AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince la Sprint Race del Gran Premio delle Americhe e rimane a punteggio pieno in campionato (86 punti). Sul circuito di Austin, l’otto volte iridato ha preceduto al traguardo il fratello Alex (Ducati Gresini), al secondo posto, e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), al terzo. Dopo qualche iniziale scaramuccia con Alex e Pecco e un rischio di caduta, Marc ha mantenuto la testa della corsa senza troppi patemi. I primi a ritrovarsi esclusi dal podio sono le due Ducati Pertamina: chiude quarto Fabio DI Giannantonio, davanti a Franco Morbidelli. Convincente sesto posto per Fabio Quartararo (Yamaha), nonostante il calo finale. Nell’ordine, completano la top ten Pedro Acosta, Luca Marini, Ai Ogura e Marco Bezzecchi. La gara “lunga” è in programma domani sera alle 21.
– Foto Ipa Agency –
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Marc Marquez vince anche la Sprint di Austin, Bagnaia terzo
Marc Marquez vince la sprint ad Austin, Bagnaia sul podio
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince la Sprint Race del Gran Premio delle Americhe e rimane a punteggio pieno in campionato (86 punti).
Sul circuito di Austin, l’otto volte iridato ha preceduto al traguardo il fratello Alex (Ducati Gresini), al secondo posto, e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), al terzo. Dopo qualche iniziale scaramuccia con Alex e Pecco e un rischio di caduta, Marc ha mantenuto la testa della corsa senza troppi patemi.
I primi a ritrovarsi esclusi dal podio sono le due Ducati Pertamina: chiude quarto Fabio Di Giannantonio, davanti a Franco Morbidelli. Convincente sesto posto per Fabio Quartararo (Yamaha), nonostante il calo finale. Nell’ordine, completano la top ten Pedro Acosta, Luca Marini, Ai Ogura e Marco Bezzecchi. La gara “lunga” è in programma domani sera alle 21.
L’ORDINE DI ARRIVO
- Marc Marquez (Ducati) 20’29″509
- Alex Marquez (Ducati) +0.795
- Francesco Bagnaia (Ducati) +1.918
- Fabio Di Giannantonio (Ducati) +8.536
- Franco Morbidelli (Ducati) +9.685
- Fabio Quartararo (Yamaha) +10.676
- Pedro Acosta (KTM) +12.049
- Luca Marini (Honda) +13.588
- Ai Ogura (Aprilia) +13.752
- Marco Bezzecchi (Aprilia) +14.584
-Foto IPA Agency-
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Poste Italiane acquisisce da Vivendi un ulteriore 15% di Tim
ROMA (ITALPRESS) – Come deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”) nella seduta del 26 marzo 2025, in data odierna è stata formalizzata, mediante sottoscrizione del relativo atto di compravendita, l’acquisizione da Vivendi SE (“Vivendi”) di azioni ordinarie di Telecom Italia S.p.A. (“TIM”) corrispondenti al 15,00% del totale delle azioni ordinarie e al 10,77% del capitale sociale di TIM.
Al suo perfezionamento, atteso entro il primo semestre del 2025, Poste Italiane – già azionista con il 9,81% delle azioni ordinarie acquisito da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. lo scorso 15 febbraio – arriverà a detenere in TIM una partecipazione complessivamente pari al 24,81% delle azioni ordinarie e al 17,81% del capitale sociale, divenendone il maggiore azionista. In ogni caso, Poste Italiane non intende acquisire una partecipazione superiore alla soglia rilevante ai fini della disciplina sulle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie. Il corrispettivo per l’acquisto delle azioni, pari a € 684 milioni (al prezzo di euro € 0,2975 per azione) sarà finanziato mediante cassa disponibile.
L’operazione è sospensivamente condizionata alla notifica all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese. L’operazione rappresenta per Poste Italiane un investimento di natura strategica, realizzato con l’obiettivo di svolgere un ruolo di azionista industriale di lungo periodo, che possa favorire la creazione di sinergie tra Poste Italiane e TIM, nonché apportare valore aggiunto per tutti gli stakeholder, oltreché promuovere il consolidamento del mercato delle telecomunicazioni in Italia.
Come precedentemente comunicato, è in fase avanzata la negoziazione per la fornitura di servizi per l’accesso di Postepay S.p.A. (“Postepay”) – società interamente controllata da Poste Italiane – all’infrastruttura di rete mobile di TIM a partire dal 1° gennaio 2026. Inoltre, sono in corso valutazioni finalizzate all’avvio di partnership industriali volte a valorizzare le molteplici opportunità per la realizzazione di sinergie tra le due aziende nei settori i) della telefonia, dei servizi ICT e dei contenuti media, ii) dei servizi finanziari, assicurativi e dei pagamenti, e iii) dell’energia.
-Foto ufficio stampa Poste Italiane-
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Davide Di Veroli bronzo a Marrakech nella spada, azzurre giù dal podio
MARRAKECH (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il bronzo di Marrakech è l’ottava medaglia in Coppa del Mondo per Davide Di Veroli, la seconda in questa stagione dopo il trionfo di Heidenheim. Un terzo posto di grande valore, nella tappa marocchina del circuito iridato, per il 23enne romano delle Fiamme Oro che nel suo percorso ha affrontato e battuto anche l’amico e compagno di nazionale Andrea Santarelli, piazzatosi 12°.
Peccato per altri due possibili podi azzurri sfumati, entrambi di una sola stoccata, nella gara femminile dove si sono classificate 5^ Giulia Rizzi e 6^ Rossella Fiamingo. Davide Di Veroli ha iniziato la sua cavalcata con un netto 15-7 nel primo incontro di giornata sul portoghese Frazao.
Nel secondo match il romano ha avuto la meglio sul francese Correnti per 15-13. Negli ottavi è arrivato il derby contro Andrea Santarelli, vinto da Di Veroli con il punteggio di 15-13. Dopo essere entrato tra i ‘top 8’, Davide si è preso la rivincita rispetto al Grand Prix di Budapest sullo svizzero Hauri, battendolo 15-7 e arrivando così a medaglia. Lo stop per l’azzurro è arrivato in semifinale contro il ceco Jurka (15-11) ma il terzo gradino del podio rappresenta una conferma importante per il nuovo percorso di Davide Di Veroli, festeggiato insieme al maestro – delegato tecnico della spada maschile – Diego Confalonieri.
Segnali positivi anche per Andrea Santarelli che, prima della sconfitta nel derby contro Di Veroli, aveva battuto il cinese Zhang (15-5) e poi l’israeliano Frielich (15-10). Per lo spadista umbro, reduce anche dalle qualificazioni del venerdì, 12^ posizione alla sua seconda gara stagione.
Così gli altri azzurri in gara oggi: 32° Gianpaolo Buzzacchino, 42° Enrico Piatti, 47° Simone Mencarelli, 48° Valerio Cuomo.
LA GARA FEMMINILE
Nella prova femminile è mancata la medaglia ma non la luce di due campionesse nella prova individuale femminile: 5° posto per Giulia Rizzi e 6° di Rossella Fiamingo, entrambe battute di una sola stoccata nei rispettivi quarti di finale, eppure sempre protagoniste dopo i recenti podi di Budapest (due settimane fa per la friulana) e Barcellona (il mese scorso per la siciliana).
Il percorso di Rizzi e Fiamingo in Marocco è iniziato con le vittorie contro la coreana Park (15-10) e la giapponese Yoshimura (15-10). Nel turno delle 32 le due olimpioniche azzurre hanno avuto la meglio sulla spadista di Kong Kong Chan (14-13) e sulla svizzera Favre (15-13). Negli ottavi la portacolori delle Fiamme Oro si è imposta per 15-10 nel derby contro Federica Isola, mentre l’atleta dei Carabinieri ha battuto con il punteggio di 14-13 la polacca Brych.
Nei quarti di finale è arrivata la doppia beffa che ha costretto entrambe le azzurre ai piedi del podio: Giulia Rizzi è stata battuta dall’estone Lehis con il punteggio di 11-10 e stesso destino è toccata a Rossella Fiamingo, superata 9-8 dall’ungherese Muhari.
Detto della buona prova di Federica Isola, che si è classificata 13^ dopo aver perso la sfida tutta in casa Italia con Rizzi, per quanto riguarda le altre azzurre hanno chiuso 30^ Lucrezia Paulis, 32^ Roberta Marzani, 33^ Alberta Santuccio, 52^ Nicol Foietta, 59^ Gaia Caforio e 60^ Sara Maria Kowalczyk.
Domani, nell’ultima giornata della tappa di Coppa del Mondo di spada a Marrakech, sono in programma le due prove a squadre. L’Italia del CT Dario Chiadò al femminile salirà in pedana con il quartetto composto da Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Federica Isola, Lucrezia Paulis. Il team maschile, invece, sarà formato da Davide Di Veroli, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino ed Enrico Piatti.
-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Al Cairo Michel Battiston è nona nella sciabola, 16^ Benedetta Fusetti
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Si sono fermate a un passo dalle “top 8” Michela Battiston e Benedetta Fusetti nella Coppa del Mondo di sciabola femminile al Cairo, chiudendo rispettivamente in 9^ e 16^ posizione.
La prova delle due azzurre è iniziata con le vittorie nel tabellone da 64 contro la cinese Lin all’ultima stoccata (15-14) per la friulana dell’Aeronautica e contro la bulgara Ivanova (15-9) per la padovana delle Fiamme Gialle. Le due hanno proseguito la giornata con i successi sulla coreana Kim (15-11) e l’ungherese Pusztai (15-14).
Stop per entrambe gli ottavi di finale: Battiston è stata fermata dalla greca Georgiadou (15-7) classificandosi 9^, mentre Fusetti è uscita all’ultima stoccata contro la spagnola Navarro (15-14) chiudendo 16^.
Out nel turno precedente Chiara Mormile (battuta 15-13 dall’ungherese Szucs), 29^ in graduatoria; a seguire 34^ Eloisa Passaro, 40^ Martina Criscio, 45^ Manuela Spica, 52^ Claudia Rotili, 59^ Giulia Arpino, 60^ Michela Landi, 61^ Maria Clementina Polli e 62^ Alessia Di Carlo.
Domani in Egitto la prova a squadre per le sciabolatrici. L’Italia del ct Andrea Aquili salirà in pedana negli ottavi di finale contro la Polonia con il quartetto composto da Michela Battiston, Chiara Mormile, Michela Landi e Manuela Spica.
-Foto ufficio stampa Federscherma-
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La Juve batte il Genoa al debutto di Tudor, decide Yildiz
TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per la nuova Juventus targata Igor Tudor. La squadra bianconera ha sconfitto 1-0 il Genoa di Patrick Vieira in una gara valida per la 30esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Di Yildiz la rete (splendida) che ha deciso la sfida e inaugurato il nuovo corso della Signora.
Il cambio in panchina, con l’arrivo del tecnico croato al posto di Thiago Motta, ha portato con sè anche una nuova veste tattica per la Juventus con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. E la squadra bianconera ha ritrovato anche il supporto del proprio pubblico dopo le pesanti contestazioni delle partite precedenti. Il Genoa, dal canto suo, sceso in campo con la quarta maglia gialloblu celebrativa per gli imminenti 120 anni del Boca Juniors fondato da cinque genovesi, aveva in avvio rinunciato a Malinovskyi. Dopo una prima fase di pressione, in cui la Juventus non era mai riuscita a creare occasioni pericolose e il Genoa aveva trovato in un paio di occasioni la conclusione dalla distanza con Frendrup (senza però creare grosse difficoltà al portiere bianconero Di Gregorio), la squadra di casa è passata in vantaggio.
Al 25′, da una rimessa veloce che ha avuto Tudor tra i protagonisti, la palla è andata a Vlahovic che dopo un rimpallo fortunoso su Vazquez ha servito Yildiz bravo ad andare via in velocità, a saltare con un dribbling De Winter e a battere Leali con un destro potente in diagonale. Genoa molto vicino al pareggio al 10′ della ripresa, quando da un assist di esterno destro di Sabelli è stato Pinamonti a calciare di poco a lato in girata al volo. Qualche raro acuto sia da una parte sia dall’altra nel finale di gara, una conclusione rasoterra di Weah nel recupero parata a terra in due tempi da Leali, al termine di una gara che nel complesso ha regalato grande intensità ma poche emozioni e poco lavoro per i due portieri. Il successo ha così permesso alla Juventus di ritrovare il sorriso dei tifosi e di tornare a muovere la classifica dopo un digiuno durato due partite, restando così in scia al Bologna per la corsa al quarto posto. Per il Genoa, invece, una sconfitta che ha interrotto la serie positiva dei rossoblù che erano riusciti a conquistare sette punti nelle ultime tre giornate.
– Foto Ipa Agency –
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A Budapest Luca Curatoli sfiora il podio nella sciabola
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Nel sabato dedicato alle gare individuali della Coppa del Mondo di sciabola, Luca Curatoli resta a una stoccata dal podio a Budapest classificandosi 6° nella prova maschile, che vede Michele Gallo chiudere al 10° posto, mentre tra le donne al Cairo si fermano agli ottavi di finale Michela Battiston (9^) e Benedetta Fusetti (16^).
Per la quarta volta in questa stagione – dopo Orleans, Tunisi e Padova – Curatoli chiude ai piedi del podio. Per centrare la medaglia nella Coppa del Mondo di Budapest gli sarebbe bastato ancora un punto, quello del 15-14 messo a segno invece nel quarto di finale dal coreano Hansol Ha. Nel suo percorso di gara, il napoletano delle Fiamme Oro aveva battuto prima il kazako Kuralbekuly (15-7) e poi il polacco Stasiak (15-11).
Negli ottavi il successo per 15-13 sul francese Pianfetti, che nel turno precedente aveva eliminato Gigi Samele, ha aperto a Luca le porte dei “top 8”. Una sola stoccata è mancata all’azzurro nel match per il podio, perso 15-14 contro il coreano Ha e che ha decretato il 6° posto di Curatoli.
Decima piazza, invece, per Michele Gallo. Il portacolori dei Carabinieri, reduce dall’argento del Trofeo Luxardo, ha battuto il polacco Hryciuk (15-11) e l’ungherese Rabb (15-14), cedendo però negli ottavi (15-11) al francese Garrigue. Così gli altri italiani impegnati oggi nella capitale magiara: 19° Luigi Samele, 24° Pietro Torre, 25° Mattia Rea, 51° Lupo Veccia Scavalli e 56° Dario Cavaliere.
Domani la terza e ultima giornata della Coppa del Mondo di sciabola maschile a Budapest con la prova a squadre. L’Italia del ct Andrea Terenzio si schiererà con il quartetto composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Dario Cavaliere, entrando in gara nel tabellone da 32 contro l’Azerbaijan alle ore 10.
-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Yildiz show, la Juventus batte il Genoa 1-0
TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per la nuova Juventus targata Igor Tudor. La squadra bianconera ha sconfitto 1-0 il Genoa di Patrick Vieira nella partita della 30esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Di Yildiz la rete (splendida) che ha deciso la sfida e inaugurato il nuovo corso della Signora.
Il cambio in panchina con l’arrivo del tecnico croato al posto di Thiago Motta, ha portato con sé anche una nuova veste tattica per la Juventus con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. E la squadra bianconera ha ritrovato anche il supporto del proprio pubblico dopo le pesanti contestazioni delle partite precedenti. Il Genoa, dal canto suo, sceso in campo con la quarta maglia gialloblu celebrativa per gli imminenti 120 anni del Boca Juniors fondato da cinque genovesi, aveva in avvio rinunciato a Malinovskyi.
Dopo una prima fase di pressione, in cui la Juventus non era mai riuscita a creare occasioni pericolose e il Genoa aveva trovato in un paio di occasioni la conclusione dalla distanza con Frendrup (senza però creare grosse difficoltà al portiere bianconero Di Gregorio), la squadra di casa è passata in vantaggio.
Al 25′, da una rimessa veloce che ha avuto Tudor tra i protagonisti, la palla è andata a Vlahovic che dopo un rimpallo fortunoso su Vazquez ha servito Yildiz bravo ad andare via in velocità, a saltare con un dribbling De Winter e a battere Leali con un destro potente in diagonale. Genoa molto vicino al pareggio al 10′ della ripresa, quando da un assist di esterno destro di Sabelli è stato Pinamonti a calciare di poco a lato in girata al volo.
Qualche raro acuto sia da una parte sia dall’altra nel finale di gara, una conclusione rasoterra di Weah nel recupero parata a terra in due tempi da Leali, al termine di una gara che nel complesso ha regalato grande intensità ma poche emozioni e poco lavoro per i due portieri.
Il successo ha così permesso alla Juventus di ritrovare il sorriso dei tifosi e di tornare a muovere la classifica dopo un digiuno durato due partite, restando così in scia al Bologna per la corsa al quarto posto. Per il Genoa, invece, una sconfitta che ha interrotto la serie positiva dei rossoblù che erano riusciti a conquistare sette punti nelle ultime tre giornate.
IL TABELLINO
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Gatti 6 (27′ pt Kalulu 6), Renato Veiga 6.5, Kelly 6; Nico Gonzalez 6 (37′ st Weah sv), Locatelli 6.5, Thuram 6, McKennie 6; Koopmeiners 5.5 (21′ st Conceicao sv), Yildiz 7; Vlahovic 5.5. In panchina: Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Kolo Muani, Savona, Rouhi, Mbangula. Allentaore: Tudor 6.5.
GENOA (4-3-3): Leali 6; Sabelli 6, De Winter 5.5, Vasquez 5.5, Matturro 6; Frendrup 6.5, Onana 6 (26′ st Malinovskyi sv), Masini 6; Zanoli 6 (18′ st Venturino sv), Pinamonti 5.5 (26′ st Ekuban sv), Miretti 6 (35′ st Thorsby sv). In panchina: Siegrist, Sommariva, Norton-Cuffy, Ekhator, Badelj, Kassa. Allenatore: Vieira 6.
ARBITRO: Rapuano di Rimini 6.
RETE: 25′ pt Yildiz.
NOTE: cielo sereno, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti: Thuram, Tudor, Frendrup, Malinovskyi, Weah.
Angoli: 4-3 per la Juventus.
Recupero: 2′; 3′.
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A Portimao protagonista la nuova gomma soft Pirelli
PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – La nuova soft Pirelli di sviluppo in specifica E0125 è stata la protagonista del sabato WorldSBK di Portimão, in Portogallo. È stata infatti la soluzione più scelta tra i piloti al posteriore in Gara 1 ed ha accompagnato Toprak Razgatlioglu (BMW) alla sua prima vittoria di stagione.
Tra i 23 partenti, solo Zaqhwan Zaidi (Honda) ha preferito utilizzare la SC0 di gamma. All’anteriore la maggior parte degli altri piloti, compresi il secondo classificato Nicolò Bulega (Ducati) e il terzo Andrea Locatelli (Yamaha), ha utilizzato la medium SC1, mentre il vincitore Razgatlioglu ha scelto di correre con SC2 come Alvaro Bautista (Ducati). La nuova posteriore soft in specifica E0125 ha consentito ai primi quattro classificati della Superpole di scendere sotto il precedente giro record della pista. Toprak Razgatlioglu (BMW) è stato il più veloce e ha conquistato la pole position, migliorando anche di oltre mezzo secondo il giro record della pista detenuto da Jonathan Rea dal 2022.
“Le condizioni di pista abbastanza diverse rispetto ai test svolti in questo stesso circuito due settimane fa hanno mischiato le carte e privato team e piloti di alcuni riferimenti che avevano acquisito, ma anche in questo contesto l’allocazione dei pneumatici si è rivelata corretta – ha sottolineato Giorgio Barbier, direttore Racing Moto – La nuova SC0 di gamma, che come specifica di sviluppo D0640 era già stata utilizzata nel round di Aragon 2024 e poi in vari test successivi, compreso l’ultimo di Portimao, ha riscosso apprezzamento nelle prime fasi del weekend, ma poi la nuova specifica E0125 ha dimostrato di avere qualcosa in più, quantomeno in queste condizioni e su questa pista. Man mano che la pista si puliva e gommava, tutti l’hanno adottata come scelta, anche per la qualifica dove ha permesso risultati da record, con ben quattro piloti più veloci del precedente giro record della pista. La sua prestazione anche sulla distanza gara si è rivelata solida e costante, affrontando egregiamente le sollecitazioni a cui è stata sottoposta da Razgatlioglu nella rimonta per la vittoria dopo una partenza incerta e nella battaglia durata fino all’ultima curva con Bulega. Sarà interessante vedere se e come evolveranno per prestazioni domani, con l’ulteriore gommatura e pulizia della pista”.
-Foto ufficio stampa Pirelli-
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A Catania celebrati i 60 anni di Cosedil, Schifani “Un plauso all’imprenditoria”
CATANIA (ITALPRESS) – Al Porto di Catania, presso Nü Dogana, si è svolto stamane l’evento per la celebrazione dei 60 anni di Cosedil Spa, l’azienda che realizza opere di ingegneria civile e infrastrutturale in Italia e all’estero e attiva con diversi cantieri in Sicilia e non solo.
All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, e altri rappresentanti anche di aziende partecipate, come il direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore, oltre naturalmente ai vertici di Cosedil, il fondatore Andrea Vecchio e l’amministratore delegato Gaetano Vecchio.
Durante l’incontro i vertici hanno sottolineato l’impegno per incentivare la crescita infrastrutturale della Sicilia e di tutta l’Italia e hanno presentato il piano industriale, che prevede il superamento della soglia dei 200 milioni di euro di valore della produzione per l’esercizio in corso. La società Bureau Veritas ha consegnato ai vertici della Cosedil il prestigioso riconoscimento Responsibility Award.
“Siamo qui per testimoniare il nostro plauso all’imprenditoria siciliana e a Cosedil – afferma Schifani – che è impegnata in tantissimi cantieri in Sicilia e fuori dall’isola. Noi abbiamo bisogno di specializzare la nostra manovalanza perché ci viene chiesto molto lavoro dai grossi gruppi imprenditoriali che vengono in Sicilia, ma ci viene segnalata anche l’assenza di specializzazione”.
Trantino ha sottolineato che “Cosedil ha eseguito dei lavori anche per la nostra città, per i Piani Urbani Integrati, e là siamo certi della loro affidabilità e delle soluzioni in tempo, perché quando si parla di opere pubbliche la preoccupazione è sempre per la mancanza della realizzazione degli obiettivi. Invece con loro siamo certi che tutto si può realizzare, perché è un’azienda seria, strutturata sulla fatica di chi l’ha inventata e sulle capacità manageriali di chi ha collaborato”.
-Foto screenshot video Italpress-
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