domenica, Febbraio 8, 2026
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La Cina accelera sullo sviluppo dei servizi meteo per il settore energetico

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta accelerando gli sforzi per istituire un sistema completo di servizi meteorologici per il settore energetico, ha dichiarato giovedì l’Amministrazione meteorologica cinese.

L’amministrazione, in collaborazione con l’Amministrazione nazionale dell’energia, ha emanato una serie di linee guida per rafforzare i servizi meteorologici lungo l’intera filiera energetica, dalla produzione alla fornitura, dallo stoccaggio alla vendita.

Le linee guida delineano 20 compiti specifici finalizzati alla creazione di operazioni meteorologiche per il settore energetico lungo l’intero processo, all’offerta di servizi per tutti gli scenari e al rafforzamento del sostegno multi-fattoriale.

Secondo le linee guida, entro il 2030 le tecnologie chiave legate ai servizi meteorologici per l’energia idroelettrica, eolica, solare e per lo stoccaggio dell’energia dovrebbero raggiungere livelli avanzati su scala internazionale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Locale vietato ai “Maranza”, a Palermo la provocazione dello chef Natale Giunta

PALERMO (ITALPRESS) – Lo chef Natale Giunta, noto per aver denunciato i suoi estorsori e titolare di Citysea, locale che in due anni è diventato un punto di riferimento, oltre che della cucina gourmet, anche della movida dei giovani palermitani, dai suoi social, lancia una provocazione: un divieto di ingresso per quelli che definisce “maranza”, auspicando che il suo gesto sia imitato da altri colleghi. “Da oggi esce il primo divieto ufficiale di Citysea” – afferma Giunta nel video girato davanti all’ingresso del locale che si trova al Molo Trapezoidale di Palermo, mostrando un cartello con il classico cerchio barrato e una sagoma di un uomo barbuto all’interno.

pc/mca3 (Fonte video: profili social Natale Giunta)

Salis “Fiamma olimpica rappresenta valori in momento di smarrimento”

GENOVA (ITALPRESS) – “Una fiaccola che attraversa tutto il Paese non solo unisce, ma fa pensare che ci sia un valore superiore che le Olimpiadi rappresentano in un momento di grande smarrimento collettivo che stiamo vivendo”. Lo ha detto Silvia Salis, sindaca di Genova, a margine della cerimonia per l’arrivo a Genova della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026. “Vedere passare la fiaccola è un’ispirazione perché le Olimpiadi sono un sogno, un sogno che tutte le atlete e tutti gli atleti hanno vissuto nella vita. È un messaggio totalmente positivo. Tanto più in questo momento i valori dell’olimpismo, che sono valori di solidarietà, di uguaglianza e di pace, sono valori che servono al mondo”, ha aggiunto Salis, che è stata anche martellista olimpica e vicepresidente del Coni. “Le Olimpiadi – ha rimarcato la sindaca di Genova – sono un grande investimento. È un grande esborso iniziale, ma noi ancora godiamo, ad esempio, di un impianto per il tennis a Torino che era stato costruito per le Olimpiadi invernali. Le Olimpiadi lasciano un’eredità sul territorio e, in generale, organizzare i grandi eventi sportivi è importante perché quello sforzo economico deve rimanere per le generazioni che verranno”.

xa8/tvi/gsl

Potenza, via libera al congedo mestruale a scuola

POTENZA (ITALPRESS) – A Potenza il liceo “Quinto Orazio Flacco” e l’istituto “Da Vinci-Nitti” hanno introdotto il congedo didattico mestruale che consente alle studentesse di assentarsi per 2 giorni al mese da scuola. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, ne parlano in questo nuovo servizio.
fsc/gtr

Crans Montana, una staffetta olimpica dedicata alle vittime

ROMA (ITALPRESS) – Radioimmaginaria è stata selezionata per partecipare alla staffetta della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. Martedì 6 gennaio, la radio degli adolescenti, ha deciso di dedicare la tappa a Bologna alle vittime della strage di Crans-Montana, avvenuta durante la notte di Capodanno.
fsc/gtr

Venezuela, Tajani “Al lavoro per la liberazione di tutti i prigionieri italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando perché possano essere liberati tutti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sulla liberazione dei prigionieri italiani in Venezuela. “Ho parlato con il primo, che è stato liberato, questo pomeriggio. Ha ringraziato il governo e la nostra diplomazia per tutto quello che ha fatto”, ha aggiunto.
xl5/mgg/mca3

Iran, ONG “51 manifestanti uccisi in 13 giorni di proteste”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Almeno 51 manifestanti, tra cui nove persone di età inferiore ai 18 anni, sono stati uccisi e altre centinaia feriti nei primi tredici giorni del nuovo ciclo di proteste a livello nazionale contro il regime e il carovita in Iran. Lo fa sapere l’organizzazione non governativa con sede in Norvegia IHRNGO, che ha anche ricevuto segnalazioni di altre decine di manifestanti uccisi a Teheran, Mashhad, Karaj (Fardis) e Hamedan. Queste notizie sono attualmente in fase di verifica e i dati non sono inclusi nel resoconto. L’8 gennaio, le proteste e gli scioperi sono stati più diffusi rispetto ai giorni precedenti e alle 22:00 (ora locale), c’è stato un blackout di Internet in tutto il paese. IHRNGO avverte della possibilità di un’intensificata repressione e di un aumento del bilancio delle vittime a seguito della chiusura di Internet.

Il direttore di IHRNGO, Mahmood Amiry-Moghaddam ha dichiarato: “La chiusura di Internet a livello nazionale ricorda la sanguinosa repressione delle proteste di novembre 2019 quando diverse centinaia di manifestanti sono stati uccisi. Negli ultimi 13 giorni, l’entità dell’uso della forza da parte del governo contro i manifestanti è aumentata e il rischio di violenza intensificata e l’uccisione diffusa dei manifestanti dopo la chiusura di Internet è molto grave. La comunità internazionale deve agire immediatamente per garantire che le persone in Iran abbiano accesso a Internet gratuito e i paesi che hanno relazioni diplomatiche con l’Iran devono, in un messaggio chiaro e decisivo, dire alla Repubblica islamica che il mondo non tollererà l’uccisione di manifestanti”.

Il nuovo ciclo di proteste, iniziato il 28 dicembre 2025 nel bazar di Teheran per le cattive condizioni economiche, si è rapidamente diffuso in altre parti dell’Iran, accompagnato da slogan antigovernativi. Nei primi tredici giorni, prima della chiusura di Internet, le proteste sono continuate in tutte le province e in circa 120 città.

– Foto IPA Agency –

 

(ITALPRESS).

La Fiamma Olimpica è arrivata a Genova, l’assessore Ferro “Messaggio di unità attorno ai valori dello sport”

GENOVA (ITALPRESS) – La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è arrivata a Genova, attraversando il cuore della città e raggiungendo il Porto Antico, accolta da grande partecipazione e entusiasmo. Il passaggio genovese rientra nel percorso che sta portando la Fiamma ad attraversare tutta la Liguria, da levante a ponente, coinvolgendo città, borghi e comunità del territorio: in mattinata alla Spezia, poi nel Tigullio e infine nel capoluogo.

“La Fiamma Olimpica non è solo un simbolo sportivo, ma un messaggio universale di unità, rispetto e condivisione che attraversa tutta la Liguria – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro – Vederla arrivare a Genova richiama il valore dello sport come strumento educativo, sociale e culturale, capace di unire territori e generazioni e di rafforzare il senso di comunità”. “La Liguria ha tenuto vivi e concreti questi valori per tutto l’anno appena concluso, che ci ha visti protagonisti come Regione Europea dello Sport 2025 – ha aggiunto – Un percorso fatto di grandi eventi, ma soprattutto di lavoro quotidiano sul territorio, nelle società sportive, nelle scuole e nelle comunità locali, che oggi trova nella Fiamma Olimpica un simbolo forte di continuità e di impegno condiviso”.

Il viaggio della Fiamma proseguirà ora lungo le altre tappe liguri: nella giornata di domani raggiungerà Savona, Imperia e Ventimiglia, lasciando sul territorio il segno di un percorso che unisce lo sport ai valori olimpici e alla partecipazione delle comunità locali.

– Foto Regione Liguria –

(ITALPRESS).

Milan, Fullkrug si presenta “Porto fisicità, questo gruppo ha grande energia”

MILANO (ITALPRESS) – Un centravanti per il Milan, ma un centravanti “vero”, un numero 9 da area di rigore. È quello che serviva, è quello che già da questa estate tutti sostenevano mancasse, visto che Gimenez aveva altre caratteristiche. Tare ha individuato in Niclas Fullkrug il profilo giusto, adesso Allegri sa di poter contare su chili e centimetri in area di rigore, fondamentali soprattutto in certe partite: “Sono diverso dagli altri attaccanti presenti in rosa – ha spiegato il tedesco nella conferenza stampa di presentazione -. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo con Leao, Pulisic e Nkunku. Penso di poter portare presenza fisica, possibilità di occupare l’area: aiuterò la squadra in queste situazioni. In queste due prime partite ho capito che dovrò sgomitare con i difensori, sono pronto a sacrificarmi per la squadra anche con dei duelli scomodi”.

A raccontargli i segreti della Serie A ci ha pensato un grande ex centravanti d’area rossonero come Bierhoff (“Mi ha detto che avrò successo qui, mi ha raccontato di Milano, la città, la squadra e della magia del giocare per il Milan, della volontà costante di giocare a San Siro per rendere orgogliosi i tifosi”), ma il tedesco sembra già molto ben calato nella nuova realtà: “Penso che la squadra che ho trovato è una squadra che ha già enorme qualità. Un gruppo sano, unito, energia a livelli altissimi. Mi ha quasi spaventato quanto è forte questa energia dopo che abbiamo vinto a Cagliari: è molto indicativo”. “Col mio carattere penso di potermi inserire molto bene e contribuire a questa positività e aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità. È un momento ideale per il mio arrivo al Milan”, ha precisato il neo giocatore rossonero.

Ma è anche l’occasione per voltare pagina e rispondere sul campo ai tanti dubbi che hanno accompagnato il suo arrivo, alla luce degli zero gol segnati con la maglia del West Ham e dello scarso minutaggio nell’ultimo periodo a Londra. Una parentesi negativa che ha fatto storcere il naso a qualcuno: “Con il Werder, il Dortmund e la nazionale in quei tre o quattro anni le cose sono andate alla grandissima. Giocavo regolarmente, segnavo e facevo assist. È il livello a cui voglio tornare. West Ham non è stata una piazza facile. È stato un cambiamento enorme, alle spalle avevo una stagione lunghissima: 57 partite. Nella pre season non mi sono potuto preparare bene per gli Europei. In Inghilterra le cose non hanno funzionato, adesso spero di voltare pagina. Mi sento fresco, in forma. Le sensazioni sono ottime, spero che continuino su questa falsa riga perché così avrò la certezza di fare gol. Quanti, non lo so”.

Il numero di gol sono la croce e la delizia di chi porta un numero pesante sulle spalle come il 9, che lui ha scelto senza timore (“Il 9 per me è sinonimo di gol. Non l’ho scelto spesso in passato, l’ho utilizzato solo con la nazionale tedesca. Non ho un idolo particolare, ma so qual è il passato del 9 qui al Milan. Spero di essere all’altezza del peso di questa maglia”), nella speranza di fare presto la differenza. L’atteso esordio a San Siro è stato emozionante ma non altrettanto fortunato, un’altra frenata in casa per una squadra che fatica contro le piccole, e che grazie a uno come lui in certe partite potrà avere una soluzione offensiva in più: “Penso che sia giusto esporsi parlando dell’obiettivo quarto posto, l’anno scorso è stato mancato. Il Milan per la sua storia deve essere in Champions – ha sottolineato Fullkrug -. Ieri ci sono state un paio di situazioni difficili per l’arbitro, senza volerlo accusare le decisioni sono andate un po’ a nostro sfavore. Ho sentito il piede dell’avversario sul mio piede, ero sicuro che ci fosse un rigore per noi o quanto meno che l’arbitro andasse al VAR. Per vincere servono i gol degli attaccanti, dobbiamo fare tutti più gol. Giocare in tre davanti? Può essere un’opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto”.

E se “alto” volesse dire scudetto? Un giornalista gli chiede se in quel caso sarebbe disposto a coprire il buco vicino agli incisivi con un dente d’oro: “No (ride, ndr). È una parte di me. C’è chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco. Fa parte della mia identità, non mi crea problemi. Rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).