domenica, Gennaio 11, 2026
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Milano scende in piazza a fianco del popolo dell’Iran

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MILANO (ITALPRESS) – Milano è scesa in piazza per far sentire a gran voce il suo sostegno al fianco del popolo dell’Iran, dopo oltre 12 giorni dall’inizio delle proteste iniziate lo scorso 28 dicembre. Due le manifestazioni: una in Piazza della Scala e l’altra in Viale Monte Rosa, dove ha sede il consolato generale della Repubblica Islamica dell’Iran.

Le proteste in corso nel paese mediorientale si sono diffuse in quasi tutte le province dopo il crollo del rial (la valuta locale, ndr) e l’iper inflazione che ha raggiunto il 40-50%. Rispetto alle proteste del 2022 dopo l’uccisione di Mahsa Amini, questa volta alle proteste si sono uniti fin dall’inizio i bazari (gestori dei negozi dei grandi bazar, ndr). È quindi un movimento di popolo che unisce generazioni diverse, città e province e gran voce chiede la fine del regime.

La situazione però è di ora in ora più preoccupante dal momento che da più di 40 ore il governo degli Ayatollah ha imposto il blackout a Internet in tutto il paese, con lo scopo di paralizzare il coordinamento delle proteste e nascondere la repressione. Secondo alcune stime da parte delle ONG, al momento si contano 50-60 morti e oltre 2300 arresti in tutto il paese, ma informazioni non verificate parlano di bilanci ben più gravi.

Tra i cartelli esposti: “Donna, vita e libertà”, “Libertà per i prigionieri politici”, “Stop Islamic terrorist regime in Iran” I numerosi ritratti con il volto della guida suprema Khamenei e la scritta “morte al dittatore”. In Piazza della Scala è una comunità cosmopolita quella che si è radunata: oltre agli iraniani e ai cittadini milanesi, ci sono anche ucraini, georgiani, venezuelani e rappresentanti della comunità ebraica e dei Russi Liberi. Come loro vessillo di resistenza gli iraniani sventolano i loro colori nazionali (verde, bianco e rosso in bande orizzontali), ma al centro della banda bianca si trova il leone con la spada sguainata e il sole alle spalle Al posto del simbolo della repubblica teocratica. Pur essendo stato a lungo associato alla monarchia iraniana.

Questo simbolo ha radici storiche molto antiche nella terra dell’Iran ed è quindi assunto a simbolo dell’opposizione al regime teocratico senzo che questo implichi automaticamente un riferimento alla monarchia deposta nel 1979. In queste settimane si sono comunque fatti sempre più intensi gli appelli alla mobilitazione di piazza da parte di Reza Pahlavi, figlio del deposto Shah dell’Iran in esilio dalla rivoluzione del 1979. Appelli che sembrano avere effetto vista l’ingente mobilitazione di questi giorni.

“Questa è una lotta che va avanti da oltre quarant’anni. Ma è una lotta che riguarda tutto il mondo: Il regime della Repubblica islamica vuole portare la repressione e l’idea dell’Islam politico ovunque. Lo abbiamo visto in Yemen, in Siria collaborando con Assad e in Ucraina appoggiando Putin. Però mi chiedo: perché la vita di un iraniano sembra valere meno di quella di altre nazioni?”, dichiara rivolgendosi alla folla l’attivista iraniana Rayhane Tabrizi ammonendo la folla di stare attenti a non utilizzare nei post social di sostegno la bandiera del regime, ma a privilegiare quella con il leone. Rivolgendosi poi ad alcuni esponenti politici locali di maggioranza e opposizione, ha rivolto un appello affinché “il governo italiano faccia qualcosa. Deve rescindere i rapporti politici ed economici con la Repubblica islamica dell’Iran. Deve convocare l’ambasciatore iraniano e chiedere conto dell’esecuzioni.  Lo chiediamo agli esponenti politici: non basta solo la loro presenza in piazza, ma vogliamo azioni e aiuti concreti”.

Un altro attivista iraniano, Ashkan Rostami, ha dichiarato: “sono monarchico, ma in questo momento è indifferente esserlo o meno. In questo momento l’importante è restare uniti. Quelli che scendono in piazza in questo momento non chiedono se sei repubblicano o monarchico, ma chiedono di lottare per la libertà. Chiedo quindi al governo italiano e alla presidente Meloni di prendere una posizione chiara e dalla parte giusta della storia. Gli iraniani vincono anche senza di voi, ma se ci aiutate è meglio”.

Ancora più partecipata la manifestazione dietro il consolato iraniano vicino a Piazza Lotto con enormi bandiere nazionali con lo stemma del leone esposte in strada. Molte più persone, soprattutto giovani, hanno lanciato slogan di sostegno al figlio dello Shah Reza Pahlavi, tra questi “lunga vita allo Shah. Pahlavi tornerà”. Numerosissime anche le sue foto esposte dai manifestanti.

-Foto xh7/Italpress-
(ITALPRESS).

Baturina salva il Como nel recupero, col Bologna finisce 1-1

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COMO (ITALPRESS) – Baturina risponde a Cambiaghi e salva il Como nel recupero. I ragazzi di Cesc Fabregas agguantano un 1-1 insperato nel match del Sinigaglia contro il Bologna, valevole per la ventesima giornata di Serie A. La formazione ospite parte subito forte ritagliandosi una prima grande occasione dopo appena 2′ con Cambiaghi che, su assist di Fabbian, calcia a botta sicura a due passi dalla porta; l’attaccante, però, trova l’opposizione di Butez. Al 7′ arriva la risposta dei biancoblù con Rodriguez, che salta un avversario e calcia con il destro, ma Ravaglia respinge. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti, tant’è che al 22′ Douvikas serve Vojvoda, il quale impatta la sfera ma non centra la porta. Un minuto più tardi Lucumì, con un clamoroso errore, regala palla a Nico Paz che cerca di beffare Ravaglia fuori dai pali, ma il portiere riesce a salvarsi. Pomeriggio da dimenticare per Lucumì che, dopo l’errore, è costretto ad abbandonare il campo per infortunio: al suo posto entra Vitik. Al 44′ il Bologna protesta per un presunto fallo in area di rigore di Rodriguez su Rowe, ma il direttore di gara lascia proseguire. In pieno recupero Vojvoda ha una grande chance, ma sul più bello viene anticipato dalla retroguardia avversaria che si rifugia in corner. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa, dopo un bello spunto in apertura di Rodriguez, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio al 49′ con Nicolò Cambiaghi che, imbeccato da Castro, entra in area e supera un Butez non irresistibile. Al 56′ l’attaccante argentino si mette in proprio e va alla conclusione, ma pecca di imprecisione. Tanto lavoro per il Var che al 65′ converte un cartellino giallo in rosso per Cambiaghi, espulso per una sbracciata ai danni di Van Der Brempt. Il Como, forte della superiorità numerica, spinge sull’acceleratore e inizialmente conquista un calcio di rigore per una presunta trattenuta di Vitik su Douvikas. Abisso, però, dopo una revisione Var decide di cancellare il penalty ai lariani. Al 68′ Nico Paz prova a salire in cattedra con un potente tiro, che però si stampa clamorosamente sul palo. La squadra biancoblù si riversa in massa nella metà campo avversaria, mentre Vincenzo Italiano effettua una girandola di sostituzioni per difendere il risultato. Nel finale i felsinei vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Vitik sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sfera si infrange sul muro difensivo lariano. Dopo i reiterati sforzi, gli uomini di Fabregas riescono ad agguantare il pareggio a pochi secondi dal triplice fischio con una meraviglia di Baturina, che disegna una traiettoria imprendibile con un destro a giro. In seguito a questo risultato il Como sale a 34 punti in classifica, mentre il Bologna va a quota 27. Entrambe le compagini torneranno in campo già giovedì per i recuperi del sedicesimo: i lombardi ospiteranno il Milan al Sinigaglia, mentre gli emiliani saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Pari spettacolare a Udine, Pisa rimonta due volte e strappa il 2-2

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UDINE (ITALPRESS) – Il Bluenergy Stadium assiste a una partita ricca di emozioni e ribaltoni, che non ha un vincitore: il Pisa ferma l’Udinese sul 2-2. Gilardino certifica che Nzola è fuori dal progetto, non convocandolo, e rispolvera il doppio trequartista: Tramoni e Moreo dietro Meister. Risponde con Davis e Zaniolo, fortemente in dubbio alla vigilia, la formazione di casa. Il miglior avvio è dei nerazzurri, che sfiorano la rete con Moreo e la trovano al 13′, proprio grazie allo scatenato Tramoni. Il francese effettua un’autentica magia, piazzando il destro all’incrocio e spiazzando Okoye. Il vantaggio del Pisa dura però solo sei minuti perchè, dopo che l’ex Scuffet era stato decisivo su Miller, i suoi crollano sul corner successivo. Zaniolo la mette sulla testa di Kabasele, che svetta e insacca per l’1-1 al 19′. La partita dunque cambia completamente volto, con l’Udinese che pian piano prende il controllo del campo e spinge a caccia del vantaggio. Il match sembra destinato verso il pari al riposo, ma Leris commette una grave ingenuità al 40′: fallo su Ekkelenkamp ed è rigore. Dopo la revisione al Var, Davis va sul dischetto e spiazza il portiere: sesto gol in Serie A, il terzo dal dischetto, ed è 2-1 a metà gara.
La ripresa inizia senza cambi e Runjaic, dopo un quarto d’ora, perde Zaniolo: il problema al ginocchio si riacutizza e il fantasista dà forfait. Il Pisa pian piano riprende campo e, al 66′, sfrutta una clamorosa dormita difensiva dei rivali: nessuno segue Piccinini sul cross di Tramoni, Okoye compie una papera e Meister insacca da due passi. Siamo dunque sul 2-2 e ci sono ancora venticinque minuti più recupero da giocare, nei quali si susseguono le occasioni. Il Pisa colpisce un palo con Meister e impegna Okoye in un paio d’occasioni, montante anche per l’Udinese con Atta all’88’.
Passa un minuto e i friulani, clamorosamente, si divorano il tris con Davis, che calcia altissimo da due passi. Nei minuti di recupero sostanzialmente non si gioca e, dunque, il match termina 2-2. L’Udinese resta nona con 26 punti, il Pisa invece aggancia Fiorentina e Verona a quota 13 punti. Gilardino manca ancora la vittoria in trasferta, è -3 dalla salvezza prima dei match delle rivali.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Maltempo, pioggia e forte vento nel Palermitano: alberi caduti

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PALERMO (ITALPRESS) – Freddo, pioggia e forti raffiche di vento stanno creando disagi nel palermitano, dove si registra anche la caduta di alberi. A Termini Imerese, a causa del vento, un pino si è abbattuto nell’area del Belvedere, davanti ad un pub. Non si registrano danni a persone e strutture.

Sul posto vigili del fuoco e personale della polizia municipale. Un altro albero è caduto lungo la strada che collega Termini Imerese a Caccamo, interrompendo la circolazione stradale. Palermo, invece, è stata interessata da una grandinata, breve ma intensa, che ha imbiancato per pochi istanti le strade. Disagi anche per pioggia e forte vento.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Il Como riacciuffa il Bologna in extremis, è 1-1: in gol Cambiaghi e Baturina

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COMO (ITALPRESS) – Baturina risponde a Cambiaghi e salva il Como nel recupero. I ragazzi di Cesc Fabregas agguantano un 1-1 insperato nel match del Sinigaglia contro il Bologna, valevole per la ventesima giornata di Serie A.

La formazione ospite parte subito forte ritagliandosi una prima grande occasione dopo appena 2′ con Cambiaghi che, su assist di Fabbian, calcia a botta sicura a due passi dalla porta; l’attaccante, però, trova l’opposizione di Butez. Al 7′ arriva la risposta dei biancoblu con Rodriguez, che salta un avversario e calcia con il destro, ma Ravaglia respinge. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti, tant’è che al 22′ Douvikas serve Vojvoda, il quale impatta la sfera ma non centra la porta. Un minuto più tardi Lucumì, con un clamoroso errore, regala palla a Nico Paz che cerca di beffare Ravaglia fuori dai pali, ma il portiere riesce a salvarsi. Pomeriggio da dimenticare per Lucumì che, dopo l’errore, è costretto ad abbandonare il campo per infortunio: al suo posto entra Vitik. Al 44′ il Bologna protesta per un presunto fallo in area di rigore di Rodriguez su Rowe, ma il direttore di gara lascia proseguire. In pieno recupero Vojvoda ha una grande chance, ma sul più bello viene anticipato dalla retroguardia avversaria che si rifugia in corner. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0.

Nella ripresa, dopo un bello spunto in apertura di Rodriguez, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio al 49′ con Nicolò Cambiaghi che, imbeccato da Castro, entra in area e supera un Butez non irresistibile. Al 56′ l’attaccante argentino si mette in proprio e va alla conclusione, ma pecca di imprecisione. Tanto lavoro per il Var che al 65′ converte un cartellino giallo in rosso per Cambiaghi, espulso per una sbracciata ai danni di Van Der Brempt. Il Como, forte della superiorità numerica, spinge sull’acceleratore e inizialmente conquista un calcio di rigore per una presunta trattenuta di Vitik su Douvikas. A

bisso, però, dopo una revisione Var decide di cancellare il penalty ai lariani. Al 68′ Nico Paz prova a salire in cattedra con un potente tiro, che però si stampa clamorosamente sul palo. La squadra biancoblu si riversa in massa nella metà campo avversaria, mentre Vincenzo Italiano effettua una girandola di sostituzioni per difendere il risultato. Nel finale i felsinei vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Vitik sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sfera si infrange sul muro difensivo lariano.

Dopo i reiterati sforzi, gli uomini di Fabregas riescono ad agguantare il pareggio a pochi secondi dal triplice fischio con una meraviglia di Baturina, che disegna una traiettoria imprendibile con un destro a giro. In seguito a questo risultato il Como sale a 34 punti in classifica, mentre il Bologna va a quota 27. Entrambe le compagini torneranno in campo già giovedì per i recuperi del sedicesimo: i lombardi ospiteranno il Milan al Sinigaglia, mentre gli emiliani saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.

IL TABELLINO

COMO (4-2-3-1): Butez 5.5; Van der Brempt 6 (18’st Posch 6), Diego Carlos 6, Kempf 6.5, Moreno 5.5 (39’st Baturina 7); Perrone 6, Da Cunha 6 (12’st Caqueret 6.5); Vojvoda 5.5 (12’st Kuhn 5.5), Nico Paz 6, Rodriguez 6; Douvikas 5. In panchina: Tornqvist, Cavlina, Valle, Dossena, Sergi Roberto, Smolcic, Cerri. Allenatore: Fabregas 6.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6; Zortea 6, Lucumi 5.5 (26’pt Vitik 6), Heggem 6.5, Miranda 6.5; Pobega 6 (38’st Sulemana sv), Freuler 6.5 (30’st Ferguson 6.5); Rowe 5.5 (31’st Casale 6), Fabbian 5.5, Cambiaghi 6; Castro 6 (30’st Immobile 5.5). In panchina: Pessina, Franceschelli, Moro, Orsolini, Odgaard, Lykogiannis, Dallinga, De Silvestri, Dominguez. Allenatore: Italiano 6.

ARBITRO: Abisso di Palermo 5.
RETI: 4’st Cambiaghi, 49’st Baturina.
NOTE: giornata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni.
Espulso Cambiaghi al 15’st per condotta antisportiva.
Ammoniti: Nico Paz, Da Cunha, Van Der Brempt, Freuler, Zortea, Ferguson.
Angoli: 4-2 per il Como.
Recupero: 2′; 6′.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

Gol e rimonte, Udinese-Pisa termina 2-2

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UDINE (ITALPRESS) – Il Bluenergy Stadium assiste a una partita ricca di emozioni e ribaltoni, che non ha un vincitore: il Pisa ferma l’Udinese sul 2-2. Gilardino certifica che Nzola è fuori dal progetto, non convocandolo, e rispolvera il doppio trequartista: Tramoni e Moreo dietro Meister. Risponde con Davis e Zaniolo, fortemente in dubbio alla vigilia, la formazione di casa. Il miglior avvio è dei nerazzurri, che sfiorano la rete con Moreo e la trovano al 13′, proprio grazie allo scatenato Tramoni.

Il francese effettua un’autentica magia, piazzando il destro all’incrocio e spiazzando Okoye. Il vantaggio del Pisa dura però solo sei minuti perché, dopo che l’ex Scuffet era stato decisivo su Miller, i suoi crollano sul corner successivo. Zaniolo la mette sulla testa di Kabasele, che svetta e insacca per l’1-1 al 19′.

La partita dunque cambia completamente volto, con l’Udinese che pian piano prende il controllo del campo e spinge a caccia del vantaggio. Il match sembra destinato verso il pari al riposo, ma Leris commette una grave ingenuità al 40′: fallo su Ekkelenkamp ed è rigore. Dopo la revisione al Var, Davis va sul dischetto e spiazza il portiere: sesto gol in Serie A, il terzo dal dischetto, ed è 2-1 a metà gara.

La ripresa inizia senza cambi e Runjaic, dopo un quarto d’ora, perde Zaniolo: il problema al ginocchio si riacutizza e il fantasista dà forfait. Il Pisa pian piano riprende campo e, al 66′, sfrutta una clamorosa dormita difensiva dei rivali: nessuno segue Piccinini sul cross di Tramoni, Okoye compie una papera e Meister insacca da due passi.

Siamo dunque sul 2-2 e ci sono ancora venticinque minuti più recupero da giocare, nei quali si susseguono le occasioni. Il Pisa colpisce un palo con Meister e impegna Okoye in un paio d’occasioni, montante anche per l’Udinese con Atta all’88’. Passa un minuto e i friulani, clamorosamente, si divorano il tris con Davis, che calcia altissimo da due passi. Nei minuti di recupero sostanzialmente non si gioca e, dunque, il match termina 2-2.

L’Udinese resta nona con 26 punti, il Pisa invece aggancia Fiorentina e Verona a quota 13 punti. Gilardino manca ancora la vittoria in trasferta, è -3 dalla salvezza prima dei match delle rivali.

IL TABELLINO

UDINESE (3-5-2): Okoye 5; Bertola 6, Kabasele 6, Solet 6; Zanoli 6.5 (12′ st Atta 6), Ekkelenkamp 6 (12′ st Piotrowski 6), Karlstrom 6, Miller 6 (30′ st Iker Bravo 5.5), Kamara 5.5 (30′ st Palma 6); Zaniolo 6.5 (16′ st Gueye 5.5), Davis 6. In panchina: Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Oier Zarraga, Ehizibue, Camara, Kristensen, Zemura, Rui Modesto. Allenatore: Runjaic 5.5.

PISA (3-4-2-1): Scuffet 6; Calabresi 6.5 (48′ st Coppola sv), Caracciolo 6, Canestrelli 6; Leris 5 (12′ st Touré 6), Marin 5.5 (12′ st Piccinini 6.5), Aebischer 6, Angori 6; Tramoni 7, Moreo 6; Meister 6.5 (45′ st Hojholt sv). In panchina: Semper, Nicolas, Buffon, Tomas Esteves, Bettazzi, Mbambi, Bonfanti, Lorran. Allenatore: Gilardino 6.5.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta 5.5.
RETI: 13′ Tramoni, 19′ Kabasele, 40′ Davis (rig), 21′ st Meister.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Marin, Zaniolo, Moreo, Caracciolo, Coppola.
Angoli 3-8.
Recupero: 4′, 6′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Napoli, controlli della movida nel quartiere Vomero: multe e sequestri

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NAPOLI (ITALPRESS) – Nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli volti ad intensificare il controllo nelle aree della “movida”, gli agenti della Polizia di Stato, in collaborazione con quelli della Polizia locale, i militari della Guardia di Finanza e personale dell’ASL Napoli 1 Centro, hanno effettuato controlli nel quartiere Vomero.

Complessivamente sono state identificate 53 persone, di cui 8 con precedenti di polizia, controllati 16 veicoli e contestate 14 violazioni del Codice della Strada. Una persona è stata segnalata per detenzione illecita di sostanze stupefacenti per uso personale.

Inoltre, sono stati controllati 13 esercizi commerciali. Ad alcuni dei titolari sono state contestate diverse non conformità significative, imposte numerose prescrizioni per violazioni di varia natura, elevando sanzioni amministrative per un totale complessivo di circa 13.500 euro. Infine, sono stati sequestrati 160 chili di prodotti alimentari.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

Aziende cinesi leader nella produzione globale di robot umanoidi nel 2025

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un rapporto di settore ha rivelato che nel 2025 le aziende cinesi della robotica sono emerse come i maggiori produttori di robot umanoidi a livello mondiale, mettendo in evidenza la rapida ascesa del Paese in questo settore manifatturiero emergente.
Secondo il rapporto diffuso giovedì da Omdia, società di consulenza tecnologica con sede a Londra, AgiBot, con base a Shanghai, ha raggiunto un volume annuo di spedizioni di oltre 5.100 unità, assicurandosi una quota del 39% del mercato globale dei robot umanoidi e posizionandosi al primo posto al mondo sia per volumi di spedizione che per quota di mercato.
Seguono Unitree, con sede a Hangzhou, e UBTECH, con sede a Shenzhen, che hanno registrato volumi di spedizione rispettivamente di 4.200 e 1.000 unità. AgiBot e UBTECH si concentrano su applicazioni commerciali e industriali, mentre i robot di Unitree sono ampiamente utilizzati nei mercati della ricerca, dell’istruzione e dei consumatori.
Lo scorso anno, altri importanti produttori cinesi di robot umanoidi come Leju Robot, EngineAI e Fourier, assieme alle controparti statunitensi tra cui Figure AI, Agility Robotics e Tesla, hanno raggiunto volumi di spedizione compresi tra 150 e 500 unità ciascuno. Si stima che le spedizioni annuali globali abbiano raggiunto circa 13.000 unità.
In termini di competitività dei prodotti, AgiBot, Figure AI, Tesla, UBTECH e Unitree sono considerati operatori di prima fascia, secondo il rapporto.
Il 2026 segna un punto di svolta cruciale per l’industria della robotica, dal semplice “gestire molte attività con competenze limitate” al vero “portare a termine i compiti con alte prestazioni e raggiungere l’applicazione pratica”, ha dichiarato Luo Jianlan, chief scientist di AgiBot.

– foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: contea montana entra nel mercato globale dei palloni da calcio

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Con una produzione di oltre 10 milioni di palloni da calcio all’anno, la contea autonoma Gelao e Miao di Wuchuan, nella provincia sud-occidentale cinese del Guizhou, punta a integrarsi nella manifattura globale restando fedele alle proprie condizioni. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/fsc/mca1

(Fonte video: Xinhua)

Musical che passione! La parola ai presidenti di Compagnia del Villaggio, La Giostra e Voci in Affitto

(Articolo di Serena Balbo sui musical da VicenzaPiù Viva n. 304sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).

Una compagnia di amici che condividono una passione (e dove i ragazzi trovano spazio, identità, futuro)

La Compagnia del Villaggio affonda le sue radici nel 2005, quando un gruppo di amici che lavoravano in un villaggio turistico decide di trasformare un sogno in una realtà artistica strutturata, per portare nei teatri del Veneto musical capaci di raccontare storie con freschezza. Con il tempo gli spettacoli sono diventati sempre più curati (e le produzioni originali) e hanno preso vita anche laboratori per ragazzi giovani a cui dare uno spazio e un futuro. Ma la missione è rimasta sempre la stessa: portare in scena produzioni dal gusto anglodi Serena Balbo sassone, ricche di colori e suggestioni, ma raccontando storie che possano lasciare un messaggio che parli a tutte le generazioni.

''LA MALEDIZIONE DELLA ROSA'' di Compagnia LA GIOSTRA
”LA MALEDIZIONE DELLA ROSA” di Compagnia LA GIOSTRA

“Il musical è un linguaggio universale. È bellezza, rispetto, valorizzazione del talento umano. È arte nella sua forma più completa e condivisibile” afferma Luca Lovato, presidente della compagnia.
Una compagnia in cui ogni persona è un prezioso ingranaggio di un meccanismo più grande che funziona grazie a professionalità, passione e coordinamento, e dove il lavoro diventa emozione condivisa. Per la compagnia è fondamentale mantenere coesione e motivazione, accogliendo i cambiamenti ed evolvendo verso nuove forme artistiche, mantenendo però la più profonda identità. Il musical, poi, è una forma d’arte in cui ogni ruolo ha un senso solo se parte dell’ensemble.

LA_ZONTA_''Assassinio_sull_oriente_spritz''
LA_ZONTA_”Assassinio_sull_oriente_spritz”

“Un momento chiave è stato l’incontro con Sammy Basso, che ha mostrato quanto il teatro possa avere un valore sociale e umano profondo. A ciò si aggiungono entusiasmo, fatica e sacrificio” conclude Lovato.

Giovani ricchi di fantasia

Un tempo La Giostra era una compagnia formata da ragazzi e bambini in prevalenza; con il primo musical messo in scena, “Tutti insieme appassionatamente”, venne aperta anche agli adulti. Oggi l’ensemble è formato da una coreografa, tanti ballerini, una vocal coach, coordinati da Luisa Vigolo, attrice, regista e teatroterapeuta.
La mission è far tornare gli spettatori bambini, emozionandoli, con la messa in scena di adattamenti musicali – come Mary Poppins, con cui hanno fatto oltre 25 repliche – e riscritture originali; diversi i generi presentati al pubblico, da autori noti al teatro innovativo con spettacoli itineranti, dalla commedia a opere d’interesse sociale che raccontano le malattie con estrema delicatezza.
Umiltà e disponibilità sono fondamentali per tenere vivo lo spirito di squadra, in particolare si svolgono giornate di prove in cui si crea il gruppo e si fanno crescere i talenti. “Il musical ci ha insegnato a crescere. Chi si credeva stonato o chi non sapeva come muoversi sul palco, alla fine, lavorando con costanza e determinazione, ha portato a casa risultati personali soddisfacenti” racconta Vigolo.

LA TRAPPOLA ''Ti ucciderò fino a farti morire''
LA TRAPPOLA ”Ti ucciderò fino a farti morire”

Una “famiglia” a teatro: in equilibrio tra potenziale commerciale e originalità

La storia di Voci in Affitto inizia nel 2010, quando Nicoletta Dal Ronco decide di inseguire un sogno: portare in scena il musical Rent; è lei a chiamare cantanti, ballerini, una band, e  dopo mesi di prove, l’anno successivo avviene il debutto a Valdagno con due serate sold out che segnano l’inizio di qualcosa di nuovo. È il primo musical con band dal vivo in provincia.
Un nome curioso è stato scelto per la compagnia, omaggio a questo primo spettacolo, poiché Rent in italiano significa “affitto”, ed è questa l’identità attribuita al nuovo gruppo.
Subito dopo la fondazione si esibiscono in concerti gospel e in spettacoli a tema Disney, ma il richiamo del musical è forte e li spinge presto a concentrarsi solo su questa forma d’arte. Il 2015 non è solo l’anno di Rock of Ages, uno spettacolo con scenografie curate nei minimi dettagli e una band live, ma è anche il momento di nascita ufficiale dell’associazione, iscritta alla FITA, con alla presidenza Roberto Rancan. Due anni dopo debutta Grease, un musical con numerose repliche.
La pandemia ha dato alla luce un ambizioso progetto: la traduzione di Elf, portato per la prima volta in Italia grazie al lavoro di un piccolo gruppo di appassionati.
“La scelta delle nuove produzioni è un equilibrio tra potenziale commerciale e originalità. L’obiettivo è allestire spettacoli sostenibili con le quote e i contributi dell’associazione, senza rinunciare alla qualità artistica. Che si tratti di un titolo famoso o di una produzione inedita, il gruppo ne esce sempre più unito” afferma Roberto Rancan.

''LO SCRIGNO DELLA FANTASIA'' di LA GIOSTRA
”LO SCRIGNO DELLA FANTASIA” di LA GIOSTRA

Se ai più l’accesso a una compagnia teatrale appare semplice, in realtà attualmente chi desidera entrare deve sostenere un provino di canto, recitazione e danza; alcuni attori passati dalle fila del gruppo hanno addirittura intrapreso carriere professionali nel musical.
“Per noi il palco è il luogo dove divertirsi e condividere emozioni. Che sia cantare gli ABBA, ballare su Grease Lightning, emozionarsi con Rent o lasciarsi travolgere da Rock of Ages, l’importante è coinvolgere il pubblico e trasmettere la passione. Voci in Affitto significa famiglia. Una comunità che negli anni ha costruito legami forti, dove ognuno trova un po’ casa” conclude Rancan.