sabato, Gennaio 10, 2026
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Crans-Montana, lo psicologo Giacomel “Lacrime protagoniste ragazzi 3D Virgilio”

MILANO (ITALPRESS) – “Più che frasi o parole mi vengono in mente le lacrime, le lacrime sono state le grandi protagoniste di oggi”. Così il vicepresidente di Sipem SOS Lombardia, lo psicologo e psicoterapeuta Ivan Giacomel, dopo l’incontro con i compagni dei quattro ragazzi gravemente feriti nella strage di Crans Montana, che frequentano tutti la terza D del liceo Virgilio di Milano. “Dopo le lacrime – ha aggiunto Giacomel – arrivano alcune parole come panico, paura e angoscia. È normale in questi primi giorni avere reazioni forti, intrusive, preoccupanti, pensieri difficili da elaborare”

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Cina: volume consegne postali raggiunge 216,5 mld di articoli nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria postale cinese ha gestito 216,5 miliardi di articoli consegnati nel 2025, con un aumento dell’11,5% su base annua, secondo i dati diffusi mercoledì alla conferenza nazionale sul lavoro postale 2026. Il solo settore dei corrieri ha smistato 199 miliardi di pacchi, registrando una crescita del 13,7% rispetto al 2024. Zhao Chongjiu, a capo dell’Amministrazione postale statale, ha dichiarato durante la conferenza che nel 2025 i ricavi commerciali complessivi dell’industria postale hanno raggiunto i 1.800 miliardi di yuan (circa 256,5 miliardi di dollari USA), con un incremento del 6,4% su base annua. I ricavi dei servizi di corriere sono aumentati del 6,5%, fino a raggiungere i 1.500 miliardi di yuan. Zhao ha osservato che il settore ha mantenuto uno slancio di crescita stabile e positivo, con i principali indicatori in aumento costante e un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’industria nel sostenere lo sviluppo economico e sociale.

(ITALPRESS).

Il Parco Nazionale del Pollino investe sulle competenze con nuove assunzioni

POTENZA (ITALPRESS) – L’Ente Parco Nazionale del Pollino avvia una decisa operazione di rafforzamento della propria struttura amministrativa e tecnica, puntando su nuove assunzioni e su un chiaro riconoscimento delle professionalità interne. Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento dell’Ente, già avviata nei mesi scorsi, e che porta complessivamente a 14 nuove unità tra assunzioni e progressioni di carriera.

Alle 10 posizioni attivate con le procedure attualmente in corso si aggiungono infatti le 4 assunzioni già effettuate in precedenza, a conferma di una linea politica chiara orientata a rafforzare in modo strutturale la capacità operativa del Parco e il suo ruolo istituzionale nei territori. Il piano complessivo consente di potenziare settori strategici come la pianificazione territoriale, la tutela ambientale, il monitoraggio della fauna, lo sviluppo socio-economico, la promozione e comunicazione, i servizi informatici e l’area amministrativa, superando logiche emergenziali e costruendo una pubblica amministrazione più solida, competente e capace di programmare.

“Rafforzare l’organico dell’Ente Parco significa rafforzare lo Stato sui territori”, dichiara Luigi Lirangi, Commissario del Parco Nazionale del Pollino. “Questo risultato è frutto di un lavoro attento e continuo, portato avanti dalla direzione dell’Ente e da tutto lo staff che ha supportato, con competenza e responsabilità, il percorso necessario per arrivare a questo passaggio. Non si tratta solo di numeri, ma di una scelta politica che mette al centro competenze, organizzazione e visione”.

Con questa azione il Parco Nazionale del Pollino consolida il proprio ruolo di presidio pubblico per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle comunità locali, rafforzando una struttura chiamata a governare processi sempre più complessi e a svolgere un ruolo centrale nelle politiche per le aree interne.

-Foto ufficio stampa Ente Parco Nazionale del Pollino-
(ITALPRESS).

Cina: investiti oltre 1.280 mld yuan per conservazione risorse idriche nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha investito oltre 1.280 miliardi di yuan (circa 182,4 miliardi di dollari) nella costruzione di infrastrutture per la conservazione delle risorse idriche nel 2025, superando per il quarto anno consecutivo la soglia dei 1.000 miliardi di yuan, secondo i dati del ministero delle Risorse Idriche.

Lo scorso anno sono stati avviati complessivamente 47.563 progetti di conservazione idrica, creando 3,15 milioni di posti di lavoro a livello nazionale, ha dichiarato il ministro delle Risorse Idriche Li Guoying nel corso di una conferenza tenutasi a Pechino da lunedì a martedì. Nel 2025 i dipartimenti competenti hanno inoltre compiuto progressi significativi nella prevenzione di disastri causati da alluvioni e siccità, nel ripristino degli ecosistemi fluviali e lacustri e nello sviluppo dei relativi sistemi digitali, ha affermato Li.

Secondo il ministero, la Cina ha continuato a rafforzare il proprio sistema di prevenzione di tali disastri, gestendo con successo lo scorso anno 913 alluvioni fluviali che hanno superato i livelli di allerta.

La China Water Exchange ha registrato circa 14.000 transazioni per un volume complessivo di acqua pari a 1,61 miliardi di metri cubi, un massimo storico. Ciò evidenzia l’efficacia delle ricerche innovative della Cina nel campo dei meccanismi per il risparmio idrico.

Li ha sottolineato la necessità di promuovere uno sviluppo di alta qualità nel settore della conservazione delle risorse idriche, tutelare la sicurezza idrica nazionale e contribuire alla conservazione delle risorse idriche per garantire progressi decisivi nel raggiungimento della modernizzazione socialista.

(ITALPRESS).

Allegri “La quota Champions si è alzata a 74 punti”

MILANO (ITALPRESS) – L’obiettivo resta entrare fra le prime 4, punto. Massimiliano Allegri resta al suo posto anche se c’è chi vuole tirarlo dentro la lotta scudetto. “Io, Conte e Chivu come “Il buono, il brutto e il cattivo”? In questo momento sto dalla parte di chi guarda il duello…”, sorride sornione il tecnico rossonero alla vigilia della gara col Genoa, dove la priorità è mettere altro fieno in cascina per rispondere alle vittorie di Juve, Roma e Como.

“Il Genoa nelle ultime 10 partite ha sempre segnato, da quando è arrivato De Rossi ha segnato molto, ha giocatori tecnicamente molto validi con Colombo che sta facendo molto bene. E’ una partita che va affrontata con grande rispetto del Genoa e con l’obiettivo chiaro di portare a casa i tre punti: i risultati di ieri hanno fatto sì che la quota Champions si sia alzata a 74″.

A proposito dei bianconeri e della possibilità che tornino in corsa per il titolo, “la quota scudetto credo sia di 86-88 punti, a seconda di come si chiuderà il girone d’andata. Il che significa che la Juve dovrebbe fare 50 punti ma può farlo, perchè ha una squadra forte e con l’arrivo di Spalletti ha avuto un’inversione di risultati e prestazioni. Noi pensiamo a noi stessi e a entrare fra le prime 4, dobbiamo arrivare a marzo attaccati o dentro le prime 4, che è sempre complicato. Per questo servono equilibrio, piedi a terra e lavorare giorno per giorno, affrontando le partite con serietà perchè vanno vinte sul campo”.

Atteso dalla sua 200esima panchina in rossonero (“il passato serve per cercare di fare meglio nel futuro, andare a migliorare le cose sbagliate fatte in passato”) e tedoforo per Milano-Cortina (“sono contento, per me era un’emozione, un’esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni che mi ha permesso di fare questo”), Allegri annuncia che domani starà ancora fuori Nkunku, con l’attacco affidato al tandem Leao-Pulisic “anche se non sono ancora al massimo della condizione. Servirà comunque una partita da squadra, inizia la seconda parte della stagione e questi tre mesi sono importanti per arrivare nelle migliori condizioni di classifica a marzo”.

Si è parlato tanto del gioco espresso dal Milan (“Segniamo al primo tiro? Non mi vergogno, è una qualità che i ragazzi hanno”) e più in generale dal tecnico. “Quando ho iniziato ho cercato di imparare e capire dagli allenatori più bravi, da quelli che hanno vinto, e ho capito che nel calcio non esiste un metodo unico per vincere. Bisogna cercare di mettere i giocatori nelle migliori condizioni di far bene. Gli stessi allenatori hanno caratteristiche caratteriali diverse, quello che conta nella vita è il risultato e ci sono tanti metodi per arrivarci. Le critiche? Quelle fatte bene, costruttive, sono stimolanti. Nessuno ha la verità in mano. Questo gruppo viene ogni giorno al campo per migliorarsi, sapendo delle difficoltà delle partite che andiamo a giocare. C’è stato un periodo in cui abbiamo avuto una flessione a livello di attenzione, nelle ultime due partite c’è stata e speriamo domani di dare continuità”.

E se dal mercato “non mi aspetto niente, i dirigenti sono concentrati sul bene del Milan e per questo sono sereno e tranquillo”, sul rinnovo sempre più vicino di Maignan chiosa: “La società sta lavorando per quello che è il futuro del Milan, al Milan ci sono tanti ottimi giocatori e la società sta lavorando perchè il Milan abbia un futuro importante. Ed è importante che quest’anno centriamo l’obiettivo di arrivare fra le prime 4”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Samsung al CES di Las Vegas accelera sull’intelligenza artificiale

LAS VEGAS (STATI UNIYI) (ITALPRESS) – “Companion to AI Living”. È la visione svelata da Samsung Electronics all’evento “The First Look”, organizzato in occasione del Consumer Electronics Show 2026 di Las Vegas. Al centro della presentazione, l’intelligenza artificiale come principio fondante della strategia di Samsung, mirata a unire ricerca e sviluppo, progettazione dei prodotti, operazioni ed esperienza utente.

sat/gtr
(Video in collaborazione con Samsung)

Chirurgia vascolare, il San Raffaele di Milano pioniere della mininvasività

MILANO (ITALPRESS) – Il futuro della chirurgia vascolare si muove verso la mininvasività e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: ne è convinto il professor Roberto Chiesa, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Ordinario di Chirurgia Vascolare all’Università Vita-Salute San Raffaele. Sempre più pazienti, anche con quadri clinici complicati o in età avanzata, potranno essere trattati per patologie che riguardano, ad esempio, aneurismi complessi dell’aorta toracica, toraco-addominale e dell’arco aortico. Inoltre, all’interno dell’Istituto è da poco stato istituito l’Aortic Center, un polo interdisciplinare d’avanguardia con una vocazione all’innovazione clinica e alla ricerca, riconfermando l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare come centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura delle patologie arteriose e venose, distinguendosi particolarmente nel trattamento della patologia aortica. Infatti, l’equipe guidata dal professor Chiesa, anche grazie alla presenza di una sala ibrida di ultima generazione, può dirsi pioniera nell’approccio endovascolare mininvasivo in presenza di aneurisma aortico, ovvero di una dilatazione permanente dell’aorta che può diventare fatale nel caso di rottura.
“Le tecniche endovascolari hanno assolutamente sopperito alla chirurgia tradizionale negli ultimi vent’anni. Il grosso vantaggio di queste tecniche – afferma il prof. Roberto Chiesa – è che è possibile curare l’aneurisma senza la laparotomia, cioè senza l’accesso chirurgico diretto dall’addome. Le tecniche in questione consistono nell’introduzione, attraverso due piccoli accessi praticati a livello inguinale, di una sonda che porta con sè all’interno dell’aorta un’endoprotesi in grado di espandersi e fino ad escludere completamente l’aneurisma dal circolo ematico. Ecco che l’aneurisma non può più rompersi – precisa il professore – Il grosso vantaggio di questa procedura risiede nella sua adattabilità: può infatti essere applicata a persone anziane, a persone che hanno insufficienza respiratoria, a persone che presentano cardiopatie, a persone che non possono sostenere un’anestesia generale”. Continua il professore: “Oggi, con queste procedure endovascolari, è possibile correggere la maggior parte degli aneurismi, come quelli dell’aorta, dell’arco aortico e gli aneurismi all’aorta toracica. Non occorre più aprire il torace o l’addome e, soprattutto, non è più necessario il ricorso alla circolazione extracorporea. Il primo intervento eseguito al San Raffaele applicando una tecnica endovascolare risale al 2019: in quell’occasione abbiamo corretto un aneurisma dell’arco dell’aorta, coprendo completamente la grossa dilatazione e permettendo così al paziente di sopravvivere e di evitare la rottura dell’aneurisma”. Guardando alle prospettive della chirurgia vascolare, il prof. Chiesa ha spiegato ancora: “I progressi futuri riguarderanno sicuramente la mininvasività: la possibilità quindi di accessi sempre più ridotti e con cateteri e microcateteri in grado di raggiungere le arterie sempre più periferiche. Inoltre, la mininvasività, nella fase diagnostica e nella fase di programmazione dell’intervento, sarà sempre più associata all’uso dell’intelligenza artificiale. Questo ci permetterà di leggere insieme i dati del paziente, in modo assolutamente perfetto ed efficace, e di programmare ancora più dettagliatamente l’intervento”.
L’Unità di Chirurgia Vascolare si occupa poi di disturbi dei vasi viscerali, occlusioni periferiche, malattie venose e patologie carotidee come aneurismi e stenosi carotidee, ovvero il restringimento della carotide, una delle più importanti arterie del corpo. “I problemi legati alla stenosi della carotide – ha spiegato ancora il professore Chiesa – sono soprattutto gli ictus. Può capitare che la placca, situata a livello della biforcazione carotidea, possa rompersi ed embolizzare a livello del cervello, raggiungendo un piccolo vaso che viene occluso, portando quindi ad un alto rischio di stroke. Per questo è necessario effettuare alcuni esami diagnostici per quantizzare la stenosi. Abitualmente una stenosi che necessita di chirurgia risulta attorno al 70%”.
– foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).

Chirurgia vascolare, il San Raffaele di Milano pioniere della mininvasività

MILANO (ITALPRESS) – Il futuro della chirurgia vascolare si muove verso la mininvasività e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: ne è convinto il professor Roberto Chiesa, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Ordinario di Chirurgia Vascolare all’Università Vita-Salute San Raffaele. Sempre più pazienti, anche con quadri clinici complicati o in età avanzata, potranno essere trattati per patologie che riguardano, ad esempio, aneurismi complessi dell’aorta toracica, toraco-addominale e dell’arco aortico. Inoltre, all’interno dell’Istituto è da poco stato istituito l’Aortic Center, un polo interdisciplinare d’avanguardia con una vocazione all’innovazione clinica e alla ricerca, riconfermando l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare come centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura delle patologie arteriose e venose, distinguendosi particolarmente nel trattamento della patologia aortica. Infatti, l’equipe guidata dal professor Chiesa, anche grazie alla presenza di una sala ibrida di ultima generazione, può dirsi pioniera nell’approccio endovascolare mininvasivo in presenza di aneurisma aortico, ovvero di una dilatazione permanente dell’aorta che può diventare fatale nel caso di rottura.
“Le tecniche endovascolari hanno assolutamente sopperito alla chirurgia tradizionale negli ultimi vent’anni. Il grosso vantaggio di queste tecniche – afferma il prof. Roberto Chiesa – è che è possibile curare l’aneurisma senza la laparotomia, cioè senza l’accesso chirurgico diretto dall’addome. Le tecniche in questione consistono nell’introduzione, attraverso due piccoli accessi praticati a livello inguinale, di una sonda che porta con sè all’interno dell’aorta un’endoprotesi in grado di espandersi e fino ad escludere completamente l’aneurisma dal circolo ematico. Ecco che l’aneurisma non può più rompersi – precisa il professore – Il grosso vantaggio di questa procedura risiede nella sua adattabilità: può infatti essere applicata a persone anziane, a persone che hanno insufficienza respiratoria, a persone che presentano cardiopatie, a persone che non possono sostenere un’anestesia generale”. Continua il professore: “Oggi, con queste procedure endovascolari, è possibile correggere la maggior parte degli aneurismi, come quelli dell’aorta, dell’arco aortico e gli aneurismi all’aorta toracica. Non occorre più aprire il torace o l’addome e, soprattutto, non è più necessario il ricorso alla circolazione extracorporea. Il primo intervento eseguito al San Raffaele applicando una tecnica endovascolare risale al 2019: in quell’occasione abbiamo corretto un aneurisma dell’arco dell’aorta, coprendo completamente la grossa dilatazione e permettendo così al paziente di sopravvivere e di evitare la rottura dell’aneurisma”. Guardando alle prospettive della chirurgia vascolare, il prof. Chiesa ha spiegato ancora: “I progressi futuri riguarderanno sicuramente la mininvasività: la possibilità quindi di accessi sempre più ridotti e con cateteri e microcateteri in grado di raggiungere le arterie sempre più periferiche. Inoltre, la mininvasività, nella fase diagnostica e nella fase di programmazione dell’intervento, sarà sempre più associata all’uso dell’intelligenza artificiale. Questo ci permetterà di leggere insieme i dati del paziente, in modo assolutamente perfetto ed efficace, e di programmare ancora più dettagliatamente l’intervento”.
L’Unità di Chirurgia Vascolare si occupa poi di disturbi dei vasi viscerali, occlusioni periferiche, malattie venose e patologie carotidee come aneurismi e stenosi carotidee, ovvero il restringimento della carotide, una delle più importanti arterie del corpo. “I problemi legati alla stenosi della carotide – ha spiegato ancora il professore Chiesa – sono soprattutto gli ictus. Può capitare che la placca, situata a livello della biforcazione carotidea, possa rompersi ed embolizzare a livello del cervello, raggiungendo un piccolo vaso che viene occluso, portando quindi ad un alto rischio di stroke. Per questo è necessario effettuare alcuni esami diagnostici per quantizzare la stenosi. Abitualmente una stenosi che necessita di chirurgia risulta attorno al 70%”.
– foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).