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Roma, vandalizzata una sinagoga nel quartiere Monteverde

ROMA (ITALPRESS) – Vandali in azione alla sinagoga di Monteverde, a Roma dove sono comparse alcune scritte. E’ stata anche imbrattata la targa dedicata a Stefano Gaj Taché, il bambino ucciso nel vile attentato terroristico del 1982.

“La vandalizzazione della sinagoga di Monteverde è un grave atto di antisemitismo che si aggiunge alle numerose e preoccupanti manifestazioni di violenza e intolleranza delle ultime settimane e degli ultimi giorni. Questa azione indegna non colpisce solamente la Comunità Ebraica di Roma, alla quale va la mia più totale solidarietà, ma lacera i sentimenti di concordia e di convivenza dell’intera comunità nazionale”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

“Rivolgo alla Comunità Ebraica la vicinanza mia personale e del Senato della Repubblica per lo spregevole atto di antisemitismo avvenuto alla sinagoga Beth Michael nel quartiere Monteverde Vecchio di Roma. Le scritte “Palestina libera” e “Monteverde antisionista e antifascista” e l’imbrattamento della targa in memoria del piccolo Stefano Gaj Taché, ucciso nel 1982 in un attentato terroristico alla Sinagoga di Roma, sono un gravissimo atto di intolleranza nei confronti delle comunità ebraiche e un oltraggio alla memoria di un bambino di soli due anni. È ferma e netta, dunque, la mia condanna per queste vergognose e inaccettabili azioni che purtroppo continuano a ripetersi sempre più spesso”. Così su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

La battaglia dell’asino

(Articolo di Adriano Bevilacqua sulla battaglia dell’asino da Vicenza In Centro n. 12-dicembre 2025).

Fedele Lampertico nella sua “Storia di Vicenza” ci ricorda le origini di un gustoso proverbio del passato: Padovano impicca l’asino e Vicentino lo dispicca con un pezzo di salsiccia. È questo un detto relativo ad un fatto realmente accaduto all’inizio dell’anno mille sul quale il poeta padovano conte. Carlo Dottori, nel XVI secolo, scriveva anche un celebrato poema. A quel tempo, Giacopo Stretto di Piacenza era podestà di Padova e Bonapace di Brescia detto Bompace, podestà di Vicenza. Erano anni di gioia. Passata la grande paura del Mille e non più mille, era consuetudine di festeggiare il carnevale con gozzoviglie, balli e anche, innalzando ridicoli stendardi, simulare lotte e battaglie.
A Lissaro, una frazione di Mestrino, durante una di queste finte battaglie, i vicentini sotto lo stendardo dell’asino e i padovani sotto lo stendardo del drago, si ritrovarono per festeggiare assieme. Successe che gli animi si riscaldarono eccessivamente. Nella finta battaglia i vicentini persero lo stendardo asinesco.
Tentarono allora di riconquistarlo ma, a poco a poco la finta battaglia divenne cieca e furiosa. Vi furono morti e ferimenti. Ai nostri toccò la peggio e i padovani, con la vittoria,
trasportarono nella loro città il vinto stendardo issandolo nella pubblica piazza.
A maggiore spregio impiccarono in piazza un asino, Di fronte a tale macabra umiliazione, i vicentini allestirono il carroccio della battaglia e fatte grosse bande d’armati, in assetto di guerra, marciarono verso Padova. Intervennero Trevisani e Veronesi quali pacieri. Una guerra iniziata per futili motivi terminò in modo ridicolo. Fu stabilito che i vicentini, per riavere lo stendardo dell’asino, avrebbero distribuito ai padovani alcune salsicce. Fu così che tornò la pace e nacque il simpatico proverbio.
Adriano Bevilacqua

A Bologna restaurate e valorizzate le sculture del Parco intitolato a Pier Paolo Pasolini

BOLOGNA (ITALPRESS) – Una squadra di 100 giovani restauratori e comunicatori di beni culturali, impegnati in modo laboratoriale e interdisciplinare con lo stesso obiettivo: lavorare insieme per il restauro e la valorizzazione del complesso di 200 statue dello scultore Nicola Zamboni, all’interno del Parco intitolato a Pier Paolo Pasolini, a Bologna. Uno tra i più vasti della città, con i suoi 16 ettari di estensione nell’area abbracciata dall’imponente complesso abitativo detto “Virgolone”, al Pilastro.

Nel cinquantesimo anniversario dalla scomparsa del grande scrittore e regista (1922-1975), quelle statue rinascono grazie al programma regionale “Tre Istituzioni e un patrimonio”, incentrato in questa quinta edizione (2024/2025) sull’arte pubblica, con il nome “Identitas. La cultura rivela”.

Due anni in cui si è sviluppato un articolato calendario di iniziative, con attività di restauro, studio, valorizzazione e rigenerazione del patrimonio e del suo contesto, l’organizzazione di conferenze con esperti, eventi pubblici e percorsi didattici per incentivare la partecipazione attiva di cittadini, scuole e comunità. Coinvolti in laboratori didattico-formativi oltre cento studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove questa mattina sono stati illustrati alla stampa i risultati del progetto.

Presenti Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura; Sergio Brancato ed Enrico Fornaroli, rispettivamente presidente e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna; Anna Lisa Boni, assessora Missione Clima, Relazioni Internazionali e Portici Unesco del Comune di Bologna; Adriana Locascio, presidente Quartiere San Vitale e San Donato di Bologna; Giuseppe Antonio Panzardi, dirigente Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna dell’Ambito territoriale di Bologna; Antonella Salvi, ideatrice e referente del programma operativo “Tre Istituzioni e un Patrimonio” per la Regione, Settore Patrimonio culturale, e Camilla Roversi Monaco, coordinamento interno per l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

“Tre Istituzioni e un Patrimonio” poggia su una virtuosa collaborazione tra Enti del territorio: le edizioni biennali del programma sono promosse da oltre un decennio dalla Regione, sviluppate d’intesa con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e con il coinvolgimento della terza istituzione che è l’ente “titolare” del patrimonio sul quale si interviene; poi, di volta in volta, entrano in collaborazione nella partnership anche altre istituzioni. In questa edizione il terzo partner è stato il Comune di Bologna assieme al Quartiere San Vitale-San Donato, quali “titolari” del patrimonio “arte pubblica” rappresentato da 200 sculture del parco Pasolini, che è stato individuato in base a criteri di urgenza conservativa e di idoneità logistica e formativa.

“Il programma ‘Tre Istituzioni Un patrimonio’ ideato dalla Regione- afferma l‘assessora regionale Gessica Allegniha portato in oltre dieci anni di attività a risultati straordinari, coinvolgendo centinaia di studentesse e studenti nello studio, nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali del territorio, merito dell’originale sinergia che si è creata tra istituzioni come l’Accademia di Belle Arti Bologna e altri Enti coinvolti nelle diverse edizioni. Una collaborazione virtuosa ed efficace da prendere come modello. L’enorme patrimonio artistico e culturale dell’Emilia-Romagna va conservato, tutelato e valorizzato, e farlo insieme, coinvolgendo scuole e comunità locali come è stato fatto anche per il Parco Pasolini, è un modo per mantenerlo ancora più vivo”.

In questa seconda edizione di ‘Tre Istituzioni e un Patrimonio’, il Comune di Bologna ha nuovamente collaborato con Regione e Accademia di Belle Arti per valorizzare il nostro patrimonio, proseguendo lo scambio di competenze avviato con il progetto sui Portici– aggiunge l‘assessora comunale Anna Lisa Boni-. Gli studenti, coinvolti nelle discipline del Restauro e della Comunicazione, hanno potuto approfondire il complesso ma fondamentale lavoro di chi tutela e trasmette il patrimonio alle nuove generazioni. Le sculture di Nicola Zamboni al Parco Pasolini sono così tornate al centro dell’attenzione, riaffermando il loro ruolo di riferimento per la comunità e per l’intera città”.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti con l’edizione 2024/2025 del progetto ‘Tre Istituzioni e un Patrimonio‘- sottolinea il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Enrico Fornaroli-. Questo progetto ha visto il coinvolgimento di oltre cento studenti in attività formative che spaziano dal restauro alla fotografia, dalla comunicazione al design. Ogni cantiere ha offerto agli studenti l’opportunità di lavorare su temi di grande rilevanza culturale, favorendo un approccio interdisciplinare che ha arricchito l’intera esperienza. In particolare, la collaborazione tra i vari dipartimenti ha permesso di creare proposte educative e iniziative che uniscono arte, patrimonio e innovazione”.

“Ogni iniziativa di tutela e recupero del patrimonio artistico e storico del nostro territorio ha un potenziamento immediato con il coinvolgimento delle scuole– sottolinea Giuseppe Antonio Panzardi, dirigente Ufficio Scolastico dell’Emilia-Romagna, ambito territoriale di Bologna-. La salvaguardia di beni architettonici e monumentali assume infatti in tal caso anche un valore educativo e pedagogico, perché responsabilizza quelle generazioni che devono imparare ad amare da subito la ricchezza architettonica delle proprie città, per rispettarne e valorizzarne il grande ruolo culturale e sociale. Il progetto Identitas si inserisce in questo percorso, rispetto al quale l’amministrazione scolastica non può che essere parte attiva e collaborante”.

-Foto Regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

Meningite B, Gulino “Il vaccino è sicuro e protegge il bambino”

CATANIA (ITALPRESS) – “In Italia, la forma più diffusa di meningite è quella causata dal meningococco di tipo B, responsabile non solo della meningite in senso stretto, ma anche di possibili sepsi, le forme più gravi dell’infezione, che possono compromettere l’organismo e persino mettere a rischio la vita. È fondamentale dare ai genitori un messaggio chiaro: il vaccino è sicuro, è importante farlo e serve a proteggere il futuro del proprio bambino”. Lo ha detto, all’Italpress Antonino Gulino, Pediatra di Libera Scelta, a margine di un convegno a Catania.
xo1/f13/mgg/gsl

Meningite B, il ruolo chiave della prevenzione vaccinale

CATANIA (ITALPRESS) – La meningite da meningococco B resta una malattia rara, ma capace di provocare conseguenze gravissime. Per questo, la vaccinazione rappresenta uno strumento cardine di prevenzione, nonostante non sia obbligatoria. Ne hanno parlato con l’Italpress Antonino Gulino, Pediatra di Libera Scelta e Gabriele Giorgianni, Responsabile dell’Unità Operativa Attività Vaccinali dell’Asp di Catania a margine di un convegno a Catania.
x01/f13/mgg/gsl

Al via il progetto pilota di educazione stradale del Comune di Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – Tre giornate di incontri (oltre a quello odierno, quelli di domani e mercoledì), 5 scuole superiori coinvolte, per un totale di 112 studenti frequentanti le classi quarte e quinte: ha preso il via questa mattina al Centro commerciale “Le Porte” di Mestre, “Dalla teoria alla pista”, il progetto pilota realizzato dalla Polizia locale e dagli Itinerari educativi del Comune di Venezia, in collaborazione con Pgk Karting Network Venezia, con l’obiettivo di abbinare le lezioni di educazione stradale tenute dalla Polizia locale, all’attività pratica, in una pista di go kart.

“E’ fondamentale – ha sottolineato l‘assessore alla Sicurezza, Elisabatta Pesce che ha portato questa mattina il saluto dell’Amministrazione cittadina a docenti del corso e studenti – rafforzare la cultura della sicurezza stradale tra i nostri giovani. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nei ragazzi: educare significa prevenire: credo profondamente che sia nostro dovere fornire loro strumenti reali per comprendere i rischi della strada e adottare comportamenti responsabili. Solo così possiamo contribuire a costruire una comunità più consapevole e sicura.” 

Il corso prevede due momenti: il primo in aula, in cui gli agenti formatori della Polizia locale di Venezia spiegano ai ragazzi le principali regole in materia di sicurezza stradale, i rischi più frequenti per chi guida e per chi circola sulle strade e i comportamenti da adottare; il secondo in pista, alla guida di un go kart, simulando le potenziali situazioni di pericolo, per rendere l’apprendimento più concreto e pregnante. La Polizia locale oramai da oltre un trentennio promuove corsi di sicurezza stradale negli istituti cittadini di ogni ordine e grado: grazie all’opera di una quarantina di agenti formatori, nell’anno scolastico 2024/2025, sono state tenute 564 ore di lezione di educazione stradale e nautica in 113 scuole, per un totale di 300 classi, con quasi 7000 alunni coinvolti.

-Foto Comune di Venezia-
(ITALPRESS).

Oscar Green Veneto 2025, premiate le idee dei giovani agricoltori

VENEZIA (ITALPRESS) – “I giovani agricoltori e le loro idee ‘da Oscar’ ci dimostrano che l’agricoltura non è solo tradizione, ma anche innovazione, sostenibilità e futuro. I loro progetti – spesso nati tra studio, sperimentazione e passione autentica per la terra – raccontano una Regione che sa rinnovarsi senza perdere le proprie radici”. In occasione della cerimonia degli Oscar Green di Coldiretti Veneto, svoltasi oggi a Montebelluna, l’assessore regionale Federico Caner esprime il proprio plauso ai giovani imprenditori veneti premiati, sottolineando come il loro contributo rappresenti un pilastro fondamentale per la crescita e l’innovazione del comparto agricolo regionale.

“L’Oscar Green rappresenta l’ingegno, la capacità e la fantasia imprenditoriale delle nuove generazioni dei campi. E’ la vetrina della fucina dei talenti del Veneto ed espressione dell’evoluzione del settore primario, che dimostra di aver bisogno anche dei giovani per proiettare la storia e la cultura del mondo agricolo nel futuro. Le idee dei giovani, la capacità di coniugare tradizione e nuove tecnologie, la sensibilità verso sostenibilità e qualità danno forma a un modello agricolo moderno, competitivo e profondamente radicato nel territorio qual è quello veneto”.

Durante la cerimonia, sono stati valorizzati progetti che spaziano dall’agricoltura di precisione alle filiere corte, dalla tutela delle risorse naturali alla trasformazione innovativa dei prodotti. A vincere per la categoria “Impresa digitale e sostenibile” è stato Riccardo Poli dell’“Apicoltura dell’Orso” di Cerro Veronese con la sua idea di controllo dei dati in apicoltura; per la categoria “Coltiviamo insieme” Beatrice Lorenzato dell’azienda agricola “I peccati della terra” di Montecchio Maggiore nel vicentino con la sua idea “Festival di Primavera”; per la categoria “Campagna amica” Silvia Bertazzo dell’azienda agricola La Bocalina di Adria con le sue bomboniere a km zero, a pari merito con Francesco Sommacal dell’azienda agricola Amaltea di Seren del Grappa come custode della biodiversità; per la categoria Agrinfluencer, Luca Manzan della società agricola Nonno Andrea di Villorba con l’idea “Posta la magia.

La campagna che fa sognare”; per la categoria Più Impresa, Daniele Fiorotto della Società agricola Vittoria di Nervesa della Battaglia a pari merito con Enrico Turetta della società agricola “Valle Molinarella” di Teolo. Menzioni speciali a Jessica Piazza dell’azienda Terre Maddalena di Annone Veneto per il suo impegno a favore delle donne con l’idea “In rosa nel calice e nel cuore”; a Nicola Baroni della società agricola Ostra Bora di Porto Tolle per aver garantito il presidio e l’attività di pesca con l’allevamento delle ostriche; a Cristian Vighini dell’azienda agricola omonima di Sovizzo per i significativi risultati nella tutela della risorsa acqua e conservazione del suolo con l’apporto di sostanza organica.

“Sostenere i giovani agricoltori significa sostenere il futuro del Veneto – aggiunge Caner -. Questi sono peraltro garanzia di sostenibilità perché sono cresciuti e culturalmente predisposti al biologico, al risparmio idrico, all’economia circolare. La grande sfida in termini di identità, per il Veneto ma anche per tutto il Paese, è intercettarli con risorse che assicurino loro la possibilità di concretizzare le loro idee”.

-Foto Regione Veneto-
(ITALPRESS).

Cina: Xinjiang, rimborsi fiscali ai turisti superano 8 milioni di yuan nel 2025

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I rimborsi fiscali per i turisti stranieri nel porto aereo di Urumqi, il principale hub internazionale dello Xinjiang, hanno superato gli 8 milioni di yuan (circa 1,13 milioni di dollari) nei primi dieci mesi di quest’anno, registrando un aumento di 26 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La Regione Autonoma dello Xinjiang Uiguro, nel nord-ovest della Cina, famosa per le sue risorse turistiche naturali e culturali diversificate, è da tempo una meta privilegiata per i viaggiatori internazionali. Nei primi dieci mesi del 2025, la regione ha ricevuto 2,12 milioni di visitatori in entrata, con un aumento del 6,06 percento su base annua.

Per facilitare ulteriormente il turismo transfrontaliero, la Cina ha introdotto ad aprile una serie di misure per ottimizzare la politica di rimborso fiscale all’uscita dal Paese, tra cui la riduzione della soglia di spesa minima, la semplificazione del processo di rimborso e l’ampliamento dei canali di servizio.

La politica a livello nazionale ha dato un forte impulso ai consumi transfrontalieri nello Xinjiang. Nell’area partenze internazionali dell’aeroporto internazionale Urumqi Tianshan, cartelli e schermi informativi in sei lingue guidano i viaggiatori nella procedura di rimborso fiscale.

Azamat Yernar, un turista del Kazakistan, ha acquistato abiti in seta Atlas e prodotti artigianali tipici dello Xinjiang nell’aeroporto. “Questi prodotti sono molto particolari, e i prezzi sono ancora migliori dopo il rimborso fiscale. La procedura qui è molto comoda: sono bastati solo due minuti dalla consegna dei documenti alla verifica doganale”, ha raccontato.

Lo Xinjiang ha ampliato le categorie degli articoli rimborsabili a 12, tra cui prodotti di lusso, articoli culturali, tessili e prodotti alimentari locali.

“Arricchiremo ulteriormente la varietà dei prodotti rimborsabili con caratteristiche tipiche dello Xinjiang e miglioreremo la comodità dei servizi per i viaggiatori”, ha affermato Zhang Weijie, vice direttore della dogana dell’aeroporto.

(ITALPRESS).

Cina: completata la costruzione dell’arco del ponte in acciaio più lungo al mondo

Cina: completata costruzione dell'arco del ponte in acciaio più lungo al mondo

L’arco reticolare in acciaio del grande ponte sul fiume Fenglai Daxi, a Chongqing in Cina, è stato completato con successo giovedì scorso. Con una campata principale di 580 metri, è registrato come il ponte ad arco in acciaio con la campata più lunga al mondo. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/lcr/azn
(Fonte video: Xinhua)

Napoli, Carabinieri trovano pistola e droga in un bidone a Secondigliano

NAPOLI (ITALPRESS) – La telefonata anonima al 112 parla di un borsone sospetto in un bidone dell’immondizia a Secondigliano, in via privata Ricci. I carabinieri della locale stazione intervengono e trovano armi e droga. Il borsone, che all’apparenza poteva sembrare contenere rifiuti o abiti usati, in realtà custodiva ben altro.

I militari trovano una pistola automatica calibro 9×21 perfettamente funzionante e ben 75 proiettili di diverso calibro (19 colpi px19, 51 colpi calibr o16, 3 colpi con calibro da accertare e 2 colpi calibro 32 s&w). Armi ma anche droga. Nella borsa 93 grammi di cocaina, un chilo e 100 grammi di hashish e 683 grammi di marijuana. Armi e droga sono state sequestrate. Continuano le indagini dei carabinieri in un territorio dove resta sempre alta l’attenzione. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).