lunedì, Gennaio 12, 2026
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Catania, cani antidroga scovano un kg e mezzo di marijuana nel quartiere San Cristofaro

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CATANIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha sequestrato un chilo e mezzo di marijuana che era stata nascosta all’interno di un’autovettura e di un’area comune di un condominio nel quartiere San Cristoforo. Nel corso delle attività di controllo finalizzate alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti i poliziotti della Squadra Volanti, coadiuvati dalle unità cinofile antidroga della Questura di Catania, hanno effettuato mirati controlli in alcune zone del quartiere ove in passato sono state rinvenute armi e sostanze stupefacenti di ogni tipo.

In particolare, in via Moncada, il cane antidroga “Maui” ha segnalato insistentemente al suo conduttore la possibile presenza di stupefacenti all’interno di un veicolo aperto e in stato di abbandono. In effetti, all’interno dell’auto è stato rinvenuto un sacco contenente 1140 grammi di marijuana. Pochi metri più avanti, il cane antidroga “Ares” ha segnalato l’ingresso di un condominio e, dato che il portone era aperto, i poliziotti, una volta entrati, hanno potuto immediatamente constatare la presenza di un sacco per la spesa con 187 dosi di marijuana all’interno, per un totale di 400 grammi. Tutta la droga rinvenuta è stata sequestrata a carico di ignoti e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sarà distrutta.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato Catania –

(ITALPRESS).

Motori Magazine – 11/1/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Rimorchi e semirimorchi, boom di immatricolazioni
– Il mercato delle due ruote procede a doppia velocità
– 2025 positivo per il noleggio
tvi/abr/azn

Cina: Jingzhou punta su ricerca e restauro dei reperti storici (3)

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WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un membro dello staff restaura un bene culturale presso il centro di protezione dei beni culturali di Jingzhou, nella provincia centrale cinese di Hubei, il 9 gennaio 2026. I beni culturali organici, rappresentati ad esempio dalle tavolette di bambù, pongono sfide significative alla conservazione del patrimonio. Negli ultimi anni, il centro di protezione dei beni culturali di Jingzhou, nella provincia di Hubei, si è concentrato sull’innovazione e sull’applicazione di tecniche di conservazione per i beni culturali organici, impegnandosi a garantire una tutela completa di questi reperti.

-Foto Xinhua-

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Cina: Jingzhou punta su ricerca e restauro dei reperti storici (2)

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WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea realizzata con un drone il 9 gennaio 2026 mostra il centro di protezione dei beni culturali di Jingzhou, nella provincia centrale cinese di Hubei. I beni culturali organici, rappresentati ad esempio dalle tavolette di bambù, pongono sfide significative alla conservazione del patrimonio. Negli ultimi anni, il centro di protezione dei beni culturali di Jingzhou, nella provincia di Hubei, si è concentrato sull’innovazione e sull’applicazione di tecniche di conservazione per i beni culturali organici, impegnandosi a garantire una tutela completa di questi reperti.

-Foto Xinhua-

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Cina: Jingzhou punta su ricerca e restauro dei reperti storici (1)

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WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Chen Shaohui, responsabile del dipartimento di restauro dei beni culturali tessili, esamina un reperto tessile presso il centro di protezione dei beni culturali di Jingzhou, nella provincia centrale cinese dell’Hubei, il 9 gennaio 2026. I beni culturali organici, rappresentati ad esempio dalle tavolette di bambù, pongono notevoli sfide alla conservazione del patrimonio. Negli ultimi anni, il centro di protezione dei beni culturali di Jingzhou, nella provincia dell’Hubei, si è concentrato sull’innovazione e sull’applicazione di tecniche di conservazione per i beni culturali organici, impegnandosi a garantire una tutela completa di questi reperti.

-Foto Xinhua-

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Cina: a Shenyang turismo invernale in crescita tra neve e terme (3)

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SHENYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea realizzata con un drone mostra i visitatori che si godono le terme all’aperto, circondate da ghiaccio e neve, in un resort termale a Shenyang, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, il 9 gennaio 2026. Sfruttando le sue risorse naturali uniche, Shenyang offre speciali esperienze turistiche invernali combinando attività su ghiaccio e neve con le sorgenti termali, attirando visitatori da tutto il Paese.

-Foto Xinhua-

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Cina: a Shenyang turismo invernale in crescita tra neve e terme (2)

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SHENYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I visitatori si godono le terme all’aperto in un resort termale a Shenyang, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, il 9 gennaio 2026. Sfruttando le sue risorse naturali uniche, Shenyang offre speciali esperienze turistiche invernali combinando attività su ghiaccio e neve con le sorgenti termali, attirando visitatori da tutto il Paese.

-Foto Xinhua-

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Cina: a Shenyang turismo invernale in crescita tra neve e terme (1)

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SHENYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I visitatori giocano sulla neve in un resort termale a Shenyang, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, il 9 gennaio 2026. Sfruttando le sue risorse naturali uniche, Shenyang offre speciali esperienze turistiche invernali combinando attività su ghiaccio e neve con le sorgenti termali, attirando visitatori da tutto il Paese.

-Foto Xinhua-

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Obesità e crisi climatica, un legame sempre più stretto

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ROMA (ITALPRESS) – Mangiare meglio non serve solo a stare in salute, ma può diventare anche una delle armi più efficaci contro la crisi climatica. A dirlo è una nuova revisione scientifica dell’Università of Bristol pubblicata sulla rivista Frontiers in Science, che mette in relazione diretta alimentazione, obesità e impatto ambientale. Secondo lo studio, il sistema alimentare dominante – basato su cibi ultraprocessati, ricchi di calorie ma poveri di nutrienti – non solo favorisce sovrappeso e malattie croniche, ma contribuisce in modo significativo alle emissioni di gas serra, al consumo di acqua e suolo, alla perdita di biodiversità e al peggioramento del benessere animale. I ricercatori ricordano che, entro il 2035, una persona su due nel mondo potrebbe essere sovrappeso o obesa. Allo stesso tempo, la produzione di cibo è responsabile fino a un terzo delle emissioni globali, considerando l’intera filiera: dall’uso dei terreni agricoli alla lavorazione, dal trasporto fino al confezionamento. Un dato chiave dello studio riguarda la responsabilità individuale: l’obesità, sottolineano gli esperti, non è una scelta. Le persone, adulti e bambini, sono costantemente esposte a un marketing aggressivo che promuove prodotti economici, comodi e poco salutari. Per questo, affidarsi solo alla forza di volontà non basta. Le soluzioni, secondo gli autori, devono essere sistemiche. Tra le proposte: tassare cibi ultraprocessati e bevande zuccherate per rendere più accessibili gli alimenti sani, introdurre etichette chiare sui rischi per la salute, limitare il consumo di questi prodotti tra i più giovani e promuovere diete ricche di fibre e di cibi poco lavorati, riducendo quelli di origine animale. Perché, conclude lo studio, la salute delle persone e quella del Pianeta sono ormai due facce della stessa medaglia.
mgg/azn

Il maestro Riccardo Muti dirige i Cherubini nel carcere di Opera / Foto

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MILANO (ITALPRESS) – Sabato 10 gennaio nel teatro del carcere di Opera (Milano), il maestro Riccardo Muti ha diretto i Cherubini, che anche in questo caso utilizzano gli “strumenti del mare” per un programma che si apre con il Concerto in la maggiore per archi e cembalo di Vivaldi e continua con Verdi, dalla Sinfonia del Nabucco all’Ave Maria da Otello con il soprano Rosa Feola fino al “Va’ pensiero” a cui partecipa il coro de “La Nave di San Vittore” (una delle attività del reparto terapeutico gestito dall’Asst Santi Paolo e Carlo) composto da persone detenute e volontari dell’Associazione Amici della Nave, a cui si uniscono per l’occasione anche artisti lirici del gruppo “Ex Scaligeri di buona volontà”.

Nel corso dell’appuntamento, detenuti di Opera, San Vittore e Bollate hanno letto pensieri personali e poesie. Il teatro del carcere di Opera, ristrutturato in occasione del concerto, è stato intitolato a Don Luigi Pedrollo (1888-1986), primo e fraterno collaboratore di San Giovanni Calabria. Instancabile nel dare soccorso materiale e spirituale a chiunque fosse nel bisogno, don Pedrollo, di cui è in corso la causa di beatificazione, era particolarmente assiduo nella vicinanza alle persone detenute. Il concerto è stato organizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Confcommercio.

– foto Ravenna Festival / Marco Borrelli (da ufficio stampa Intesa Sanpaolo) –

(ITALPRESS).