martedì, Gennaio 27, 2026
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Tumori pediatrici, come preservare la fertilità

ROMA (ITALPRESS) – Un gruppo di ricercatori dell’Università di Trieste e dell’IRCCS Burlo Garofolo ha sviluppato una strategia innovativa per preservare la fertilità delle pazienti pediatriche con tumore, applicando tecniche integrate di bioingegneria e terapia cellulare all’autotrapianto di tessuto ovarico crioconservato. Il lavoro è frutto della collaborazione con due enti di ricerca: l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology e il centro internazionale Elettra Sincrotrone Trieste.

sat/gtr/col

Antonio Preziosi ospite a Canale d’Agordo per ‘Papa Luciani e speranza’

CANALE D’AGORDO (BELLUNO) (ITALPRESS) – Sabato 26 luglio, alle ore 21.00, presso la casa natale di papa Luciani (Via Rividella, 8), il direttore del Tg2, Antonio Preziosi, terrà un incontro dal titolo “Il significato della Speranza in Albino Luciani”. Ad accompagnare Preziosi saranno monsignor Davide Fiocco, responsabile della Comunicazione della Diocesi di Belluno- Feltre e membro della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, e Loris Serafini, direttore del Museo e della Casa natale di Papa Luciani. Quella del 26 luglio sarà una serata speciale dedicata alla figura luminosa di papa Albino Luciani, il “papa del sorriso”, in cui i relatori rifletteranno sul tema centrale della sua vita e del suo magistero: la speranza.

Ospite d’eccezione sarà Antonio Preziosi, direttore del Tg2 e voce autorevole del panorama giornalistico e culturale italiano, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento umano e spirituale sul messaggio di speranza lasciato da Giovanni Paolo I. Durante l’incontro, Antonio Preziosi presenterà anche il suo ultimo libro dedicato a Papa Leone XIV, mettendo in dialogo due figure pontificie accomunate dall’attenzione al sociale e dalla profonda fiducia nella Provvidenza.

Antonio Preziosi non è nuovo a Canale d’Agordo: già in passato, infatti, il direttore del Tg2 è stato un gradito ospite del Musal dove ha avuto modo di raccontare e approfondire i contenuti delle sue due opere dedicate al papa del sorriso, Indimenticabile e Il sorriso del Papa. Libri che non sono semplici biografie, ma strumenti di riflessione per comprendere la profondità e l’attualità del messaggio di Giovanni Paolo I.

L’incontro si terrà in un luogo carico di storia e spiritualità: la casa natale di papa Luciani, a Canale d’Agordo. Questa umile casa, costruita nel Settecento e ristrutturata nel tempo dalla famiglia Luciani, custodisce il racconto intimo e profondo delle sue radici familiari e del suo percorso umano.

“Oggi la casa si presenta come un vero e proprio luogo della memoria – si legge in una nota -, dove ogni stanza parla della semplicità e della fede che hanno formato la personalità del “papa del sorriso”. Partecipare all’incontro in questo luogo non è solo un’occasione culturale, ma un vero viaggio nel cuore della vita di papa Luciani, a pochi passi dalla sua culla, dalla sua famiglia, dalla sua fede. Un contesto unico, che renderà la serata ancora più emozionante e significativa”.

– Foto Ufficio stampa Fondazione papa Luciani –

(ITALPRESS)

L’invenzione della bicicletta

(Articolo di Luca Fusaro sull’invenzione della bicicletta da VicenzaPiù Viva n. 299, sul web per gli abbonati).

Alan Kay, informatico statunitense, disse che per predire il nostro futuro, il modo migliore sarebbe quello di inventarlo, perché se la scoperta avviene sempre in modo casuale, l’invenzione invece è il frutto di tanto lavoro e osservazione che porta all’ideazione di un progetto.
Grazie a creatività, talento, studio e possibilità economiche, è possibile migliorare la realtà e la vita di tutte le persone, migliorandone relativamente la qualità.
La storia dell’umanità è ricca di scoperte memorabili, nate dall’ingegno, dalla casualità o da una combinazione dei due fattori.
Alcune hanno cambiato il corso della storia e plasmato il mondo intero; difficilmente potremmo immaginare il nostro stile di vita di oggi, senza di esse. In questa serie di articoli vedremo quali sono le invenzioni e le scoperte più grandi e più utili di sempre, considerando la loro storia e l’impatto che hanno avuto sulla società moderna.
L’invenzione della bicicletta è da attribuire al barone tedesco Karl von Drais nel 1817. La bici quindi ha compiuto più di 200 anni!
Il nome scelto dal barone per la bici fu Laufmachine (macchina da corsa) ma molti in suo onore la chiamarono draisina o draisienne in francese.
In Italia fece il suo debutto nel 1819. La draisina era costruita in legno, due ruote e niente pedali e freni: per muoversi bisognava spingersi con le gambe, camminando da seduti. Lo sterzo piuttosto rudimentale consisteva in una leva anziché un manubrio.

La storia della bicicletta.

La draisina con le sue ruote di legno provocava parecchi fastidi a chi la usava proprio a causa dei continui scossoni che riceveva il guidatore. Con il passare degli anni la Laufmachine ebbe un’evoluzione, trasformandosi vent’anni dopo nel velocipede: una bici con la ruota anteriore altissima, circa un metro e mezzo da terra, il sellino sopra la ruota anteriore e finalmente comparvero anche i pedali.
Il velocipede, messo a punto in Scozia nel 1838-39 e poi migliorato a Parigi nel 1855, aveva le ruote in gomma piena e niente ammortizzatori, quindi continuava essere scomodo per chi lo guidava rispetto alla bicicletta moderna.
Nel 1861, i francesi Pierre ed Ernest Michaux creano un particolare velocipede detto biciclo, dotato di pedali fissati nel mozzo della ruota anteriore: per farlo avanzare occorre pedalare in senso rotatorio, proprio come facciamo noi oggi.
I primi raggi metallici posizionati in direzione tangenziale e non radiale compaiono nel 1870.
Solo nel 1885 arrivammo ad un modello simile alla bici moderna: il merito fu degli inglesi Sutton e Starley che fondarono la loro casa costruttrice e lavorarono al modello fino a renderlo migliore, con l’adozione della trasmissione a catena e il ridimensionamento delle ruote.
La mountain bike, infine, viene creata in California (Usa) tra 1975 e 1980.

Curiosità

1. Il primo ad aver concepito un’idea di bicicletta è Leonardo Da Vinci con un disegno a matita e carboncino risalente al 1493 e contenuto nel Codice Atlantico.
Si trattava di una “macchina” con due ruote, un’asse di legno che le teneva assieme, un manubrio e una specie di catena che collegava i pedali alla ruota posteriore.
2. Perché il velocipede aveva la ruota anteriore così alta?
Per ricordare la monta a cavallo, il mezzo di trasporto più diffuso nel 1800.
3. Le strade erano parecchio diverse due secoli fa rispetto a oggi: sterrate, piene di buche, dissestate… Andare in bici non era affatto agevole e il cavallo continuava ad essere considerato il miglior mezzo di trasporto mentre la bicicletta un trastullo per gente nobile con cui divertirsi.
4. La mountain bike è stata inventata sul finire del 1970 in America da Gary Fischer. In Italia è arrivata solo nel 1985 con il nome di rampichino.
5. Il primo giro del mondo in bici, anzi in biciclo, fu portato a termine da Thomas Stevens che, nell’aprile del 1884 partì da San Francisco per farvi ritorno a dicembre del 1886, due anni e mezzo e 13.500 miglia dopo!

Assestamento di Bilancio in Friuli, Fedriga “1,2 miliardi per lo sviluppo del territorio”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Quello approvato dall’Aula è un assestamento di bilancio estremamente consistente, che mette a disposizione del Friuli Venezia Giulia oltre 1,2 miliardi di euro: una cifra che conferma il trend degli ultimi anni e che evidenzia una volta di più la crescita esponenziale registrata nel tempo, specie se paragonata agli 80 milioni della manovra estiva del 2018. Tali risorse contribuiranno a sostenere lo sviluppo socioeconomico del territorio, principalmente attraverso il finanziamento di opere pubbliche e il rafforzamento delle linee contributive a favore delle famiglie e delle imprese”.

È con queste parole che il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha commentato l’approvazione da parte del Consiglio regionale della manovra di assestamento di bilancio. Tra i numerosi interventi, il governatore ha in particolare evidenziato il rifinanziamento dei contributi per il fotovoltaico, il potenziamento di Dote Famiglia e del Pacchetto Scuola, le misure incentivanti per rafforzare gli organici in ambito sanitario e le iniziative di co-housing e di edilizia sociale.

“Azioni – ha precisato Fedrigache sintetizzano un approccio, quello della Giunta regionale, orientato a offrire risposte concrete al territorio, affrontando ad ampio spettro e con responsabilità alcuni temi prioritari – la sanità, le infrastrutture, le famiglie – che necessitano sì di un sostegno nell’immediato ma anche di una visione di lungo periodo”.

“Emblematico è in tal senso – secondo il governatore – lo stanziamento da 64 milioni per le partnership pubblico-privato: uno strumento che consente di perseguire l’interesse collettivo facendo anche leva sulle migliori capacità proprie del mondo delle imprese”.

Sempre in tema di investimenti, Fedriga ha infine rimarcato i 65 milioni destinati alla promozione del territorio: “un capitolo fondamentale, su cui abbiamo investito e continueremo a investire con convinzione anche alla luce del notevole ritorno in termini di incoming turistico e di visibilità guadagnata dal Friuli Venezia Giulia su scala internazionale”. Al termine della seduta, il governatore Fedriga ha voluto ringraziare la Giunta, il Consiglio e gli uffici per il lavoro svolto.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS)

Approvata la nuova manovra del Friuli-Venezia Giulia, cosa cambia settore per settore

TRIESTE (ITALPRESS) – L’approvazione della manovra di Assestamento estivo da 1 miliardo e 200 milioni dà il via a un gran numero di interventi finanziari e legislativi. Ecco le principali novità settore per settore.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE. L’assessore Sergio Emidio Bini – che può contare in totale su una dotazione di 239 milioni tra attività produttive e turismo – continua a puntare forte sull’Agenda manifattura 2030, il piano incaricato di individuare linee di sviluppo per le imprese che si vede incrementare la dotazione con ulteriori 69,1 milioni. Altri 40 milioni vengono assegnati ai fondi di rotazione regionali. Risorse importanti anche per artigianato attraverso i canali contributivi del Cata (6,8 mln), fotovoltaico nelle imprese (7,2 mln), piccole e medie imprese del terziario (7 mln), acquisto di macchinari per le aziende (5,2 mln). Numerose poste riguardano i consorzi di sviluppo industriale: 4,5 milioni al Cosef per tre diversi progetti, tra i quali 3 mln per potenziare l’impianto di depurazione acque della Ziu, 2 all’Interporto di Trieste per l’infrastrutturazione di una nuova area. Altri 4,5 milioni vengono destinati al Nip di Maniago.

TURISMO. Un contributo di 17 milioni servirà a sostituire la seggiovia Valvan sullo Zoncolan, mentre viene incrementato con ulteriori 5 milioni il fondo per l’insediamento di alberghi a 4 o più stelle. Ulteriori 2 milioni verranno destinati alla riqualificazione della terrazza a mare di Lignano. Con gli emendamenti di Giunta sono arrivati 50 milioni destinati a un nuovo fondo immobiliare da attivare con soggetti pubblici e privati per investimenti nel settore turistico-alberghiero, e 31 milioni destinati al polo turistico di Sappada che serviranno a realizzare una nuova cabinovia.

AGRICOLTURA. A disposizione dell’assessore Stefano Zannier 89 milioni. La maggior parte delle risorse, 60 milioni, viene assegnata al fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo. Altri 1,75 milioni vengono stanziati per completare le domande sui pannelli fotovoltaici, mentre 700mila euro serviranno alla Comunità di montagna della Carnia per realizzare un centro di raccolta dei foraggi e 300mila euro vengono destinati a un progetto di fertirrigazione. Novità normativa per le attività agrituristiche, che potranno offrire ai loro clienti anche attività legate al benessere della persona. Un milione di euro va a integrare il budget delle opere idraulico-forestali. Con un emendamento sono stati aggiunti 165mila euro per la struttura logistico-ricettiva destinata agli atleti delle discipline invernali.

AMBIENTE ED ENERGIA. L’assessore Fabio Scoccimarro ha potuto movimentare 86 milioni. Una fetta importante del budget, 20 milioni, è destinata alla difesa del suolo, tra manutenzioni e nuovi progetti. Ulteriori 12,2 milioni andranno ai Comuni per la realizzazione o riqualificazione dei centri di raccolta rifiuti, mentre 1,6 milioni saranno assegnati al Comune di Palazzolo dello Stella per chiusura e messa in sicurezza dell’ex discarica Bragagnon.

Per i lavori di dragaggio vengono messi a disposizione 5,5 milioni, mentre 400mila euro andranno a finanziare il primo impianto di energia rinnovabile a Spilimbergo. Altri 6 milioni andranno a sostegno delle Cer (Comunità energetiche rinnovabili) private. E sempre su questo tema, alla società Friuli Energia vengono assegnati 2 milioni per compiti di progettazione della Cer, la Comunità energetica rinnovabile. Con 3 milioni verranno finanziati i Comuni che hanno chiesto sostegno per la manutenzione dei corsi d’acqua, mentre ulteriori 5 milioni andranno a potenziare il fondo per gli sconti sui carburanti.

Altri 2,55 mln serviranno alla bonifica del cosiddetto “sito orfano” delle Terme romane di Monfalcone. Con gli emendamenti sono arrivati 10 milioni ad Ausir per gli investimenti nel servizio idrico integrato, 3 milioni per prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e 1,66 mln per la discarica di rifiuti non pericolosi di Trivignano Udinese. Una posta di 2,83 milioni servirà alla Comunità di montagna del Gemonese per intervenire a Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis mettendo in sicurezza le sponde del lago dei Tre Comuni.

INFRASTRUTTURE. Nell’ambito dei 284 milioni di competenza dell’assessore Cristina Amirante, una fetta importante (62 milioni) andrà a coprire le maggiori spese necessarie per realizzare la Tangenziale sud di Udine. La Regione si assumerà poi la regia diretta del servizio di trasporto marittimo stagionale, preparando una nuova gara da complessivi 30 milioni di euro. Viene inoltre prorogata la graduatoria per i centri minori (3 milioni), così come i fondi per le politiche sociali Ater (3 mln).

Le stesse Ater ricevono 4 milioni per gli interventi sulle politiche abitative. Risorse importanti (10 milioni) vengono assegnate anche all’ammodernamento dei treni regionali Etr, mentre la Regione interverrà anche nel rinnovo del parco autobus con la sostituzione dei mezzi a gasolio con bus elettrici o a idrogeno. Altri 3,6 milioni serviranno a realizzare parcheggi di interscambio vicino alle stazioni ferroviarie.

Due milioni andranno al Cosef per la manutenzione dello scalo ferroviario di Osoppo. A Fvg Strade vengono assegnati 10 mln per la manutenzione straordinaria dei piani viabili. Una posta rilevante, di 20,2 milioni, consentirà alla Regione di realizzare gli edifici scolastici innovativi progettati dall’Inail. Stanziati poi 27 milioni agli Edr per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, 15 milioni per le manutenzioni stradali.

Altri 7 mln finanzieranno il fondo per gli impianti fotovoltaici, e una cifra di pari importo è destinata ai lavori di recupero del castello di Colloredo di Monte Albano. Otto milioni andranno ai Comuni per il rifacimento del manto stradale. Un’altra norma consentirà agli enti locali di attingere a contributi regionali per riqualificare aree dismesse. Un contributo di 1,8 milioni servirà all’Università di Udine per restaurare l’immobile ex Stella Matutina di Gorizia, mentre 2 milioni vengono assegnati all’Interporto di Fernetti per opere di infrastrutturazione. Tramite gli emendamenti sono arrivati 6 milioni per ristrutturare il ponte di Piuma a Gorizia, 2 milioni per la nuova autostazione di Udine, 1 milione per climatizzare gli edifici adibiti a centri estivi per bambini e ragazzi nelle quattro città capoluogo.

PROTEZIONE CIVILE. La manovra destina ulteriori 25 milioni e 750mila euro al fondo della Protezione civile regionale, di competenza dell’assessore Riccardo Riccardi. Una norma classifica come zona a elevato rischio di frana l’abitato di Quinis, frazione di Enemonzo, assegnando 250mila euro per predisporre interventi strutturali. Con gli emendamenti sono arrivati 2 milioni per sistemare la caserma Goi Pantanali di Gemona e 1 milione per l’associazione dei Comuni terremotati, tutti interventi legati al cinquantesimo anniversario del sisma del 1976.

CULTURA. A disposizione del vicegovernatore e assessore Mario Anzil, nei settori della cultura e dello sport, ci sono 83 milioni di euro. Tra gli interventi, spiccano i 5 milioni ad Erpac per la valorizzazione del parco storico di Villa Manin e l’incentivo ai progetti di valorizzazione dell’architettura fortificata (3,5 milioni) e dei giardini storici (1,5 mln). Un contributo di 1,3 mln servirà a migliorare la fruibilità dell’opera artistica digitale in galleria Bombi a Gorizia.

Un milione andrà a sostegno dei programmi e attività dei Musei civici. 400mila euro saranno destinati alla fruibilità dei siti Unesco a beneficio delle persone disabili. Vengono poi stanziati 800mila euro per Pordenone capitale della cultura 2027. Un contributo di 1,8 milioni andrà all’Associazione partigiani Osoppo per acquisire Casa Cosattini a Udine. Un emendamento ha assegnato al Comune di Trieste 1,5 mln per riqualificare l’area antistante il teatro Rossetti.

SPORT. Un budget di 14,9 milioni è destinato a finanziare, tramite bando, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria negli impianti. Un fondo di 5,6 milioni viene assegnato all’organizzazione di manifestazioni sportive agonistiche e amatoriali. Al Comune di Cividale andranno 2 mln per i lavori necessari a riaprire la piscina comunale. Gli emendamenti hanno inoltre portato 3 milioni al Comune di Palmanova per l’ampliamento del centro sportivo Bruseschi, 2,5 mln per una palestra polifunzionale nel villaggio Bella Italia di Lignano Sabbiadoro, 1,4 mln per interventi di valorizzazione delle infrastrutture sportive sede di gara in serie D.

Al Comune di Pordenone sono invece destinati 1,5 mln per riqualificare il palasport Crisafulli, mentre 1,2 mln andranno al Comune di Precenicco per interventi sull’impianto sportivo Comisso.

LAVORO. All’interno del budget di 24 milioni assegnato all’assessore Alessia Rosolen per famiglia, istruzione, formazione e lavoro, spiccano i 5,5 milioni per Elettra Sincrotrone, i 4 milioni e 427mila euro per gli incentivi destinati alle imprese per promuovere l’assunzione e la stabilizzazione del personale.

Altri 2 milioni e 567mila euro sono orientati all’utilizzo dei disoccupati nei cantieri. Altri fondi, superiori al milione di euro, verranno assegnati ai Punti di ascolto. Introdotti anche incentivi per le aziende che assumono personale interessato dalla cassa integrazione. Avviate azioni anche per il reclutamento all’estero, in collaborazione con gli atenei.

SCUOLA. Il pacchetto scuola vale 4,5 milioni. Ulteriori fondi vengono assegnati a chi gestisce posti-letto per gli studenti universitari, con 3,5 milioni al Centro Valle di Pordenone. Verranno coperte anche le borse di dottorato di ricerca a favore dei Conservatori di Udine e Trieste, mentre le scuole medie a indirizzo musicale potranno ricevere contributi fino a 10mila euro.

SALUTE. La misura di maggior impatto mediatico nell’ambito del budget dell’assessore Riccardo Riccardi, pari a 69 milioni, è l’incentivo agli studenti di infermieristica con l’obiettivo di agevolarne gli studi e garantirne una continuità di impiego nell’ambito del servizio sanitario regionale. Altri 3 milioni sono destinati alla ricerca di soluzioni abitative per gli infermieri che già lavorano in regione. 10 milioni vengono destinati alla ristrutturazione di immobili destinati all’abitare inclusivo, mentre 7,5 mln serviranno agli adeguamenti contrattuali del personale che opera nei servizi per la disabilità.

Tra le misure per la non autosufficienza, 4,5 mln sono messi in campo per abbattere i mutui delle strutture residenziali, mentre vengono integrati il fondo sociosanitario disabilità (con 4 milioni), il fondo per l’autonomia possibile (2,7 mln) e il fondo sociale per la disabilità (3,5 mln). Previsto un incremento di 3,8 milioni per gli investimenti nel Ssr, mentre 9 milioni sono assegnati ai sistemi informativi per il fascicolo sanitario elettronico, le liste di attesa, i flussi Pnrr, le Case di Comunità, il monitoraggio della telemedicina, l’integrazione dei privati accreditati. Incrementata con 2,9 mln anche la capacità di innovazione con robotica e automazione intelligente.

La somministrazione di terapie innovative sui pazienti oncologici viene finanziata con 1 milione e mezzo di euro; il medesimo importo servirà a finanziare la vaccinazione sinciziale dei neonati. Un milione sarà impiegato per sviluppare progetti con il terzo settore a vantaggio di anziani fragili o non autosufficienti. Stanziati anche 7,5 milioni in più per i rinnovi contrattuali delle cooperative sociali, e ulteriori risorse per adeguamenti tariffari e strutturazione delle equipe di presa in carico delle persone con disabilità. Grazie agli emendamenti sono arrivati 2,5 milioni alla Comunità di montagna del Gemonese per la riconversione dell’ex macello in un centro riabilitativo per persone disabili e 1 mln all’azienda sanitaria Asfo per il rilancio dell’area delle Fratte.

ENTI LOCALI. Nell’ambito della dote di 193 milioni assegnata all’assessore Pierpaolo Roberti, la parte del leone la fa il nuovo maxi stanziamento ai Comuni nell’ambito delle politiche di concertazione: si tratta di poco meno di 95 milioni nel triennio. Altri 67 milioni finanzieranno una lunga serie di operazioni economiche di partenariato pubblico-privato, tra le quali ci sono i 30 mln al Comune di Trieste per realizzare la Cittadella dello sport e della salute e i 10 mln al Comune di Udine per la riqualificazione urbana nell’ambito del progetto Borgo Stazione.

Numerosissimi gli interventi che fanno parte dei fondi per il rilancio, per un totale di 116 milioni distribuiti ai Comuni. C’è un incremento di risorse per gli Edr di Udine (1,96mln) e Gorizia (200mila). Altri 1,5 milioni serviranno a scorrere le graduatorie in materia di sistemi di sicurezza nelle abitazioni.

PATRIMONIO. Nell’ambito dei 47 milioni assegnati all’assessore Sebastiano Callari, spicca l’intervento per migliorare la rete di telefonia mobile in diverse aree del territorio, così come la manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare. Stanziati 648mila euro per l’ex palazzo della Regione di via San Francesco a Udine, da adibire a nuova sede di Insiel. Con gli emendamenti arrivano anche 750mila euro per l’acquisto di un terreno di 50 ettari adiacente a Bosco Romagno a Cividale da destinare a finalità pubbliche.

FINANZA. Sono 61 i milioni movimentati dai capitoli di diretta competenza dell’assessore Barbara Zilli. Una posta di 20 milioni viene stanziata per la finanziaria Friulia, mentre 1,73 milioni andranno al Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione radiotelevisiva.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS)

Doppia delusione italiana all’Atp 500 di Washington, fuori Arnaldi e Cobolli

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Usa batte Italia 2-0. Sorride agli Stati Uniti la doppia sfida incrociata negli ottavi del “Mubadala Citi DC Open”, Atp 500 da 2.396.115 dollari in programma sul cemento del William H.G. FitzGerald Tennis Center, nel Rock Creek Park di Washington.

Flavio Cobolli, numero 18 del mondo e finalista lo scorso anno, accreditato della nona testa di serie, è stato sconfitto 6-1 6-4 da Frances Tiafoe, numero 6 del seeding, che ai quarti affronterà l’amico Ben Shelton. Niente da fare anche per Matteo Arnaldi, che si arrende 6-3 6-4 a Taylor Fritz, prima testa di serie. Per il sanremese è la 15esima sconfitta in 20 partite giocate in carriera contro Top 10.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Italpress €conomy – Puntata del 25 luglio 2025

ROMA (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centotrentottesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Davide Arduini, presidente UNA – Aziende della Comunicazione Unite, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
mrv/sat/gsl

L’ira di Israele e la condanna Usa al piano di Macron sulla Palestina

ROMA (ITALPRESS) – L’annuncio del presidente francese, Emmanuel Macron, di volere riconoscere lo Stato di Palestina ha provocato una dura reazione in Israele. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato: “Condanniamo con veemenza la decisione di riconoscere uno Stato palestinese vicino a Tel Aviv dopo il massacro del 7 ottobre”.

“Questo è un regalo ad Hamas e corre il rischio di creare un nuovo proxy iraniano, proprio come era diventata la Striscia di Gaza. Uno Stato palestinese in tali termini sarebbe il terreno per la distruzione di Israele e non la convivenza pacifica”, ha aggiunto il primo ministro.

Netanyahu ha aggiunto: “Cerchiamo di essere chiari. I palestinesi non cercano uno Stato a fianco di Israele; vogliono uno Stato al posto di Israele”. L’annuncio di Macron ha ricevuto le critiche di numerosi politici israeliani, compresa l’opposizione. Il leader dell’opposizione Yair Lapid è intervenuto su X, definendo l’annuncio di Macron “un errore morale e un colpo diplomatico (a Israele)”.

“I palestinesi non dovrebbero essere ricompensati per gli attacchi del 7 ottobre o per il loro sostegno ad Hamas”, ha aggiunto Lapid. “Un governo efficiente, che svolgesse anche solo un lavoro diplomatico di base, avrebbe potuto impedire questo annuncio dannoso”, ha concluso.

Il riconoscimento, ha annunciato Macron, sarà formalizzato a settembre, durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “L’urgente necessità oggi è porre fine alla guerra a Gaza e fornire aiuti alla popolazione civile. La pace è possibile. Ci deve essere un cessate il fuoco immediato che includa il rilascio di tutti gli ostaggi e un massiccio aiuto umanitario al popolo di Gaza”, ha aggiunto Macron.

Per il presidente francese “ci deve essere anche il disarmo di Hamas, la sicurezza per Gaza e gli sforzi per ricostruirla. In definitiva, è essenziale stabilire uno Stato palestinese, garantire la sua esistenza e consentirgli, attraverso il suo disarmo e il pieno riconoscimento di Israele, di contribuire alla sicurezza in Medio Oriente”.

Macron ha insistito sul fatto che “non c’è alternativa”, aggiungendo che la sua dichiarazione riflette la volontà del popolo francese, che “vuole la pace in Medio Oriente”. Con un post pubblicato su X il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha respinto “fermamente” il piano di Macron. “Questa decisione sconsiderata non fa che alimentare la propaganda di Hamas e ostacola la pace. E’ uno schiaffo in faccia alle vittime del 7 ottobre”.

Il vicepresidente del Comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), Hussein Al-Sheikh, ha detto che l’annuncio di Macron di riconoscere lo Stato di Palestina rappresenta l’impegno della Francia per il diritto internazionale e il sostegno della Francia per i diritti del popolo palestinese all’autodeterminazione e all’istituzione del proprio stato indipendente. Hamas ha definito l’impegno francese a riconoscere lo Stato di Palestina come un “passo positivo” e ha esortato altri Paesi a fare lo stesso nonostante le critiche israeliane.

 “Riteniamo che questo sia un passo positivo che va nella giusta direzione per rendere giustizia al nostro popolo palestinese oppresso e sostenere il suo legittimo diritto all’autodeterminazione”, ha affermato Hamas in una dichiarazione. Il gruppo terroristico al potere a Gaza ha aggiunto: “Chiediamo a tutti i Paesi del mondo, in particolare alle nazioni europee e a quelle che non hanno ancora riconosciuto lo Stato di Palestina, di seguire l’esempio della Francia”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Confartigianato Sicilia, la crescita del settore e l’alto costo del credito

PALERMO (ITALPRESS) – Una Sicilia artigiana che cresce, con piccole e medie imprese che assumono, che investono in green e in digitale, con uno sguardo attento all’intelligenza artificiale. Ma è una realtà imprenditoriale che arranca sul fronte economico con un mercato del credito poco favorevole se non ostile che fa registrare un calo del meno 5,8 per cento nei prestiti alle piccole imprese.

È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia che ha presentato il report dell’estate 2025. Tra i dati positivi, spicca il numero di imprese artigiane del territorio utilizzatrici di tecnologie legate all’uso dell’IA che è pari a 2.571, ovvero il 18,9% delle imprese totali utilizzatrici di IA presenti sul territorio. Ed Enna (27,9%) è tra le prime province italiane per incidenza delle artigiane utilizzatrici di IA.

“Le imprese della Sicilia lavorano incessantemente assicurando alla nostra Isola uno sviluppo economico importante – dice Emanuele Virzì, presidente di Confartigianato Siciliae i numeri forniti dal nostro Osservatorio lo confermano. È bene però fare attenzione al credito, ben vengano le misure portate avanti dalla nostra Regione ma va accorciata la distanza tra le piccole e piccolissime imprese del nostro territorio rispetto alle realtà imprenditoriali del nord del Paese. Artigiani e piccoli imprenditori ce la stanno mettendo tutta e anche l’attenzione all’intelligenza artificiale è di certo una svolta. Dobbiamo però stare vigili e sfruttarla con la giusta misura, ricordando sempre che l’IA può aumentare l’efficienza interna delle imprese, facilitare l’interazione con il mercato e introdurre nuovi servizi o prodotti. È una tecnologia che va adottata consapevolmente per trarne benefici e non svantaggi”.

Ecco una sintesi del report.

OCCUPAZIONE. Gli ultimi dati disponibili a metà anno sull’occupazione indicano che al I trimestre 2025 il tasso di occupazione in Sicilia si attesta al 46,7% inferiore sia rispetto al tasso del Mezzogiorno (49,6%) che a quello medio nazionale (62,5%). Esaminando la dinamica del tasso Confartigianato osserva che la regione è la 5^ dopo Liguria, Calabria, Sardegna e Campania, che registra l’incremento più significativo (+1,4 p.p.) al I trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Per dinamica del tasso di attività, che raggiunge un valore del 54,8% al I trimestre dell’anno in corso (” al 57% del Mezzogiorno e al 67,1% nazionale), si posiziona 3^ nel ranking per più ampio incremento del tasso (+0,9 p.p.). Il tasso di disoccupazione, il secondo più alto tra le regioni dopo quello della Campania, pari al 14,8%, risulta superiore rispetto a quello del Mezzogiorno (12,9%) e doppio rispetto a quello medio nazionale (7%).

Rispetto al I trimestre 2024 risulta in riduzione di 1,2 punti. Seppur il dato sulla disoccupazione mette in allerta, poiché tra i più alti, sul fronte occupazionale si colgono per lo più buone notizie per l’Isola che vede il numero di occupati crescere a inizio 2025, del +3,0% (” +1,8 % nazionale), con 43 mila occupati in più. A trainare la crescita L’occupazione maschile (+4,9%), l’occupazione indipendente (+8,2%) e quella dipendente (+1,7%). Mentre a livello settoriale il trend occupazionale risulta in salita nelle Costruzioni (+7,2%) e nei Servizi (+1,7%) e in contrazione nella Manifattura (-2,7%).

DOMANDA DI LAVORO. La domanda di lavoro prevista per il trimestre estivo di giugno -agosto 2025 risulta in salita del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, con 91.930 nuove entrate preventivate nel periodo. A livello provinciale a registrare incrementi più accentuati della domanda di lavoro nel trimestre estivo troviamo: Agrigento (+29%), Palermo (+16,9%) e Siracusa (+15,5%). Dato positivo trainato anche dal buon andamento della domanda di lavoro proveniente dalle imprese dei servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici che nel periodo, rispetto ai tre mesi di giugno, luglio e agosto 2024, registrano un incremento a doppia cifra dei nuovi ingressi previsti (+16,9%), trend più alto di quello medio nazionale.

DIFFICOLTÀ DI REPERIMENTO. Permane, secondo Confartigianato, la problematica della difficoltà di reperimento con il 43% delle entrate programmate a giugno 2025 che non si trovano, dato in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di 2,2 punti percentuali. A riscontrare difficoltà maggiore a reperire manodopera le province di: Siracusa (51,5%), Agrigento (48,5%) e Enna (46,7%). Tendenza questa che sarà però destinata ad acuirsi nel corso del tempo a causa anche della transizione demografica caratterizzata dal restringimento sempre più consistente della popolazione in età attiva (20-64 anni). La Sicilia nei prossimi 25 anni, 2025-2050, si registrerà un decremento a doppia cifra della popolazione in età attiva (20-64 anni) del -30,1%, tra i più pesanti in Italia.

EXPORT. A fronte delle turbolenze che caratterizzano l’attuale periodo diventa importante porgere attenzione al tema delle esportazioni. I dati al I trimestre 2025, secondo Confartigianato, mostrano una dinamica dell’export manifatturiero della Sicilia in riduzione (-6%), in controtendenza rispetto al dato medio nazionale (+3%). Risultato questo che dipende unicamente dal trend dell’export di coke e prodotti petroliferi raffinati (50% dell’export manifatturiero) poiché al netto di questi la dinamica diventa positiva trainata dalla crescita delle vendite su mercati esteri di mezzi di trasporto e prodotti alimentari.
Per i soli settori di MPI – alimentari, legno, mobili, moda, metalli e altra manifattura – si osserva, al contrario del totale manifatturiero, una crescita delle esportazioni del +19,3%, risultato in controtendenza rispetto al dato nazionale (-1,3%).

Verso i mercati più critici di Germani e Stati Uniti per la Sicilia si registrano le peggiori dinamiche rilevate tra le regioni italiane con valori dell’export in riduzione per il primo del 20,6% e per il secondo del 57,9%. Va segnalato che per la Germania il trend volge in positivo se considerato il solo export al netto dei prodotti energetici.

TRANSIZIONI GREEN E DIGITALE. Oltre alla transizione demografica, accennata prima, come noto sono in corso altre due transizioni quella green e quella digitale. A rinforzo della prima il 26,4% delle imprese dell’Isola ha fatto investimenti in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale, quota inferiore di 1,7 punti a quella osservata l’anno precedente. Tra le province dell’Isola a registrare quote maggiore di imprese che hanno investito in ambito green nel 2024 abbiamo: Siracusa (35,5%), Enna (35%) e Agrigento (31,6%).

Per valorizzare gli investimenti in questo campo il 33,9% (vs 40,6% della regione che performa meglio) ha fatto formazione nell’ambito della transizione green e sostenibilità ambientale. Mentre la quota di imprese siciliane che hanno investito in uno o più ambiti del digitale si attesta, nel 2024, al 66,4% valore superiore a quello dello scorso anno (+2,4 p.p.). A livello provinciale la quota più alta di imprese che hanno investito in almeno un ambito del digitale si osserva per Palermo (73,1%) seguita da Trapani (68,5%) e Siracusa (68,2%). Le prime due sono anche quelle che registrano gli incrementi più rilevanti rispetto al 2023.

FORMAZIONE. Il primo impatto che questi investimenti hanno sul capitale umano è la formazione. La quota di imprese che a seguito di un investimento digitale ha svolto corsi di formazione del personale per integrare nel processo aziendale nuove tecnologie e sviluppare ulteriormente il modello di business con gli acquisti realizzati si attesta al 31,4% (vs 34,9% della regione che performa meglio). Entrambe le transizioni per essere supportate necessitano di competenze che attualmente, vuoi anche

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CONNETTIVITÀ. Seppur gli investimenti in campo digitale restano per lo più legati a tecnologie tradizionali rilevante risulta indagare cosa accade sul fronte dell’intelligenza artificiale, che avrà uno sviluppo esponenziale nei prossimi anni. Si stima che oggi il numero di imprese artigiane del territorio utilizzatrici di tecnologie legate all’uso dell’IA sia pari a 2.571, il 18,9% delle imprese totali utilizzatrici di IA presenti sul territorio. Tra le prime province italiane per incidenza delle artigiane utilizzatrici di IA sul totale troviamo Enna (27,9%).

A supporto della sfida digitale anche la diffusione delle infrastrutture di connettività. Ad oggi la nostra regione si posiziona 2^ per quota di famiglie connesse in banda larga sovra-performando rispetto alla media nazionale (82,1% vs 70,8% totale Italia). I territori che performano meglio in termini di connettività sono: Palermo (91,1% di famiglie connesse in banda larga), Caltanissetta (87,9%) e Catania (85,6%).

BILANCIO DEMOGRAFICO DELLE IMPRESE. È positivo e tra i migliori registrati tra le regioni, con un tasso di crescita per il totale imprese pari, al I trimestre 2025, al +0,15% in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2024. Tra le province italiane migliori per valori positivi e più alti del tasso di crescita 5 siciliane: Siracusa (+0,55%), Palermo (+0,30%), Catania (+0,19%), Agrigento (+0,15%) e Trapani (+0,10%).
Diversamente l’artigianato mostra un tasso di crescita negativo del -0,66% dovuto ad un maggior numero di cessazioni rispetto alle iscrizioni. A determinare il dato regionale dell’artigianato le performance di Messina, con tasso di crescita del -1,17%, Agrigento (-0,97%) e Enna (-0,93%).

CREDITO. Le recenti dinamiche poco vivaci degli investimenti a livello nazionale hanno risentito delle incertezze correlate alla difficile situazione geopolitica e del mercato del credito poco favorevole a seguito della crescita del costo del credito innescata dalla stretta monetaria attuata nell’Eurozona per contrastare l’alta inflazione. La situazione è ora in miglioramento e l’allentamento della stretta monetaria sta iniziando a farsi sentire positivamente sia livello e costo dello stock di credito concesso alle imprese, ma la situazione resta critica. I prestiti alle piccole imprese a marzo 2025 restano, infatti, in calo (-5,8%) in Sicilia, flessione più accentuata rispetto a quella rilevata per il totale imprese (-2,6%) seppur in contrazione rispetto a dicembre 2024 (-6,6%).

Per quanto riguarda il costo del credito, a marzo 2025 le imprese in Sicilia pagano un tasso effettivo di 6,90% di poco superiore alla media nazionale di 5,64%, ma per le piccole imprese il tasso sale al 10,39% con un divario di ben 377 punti base rispetto al 6,62% pagato dalle restanti imprese in regione.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)