Paese, il suo futuro economico e la qualità della nostra democrazia. Sembrerebbe il ritratto di una generazione rassegnata, ma non è affatto così. I nostri ragazzi sono competenti, consapevoli, attivi nel digitale, nell’innovazione, nel volontariato e nell’impegno per la sostenibilità. Non chiedono scorciatoie, ma opportunità: vogliono contare, essere ascoltati, avere strumenti concreti per esprimere il proprio talento. Sono pronti, dunque, a costruire il futuro. Hanno bisogno, però, di trovare negli adulti e nelle Istituzioni risposte e sostegno per crescere e partecipare, soprattutto in un contesto in cui intelligenza artificiale e transizione digitale cambiano vorticosamente le tipologie di lavoro, di formazione e della stessa vita quotidiana”. Così Elisabetta Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, in una lettera inviata al direttore dell’Avvenire.

“Mi sono chiesta molte volte se le leggi che scriviamo parlano davvero al futuro. E per rispondere a questa sfida, ho scelto di introdurre, per la prima volta in Italia, la Valutazione d’Impatto Generazionale (Vig), approvata nel disegno di legge ‘Semplificazioni’ nel novembre scorso. Una norma innovativa e storica, perché ogni provvedimento dovrà essere accompagnato da un’analisi sugli effetti per chi ha meno di 35 anni. Significa che ogni legge dovrà misurarsi con la responsabilità verso chi verrà dopo. Non si tratta solo di una novità procedurale, ma di un vero cambio di paradigma culturale. Ogni provvedimento dovrà avere uno sguardo lungo, di prospettiva. La Vig riduce la distanza tra chi decide oggi e chi erediterà le scelte, restituisce centralità ai giovani dando la possibilità concreta di programmare le loro attività e di sviluppare i loro talenti, senza avere la necessità di cercare riconoscimenti fuori dall’Italia. Questo è ciò che vuole essere la Vig. i giovani chiedono di non essere spettatori, ma interlocutori, di avere voce nel dibattito pubblico e nella politica, di poter credere che ci sia uno Stato che li ascolti e li orienti. Solo così potranno costruire il proprio domani nel loro Paese, sentendosi accolti, riconosciuti e incoraggiati a costruire e generare futuro. L’Italia – conclude la ministra Casellati – deve farli innamorare comprendendo le loro esigenze, offrendo opportunità e incentivi alla partecipazione”.

– Foto IPA Agency –
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Cina: chiesto a USA rilascio immediato di Maduro e della moglie

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di rilasciare immediatamente il presidente venezuelano Nicolas Maduro e la moglie, come dichiarato domenica da un portavoce del ministero degli Esteri cinese.

Il portavoce ha rilasciato le dichiarazioni in risposta a notizie dei media secondo cui sabato gli Stati Uniti avrebbero inviato forze per sequestrare Maduro e la moglie e li avrebbero portati fuori dal Paese, e secondo cui i governi di più Paesi hanno espresso opposizione.

La Cina esprime grave preoccupazione per il fatto che gli Stati Uniti hanno sequestrato con la forza Maduro e la moglie e li abbiano portati fuori dal Paese, ha affermato il portavoce, aggiungendo che la mossa degli Stati Uniti costituisce una chiara violazione del diritto internazionale, delle norme fondamentali delle relazioni internazionali e degli scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite.

La Cina esorta gli Stati Uniti a garantire la sicurezza personale di Maduro e della moglie, a rilasciarli immediatamente, a cessare il rovesciamento del governo del Venezuela e a risolvere le questioni attraverso il dialogo e la negoziazione, ha dichiarato il portavoce.

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Maduro in carcere a New York, trasferito al Metropolitan Detention Center di Brooklyn

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella serata italiana di sabato, l’aereo che trasportava il presidente venezuelano Nicolas Maduro è atterrato a New York, città americana dove verrà processato. Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, con ai polsi delle manette, è poi sceso, scortato dagli agenti dell’Fbi e della Dea, dalla scaletta dell’aereo. Maduro e la moglie sono stati trasferiti, a bordo di un elicottero, al quartier generale della Dea a Manhattan, e da lì al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, il carcere federale che in passato ha già ospitato, tra gli altri, El Chapo Joaquin Guzman, signore della droga messicano.

– Foto IPA Agency –
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Zelensky “Di fondamentale importanza per Ucraina che supporto partner continui”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ di fondamentale importanza per l’Ucraina che il supporto dei partner continui: assistenza costante alla difesa e rafforzamento della nostra difesa aerea. Quasi ogni giorno, le vite in Ucraina sono minacciate a causa di attacchi e raid russi con vari tipi di armi contro la nostra popolazione. Solo questa settimana, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina più di 1.070 bombe aeree guidate, quasi 1.000 droni d’attacco e sei missili. Tutto ciò che è stato concordato con i nostri partner deve essere accelerato il più possibile. Ogni missile per i sistemi di difesa aerea attualmente immagazzinato dai partner può davvero salvare vite umane”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“La stabilità e la prevedibilità dell’assistenza all’Ucraina sono ciò che può davvero spingere Mosca verso la diplomazia. Contiamo sulla continua assistenza alla difesa e sul sostegno ai documenti preparati sulle garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e dei partner della Coalizione dei Volentieri. Sono grato a tutti coloro che, in tutto il mondo, con la loro forza, sostengono la diplomazia e tutti gli sforzi per una pace giusta”.

foto: IPA Agency

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Nba, Brown ne fa 50 e Boston ferma i Clippers

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte Nba brilla la stella di Jaylen Brown, che sfodera una prestazione super per permettere ai Boston di battere i Los Angeles Clippers. Sono 50 i punti realizzati da Brown (6/10 da tre), di cui 19 nel solo terzo quarto per spegnere definitivamente le velleità di rimonta degli avversari, che pareggia così il suo massimo in carriera. Importante anche l’apporto di Derrick White (29 punti) nel successo per 115-146 che interrompe la striscia dei Clippers di sei vittorie consecutive. Sono sette sulle ultime otto partite, invece, le vittorie dei Celtics, che si portano a un solo successo dal secondo posto dei New York Knicks, che sono caduti in casa contro i Philadelphia 76ers incappando nel terzo ko di fila. Avanti dal terzo quarto e anche sul +19 nel terzo, i Sixers volano grazie al solito Tyrese Maxey (36 punti e 8 rimbalzi), supportato in maniera eccelsa da VJ Edgecombe e Joel Embiid, autori entrambi di 26 punti per il 119-130 finale che vale la terza vittoria di fila. Ai Knicks non bastano i 31 punti di Jalen Brunson e i 23 (con 13 rimbalzi) di Karl-Anthony Towns. Rimanendo nelle zone alte di classifica, ma passando a Ovest, nella notte hanno perso anche San Antonio Spurs e Houston Rockets.
I primi cadono in casa per 110-115 contro i Portland Trail Blazers, che conducono il risultato per tutta la partita trascinati dalla tripla doppia (29-11-10) di Deni Advija, mentre agli Spurs, privi di Victor Wembanyama, non basta mandare in doppia cifra tutto il quintetto di partenza, visto che dalla panchina non arriva l’apporto sperato. I Rockets, invece, si fermano dopo quattro successi di fila cedendo il passo nel derby texano contro i Dallas Mavericks, che, al contrario, tornano a vincere dopo quattro sconfitte consecutive affermandosi per 110-104. Sugli scudi Anthony Davis con 26 punti e 12 rimbalzi ma anche Max Christie con 24 punti, a contrastare i 34 punti di Kevin Durant e le doppie doppie di Amen Thompson (20 punti e 12 rimbalzi) e Tari Eason (19 punti e 10 rimbalzi); a fare la differenza è l’apporto delle panchine, da cui i Mavs ricavano 41 punti contro i 24 dei Rockets. A completare il quadro sono le vittorie casalinghe di Toronto Raptors (134-117 contro gli Atlanta Hawks) e Golden State Warriors (123-114 contro gli Utah Jazz), e quelle esterne di Minnesota Timberwolves (115-125 contro i Miami Heat) e Charlotte Hornets (99-112 contro i Chicago Bulls).

– Foto: Ipa Agency –

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La salute incontra il mercato, come cambia il business farmaceutico e perché servono nuovi manager

Il settore farmaceutico sta affrontando da tempo una sfida piuttosto ardua da superare, la necessità di sposare l’approccio scientifico tipico di un comparto industriale dove ricerca e laboratorio fanno da padroni, con un approccio più di natura manageriale incentrato sul successo del business aziendale.

Tante volte scienza e interessi profit sembrano non convivere armonicamente, allo stesso tempo, però, la richiesta costante del mercato impone all’industria pharma di ripensare costantemente i propri modelli di business, per poter cogliere al volo le necessità reali dei mercati.

La crescita del mercato, d’altra parte, non passa più solo dalle corsie ospedaliere o dalle farmacie di quartiere, ma si alimenta di linguaggi, canali e dinamiche tipiche del consumo consapevole.

Le scelte dei cittadini-pazienti si costruiscono all’incrocio tra fiducia scientifica, reputazione del brand e capacità di comunicare valore.

Questa trasformazione rivela la solidità di un comparto che continua a espandersi, adattandosi ai cambiamenti culturali e tecnologici senza perdere il suo ruolo centrale nella società. Il settore farmaceutico, proprio perché strategico, richiede figure in grado di tenere insieme mondi diversi, che riguardano ricerca e mercato, regolazione e innovazione, etica e competitività. Proprio qui il profilo del manager farmaceutico assume un peso crescente, diventando il vero punto di equilibrio tra complessità scientifica e visione industriale.

La domanda di professionisti qualificati cresce di pari passo con l’evoluzione del mercato.

Le aziende cercano competenze manageriali solide, in grado di interpretare i dati, leggere i comportamenti dei consumatori, dialogare con le istituzioni e guidare team multidisciplinari.

Il contesto health & pharma non premia improvvisazione o percorsi generalisti, ma valorizza chi possiede una preparazione specifica, aggiornata e costruita sulle reali esigenze del settore.

Questa filosofia, da sempre, viene seguita da 24ORE Business School, che propone specifici master in management farmaceutico, rivolti a chi desidera operare o crescere nel comparto, affrontando specifiche tematiche relative al management farmaceutico, alla gestione delle aziende sanitarie, fino alle tematiche legate al biomedicale e all’innovazione dei processi.

Ogni programma si distingue per un approccio orientato al business, senza mai perdere di vista la specificità regolatoria e scientifica del settore.

Ne è un esempio il Master in Management Farmaceutico, che tratta proprio gli argomenti chiave della filiera, dalla strategia di mercato al marketing health, dalla governance regolatoria alla gestione economico-finanziaria delle aziende pharma.

La formazione tarata sulle reali esigenze di mercato, come perpetrato dalla business school, soddisfa la duplice esigenza delle aziende, di trovare professionisti preparati e di questi ultimi che, così, possono ricoprire sia ruoli manageriali in aziende farmaceutiche, che posizioni di responsabilità nel marketing e nel market access, funzioni di coordinamento tra ricerca, produzione e distribuzione.

La formazione specialistica, anche in questo settore, si conferma come la chiave di volta  per seguire e persino anticipare l’evoluzione del mercato, le competenze in un capitale professionale destinato a durare.

Spari a Napoli contro il fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, picchiato anche il padre

NAPOLI (ITALPRESS) – Notte di sangue e botte per il padre e il fratello dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane. Intorno alle quattro di questa mattina Andrea e Gianluca Pisacane sono stati aggrediti tra i Quartieri Spagnoli e via Toledo. Entrambi vivono in quel rione. Tre persone a volto scoperto li hanno aspettati in Vico Tre Re a Toledo. Due hanno picchiato il papà del tecnico dei sardi, mentre un terzo ha sparato due colpi alla gamba destra del fratello. Trasportati all’ospedale Pellegrini sono stati raggiunti subito dalla Squadra Mobile di Montecalvario. La polizia ha iniziato le indagini ma i due non hanno presentato la denuncia. Secondo le prime voci si sarebbe trattato di un regolamento di conti dopo una lite. I motivi dello scontro, però, non sono ancora chiari.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Colombo illude il Grifone e Leris firma il pari, Genoa-Pisa 1-1

GENOVA (ITALPRESS) – Il delicato scontro salvezza pre-Epifania tra Genoa e Pisa termina in parità. Al Ferraris l’1-1 finale arriva al termine di una partita equilibrata, molto combattuta, ma condita da numerosi errori tecnici. Succede tutto nel corso della prima frazione: all’iniziale vantaggio di Colombo, ha risposto Leris, ex Sampdoria. Il secondo tempo è povero di emozioni e giocato a bassa intensità. Nonostante una qualità di gioco non eccelsa da parte delle due squadre, nel primo tempo non mancano le occasioni da gol. Al 6′ il primo squillo della partita è di Leris, il cui tiro dal limite sfiora il palo alla destra di Leali. Il Genoa non rimane a guardare e, al 12′, Vitinha impegna Semper con una conclusione a giro. Tre minuti più tardi il Grifone passa in vantaggio, grazie ad una giocata pregiata di Colombo, completamente rinato sotto la gestione De Rossi. Dopo uno splendido controllo orientato, il sinistro della punta di proprietà del Milan fulmina Semper e si infila all’angolino. L’1-
0 subito, però, non scoraggia il Pisa che riesce a mettere in affanno la formazione di casa. Tra le fila nerazzurre l’uomo più pericoloso è Leris che al 33′ colpisce di testa la traversa. Al 38′ l’algerino ex Sampdoria è ancora protagonista e realizza l’1-1 su sviluppo di punizione battuta da Angori: lo scontro fortuito in area tra Leali e Vasquez è decisivo per liberare lo specchio della porta. Rispetto alla prima frazione, nella ripresa i ritmi di gioco si abbassano e le due formazioni faticano a costruire palle gol. Al 56′ ci prova Thorsby di testa, ma il suo tentativo viene parato da un reattivo Semper. De Rossi vuole i tre punti e prova ad aumentare il peso offensivo della squadra, inserendo anche Ekhator e chiedendo a Vitinha di sacrificarsi da mezzala. I rossoblù però continuano a non brillare e rischiano di subire un altro gol all’80’ sul tentativo murato di Piccinini nell’area piccola. Nel finale non succede praticamente nulla e i padroni di casa escono dal campo con parte del pubblico che rumoreggia insoddisfatto. Il punto serve a poco sia per il Genoa che per il Pisa. I ragazzi di De Rossi rimangono quartultimi, a quota 15, e non vincono da quattro partite. Per il Pisa penultimo con 12 punti, invece, il digiuno dai tre punti dura da ben sette match: la panchina di Gilardino rimane fortemente in bilico.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sospetto in auto e perquisito a casa, trovati 4 kg di droga: 22enne arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un 22enne romano, residente in Largo Guastalla, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. L’intervento è scattato nella tarda serata di ieri, quando una pattuglia in servizio di controllo del territorio ha notato il giovane a bordo di un’auto, ferma nei pressi della sua abitazione, con un atteggiamento che ha destato immediato sospetto.

I militari hanno deciso di procedere a un controllo approfondito, estendendo la perquisizione dal veicolo all’abitazione del ragazzo. L’intuizione investigativa si è rivelata fondata: nella disponibilità del 22enne sono stati rinvenuti 3,8 chilogrammi di hashish, suddivisi in 36 panetti, e 66 grammi di cocaina, oltre a tutto il materiale necessario per il taglio e il confezionamento delle dosi. Durante le operazioni, i Carabinieri hanno trovato anche 875 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato sequestrato. L’arresto del 22enne è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).