giovedì, Giugno 11, 2026
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Zaia “C’è chi non mi voleva in corsa alle regionali in Veneto”

MILANO (ITALPRESS) – Parte una nuova campagna elettorale per il governatore uscente del Veneto, Luca Zaia, anche se stavolta non corre per la presidenza, ma si presenta, “con il bagaglio delle tantissime cose fatte in 15 anni – afferma in un’intervista al Corriere della Sera -. Lo posso dire: è stata un’Amministrazione trionfale. Potrei citare tanti risultati. Mi limito alle liste d’attesa nella sanità: oggi riguardano 6 mila persone, subito dopo il Covid erano 500 mila. Ma il consenso oltre il 70 per cento che tutti i sondaggi mi attribuiscono dice più di tante parole come i cittadini valutano il mio lavoro”.

In merito alle Olimpiadi di Milano-Cortina che andranno in scena tra poco, ho realizzato un’impresa impossibile che consente al Veneto di ospitare per due volte nella storia, unica regione al mondo, un’edizione dei Giochi. Ne avremo ricadute rilevanti”.

Zaia ha lanciato una campagna elettorale puntando sull’intelligenza artificiale, “sono sempre stato a favore delle nuove tecnologie, voglio essere un innovatore anche in questo campo – spiega -. Quello che è iniziato è un viaggio fatto di emozioni, bellezza, identità. ‘Dopo Zaia, scrivi Zaià è perchè questa storia non finisce qui. C’è ancora tanto da fare, da difendere, da costruire insieme, passo dopo passo, provincia dopo provincia”.

“Va difeso – sottolinea Zaia – quello che considero il risultato più importante del mio lavoro: avere ridato l’orgoglio al Veneto. E poi, vanno consolidati e migliorati i tanti investimenti avviati”. Alla domanda che c’è chi non voleva che si candidasse, risponde “e invece mi sono candidato proprio per quello. Prima non si è voluta la Lista Zaia. Poi il mio nome non poteva essere messo nel simbolo della Lega. Va bene, allora eccomi in pista e vedremo a urne chiuse quale sarà il mio apporto”. “Non ho mai avuto paura di misurarmi con gli elettori – aggiunge -. Sono loro gli unici veri giudici. Tutte le volte che mi sono candidato è andata benissimo. Anche stavolta sento il calore del mio popolo”.

L’obiettivo è di “consentire al mio partito di ottenere il maggior numero di consiglieri, aiutando così anche il centrodestra. Con la mia lista avremmo allargato di molto il consenso coinvolgendo cittadini che non si riconoscono nei partiti”. In merito alla competizione interna nel centrodestra tra Lega e FdI, commenta: “I voti si conteranno a urne chiuse, adesso dobbiamo solo lavorare pancia a terra. Gli avversari non sono i nostri compagni di viaggio. E’ l’astensionismo. Lo ripeto sempre: votate chi volete ma andate a votare”. “E’ un tormentone che va avanti da mesi – aggiunge Zaia -. Sono abituato a fare una cosa alla volta. Sarò a disposizione per servire il popolo. Ho sempre amministrato, questa è la mia cifra. Mi hanno messo dovunque, non starò qui a fare l’elenco. Ribadisco: sarò a disposizione laddove la mia persona sarà utile. In ruoli operativi, naturalmente. Sono e resto un militante. La Lega è la mia casa”.

Alla domanda se resta sempre convinto della necessità di adottare il modello Csu-Cdu, risponde: “Sempre di più. Ho lanciato uno spunto per ragionare assieme su un modello che ha funzionato. Penso che possa essere utile non solo alla Lega ma a tutti i partiti perchè è l’unico modo di contemperare le differenze”. Poi, in merito alla Consulta, che ha bocciato il terzo mandato anche per le Regioni autonome, Zaia commenta: “Detto che le sentenze si rispettano, non sono sorpreso. Continuo a pensare che sia un’anomalia mettere un tetto solo alle uniche due cariche (presidenti di regione e sindaci sopra i 15 mila abitanti) elette direttamente dai cittadini. Ho sollevato il tema in tempi non sospetti, quando ancora non mi riguardava. Ma evidentemente c’è un disegno ben preciso”.

– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Zaia “C’è chi non mi voleva in corsa alle regionali in Veneto”

MILANO (ITALPRESS) – Parte una nuova campagna elettorale per il governatore uscente del Veneto, Luca Zaia, anche se stavolta non corre per la presidenza, ma si presenta, “con il bagaglio delle tantissime cose fatte in 15 anni – afferma in un’intervista al Corriere della Sera -. Lo posso dire: è stata un’Amministrazione trionfale. Potrei citare tanti risultati. Mi limito alle liste d’attesa nella sanità: oggi riguardano 6 mila persone, subito dopo il Covid erano 500 mila. Ma il consenso oltre il 70 per cento che tutti i sondaggi mi attribuiscono dice più di tante parole come i cittadini valutano il mio lavoro”. In merito “alle Olimpiadi di Milano-Cortina che andranno in scena tra poco, ho realizzato un’impresa impossibile che consente al Veneto di ospitare per due volte nella storia, unica regione al mondo, un’edizione dei Giochi. Ne avremo ricadute rilevanti”.
Zaia ha lanciato una campagna elettorale puntando sull’intelligenza artificiale, “sono sempre stato a favore delle nuove tecnologie, voglio essere un innovatore anche in questo campo – spiega -. Quello che è iniziato è un viaggio fatto di emozioni, bellezza, identità. ‘Dopo Zaia, scrivi Zaià è perchè questa storia non finisce qui. C’è ancora tanto da fare, da difendere, da costruire insieme, passo dopo passo, provincia dopo provincia”. “Va difeso – sottolinea Zaia – quello che considero il risultato più importante del mio lavoro: avere ridato l’orgoglio al Veneto. E poi, vanno consolidati e migliorati i tanti investimenti avviati”. Alla domanda che c’è chi non voleva che si candidasse, risponde “e invece mi sono candidato proprio per quello. Prima non si è voluta la Lista Zaia. Poi il mio nome non poteva essere messo nel simbolo della Lega. Va bene, allora eccomi in pista e vedremo a urne chiuse quale sarà il mio apporto”. “Non ho mai avuto paura di misurarmi con gli elettori – aggiunge -. Sono loro gli unici veri giudici. Tutte le volte che mi sono candidato è andata benissimo. Anche stavolta sento il calore del mio popolo”. L’obiettivo è di “consentire al mio partito di ottenere il maggior numero di consiglieri, aiutando così anche il centrodestra. Con la mia lista avremmo allargato di molto il consenso coinvolgendo cittadini che non si riconoscono nei partiti”. In merito alla competizione interna nel centrodestra tra Lega e FdI, commenta: “I voti si conteranno a urne chiuse, adesso dobbiamo solo lavorare pancia a terra. Gli avversari non sono i nostri compagni di viaggio. E’ l’astensionismo. Lo ripeto sempre: votate chi volete ma andate a votare”. “E’ un tormentone che va avanti da mesi – aggiunge Zaia -. Sono abituato a fare una cosa alla volta. Sarò a disposizione per servire il popolo. Ho sempre amministrato, questa è la mia cifra. Mi hanno messo dovunque, non starò qui a fare l’elenco. Ribadisco: sarò a disposizione laddove la mia persona sarà utile. In ruoli operativi, naturalmente. Sono e resto un militante. La Lega è la mia casa”. Alla domanda se resta sempre convinto della necessità di adottare il modello Csu-Cdu, risponde: “Sempre di più. Ho lanciato uno spunto per ragionare assieme su un modello che ha funzionato. Penso che possa essere utile non solo alla Lega ma a tutti i partiti perchè è l’unico modo di contemperare le differenze”. Poi, in merito alla Consulta, che ha bocciato il terzo mandato anche per le Regioni autonome, Zaia commenta: “Detto che le sentenze si rispettano, non sono sorpreso. Continuo a pensare che sia un’anomalia mettere un tetto solo alle uniche due cariche (presidenti di regione e sindaci sopra i 15 mila abitanti) elette direttamente dai cittadini. Ho sollevato il tema in tempi non sospetti, quando ancora non mi riguardava. Ma evidentemente c’è un disegno ben preciso”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Meloni “Caduta del Muro di Berlino segna nuova alba di libertà e democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 9 novembre 1989, giorno della caduta del Muro di Berlino, non rappresenta solo l’abbattimento di un muro che per anni aveva diviso la Germania in due sotto la morsa del comunismo, segnando profondamente l’Europa e il mondo intero, ma racconta anche il momento in cui migliaia di persone, unite e legate dallo stesso desiderio, avevano dato inizio a una nuova alba e a un nuovo giorno con la riconquista della libertà, della speranza e della democrazia”. Così su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Per ricordare tutto questo – aggiunge – la Repubblica Italiana ha scelto di dedicare il 9 novembre al ‘Giorno della Libertà’, istituito con la Legge del 15 aprile 2005, n.61. Il 9 novembre ricordiamo chi ha sofferto, chi ha sperato, chi ha avuto il coraggio di credere che il mondo potesse cambiare. E rinnoviamo, insieme, quella stessa speranza e voglia di libertà”.

– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Lavrov “Pronto a incontrare Rubio”. Massicci attacchi in Ucraina, molte città senza riscaldamento e acqua

ROMA (ITALPRESS) – “Il segretario di Stato Marco Rubio e io comprendiamo la necessità di una comunicazione regolare”. Così, in un’intervista a Ria Novosti, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, che si è detto pronto a incontrare “quando necessario” la propria controparte Usa. “E’ essenziale per discutere la questione ucraina – ha sottolineato – e portare avanti l’agenda bilaterale. Per questo motivo comunichiamo telefonicamente e siamo anche disponibili a tenere incontri di persona quando necessario”.

Lavrov, ad una domanda sull‘ipotesi di utilizzo dei beni russi congelati per sostenere Kiev, ha risposto: “L’interpretazione cinica della Carta delle Nazioni Unite e di altre norme giuridiche internazionali da parte della Commissione Europea, comprese le disposizioni sull’immunità sovrana e l’inviolabilità dei beni delle banche centrali, ha cessato di sorprendere da tempo. Tali azioni costituiscono un vero e proprio inganno e una rapina”.

“Non importa come venga orchestrato il piano per estorcere denaro ai russi, non esiste un modo legale per farlo e la Russia risponderà in modo appropriato”, ha aggiunto.

MASSICCI ATTACCHI, MOLTE CITTÀ SENZA RISCALDAMENTO E ACQUA IN UCRAINA

L’Aeronautica dell’Ucraina ha segnalato diversi attacchi con droni. Kiev ha cercato di ripristinare illuminazione e riscaldamento dopo che gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche hanno ridotto a “zero” l’energia.

La Russia, che ha intensificato i suoi attacchi alle infrastrutture ucraine, ha lanciato centinaia di droni contro gli impianti energetici. I massicci blitz hanno fatto saltare l’elettricità in gran parte dell’Ucraina, lasciando molte città senza riscaldamento e acqua.

– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Massicci attacchi russi in Ucraina, molte città senza riscaldamento e acqua

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’Aeronautica dell’Ucraina ha segnalato diversi attacchi con droni. Kiev ha cercato di ripristinare illuminazione e riscaldamento dopo che gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche hanno ridotto a “zero” l’energia.
La Russia, che ha intensificato i suoi attacchi alle infrastrutture ucraine, ha lanciato centinaia di droni contro gli impianti energetici. I massicci blitz hanno fatto saltare l’elettricità in gran parte dell’Ucraina, lasciando molte città senza riscaldamento e acqua.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Massicci attacchi russi in Ucraina, molte città senza riscaldamento e acqua

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’Aeronautica dell’Ucraina ha segnalato diversi attacchi con droni. Kiev ha cercato di ripristinare illuminazione e riscaldamento dopo che gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche hanno ridotto a “zero” l’energia.
La Russia, che ha intensificato i suoi attacchi alle infrastrutture ucraine, ha lanciato centinaia di droni contro gli impianti energetici. I massicci blitz hanno fatto saltare l’elettricità in gran parte dell’Ucraina, lasciando molte città senza riscaldamento e acqua.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Usa al 40esimo giorno di shutdown, è caos

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ caos negli Stati Uniti giunti al 40esimo giorno dello shutdown, il più lungo della loro storia, con gravi ripercussioni su servizi pubblici e trasporti.
Circa 1,4 milioni di dipendenti federali lavorano senza stipendio e sono in congedo forzato.
Caos completo negli aeroporti, con il 20% dei voli cancellati. La Federal Aviation Administration ha segnalato gravi problemi di personale addetto al controllo del traffico aereo, che hanno interessato 37 torri di controllo e altri centri aeroportuali, causando ritardi nei voli in almeno 12 grandi città degli Stati Uniti, tra cui Atlanta, Newark, San Francisco, Chicago e New York.
Il Senato lavora per cercare un accordo, ma permangono divisioni soprattutto su temi come i crediti fiscali per la sanità.
Il presidente Donald Trump ha chiesto ai repubblicani di aggirare l’ostruzionismo.
– foto Ipa agency –
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Ko indolore ad Atene con Djokovic, Nole rinuncia, Musetti alle Atp Finals

ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti giocherà le Atp Finals 2025. Il carrarino si è arreso a Novak Djokovic nella finale dell’Atp 250 di Atene, torneo che avrebbe dovuto vincere per prendere il posto di Felix Auger-Aliassime nel Gruppo Borg, ma scenderà in campo a Torino in sostituzione proprio del 38enne serbo, che ha annunciato il forfait per le Finals dopo il titolo nel torneo greco. “Ci vediamo a Torino, Muso! Il forfait annunciato da Novak Djokovic dopo la finale di Atene significa che Lorenzo entra di diritto alle NittoATPFinals! Per la prima volta l’Italia avrà ben due qualificati nel torneo di singolare e due nel torneo di doppio”, l’annuncio della Fitp che registra un altro storico risultato.
Tornando ad Atene è stato un match durissimo comn Djokovic che l’ha spuntata in tre ore con il punteggio di 4-6 6-3 7-5. Titolo numero 101 in carriera per il classe 1987 di Belgrado, che si avvicina a Jimmy Connors (109) e Roger Federer (103) nella classifica dei più vincenti della storia e stacca proprio la leggenda elvetica nell’albo dei più titolati su cemento: 72 affermazioni per Djokovic e 71 per Federer, con Agassi terzo a quota 46. Il 24 volte campione Slam diventa anche il giocatore più anziano (38 anni, 5 mesi e 17 giorni) a sollevare un trofeo Atp dai tempi di Ken Rosewall nel 1977.
Centrata la prima qualificazione in carriera alle Finals, resta l’amaro in bocca a Musetti per il terzo titolo Atp sfumato per un soffio. Si prolunga il digiuno dell’allievo di Simone Tartarini, a cui l’affermazione in tornei del circuito maggiore manca da oltre tre anni (Atp 500 Amburgo 2022, e Atp 250 Napoli 2022). “Ringrazio il pubblico per l’atmosfera speciale e spero di poter tornare qui l’anno prossimo. Sono onorato di aver condiviso il campo con un campione come Djokovic. Ringrazio l’organizzazione per il lavoro svolto e devo ringraziare anche al mio team e alla mia famiglia. Negli ultimi tre anni ho raggiunto sei finali, ma non sono mai riuscito a vincere un torneo. Spero di riuscirci prossimamente”, le parole, nel corso della premiazione, di Musetti, che perde la sesta finale consecutiva (Atp Queen’s 2024, Atp Umago 2024, Atp Chengdu 2024, Masters 1000 Monte-Carlo 2025, Atp Chengdu 2025, Atp Atene 2025) e proseguirà la caccia al titolo proprio a Torino. Esclusa l’edizione del 2021, con Sinner in campo negli ultimi due match in sostituzione dell’infortunato Berrettini, sarà la prima volta per il tennis italiano con due giocatori presenti nella fase a gironi delle Atp Finals.
Con il ritiro di Djokovic, Musetti prenderà il posto del serbo nel Gruppo Connors e si scontrerà con Carlos Alcaraz, Taylor Fritz e Alex de Minaur. Il classe 2002 toscano debutterà lunedì (non prima delle 14.00) contro lo statunitense numero 4 del mondo. Confermato ufficialmente il girone di Jannik Sinner, che esordirà lunedì alle 20.30 con Auger-Aliassime e incontrerà poi Alexander Zverev e Ben Shelton.
– Foto Ipa Agency –
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Norris parte dalla pole a San Paolo, precede Antonelli e Leclerc

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lando Norris completa il suo sabato perfetto conquistando la pole position nel Gran Premio del Brasile 2025. Il britannico della McLaren realizza il miglior tempo in 1’09″511, precedendo di appena +0″174 uno straordinario Andrea Kimi Antonelli che, a bordo della sua Mercedes, si conferma in ottima forza; terza posizione per un solido Charles Leclerc su Ferrari (+0″294). Oscar Piastri sarà costretto nuovamente ad inseguire il compagno di squadra scattando dalla quarta casella, visto il ritardo di +0″375. L’altra Mercedes di George Russell è sesta alle spalle della Racing Bulls di Isack Hadjar; completano la top 10 Liam Lawson (Racing Bulls), Oliver Bearman (Haas), Pierre Gasly (Alpine) e Nico Hulkenberg (Kick Sauber). Lewis Hamilton e Max Verstappen, eliminati in precedenza, partiranno rispettivamente 13° e 16°.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).