martedì, Febbraio 10, 2026
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Nba, Brown ne fa 50 e Boston ferma i Clippers

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte Nba brilla la stella di Jaylen Brown, che sfodera una prestazione super per permettere ai Boston di battere i Los Angeles Clippers. Sono 50 i punti realizzati da Brown (6/10 da tre), di cui 19 nel solo terzo quarto per spegnere definitivamente le velleità di rimonta degli avversari, che pareggia così il suo massimo in carriera. Importante anche l’apporto di Derrick White (29 punti) nel successo per 115-146 che interrompe la striscia dei Clippers di sei vittorie consecutive. Sono sette sulle ultime otto partite, invece, le vittorie dei Celtics, che si portano a un solo successo dal secondo posto dei New York Knicks, che sono caduti in casa contro i Philadelphia 76ers incappando nel terzo ko di fila. Avanti dal terzo quarto e anche sul +19 nel terzo, i Sixers volano grazie al solito Tyrese Maxey (36 punti e 8 rimbalzi), supportato in maniera eccelsa da VJ Edgecombe e Joel Embiid, autori entrambi di 26 punti per il 119-130 finale che vale la terza vittoria di fila. Ai Knicks non bastano i 31 punti di Jalen Brunson e i 23 (con 13 rimbalzi) di Karl-Anthony Towns. Rimanendo nelle zone alte di classifica, ma passando a Ovest, nella notte hanno perso anche San Antonio Spurs e Houston Rockets.
I primi cadono in casa per 110-115 contro i Portland Trail Blazers, che conducono il risultato per tutta la partita trascinati dalla tripla doppia (29-11-10) di Deni Advija, mentre agli Spurs, privi di Victor Wembanyama, non basta mandare in doppia cifra tutto il quintetto di partenza, visto che dalla panchina non arriva l’apporto sperato. I Rockets, invece, si fermano dopo quattro successi di fila cedendo il passo nel derby texano contro i Dallas Mavericks, che, al contrario, tornano a vincere dopo quattro sconfitte consecutive affermandosi per 110-104. Sugli scudi Anthony Davis con 26 punti e 12 rimbalzi ma anche Max Christie con 24 punti, a contrastare i 34 punti di Kevin Durant e le doppie doppie di Amen Thompson (20 punti e 12 rimbalzi) e Tari Eason (19 punti e 10 rimbalzi); a fare la differenza è l’apporto delle panchine, da cui i Mavs ricavano 41 punti contro i 24 dei Rockets. A completare il quadro sono le vittorie casalinghe di Toronto Raptors (134-117 contro gli Atlanta Hawks) e Golden State Warriors (123-114 contro gli Utah Jazz), e quelle esterne di Minnesota Timberwolves (115-125 contro i Miami Heat) e Charlotte Hornets (99-112 contro i Chicago Bulls).

– Foto: Ipa Agency –

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La salute incontra il mercato, come cambia il business farmaceutico e perché servono nuovi manager

Il settore farmaceutico sta affrontando da tempo una sfida piuttosto ardua da superare, la necessità di sposare l’approccio scientifico tipico di un comparto industriale dove ricerca e laboratorio fanno da padroni, con un approccio più di natura manageriale incentrato sul successo del business aziendale.

Tante volte scienza e interessi profit sembrano non convivere armonicamente, allo stesso tempo, però, la richiesta costante del mercato impone all’industria pharma di ripensare costantemente i propri modelli di business, per poter cogliere al volo le necessità reali dei mercati.

La crescita del mercato, d’altra parte, non passa più solo dalle corsie ospedaliere o dalle farmacie di quartiere, ma si alimenta di linguaggi, canali e dinamiche tipiche del consumo consapevole.

Le scelte dei cittadini-pazienti si costruiscono all’incrocio tra fiducia scientifica, reputazione del brand e capacità di comunicare valore.

Questa trasformazione rivela la solidità di un comparto che continua a espandersi, adattandosi ai cambiamenti culturali e tecnologici senza perdere il suo ruolo centrale nella società. Il settore farmaceutico, proprio perché strategico, richiede figure in grado di tenere insieme mondi diversi, che riguardano ricerca e mercato, regolazione e innovazione, etica e competitività. Proprio qui il profilo del manager farmaceutico assume un peso crescente, diventando il vero punto di equilibrio tra complessità scientifica e visione industriale.

La domanda di professionisti qualificati cresce di pari passo con l’evoluzione del mercato.

Le aziende cercano competenze manageriali solide, in grado di interpretare i dati, leggere i comportamenti dei consumatori, dialogare con le istituzioni e guidare team multidisciplinari.

Il contesto health & pharma non premia improvvisazione o percorsi generalisti, ma valorizza chi possiede una preparazione specifica, aggiornata e costruita sulle reali esigenze del settore.

Questa filosofia, da sempre, viene seguita da 24ORE Business School, che propone specifici master in management farmaceutico, rivolti a chi desidera operare o crescere nel comparto, affrontando specifiche tematiche relative al management farmaceutico, alla gestione delle aziende sanitarie, fino alle tematiche legate al biomedicale e all’innovazione dei processi.

Ogni programma si distingue per un approccio orientato al business, senza mai perdere di vista la specificità regolatoria e scientifica del settore.

Ne è un esempio il Master in Management Farmaceutico, che tratta proprio gli argomenti chiave della filiera, dalla strategia di mercato al marketing health, dalla governance regolatoria alla gestione economico-finanziaria delle aziende pharma.

La formazione tarata sulle reali esigenze di mercato, come perpetrato dalla business school, soddisfa la duplice esigenza delle aziende, di trovare professionisti preparati e di questi ultimi che, così, possono ricoprire sia ruoli manageriali in aziende farmaceutiche, che posizioni di responsabilità nel marketing e nel market access, funzioni di coordinamento tra ricerca, produzione e distribuzione.

La formazione specialistica, anche in questo settore, si conferma come la chiave di volta  per seguire e persino anticipare l’evoluzione del mercato, le competenze in un capitale professionale destinato a durare.

Spari a Napoli contro il fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, picchiato anche il padre

NAPOLI (ITALPRESS) – Notte di sangue e botte per il padre e il fratello dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane. Intorno alle quattro di questa mattina Andrea e Gianluca Pisacane sono stati aggrediti tra i Quartieri Spagnoli e via Toledo. Entrambi vivono in quel rione. Tre persone a volto scoperto li hanno aspettati in Vico Tre Re a Toledo. Due hanno picchiato il papà del tecnico dei sardi, mentre un terzo ha sparato due colpi alla gamba destra del fratello. Trasportati all’ospedale Pellegrini sono stati raggiunti subito dalla Squadra Mobile di Montecalvario. La polizia ha iniziato le indagini ma i due non hanno presentato la denuncia. Secondo le prime voci si sarebbe trattato di un regolamento di conti dopo una lite. I motivi dello scontro, però, non sono ancora chiari.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Colombo illude il Grifone e Leris firma il pari, Genoa-Pisa 1-1

GENOVA (ITALPRESS) – Il delicato scontro salvezza pre-Epifania tra Genoa e Pisa termina in parità. Al Ferraris l’1-1 finale arriva al termine di una partita equilibrata, molto combattuta, ma condita da numerosi errori tecnici. Succede tutto nel corso della prima frazione: all’iniziale vantaggio di Colombo, ha risposto Leris, ex Sampdoria. Il secondo tempo è povero di emozioni e giocato a bassa intensità. Nonostante una qualità di gioco non eccelsa da parte delle due squadre, nel primo tempo non mancano le occasioni da gol. Al 6′ il primo squillo della partita è di Leris, il cui tiro dal limite sfiora il palo alla destra di Leali. Il Genoa non rimane a guardare e, al 12′, Vitinha impegna Semper con una conclusione a giro. Tre minuti più tardi il Grifone passa in vantaggio, grazie ad una giocata pregiata di Colombo, completamente rinato sotto la gestione De Rossi. Dopo uno splendido controllo orientato, il sinistro della punta di proprietà del Milan fulmina Semper e si infila all’angolino. L’1-
0 subito, però, non scoraggia il Pisa che riesce a mettere in affanno la formazione di casa. Tra le fila nerazzurre l’uomo più pericoloso è Leris che al 33′ colpisce di testa la traversa. Al 38′ l’algerino ex Sampdoria è ancora protagonista e realizza l’1-1 su sviluppo di punizione battuta da Angori: lo scontro fortuito in area tra Leali e Vasquez è decisivo per liberare lo specchio della porta. Rispetto alla prima frazione, nella ripresa i ritmi di gioco si abbassano e le due formazioni faticano a costruire palle gol. Al 56′ ci prova Thorsby di testa, ma il suo tentativo viene parato da un reattivo Semper. De Rossi vuole i tre punti e prova ad aumentare il peso offensivo della squadra, inserendo anche Ekhator e chiedendo a Vitinha di sacrificarsi da mezzala. I rossoblù però continuano a non brillare e rischiano di subire un altro gol all’80’ sul tentativo murato di Piccinini nell’area piccola. Nel finale non succede praticamente nulla e i padroni di casa escono dal campo con parte del pubblico che rumoreggia insoddisfatto. Il punto serve a poco sia per il Genoa che per il Pisa. I ragazzi di De Rossi rimangono quartultimi, a quota 15, e non vincono da quattro partite. Per il Pisa penultimo con 12 punti, invece, il digiuno dai tre punti dura da ben sette match: la panchina di Gilardino rimane fortemente in bilico.
– foto Ipa Agency –
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Sospetto in auto e perquisito a casa, trovati 4 kg di droga: 22enne arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un 22enne romano, residente in Largo Guastalla, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. L’intervento è scattato nella tarda serata di ieri, quando una pattuglia in servizio di controllo del territorio ha notato il giovane a bordo di un’auto, ferma nei pressi della sua abitazione, con un atteggiamento che ha destato immediato sospetto.

I militari hanno deciso di procedere a un controllo approfondito, estendendo la perquisizione dal veicolo all’abitazione del ragazzo. L’intuizione investigativa si è rivelata fondata: nella disponibilità del 22enne sono stati rinvenuti 3,8 chilogrammi di hashish, suddivisi in 36 panetti, e 66 grammi di cocaina, oltre a tutto il materiale necessario per il taglio e il confezionamento delle dosi. Durante le operazioni, i Carabinieri hanno trovato anche 875 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato sequestrato. L’arresto del 22enne è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Thorstvedt e Pellegrino, finisce 1-1 il derby Sassuolo-Parma

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Termina in parità il derby emiliano tra Sassuolo e Parma. Un 1-1 maturato al termine di una partita vivace, in cui entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto a caccia del bottino pieno per fare un passo importante in classifica: i neroverdi per, di fatto, blindare la salvezza, e i ducali per staccare la zona calda e dare continuità alla vittoria contro la Fiorentina. Grosso deve fare i conti con il forfait dell’ultimo minuto di Volpato, che non va nemmeno in panchina; a completare il tridente, quindi, con Laurientè e Pinamonti, c’è Fadera. Tra i titolari anche Doig e Lipani, preferiti a Candè e Konè. Nel Parma, vista l’indisponibilità dell’influenzato Benedyczak, Cuesta opta per un 3-5-2 con Oristanio e Valeri esterni di centrocampo e la coppia Pellegrino-Ondrejka in attacco. Dopo una breve fase di studio, la partita si accende con un’azione confusa del Parma che si conclude con un tiro di Pellegrino murato da Muharemovic. I padroni di casa rispondono al 12′ con un’azione insistita sulla destra, con il cross teso di Walukiewicz e la girata perfetta di testa di Thorstvedt in anticipo su Valenti a battere Corvi.
La reazione della squadra di Cuesta non si fa attendere e, dopo un’iniziativa di Laurientè il cui tiro viene bloccato a terra da Corvi, si traduce nella rete del pareggio al 24′. I neroverdi perdono palla in uscita sulla sponda di Pinamonti, Pellegrino prende palla e da fuori sfodera il piazzato su cui Muric non può arrivare. L’attaccante del Sassuolo potrebbe riscattarsi al 38′, ma in ripartenza viene ben recuperato dalla difesa ospite. La partita è frizzante anche a inizio ripresa, con la parata di Muric sul diagonale di Pellegrino e il palo colpito in girata di destro da Doig. L’incontro si fa abbastanza confuso, complice la buona volontà delle due squadre che, però, in alcuni frangenti mancano di lucidità. Si entra negli ultimi venti minuti e Muric è protagonista in due occasioni respingendo i tentativi di Almqvist, prima chiudendolo nell’uno contro uno (ma Feliciani fa intendere che, in caso di esito diverso dell’azione, avrebbe fischiato fallo dell’attaccante ducale per un contrasto con Doig) e poi respingendo il tentativo di testa su cross di Estevez. E’ questa l’ultima occasione da gol della partita, che proietta le due squadre al turno infrasettimanale: martedì, il Sassuolo sfiderà la Juventus ancora in casa, mentre il Parma, mercoledì, ospiterà l’Inter.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Leris risponde a Colombo, 1-1 tra Genoa e Pisa al Ferraris

GENOVA (ITALPRESS) – Il delicato scontro salvezza pre-Epifania tra Genoa e Pisa termina in parità. Al Ferraris, l’1-1 finale arriva al termine di una partita equilibrata, molto combattuta, ma condita da numerosi errori tecnici. Succede tutto nel corso della prima frazione: all’iniziale vantaggio di Colombo, ha risposto Leris, ex Sampdoria. Il secondo tempo è povero di emozioni e giocato a bassa intensità. Nonostante una qualità di gioco non eccelsa da parte delle due squadre, nel primo tempo non mancano le occasioni da gol. Al 6′ il primo squillo della partita è di Leris, il cui tiro dal limite sfiora il palo alla destra di Leali. Il Genoa non rimane a guardare e, al 12′, Vitinha impegna Semper con una conclusione a giro. Tre minuti più tardi il Grifone passa in vantaggio, grazie ad una giocata pregiata di Colombo, completamente rinato sotto la gestione De Rossi. Dopo uno splendido controllo orientato, il sinistro della punta di proprietà del Milan fulmina Semper e si infila all’angolino. L’1-0 subito, però, non scoraggia il Pisa che riesce a mettere in affanno la formazione di casa. Tra le fila nerazzurre l’uomo più pericoloso è Leris che al 33′ colpisce di testa la traversa. Al 38′ l’algerino ex Sampdoria è ancora protagonista e realizza l’1-1 su sviluppo di punizione battuta da Angori: lo scontro fortuito in area tra Leali e Vasquez è decisivo per liberare lo specchio della porta.

Rispetto alla prima frazione, nella ripresa i ritmi di gioco si abbassano e le due formazioni faticano a costruire palle gol. Al 56′ ci prova Thorsby di testa, ma il suo tentativo viene parato da un reattivo Semper. De Rossi vuole i tre punti e prova ad aumentare il peso offensivo della squadra, inserendo anche Ekhator e chiedendo a Vitinha di sacrificarsi da mezzala. I rossoblù però continuano a non brillare e rischiano di subire un altro gol all’80’ sul tentativo murato di Piccinini nell’area piccola. Nel finale non succede praticamente nulla e i padroni di casa escono dal campo con parte del pubblico che rumoreggia insoddisfatto. Il punto serve a poco sia per il Genoa che per il Pisa. I ragazzi di De Rossi rimangono quartultimi, a quota 15, e non vincono da quattro partite. Per il Pisa penultimo con 12 punti, invece, il digiuno dai tre punti dura da ben sette match: la panchina di Gilardino rimane fortemente in bilico.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

GENOA (3-5-2): Leali 5; Ostigard 6, Otoa 6 (39′ st Marcandalli sv), Vasquez 5.5; Norton Cuffy 6 (30′ st Ellertsson 6), Frendrup 6, Malinovskyi 5.5, Thorsby 6.5 (19′ st Ekhator 6), Martin 6; Vitinha 6, Colombo 7 (31′ st Ekuban 6). In panchina: Lysionok, Sommariva, Sabelli, Masini, Fini, Cuenca, Venturino, Stanciu, Carboni. Allenatore: De Rossi 6.

PISA (3-5-2): Semper 6.5; Albiol 5.5 (17′ st Caracciolo 6), Canestrelli 6, Bonfanti 5.5 (27′ st Calabresi 5.5); Leris 7 (13′ st Marin 6), Toure 6, Aebischer 6, Hojholt 5.5 (13′ st Piccinini 6), Angori 6.5; Moreo 5.5 (27′ st Nzola 6), Meister 5. In panchina: Nicolas, Scuffet, Coppola, Denoon, Mbambi, Estevez, Bettazzi, Tramoni, Buffon, Lorran. Allenatore: Gilardino 6.

ARBITRO: Chiffi di Padova 6.

RETI: 15′ pt Colombo, 38′ pt Leris.

NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Malinovskyi, Leris, Canestrelli, Calabresi. Angoli: 2-7. Recupero: 3′, 5’+2.

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Al Teatro Toniolo lo spettacolo “Ritorno a casa” con Massimo Popolizio

VENEZIA (ITALPRESS) – La Stagione di Prosa del Teatro Toniolo, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale, riapre il cartellone, dal 7 al 9 gennaio, con lo spettacolo “Ritorno a casa”, celebre capolavoro di Harold Pinter, interpretato e diretto da Massimo Popolizio, testo che a sessant’anni dalla sua prima rappresentazione mantiene intatta la sua forza nell’esplorare le dinamiche familiari distorte, il potere, la violenza e la disgregazione dei rapporti. Ambientato in una claustrofobica casa alla periferia di Londra, lo spettacolo ritrae un vero e proprio “Gruppo di famiglia in un interno”, dove si innesca una spirale di tensioni e desideri repressi. In questo soffocante contesto casalingo, la cui solitudine è spezzata solo da continue liti familiari, ritroviamo il padre Max (Massimo Popolizio), ex macellaio e frequentatore di ippodromi, con i suoi figli Lenny (Christian La Rosa), un trentenne ex “pappa” che si vanta di avventure erotiche violente con tendenze mitomani, e Joey (Alberto Onofrietti), il fratello più giovane aspirante pugile professionista ma il più fragile della famiglia; insieme a loro convive lo zio Sam (Paolo Musio), che guida un taxi non suo e vive a spese del fratello Max, subendone i continui rimproveri.

Il precario equilibrio familiare viene sconvolto dall’arrivo notturno del figlio Teddy (Eros Pascale), affermato professore di filosofia, che dopo sei anni torna dall’America con l’enigmatica moglie Ruth (Giorgia Salari), madre dei loro tre figli, presentandola al padre, allo zio e ai fratelli. Unica figura femminile in un contesto maschile, Ruth accende desideri e scatena dinamiche conflittuali, facendo evolvere la sua apparente fragilità in una strategia di controllo e potere che incrina l’isola di solitudine domestica e la trasforma da vittima passiva in carnefice. Accettando la proposta di prostituirsi e usando la mercificazione del proprio corpo come strumento consapevole per esercitare il dominio sugli altri, Ruth si rivela una forza destabilizzante che sovverte l’ordine familiare e sociale. Ciò che accadrà ribalterà l’equilibrio già precario di quella famiglia. Il cinismo, la cattiveria, l’humor di Pinter raggiungono la massima espressione in questa opera del 1964, dalla struttura quasi cinematografica, che Massimo Popolizio traduce in una messinscena “pericolosamente” divertente, muovendosi tra umorismo e tragedia con un ritmo quasi da “spartito emotivo e linguistico”, per svelare le tensioni psicologiche e i silenzi eloquenti tipici della scrittura pinteriana. Con un approccio radicale e innovativo Popolizio affronta questo testo, fondamentale del teatro contemporaneo, portando alla luce le sue inquietanti verità sulla natura umana e sulle dinamiche di potere all’interno della famiglia.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

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Venezuela, Stefani “Auspico che Alberto Trentini possa ricongiungersi con la sua famiglia”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Sono vicino ai familiari e agli amici di Alberto Trentini, detenuto in un carcere venezuelano”, dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, dopo un colloquio con il titolare della Farnesina, avvenuto nelle prime ore di questo pomeriggio. “Ho sentito al telefono il ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani, che sta seguendo l’evolversi della situazione, e gli ho rappresentato l’apprensione di tutta la nostra comunità per la sorte del cooperante veneto. Pur nella complessità degli eventi di queste ore, il ministro e le competenti autorità stanno collaborando col massimo impegno per tutelare l’incolumità di Trentini e di tutti i veneti residenti in Venezuela – fa sapere Stefani – L’auspicio è che Alberto Trentini possa ricongiungersi presto con la propria famiglia e con la propria terra. Noi lo aspettiamo”.

– foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –

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