venerdì, Aprile 4, 2025
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Al via a Roma la seconda stagione di “Arte al Gazometro”

ROMA (ITALPRESS) – Con la mostra “Punti di Vista”, curata da Marco Capasso in collaborazione con la Galleria “Il sole” di Fabio Ortolani, Eni ha inaugurato la seconda stagione di “Arte al Gazometro”. 19 artisti figurativi rileggono il paesaggio industriale con nuove visioni sul mondo contemporaneo: così, attraverso un percorso espositivo e installazioni site-specific, il Gazometro si trasforma, da icona di archeologia industriale che un tempo portava gas a Roma, a luogo per l’arte e la cultura, capace di ispirare e accogliere talenti, musicisti, designer e creativi. “Punti di Vista” potrà essere visitata il 12 aprile, durante la giornata di apertura al pubblico organizzata da Eni in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

f04/fsc/gtr

Va in fiamme Villa Angelica a Villorba, non si registrano danni a persone

TREVISO (ITALPRESS) – Concluso all’alba, dopo una notte di lavoro, l’intervento dei vigili del fuoco a Villorba, in provincia di Treviso, per l’incendio di una villa del XVI secolo, Villa Angelica. 22 le unità impegnate nelle operazioni di soccorso. Non si registrano danni a persone.

-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

Fisco, la giustizia tributaria fa chiarezza sui bonifici da parenti

NAPOLI (ITALPRESS) – Bonifici dei parenti e controllo del fisco. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/gsl

Eni, torna “Arte al Gazometro” con la mostra “Punti di Vista”

ROMA (ITALPRESS) – Eni ha inaugurato la seconda stagione di Arte al Gazometro con la mostra Punti di Vista, curata da Marco Capasso in collaborazione con la Galleria “Il sole” di Fabio Ortolani. Diciannove artisti figurativi – tra cui Mimmo Paladino, Ernesto Morales, Atak, Severin Gambier, Erk14, Vera Flux, Lorenzo Capolupi e tanti altri — rileggono il paesaggio industriale con nuove visioni sul mondo contemporaneo. Arte al Gazometro, il format che valorizza il talento, le collaborazioni con artisti nazionali e internazionali e le partnership di Eni, si rinnova di anno in anno. Attraverso un percorso espositivo e installazioni site-specific, il Gazometro si trasforma, da icona di archeologia industriale che un tempo portava gas a Roma, a luogo per l’arte e la cultura, capace di ispirare e accogliere talenti, musicisti, designer e creativi.
A rappresentare questa edizione di Arte al Gazometro 2025 è l’opera realizzata dal maestro Mimmo Paladino, tra i principali esponenti della Transavanguardia – movimento artistico nato nel 1980 che promuove il ritorno alla pittura – con un manifesto visivo realizzato per l’occasione, che fonde passato e contemporaneità. Il volto silenzioso e atemporale di un uomo rinascimentale si staglia tra i reticolati metallici del Gazometro, a un passo dalle sponde del Tevere. Dalla sua fronte, si irradiano onde di colore che raccontano la tensione verso il futuro. La mostra è un inno alla pluralità di sguardi e interpretazioni, un dialogo aperto in cui le prospettive si rincorrono e si trasformano. Le opere diventano così racconto corale e sfaccettato dell’esperienza umana. Il percorso espositivo regala uno sguardo inedito sul quotidiano: non semplice contemplazione, ma un’esperienza immersiva, attiva e partecipativa. “Spesso le grandi imprese non hanno un luogo dove mostrarsi e farsi conoscere. Il Gazometro offre invece questa possibilità” e “si sta aprendo per i romani e per tutti quelli che verranno” per “raccontare le storie delle persone, degli artisti, dell’energia; di tutto ciò che stiamo facendo su innovazione e tecnologie. Questo luogo porterà a compimento un passaggio fondamentale: l’impresa resa naturale, a misura di persona, come Eni ha sempre voluto essere”, ha detto Claudio Granata, Director Stakeholder relations & services Eni.

Il Gazometro, ha sottolineato Gloria Denti, Head of Brand Communication Eni, “è entrato a pieno titolo nello skyline di Roma, anche grazie al cinema, e oggi è protagonista di questa mostra in una veste inedita: ancora una volta, è possibile osservarlo anche dall’interno, rendendolo così un luogo sempre più al servizio del territorio. Si apre sempre di più alle persone, che potranno visitarlo e scoprirlo, ma anche ai talenti, uno spazio dove lasciarsi ispirare e superare i confini del convenzionale. Questo appuntamento rappresenta un tassello fondamentale di questo processo di trasformazione, contribuendo a completarne la visione: un’innovazione che è sì tecnologica, ma anche profondamente sociale”.
In un luogo come questo, ha aggiunto il curatore Capasso, “nel quale si parla di futuro e di tecnologie, l’arte non può mancare, perché è un linguaggio orizzontale e universale, accessibile a tutti e mai come oggi supera anche il confine della virtualità”. “Punti di Vista” potrà essere visitata il 12 aprile, durante la giornata di apertura al pubblico organizzata da Eni in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano e sarà possibile registrarsi a partire dal 31 marzo sulla pagina eni.com dedicata alla mostra.

– foto ufficio stampa Eni –
(ITALPRESS).

La Barba al Palo – Inter-Napoli per lo scudetto, arbitra il Bologna

TRAPANI (ITALPRESS) – Il direttore editoriale di Italpress, Italo Cucci, si sofferma sul bel momento dei felsinei, contro cui le due candidate per il titolo dovranno fare i conti nella lunga volata per il titolo.

ic/mc/gtr

Francia, Marine Le Pen dichiarata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’ex leader del Front National, ora Rassemblement National, Marine Le Pen è stata condannata a 4 anni di reclusione di cui due con condizionale e due con possibilità di uso del braccialetto elettronico e una multa di 100.000 euro.

Le Pen è stata inoltre condannata a 5 anni di ineleggibilità con applicazione immediata, che equivale all’impossibilità di concorrere alle prossime presidenziali che si terranno in Francia nel 2027.

Il partito Front National, ora Rassemblement National, è stato condannato a una multa di due milioni di euro, di cui un milione a titolo di sanzione, oltre alla confisca di un milione di euro sequestrato nel corso dell’inchiesta. Marine Le Pen e altri 8 eurodeputati sono stati giudicati oggi colpevoli di appropriazione indebita di fondi pubblici nel caso che ha visto al centro alcuni assistenti parlamentari del Front National.

L’accusa principale per gli imputati era di aver utilizzato i fondi destinati agli assistenti parlamentari dell’Unione europea per pagare il personale impiegato dalla forza politica. I fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il 2004 e il 2016. Secondo quanto riferisce l’emittente “Bfmtv”, i 12 assistenti processati insieme ai deputati sono stati giudicati colpevoli anche di ricettazione. Il tribunale ha stimato che i danni totali ammontino a 2,9 milioni di euro, in quanto il Parlamento europeo “si è fatto carico di persone che in realtà lavoravano per il partito di estrema destra”.

Nel novembre del 2024 la pubblica accusa aveva chiesto per Le Pen una condanna a cinque anni di carcere, di cui tre con la condizionale, una multa di 300.000 euro e un periodo di ineleggibilità di cinque anni. Le Pen ha già annunciato che ricorrerà in appello. In questo modo potrebbe contare su un secondo processo per vedere riconosciuta la sua innocenza o, quantomeno, ricevere una pena più mite: una condanna all’ineleggibilità, se non accompagnata da un’applicazione immediata, sarebbe sospesa da un ricorso in Corte di Cassazione.

Secondo Le Figaro, un terzo dei francesi – la stessa proporzione tra elettori e sostenitori del partito di Le Pen – ritiene che la sua condanna sia “un handicap per il partito”, mentre gli altri due terzi la ritengono o “un vantaggio perché permetterebbe al partito di presentare l’attuale presidente Jordan Bardella nel 2027” o “né un vantaggio né un handicap”, essendo le due candidature “ugualmente apprezzate”.

LE REAZIONI

Non mancano nel frattempo le reazioni della politica internazionale e anche le manifestazioni di solidarietà. In Italia, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che “chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali”.

“Je suis Marine”, ha scritto il premier ungherese Viktor Orban su X, riecheggiando lo slogan “Je suis Charlie” utilizzato per esprimere solidarietà al settimanale satirico francese Charlie Hebdo dopo l’attentato terroristico del 2015.

Il portavoce del Cremlino, Dmirtij Peskov, ha parlato invece di “violazione delle norme democratiche”. “Sempre più capitali europee stanno prendendo la strada della violazione delle norme democratiche”, ha affermato Peskov nel suo briefing quotidiano, rispondendo a una domanda sulla condanna di Le Pen all’ineleggibilità.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Marine Le Pen dichiarata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La leader del Front National Marine Le Pen e altri 8 eurodeputati sono stati giudicati colpevoli di appropriazione indebita di fondi pubblici nel caso che ha visto al centro alcuni assistenti parlamentari del Front National.

L’accusa principale per gli imputati era di aver utilizzato i fondi destinati agli assistenti parlamentari dell’Unione europea per pagare il personale impiegato dalla forza politica.

Secondo quanto riferisce l’emittente “Bfmtv”, i 12 assistenti processati insieme ai deputati sono stati giudicati colpevoli anche di ricettazione. Il tribunale ha stimato che i danni totali ammontino a 2,9 milioni di euro, in quanto il Parlamento europeo “si è fatto carico di persone che in realtà lavoravano per il partito di estrema destra”.

Marine Le Pen è stata condannata all’ineleggibilità con esecuzione immediata. Lo riferisce l’emittente Bfmtv, aggiungendo che si tratta “dello scenario peggiore” per la leader del Front National, che viene così esclusa dalle prossime presidenziali.

-Foto IPA Agency-
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A Suzuka il debutto stagionale della C1, la mescola più dura della gamma 2025

ROMA (ITALPRESS) – La terza gara del campionato vedrà il debutto stagionale della C1, la mescola più dura della gamma 2025, che sarà accompagnata dalla C2 e dalla C3.

Del resto, il tracciato di Suzuka è uno dei più severi per i pneumatici nel calendario iridato ed è tradizione che Pirelli selezioni per questo appuntamento il tris di mescole più duro.

Due le novità rispetto all’edizione dello scorso anno. Innanzitutto, l’asfalto, rifatto per una parte significativa del tracciato: dall’uscita dell’ultima chicane fino alla fine del primo settore. Si tratta di un tratto importante perché comprende curve a media e alta velocità, anche a lunga percorrenza, come le prime due in fondo al rettilineo di partenza, e sulle quali le gomme vengono stressate in maniera significativa.

La seconda novità è tutta targata Pirelli. Quest’anno sul podio di Suzuka – così come avvenuto anche a Melbourne e a Shanghai – i piloti indosseranno un’edizione speciale del Podium Cap, realizzata dal designer Denis Dekovic e ispirata all’identità del Paese del Sol Levante.

A Suzuka ci saranno le tre mescole più dure della gamma. Va peraltro sottolineato che se la C1 è la mescola più simile alla sua versione 2024, C2 e C3 – soprattutto la prima – sono quelle che, invece, sono state più modificate in termini di prestazione, rendendole più morbide rispetto allo scorso anno.

Sarà quindi interessante verificare in pista come le squadre gestiranno l’allocazione dei pneumatici durante le tre sessioni di prove libere a disposizione per cercare l’assetto migliore della monoposto, con più di un occhio per la strategia di gara. Le simulazioni della vigilia – realizzate sulla base dei dati forniti dalle squadre – indicano un miglioramento dei tempi sul giro, dovuto alla combinazione fra l’effetto del nuovo asfalto in termini di grip e il progresso prestazionale delle vetture 2025, valutabile attorno al secondo e mezzo, un dato che sarà verificato già il venerdì nelle prime due ore di attività di pista.

Sempre in base ai dati forniti dalle squadre, i tecnici della Pirelli hanno adeguato leggermente le prescrizioni relative alle pressioni minime di partenza in maniera bilanciata fra i due assi: all’anteriore è stata abbassata di mezzo psi (da 25 a 24,5) e aumentata della stessa quantità sul posteriore (da 23 a 23,5).

Come sempre, i dati raccolti il venerdì saranno prontamente analizzati per verificare la rispondenza delle simulazioni alla realtà e, nel caso fosse necessario, regolarsi di conseguenza. Sarà importante verificare se, come si è visto in Cina nella seconda gara della stagione, l’asfalto nuovo avrà un impatto molto rilevante sulle prestazioni e anche quale sarà il ritmo di evoluzione della pista, considerato che quello di Suzuka è uno dei circuiti più utilizzati durante l’anno.

-Foto ufficio stampa Pirelli-
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In una grotta di Catania trovati 6 chili di droga ed un fucile

In una grotta di Catania trovati 6 chili di droga ed un fucile

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 6 chili di droga e un vecchio fucile da caccia sono stati trovati dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’attività di controllo straordinario del territorio, a Catania. Gli agenti della squadra cinofili hanno passato al setaccio alcune zone della città in cui si sono registrati episodi di cessione di sostanze stupefacenti. In particolare, i poliziotti hanno controllato palmo a palmo il quartiere San Giorgio e in via Del Maggiolino i cani antidroga “Ares” e “Maui” hanno fiutato la presenza di sostanze stupefacenti, conducendo i poliziotti all’interno di una piccola grotta dove, effettivamente, è stata trovata una importante quantità di droga. Infatti, l’infallibile fiuto dei cani-poliziotto ha contribuito a scovare oltre 5,2 chili di marijuana e un chilo di hashish nascoste tra pietre e vegetazione. Oltre alla droga, i poliziotti della Questura si sono accorti della presenza di un grosso sacco nero dove all’interno, avvolto in un panno, è stato trovato un vecchio fucile da caccia che verrà sottoposto agli accertamenti balistici. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato a carico di ignoti per poi essere distrutto su disposizione dell’Autorità giudiziaria. vbo/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Dati Istat, a marzo l’inflazione accelera al 2% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di marzo 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e del 2% su marzo 2024, dal +1,6% del mese precedente.

La dinamica dell’indice generale riflette principalmente la risalita del tasso di variazione tendenziale dei prezzi degli Energetici non regolamentati, tornato positivo (da -1,9% a +1,3%) e, in misura minore, l’accelerazione dei prezzi dei Tabacchi (da +4,1% a +4,6%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,9% a +3,3%). Un sostegno all’inflazione si deve anche ai Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,8%), ai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%) e infine ai Beni durevoli (la cui flessione si attenua da -1,5% a -1,2%).

All’opposto, decelerano i prezzi degli Energetici regolamentati (da +31,4% a+27,3%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,9% a +1,6%). Nel mese di marzo l’”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile (a +1,7%), mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera lievemente (da +1,7% a +1,8%).

La crescita tendenziale dei prezzi dei beni si accentua sensibilmente (da +1,1% a +1,7%), mentre quella dei servizi resta stabile (a +2,4%). Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si riduce, portandosi a +0,7 punti percentuali contro i +1,3 di febbraio 2025.

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona risultano a marzo del 2,1% più elevati rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la crescita tendenziale dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto resta ferma a +1,9%.

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi degli Energetici non regolamentati e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,2% entrambi), dei Tabacchi e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5% entrambi) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (+0,3%); gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-2,4%) e degli Alimentati non lavorati (-0,4%).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).