mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Terremoto nella regione centrale del Messico, scossa di magnitudo 6.5

CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Un sisma di magnitudo 6.5 sulla scala Richter ha colpito la regione centrale del Messico. Secondo il Servizio Sismologico Nazionale (Ssn), l’epicentro della scossa è stato localizzato nella cittadina di San Marcos, in una località non distante da Acapulco. Secondo i media locali non sono registrati al momento danni gravi. Nella capitale Città del Messico si sono verificate delle interruzioni della corrente elettrica. La presidente, Claudia Sheinbaum, ha dovuto sospendere la conferenza stampa programmata a causa delle scosse di terremoto.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Salute Magazine – 2/1/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Diabete di tipo 1, parere positivo per un nuovo farmaco
– 485 casi di morbillo in Italia da gennaio a novembre 2025
– Odontoiatri chiedono un nuovo nome che ne riconosca la natura medica
sat/gtr

Tragedia Cras Montana, assessore Sanità Liguria “Probabile arrivo 2-3 feriti”

GENOVA (ITALPRESS) – “È probabile che arrivino due o tre feriti, ma non abbiamo ancora la conferma definitiva”. Lo ha detto
l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, in un punto stampa al Centro grandi ustionati dell’ospedale Villa
Scassi di Genova, pronto ad accogliere quattro feriti della strage di Capodanno a Crans-Montana. “L’ospedale Villa Scassi è un fiore all’occhiello, ci siamo messi a disposizione tramite la Farnesina e la Croce Rossa per accogliere i feriti gravemente ustionati – ha aggiunto Nicolò -. Attendiamo gli eventi. Siamo in contatto continuo con la Farnesina e la Croce Rossa, non abbiamo ancora
conferme”.

xa8/tvi/mrv

Sorveglianza RespiVirNet, in calo l’incidenza delle infezioni respiratorie

ROMA (ITALPRESS) – L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 22 al 28 dicembre, è stata pari a 14,5 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 17,1. È quanto emerge dal rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi dall’Istituto Superiore di Sanità e da quest’anno in forma interattiva. I dati riportati questa settimana, in particolare quelli provenienti dalla sorveglianza sentinella nella comunità, potrebbero non riflettere la reale incidenza e circolazione dei dei virus influenzali a causa di una possibile riduzione nel numero di visite e dati trasmessi in concomitanza con le festività natalizie. Il calo potrebbe essere attribuibile anche alla chiusura delle scuole, che ogni anno determina una piccola flessione nell’andamento stagionale. La sospensione delle attività scolastiche riduce la trasmissione dei virus respiratori nelle fasce di età dove la circolazione è più intensa. Sono stati stimati circa 820mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 6,7 milioni di casi. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 39 casi per 1.000 assistiti.

“Il calo registrato questa settimana potrebbe essere attribuibile alle minori segnalazioni effettuate da parte dei medici di famiglia nella settimana di Natale, come dimostra anche il fatto che il calo è più evidente nei dati provenienti dalle comunità rispetto al flusso ospedaliero, e anche alla chiusura delle scuole – commentano gli esperti ISS del dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -. L’incidenza quindi potrebbe tornare a salire, o comunque rimanere alta anche nelle prossime settimane”. L’intensità è molto alta in Sicilia, alta in Campania, media in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria e Puglia, mentre è bassa in tutte le altre. Il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni. Nella settimana sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività nelle persone con infezioni respiratorie, soprattutto in ambito ospedaliero (22,2% e 50,3% rispettivamente). La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un aumento del numero di casi nella settimana 51 (corrispondente al periodo 16-22 dicembre, ultimi dati consolidati) rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H3N2). Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e con complicanze riguarda persone non vaccinate.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento in corso dall’inizio della sorveglianza evidenziano che tra I ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia il subclade K è nettamente prevalente, mentre tra i ceppi H1N1 pdm09, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali.

– foto grafico ISS –

(ITALPRESS).

Tragedia Crans Montana, Baruffaldi Preis “Operato a Niguarda ragazzo più grave”

MILANO (ITALPRESS) – Stamattina abbiamo operato uno dei tre ragazzi, quello che aveva una percentuale di superficie corporea [ustionata, ndr] più importante. Per noi è importantissimo operarli precocemente. Il ragazzo da un punto di vista chirurgico adesso è stabile, per cui è di nuovo in terapia intensiva, ma contiamo di rioperarlo fra pochi giorni, perché per noi è importante togliere tutto il tessuto necrotico per evitare che ci sia poi una sovrapposizione di infezioni. Quindi più siamo precoci, meglio è”. Così Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano, aggiornando sulle condizioni dei giovani feriti nella tragedia di Crans-Montana. “Oggi pomeriggio ci occuperemo della ragazza, che ha un problema di una mano da operare e da ricostruire. Abbiamo sale operatorie disponibili sia sabato che domenica, quindi il nostro lavoro continuerà durante il weekend, probabilmente per i pazienti che arrivano che sono anche loro molto gravi e quindi devono essere operati – ha aggiunto – Il terzo ragazzo lo stiamo estubando: è il meno grave e speriamo di poterlo avere a disposizione per delle medicazioni ma senza doverlo operare. Lo consideriamo il meno grave dei tre”.(ITALPRESS). xh7/trl/red 02-Gen-26 13:04 NNNN

xh7/trl/mrv

Tragedia Svizzera, Palazzo Chigi “13 italiani feriti e 6 dispersi”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera e continua a tenersi in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani. “Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Non sono ancora noti i dati sui deceduti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani)”.
Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche. Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del DPC; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti. L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tragedia Crans Montana, Galbiati “Risposta importante sanitari Niguarda”

MILANO (ITALPRESS) – Filippo Galbiati, direttore Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Niguarda di Milano, a proposito dei pazienti giunti al nosocomio milanese da Crans Montana ha detto: “Si tratta di pazienti critici che hanno bisogno di una valutazione immediata dell’estensione dell’ustione, li medichiamo in pronto soccorso subito, ma poi va valutato bene ed esclusa la presenza di traumi interni. Ieri sera avevamo tre equipe per i giovani che sono arrivati con oltre 25 sanitari. C’è stata una riposta importante dai nostri sanitari”.

xh7/trl/mrv

Da “Arma Letale” a “Braveheart”, Mel Gibson compie 70 anni

ROMA (ITALPRESS) – Una delle figure più riconoscibili e discusse del cinema internazionale, un protagonista che ha attraversato oltre quattro decenni di storia lasciando un segno profondo. Mel Gibson, 70 anni il 3 gennaio, arriva al successo negli anni Ottanta con Mad Max, saga che lo consacra come simbolo di un’azione ruvida e post-apocalittica, lontana dai canoni patinati di Hollywood. Poco dopo, Arma letale lo trasforma in una star globale: il detective Martin Riggs, tormentato e imprevedibile, diventa un personaggio iconico e contribuisce a ridefinire il buddy movie moderno. In quegli anni Gibson incarna l’eroe imperfetto, fisico e vulnerabile, capace di alternare ironia e ferocia. Ma la sua carriera non si ferma davanti alla macchina da presa. Con Braveheart (1995), che dirige e interpreta, Mel Gibson compie il salto definitivo: il film vince cinque Oscar, incluso quello per la miglior regia, e lo consacra come autore ambizioso, disposto a rischiare. Da lì in avanti, il suo cinema da regista diventa sempre più personale e radicale, culminando in opere divisive come La Passione di Cristo (2004) e Apocalypto (2006), film che suscitano dibattiti accesi ma dimostrano una visione potente e riconoscibile.

Negli anni, Gibson è stato al centro di numerose controversie, sia per problemi con la giustizia sia a causa di dichiarazioni razziste e discutibili. Nel 2006 è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza. Eppure, anche nei momenti più difficili, Gibson non è mai scomparso del tutto. Il suo ritorno dietro la cinepresa con La battaglia di Hacksaw Ridge (2016), candidato a numerosi Oscar, ha segnato una sorta di rinascita artistica. È stato annunciato il sequel de La passione di Cristo, The Resurrection of the Christ che arriverà nei cinema nel corso del 2027, in due parti.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Juventus, Marco Ottolini è il nuovo direttore sportivo

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus annuncia il nuovo direttore sportivo: è Marco Ottolini, classe 1980, entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma bianconero, a diretto riporto del Chief Executive Officer Damien Comolli.

Per Ottolini si tratta di un ritorno: dopo l’esperienza all’Anderlecht, nel 2018 era entrato a far parte dell’area scouting internazionale del club bianconero. Nel corso dei quattro anni successivi, si è occupato principalmente del monitoraggio dei giocatori in prestito e dei rapporti con club internazionali, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con il club, in particolare quelli impegnati all’estero. Durante questo primo capitolo, conclusosi nel 2022, ha contribuito anche alle fasi iniziali del progetto Seconda Squadra. Dopo il successivo percorso professionale che lo ha visto protagonista al Genoa, per Marco Ottolini si apre ora una nuova sfida a Torino, sponda bianconera.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).