giovedì, Gennaio 8, 2026
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Nicolas Maduro si dichiara non colpevole in aula a New York “Sono stato rapito, sono ancora il Presidente del Venezuela”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nicolás Maduro si è dichiarato non colpevole nella sua prima udienza a New York dopo essere stato catturato durante un’operazione statunitense in Venezuela. Secondo l’emittente Cnn, Maduro ha inoltre dichiarato davanti al giudice di essere “ancora il presidente del Venezuela”. Maduro e sua moglie, Cilia Flores, non hanno chiesto la libertà su cauzione. 

Il presidente deposto del Venezuela, ha dichiarato di essere stato “rapito” nel corso della prima udienza davanti ai giudici di New York. Maduro e la moglie si sono presentati in aula con camicie blu a maniche corte sopra le tute arancioni del carcere. Secondo fonti giudiziarie, potrebbe trascorrere più di un anno prima che venga selezionata una giuria chiamata a valutare le prove nel processo a loro carico. 

Il deposto leader venezuelano è rappresentato in tribunale a New York da Barry Pollack, avvocato statunitense che attualmente rappresenta anche Julian Assange e che ha mediato l’accordo per il suo patteggiamento e la sua scarcerazione la scorsa estate. Lo riferisce l’emittente Cnn aggiungendo che Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia, ha notificato alla corte che rappresenterà la moglie di Maduro, Cilia Flores.

LE PAROLE DI DELCY RODRIGUEZ

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, nel suo primo messaggio dopo la cattura di Nicolas Maduro, ha affermato che il suo Paese è impegnato per la pace e dà priorità al raggiungimento di relazioni “equilibrate e rispettose” con gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media internazionali.

Rodriguez invita il governo degli Stati Uniti a “collaborare con noi su un programma di cooperazione” nel quadro del diritto internazionale. “Il Venezuela ha diritto alla pace, allo sviluppo, alla sovranità e a un futuro”, aggiunge.

GUTERRES “MANCATO RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, riguardo all’azione statunitense in Venezuela si è detto “profondamente preoccupato per il mancato rispetto delle norme del diritto internazionale”. L’intervento di Guterres è stato letto dalla Sottosegretaria Generale dell’Onu per gli Affari Politici e per il Peacebuilding, Rosemary DiCarlo, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata proprio agli avvenimenti in Venezuela. Nel suo intervento, Guterres ha sottolineato che le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump – che ha annunciato sui social media un’operazione militare “su larga scala” e ha affermato che Washington “gestirà” il Venezuela fino a una transizione politica – hanno già avuto “un impatto destabilizzante”. Il futuro immediato del Venezuela, ha aggiunto Guterres, “resta altamente incerto”. Il discorso letto da DiCarlo richiama al contesto politico precedente all’attacco: le elezioni presidenziali del luglio 2024, segnate da gravi irregolarità, la repressione dell’opposizione, gli arresti arbitrari e le violazioni dei diritti umani documentate dagli organismi delle Nazioni Unite. Ma sottolinea che “nulla giustifica l’uso della forza” al di fuori dei limiti stabiliti dal diritto internazionale. 

Il messaggio centrale, pronunciato mentre la crisi è ancora in pieno svolgimento, è stato dunque che la Carta delle Nazioni Unite “vieta l’uso della forza contro l’integrità territoriale” e l’indipendenza politica di uno Stato. Guterres ha ribadito che il rispetto di questi principi non è facoltativo, ma essenziale per la pace e la sicurezza globale. L’Onu chiede ora massima moderazione e l’astensione da qualsiasi ulteriore escalation, con il ritorno, invece, a strumenti politici e diplomatici. “Esistono meccanismi internazionali per affrontare crimini, traffici illegali e violazioni dei diritti umani”, ha ribadito Guterres, “senza mettere a rischio la stabilità regionale e internazionale”.

COLOMBIA, PRESIDENTE PETRO REPLICA A TRUMP “PRONTO A IMBRACCIARE ARMI”

Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, si è detto “pronto a imbracciare nuovamente le armi” per difendere la patria. Petro ha così replicato alle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che non aveva escluso una possibile azione militare dopo il blitz compiuto dalle forze statunitensi in Venezuela. “Non sono mai stato un militare, ma conosco la guerra e la clandestinità”, ha dichiarato su X l’ex membro dei guerriglieri M-19. Petro ha ricordato di “avere giurato di non toccare più un’arma” dall’Accordo di pace del 1989, “ma per la Patria riprenderò le armi”, ha ancora precisato. Trump aveva dichiarato in precedenza che il governo colombiano “è guidato da un uomo malato”. Un’operazione in Colombia “mi sembra una buona idea”, aveva aggiunto.

LA SVIZZERA CONGELA I BENI DI MADURO

La Svizzera ha deciso di bloccare eventuali valori patrimoniali in Svizzera appartenenti a Nicolas Maduro e ad altre persone a lui vicine. Lo ha reso noto il governo svizzero. La misura mira a impedire il deflusso di valori patrimoniali e si aggiunge alle sanzioni imposte al Venezuela dal 2018, si legge in una nota. “Nessun membro del governo venezuelano attualmente in carica è interessato dal blocco. Se futuri procedimenti giudiziari dovessero accertare che i fondi sono di origine illegale, la Svizzera si impegnerà a restituirli alla
popolazione venezuelana”, si legge ancora nel comunicato.

LE PAROLE DI TAJANI 

“Noi riteniamo che l’uso di interventi militari non sia idoneo a risolvere le questioni. Però nello stesso tempo è legittimo l’intervento statunitense vista la minaccia che loro intravedevano e credo che questo emergerà anche nel corso del processo a Maduro, visto anche il super testimone che verrà presentato ovvero l’ex capo dei servizi segreti venezuelani. Il narcotraffico è uno strumento non soltanto di interesse economico, ma anche uno strumento per attaccare altri paesi. Quindi da questo punto di vista, per tutelare la propria sicurezza, l’intervento diventa legittimo”. Così il ministro degli esteri Antonio Tajani, ospite di RTL 102.5. “Ora bisogna lavorare per una transizione democratica e perché il popolo venezuelano possa vivere una nuova stagione di democrazia, di libertà e di rispetto dello stato di diritto – ha aggiunto – In questi anni sono stati molto pochi coloro che hanno denunciato con forza e sono impegnati con forza nel contestare i crimini commessi dalla dittatura di Maduro. Oggi per il Venezuela è un momento di libertà. Senza Maduro il Venezuela certamente più libero”. Secondo il vicepremier, “visto che quella italiana in Venezuela è una delle più grandi comunità di connazionali all’estero, dobbiamo lavorare affinché ci sia garantita la sicurezza dei nostri connazionali, ma anche per la liberazione dei prigionieri politici italiani e per liberare anche Alberto Trentini che è l’ultimo degli italiani arrestati”.

“Ho parlato fino a ieri sera con il nostro ambasciatore a Caracas e stiamo lavorando per questo. Stiamo tentando tutto il possibile e l’impossibile e speriamo che con la signora Rodriguez sia più facile il dialogo per riportare a casa una persona che non ha commesso alcun reato. Così come gli altri italiani detenuti per motivi politici e non perché siano dei pericolosi criminali”. Questa la risposta a una domanda sui possibili effetti della crisi in Venezuela sulla liberazione del cooperante italiano Alberto Trentini e degli altri italiani detenuti nel paese sudamericano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Venezuela, Delcy Rodriguez a Trump “Lavoriamo insieme per la pace e il dialogo”

CARACAS (ITALPRESS) – La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, nel suo primo messaggio dopo la cattura di Nicolas Maduro, ha affermato che il suo Paese è impegnato per la pace e dà priorità al raggiungimento di relazioni “equilibrate e rispettose” con gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media internazionali.

Rodriguez invita il governo degli Stati Uniti a “collaborare con noi su un programma di cooperazione” nel quadro del diritto internazionale. “Il Venezuela ha diritto alla pace, allo sviluppo, alla sovranità e a un futuro”, aggiunge.

LE PAROLE DI TAJANI 

“Noi riteniamo che l’uso di interventi militari non sia idoneo a risolvere le questioni. Però nello stesso tempo è legittimo l’intervento statunitense vista la minaccia che loro intravedevano e credo che questo emergerà anche nel corso del processo a Maduro, visto anche il super testimone che verrà presentato ovvero l’ex capo dei servizi segreti venezuelani. Il narcotraffico è uno strumento non soltanto di interesse economico, ma anche uno strumento per attaccare altri paesi. Quindi da questo punto di vista, per tutelare la propria sicurezza, l’intervento diventa legittimo”. Così il ministro degli esteri Antonio Tajani, ospite di RTL 102.5. “Ora bisogna lavorare per una transizione democratica e perché il popolo venezuelano possa vivere una nuova stagione di democrazia, di libertà e di rispetto dello stato di diritto – ha aggiunto – In questi anni sono stati molto pochi coloro che hanno denunciato con forza e sono impegnati con forza nel contestare i crimini commessi dalla dittatura di Maduro. Oggi per il Venezuela è un momento di libertà. Senza Maduro il Venezuela certamente più libero”. Secondo il vicepremier, “visto che quella italiana in Venezuela è una delle più grandi comunità di connazionali all’estero, dobbiamo lavorare affinché ci sia garantita la sicurezza dei nostri connazionali, ma anche per la liberazione dei prigionieri politici italiani e per liberare anche Alberto Trentini che è l’ultimo degli italiani arrestati”.

“Ho parlato fino a ieri sera con il nostro ambasciatore a Caracas e stiamo lavorando per questo. Stiamo tentando tutto il possibile e l’impossibile e speriamo che con la signora Rodriguez sia più facile il dialogo per riportare a casa una persona che non ha commesso alcun reato. Così come gli altri italiani detenuti per motivi politici e non perché siano dei pericolosi criminali”. Questa la risposta a una domanda sui possibili effetti della crisi in Venezuela sulla liberazione del cooperante italiano Alberto Trentini e degli altri italiani detenuti nel paese sudamericano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trump “Abbiamo bisogno della Groenlandia”. La replica del primo ministro Nielsen “Serve rispetto”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alle conversazioni. Ma deve avvenire attraverso i canali giusti e nel rispetto del diritto internazionale. E i canali giusti non sono post casuali e irrispettosi sui social. La Groenlandia è la nostra casa e il nostro territorio. E così continua ad essere”. Lo ha scritto su facebook il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen replicando alle dichiarazioni di Donald Trump. “Quando il presidente degli Stati Uniti – aggiunge – dice “abbiamo bisogno della Groenlandia” e ci collega con il Venezuela e l’intervento militare, non è solo sbagliato. Questo è così irrispettoso. Il nostro paese non è oggetto di retorica dei superpoteri. Siamo un popolo. Una terra. E la democrazia. Questo va rispettato. Specialmente da amici cari e fedeli. Facciamo parte della NATO e siamo pienamente consapevoli della posizione strategica del nostro Paese. E ci rendiamo conto che la nostra sicurezza dipende dai buoni amici e dalle forti alleanze. A questo proposito, un rapporto rispettoso e leale con gli Stati Uniti è molto importante. È così da decenni. Ma le alleanze si basano sulla fiducia. E la fiducia richiede rispetto. Minacce, pressione e discorsi di annessione non appartengono a nessuna parte tra amici. Non si parla così ad un popolo che ha ripetutamente dimostrato responsabilità, stabilità e lealtà. Questo è abbastanza. Niente più pressione. Niente più indizi. Niente più fantasie sull’annessione”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sequestrati 110 kg di cocaina in un autoarticolato a Gorizia

GORIZIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Gorizia ha sequestrato oltre 110 chilogrammi di cocaina nel corso di un’operazione di contrasto al traffico di stupefacenti lungo l’asse autostradale del Lisert, in direzione del confine con la Slovenia.

I militari del Gruppo di Gorizia hanno intercettato un autoarticolato con targa croata che, dopo aver attraversato la barriera del Lisert, procedeva verso l’uscita Stato. Il mezzo, formalmente diretto in Croazia e carico di materiali edilizi, non si è fermato all’alt intimato dai finanzieri, proseguendo la marcia. Dopo essere stato fermato, l’autista, apparso nervoso, è stato sottoposto a controllo.

All’interno della cabina del camion sono stati rinvenuti tre borsoni contenenti 101 panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo superiore ai 110 chilogrammi. Le operazioni sono state svolte anche con il supporto delle unità cinofile.

Il conducente, un autista di origine serba, è stato arrestato per detenzione, trasporto e traffico aggravato di sostanze stupefacenti ed è stato condotto presso il carcere di Gorizia. Secondo le stime, la droga sequestrata avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali circa 20 milioni di euro.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Tris nerazzurro a San Siro, Inter batte Bologna 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Con una prova autoritaria l’Inter supera il Bologna, vendica la sconfitta ai rigori in Supercoppa e si riprende la testa della classifica rispondendo ai successi di Milan e Napoli. Gara senza storia a San Siro: i nerazzurri la sbloccano nel primo tempo con Zielinski e allungano nella ripresa con Lautaro Martinez e Thuram. Nel finale Castro firma per gli ospiti il gol del definitivo 3-1.
Solito 3-5-2 per Chivu che in mediana preferisce Zielinski a Mkhitaryan e davanti punta sul più collaudato tandem Thuram-Lautaro Martinez. Nelle fila rossoblù non è al meglio Orsolini e parte dalla panchina: Rowe, Odgaard e Cambiaghi sono i tre uomini a sostegno della punta Castro. Comincia meglio l’Inter che trova sulla sua strada un ottimo Ravaglia. Il portiere del Bologna è reattivo sulla conclusione ravvicinata ma centrale di Lautaro e su un debole destro a giro di Thuram. Proprio sul francese recupera Heggem cancellando una pericolosa ripartenza nerazzurra, mentre Ravaglia torna protagonista quando manda in corner un tiro di Calhanoglu che, dopo deviazione, rientrava verso lo specchio della porta con una traiettoria beffarda. Sugli sviluppi dell’angolo svetta Bastoni ed è ancora l’estremo difensore ospite a opporsi inchiodando a terra il pallone con la coscia.
Un tiro di Rowe bloccato da Sommer è il primo tentativo del Bologna che poi sfiora il gol dopo la mezz’ora sull’incornata di Odgaard finita fuori a una manciata di centimetri dal palo. Nel complesso comunque fa meglio l’Inter e il vantaggio arriva prima dell’intervallo con una bella azione corale: tacco di Thuram per Lautaro, bravo in caduta a servire Zielinski che dal limite dell’area fulmina Ravaglia con un sinistro di prima intenzione.
Nerazzurri in pressione costante anche dopo l’1-0. Ravaglia risponde ancora a Lautaro e, a inizio ripresa, respinge con il piede un’incursione di Dimarco. Solo un tiro sbilenco di Castro sul fronte Bologna mentre l’Inter quando attacca fa paura. Il 2-0 arriva da calcio d’angolo di Calhanoglu, con Pobega che si perde Lautaro e l’argentino che di testa insacca sotto misura. Gli emiliani a questo punto vanno in bambola e per diversi minuti si finisce per giocare a una sola porta. Lautaro si divora il 3-0 centrando la traversa, poi Ravaglia si supera ancora sul capitano dell’Inter completamente dimenticato dalla difesa rossoblù e alla fine tocca a Thuram chiudere i conti segnando con la spalla dopo deviazione di Heggem su angolo di Dimarco. Nel finale Chivu fa esordire il 2006 Lavelli e il Bologna trova con Castro un gol della bandiera che addolcisce solo parzialmente la sconfitta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Venezuela, Conte “Ci avviciniamo al Far West mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – L’attacco degli Stati Uniti in Venezuela costituisce “un precedente pericoloso. Non esiste più il diritto internazionale”. Lo afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte, a Dieci Minuti, su Rete 4.
“Il diritto internazionale, i principi e le regole o si riconoscono sempre o non valgono mai – prosegue -. Perchè per gli Usa non dovrebbero valere e per altri player armati fino ai denti sì? Vale la legge del più forte? Siamo più indifesi e vulnerabili, ci stiamo avvicinando al Far West mondiale”.
Quello di Maduro era “un regime illiberale, io come Presidente del Consiglio a nome dell’Italia non gli ho mai riconosciuto legittimità democratica – sottolinea Conte -. Ma attenzione, oggi gli Stati Uniti con questa operazione che esibiscono davanti alla comunità internazionale affermano uno stravolgimento delle regole e dei principi del diritto internazionale. E’ un precedente assolutamente pericoloso, perchè in pratica non esiste più il diritto internazionale”.
“Mi sono sorpreso che Giorgia Meloni abbia dichiarato legittima l’opzione militare attuata da Trump in Venezuela. E’ un precedente gravissimo – afferma ancora il leader del M5S -. Cosa farà allora Meloni sulla Groenlandia? L’Europa sta franando, disorientata, e dal premier italiano c’è solo subordinazione verso Washington, che viene pagata a caro prezzo dagli italiani. La posizione della Meloni nasce da una difficoltà, vuole fare la pontiera”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il Toro vince 3-0, espugna il Bentegodi e inguaia il Verona

VERONA (ITALPRESS) – Colpo al Bentegodi per il Torino che infila la sua seconda vittoria consecutiva in trasferta. I ragazzi dell’ex Marco Baroni superano 3-0 il Verona nel match valido per la diciottesima giornata del campionato di Serie A 2025/2026: decidono le reti di Giovanni Simeone (altro ex che per rispetto non esulta), Cesare Casadei ed Alieu Njie. Per l’Hellas di Zanetti ko pesante per una classifica che si complica sempre di più, come dice l’ultimo posto in compagnia di Fiorentina e Pisa.
Dopo pochi secondi Adams tenta subito una conclusione da fuori, ma non centra lo specchio della porta. Al 10′ i padroni di casa combinano la frittata con Bernede che sbaglia il retropassaggio per Nelsson, favorendo l’inserimento di Simeone: l’argentino si invola da solo verso la porta e trafigge Montipò in uscita, firmando l’1-0. Il Verona prova a reagire con un’interessante iniziativa di Giovane, che però viene arginata dalla retroguardia avversaria. Intorno al 20′ il Torino va vicino al raddoppio in due frangenti: prima con Lazaro e poi con Vlasic, ma entrambi trovano la provvidenziale opposizione di Montipò. Il Torino continua a fare la partita e cerca di cavalcare il momento positivo per incrementare il proprio vantaggio ma i gialloblù, nonostante siano messi alle corde, riescono a limitare i danni.
Al 37′ Giovane prova a guidare il contropiede degli scaligeri involandosi sulla corsia di destra, ma viene fermato da un preciso intervento di Coco. Al termine dei 3′ di recupero le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa l’Hellas torna in campo con un piglio migliore e riesce a mettere in affanno la difesa dei rivali. Al 60′ i veneti protestano per un presunto fallo di mano in area di rigore, ma il direttore di gara non ravvisa irregolarità. Giovane si carica sulle spalle la sua squadra e al 68′ lascia partire un cross molto insidioso per Mosquera, che però non arriva sul pallone per una questione di centimetri. Gli uomini di Paolo Zanetti investono tutte le energie residue per andare a caccia del pareggio, rendendosi pericolosi all’81’ con una conclusione di Orban respinta da Paleari. Alla fine gli sforzi profusi dai padroni di casa non pagano e i granata in contropiede chiudono definitivamente i giochi con due giocatori appena entrati: all’87’ Cesare Casadei va a segno su assist di Njie che, non pago, al 91′ fissa il punteggio sul 3-0 capitalizzando un lungo lancio di Ismajli. In virtù di questo successo il Torino sale a 23 punti in classifica e aggancia il Sassuolo, mentre il Verona resta ultimo a quota 12 insieme a Pisa e Fiorentina.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Toro vince 3-0, espugna il Bentegodi e inguaia il Verona

VERONA (ITALPRESS) – Colpo al Bentegodi per il Torino che infila la sua seconda vittoria consecutiva in trasferta. I ragazzi dell’ex Marco Baroni superano 3-0 il Verona nel match valido per la diciottesima giornata del campionato di Serie A 2025/2026: decidono le reti di Giovanni Simeone (altro ex che per rispetto non esulta), Cesare Casadei ed Alieu Njie. Per l’Hellas di Zanetti ko pesante per una classifica che si complica sempre di più, come dice l’ultimo posto in compagnia di Fiorentina e Pisa.
Dopo pochi secondi Adams tenta subito una conclusione da fuori, ma non centra lo specchio della porta. Al 10′ i padroni di casa combinano la frittata con Bernede che sbaglia il retropassaggio per Nelsson, favorendo l’inserimento di Simeone: l’argentino si invola da solo verso la porta e trafigge Montipò in uscita, firmando l’1-0. Il Verona prova a reagire con un’interessante iniziativa di Giovane, che però viene arginata dalla retroguardia avversaria. Intorno al 20′ il Torino va vicino al raddoppio in due frangenti: prima con Lazaro e poi con Vlasic, ma entrambi trovano la provvidenziale opposizione di Montipò. Il Torino continua a fare la partita e cerca di cavalcare il momento positivo per incrementare il proprio vantaggio ma i gialloblù, nonostante siano messi alle corde, riescono a limitare i danni.
Al 37′ Giovane prova a guidare il contropiede degli scaligeri involandosi sulla corsia di destra, ma viene fermato da un preciso intervento di Coco. Al termine dei 3′ di recupero le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa l’Hellas torna in campo con un piglio migliore e riesce a mettere in affanno la difesa dei rivali. Al 60′ i veneti protestano per un presunto fallo di mano in area di rigore, ma il direttore di gara non ravvisa irregolarità. Giovane si carica sulle spalle la sua squadra e al 68′ lascia partire un cross molto insidioso per Mosquera, che però non arriva sul pallone per una questione di centimetri. Gli uomini di Paolo Zanetti investono tutte le energie residue per andare a caccia del pareggio, rendendosi pericolosi all’81’ con una conclusione di Orban respinta da Paleari. Alla fine gli sforzi profusi dai padroni di casa non pagano e i granata in contropiede chiudono definitivamente i giochi con due giocatori appena entrati: all’87’ Cesare Casadei va a segno su assist di Njie che, non pago, al 91′ fissa il punteggio sul 3-0 capitalizzando un lungo lancio di Ismajli. In virtù di questo successo il Torino sale a 23 punti in classifica e aggancia il Sassuolo, mentre il Verona resta ultimo a quota 12 insieme a Pisa e Fiorentina.
– Foto Ipa Agency –
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Meloni sente Machado “Uscita di scena di Maduro apre una nuova pagina di speranza”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con Maria Corina Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela. Secondo quanto rende noto Palazzo Chigi, “nel corso della telefonata è stato condiviso come l’uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del Venezuela, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Venezuela, Trump avverte “Se Rodriguez non fa ciò che è giusto pagherà un prezzo molto alto”

ROMA (ITALPRESS) – La nuova leader venezuelana Delcy Rodriguezse non fa ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro“. Lo dice in un’intervista a The Atlantic il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Parlando del futuro del Venezuela, Trump ha evidenziato un netto allontanamento dalla sua precedente avversione per il cambio di regime, respingendo le preoccupazioni di molti nella sua base MAGA. “Sapete – afferma -, la ricostruzione e il cambio di regime, o come volete chiamarli, sono meglio di quello che avete adesso. Non potrebbe andare peggio“.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).