mercoledì, Maggio 20, 2026
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Enac, Di Palma “Giornata importante per il trasporto aereo in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è un giorno importante per il trasporto aereo in Italia, avere una nuova sede dell’Enac consolida il ruolo dell’autorità nel sistema che, evidentemente, rivendica di poter essere sintesi di un sistema pubblico-privato”. Lo ha detto Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac, a margine dell’inaugurazione del palazzo dell’Aviazione. “Enac segue la policy di un trasporto aereo che è l’idea immateriale di un ponte tra diverse culture”, ha aggiunto.

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Ue, le emissioni del trasporto marittimo al livello più alto di sempre

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i nuovi dati pubblicati da Transport & Environment le emissioni del trasporto marittimo nell’Unione Europea hanno raggiunto un nuovo record nel 2024. Il settore ha prodotto più gas serra che mai dall’inizio del monitoraggio ufficiale, a causa della crescente domanda, delle navi più grandi e dei limitati progressi nel passaggio a carburanti più puliti. L’organizzazione osserva che la maggior parte della crescita delle emissioni è dovuta a navi portacontainer, petroliere e cargo, con molti operatori che continuano a fare affidamento sui carburanti convenzionali nonostante la disponibilità di alternative a zero emissioni. Transport & Environment avverte che l’attuale tendenza del settore in termini di emissioni ostacola l’Unione Europea nel raggiungimento dei suoi impegni climatici. Con l’ingresso progressivo del settore marittimo nel sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue, l’aumento del costo del carbonio dovrebbe spingere i vettori ad accelerare gli investimenti in navi ecosostenibili.
sat/azn

Voli, domanda globale ancora in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Continua la crescita del trasporto aereo. La domanda globale di passeggeri è aumentata del 6,6% a ottobre 2025 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. È quanto emerge dall’ ultima indagine della Iata, l’organizzazione mondiale che riunisce le compagnie aeree. La capacità globale, espressa in posti-chilometro disponibili è cresciuta del 5,8%, mentre il coefficiente di riempimento medio si attesta all’84,6%, con un aumento di 0,7 punti percentuali su base annua. Il traffico internazionale rimane il principale motore di questa crescita, con una crescita dell’8,5% dei ricavi e una capacità in aumento del 7,1%. I mercati nazionali registrano una crescita più moderata. Per la Iata ottobre è stato un “mese solido” per il trasporto aereo, soprattutto per la ripresa delle compagnie nordamericane, il cui traffico internazionale è aumentato del 4,5% dopo diversi mesi di performance più deboli. Sono positive anche le prospettive nel breve termine, con un’espansione prevista della capacità del 3,6% a novembre e del 4,7 a dicembre , segno di una forte domanda di viaggi di fine anno e di una sostenuta attività commerciale.
sat/azn

Malta, a rischio i fondi dell’Unione Europea per il trasporto pubblico

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il tempo stringe per Malta, che rischia di perdere centinaia di milioni di euro in finanziamenti europei destinati a un sistema di trasporto di massa, secondo un rapporto imminente commissionato dall‘eurodeputato del Partito Nazionalista Peter Agius. Il documento sostiene che, nonostante il sostegno trasversale dei principali partiti e delle ONG, Malta non ha ancora sfruttato adeguatamente i fondi competitivi dell’UE che potrebbero coprire gran parte dei costi dell’ambizioso progetto.

Preparato con il supporto dei servizi di ricerca del Parlamento europeo, il rapporto illustra come l’isola potrebbe accedere a due importanti linee di finanziamento: il Connecting Europe Facility (CEF) e l’ETS Innovation Fund. Entrambe richiedono proposte avanzate, tecnicamente mature e altamente competitive.

Il rischio maggiore, avverte il rapporto, è che Malta resti indietro mentre proseguono i negoziati sul prossimo bilancio europeo. Con un livello di ricchezza pari a circa il 105% della media UE, l’isola sarà classificata come “regione più sviluppata” dal 2028, riducendo l’accesso ai fondi tradizionali più generosi, come il Fondo di Coesione, che oggi copre fino all’85% dei grandi progetti di trasporto. In futuro, il contributo europeo potrebbe scendere al 40-50%, lasciando ai contribuenti gran parte del conto.

I fondi competitivi rappresentano l’unica alternativa, ma Malta ottiene risultati modesti a causa di una capacità amministrativa limitata e della mancanza di grandi istituti di ricerca in grado di elaborare proposte di successo. Agius afferma che Malta dovrebbe intensificare subito l’attività di lobbying a Bruxelles e allearsi con altre isole, tra cui Cipro e Irlanda, per far riconoscere le difficoltà specifiche legate alla mobilità nelle regioni insulari. Per accedere al CEF, Malta deve dimostrare che il sistema di trasporto di massa rientra nella rete europea più ampia e non rappresenta solo un progetto locale.

Per l’ETS Innovation Fund, invece, il progetto dovrà essere presentato come una soluzione innovativa a emissioni zero, con un impatto significativo sulla decarbonizzazione. In una risposta congiunta, i ministeri delle Finanze, dei Trasporti e dei Fondi UE hanno dichiarato che nessuna domanda è stata ancora presentata perché il progetto è tuttora in fase di sviluppo con Arup.

Una volta completate la definizione del tracciato, la progettazione ingegneristica e le valutazioni ambientali, Malta sarà in una posizione migliore per cogliere le opportunità europee. Il governo ha inoltre ricordato i recenti successi nell’ottenere fondi CEF per la decarbonizzazione marittima e ha ridimensionato le preoccupazioni relative alla nuova classificazione dopo il 2027, sottolineando che le attuali finestre di finanziamento restano aperte.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Trasporti & Logistica Magazine – 3/12/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Voli, domanda globale ancora in crescita
– Ue, le emissioni del trasporto marittimo al livello più alto di sempre
– ITA Airways rinnova l’Hangar Lounge di Roma Fiumicino
sat/azn

Protezione Civile Venezia Terraferma, oltre 25mila ore di servizio in un anno

VENEZIA (ITALPRESS) – Oltre 25mila ore di servizio in un anno. È il bilancio dell’attività del gruppo comunale di Protezione Civile Venezia Terraferma, che confermano una presenza costante sul territorio e un ruolo chiave nella gestione di eventi, prevenzione e addestramento. Il totale delle ore, 25.140, fotografa un impegno imponente, distribuito tra operatività durante i grandi eventi (7.426 ore, 29%), attività logistica (6.608 ore, 26%), formazione e addestramento (3.671 ore, 15%), interventi in emergenza (2.788 ore, 11%) – molti dei quali concentrati sull’alluvione del 21 agosto – e attività di studi e prevenzione (2.333 ore, 9%), comprese le iniziative con le scuole e la partecipazione alla campagna “Io Non Rischio”. Completano il quadro le 1.845 ore dedicate alle riunioni operative e le 649 ore di attività gestionale. Il dato complessivo, che fa riferimento al periodo 1 settembre 2024 – 31 agosto 2025, è in linea con gli anni precedenti, con una nota positiva: le ore emergenziali diminuiscono, mentre crescono quelle in fase di esercitazione, segno di una maggiore attenzione alla preparazione preventiva. Durante l’assemblea annuale, riunita nella serata di martedì 2 dicembre, è emersa però una criticità non più rinviabile: l’età media del gruppo continua a salire. Oggi quasi due terzi dei volontari ha superato i 60 anni. Una tendenza che, avvertono i responsabili, rende urgente coinvolgere nuove generazioni, studenti e giovani, “perché il futuro della Protezione Civile dipende dalla loro partecipazione”

L’assemblea è stata aperta dal responsabile della Protezione Civile del Comune di Venezia, Francesco Vascellari, che ha introdotto i lavori. A seguire sono intervenuti i responsabili delle principali aree operative: Massimo Masnada, alla guida del Gruppo Terraferma; Alberto Bovo, responsabile operativo; Paolo Guzzon, referente per la logistica; Paolo Ziero, responsabile dell’area Studi e Prevenzione; Laura Ariani, responsabile del Settore Segreteria. La seduta è poi proseguita con le relazioni dei referenti dei diversi Nuclei della struttura: Renato Fabris per il Nucleo Cucina, Salvatore Liuzza per il Nucleo Disinfestatori, Gianpiero Pelegatti per le Attività Acquee, Sandro Gallo per il Nucleo Ripristino Ambientale e Motoseghisti, Vincenza Elegante per il Nucleo Sanitario e Marco Lattanzio per i Servizi Informatici e le Radiocomunicazioni. “La passione, la competenza e la dedizione degli operatori sono indispensabili non solo per gestire le emergenze, ma anche per diffondere la cultura della protezione civile tra i cittadini” il ringraziamento del vicesindaco con delega alla Protezione Civile, Andrea Tomaello.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Meloni “Cavo Dragone? Bisogna misurare le parole, ma le circoscrivo al tema della cybersicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Il piano presentato dal presidente Trump offre una reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza. Sappiamo quanto la tregua sia fragile e quanto lavoro sarà necessario per trasformare queste opportunità in una realtà a lungo termine, ma siamo tutti impegnati a sostenere e coltivare l’unità d’intenti dimostrata dalla comunità internazionale a Sharm el-Sheikh, raggiungendo un livello inusuale di condivisione e partecipazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo in Bahrain. “L’Italia sta facendo la sua parte, sia formando le forze di sicurezza palestinesi sia fornendo il pacchetto di aiuti per la loro conferenza di ricostruzione. Resto convinta – ha aggiunto – che, per garantire al Medio Oriente la sicurezza e la stabilità che merita, dobbiamo lavorare per raggiungere la soluzione strutturale dei due Stati e questo richiede il riconoscimento, da parte di Israele, del diritto dei palestinesi ad avere il proprio Stato, e il riconoscimento definitivo del diritto dello Stato di Israele all’esistenza e alla sicurezza”.

“Mi piacerebbe lavorare insieme a un Gcc-Med Summit, ovviamente sono pronta ad ospitarlo in Italia per creare questo nuovo e ambizioso formato di dialogo tra Paesi del Mediterraneo: un formato che non vuole competere con le altre iniziative o forum internazionali e non funziona come alternativa ad essi, ma che vuole lavorare su sinergie e punti di forza complementari e neutrali”, ha annunciato. “Il nostro obiettivo deve essere costruire una piattaforma operativa comune, concentrandosi sulle sfide in cui possiamo fare la differenza insieme e la prima di questa sfida risiede nello sviluppo di interconnessioni economiche sempre più decisive nel panorama economico globalizzato e altamente innovativo che stiamo vivendo“, ha aggiunto.

“Vogliamo porre le basi di una nuova diplomazia energetica per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra Europa, Africa, Italia e Golfo, e offrire opportunità decisive per il successo della transizione. La neutralità tecnologica è il principio che deve guidare il nostro pensiero per costruire un mix di tutte le tecnologie disponibili e di quelle su cui ricerca e innovazione stanno lavorando. Su questo tema, la mia idea è che l’approccio debba essere più pragmatico e meno ideologico”, ha aggiunto. “L’Italia può essere e sarà per il Golfo la porta d’accesso all’Europa, dando un impulso ancora più forte a una cooperazione economica che oggi vale 35 miliardi di dollari l’anno, ma che non esprime ancora il vero potenziale della nostra relazione”, ha dichiarato Meloni.

“L’Italia è una nazione dal cuore antico, con uno sguardo rivolto al futuro, capace di affascinare il mondo con la sua identità e di cercare di giocare un ruolo da protagonista sulla scena europea e internazionale, una nazione che porta nel suo Dna caratteristiche come il dialogo, la capacità di confrontarsi con tutti e il rispetto per il suo interlocutore: questa è la nostra tradizione, è ciò che ci ha sempre caratterizzato, è il patrimonio che ha permesso alla civiltà italiana di contaminarsi e arricchirsi senza mai perdersi”, ha spiegato la premier.

MELONI “SULL’UCRAINA SOLUZIONE NON FACILE, MA BISOGNA CONTINUARE”

“Lo abbiamo capito fin dall’inizio che la soluzione al conflitto in Ucraina non sarebbe stata facile. Parliamo di una guerra che va avanti da quasi quattro anni con una disponibilità da parte ucraina, statunitense ed europea, ma non ad oggi da parte russa. Ciò non toglie che bisogna continuare a lavorarci e che l’obiettivo deve essere continuare a spingere per arrivare a una pace purché giusta, sostenibile e duratura”. Così la presidente del consiglio Giorgia Meloni a margine del vertice del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo in Bahrein. In merito al nuovo decreto di proroga degli aiuti militari all’Ucraina, “la possibilità di inviare aiuti scade il 31 dicembre: prima di quella data faremo altri consigli dei ministri. Il decreto ci sarà: noi lavoriamo per la pace, ma finché ci sarà una guerra faremo quello che possiamo e abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi. E questo non vuol dire lavorare contro la pace”, ha spiegato.

Nel mentre abbiamo già definito il sostegno all’Ucraina per quanto riguarda i generatori di corrente. Quando ho incontrato Zelensky in uno degli ultimi summit – ha aggiunto – aveva chiesto aiuto da questo punto di vista. Sappiamo infatti che la Russia predilige attaccare le infrastrutture strategiche che servono alla popolazione civile e in inverno tutto questo peggiora. Ci stiamo quindi dedicando anche a questo elemento per aiutare la popolazione civile”, ha concluso Meloni.

“PAROLE CAVO DRAGONE? LE CIRCOSCRIVO A TEMA DELLA CYBERSICUREZZA” 

“Siamo in una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole ed evitare tutto quello che può generare confusione, spaventare o far surriscaldare gli animi. Detto questo, circoscriverei le parole dell’ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando: cybersicurezza. Io le ho lette così: la Nato è un’organizzazione difensiva e, oltre a difenderci, dobbiamo anche riuscire a fare meglio prevenzione parlando di cybersicurezza”. Così la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, a margine del vertice del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo in Bahrein.

– foto screenshot Youtube Palazzo Chigi –

(ITALPRESS)

Al via il nuovo spot per la campagna nazionale sulla vaccinazione antinfluenzale, Carlo Conti testimonial

ROMA (ITALPRESS) – Al via sulle reti Rai il nuovo spot istituzionale nell’ambito della campagna nazionale sulla vaccinazione antinfluenzale 2025-2026, realizzato dal Ministero della Salute con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio e la RAI. La campagna, che vede Carlo Conti testimonial, è stata presentata questa mattina alla presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci; del testimonial dello spot, Carlo Conti; del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini; del Direttore della Direzione Comunicazione della RAI, Fabrizio Casinelli; e del Capo del Dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello.

La campagna è molto importante perché la vaccinazione è” fondamentale “soprattutto per i fragili e per le persone anziane”. Sulla copertura “siamo già in linea con i dati dello scorso anno, ma non ci possiamo accontentare e dobbiamo aumentare. Spero che questa campagna ci aiuti a far arrivare più in profondità e a più persone il messaggio dell’importanza del vaccino”. Afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Ringrazio Carlo Conti e la Rai per il contributo che ci hanno dato, ogni volta che abbiamo chiesto una mano a Conti è sempre stato disponibile”, aggiunge.

Il Sottosegretario Barachini ricorda come “una campagna sul vaccino antinfluenzale e’ particolarmente importante e delicata. Bisogna raggiungere le persone nei luoghi dove si informano con senso di responsabilità, dare l’opportunità alla popolazione di sfruttare un’occasione, come quella della vaccinazione, e mandare un messaggio diretto e chiaro. Confermiamo quello che è l’impegno del governo e del nostro dipartimento per dare un tono di voce unico. La campagna del 2024 sul vaccino ha raggiunto quasi 8 milioni di italiani, crediamo che sia un messaggio fondamentale per la salute, la prevenzione e per il futuro del nostro Paese”, aggiunge.

“Ho sentito dire che quelli che hanno superato i 60 anni è bene che facciano il vaccino e, avendo superato da poco questa età, mi sono sentito ‘leggermente’ coinvolto – scherza Carlo Conti -. Credo che sia una cosa estremamente importante e se la mia faccia, la mia popolarità può essere utile a qualche mio coetaneo sono felice di aver contribuito con questo spot. Ho fatto il vaccino e non ho avuto problemi”.

-Foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

Binaghi “Pietrangeli ci ha reso orgogliosi di essere italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Nicola ci ha reso orgogliosi di essere italiani. Questa era la sensazione che percepivamo girando il mondo con lui. È stato un personaggio straordinario e irripetibile”. Lo ha detto Angelo Binaghi, presidente della Fitp, durante la camera ardente di Nicola Pietrangeli al Foro Italico. “I ragazzi e ragazze che abbiamo la fortuna di avere oggi non hanno avuto tempo di conoscere a fondo Nicola e apprezzarne i valori, ma quel che bisogna raccontare è che se oggi abbiamo la fortuna di avere una generazione di ragazzi e ragazze esemplari lo si deve anche al contesto creato ad immagine e somiglianza di Nicola e Lea Pericoli e del quale Nicola è stato il punto di riferimento negli ultimi 25 anni”, ha aggiunto.

mec/glb/gtr

Esce il nuovo brano di Brunori Sas “Attitudini: nessuna”, canzone del docu-film su Aldo, Giovanni e Giacomo

MILANO (ITALPRESS) – Esce oggi per Island Records il nuovo brano di Brunori Sas “Attitudini: nessuna”, canzone originale dell’omonimo film documentario di Sophie Chiarello con Aldo, Giovanni e Giacomo, da domani nelle sale -una produzione Agidi Due in associazione con Medusa Film, Indigo Film e Driadi. Se la regista accompagna il trio in un ritorno alle origini che diventa racconto di amicizia, talento e del destino che li ha resi una leggenda della comicità italiana, il brano di Brunori Sas -con la produzione di Riccardo Sinigallia- amplifica questo racconto arricchendo la narrazione filmica e segnando un ulteriore incontro creativo con Aldo, Giovanni e Giacomo dopo le precedenti fortunate collaborazioni.

“A questo giro sono partito da una poesia di Aldo, ho pensato che come coppia d’oro potremmo essere i nuovi Mogol-Battisti o Dalla-Roversi” -commenta ironicamente Brunori in merito alla genesi del brano, che -oltre alla sua- porta la firma di Aldo Baglio. “Attitudini: nessuna” arriva alla vigilia della partenza di Brunori in Europa, la nuova avventura live -prodotta da Vivo Concerti- che per tutto il mese di dicembre vedrà Dario Brunori portare oltreconfine il suo mondo di cantautore: sette gli appuntamenti sui palchi delle principali capitali musicali europee, al via da Barcellona per poi toccare Londra (sold out), Bruxelles, Parigi, Berlino, Zurigo e Lugano. E da ottobre 2026 sarà nei teatri italiani con la tournée Tuttobrunori, uno show completamente nuovo che fonde in un unico racconto musica, parole e narrazione. Un viaggio a tutto tondo dentro il suo universo poetico e umano, dove le canzoni si intrecciano con riflessioni, ricordi, stand-up e monologhi, sempre nel segno della sua inconfondibile ironia e sensibilità d’autore. Biglietti disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

– foto ufficio stampa Goigest –

(ITALPRESS)