domenica, Maggio 10, 2026
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Transport Malta indaga su incidente di Ankara, coinvolto il jet immatricolato a Malta

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Transport Malta ha avviato un’indagine sull’incidente mortale che ha coinvolto un jet privato immatricolato a Malta, precipitato nei pressi di Ankara. L’ente ha confermato di stare collaborando strettamente con le autorità turche per accertare le circostanze dell’accaduto, avvenuto martedì scorso. Il Dassault Falcon 50, con marche di registrazione 9H-DFJ, si è schiantato poco dopo il decollo dall’aeroporto Esenbogan di Ankara, mentre era diretto a Tripoli. Nell’incidente hanno perso la vita tutte le otto persone a bordo, tra cui il capo di stato maggiore dell’esercito libico, il generale Mohammed Al-Haddad. Il ministro maltese degli Affari Interni, Byron Camilleri, ha espresso le proprie condoglianze, definendo il generale Al-Haddad una figura chiave per la stabilità regionale e per la cooperazione con Malta.

Transport Malta ha precisato che a bordo non vi erano membri dell’equipaggio di nazionalità maltese. L’aeromobile era operato da Harmony Jets, una compagnia maltese di aviazione privata con base presso l’aeroporto internazionale di Malta. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno turco, Ali Yerlikaya, l’aereo era decollato intorno alle 20.10 e i contatti sono stati persi circa 30 minuti dopo. Poco dopo la partenza, il pilota avrebbe richiesto un atterraggio di emergenza, prima che ogni comunicazione si interrompesse. I rottami del velivolo sono stati successivamente individuati nei pressi del villaggio di Kesikkavak, nel distretto di Haymana, nella provincia di Ankara.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

 

Cina: drone FPV vola sulla nuova autostrada Urumqi-Yuli nello Xinjiang

Fai un viaggio con un drone FPV lungo la nuova autostrada Urumqi-Yuli, nello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale! (XINHUA/ITALPRESS)
mec/vbo/mca3
(Fonte video: Xinhua)

Cina: in servizio la prima ferrovia ad alta velocità nel nord dello Shaanxi

Una nuova ferrovia ad alta velocità che collega le città di Xi’an e Yan’an, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, è entrata in funzione venerdì. Si tratta della prima linea ad alta velocità nella zone rivoluzionaria storica del nord dello Shaanxi. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/vbo/mca3
(Fonte video: Xinhua)

Cooperazione siti UNESCO Cina-Italia: un ponte per la comprensione

I partenariati tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO di Cina e Italia contribuiscono ad approfondire la comprensione reciproca e hanno un grande potenziale che va oltre la co-organizzazione di mostre, includendo la condivisione di esperienze nella conservazione e l’ampliamento degli scambi accademici. Lo ha affermato Elisabetta Scungio, direttrice di Villa d’Este in Italia, in una recente intervista esclusiva a Xinhua. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/vbo/mca3
(Fonte video: Xinhua)

Cina: apre nello Xinjiang il tunnel autostradale più lungo del mondo (3)

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 23 dicembre 2025, mostra una veduta del tunnel Tianshan Shengli sull’autostrada Urumqi-Yuli, nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. Il tunnel Tianshan Shengli, il più lungo tunnel autostradale del mondo, e l’autostrada Urumqi-Yuli, che attraversa i monti Tianshan tramite il tunnel, saranno aperti al traffico entro la fine dell’anno, creando un nuovo collegamento rapido tra le parti settentrionale e meridionale dello Xinjiang. Il tunnel, lungo 22,13 chilometri, ridurrà il tempo di percorrenza attraverso la sezione centrale dei monti Tianshan da diverse ore a circa 20 minuti.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: apre nello Xinjiang il tunnel autostradale più lungo del mondo (2)

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto panoramica aerea, scattata il 20 dicembre 2025, mostra una veduta dell’autostrada Urumqi-Yuli che attraversa i monti Tianshan nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. Il tunnel Tianshan Shengli, il più lungo tunnel autostradale del mondo, e l’autostrada Urumqi-Yuli, che attraversa i monti Tianshan tramite il tunnel, saranno aperti al traffico entro la fine dell’anno, creando un nuovo collegamento rapido tra le parti settentrionale e meridionale dello Xinjiang. Il tunnel, lungo 22,13 chilometri, ridurrà il tempo di percorrenza attraverso la sezione centrale dei monti Tianshan da diverse ore a circa 20 minuti.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: apre nello Xinjiang il tunnel autostradale più lungo del mondo (1)

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 20 dicembre 2025, mostra una veduta del tunnel Tianshan Shengli sull’autostrada Urumqi-Yuli, nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. Il tunnel Tianshan Shengli, il più lungo tunnel autostradale del mondo, e l’autostrada Urumqi-Yuli, che attraversa i monti Tianshan tramite il tunnel, saranno aperti al traffico entro la fine dell’anno, creando un nuovo collegamento rapido tra le parti settentrionale e meridionale dello Xinjiang. Il tunnel, lungo 22,13 chilometri, ridurrà il tempo di percorrenza attraverso la sezione centrale dei monti Tianshan da diverse ore a circa 20 minuti.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Realpolitik – Cosa cambierà nel 2026?

ROMA (ITALPRESS) – Nel bene e nel male il 2025 è stato l’anno di Donald Trump. L’ambasciatore Giampiero Massolo, nella nuova puntata della rubrica dell’Italpress Realpolitik, analizza un 2025 marcato pesantemente dalla personalità del tycoon. Obiettivo: rovesciare l’ordine internazionale per renderlo più funzionale agli interessi degli Stati Uniti. Ma cosa cambierà – se qualcosa cambierà – nel 2026?
abr/azn

Salis “Faccio la sindaca di Genova, non interessata a primarie centrosinistra”

GENOVA (ITALPRESS) – “Vorrei che io, la giunta e la nostra maggioranza avessimo il coraggio di lasciare in eredità a Genova dei problemi risolti”. E’ l’auspicio di Silvia Salis, ex atleta e vicepresidente del Coni, da maggio sindaca del capoluogo ligure dopo aver vinto le elezioni alla guida del campo largo progressista. Una vittoria che da subito l’ha proiettata sullo scenario nazionale come possibile leader del centrosinistra o addirittura candidata premier nel 2027 contro Giorgia Meloni.
“Se qualcuno mi chiamasse per le primarie? Risponderò assente, non solo perchè faccio la sindaca di Genova, ma anche perchè credo che le primarie andrebbero abolite, nella coalizione di centrosinistra come all’interno dei partiti – spiega Salis all’Italpress -. E’ uno strumento che poteva avere senso quando celebravo una decisione già presa all’interno della dirigenza del partito, ma per quello che mi riguarda vorrei che i partiti o le coalizioni esprimessero i propri leader senza doverli fare scontrare l’uno contro l’altro. Se si fanno delle primarie è una gara anche quella, seppure interna. Per quanto possano durare poco, una persona dovrebbe parlare male di quelli che il giorno dopo devono diventare i propri alleati. Ma che senso ha?”. Porte chiuse, però, anche in caso di chiamata diretta: “Faccio la sindaca di Genova fino al 2030”. E poi? “Adesso mi chiedete troppo”, taglia corto.
Tra i dossier più spinosi da affrontare nel 2026 c’è la chiusura del ciclo dei rifiuti. L’avviso per le aziende pubblicato dalla Regione a fine anno, fissando la capacità minima a 220mila tonnellate, apre alla realizzazione di un termovalorizzatore a Scarpino, storica discarica al servizio di Genova, ma nella sua coalizione sono molti a esprimere contrarietà, a partire da Avs e M5s. “I sindaci, a differenza dei partiti, devono risolvere i problemi – ammonisce Salis -. Noi dobbiamo il problema pratico. A un partito, se la città si riempie di rifiuti, cosa succede? Chiaramente ci potrà essere una disaffezione di parte dell’elettorato oppure una bad reputation, ma un sindaco non si può permettere che la città si riempia di rifiuti”. La giunta ha dato indicazione ad Amiu di commissionare uno studio per analizzare quattro diversi scenari (con o senza termovalorizzatore e impianti intermedi) in relazione all’andamento della Tari. “Una volta che avremo avuto i risultati di quello studio prenderemo una decisione, sicuramente politica ma anche tecnica”, spiega la sindaca.
Altro problema da affrontare, la crisi del trasporto pubblico e dell’azienda Amt, in composizione negoziata della crisi. Il Tribunale di Genova ha dato il via libera alle misure di protezione proprio alla vigilia di Natale. Ma il problema, osserva Salis, è anche nazionale: “Dai dati della finanziaria è evidente che c’è un problema strutturale, mancano 700 milioni per garantire i servizi esistenti, quindi i servizi essenziali. Al governo chiedo di capire che il trasporto pubblico è un servizio essenziale sul quale non si può risparmiare, così come non si può risparmiare sulla sanità o sull’edilizia scolastica, altri due temi che nella finanziaria trovano pochissimo spazio”.
A proposito di risorse statali, un tema che sta a cuore a Salis è quello della sicurezza:” L’80% delle città grandi d’Italia sono guidate dal centrinistra, quindi è molto comodo dire che Milano, Genova, Torino, Roma o Napoli siano insicure, quando poi la sicurezza è una responsabilità del governo e la polizia di Stato in finanziaria aveva zero risorse. Abbiamo una polizia di stato che è 11mila unità sotto la dotazione che dovrebbe avere per legge. In più In 13 anni sono diminuite di 12mila unità le polizie locali di tutta Italia”.
Fin qui, però, il bilancio del 2025 soddisfa Salis “seppur con grandi problemi sul tavolo. Quando diventi sindaco, nei primi mesi vieni travolto da una serie di eventi e devi mettere tutto in fila, però devo dire sono stati mesi molto positivi”, conclude.
– foto xa8 Italpress –
(ITALPRESS).