domenica, Febbraio 8, 2026
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Allegri “La quota Champions si è alzata a 74 punti”

MILANO (ITALPRESS) – L’obiettivo resta entrare fra le prime 4, punto. Massimiliano Allegri resta al suo posto anche se c’è chi vuole tirarlo dentro la lotta scudetto. “Io, Conte e Chivu come “Il buono, il brutto e il cattivo”? In questo momento sto dalla parte di chi guarda il duello…”, sorride sornione il tecnico rossonero alla vigilia della gara col Genoa, dove la priorità è mettere altro fieno in cascina per rispondere alle vittorie di Juve, Roma e Como.

“Il Genoa nelle ultime 10 partite ha sempre segnato, da quando è arrivato De Rossi ha segnato molto, ha giocatori tecnicamente molto validi con Colombo che sta facendo molto bene. E’ una partita che va affrontata con grande rispetto del Genoa e con l’obiettivo chiaro di portare a casa i tre punti: i risultati di ieri hanno fatto sì che la quota Champions si sia alzata a 74″.

A proposito dei bianconeri e della possibilità che tornino in corsa per il titolo, “la quota scudetto credo sia di 86-88 punti, a seconda di come si chiuderà il girone d’andata. Il che significa che la Juve dovrebbe fare 50 punti ma può farlo, perchè ha una squadra forte e con l’arrivo di Spalletti ha avuto un’inversione di risultati e prestazioni. Noi pensiamo a noi stessi e a entrare fra le prime 4, dobbiamo arrivare a marzo attaccati o dentro le prime 4, che è sempre complicato. Per questo servono equilibrio, piedi a terra e lavorare giorno per giorno, affrontando le partite con serietà perchè vanno vinte sul campo”.

Atteso dalla sua 200esima panchina in rossonero (“il passato serve per cercare di fare meglio nel futuro, andare a migliorare le cose sbagliate fatte in passato”) e tedoforo per Milano-Cortina (“sono contento, per me era un’emozione, un’esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni che mi ha permesso di fare questo”), Allegri annuncia che domani starà ancora fuori Nkunku, con l’attacco affidato al tandem Leao-Pulisic “anche se non sono ancora al massimo della condizione. Servirà comunque una partita da squadra, inizia la seconda parte della stagione e questi tre mesi sono importanti per arrivare nelle migliori condizioni di classifica a marzo”.

Si è parlato tanto del gioco espresso dal Milan (“Segniamo al primo tiro? Non mi vergogno, è una qualità che i ragazzi hanno”) e più in generale dal tecnico. “Quando ho iniziato ho cercato di imparare e capire dagli allenatori più bravi, da quelli che hanno vinto, e ho capito che nel calcio non esiste un metodo unico per vincere. Bisogna cercare di mettere i giocatori nelle migliori condizioni di far bene. Gli stessi allenatori hanno caratteristiche caratteriali diverse, quello che conta nella vita è il risultato e ci sono tanti metodi per arrivarci. Le critiche? Quelle fatte bene, costruttive, sono stimolanti. Nessuno ha la verità in mano. Questo gruppo viene ogni giorno al campo per migliorarsi, sapendo delle difficoltà delle partite che andiamo a giocare. C’è stato un periodo in cui abbiamo avuto una flessione a livello di attenzione, nelle ultime due partite c’è stata e speriamo domani di dare continuità”.

E se dal mercato “non mi aspetto niente, i dirigenti sono concentrati sul bene del Milan e per questo sono sereno e tranquillo”, sul rinnovo sempre più vicino di Maignan chiosa: “La società sta lavorando per quello che è il futuro del Milan, al Milan ci sono tanti ottimi giocatori e la società sta lavorando perchè il Milan abbia un futuro importante. Ed è importante che quest’anno centriamo l’obiettivo di arrivare fra le prime 4”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Samsung al CES di Las Vegas accelera sull’intelligenza artificiale

LAS VEGAS (STATI UNIYI) (ITALPRESS) – “Companion to AI Living”. È la visione svelata da Samsung Electronics all’evento “The First Look”, organizzato in occasione del Consumer Electronics Show 2026 di Las Vegas. Al centro della presentazione, l’intelligenza artificiale come principio fondante della strategia di Samsung, mirata a unire ricerca e sviluppo, progettazione dei prodotti, operazioni ed esperienza utente.

sat/gtr
(Video in collaborazione con Samsung)

Chirurgia vascolare, il San Raffaele di Milano pioniere della mininvasività

MILANO (ITALPRESS) – Il futuro della chirurgia vascolare si muove verso la mininvasività e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: ne è convinto il professor Roberto Chiesa, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Ordinario di Chirurgia Vascolare all’Università Vita-Salute San Raffaele. Sempre più pazienti, anche con quadri clinici complicati o in età avanzata, potranno essere trattati per patologie che riguardano, ad esempio, aneurismi complessi dell’aorta toracica, toraco-addominale e dell’arco aortico. Inoltre, all’interno dell’Istituto è da poco stato istituito l’Aortic Center, un polo interdisciplinare d’avanguardia con una vocazione all’innovazione clinica e alla ricerca, riconfermando l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare come centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura delle patologie arteriose e venose, distinguendosi particolarmente nel trattamento della patologia aortica. Infatti, l’equipe guidata dal professor Chiesa, anche grazie alla presenza di una sala ibrida di ultima generazione, può dirsi pioniera nell’approccio endovascolare mininvasivo in presenza di aneurisma aortico, ovvero di una dilatazione permanente dell’aorta che può diventare fatale nel caso di rottura.
“Le tecniche endovascolari hanno assolutamente sopperito alla chirurgia tradizionale negli ultimi vent’anni. Il grosso vantaggio di queste tecniche – afferma il prof. Roberto Chiesa – è che è possibile curare l’aneurisma senza la laparotomia, cioè senza l’accesso chirurgico diretto dall’addome. Le tecniche in questione consistono nell’introduzione, attraverso due piccoli accessi praticati a livello inguinale, di una sonda che porta con sè all’interno dell’aorta un’endoprotesi in grado di espandersi e fino ad escludere completamente l’aneurisma dal circolo ematico. Ecco che l’aneurisma non può più rompersi – precisa il professore – Il grosso vantaggio di questa procedura risiede nella sua adattabilità: può infatti essere applicata a persone anziane, a persone che hanno insufficienza respiratoria, a persone che presentano cardiopatie, a persone che non possono sostenere un’anestesia generale”. Continua il professore: “Oggi, con queste procedure endovascolari, è possibile correggere la maggior parte degli aneurismi, come quelli dell’aorta, dell’arco aortico e gli aneurismi all’aorta toracica. Non occorre più aprire il torace o l’addome e, soprattutto, non è più necessario il ricorso alla circolazione extracorporea. Il primo intervento eseguito al San Raffaele applicando una tecnica endovascolare risale al 2019: in quell’occasione abbiamo corretto un aneurisma dell’arco dell’aorta, coprendo completamente la grossa dilatazione e permettendo così al paziente di sopravvivere e di evitare la rottura dell’aneurisma”. Guardando alle prospettive della chirurgia vascolare, il prof. Chiesa ha spiegato ancora: “I progressi futuri riguarderanno sicuramente la mininvasività: la possibilità quindi di accessi sempre più ridotti e con cateteri e microcateteri in grado di raggiungere le arterie sempre più periferiche. Inoltre, la mininvasività, nella fase diagnostica e nella fase di programmazione dell’intervento, sarà sempre più associata all’uso dell’intelligenza artificiale. Questo ci permetterà di leggere insieme i dati del paziente, in modo assolutamente perfetto ed efficace, e di programmare ancora più dettagliatamente l’intervento”.
L’Unità di Chirurgia Vascolare si occupa poi di disturbi dei vasi viscerali, occlusioni periferiche, malattie venose e patologie carotidee come aneurismi e stenosi carotidee, ovvero il restringimento della carotide, una delle più importanti arterie del corpo. “I problemi legati alla stenosi della carotide – ha spiegato ancora il professore Chiesa – sono soprattutto gli ictus. Può capitare che la placca, situata a livello della biforcazione carotidea, possa rompersi ed embolizzare a livello del cervello, raggiungendo un piccolo vaso che viene occluso, portando quindi ad un alto rischio di stroke. Per questo è necessario effettuare alcuni esami diagnostici per quantizzare la stenosi. Abitualmente una stenosi che necessita di chirurgia risulta attorno al 70%”.
– foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).

Chirurgia vascolare, il San Raffaele di Milano pioniere della mininvasività

MILANO (ITALPRESS) – Il futuro della chirurgia vascolare si muove verso la mininvasività e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: ne è convinto il professor Roberto Chiesa, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Ordinario di Chirurgia Vascolare all’Università Vita-Salute San Raffaele. Sempre più pazienti, anche con quadri clinici complicati o in età avanzata, potranno essere trattati per patologie che riguardano, ad esempio, aneurismi complessi dell’aorta toracica, toraco-addominale e dell’arco aortico. Inoltre, all’interno dell’Istituto è da poco stato istituito l’Aortic Center, un polo interdisciplinare d’avanguardia con una vocazione all’innovazione clinica e alla ricerca, riconfermando l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare come centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura delle patologie arteriose e venose, distinguendosi particolarmente nel trattamento della patologia aortica. Infatti, l’equipe guidata dal professor Chiesa, anche grazie alla presenza di una sala ibrida di ultima generazione, può dirsi pioniera nell’approccio endovascolare mininvasivo in presenza di aneurisma aortico, ovvero di una dilatazione permanente dell’aorta che può diventare fatale nel caso di rottura.
“Le tecniche endovascolari hanno assolutamente sopperito alla chirurgia tradizionale negli ultimi vent’anni. Il grosso vantaggio di queste tecniche – afferma il prof. Roberto Chiesa – è che è possibile curare l’aneurisma senza la laparotomia, cioè senza l’accesso chirurgico diretto dall’addome. Le tecniche in questione consistono nell’introduzione, attraverso due piccoli accessi praticati a livello inguinale, di una sonda che porta con sè all’interno dell’aorta un’endoprotesi in grado di espandersi e fino ad escludere completamente l’aneurisma dal circolo ematico. Ecco che l’aneurisma non può più rompersi – precisa il professore – Il grosso vantaggio di questa procedura risiede nella sua adattabilità: può infatti essere applicata a persone anziane, a persone che hanno insufficienza respiratoria, a persone che presentano cardiopatie, a persone che non possono sostenere un’anestesia generale”. Continua il professore: “Oggi, con queste procedure endovascolari, è possibile correggere la maggior parte degli aneurismi, come quelli dell’aorta, dell’arco aortico e gli aneurismi all’aorta toracica. Non occorre più aprire il torace o l’addome e, soprattutto, non è più necessario il ricorso alla circolazione extracorporea. Il primo intervento eseguito al San Raffaele applicando una tecnica endovascolare risale al 2019: in quell’occasione abbiamo corretto un aneurisma dell’arco dell’aorta, coprendo completamente la grossa dilatazione e permettendo così al paziente di sopravvivere e di evitare la rottura dell’aneurisma”. Guardando alle prospettive della chirurgia vascolare, il prof. Chiesa ha spiegato ancora: “I progressi futuri riguarderanno sicuramente la mininvasività: la possibilità quindi di accessi sempre più ridotti e con cateteri e microcateteri in grado di raggiungere le arterie sempre più periferiche. Inoltre, la mininvasività, nella fase diagnostica e nella fase di programmazione dell’intervento, sarà sempre più associata all’uso dell’intelligenza artificiale. Questo ci permetterà di leggere insieme i dati del paziente, in modo assolutamente perfetto ed efficace, e di programmare ancora più dettagliatamente l’intervento”.
L’Unità di Chirurgia Vascolare si occupa poi di disturbi dei vasi viscerali, occlusioni periferiche, malattie venose e patologie carotidee come aneurismi e stenosi carotidee, ovvero il restringimento della carotide, una delle più importanti arterie del corpo. “I problemi legati alla stenosi della carotide – ha spiegato ancora il professore Chiesa – sono soprattutto gli ictus. Può capitare che la placca, situata a livello della biforcazione carotidea, possa rompersi ed embolizzare a livello del cervello, raggiungendo un piccolo vaso che viene occluso, portando quindi ad un alto rischio di stroke. Per questo è necessario effettuare alcuni esami diagnostici per quantizzare la stenosi. Abitualmente una stenosi che necessita di chirurgia risulta attorno al 70%”.
– foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).

Riunione straordinaria tra la Commissione Europea e i ministri dell’Agricoltura degli Stati Ue

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – E’ in programma oggi a Bruxelles una riunione straordinaria tra la Commissione europea e i ministri dell’Agricoltura degli Stati Ue. L’agenda ufficiale prevede una discussione sulle prospettive di settore per il 2026 e sulla prossima Politica agricola comune (Pac). Al centro della discussione dovrebbe esserci anche l’accordo con i Paesi del Mercosur, anche se il tema non compare ufficialmente all’ordine del giorno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Tricolore, Conte “Difendiamo la Repubblica indivisibile e solidale”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella giornata del Tricolore stringiamoci forti attorno alla nostra bandiera, ai valori che ci siamo dati per restare uniti. Un’Italia serva di nessuno, che antepone il diritto e i diritti di ciascuno al privilegio del più forte, del più potente. Una Repubblica indivisibile, solidale con chi resta indietro e cerca riscatto. Difendiamo tutto questo, con un nuovo e più forte impegno. Ogni giorno”. Così su Facebook il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Progetto CHemPGM, nuovi catalizzatori da materiali riciclati per ridurre la dipendenza da materie prime critiche

ROMA (ITALPRESS) – Ridurre la dipendenza dalla fornitura di metalli del gruppo del platino, diminuire l’impatto ambientale e contribuire a una gestione più sostenibile delle risorse. Sono questi i princìpi a cui si ispira il progetto europeo CHemPGM, al quale partecipa ENEA, dedicato allo sviluppo di strategie sicure e green per l’utilizzo e il recupero di platino, palladio e rodio, inclusi dalla Commissione europea nell’elenco delle “materie prime critiche” per carenza di approvvigionamento e divario significativo tra domanda e offerta. Come spiega la responsabile per ENEA del progetto, la ricercatrice Maria Luisa Grilli del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN), “le attività del progetto si concentrano sui metalli del gruppo del platino, sullo sviluppo di metodi sostenibili ed efficienti per il loro recupero da fonti secondarie – come i catalizzatori esausti – e l’utilizzo in applicazioni ad alto valore aggiunto, come nuovi catalizzatori o nanomateriali”.

I metalli del gruppo del platino sono, infatti, utilizzati come catalizzatori in numerosi processi chimici, come ad esempio la cattura della CO2 e la sua conversione in combustibili rinnovabili. ENEA, all’interno del progetto, è coinvolta sulla realizzazione di catalizzatori ottenuti da materiali riciclati.

“Questi catalizzatori – prosegue Grilli — sono ricavati da una soluzione utilizzata per sciogliere selettivamente i componenti della marmitta catalitica e potranno, in futuro, essere utilizzati anche in dispositivi elettrochimici come celle a combustibile ed elettrolizzatori”. Grilli evidenzia, inoltre, che “CHemPGM offre un’importante opportunità di crescita professionale per i ricercatori coinvolti, grazie alla natura interdisciplinare del progetto e allo scambio continuo tra mondo della ricerca e industria, in particolare afferente ai settori della chimica, della scienza dei materiali, dell’ingegneria, della lavorazione dei minerali e della metallurgia. Rappresenta un esempio virtuoso di cross-fertilization, ovvero di trasferimento di conoscenze e idee dal mondo accademico al mercato e viceversa”.

– Foto ufficio stampa ENEA –

(ITALPRESS).

La tecnologia Made in Italy al Ces di Las Vegas, apre il padiglione italiano con 51 startup

LAS VEGAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non solo una vetrina tecnologica, ma un ecosistema dinamico che proietta il valore della tradizione italiana verso le nuove frontiere dell’innovazione globale. Si è aperta ufficialmente la partecipazione dell’Italia al CES di Las Vegas, la più importante manifestazione tech al mondo. Al centro della missione coordinata dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane una delegazione di più di 60 organizzazioni tra enti di ricerca, acceleratori di innovazione, attori istituzionali, cluster regionali e startup innovative provenienti da 13 regioni che testimoniano la maturità di un comparto capace di presidiare settori strategici: dall’intelligenza artificiale applicata alla salute e all’industria, fino ai nuovi modelli di mobilità sostenibile e alle tecnologie per l’energia pulita.

L’Arena Italia è il fulcro della presenza italiana al CES: un’area dedicata progettata per ospitare panel tematici, dibattiti e sessioni di pitching con i principali attori dell’ecosistema dell’innovazione e partner internazionali. Le attività nell’Arena hanno preso ufficialmente il via con il taglio del nastro, a cui hanno presenziato il presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, assieme a Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer Technology Association (che organizza il CES), alla Console Generale d’Italia a Los Angeles Raffaella Valentini e al Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles Giosafat Riganò.

‘Come parte del Sistema Paese, braccio operativo del Governo ed in coordinamento con la diplomazia Italiana – afferma Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE – siamo orgogliosi di guidare per il nono anno consecutivo la partecipazione istituzionale italiana al CES di Las Vegas, il più importante appuntamento mondiale dedicato alla tecnologia e all’innovazione. Con 141.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e oltre 4.500 espositori, il CES rappresenta il palcoscenico ideale per presentare l’eccellenza del nostro ecosistema innovativo. Quest’anno l’ICE porta a Las Vegas 51 startup italiane selezionate da 13 regioni che incarnano perfettamente la capacità distintiva dell’innovazione italiana: sviluppare tecnologie concrete, innovative, applicabili ai prodotti, alla componentistica ed ai processi industriali e capaci di generare quel distinguo che consente ai Nostri prodotti di essere preferiti alla concorrenza. Dalle soluzioni di monitoraggio predittivo per infrastrutture critiche ai sistemi intelligenti per l’agricoltura sostenibile, dai dispositivi wearable potenziati dall’intelligenza artificiale alle tecnologie avanzate per la sicurezza e il benessere, le nostre startup dimostrano come l’Italia sappia coniugare tradizione manifatturiera e visione tecnologica. Vi sono tuttavia sfide importanti che si palesano al CES, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa non si possono permettere di arretrare, due tra tante la sfida della guida autonoma che in USA e Asia è già realtà, e gli umanoidi, che avranno anch’essi un impatto sulla vita quotidiana. L’interscambio hi-tech tra Italia e Stati Uniti ha raggiunto 10,23 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita straordinaria del 53,8% rispetto all’anno precedente. L’Italia nel 2024 ha esportato oltre 3 miliardi di elettronica di consumo, con una crescita di oltre 17 punti percentuali rispetto all’anno precedente e gli USA con 209 milioni in crescita del 7,6% rispetto al 2023 rappresentano il quarto mercato di destinazione. Un andamento positivo che si conferma anche nei primi nove mesi del 2025 quando le esportazioni italiane di elettronica di consumo verso gli Usa sono state di quasi 176 milioni (+23,6 % vs gen-sett 2024). Settori come biotecnologie, life science e aerospace registrano aumenti a tre cifre, testimoniando la competitività delle nostre soluzioni nei segmenti più avanzati. Con oltre 15.000 startup e PMI innovative attive sul territorio nazionale e investimenti hi-tech in crescita, l’Italia si conferma un riferimento dell’innovazione. Il nostro impegno è continuare a creare opportunità concrete di business e visibilità internazionale per le eccellenze italiane, contribuendo a rafforzare i 76,7 miliardi di euro di investimenti diretti italiani negli Stati Uniti e un valore di export complessivo del Made in Italy di 64 miliardi di euro (+7,9% vs gen-nov 2024) consolidando un ponte strategico tra i due Paesi”.

Subito dopo l’opening del padiglione il tradizionale “Spritz & Pitch”, un evento di networking che ha favorito l’incontro tra gli stakeholder internazionali e le startup del padiglione. A dare il via ai panel del pomeriggio una conversazione con Stéphane Ouaki, capo- dipartimento dell’European Innovation Council (EIC), che ha illustrato gli strumenti di finanziamento e i programmi di accelerazione dell’UE per le aziende tech che puntano ai mercati globali.

Assieme a Ouaki anche Alessandro Liani, CEO di Videosystems, startup italiana presente al CES proprio all’interno del padiglione organizzato dall’EIC. A seguire un approfondimento sulla transizione verso sistemi energetici puliti e nuovi modelli di mobilità, che ha visto confrontarsi Francesco Cupertino, già rettore del Politecnico di Bari e presidente di Fondazione NEST, e Marco Ferrari (CEO di Eltech).

Subito dopo, un panel moderato da Grace Park, CEO di Nuleep, è stato dedicato alle leadership femminile nel tech, con l’intervento introduttivo del CTO dello Stato delle Hawaii Iqbal Khowaja, e la partecipazione di numerose founder e manager delle startup italiane al CES, in un dibattito focalizzato sul superamento dei pregiudizi di genere nei dati e nell’intelligenza artificiale e le strategie di crescita negli ecosistemi internazionali.

Il pomeriggio è proseguito con un focus sulla Regione Friuli Venezia Giulia, primo territorio italiano classificato come ‘Strong Innovator’ dalla Commissione Europea. Con la partecipazione di Lydia Alessio-Vernì, direttrice generale di Select Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park, Annalisa Paravano, CEO Idrotermica Buttrio e vice-presidente di Confindustria Udine, e Diego Bravar, presidente di Biovalley Investments Partner e vice-presidente di Confindustria Alto Adriatico, assieme alle startup del territorio presenti al CES – Apprendo e EMC Gems – l’incontro ha approfondito le opportunità di investimento nel territorio e i servizi di supporto offerti dall’agenzia Select Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo di progetti innovativi in settori come l’AI e il quantum computing. A chiudere la giornata un talk organizzato dai desk di attrazione investimenti (FDI) di New York e Los Angeles/San Francisco di Agenzia ICE, con i rispettivi responsabili Sebastiano Peluso e Marco Mavilla.

Le innovazioni in mostra all’interno del Padiglione Italia al CES 2026 spaziano dalla gestione dell’energia green tramite community management e ricarica wireless laser, al monitoraggio di infrastrutture e aree a rischio frane o materiali per l’irrigazione intelligente. Il futuro del lavoro vede protagonisti AI ‘career coach’, blockchain per la certificazione di documenti e filiere, software per l’autenticità dei media e cloud per il calcolo avanzato. In ambito sicurezza e health, l’offerta include airbag indossabili contro le cadute, esoscheletri per carichi pesanti o riabilitazione, wearable per lo stato psicologico e sistemi AI di navigazione sanitaria, oltre a sensori per la sonnolenza e selle moto a vibrazione.

L’AI supporta anche la finanza personale e il calcio, mentre suole sensorizzate abilitano la navigazione in VR. Infine, l’innovazione tocca il marketing con piattaforme per creator e tool text-to-audio, fino alla smart factory con sensori avanzati, soluzioni plug-and-play per il risparmio energetico e bracci robotici elettrostatici. Il Padiglione Italia è collocato nell’Eureka Park, la sezione del CES dedicata alle startup e ai raggruppamenti nazionali promossi dai diversi Paesi insieme alle rispettive organizzazioni a supporto dell’imprenditorialità innovativa. Per questa edizione l’Italia schiera 51 startup provenienti da 13 regioni: le delegazioni più numerose arrivano da Lazio e Lombardia, con una forte presenza anche da Veneto e Puglia. Partecipano inoltre realtà dal Sud – Sicilia, Sardegna, Campania, Molise – e dal Nord e Centro – Piemonte, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia partecipa alla missione, oltre che con le sue startup, anche in veste istituzionale.

Prosegue la collaborazione con l’ente nazionale di ricerca Area Science Park, avviata fin dalla prima partecipazione istituzionale strutturata dell’Italia al CES di Las Vegas. Nelle scorse settimane Area ha organizzato la consueta academy per le startup, un percorso formativo pensato per aiutarle a valorizzare al massimo l’esperienza al CES in termini di opportunità di business e visibilità.

Presente anche Innovit, l’Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, e bitCorp. La delegazione è inoltre arricchita dalla presenza di partner come WMF (WeMakeFuture), fiera internazionale certificata sull’Innovazione AI, Tech e Digital, tra i più importanti eventi in Europa per il B2B. Al CES 2026 l’Italia è presente anche nella West Hall del Las Vegas Convention Center, l’area dedicata all’industria automobilistica. Lo spazio espositivo, curato dall’Ufficio ICE di Chicago in collaborazione con ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), Politecnico di Milano, Stellantis ed Eldor, presenta le più avanzate ed innovative tecnologie italiane nel campo dell’elettronica di bordo e dei sistemi di mobilità connessa e autonoma. Nello stand è protagonista una Fiat 500e a guida autonoma, equipaggiata con un robo-driver sviluppato dal Politecnico di Milano: un veicolo che rappresenta un passo concreto verso nuove soluzioni di mobilità intelligente e sostenibile. Accanto alla 500e, Eldor espone una gamma di prodotti per l’automotive, dalle soluzioni per la riduzione della CO2 a quelle per l’elettrificazione dei veicoli, tra cui la centralina ECU, la bobina di accensione e la presa di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici.

Le startup italiane al CES 2026: Accudire, AdapTronics, Agade, Aida Innovazione, Apprendo, Audioboost, Avacam, Beadroots, Beep, Chimera Tech, Cybertec, D-Air Lab, Elai, EMC Gems, Eye-Tech, EZ Lab, Fortitudo Diamonds, Fred, Ginga, Go-Oz, Hevolus, Icarus, IdolMatch, Innovatech, IntelligEarth, Koala, Limbico, Link In, Lookalike, MLR, Myndoor, NextRender, Nextsense, Oraigo, PA360, PopulaRise, Prodigy Products, RAME, REA Space, Salute360, Sensor ID, Social Thingum, SunCubes, Tinental, TrueScreen, Uptivo, Viber Alert, Vidoser, Volumio, WhoTeach, Wink Suite.

-Foto ufficio stampa-
(ITALPRESS).