mercoledì, Maggio 27, 2026
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Post alluvione in Romagna, l’abitato di Savignano sul Rubicone è ora più sicuro

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il restauro della briglia storica, il rafforzamento delle difese delle sponde con massi ciclopici, la realizzazione di un muro idraulico, per far fronte a eventuali, nuove ondate di piena. Si sono appena concluse una serie di opere di consolidamento sul fiume Rubicone, nel cuore di Savignano (FC), dopo i gravi danni provocati dalle alluvioni in Romagna.

I lavori, realizzati nel tratto tra il ponte di via Togliatti e quello della via Emilia, è stato finanziato con 500mila euro di fondi PNRR e curato dall’Ufficio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Per prima cosa, in accordo con la Soprintendenza, è stata consolidata e restaurata la briglia storica, garantendo così la conservazione dell’opera monumentale. A monte e a valle del manufatto sono state poi ricostruite e migliorate le difese delle sponde, in massi ciclopici. Al posto di un vecchio muro degradato è stato realizzato invece un muro idraulico su micropali, rivestito con mattoni facciavista, che garantisce anche una funzione di sostegno del terreno. Infine, sono stati rimossi i sedimenti accumulati sulla golena in destra idraulica a valle del ponte di via Togliatti. Nello stesso tratto è stato eseguito un leggero rialzo dell’argine.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

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North Adriatic Hydrogen Valley, Rosolen “L’ambizione del Friuli-Venezia Giulia è rafforzare la cooperazione”

NOVA GORICA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – “L’ambizione della Regione Friuli Venezia Giulia, che condivido con Slovenia e Croazia, è di rafforzare ulteriormente la cooperazione economica, scientifica e formativa, attraverso un coordinamento politico e istituzionale sempre più stretto. C’è oggi una consapevolezza – e anche una visione comune – che questo percorso rappresenti una grande opportunità per i nostri territori, grazie anche alla posizione geopolitica strategica che condividiamo nell’area dell’Alto Adriatico”. Lo ha affermato l’assessore regionale del Friuli-Venezia Giulia al Lavoro, Ricerca, Università Alessia Rosolen intervenendo alla 5. conferenza “From innovation sparks to the starts of the hydrogen economy”, organizzata da Ecubes e Meta Circularity a Nova Gorica (Slovenia) per compiere il punto sui progressi della North Adriatic Hydrogen Valley (Nahv), progetto finanziato da Horizon Europe nel 2023.

Rosolen ha aperto gli interventi istituzionali della due giorni in svolgimento al Perla assieme a Tina Sersen, segretario di Stato presso il Ministero sloveno dell’Ambiente, Clima e Energia e a Vjekoslav Jukic, rappresentante del ministero dell’Economia croato e del gruppo di lavoro congiunto NAHV, organo di governance dell’iniziativa transnazionale. Rosolen ha auspicato “un rafforzamento del dialogo tra le parti politiche interessate, così come tra autorità locali, imprese e istituzioni di ricerca”, sottolineando l’importanza di completare anche il processo di costituzione dell’associazione congiunta senza scopo di lucro, la Aisbl – Associazione internazionale senza scopo di lucro, secondo il diritto belga -. “Fondata dai partner della North Adriatic Hydrogen Valley, l’associazione sarà aperta anche ad altri attori dell’ecosistema dell’Alto Adriatico” ha auspicato Rosolen, assicurando che la Regione Friuli Venezia Giulia “è pienamente disponibile a definire le migliori condizioni affinché questo passo importante si realizzi nel modo più efficace”.

Nel suo intervento l’esponente della Giunta Fedriga ha ricordato che a novembre 2021, proprio a Nova Gorica, si era svolta la prima edizione della conferenza. “In quell’occasione, la Slovenia, la Croazia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia hanno espresso il loro sostegno all’iniziativa volta a creare la prima Hydrogen Valley transnazionale d’Europa: oggi, dopo più di tre anni di lavoro congiunto – ha rimarcato Rosolen – questo progetto rappresenta un risultato concreto e condiviso”. Risale al marzo 2022 la sottoscrizione di una lettera congiunta di cooperazione per accelerare, nei rispettivi territori, l’introduzione dell’idrogeno nelle filiere produttive, coinvolgere i principali attori economici e scientifici e mobilitare risorse pubbliche e private per costruire un ecosistema comune dell’idrogeno. A questo progetto si sono aggiunte nuove iniziative, sostenute da diversi programmi europei, per un valore complessivo di 41,5 milioni di euro in contributi pubblici e con un potenziale di investimento stimato in circa 3 miliardi di euro nel lungo periodo.

Il Friuli Venezia Giulia, che ha anticipato al 2045 l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica, sta lavorando con determinazione sul fronte dell’idrogeno da fonti rinnovabili, considerandolo parte integrante del proprio mix energetico. Ad oggi, gli interventi finanziati con fondi regionali ammontano a circa 50 milioni di euro, ai quali si aggiungono risorse provenienti da fondi nazionali ed europei, per un totale di circa 330 milioni di euro. Rosolen ha rimarcato come questi investimenti pubblici stanno generando un importante effetto moltiplicatore sul capitale privato. “Sappiamo che oggi l’idrogeno è un vettore energetico costoso e con un mercato limitato, ma dobbiamo guardare al medio periodo: lo sviluppo tecnologico renderà presto il prezzo più competitivo e lo sforzo pubblico potrà progressivamente ridursi. Il nostro compito è essere pronti, lavorando con impegno già da oggi, per essere tra i primi a trarre vantaggio da questo cambiamento”. Rosolen ha invitato tutte le imprese, le istituzioni, le università, gli enti di ricerca e gli enti locali dei tre territori “a continuare a impegnarci insieme, condividendo un’unica visione e un obiettivo comune”.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

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Calenda “In Sicilia situazione fuori controllo, firme per commissariamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli ultimi fatti in Sicilia dimostrano una situazione completamente fuori controllo. Siamo l’unico Paese al mondo dove Cuffaro, ovvero uno che è stato condannato per favoreggiamento alla mafia, torna al centro dello schieramento politico. Ma Schifani non se la può cavare dicendo che il problema è Cuffaro, il problema è questa Giunta che sta opprimendo i siciliani, che non fa nulla anche di fronte a cose conclamate, che è agli ultimi posti per ogni performance che riguarda i diritti dei cittadini”. Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, durante un punto stampa sulla crisi siciliana. “Noi stiamo raccogliendo le firme perché almeno sulla sanità, sui rifiuti e sull’acqua il governo intervenga commissariando la Regione – aggiunge. Oggi siamo qui” con La Varvera e Hallisey “che hanno fatto delle battaglie importanti e con cui stiamo lavorando, per tenere i fari accesi su cose che sono anomale che non ho mai visto e sentito in nessun Paese al mondo”.

xb1/pc/mca2

Cina: seminato 70% del grano invernale in tutto Paese (1)

PECHINO (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Un agricoltore irriga il grano invernale in un campo a Zunhua, nella provincia settentrionale cinese di Hebei, l’11 novembre 2025. Al 10 novembre, quasi il 70% del grano invernale era già stato seminato in tutto il Paese.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).