lunedì, Gennaio 12, 2026
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Grazie ai transiti senza visto cresce il turismo in Cina

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha registrato 40,6 milioni di arrivi in entrata nell’anno dall’introduzione del programma di transito senza visto di 240 ore, con un aumento del 27,2% su base annua, ha annunciato giovedì un portavoce della polizia.

Zhang Ming, portavoce del ministero della Pubblica Sicurezza, ha aggiunto che il numero di viaggiatori che hanno usufruito del regime senza visto è aumentato del 60,8% su base annua rispetto ai livelli precedenti alla revisione della politica.

Avviato per la prima volta nel dicembre 2024, il programma si applica ora a 55 Paesi idonei.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Il Psg vince la Supercoppa di Francia ai rigori, il Marsiglia di De Zerbi beffato al 95′

KUWAIT CITY (KUWAIT) (ITALPRESS) – Un botta e risposta con finale thrilling, poi il verdetto che arriva dal dischetto e premia, ancora una volta, il Psg di Luis Enrique. Una beffa difficile da mandar giù per Roberto De Zerbi visto che, all’87°, il suo Marsiglia aveva trovato la rete del 2-1 nella finale della Supercoppa francese disputata allo Jaber Al-Ahmad International Stadium di Kuwait City.

Match che si sblocca presto con Dembelè che, al 13°, porta in vantaggio i campioni di Francia. L’OM non si arrende e al 76° Greenwood, su rigore, trova la rete dell’1-1. Non è tutto, perchè al minuto 87 l’autorete di Pacho porta sul 2-1 la squadra di De Zerbi. Sembra finita, ma non è così perchè al 95° Goncalo Ramos sigla il gol del 2-2 che manda le due squadre direttamente ai calci di rigore. Il Psg ne segna 4 su 4, il Marsiglia soltanto 1.

Supercoppa ai parigini per la 14esima volta nella loro storia (la 4° consecutiva), per De Zerbi e il suo OM la beffa di una sconfitta dagli 11 metri quando la vittoria e il trionfo sembravano ormai cosa fatta.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Usa, Vance attacca i media su Minneapolis e annuncia nuove azioni contro le frodi federali

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha difeso con toni duri, nel corso della conferenza stampa di oggi nella briefing room della Casa Bianca, la linea dell’amministrazione sull’episodio avvenuto a Minneapolis, dove un agente federale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha sparato a un automobilista durante un’operazione. Vance ha attaccato apertamente quelli che ha definito i “media aziendali”, accusandoli di aver raccontato la vicenda in modo distorto e di non aver rappresentato adeguatamente la gravità di quanto accaduto.

“Questo è stato un attacco alla legge e all’ordine. Questo è stato un attacco al popolo americano”, ha dichiarato il vicepresidente, sostenendo che molti organi di informazione non abbiano inquadrato l’episodio in questi termini. Secondo Vance, la copertura mediatica complessiva della vicenda “è stata una vergogna assoluta” e contribuisce a creare un clima che mette quotidianamente a rischio la sicurezza delle forze dell’ordine impegnate sul territorio.

Nel corso delle sue dichiarazioni, Vance ha insistito sul fatto che l’operazione federale in corso a Minneapolis fosse legittima e che l’intervento dell’agente sia avvenuto in un contesto di forte tensione. Ha ribadito il pieno sostegno dell’amministrazione agli agenti federali e alle forze dell’ordine, denunciando quella che ha definito una narrazione mediatica parziale e ideologica, capace – a suo dire – di alimentare ostilità e sfiducia nei confronti di chi è chiamato a far rispettare la legge.

Il vicepresidente ha inoltre collegato l’episodio a una più ampia battaglia politica e culturale, sostenendo che una parte dell’informazione e dell’opposizione stia sistematicamente cercando di delegittimare l’azione federale in materia di sicurezza interna e immigrazione. Vance ha affermato che la Casa Bianca non arretrerà di fronte alle critiche e continuerà a sostenere un’applicazione rigorosa delle leggi, definendo la difesa dell’ordine pubblico una priorità assoluta dell’amministrazione.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle frodi nei programmi di assistenza governativa. Vance ha annunciato che nei prossimi giorni verrà nominato un nuovo assistente procuratore generale con il compito specifico di perseguire gli abusi e le irregolarità legate all’uso dei fondi federali, con particolare attenzione ai programmi di assistenza all’infanzia finiti sotto i riflettori in Minnesota.

Il vicepresidente ha spiegato che il nuovo procuratore concentrerà inizialmente la propria attività proprio in Minnesota, ma avrà un mandato di portata nazionale. L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di rafforzare i controlli e garantire che le risorse pubbliche siano utilizzate correttamente. Vance ha aggiunto che il leader della maggioranza al Senato, John Thune, gli avrebbe assicurato un percorso di conferma rapido per la nomina.

“Questa è la persona che si assicurerà che smettiamo di frodare il popolo americano”, ha detto Vance, rimarcando la volontà dell’amministrazione di intervenire con decisione contro ogni forma di abuso dei programmi di assistenza.

La conferenza stampa si è svolta in un clima politico fortemente polarizzato, con l’episodio di Minneapolis che continua a suscitare reazioni e polemiche a livello nazionale. Le parole di Vance confermano la strategia della Casa Bianca di affrontare la vicenda non solo come un fatto di cronaca, ma come parte di un confronto più ampio su sicurezza, immigrazione, ruolo dei media e gestione delle risorse federali.

-Foto xp6/Italpress-
(ITALPRESS).

Onu-Desa, economia globale resiliente nel 2025 ma nubi all’orizzonte

di Stefano Vaccara

NEW YORK (ITALPRESS) – L’economia globale mostra una resilienza superiore alle attese, ma resta avvolta da crescenti incertezze legate a tensioni geopolitiche, commercio frammentato e spazi fiscali sempre più ridotti. È il quadro delineato dal nuovo rapporto economico di punta delle Nazioni Unite presentato oggi da UN Department of Economic and Social Affairs (DESA), nel corso di un briefing al Palazzo di Vetro di alti funzionari, tra cui Navid Hanif, vice segretario generale aggiunto per lo sviluppo economico (a nome del sottosegretario generale Li Junhua), Shantanu Mukherjee, direttore della Divisione Analisi economica e politiche, e Ingo Pitterle, economista senior e responsabile ad interim del monitoraggio economico globale.

Secondo il rapporto, la crescita economica globale è prevista al 2,7 per cento nel 2026, in lieve calo rispetto al 2,8 per cento stimato per il 2025 e ben al di sotto della media pre-pandemica del 3,2 per cento. Nel 2025, l’economia mondiale ha retto meglio del previsto nonostante il forte aumento dei dazi statunitensi, grazie a una domanda dei consumatori ancora solida e al rallentamento dell’inflazione. Tuttavia, avverte l’ONU, persistono debolezze strutturali che rischiano di trascinare l’economia globale verso una fase di crescita più lenta e prolungata.

Il rapporto evidenzia che una parziale attenuazione delle tensioni commerciali ha contribuito a limitare le interruzioni degli scambi internazionali nel 2025. Ma l’impatto dei dazi più elevati e dell’elevata incertezza macroeconomica è destinato a manifestarsi con maggiore intensità nel 2026. Dopo una crescita del 3,8 per cento nel 2025, il commercio globale dovrebbe rallentare al 2,2 per cento nel prossimo anno. L’inflazione continua a scendere, ma resta una sfida centrale. Dopo aver raggiunto il 4,0 per cento nel 2024, è stimata al 3,4 per cento nel 2025 e dovrebbe ridursi ulteriormente al 3,1 per cento nel 2026. Nonostante il rallentamento dei prezzi, l’aumento del costo della vita continua a comprimere i redditi reali, colpendo in modo sproporzionato le fasce più vulnerabili e ampliando le disuguaglianze sociali.

Sul piano regionale, la crescita negli Stati Uniti è prevista al 2,0 per cento nel 2026, leggermente superiore al 2025, ma con un mercato del lavoro in graduale indebolimento. Nell’Unione Europea, la crescita dovrebbe scendere all’1,3 per cento, penalizzata dall’impatto dei dazi USA e dal protrarsi dell’incertezza geopolitica. In Cina, l’economia è attesa crescere del 4,6 per cento, mentre l’India continuerà a trainare il Sud Asia con un’espansione del 6,6 per cento.

In Africa, la crescita dovrebbe attestarsi al 4,0 per cento, pur restando esposta a livelli di debito elevati e a shock climatici sempre più frequenti. Il Segretario generale dell’ONU António Guterres ha avvertito che una combinazione di tensioni economiche, geopolitiche e tecnologiche sta generando nuove vulnerabilità sociali e rallentando i progressi verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il rapporto si chiude con un appello a rafforzare la cooperazione internazionale: senza un rinnovato impegno multilaterale e politiche coordinate, avverte l’ONU, l’attuale rallentamento rischia di trasformarsi in una fase prolungata di instabilità dell’economia globale.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La Cremonese scappa, il Cagliari non si arrende: 2-2 allo Zini

CREMONA (ITALPRESS) – Sfuma il ritorno alla vittoria per la Cremonese che prolunga a cinque la sua striscia senza successi: avanti di due gol, i grigiorossi si fanno riacciuffare sul 2-2 dal Cagliari. I lombardi non avevano mai segnato nelle ultime quattro gare, ma si sbloccano subito grazie a un errore degli ospiti. Bastano infatti solo quattro minuti per il vantaggio della Cremonese, nato da un errore di Mina: Vardy ruba palla e serve Johnsen, che insacca l’1-0. La mossa a sorpresa di Nicola si rivela subito decisiva, col norvegese a muoversi tra le linee e creare superiorità con le punte, mentre Pisacane sbaglia a stravolgere la formazione rossoblù. Non convince in particolare la scelta di spostare Palestra sulla sinistra, inibendo e limitando il gioiello dell’U21. La manovra del Cagliari ne risente e i sardi non girano, subendo anche il bis al 28′. Questa volta sbaglia Luperto, che aziona la ripartenza di Bonazzoli: assist per Vardy ed è 2-0. Il risveglio rossoblù avviene solo negli ultimi dieci minuti del primo tempo, con qualche iniziativa incoraggiante e un’occasione: Rodriguez, in proiezione offensiva, impegna Audero.
Si va dunque al riposo col doppio vantaggio grigiorosso e la Cremonese opta per un atteggiamento più conservativo, mentre il Cagliari lancia l’assalto alla garibaldina. Pisacane inserisce subito Esposito e, nell’arco di venti minuti, ne cambia quattro passando al 4-2-3-1 con Kilicsoy dietro a Borrelli. La scossa è evidente e dà seguito all’ottimo finale di tempo, con gli isolani che prendono il controllo del possesso (64% nella ripresa) e dominano a tutto campo. Il Cagliari accorcia al 51′ con Adopo (che sfrutta la sponda di Borrelli e insacca con un perfetto rasoterra) e spinge a caccia del pari. Esposito se lo vede annullare al 69′, mentre Zappa e Borrelli peccano di precisione. Serve un’altra scossa e Pisacane si affida a uno dei suoi uomini, ovvero l’ex Primavera Trepy che è decisivo. Lancio di Mazzitelli, controllo e tiro dell’attaccante ed è 2-2. Una rete magistrale vale il pareggio per il Cagliari, che però rischia di restare in dieci nel finale: Bonacina valuta male un intervento di Luperto e lo espelle, ma viene corretto dal Var. Si proseguire dunque in undici contro undici e, nel maxi-recupero, la Cremonese ha una clamorosa chance: Vandeputte si divora il gol-vittoria in contropiede, calciando a lato a tu per tu con Caprile. Finisce 2-2: Cremonese a quota 22 dopo il girone d’andata, il Cagliari sale a 19 punti. I sardi, dopo aver riacciuffato un pari preziosissimo con grande impeto, tornano così a +6 sulla zona-retrocessione.
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(ITALPRESS)

Il Cagliari riacciuffa la Cremonese: da 2-0 a 2-2

CREMONA (ITALPRESS) – Sfuma il ritorno alla vittoria per la Cremonese che prolunga a cinque la sua striscia senza successi: avanti di due gol, i grigiorossi si fanno riacciuffare sul 2-2 dal Cagliari.

I lombardi non avevano mai segnato nelle ultime quattro gare, ma si sbloccano subito grazie a un errore degli ospiti. Bastano infatti solo quattro minuti per il vantaggio della Cremonese, nato da un errore di Mina: Vardy ruba palla e serve Johnsen, che insacca l’1-0. La mossa a sorpresa di Nicola si rivela subito decisiva, col norvegese a muoversi tra le linee e creare superiorità con le punte, mentre Pisacane sbaglia a stravolgere la formazione rossoblù. Non convince in particolare la scelta di spostare Palestra sulla sinistra, inibendo e limitando il gioiello dell’U21. La manovra del Cagliari ne risente e i sardi non girano, subendo anche il bis al 28′. Questa volta sbaglia Luperto, che aziona la ripartenza di Bonazzoli: assist per Vardy ed è 2-0. Il risveglio rossoblù avviene solo negli ultimi dieci minuti del primo tempo, con qualche iniziativa incoraggiante e un’occasione: Rodriguez, in proiezione offensiva, impegna Audero.

Si va dunque al riposo col doppio vantaggio grigiorosso e la Cremonese opta per un atteggiamento più conservativo, mentre il Cagliari lancia l’assalto alla garibaldina. Pisacane inserisce subito Esposito e, nell’arco di venti minuti, ne cambia quattro passando al 4-2-3-1 con Kilicsoy dietro a Borrelli. La scossa è evidente e dà seguito all’ottimo finale di tempo, con gli isolani che prendono il controllo del possesso (64% nella ripresa) e dominano a tutto campo. Il Cagliari accorcia al 51′ con Adopo (che sfrutta la sponda di Borrelli e insacca con un perfetto rasoterra) e spinge a caccia del pari. Esposito se lo vede annullare al 69′, mentre Zappa e Borrelli peccano di precisione.

Serve un’altra scossa e Pisacane si affida a uno dei suoi uomini, ovvero l’ex Primavera Trepy che è decisivo. Lancio di Mazzitelli, controllo e tiro dell’attaccante ed è 2-2. Una rete magistrale vale il pareggio per il Cagliari, che però rischia di restare in dieci nel finale: Bonacina valuta male un intervento di Luperto e lo espelle, ma viene corretto dal Var. Si proseguire dunque in undici contro undici e, nel maxi-recupero, la Cremonese ha una clamorosa chance: Vandeputte si divora il gol-vittoria in contropiede, calciando a lato a tu per tu con Caprile.

Finisce 2-2: Cremonese a quota 22 dopo il girone d’andata, il Cagliari sale a 19 punti. I sardi, dopo aver riacciuffato un pari preziosissimo con grande impeto, tornano così a +6 sulla zona-retrocessione.

IL TABELLINO

CREMONESE (3-5-2): Audero 6; Terracciano 6, Baschirotto 5.5, Bianchetti 5.5; Floriani Mussolini 5.5, Payero 5.5 (47′ st Grassi sv), Bondo 5.5 (14′ st Vandeputte 5.5), Johnsen 6.5 (14′ st Zerbin 5.5), Pezzella 6 (14′ st Barbieri 6); Vardy 7 (47′ st Sanabria sv), Bonazzoli 6.5. In panchina: Silvestri, Nava, Valoti, Moumbagna, Vazquez, Ceccherini, Faye, Lordkipanidze, Folino. Allenatore: Nicola 5.5.

CAGLIARI (3-4-2-1): Caprile 5.5; Luperto 5, Mina 4.5 (1′ st Esposito 6.5), Rodriguez 6; Zappa 5.5 (38′ st Trepy 6.5), Adopo 6.5, Prati 5.5 (10′ st Mazzitelli 6.5), Palestra 5.5; Luvumbo 5.5 (10′ st Obert 6), Gaetano 5.5 (21′ st Kilicsoy 6); Borrelli 6.5. In panchina: Ciocci, Sherri, Idrissi, Di Pardo, Cavuoti, Pintus, Liteta, Pavoletti. Allenatore: Pisacane 6.5.

ARBITRO: Bonacina di Bergamo 5.
RETI: 4′ Johnsen, 28′ Vardy, 5′ st Adopo, 43′ st Trepy.
NOTE: Serata serena, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Borrelli, Bondo, Bonazzoli, Luperto.
Angoli 2-4.
Recupero: 1′, 6′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Minneapolis, Vance “Terrorismo interno da parte di radicali di sinistra”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “‘Indignazione dopo che un agente dell’ICE ha ucciso una cittadina statunitense a Minneapolis’. Beh, questo è un modo per dirlo. Ed è così che molti media istituzionali hanno descritto questo attacco nelle ultime 24 ore. E dico “attacco” in modo molto, molto intenzionale perché si è trattato di un attacco alle forze dell’ordine federali. Si è trattato di un attacco alla legge e all’ordine. Si è trattato di un attacco al popolo americano”. Così il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, in merito alla donna uccisa da un agente dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) a Minneapolis. “Il modo in cui i media, in generale, hanno riportato questa storia è stato una vergogna assoluta e mette a rischio i nostri agenti delle forze dell’ordine ogni singolo giorno – prosegue il vicepresidente -. Ciò che quel titolo omette è il fatto che quell’agente dell’ICE ha rischiato la vita, trascinato da un’auto sei mesi fa, con 33 punti di sutura alla gamba. Quindi, pensate che forse sia un po’ suscettibile all’idea che qualcuno lo abbia investito con un’auto? Ciò che quel titolo omette è che quella donna era lì per interferire con una legittima operazione delle forze dell’ordine negli Stati Uniti d’America”.
“Ciò che il titolo omette è che quella donna fa parte di una più ampia rete di sinistra per attaccare, rivelare, aggredire e rendere impossibile ai nostri agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) fare il loro lavoro. Se i media vogliono dire la verità, dovrebbero dire la verità: un gruppo di radicali di sinistra ha lavorato instancabilmente, a volte usando tecniche di terrorismo interno, per cercare di rendere impossibile al presidente degli Stati Uniti fare ciò per cui il popolo americano lo ha eletto, ovvero far rispettare le nostre leggi sull’immigrazione – sottolinea Vance -. Il presidente sta con l’ICE. Io sto con l’ICE. Noi stiamo con tutti i nostri agenti delle forze dell’ordine. E parte di questo sta nel riconoscere che voi media, non tutti in questa sala, ma molti di voi avete mentito su questo attacco”.
xp6/mgg/gsl

Treni passeggeri, in Cina nel 2025 hanno fatto 4,5 mld di viaggi

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 le ferrovie cinesi hanno gestito quasi 4,59 miliardi di viaggi di passeggeri, sostenute da un sistema di trasporto ferroviario in costante espansione e ammodernamento, secondo dati ufficiali.

In base a quanto emerso da una conferenza nazionale sul lavoro ferroviario tenutasi giovedì, il dato segna un aumento del 6,4% su base annua, mentre il volume del trasporto di merci ha superato i 5,27 miliardi di tonnellate nel 2025, con una crescita del 2% rispetto all’anno precedente.

Intervenendo all’incontro, Song Xiude, a capo dell’Amministrazione nazionale delle ferrovie, ha osservato che la lunghezza complessiva delle ferrovie operative in Cina ha raggiunto i 165.000 chilometri, di cui oltre 50.000 sono linee ad alta velocità.

Indicatori chiave come il traffico passeggeri, il volume delle merci e la densità dei trasporti restano i più elevati al mondo, ha affermato Song. Ha inoltre aggiunto che la Cina continua a essere all’avanguardia nelle tecnologie ferroviarie ad alta velocità, per le regioni d’altopiano e fredde e per il trasporto di carichi pesanti, mentre le tecnologie intelligenti e verdi stanno progredendo rapidamente.

“Il sistema infrastrutturale ferroviario moderno, in continuo miglioramento, ha fornito un solido sostegno allo sviluppo economico e sociale di alta qualità del Paese”, ha concluso Song.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Mercosur, Macron “Accordo obsoleto, la Francia voterà contro”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La Francia ha deciso di votare contro la firma dell’accordo tra l’Unione Europea e i paesi del Mercosur”. Così su X il presidente francese Emmanuel Macron.

“La Francia sostiene il commercio internazionale, ma l’accordo UE-Mercosur è obsoleto, negoziato per troppo tempo con termini obsoleti (il mandato del 1999). Sebbene la diversificazione commerciale sia necessaria, i benefici economici dell’accordo UE-Mercosur saranno limitati per la crescita francese ed europea (+0,05% del PIL dell’UE entro il 2040, secondo la Commissione) – sottolinea Macron -. Ciò non giustifica l’esposizione di settori agricoli sensibili, essenziali per la nostra sovranità alimentare. Dall’annuncio della fine dei negoziati nel dicembre 2024, ho sostenuto instancabilmente un accordo più equo per proteggere i nostri agricoltori. Su questa base, abbiamo compiuto progressi concreti, che la Commissione europea deve riconoscere”.

“Avevamo formulato tre richieste, che hanno fatto progressi nella giusta direzione – spiega il presidente francese -: 1. Abbiamo ottenuto una clausola di salvaguardia specifica, un “freno di emergenza” sulle importazioni agricole dai paesi del Mercosur in caso di instabilità del mercato in Europa. Questa clausola può essere attivata se i prezzi e i volumi dei prodotti agricoli importati fluttuano anche solo del 5%, su richiesta di un singolo Stato membro o di rappresentanti dei settori agricoli. Questa era una richiesta fondamentale dei sindacati agricoli. Le misure di salvaguardia, comprese le sospensioni delle importazioni, possono essere imposte molto rapidamente”.

“2. Abbiamo ottenuto misure reciproche sulle condizioni di produzione (misure speculari) – spiega ancora il presidente francese –. I nostri produttori aderiscono agli standard più ambiziosi al mondo in materia di salute, ambiente e benessere degli animali. I prodotti importati devono essere soggetti alle stesse condizioni per quanto riguarda l’uso di pesticidi, mangimi e antibiotici, per evitare una concorrenza sleale con i nostri agricoltori. La Commissione ha annunciato l’attuazione di questa reciprocità per diverse sostanze pesticide che abbiamo appena vietato nel nostro Paese. Questo impegno deve continuare per tutti i pesticidi e i mangimi. Questi progressi rispondono a una richiesta di lunga data dei nostri agricoltori”.

“3. Nessuna sicurezza alimentare senza controlli: abbiamo ottenuto controlli sanitari rafforzati in Europa e audit veterinari e fitosanitari nei paesi terzi per garantire che i produttori, in particolare quelli del Mercosur, rispettino le nostre norme – aggiunge Macron -. L’istituzione di una task force presso la Commissione Europea sull’efficacia di questi controlli prefigura la forza europea di controllo sanitario che la Francia chiede da tempo. Molti di questi progressi devono ancora essere finalizzati; la Francia si occuperà di questo”.

“Abbiamo inoltre ottenuto importanti impegni dalla Commissione Europea, confermati nella riunione sull’agricoltura del 7 gennaio a Bruxelles – scrive ancora il presidente francese su X -. In primo luogo, per quanto riguarda l’importo dei pagamenti diretti della PAC nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione Europea. Saranno disponibili ulteriori 45 miliardi di euro a partire dal 2028, oltre ai quasi 294 miliardi di euro stanziati per il sostegno diretto al reddito agricolo. In questo modo, la Francia avrà i mezzi per garantire il mantenimento dell’attuale dotazione finanziaria del suo piano agricolo nazionale fino al 2034. In secondo luogo, per quanto riguarda i fertilizzanti, non ci sarà alcun aumento di prezzo legato alla tassa sul carbonio alla frontiera dell’Unione”.

“Nonostante questi innegabili progressi, l’accordo ha incontrato un rifiuto politico unanime, come chiaramente dimostrato dai recenti dibattiti all’Assemblea Nazionale e al Senato – conclude Macron -. In questo contesto, la Francia voterà contro la firma dell’accordo. La firma dell’accordo non è la fine della storia. Continuerò a battermi per la piena e concreta attuazione degli impegni ottenuti dalla Commissione Europea e per la tutela dei nostri agricoltori. A livello europeo, la priorità rimane l’accelerazione del nostro programma per la protezione, la competitività e gli investimenti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).