domenica, Febbraio 8, 2026
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Cyber crime, trattati 51.560 casi dalla Polizia Postale e 293 arresti nel 2025

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 la sicurezza cibernetica ha registrato una crescente complessità, con attacchi sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona che hanno inciso sulla vita dei cittadini e sui servizi essenziali. In questo contesto, la Polizia Postale ha operato attraverso un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, per formare personale altamente qualificato e rafforzare la resilienza collettiva, contribuendo in tal modo, insieme agli altri partner istituzionali, al consolidamento della capacità di risposta del sistema Paese. Con riferimento ai dati consolidati al 21 dicembre, l’attività della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica si è sviluppata su scala nazionale con un impegno operativo continuo e ad alta intensità. Sono stati trattati – nei settori della tutela della persona e in particolare dei minori online, tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, contrasto al cyberterrorismo e protezione delle infrastrutture critiche informatizzate – 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni. Ogni intervento ha richiesto l’integrazione di competenze investigative, capacità tecnicoforensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce cibernetiche.

Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ha confermato nel 2025 un ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili – supportato anche dall’attività dell’Unità di Analisi del Crimine Informatico, équipe di funzionari psicologi della Polizia di Stato – con un’azione operativa concentrata su attività mirate e qualitative. Nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate. La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni, a testimonianza di un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto “Codice Rosso”. I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne. Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn.

Nel 2025 l’azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche – che ha celebrato il ventennale dalla sua istituzione – si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi. L’azione del Centro si è basata su un modello operativo integrato, che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica (NOSC), fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti. Nel 2025 sono state registrate complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell’elevata pressione cibernetica sul Paese. Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il CNAIPIC ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone. Il Centro ha inoltre garantito il servizio di sicurezza informatica per gli Eventi Giubilari, operando in stretto raccordo con le altre realtà coinvolte attraverso war room dedicate, assicurando condivisione tempestiva delle informazioni e rapido contenimento delle minacce.

Nel 2025 il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio OSINT del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio. L’anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna. Rafforzato nel 2025 il contrasto alle minacce economico-finanziarie, con lo sviluppo di competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali. L’impiego dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’uso dei deepfake, ha reso i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l’introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato. Il cybercrime economico-finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate. Il Commissariato di P.S. Online, sito ufficiale della Polizia Postale, si conferma punto di contatto essenziale tra la Polizia Postale e i cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online. Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi.

Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività. Accanto alle attività di contrasto, il Servizio ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori. Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online. A conferma dell’impegno, la Polizia Postale ha ottenuto due importanti riconoscimenti: al World Police Summit di Dubai per il progetto editoriale “Sulle tracce dell’hacker”, realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton, e il Premio Nazionale per le Competenze Digitali nella categoria “Inclusione digitale” con il progetto “Sicurezza Cibernetica per tutti”.

– foto screenshot Polizia Postale –

(ITALPRESS).

Operazione della Guardia Costiera al largo della Toscana, soccorsa la nave “Master Nasser”

ROMA (ITALPRESS) – Operazioni della Guardia Costiera, a partire dal pomeriggio del 9 gennaio nelle acque a largo della Toscana, coordinate dal Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Livorno, a favore della “Master Nasser”, nave da carico in navigazione da La Spezia a Durazzo, lunga 80 metri battente bandiera delle Isole Comore, in avaria inizialmente a circa 15 miglia nautiche di distanza da Viareggio, a causa di un blackout.

In assistenza all’unita, nel frattempo costantemente monitorata anche dal Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera e da un elicottero decollato dalla vicina Base Aeromobili di Sarzana, sono state dirottate alcune navi mercantili presenti in zona. Nonostante le condizioni metomarine particolarmente avverse, non si sono registrate problematiche per l’equipaggio presente a bordo e per l’ambiente marino. L’Unità è attualmente all’ancora a circa 5 miglia nautiche dalla costa, in attesa di condizioni meteo marine favorevoli al rimorchio. La Master Nasser risulta essere stata ispezionata nel porto di La Spezia nello scorso mese di ottobre 2025. Precedentemente a tale ultima ispezione la nave era stata controllata al Pireo, nel febbraio 2025, occasione in cui gli ispettori Greci rilevavano alcune carenze considerate temporaneamente tollerabili, consentendo quindi alla nave di proseguire la navigazione. Nel corso dell’ispezione in Italia, la nave era stata sottoposta a provvedimento di fermo e solo a seguito dell’eliminazione delle deficienze rilevate, autorizzata alla partenza.

– foto screenshot ufficio stampa Guardia Costiera –

(ITALPRESS).

Scossa di terremoto di magnitudo 5.1 al largo della Calabria, nessun danno. Stop ai treni tra Roccella e Melito

MILANO (ITALPRESS) – Forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 a largo della Calabria, poco prima delle 6,00 di questa mattina. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri. L’evento sismico, ben avvertito dalla popolazione tra Calabria Meridionale e Sicilia orientale, secondo la Protezione Civile non ha provocato danni. Nessuna richiesta di soccorso nè segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco.

A causa dell’evento sismico, la circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale tra
Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo per verifiche tecniche. I treni Regionali possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni. Attive corse sostitutive in bus. E’ quanto emerge dal sito di Trenitalia.

– foto screenshot INGV –

(ITALPRESS).

Terremoti, scossa 5.1 al largo della Costa Ionica della Calabria. Nessun danno

MILANO (ITALPRESS) – Forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 a largo della Calabria, poco prima delle 6,00 di questa mattina. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri. L’evento sismico, ben avvertito dalla popolazione tra Calabria Meridionale e Sicilia orientale, secondo la Protezione Civile non ha provocato danni. Nessuna richiesta di soccorso nè segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco.(ITALPRESS).

Foto Ipa Agency

Rimorchi e semirimorchi, boom di immatricolazioni

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dei rimorchi e semirimorchi continua a viaggiare con il segno più. A novembre le immatricolazioni fanno registrare un aumento del 20,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, confermando un trend positivo che prosegue da diversi mesi. È quanto emerge dai dati diffusi da Unrae. Il bilancio dei primi undici mesi dell’anno rafforza il quadro favorevole: le immatricolazioni complessive raggiungono quota 14.310 unità, in crescita del 13,9% rispetto alle 12.562 dello stesso periodo del 2024. In termini assoluti, si tratta di oltre 1.700 veicoli in più messi su strada, un segnale importante per un comparto strategico del trasporto merci. Unrae esprime soddisfazione anche per la recente pubblicazione del decreto interministeriale che definisce la ripartizione del Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro, destinato al rinnovo del parco veicoli. L’associazione ribadisce il proprio impegno, insieme alle altre realtà della filiera, a collaborare per una rapida ed efficace attuazione delle misure previste. Resta però aperto il tema degli incentivi. Il click-day dello scorso 17 dicembre, con uno stanziamento di 3,8 milioni di euro per i veicoli trainati, ha evidenziato la necessità di una programmazione più mirata. L’obiettivo è sostenere concretamente, fin dal primo anno, le imprese nella transizione verso mezzi più moderni e sicuri.
tvi/abr/azn

2025 positivo per il noleggio, oltre 524 mila veicoli immatricolati

ROMA (ITALPRESS) – Il noleggio veicoli torna a crescere e chiude il 2025 con un segnale chiaro di ripresa. Da gennaio a dicembre sono stati oltre 524 mila i veicoli immatricolati, più di 50 mila in più rispetto al 2024, con una crescita complessiva del 10,7%. A trainare il mercato sono soprattutto le autovetture, che registrano un aumento del 13,3%, mentre resta più in difficoltà il comparto dei veicoli commerciali leggeri, in calo del 3,3%. È quanto emerge dall’analisi annuale realizzata da Dataforce e ANIASA, l’associazione che rappresenta il settore della mobilità pay-per-use in Confindustria. Numeri che confermano il ruolo sempre più centrale del noleggio nella mobilità italiana e nel percorso verso la transizione ecologica, nonostante un contesto normativo e fiscale giudicato ancora poco favorevole dagli operatori. Nel dettaglio, il noleggio a lungo termine delle auto cresce dell’11,6%, mentre il breve termine segna un vero e proprio balzo in avanti, con un +19,2% sull’intero anno. Migliora anche la situazione dei veicoli commerciali rispetto al primo semestre: le perdite si riducono sensibilmente, sia nel lungo sia nel breve termine. Nel complesso, il noleggio arriva a rappresentare il 30,6% dell’intero mercato automotive: quasi una vettura su tre è immatricolata da operatori del settore, una quota che sale a quasi il 40% nei veicoli da lavoro. Un dato che conferma come il noleggio sia ormai uno dei pilastri della mobilità in Italia.
tvi/abr/azn