ROMA (ITALPRESS) – Non più fanalino di coda. Il Mezzogiorno è tornato a crescere, anche più di altre aree del Paese, un trend che va avanti anche grazie alle politiche messe in campo dal Governo Meloni. A sottolinearlo è Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud, intervistato da Claudio Brachino, per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Da tre anni il Mezzogiorno cresce, tutti gli indicatori economici e sociali sono di segno positivo, il Prodotto interno lordo aumenta più che nel resto del Paese – spiega Sbarra -, cresce l’occupazione, soprattutto giovanile e femminile, nella componente a tempo indeterminato, e ripartono gli investimenti, soprattutto quelli pubblici e privati. È il combinato disposto di misure, provvedimenti, varati da questo Governo che hanno portato a risultati concreti. Questo significa che quella narrazione un po’ stereotipata di un Mezzogiorno consegnato a una situazione di sottosviluppo e precarietà viene smentita dal fatto che quando ci sono politiche pubbliche mirate e reali il Sud è pronto a ripartire”.
SALERNO (ITALPRESS) – È stata inaugurata la ventesima edizione di “Salerno Luci d’Artista”, la manifestazione che dal 14 novembre 2025 al 1° febbraio 2026 trasforma Salerno in un percorso diffuso di light art, confermandosi come uno degli eventi culturali di maggiore rilievo del panorama nazionale.
ROMA (ITALPRESS) – A chiusura di un 2025 che ha visto la conquista di 140 medaglie tra Europei e Mondiali, la Federazione Italiana Scherma presenta ufficialmente, presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, “Ecoblade“, il nuovo programma che promuove il riciclaggio dell’acciaio maraging, non solo per ridurre i rifiuti e la nostra impronta di carbonio, ma anche per supportare economicamente le società affiliate, gli atleti e le loro famiglie. Un progetto che ridà vita alle tante lame spezzate in pedana, trasformandosi in nuove risorse per tutto il movimento schermistico. “Ecoblade”, varato dal Consiglio federale presieduto da Luigi Mazzone, potrà contare sulla partnership con Acciaierie Valbruna, azienda vicentina leader nella produzione di acciai speciali, che riceverà dalla Fis tutte le lame spezzate e ne curerà il processo di riciclo. Le lame verranno infatti fuse insieme ad altri metalli per essere trasformate in barre di acciaio inossidabile. “Chi avrebbe mai pensato di riutilizzare le lame che si spezzano. Per me che da sempre sono attento all’ambiente, questo riguardo è fondamentale“, l’intervento del presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
In occasione della prima prova nazionale Cadetti-Giovani-Assoluti di fioretto e spada, svolta a Roma lo scorso novembre, è stato allestito un primo punto di raccolta segnando l’inizio di un percorso che si pone l’ambizioso obiettivo di “ridare vita” alle circa 50mila lame che ogni anno si spezzano durante le attività agonistiche e addestrative della scherma italiana. L’olimpionico Daniele Garozzo, vicepresidente vicario della Fis, è il referente per il Consiglio del programma “Ecoblade”, nato con la visione e l’ambizione di aprire un ciclo virtuoso per la scherma e soprattutto per lasciare un messaggio culturale, destinato soprattutto ai più giovani. Proprio per rafforzare ulteriormente il legame tra la sostenibilità e gli schermidori del presente e del futuro, il presidente della Fis Luigi Mazzone e il presidente del Comitato regionale Lazio Claudio Fontana, nell’ambito della presentazione di “Ecoblade” hanno organizzato anche la Cerimonia di premiazione delle “Eccellenze della scherma laziale 2025”, nel corso della quale vengono insigniti gli atleti Under 14 e Under 17 – oltre a società, dirigenti, tecnici e arbitri del CR Lazio – che si sono distinti per risultati e impegno nella stagione agonistica 2024/2025.
“Sono particolarmente orgoglioso perché la Federazione scherma con questo progetto si pone all’avanguardia sotto il tema dell’ecosostenibilità. Siamo la federazione più medagliata nel 2025 e crediamo molto nelle nostre eccellenze, soprattutto in vista dei Mondiali Giovani e Cadetti del 2028, che si disputeranno proprio a Roma”, le parole di Mazzone. Le prossime tappe della raccolta saranno Legnano (2^ prova nazionale di spada dal 16 al 18 gennaio), Brescia (2^ prova nazionale di fioretto dal 23 al 25 gennaio), Foggia (2^ prova nazionale di sciabola dal 13 al 15 febbraio), Caorle (campionati italiani Under 23 previsti dal 28 febbraio al 1° marzo), Piacenza (campionati italiani dalla Serie A2 alla C in programma dal 13 al 16 marzo) e Riccione (nel lungo periodo di competizioni di tutte le categorie che scatterà in Romagna il 23 aprile per concludersi il 14 maggio).
(Articolo di Michele Lucivero sui vini veronesi e delle Langhe da VicenzaPiù Viva n. 303, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).
Lo spettacolo paesaggistico che offre l’Italia è ineguagliabile e questo va detto senza necessariamente dover ricorrere a meschini paragoni con altre zone del mondo, ma solo per imparare a valorizzare la varietà idrogeologica e geomorfologica del nostro territorio. In Italia abbiamo la fortuna di poter passare con disinvoltura dal mare al lago e poi dalla collina alla montagna nel giro di poche ore di viaggio e questo non è così scontato girando per l’intero globo. In questo frangente, tuttavia, vorremmo valorizzare una formazione geologica, la collina, che non solo è diventa una meta turistica estremamente apprezzata a livello internazionale, ma è, per quanto ci riguarda, la zona climatica d’elezione della viticoltura grazie all’escursione termica e alla particolare esposizione solare in combinata con il tipo specifico di terreno, elementi che rendono il prodotto vinicolo unico e irripetibile. Basti pensare alle colline toscane, a quelle trevigiane di Valdobbiadene oppure a quelle
trentine per richiamare alla memoria vini di grande qualità, ma qui, in verità, vorremmo esaltare le peculiarità delle colline piemontesi delle Langhe e quelle veronesi della Valpolicella e non solo. Proprio intorno alla Valpolicella si estende la maggior parte dei vigneti della casa Tenimenti dal Moro, una cantina storica che lavora in vigna da tre generazione e che offre il top di gamma dei vini veronesi di quella zona. Del resto la vocazione vitivinicola della Valpolicella è scritta della sua presunta etimologia, sebbene sia piuttosto fantasiosa, documentata solo a partire dal XII secolo e, quindi, tutto sommato, altamente improbabile.
Nizza-Viti-Vecchie
Molti, infatti, fanno risalire il termine Valpolicella a Vallis-polis-keller, che richiamerebbe il latino “vallis” per valle, il greco “polis” per molte e, infine, la radice germanica “keller” per cantine, così da forgiare ad hoc un nome per ciò che si vuole raccontare, cioè una “valle dalle molte cantine”, che è anche molto romantico! Ad ogni modo, quello che vogliamo presentare in questo numero è un vino che viene prodotto da vigneti situati nelle altrettanto dolci colline di Soave, più a est rispetto alla Valpolicella, caratterizzate da suoli prettamente vulcanici. Questo Soave DOC 2021 è un bianco prodotto interamente da uve Garganega, raccolte durante la seconda metà di settembre. Alla vista si presenta di colore giallo dorato, brillante e trasparente, e una volta avvicinato al naso svela profumi floreali di gelsomino, acacia e poi un fruttato di pesca gialla e agrumi con spiccate note minerali e di erbe aromatiche. In bocca è secco, sapido con una media persistenza da elevarlo tra i vini bianchi di discreta qualità.
I sedici ettari di vigneti di Gianni Doglia, enologo e profondo conoscitore del territorio del Piemonte, si trovano a Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti, e sono coltivati direttamente da lui e dalla sua sorella Paola, produttori che hanno deciso di rimanere una piccola azienda a conduzione familiare con lo scopo di dedicare un’attenzione particolare all’intera filiera produttiva. Certo, loro ci mettono passione ed esperienza, ma inutile nascondere che ci troviamo in un territorio vocato alla produzione enologica d’eccellenza, non a caso Patrimonio dell’UNESCO.
Tra le varie proposte di Gianni Doglia, abbiamo degustato un Barbera Nizza DOCG Viti vecchie, un rosso prodotto da vitigni Barbera della zona di Nizza Monferrato che hanno ben 45 anni. Caratteristico è anche il processo di vinificazione, infatti, dopo la macerazione il vino affina in barriques nuove e già usate per circa 18-24 mesi e riposa per altri 6 mesi in vasca d’acciaio per favorire una stabilizzazione naturale. Alla vista si presenta di un rosso rubino limpido e trasparente, mentre al naso emergono sentori di lampone, ciliegia, more, un florale definito di viola, ma anche sentori eterei e balsamici tipici di un vino dalla persistenza lunga e dalla qualità definita. All’assaggio i tannini sono ancora poco polimerizzati, in fondo è un vino giovane che ha bisogno di affinare ancora, ma è evidente la struttura e l’equilibrio di un vino che tra qualche anno potrà dare grandi risultati.
Abbinamenti
Per l’abbinamento ci piace molto spesso, anche per esaltare le tipicità regionali, rimanere nel territorio di produzione del vino, per cui abbiamo pensato di accostare al Soave DOC un pesce di lago, una trota, magari in crosta di pane per avere un piatto piuttosto completo o, in alternativa, un risotto leggero insieme ad un carpaccio di orata. Per quanto riguarda il Barbera Nizza, invece, abbiamo pensato di esaltarlo con uno spezzatino di selvaggina oppure con una sella di capriolo, ma se proprio non ci si vuole appesantire, noi non disdegniamo mai una bottiglia di una certa importanza come questo Barbera in compagnia di nient’altro che di ottimi amici!
MODENA (ITALPRESS) – L’Accademia Militare ha ospitato il Consiglio del Corso di Laurea in Scienze Strategiche del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, svoltosi alla presenza della Rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia, professoressa Rita Cucchiara e del Generale di Divisione Stefano Messina, Comandante dell’Accademia Militare.
Il Consiglio ha approvato la modifica dell’ordinamento didattico del Corso di Laurea per l’anno accademico 2026-2027, a beneficio dei frequentatori dell‘Istituto militare. In particolare, a partire dal prossimo anno accademico, nell’ambito del medesimo Corso di Laurea saranno introdotti due nuovi percorsi curricolari destinati agli Allievi Ufficiali delle Varie Armi: uno a indirizzo filosofico e uno a indirizzo gestionale, a favore degli Allievi Ufficiali dell’Arma Trasporti e Materiali.
La professoressa Cucchiara, a margine dell’evento, ha evidenziato come “La collaborazione tra Unimore e Accademia Militare rappresenta un fatto strutturale, costruito in oltre venticinque anni di lavoro comune, con una presenza stabile che coinvolge circa 700 allieve e allievi dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri nei nostri percorsi, a partire da Scienze Strategiche e, più in generale, in ambiti che comprendono anche medicina, ingegneria e giurisprudenza.
Da diversi mesi, fin dall’estate, ci è stato chiesto di elaborare una proposta curricolare dentro Scienze Strategiche capace di affrontare temi filosofici ed etici che oggi assumono un peso decisivo. Il nuovo indirizzo filosofico, insieme a quello gestionale, rafforza la qualità della formazione degli Allievi Ufficiali e apre un terreno di lavoro utile all’intera comunità accademica: questioni come l’etica delle tecnologie, il dual use, il rapporto tra conoscenza naturale e digitale chiedono strumenti culturali all’altezza e possono diventare un motore di iniziative didattiche e interdisciplinari rivolte anche agli studenti civili”.
I nuovi percorsi curricolari rafforzano ulteriormente i consolidati rapporti di collaborazione didattica e scientifico-culturale, in atto da diversi decenni, tra l’Accademia Militare e l’Università di Modena e Reggio Emilia. La continua e proficua cooperazione tra le due Istituzioni ha consentito di adattare costantemente l’organizzazione e la programmazione del Corso di Laurea in Scienze Strategiche, afferente alla classe delle lauree nelle scienze della difesa e della sicurezza (L/DS), alle esigenze formative dell’Esercito Italiano.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Un gol di Wesley batte il Como, la Roma vicina alla vetta
– Tutto pronto per la Supercoppa Italiana, si parte da Milan-Napoli
– Djokovic non vuole mollare, a caccia dello Slam numero 25
– Milano-Cortina, Pippo Inzaghi tedoforo con la fiaccola a Palermo
– La fiamma olimpica a Palermo, Cairoli accende il braciere
/gtr
VENEZIA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, con un proprio decreto, ha attribuito formalmente oggi, le deleghe agli Assessori della nuova Giunta regionale. “Auguro buon lavoro a tutti i componenti di una squadra che nasce coesa e molto motivata – sono state le sue prime parole dopo la firma del decreto – Siamo tutti chiamati a rispondere alle nuove esigenze che emergono dal tessuto sociale e a mantenere e implementare le molte eccellenze che già oggi fanno del Veneto una Regione guida in campo nazionale. Come ho sempre garantito, si tratta di donne e uomini in possesso di competenze specifiche maturate sul territorio, di professionalità elevate, anche di entusiasmo per affrontare al meglio la nuova sfida amministrativa. Il nostro riferimento saranno i veneti, e non a caso, nelle deleghe ho inserito alcune innovazioni per rendere il lavoro, singolo e collegiale quanto più rispondente a ciò di cui ha bisogno la gente”.
LE DELEGHE
Presidente: Alberto Stefani
Indirizzo politico generale e coordinamento della Giunta
Autonomia differenziata, riforme istituzionali, rapporti Stato–Regione, specificità territoriali
Rapporti con Parlamento, UE, relazioni internazionali, cooperazione allo sviluppo
Comunicazione e informazione istituzionale
Coordinamento strategico fondi comunitari UE
Coordinamento Grandi Eventi e progetti speciali
Politiche giovanili
Sistema statistico regionale
Vicepresidente: Lucas PAVANETTO
TURISMO, LAVORO E SICUREZZA
Turismo, turismo sostenibile e diffuso, promozione integrata del brand “Veneto, The Land of Venice”
Politiche attive del lavoro, servizi per l’impiego, mismatch competenze
Conciliazione vita–lavoro, inclusione e inserimento lavorativo
Programmazione FSE+ (parte lavoro)
Polizia locale e politiche di sicurezza urbana e integrata, videosorveglianza
Edilizia di culto
Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026 per gli aspetti di promozione
ASSESSORI
Massimo BITONCI
SVILUPPO ECONOMICO RICERCA E INNOVAZIONE E ATTRAZIONE INVESTIMENTI
Politiche per sviluppo economico e competitività: industria, artigianato, commercio, servizi, cooperazione
Imprenditoria giovanile/femminile, start-up e scale-up innovative
Azioni a sostegno del sistema aziendale e del ricambio generazionale
Politiche per il credito e fondi di garanzia PMI
Internazionalizzazione, fiere e mercati, commercio estero
Attrazione investimenti
Sburocratizzazione
ZLS – Zona Logistica Semplificata
Tutela del consumatore
Transizione 5.0 e Manifattura 5.0: investimenti in innovazione, tecnologie digitali, robotica, efficienza energetica
Sostenibilità ed economia circolare
Cluster, Reti Innovative Regionali, infrastrutture di ricerca e trasferimento tecnologico
Space Economy e filiere aerospaziali
Programmazione FESR e cooperazione transfrontaliera
Politiche energetiche
Dario BOND
AGRICOLTURA, FORESTE, MONTAGNA, POLITICHE VENATORIE E PESCA
Politiche agricole e agroalimentari, PAC, PSR/CSR, sviluppo rurale
Filiere produttive e DOP economy
Agricoltura e comunità: Piano di Sviluppo Rurale, agriturismo, filiere corte, mercati contadini, Turismo DOP
Agricoltura sociale e didattica
Ricambio generazionale nelle imprese agricole
Agricoltura intelligente e 4.0
Gestione risorse forestali e montane, consorzi bonifica, irrigazione
Demanio idrico
Produzioni vegetali e zootecniche
Fitosanitario
Pesca e acquacoltura, governance aree lagunari, vivificazione lagune
MILANO (ITALPRESS) – Hyundai Italia presenta Mission to Blue, progetto che segna l’ingresso del brand nella Water Defenders Alliance (WDA) coordinata dalla società benefit LifeGate: la rete nazionale che unisce imprese, istituzioni, porti, comunità locali, start-up e centri di ricerca con lo scopo di sviluppare azioni concrete per la tutela degli ecosistemi acquatici e la biodiversità in Italia. L’adesione di Hyundai alla Water Defenders Alliance si colloca nella vision “Progress for Humanity” che orienta le attività del brand verso progetti che possano avere ricadute positive sulle comunità locali. Con Mission to Blue, questa visione prende forma a partire dall’impegno nel preservare le acque dolci e marine, oggi esposte a pressioni ambientali significative come quelle rappresentate dagli sversamenti accidentali di oli e idrocarburi, dalla presenza di rifiuti, fino alla crescente fragilità degli habitat. Nell’ambito dell’iniziativa, Hyundai sostiene economicamente la fornitura di speciali kit in grado di assorbire oli e idrocarburi sversati accidentalmente nelle acque che sfruttano la tecnologia FoamFlex, un brevetto italiano sviluppato da T1 Solutions – start-up del clean tech. Si tratta di un materiale spugnoso innovativo, capace di assorbire, selettivamente rispetto all’acqua, oli e idrocarburi fino a 30 volte il proprio peso ed è riutilizzabile fino a 200 volte. Consente inoltre di recuperare fino alla totalità di quanto raccolto, destinandolo alla filiera degli oli esausti. Il percorso di Hyundai nella Water Defenders Alliance parte da Milano dove il primo kit FoamFlex è stato messo a disposizione del Consorzio Est Ticino Villoresi, “custode” dei Navigli e delle acque che attraversano la città, allo scopo di poter gestire prontamente eventuali sversamenti che si dovessero verificare. T1 dichiara che ogni chilo di FoamFlex può assorbire fino a 6.000 kg di idrocarburi nel suo ciclo di vita, riducendo in maniera importante l’impatto di sversamenti accidentali e contribuendo alla prevenzione dell’inquinamento chimico delle acque. Una tecnologia già riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’impiego in mare nei processi di bonifica in qualità di prodotti inerti dal punto di vista chimico e biologico, ovvero che non disperdono materiali inquinati in acqua. “Con Mission to Blue vogliamo dare un contributo locale nei territori in cui operiamo. L’ingresso nella Water Defenders Alliance coordinata da LifeGate rappresenta un passo naturale nel percorso di Hyundai in Italia: crediamo in un’innovazione che faccia il suo meglio per migliorare la vita delle persone e che si traduca in un impatto misurabile – ha sottolineato Francesco Calcara, presidente e Ceo di Hyundai Italia – . Il progetto è un esempio virtuoso di come ricerca, industria e territorio possano collaborare per proteggere una risorsa fondamentale come l’acqua. Questo network di aziende mette in rete competenze e responsabilità, affinchè diversi territori possano contare su strumenti efficaci per migliorare il proprio ecosistema. E’ un impegno che sentiamo profondamente, perchè il mare racconta chi siamo e il futuro che vogliamo costruire”. “Si tratta di un importante impegno che abbiamo appena inaugurato ma che si declinerà anche nel corso del 2026 con altre iniziative”, ha spiegato Giulio Marc D’Alberton, responsabile PR & Event di Hyundai Italia. “L’acqua è una risorsa essenziale per il nostro benessere: agire ora è una responsabilità condivisa. Per questo siamo lieti di accogliere Hyundai nella Water Defenders Alliance, l’alleanza che unisce tutti i rappresentanti della società civile per difendere la salute delle nostre acque – ha commentato Lajal Andreoletti, responsabile dei progetti ambientali di LifeGate – . La soluzione presentata oggi incarna pienamente questa visione perchè, oltre a contribuire in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento, promuove un cambiamento culturale profondo. Ognuno di noi, infatti, attraverso le proprie scelte e i gesti quotidiani, può e deve diventare parte della soluzione”. “La capacità delle imprese di fare rete, insieme a istituzioni, ricerca e comunità locali, è un valore strategico per affrontare le sfide ambientali non solo della città, ma del Paese – ha osservato Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano – . Ecco perchè ringrazio Hyundai, LifeGate e tutte le realtà coinvolte nella Water Defenders Alliance, per il loro impegno condiviso nella tutela delle nostre acque. La tecnologia e l’innovazione, insieme al senso di responsabilità e appartenenza alla città, sono certa genereranno un impatto positivo e concreto sul territorio”.