sabato, Maggio 9, 2026
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Rientrate in Italia le salme delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana / Foto e Video

ROMA (ITALPRESS) – Sono arrivate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 le salme di cinque italiani deceduti nella tragedia di Capodanno a Crans Montana in Svizzera.

A bordo i corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Di queste, le salme di Barosi e Costanzo verranno trasferite via terra a Milano, Tamburi a Bologna e Galeppini a Genova.

A Linate gli uomini delle Forze Armate hanno sceso le 5 bare con le salme degli italiani trasportate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare. Le bare sono state poste sui carri funebri all’interno della pista.

Ad attendere l’arrivo dei feretri in rappresentanza delle istituzioni il Presidente del Senato Ignazio La Russa, Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, il Presidente della Liguria Marco Bucci, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e il capo della protezione civile Fabio Ciciliano.

 

La salma di Minghetti è successivamente ripartita per l’aeroporto di Roma Ciampino. Il corpo dello studente romano di 16 anni è arrivato a Ciampino intorno alle ore 15.30. Dopo la benedizione della salma, il feretro è stato adagiato sul carro funebre che si dirigerà a Roma. Attimi strazianti per i familiari della giovane vittima. Con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sono presenti anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. I funerali saranno celebrati il 7 gennaio nella basilica dei Santi Pietro e Paolo.

“Fin da dall’inizio ho incontrato anche la procuratrice generale che mi ha assicurato che la Svizzera farà tutto ciò che serve per accertare la verità e individuare i responsabili. Certamente, i proprietari del locale sono già indagati e dovranno rispondere sulle misure di sicurezza adottate: non tocca a me giudicare, ma mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione e al numero delle persone presenti in quel momento nel locale”, ha detto a Rtl 102.5 il vicepremier Antonio Tajani.

MELONI INVITA ALTE CARICHE E OPPOSIZIONI A MESSA PER VITTIME

Il premier Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e i leader dell’opposizione a una messa a Roma per un momento di “unità nazionale” in memoria delle giovani vittime dell’incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Secondo quanto si apprende, la messa si terrà venerdì pomeriggio nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso.

IDENTIFICATI TUTTI E 116 I FERITI 

Le autorità svizzere hanno completato l’identificazione dei 116 feriti nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha reso noto la polizia cantonale vallese. Dei 116 feriti, 83 restano al momento ricoverati in ospedale. In un primo momento si era parlato di 119 feriti, ma dopo successive verifiche è risultato che 3 persone ricoverate la notte di Capodanno erano estranee all’incendio avvenuto nel locale Le Constellation.

“Io confido che i familiari avranno giustizia. Vi è l’impegno da parte dell’autorità svizzera, mi hanno garantito che le indagini stanno andando avanti a tutto campo, a partire dalle ispezioni dove emergeva che tutto quanto era in regola”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, intervenuto a “Diario del Giorno” su Rete4. “Incontrerò autorità governativa e giudiziaria perchè l’Italia vuole che venga fatta giustizia. Questo lo hanno capito in Svizzera e si impegneranno a fondo”.

LUTTO CITTADINO PER TAMBURINI A BOLOGNA

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per mercoledì 7 gennaio, in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi, per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera. Per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il Sindaco invita inoltre cittadine, cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città a esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi; a rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie. Il Comune di Bologna rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore. “La giornata del 7 gennaio sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, sono le parole del sindaco Matteo Lepore.

A SANT’AMBROGIO A MILANO CAMERA ARDENTE E FUNERALI DI BAROSI

Questo pomeriggio nella Basilica di S. Ambrogio a Milano sarà allestita la camera ardente per Achille Barosi, tra le vittime italiane della tragedia di Crans Montana in Svizzera. Il suo corpo, assieme a quello di altri 4 italiani deceduti, arriverà tra poche ore all’aeroporto militare di Milano Linate. I funerali dovrebbero tenersi sempre nella basilica milanese il 7 gennaio alle ore 11.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Atterrato a Linate il volo di Stato con le salme di 5 giovani italiani morti nella tragedia di Crans-Montana / Foto

ROMA (ITALPRESS) – Sono arrivate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 le salme di cinque italiani deceduti nella tragedia di Capodanno a Crans Montana in Svizzera.

A bordo i corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Di queste, le salme di Barosi e Costanzo verranno trasferite via terra a Milano, Tamburi a Bologna e Galeppini a Genova. La salma di Minghetti ripartirà invece per l’aeroporto di Roma Ciampino.

A Linate gli uomini delle Forze Armate hanno sceso le 5 bare con le salme degli italiani trasportate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 dell’Aetonautica Militare. Si tratta dei corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Le bare sono state poste sui carri funebri all’interno della pista.

Ad attendere l’arrivo dei feretri in rappresentanza delle istituzioni il Presidente del Senato Ignazio La Russa, Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, il Presidente della Liguria Marco Bucci, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e il capo della protezione civile Fabio Ciciliano.

“Momento straziante, abbiamo parlato con i genitori che hanno dimostrato di essere forti ma sono distrutti. Ci dobbiamo stringere tutti intorno. E’ una situazione incredibile che non riusciamo ad accettare. Con il Niguarda stiamo facendo un’importante operazione per i feriti e siamo a disposizione per tutto il necessario”, così Attilio Fontana.

“Bologna e tutta l’Emilia-Romagna sono ferite come il resto d’Italia. È una vicenda tragica, che colpisce il nostro paese”, ha detto Michele de Pascale. Il governatore ha voluto rivolgere “un ringraziamento al governo italiano per come si è attivato immediatamente a supporto di tutte le famiglie. Ma in queste ore credo che ci sia solo il dolore straziato di queste famiglie per una vicenda che toglie veramente il respiro: chiunque sia padre o madre non può che essere devastato da queste vite spezzate in una maniera così assurda”.

Il C130 con le salme arriverà poi all’Aeroporto di Ciampino Militare (31mo Stormo) attorno alle ore 15:30. All’arrivo saranno presenti il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro dello Sport Andrea Abodi.

“Fin da dall’inizio ho incontrato anche la procuratrice generale che mi ha assicurato che la Svizzera farà tutto ciò che serve per accertare la verità e individuare i responsabili. Certamente, i proprietari del locale sono già indagati e dovranno rispondere sulle misure di sicurezza adottate: non tocca a me giudicare, ma mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione e al numero delle persone presenti in quel momento nel locale”, ha detto a Rtl 102.5 il vicepremier Antonio Tajani.

IDENTIFICATI TUTTI E 116 I FERITI 

Le autorità svizzere hanno completato l’identificazione dei 116 feriti nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha reso noto la polizia cantonale vallese. Dei 116 feriti, 83 restano al momento ricoverati in ospedale. In un primo momento si era parlato di 119 feriti, ma dopo successive verifiche è risultato che 3 persone ricoverate la notte di Capodanno erano estranee all’incendio avvenuto nel locale Le Constellation.

LUTTO CITTADINO PER TAMBURINI A BOLOGNA

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per mercoledì 7 gennaio, in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi, per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera. Per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il Sindaco invita inoltre cittadine, cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città a esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi; a rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie. Il Comune di Bologna rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore. “La giornata del 7 gennaio sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, sono le parole del sindaco Matteo Lepore.

A SANT’AMBROGIO A MILANO CAMERA ARDENTE E FUNERALI DI BAROSI

Questo pomeriggio nella Basilica di S. Ambrogio a Milano sarà allestita la camera ardente per Achille Barosi, tra le vittime italiane della tragedia di Crans Montana in Svizzera. Il suo corpo, assieme a quello di altri 4 italiani deceduti, arriverà tra poche ore all’aeroporto militare di Milano Linate. I funerali dovrebbero tenersi sempre nella basilica milanese il 7 gennaio alle ore 11.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Tragedia di Crans-Montana, partito da Sion verso Linate il C130 con le salme dei giovani italiani morti

ROMA (ITALPRESS) – È decollato dall’aeroporto di Sion, in Svizzera, il C130 dell’Aeronautica Militare che sta riportando in Italia i feretri di 5 dei sei ragazzi morti nell’incendio di capodanno a Cras Montana. A bordo ci sono anche alcuni familiari delle vittime.

Le salme degli italiani deceduti a Crans-Montana stanno dunque per giungere a Milano Linate, dove sono presenti il Sottosegretario Alberto Barachini, i presidenti delle regioni interessate (Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna) e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Il C130 con le salme arriverà all’Aeroporto di Ciampino Militare (31mo Stormo) attorno alle ore 15:30. All’arrivo saranno presenti il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro dello Sport Andrea Abodi.

“Verso le 11-11:30 decollerà un volo della nostra aeronautica militare per accompagnare a Milano e poi a Roma le salme dei morti a Crans Montana. Si tratta di un volo organizzato appunto dall’Aeronautica Militare e credo che questo dimostri quanto l’Italia e le istituzioni sono state vicine in un momento drammatico ai nostri concittadini coinvolti in questa immane tragedia. Non li abbiamo lasciati soli neanche un minuto”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani, ospite di RTL 102.5.

“Fin da dall’inizio ho incontrato anche la procuratrice generale che mi ha assicurato che la Svizzera farà tutto ciò che serve per accertare la verità e individuare i responsabili. Certamente, i proprietari del locale sono già indagati e dovranno rispondere sulle misure di sicurezza adottate: non tocca a me giudicare, ma mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione e al numero delle persone presenti in quel momento nel locale”, ha aggiunto.

Sono state identificate ieri le ultime 16 vittime dell’incendio del bar “Le Constellation”. Sono state così quindi completate le procedure di identificazione di tutte e 40 le vittime. Le ultime sedici vittime identificate sono due ragazze svizzere di 15 anni, una svizzera di 22 anni, una 24enne con doppia cittadinanza (svizzera/francese), due italiane di 16 e 15 anni, due italiani di 15 e 16 anni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17 anni, due donne francesi di 33 e 26 anni, e 4 giovani francesi di 20, 17, 14 e 15 anni.

“Confermo che ci sono sei vittime italiane confermate. Non ci sono più dispersi e questo è un bilancio definitivo. Me lo ha confermato la polizia cantonale svizzera”, aveva detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Gli italiani che hanno perso la vita sono Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tragedia di Crans-Montana, oggi il rimpatrio delle salme dei giovani italiani morti a Capodanno. Tajani “Individuare i responsabili”

ROMA (ITALPRESS) – Avverrà quest’oggi il rimpatrio delle salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha reso noto la Farnesina, chiarendo che il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare.

“Verso le 11-11:30 decollerà un volo della nostra aeronautica militare per accompagnare a Milano e poi a Roma le salme dei morti a Crans Montana. Si tratta di un volo organizzato appunto dall’Aeronautica Militare e credo che questo dimostri quanto l’Italia e le istituzioni sono state vicine in un momento drammatico ai nostri concittadini coinvolti in questa immane tragedia. Non li abbiamo lasciati soli neanche un minuto”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani, ospite di RTL 102.5.

“Fin da dall’inizio ho incontrato anche la procuratrice generale che mi ha assicurato che la Svizzera farà tutto ciò che serve per accertare la verità e individuare i responsabili. Certamente, i proprietari del locale sono già indagati e dovranno rispondere sulle misure di sicurezza adottate: non tocca a me giudicare, ma mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione e al numero delle persone presenti in quel momento nel locale”, ha aggiunto.

Sono state identificate ieri le ultime 16 vittime dell’incendio del bar “Le Constellation”. Sono state così quindi completate le procedure di identificazione di tutte e 40 le vittime. Le ultime sedici vittime identificate sono due ragazze svizzere di 15 anni, una svizzera di 22 anni, una 24enne con doppia cittadinanza (svizzera/francese), due italiane di 16 e 15 anni, due italiani di 15 e 16 anni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17 anni, due donne francesi di 33 e 26 anni, e 4 giovani francesi di 20, 17, 14 e 15 anni.

“Confermo che ci sono sei vittime italiane confermate. Non ci sono più dispersi e questo è un bilancio definitivo. Me lo ha confermato la polizia cantonale svizzera”, aveva detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Gli italiani che hanno perso la vita sono Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

E’ morto Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 88 anni, Pier Francesco Guarguaglini. Dal 2002 Guarguaglini fu presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, incarico confermato dalle assemblee degli azionisti nel maggio 2003 e a luglio 2005. Il mandato ebbe termine il 1º dicembre 2011.

“Poco fa Pier Francesco Guarguaglini, straordinario manager di Stato, l’uomo che ha reso grande Finmeccanica, l’attuale Leonardo, ha lasciato questo mondo ed i suoi cari. Era un uomo di intelligenza straordinaria e di visione. Era un amico. Ci mancherà. Che la terra ti sia lieve, Piero”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Assalto a un portavalori sulla A14 tra Ortona e Pescara, traffico bloccato

ROMA (ITALPRESS) – Rapina a un furgone portavalori, avvenuto all’altezza del km 402 lungo Autostrada A14 Bologna-Taranto nel tratto compreso tra Ortona e Pescara Sud, in direzione Pescara. L’evento ha coinvolto tre autovetture e un camion. Al momento non si conosce l’entità del bottino.

Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, che stanno effettuando gli accertamenti per la ricostruzione dell’evento, e il personale della Direzione 7 Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Attualmente, nel tratto interessato, il traffico risulta bloccato e si registra 1 km di coda in direzione Pescara. Gli utenti che viaggiano verso Pescara devono uscire a Ortona, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Pescara Sud.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Venezuela, Rodriguez a Trump “Lavoriamo insieme per la pace”

CARACAS (ITALPRESS) – La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, nel suo primo messaggio dopo la cattura di Nicolas Maduro, ha affermato che il suo Paese è impegnato per la pace e dà priorità al raggiungimento di relazioni “equilibrate e rispettose” con gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media internazionali.
Rodriguez invita il governo degli Stati Uniti a “collaborare con noi su un programma di cooperazione” nel quadro del diritto internazionale. “Il Venezuela ha diritto alla pace, allo sviluppo, alla sovranità e a un futuro”, aggiunge.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Nicolas Maduro si dichiara non colpevole in aula a New York “Sono stato rapito, sono ancora il Presidente del Venezuela”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nicolás Maduro si è dichiarato non colpevole nella sua prima udienza a New York dopo essere stato catturato durante un’operazione statunitense in Venezuela. Secondo l’emittente Cnn, Maduro ha inoltre dichiarato davanti al giudice di essere “ancora il presidente del Venezuela”. Maduro e sua moglie, Cilia Flores, non hanno chiesto la libertà su cauzione. 

Il presidente deposto del Venezuela, ha dichiarato di essere stato “rapito” nel corso della prima udienza davanti ai giudici di New York. Maduro e la moglie si sono presentati in aula con camicie blu a maniche corte sopra le tute arancioni del carcere. Secondo fonti giudiziarie, potrebbe trascorrere più di un anno prima che venga selezionata una giuria chiamata a valutare le prove nel processo a loro carico. 

Il deposto leader venezuelano è rappresentato in tribunale a New York da Barry Pollack, avvocato statunitense che attualmente rappresenta anche Julian Assange e che ha mediato l’accordo per il suo patteggiamento e la sua scarcerazione la scorsa estate. Lo riferisce l’emittente Cnn aggiungendo che Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia, ha notificato alla corte che rappresenterà la moglie di Maduro, Cilia Flores.

LE PAROLE DI DELCY RODRIGUEZ

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, nel suo primo messaggio dopo la cattura di Nicolas Maduro, ha affermato che il suo Paese è impegnato per la pace e dà priorità al raggiungimento di relazioni “equilibrate e rispettose” con gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media internazionali.

Rodriguez invita il governo degli Stati Uniti a “collaborare con noi su un programma di cooperazione” nel quadro del diritto internazionale. “Il Venezuela ha diritto alla pace, allo sviluppo, alla sovranità e a un futuro”, aggiunge.

GUTERRES “MANCATO RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, riguardo all’azione statunitense in Venezuela si è detto “profondamente preoccupato per il mancato rispetto delle norme del diritto internazionale”. L’intervento di Guterres è stato letto dalla Sottosegretaria Generale dell’Onu per gli Affari Politici e per il Peacebuilding, Rosemary DiCarlo, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata proprio agli avvenimenti in Venezuela. Nel suo intervento, Guterres ha sottolineato che le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump – che ha annunciato sui social media un’operazione militare “su larga scala” e ha affermato che Washington “gestirà” il Venezuela fino a una transizione politica – hanno già avuto “un impatto destabilizzante”. Il futuro immediato del Venezuela, ha aggiunto Guterres, “resta altamente incerto”. Il discorso letto da DiCarlo richiama al contesto politico precedente all’attacco: le elezioni presidenziali del luglio 2024, segnate da gravi irregolarità, la repressione dell’opposizione, gli arresti arbitrari e le violazioni dei diritti umani documentate dagli organismi delle Nazioni Unite. Ma sottolinea che “nulla giustifica l’uso della forza” al di fuori dei limiti stabiliti dal diritto internazionale. 

Il messaggio centrale, pronunciato mentre la crisi è ancora in pieno svolgimento, è stato dunque che la Carta delle Nazioni Unite “vieta l’uso della forza contro l’integrità territoriale” e l’indipendenza politica di uno Stato. Guterres ha ribadito che il rispetto di questi principi non è facoltativo, ma essenziale per la pace e la sicurezza globale. L’Onu chiede ora massima moderazione e l’astensione da qualsiasi ulteriore escalation, con il ritorno, invece, a strumenti politici e diplomatici. “Esistono meccanismi internazionali per affrontare crimini, traffici illegali e violazioni dei diritti umani”, ha ribadito Guterres, “senza mettere a rischio la stabilità regionale e internazionale”.

COLOMBIA, PRESIDENTE PETRO REPLICA A TRUMP “PRONTO A IMBRACCIARE ARMI”

Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, si è detto “pronto a imbracciare nuovamente le armi” per difendere la patria. Petro ha così replicato alle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che non aveva escluso una possibile azione militare dopo il blitz compiuto dalle forze statunitensi in Venezuela. “Non sono mai stato un militare, ma conosco la guerra e la clandestinità”, ha dichiarato su X l’ex membro dei guerriglieri M-19. Petro ha ricordato di “avere giurato di non toccare più un’arma” dall’Accordo di pace del 1989, “ma per la Patria riprenderò le armi”, ha ancora precisato. Trump aveva dichiarato in precedenza che il governo colombiano “è guidato da un uomo malato”. Un’operazione in Colombia “mi sembra una buona idea”, aveva aggiunto.

LA SVIZZERA CONGELA I BENI DI MADURO

La Svizzera ha deciso di bloccare eventuali valori patrimoniali in Svizzera appartenenti a Nicolas Maduro e ad altre persone a lui vicine. Lo ha reso noto il governo svizzero. La misura mira a impedire il deflusso di valori patrimoniali e si aggiunge alle sanzioni imposte al Venezuela dal 2018, si legge in una nota. “Nessun membro del governo venezuelano attualmente in carica è interessato dal blocco. Se futuri procedimenti giudiziari dovessero accertare che i fondi sono di origine illegale, la Svizzera si impegnerà a restituirli alla
popolazione venezuelana”, si legge ancora nel comunicato.

LE PAROLE DI TAJANI 

“Noi riteniamo che l’uso di interventi militari non sia idoneo a risolvere le questioni. Però nello stesso tempo è legittimo l’intervento statunitense vista la minaccia che loro intravedevano e credo che questo emergerà anche nel corso del processo a Maduro, visto anche il super testimone che verrà presentato ovvero l’ex capo dei servizi segreti venezuelani. Il narcotraffico è uno strumento non soltanto di interesse economico, ma anche uno strumento per attaccare altri paesi. Quindi da questo punto di vista, per tutelare la propria sicurezza, l’intervento diventa legittimo”. Così il ministro degli esteri Antonio Tajani, ospite di RTL 102.5. “Ora bisogna lavorare per una transizione democratica e perché il popolo venezuelano possa vivere una nuova stagione di democrazia, di libertà e di rispetto dello stato di diritto – ha aggiunto – In questi anni sono stati molto pochi coloro che hanno denunciato con forza e sono impegnati con forza nel contestare i crimini commessi dalla dittatura di Maduro. Oggi per il Venezuela è un momento di libertà. Senza Maduro il Venezuela certamente più libero”. Secondo il vicepremier, “visto che quella italiana in Venezuela è una delle più grandi comunità di connazionali all’estero, dobbiamo lavorare affinché ci sia garantita la sicurezza dei nostri connazionali, ma anche per la liberazione dei prigionieri politici italiani e per liberare anche Alberto Trentini che è l’ultimo degli italiani arrestati”.

“Ho parlato fino a ieri sera con il nostro ambasciatore a Caracas e stiamo lavorando per questo. Stiamo tentando tutto il possibile e l’impossibile e speriamo che con la signora Rodriguez sia più facile il dialogo per riportare a casa una persona che non ha commesso alcun reato. Così come gli altri italiani detenuti per motivi politici e non perché siano dei pericolosi criminali”. Questa la risposta a una domanda sui possibili effetti della crisi in Venezuela sulla liberazione del cooperante italiano Alberto Trentini e degli altri italiani detenuti nel paese sudamericano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Venezuela, Delcy Rodriguez a Trump “Lavoriamo insieme per la pace e il dialogo”

CARACAS (ITALPRESS) – La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, nel suo primo messaggio dopo la cattura di Nicolas Maduro, ha affermato che il suo Paese è impegnato per la pace e dà priorità al raggiungimento di relazioni “equilibrate e rispettose” con gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media internazionali.

Rodriguez invita il governo degli Stati Uniti a “collaborare con noi su un programma di cooperazione” nel quadro del diritto internazionale. “Il Venezuela ha diritto alla pace, allo sviluppo, alla sovranità e a un futuro”, aggiunge.

LE PAROLE DI TAJANI 

“Noi riteniamo che l’uso di interventi militari non sia idoneo a risolvere le questioni. Però nello stesso tempo è legittimo l’intervento statunitense vista la minaccia che loro intravedevano e credo che questo emergerà anche nel corso del processo a Maduro, visto anche il super testimone che verrà presentato ovvero l’ex capo dei servizi segreti venezuelani. Il narcotraffico è uno strumento non soltanto di interesse economico, ma anche uno strumento per attaccare altri paesi. Quindi da questo punto di vista, per tutelare la propria sicurezza, l’intervento diventa legittimo”. Così il ministro degli esteri Antonio Tajani, ospite di RTL 102.5. “Ora bisogna lavorare per una transizione democratica e perché il popolo venezuelano possa vivere una nuova stagione di democrazia, di libertà e di rispetto dello stato di diritto – ha aggiunto – In questi anni sono stati molto pochi coloro che hanno denunciato con forza e sono impegnati con forza nel contestare i crimini commessi dalla dittatura di Maduro. Oggi per il Venezuela è un momento di libertà. Senza Maduro il Venezuela certamente più libero”. Secondo il vicepremier, “visto che quella italiana in Venezuela è una delle più grandi comunità di connazionali all’estero, dobbiamo lavorare affinché ci sia garantita la sicurezza dei nostri connazionali, ma anche per la liberazione dei prigionieri politici italiani e per liberare anche Alberto Trentini che è l’ultimo degli italiani arrestati”.

“Ho parlato fino a ieri sera con il nostro ambasciatore a Caracas e stiamo lavorando per questo. Stiamo tentando tutto il possibile e l’impossibile e speriamo che con la signora Rodriguez sia più facile il dialogo per riportare a casa una persona che non ha commesso alcun reato. Così come gli altri italiani detenuti per motivi politici e non perché siano dei pericolosi criminali”. Questa la risposta a una domanda sui possibili effetti della crisi in Venezuela sulla liberazione del cooperante italiano Alberto Trentini e degli altri italiani detenuti nel paese sudamericano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trump “Abbiamo bisogno della Groenlandia”. La replica del primo ministro Nielsen “Serve rispetto”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alle conversazioni. Ma deve avvenire attraverso i canali giusti e nel rispetto del diritto internazionale. E i canali giusti non sono post casuali e irrispettosi sui social. La Groenlandia è la nostra casa e il nostro territorio. E così continua ad essere”. Lo ha scritto su facebook il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen replicando alle dichiarazioni di Donald Trump. “Quando il presidente degli Stati Uniti – aggiunge – dice “abbiamo bisogno della Groenlandia” e ci collega con il Venezuela e l’intervento militare, non è solo sbagliato. Questo è così irrispettoso. Il nostro paese non è oggetto di retorica dei superpoteri. Siamo un popolo. Una terra. E la democrazia. Questo va rispettato. Specialmente da amici cari e fedeli. Facciamo parte della NATO e siamo pienamente consapevoli della posizione strategica del nostro Paese. E ci rendiamo conto che la nostra sicurezza dipende dai buoni amici e dalle forti alleanze. A questo proposito, un rapporto rispettoso e leale con gli Stati Uniti è molto importante. È così da decenni. Ma le alleanze si basano sulla fiducia. E la fiducia richiede rispetto. Minacce, pressione e discorsi di annessione non appartengono a nessuna parte tra amici. Non si parla così ad un popolo che ha ripetutamente dimostrato responsabilità, stabilità e lealtà. Questo è abbastanza. Niente più pressione. Niente più indizi. Niente più fantasie sull’annessione”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).