lunedì, Maggio 25, 2026
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Curacao riscrive la storia e si qualifica per i Mondiali, pass anche per Haiti e Panama

ROMA (ITALPRESS) – La terza e ultima fase delle qualificazioni Concacaf per i Mondiali del 2026 si è conclusa nella notte italiana con Curaçao, Haiti e Panama che hanno ottenuto il pass, mentre Giamaica e Suriname si giocheranno tutto ai play-off.

Storica prima volta per Curacao, isola caraibica che chiude al primo posto il girone B pareggiando lo scontro diretto a Kingston. Finisce 0-0 in casa della Giamaica che, invece, va agli spareggi. Curacao, con una popolazione di poco più di 150mila abitanti, scrive la storia diventando il Paese più piccolo a entrare in una fase finale della Coppa del Mondo. Nel girone A è il Panama, con 12 punti, a ottenere la qualificazione diretta. Netto 3-0 casalingo a El Salvador (reti di Blackman, Davis e Puma), mentre il Suriname perde 3-1 in Guatemala, chiude al secondo posto ed è costretto ad accontentarsi degli spareggi. Nel girone C è Haiti a qualificarsi, grazie al 2-0 casalingo rifilato al Nicaragua (reti di Deedson e Providence), ma anche allo 0-0 con cui Costa Rica ha bloccato l’Honduras. Per Haiti seconda partecipazione a una finale Mondiale dopo quella del 1974.

– foto IPA Agency –

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Decine di palestinesi arrestati dalle Idf dopo l’attacco in Cisgiordania

ROMA (ITALPRESS) – Durante la notte, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno arrestato decine di palestinesi nel villaggio di Beit Omar, a nord di Hebron, da cui proveniva uno degli autori dell’attacco di ieri a Gush Etzion, in Cisgiordania. Lo riferiscono i media palestinesi. Nell’attacco, un uomo è stato ucciso e tre persone ferite. Gli aggressori sono stati identificati in Walid Sabarneh di Beit Omar e Imran al-Atrash di Hebron.

L’Aeronautica militare israeliana ha attaccato ed eliminato due miliziani di Hezbollah in due attacchi mirati nelle città di Bint Jbeil e Blida, nel Libano meridionale. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui “il terrorista di Bint Jbeil era coinvolto in operazioni di riabilitazione dell’organizzazione terroristica, mentre quello di Blida è stato osservato mentre raccoglieva informazioni sulle Idf”.

– foto IPA Agency –

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La Scozia vola ai Mondiali insieme a Spagna, Belgio, Svizzera e Austria: Danimarca costretta ai playoff

ROMA (ITALPRESS) – La Scozia va ai Mondiali, la Danimarca dovrà passare dai play-off. Partita per cuori forti ad Hampden Park, dove era in palio il primo posto nel girone C, con i padroni di casa costretti a vincere per qualificarsi direttamente. Una rovesciata di McTominay al 3′ fa urlare di gioia il pubblico scozzese ma al 57′ il suo compagno di squadra al Napoli Hojlund pareggia dal dischetto. La Danimarca resta in dieci (rosso a Kristensen al 62′), botta e risposta fra Shankland (78′) e Dorgu (82′) ma nel recupero Tierney (93′) e McLean (98′) che da centrocampo beffa Schmeichel firmano il 4-2 che vale la qualificazione mentre la Danimarca scivola al secondo posto e dovrà giocare i play-off. Nello stesso girone, 0-0 fra Bielorussia e Grecia a Zalaegerszeg.

La Spagna va direttamente ai Mondiali mentre alla Turchia di Vincenzo Montella resta il salvagente dei play-off. A La Cartuja di Siviglia Furie Rosse avanti con Dani Olmo al 4′, Deniz Gul e Salih Ozcan la ribaltano ma Oyarzabal fissa il risultato sul 2-2, blindando un primo posto che comunque – vista la differenza reti – non era mai stato in discussione. A Sofia, infine, Rusev e Krastev regalano il 2-1 alla Bulgaria sulla Georgia, in gol con Lochoshvili.

Il Belgio dilaga e va ai Mondiali, Galles secondo e Macedonia fra le possibili rivali dell’Italia al primo turno dei play-off. Sono i verdetti del girone J, vinto dai Diavoli Rossi grazie al 7-0 rifilato al Liechtenstein con le doppiette di Doku e dell’atalantino De Ketelaere e i gol di Vanaken, Mechele e del milanista Saelemaekers. Lo spareggio per il secondo posto a Cardiff se lo aggiudica il Galles: 7-1 alla Macedonia con tris di Wilson (due su rigore) e le firme di Brooks, Johnson, Daniel James e Broadhead. La Macedonia, a segno con Miovski, andrà ai play-off via Nations League e dunque in quarta fascia, nell’urna da cui uscirà la prima rivale degli azzurri di Gattuso.

Svizzera ai Mondiali, Kosovo ai play-off a testa alta. Nessuna sorpresa nel girone B dove la differenza reti metteva comunque al sicuro gli elvetici: 1-1 a Pristina dove a Vargas replica Muslija. Svizzera prima e qualificata, per il Kosovo non è però ancora finita. A Solna intanto la Svezia, ai play-off via Nations League e fra le possibili rivali dell’Italia, pareggia 1-1 contro la Slovenia: Lundgren salva i suoi nel finale dopo l’iniziale vantaggio di Elsnik.

L’Austria vince il girone H e si qualifica direttamente per i Mondiali mentre la Bosnia dovrà passare dai play-off. Lo scontro diretto di Vienna sorride ai padroni di casa, a cui basta l’1-1: decisivo il gol di Gregoritsch al 77′ dopo che il vantaggio di Tabakovic aveva illuso gli uomini di Barbarez. La Bosnia chiude così seconda e sarà ai play-off come la Romania, che a Ploiesti travolge 7-1 San Marino, che era passato in vantaggio dopo due minuti con Giacopetti. L’autorete di Rossi riporta la gara in parità, poi vanno a bersaglio Baiaram, l’ex Parma Man, Hagi, Ratju e Munteanu su rigore, oltre a un’altra autorete, stavolta di Valentini. Romania agli spareggi via Nations League e fra le possibili rivali dell’Italia al primo turno.

39 LE NAZIONALI QUALIFICATE

Con Svizzera, Scozia, Spagna, Austria e Belgio a salgono a 39 le nazionali già qualificate ai Mondiali. Oltre a Canada, Messico e Stati Uniti in quanto Paesi organizzatori, sono sicuri di un posto nella fase finale, per la prima volta a 48 squadre: AFC: Australia, Iran, Giappone, Giordania, Corea del Sud, Qatar, Arabia Saudita, Uzbekistan. CAF: Algeria, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Marocco, Senegal, Sudafrica, Tunisia. CONMEBOL: Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Uruguay. OFC: Nuova Zelanda. UEFA: Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Olanda, Svizzera, Scozia, Spagna, Austria, Belgio. Ai play-off intercontinentali – che assegnano tre posti – sono qualificate Bolivia, Nuova Caledonia, Repubblica Democratica del Congo, Iraq e le due migliori seconde dell’ultima fase di qualificazione Concacaf; altri 4 pass saranno assegnati dai play-off europei.

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELL’ITALIA E IL REGOLAMENTO DEI PLAYOFF

– foto IPA Agency –

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Italia ai playoff, tutte le possibili avversarie: ecco le 4 fasce del sorteggio

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia conosce tutte le possibili avversarie per la rincorsa ai Mondiali del 2026. Completato, infatti, il quadro delle 16 squadre che prenderanno parte ai play-off europei che metteranno in palio gli ultimi quattro pass per la manifestazione più importante.

QUANDO SI TERRA’ IL SORTEGGIO?

Il sorteggio si terrà a Zurigo, in Svizzera, giovedì 20 novembre alle ore 13 italiane. La sede della Fifa ospiterà inoltre anche il sorteggio per i Playoff intercontinentali tra sei nazionali delle altre confederazioni calcistiche.

LE 4 FASCE PLAYOFF 

PRIMA FASCIA: Italia, Danimarca, Turchia, Ucraina.
SECONDA FASCIA: Polonia, Galles, Repubblica Ceca, Slovacchia.
TERZA FASCIA: Irlanda, Albania, Bosnia, Kosovo.
QUARTA FASCIA: Macedonia del Nord, Romania, Svezia, Irlanda del Nord.

IL REGOLAMENTO DEL SORTEGGIO

Le 12 seconde saranno suddivise in tre fasce secondo il ranking Fifa che sarà ufficializzato domani mentre le squadre ripescate dalla Nations League saranno collocate in quarta. Chi è in fascia 1 affronta in semifinale chi è in fascia 4, le altre semifinali saranno composte da chi è in fascia 2 con chi si trova in fascia 3. Le vincenti delle semifinali si incontrano in finale. Chi ha il vantaggio di essere in fascia 1 e 2 giocherà le rispettive semifinali in casa, mentre per quel che riguarda le quattro finali sarà il sorteggio a stabilire la sede. Ogni percorso prevede una semifinale e una finale a gara unica, con le vincitrici che si qualificano per il Mondiale.

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELL’ITALIA

La Nazionale di Rino Gattuso quindi affronterà in semifinale (in casa) una tra Macedonia del Nord, Romania, Svezia e Irlanda del Nord. Mentre per quel che riguarda l’eventuale finale Donnarumma e compagni se la dovranno vedere con una di queste otto squadre: Polonia, Galles, Repubblica Ceca, Slovacchia, Irlanda, Albania, Bosnia e Kosovo.

LE DATE DEI PLAYOFF

Tutte le partite delle semifinali si disputeranno il 26 marzo mentre le quattro finalissime si giocheranno il 31 di marzo.

IL REGOLAMENTO DELLE PARTITE

Sia per semifinali che finali in caso di parità al 90′ si giocheranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno e, se la parità dovesse persistere, a decidere saranno i calci di rigore.

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La Camera Usa approva la legge per divulgare i file Epstein, sconfitta per Trump

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Con un voto travolgente di 427 a 1, la Camera dei Rappresentanti ha approvato la legge che ordina al Dipartimento di Giustizia di rendere pubblici tutti i file federali legati al caso di Jeffrey Epstein, il finanziere morto nel 2019 mentre era in custodia e accusato di traffico sessuale di minorenni. Un risultato storico che, al di là del merito, rappresenta una delle più clamorose sconfitte politiche della presidenza Trump. Per mesi la Casa Bianca e i vertici repubblicani avevano fatto di tutto per impedire che questo voto arrivasse in aula. Trump aveva esercitato pressioni dirette sui parlamentari definiti “ribelli”, arrivando a definire il sostegno alla proposta come “un atto ostile” nei confronti della sua amministrazione. Anche lo Speaker repubblicano Mike Johnson aveva tentato di bloccare la procedura parlamentare.

Ma la strategia si è ritorta contro chi l’aveva orchestrata. Un piccolo gruppo di repubblicane – tra cui Marjorie Taylor Greene – ha rifiutato di ritirare la propria firma dalla petizione che obbligava la leadership a portare il testo al voto. La maggioranza necessaria è stata raggiunta la scorsa settimana, con la firma decisiva della deputata democratica neo eletta dell’Arizona Adelita Grijalva. A quel punto, di fronte all’inevitabile umiliazione di una sconfitta in aula, Trump ha improvvisamente cambiato posizione, dichiarando che avrebbe firmato la legge. Una “conversione” tardiva, che molti repubblicani hanno accettato solo per non apparire in contrasto con il presidente. Lo stesso Johnson, pur avendo passato mesi a denunciare la proposta come pericolosa e “mal scritta”, ha ammesso la ragione del suo ribaltamento: “Nessuno di noi vuole essere accusato di non sostenere la massima trasparenza”, ha detto durante la conferenza stampa prima del voto. Tom Massie, repubblicano del Kentucky e co-autore della legge, ha commentato con parole eloquenti: “Lo Speaker è stato trascinato fin qui a calci e urla, ma eccoci”.

Marjorie Taylor Greene, che ha rotto clamorosamente con Trump sulla vicenda, ha avvertito: “Il vero test sarà se il Dipartimento di Giustizia rilascerà davvero i file o se resteranno bloccati nelle indagini“. La battaglia ora si sposta al Senato, controllato dai repubblicani, dove il leader John Thune non ha ancora assicurato un voto rapido. Il leader democratico Chuck Schumer ha promesso di forzare i tempi: “Gli americani hanno aspettato abbastanza”, ha dichiarato. Nonostante la frenetica retromarcia della Casa Bianca, il dato politico resta: l’Epstein Files Act arriva al Senato malgrado, non grazie, alla volontà del presidente. E per Trump, che per mesi ha tentato di bloccare il voto, il passaggio alla Camera segna un indebolimento visibile della sua presa sul partito.

– foto IPA Agency –

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Come affrontare le sfide del lavoro autonomo nel mondo moderno

Il lavoro autonomo sta diventando sempre più comune nel mondo moderno, grazie alla digitalizzazione e all’evoluzione delle tecnologie. Tuttavia, affrontare le sfide associate a questa forma di lavoro richiede determinazione e resilienza. In questo articolo, si esploreranno alcune delle principali sfide che i lavoratori autonomi devono affrontare e come superarle, ottimizzando nel contempo la gestione della propria attività.

Le sfide principali del lavoro autonomo

Essere un lavoratore autonomo può portare a una maggiore libertà e flessibilità, ma comporta anche delle sfide significative. Tra le più comuni vi sono l’incertezza economica, la mancanza di accesso a benefici lavorativi e la solitudine professionale.

Incertezza economica

Un aspetto cruciale del lavoro autonomo è l’incertezza finanziaria. I lavoratori autonomi non hanno uno stipendio fisso, il che significa che i redditi possono variare notevolmente da un mese all’altro. Per mitigare questa incertezza, è importante sviluppare una strategia di budgeting che preveda anche un fondo di emergenza. Questo fondo può aiutare a gestire i periodi di bassa affluenza di lavoro e garantire una certa stabilità economica.

Mancanza di benefici lavorativi

I lavoratori autonomi spesso non riescono ad accedere agli stessi benefici dei lavoratori dipendenti, come malattia, ferie pagate e pensioni. Per affrontare questa sfida, è fondamentale pianificare e investire in un’assicurazione sanitaria e strumenti pensionistici. Inoltre, si consiglia di informarsi sui programmi governativi che offrono assistenza ai lavoratori autonomi e di valutare l’opzione di lavorare con un commercialista per una gestione fiscale più efficace.

Solitudine professionale

Un’altra sfida comune è la solitudine. Lavorare in isolamento può risultare difficile, poiché non si ha il supporto e l’interazione dei colleghi. Partecipare a gruppi di networking o a co-working può essere una soluzione efficace per combattere la solitudine e creare connessioni con altri professionisti. Anche online ci sono numerosi gruppi e forum in cui i lavoratori autonomi possono condividere esperienze e chiedere consigli.

La gestione della Partita IVA

In Italia, è fondamentale che i lavoratori autonomi comprendano come gestire correttamente la Partita IVA. La Partita IVA è un numero identificativo per le imprese e i professionisti che forniscono beni o servizi, e il suo corretto utilizzo è cruciale per operare legalmente e in modo efficiente. I lavoratori autonomi devono essere consapevoli delle scadenze fiscali e degli obblighi di fatturazione, strumenti che possono rivelarsi complessi senza la giusta assistenza.

Un servizio per aprire una partita IVA può essere un valido aiuto per i lavoratori autonomi in questo frangente. Fiscozen offre supporto nella gestione della Partita IVA, semplificando la burocrazia attraverso una piattaforma online user-friendly. Questo servizio consente di gestire la propria attività senza il carico eccessivo di documentazione e pratiche fiscali, permettendo ai professionisti di concentrarsi maggiormente sul proprio lavoro.

Costruire una rete di supporto

Investire nella costruzione di una rete di supporto è vitale per il successo a lungo termine nel lavoro autonomo. Collaborazioni con altri professionisti o attività di co-marketing possono non solo ampliare la propria visibilità, ma anche fornire momenti di scambio di idee e risorse. È sempre vantaggioso avere persone a cui rivolgersi per consigli o collaborazione, che possano condividere esperienze ed aiutarvi a superare le sfide.

Formazione continua

Il mondo del lavoro autonomo è in continua evoluzione, quindi è essenziale mantenere le proprie competenze aggiornate. La formazione continua attraverso corsi online, webinar o letture può fare la differenza tra rimanere competitivi e perdere opportunità di lavoro. Investire in se stessi è una delle spese più sagge che un lavoratore autonomo possa fare.

Conclusione

. Comprendere come gestire la Partita IVA e utilizzare servizi come Fiscozen può semplificare notevolmente il processo. Inoltre, costruire una rete di supporto e investire nella propria formazione sono passi fondamentali per assicurare la sostenibilità e il successo nell’attività professionale. È un viaggio ricco di sfide, ma anche di soddisfazioni, che richiede perseveranza e adattabilità.

Bonus elettrodomestici: Mimit, presentate 550 mila domande

ROMA (ITALPRESS) – “Grande successo per il Bonus Elettrodomestici nel primo giorno di apertura della piattaforma per la presentazione delle domande per i consumatori”. Così il ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota.
Il contributo statale, erogato sotto forma di voucher, permette l’acquisto di dispositivi ad alta efficienza energetica da parte di utenti che sostituiscono apparecchi ormai obsoleti. L’iniziativa mira a favorire il risparmio energetico e a promuovere il corretto smaltimento dei vecchi apparecchi.
Dalle ore 7.00 di questa mattina sono arrivate 550 mila richieste di voucher tramite l’app IO e il sito bonuselettrodomestici.it, sufficienti a coprire il valore del plafond e attualmente in fase istruttoria per l’assegnazione definitiva.
La piattaforma rimane operativa e gli utenti possono continuare a presentare nuove domande, che saranno automaticamente inserite in una lista d’attesa e gestite in ordine cronologico.
Il voucher ha infatti una validità di 15 giorni dalla data di emissione e, trascorso questo termine, scade automaticamente, rendendo nuovamente disponibili le risorse per l’iniziativa.
Il Mimit infine precisa che “le interruzioni riscontrate sull’app IO all’apertura dell’iniziativa sono state tempestivamente risolte, consentendo ai cittadini interessati di presentare la richiesta del contributo in tempi rapidi con pochi passaggi”.

– Foto IPA Agency –

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Maxi operazione dei Carabinieri contro la mafia nigeriana, Luongo “Brillante risultato”

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo il più vivo apprezzamento per il successo dell’operazione ‘Marshall’ che ha disarticolato un’organizzazione criminale transnazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti. La mia piena e assoluta soddisfazione per la professionalità e l’eccezionale livello della risposta che hanno dimostrato le donne e gli uomini dell’Arma, alle mai sopite minacce della criminalità organizzata”. Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Salvatore Luongo, si congratula con il Comando provinciale di Vicenza ed agli altri Reparti impegnati per l’esecuzione di 20 provvedimenti restrittivi nei confronti di persone ritenute responsabili di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il vertice dell’Arma dei Carabinieri si è complimentato con il Comandante provinciale di Vicenza, Colonnello Loreto Biscardi, sottolineando “il brillante risultato conseguito oggi, consistito nell’esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare, frutto di lunghe, articolate e complesse attività investigative svolte dall’Arma, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria”.

Risultati che dimostrano, ancora una volta, la quotidiana e fondamentale azione dell’Arma a tutela dei cittadini italiani. “Lo Stato” – ha concluso il Comandante Generale – “attraverso l’odierno lavoro svolto dai Carabinieri e dall’Autorità Giudiziaria, ha nuovamente dimostrato che il diritto e la convivenza civile hanno la meglio sulla violenza e sulla prevaricazione criminale”.

– foto di repertorio ufficio stampa Carabinieri –

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Meloni a Padova “Tutti vogliono stringere accordi con l’Italia, attratti 80 miliardi di investimenti”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra non è un’alleanza di comodo ma una comunità politica fatta di gente che lavora spalla a spalla per dare risposte ai cittadini: in tre anni abbiamo stravolto tutti i pronostici dei nostri avversari”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Gran Teatro Geox di Padova per l’appuntamento di chiusura della campagna elettorale di Alberto Stefani. “Tutti oggi vogliono stringere accordi con la nostra Nazione, cosa che ci ha permesso negli ultimi tre anni di attrarre circa 80 miliardi di euro di investimenti esteri in Italia – continua Meloni -. Dicevano che saremmo stati la pecora nera l’Europa, invece è l’Europa a prendere esempio da noi che siamo seri, affidabili, leali e non consentiamo a nessuno di metterci i piedi in testa. Qualcuno sperava in una tempesta finanziaria per governare sulle macerie, piuttosto che stare all’opposizione in una Nazione che cresce: le cose non sono andate così. Dicevano anche che avremmo favorito gli evasori, ma da due anni registriamo dati record nel recupero dell’evasione fiscale: non lo abbiamo fatto vessando i cittadini onesti, ma con una riforma fiscale che era attesa da cinquant’anni ed è in grado di distinguere tra chi vuole fregare lo Stato e chi ha semplicemente bisogno di uno Stato comprensivo e non oppressivo. Il tasso di occupazione femminile è il più alto di sempre: la parità che evocava la sinistra la stiamo costruendo noi”.

“Nell’ultima legge di bilancio continuiamo a investire sulle priorità che ci siamo dati da inizio governo: famiglia, natalità, aumento dei salari, rafforzamento del potere d’acquisto, taglio delle tasse, sostegno alle imprese che assumono e investono, più risorse per la sanità – sottolinea la premier -. Abbiamo investito 18,7 miliardi di euro su queste priorità e coperto queste misure con un corposo contributo delle banche e delle assicurazioni: la sinistra ha buttato dalla finestra i soldi degli italiani, noi cerchiamo di costruire qualcosa che rimanga nel tempo; con questa manovra tagliamo le tasse a milioni di italiani con redditi fino a 50mila euro. Con la riforma del premierato vogliamo dire basta a inciuci, giochi di palazzo, governi che passano sulla testa dei cittadini senza che loro possano decidere: la stabilità è una precondizione per qualsiasi crescita e forma di sviluppo”.

“Sulla riforma della giustizia ringrazio Nordio: dopo decenni di tentativi falliti possiamo cambiare le cose con la separazione delle carriere, l’istituzione dell’Alta corte disciplinare e il sorteggio per i membri del Csm. Il governo rimane in carica fino a fine legislatura. Il Veneto è un modello per questa Nazione per istruzione, imprese, sanità, capacità di valorizzare il sistema famiglia, agricoltura: c’è tanto da fare, specialmente in termini di sicurezza, ma faremo rispettare le regole in questo paese”, ha concluso.

“L’obiettivo non è vincere, è stravincere: oggi è una giornata che per il centrodestra, per il Veneto e per la Lega ci offre dopo trent’anni di impegni un passaggio storico con la firma dell’intesa per l’autonomia; ringrazio i 2 milioni di Veneti che ci hanno permesso di arrivare fino a qua”. Lo sottolinea il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. “Nessuno credeva che dopo settant’anni avremmo riportato le Olimpiadi in Veneto e Lombardia, ci siamo riusciti quando governavamo con i professionisti del no, i 5 Stelle – aggiunge Salvini, – Sulla sicurezza la sinistra ha sempre negato che ci sia un problema, ma la cronaca veneta di queste settimane ci dice il contrario. Aver bloccato l’invasione mi è costato quattro anni e mezzo di processo: l’11 dicembre sarò in Cassazione, dove se viene annullata l’assoluzione decisa a Palermo rischio fino a sei anni di carcere”.

“Dopo la seconda guerra mondiale il Veneto era una regione in difficoltà, oggi è una di quelle più all’avanguardia ed è fondamentale per la crescita economica del nostro paese: come governo nazionale abbiamo il dovere di sostenere e incoraggiare il lavoro dei veneti”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Questa è la terza regione italiana che esporta di più grazie a imprese che lavorano, producono, danno lavoro a tanta gente e hanno il dovere di essere sostenute – aggiunge Tajani, – È giusto difendere natura e ambiente, ma mai a scapito di industria e agricoltura che sono strumenti fondamentali per creare lavoro. Contro il cambiamento climatico serve una politica energetica intelligente e pragmatica: per competere con altre imprese sul palcoscenico internazionale c’è bisogno di pagare meno l’energia, che costa troppo. Occorre puntuale sul nucleare, che non è inquinante: questo governo ha cambiato le cose, abbiamo fatto una scelta coraggiosa”.

Infine, è la volta del candidato del centrodestra alle regionali in Veneto Alberto Stefani: “L’entusiasmo è sempre più forte ogni giorno. I veneti vogliono guardare al futuro. In questa campagna elettorale non ho mai risposto ad alcuna provocazione e questo sarà lo stesso stile che riproporrò da presidente della Regione qualora i veneti diano fiducia a questa coalizione: le polemiche le lasciamo a chi ha voglia di farle. Altri hanno passato questa campagna a parlare solo di noi, attaccarci, denigrarci, organizzare odio: noi abbiamo fatto quello che la politica deve fare, ovvero proporre idee e programmi per il Veneto. Da 15 anni la storia ha affidato al centrodestra il compito di governare e lo faremo anche stavolta con una coalizione unita e compatta, che porterà a casa i risultati con cui ci siamo presentati alla campagna elettorale: abbiamo proposto temi e idee, parlato di lavoro, impresa, emergenza casa, giovani, sociale e sanità, abbiamo sempre considerato che non esistono temi di proprietà di qualcuno e nessuno ha la verità in tasca”.

– foto screenshot Youtube Lega –

(ITALPRESS).