Novità e tanta cultura per il rilancio di San Marino RTV
ROMA (ITALPRESS) – Novità in arrivo, e tanta cultura alle porte a capo della presentazione di San Marino RTV che si è tenuta a Roma, presso il CEOforLIFE Clubhouse Montecitorio. Il prossimo 6 ottobre, giornata simbolo del nuovo e tanto atteso rilancio. Presente alla conferenza stampa il Direttore Generale della San Marino RTV Roberto Sergio, il President & Founder CEOforLIFE Giordano Fatali, il giornalista e conduttore Roberto Giacobbo e il giornalista di San Marino RTV Gianmarco Morosini.
La grande novità sarà rappresentata nel 2026 con Radio San Marino, la quale diventerà una visual radio a titolo gratuito oltre ad avere uno studio all’interno di Montecitorio a Roma, avendo cosi’ modo di raccontare la politica italiana e stando a stretto contatto con le vicende più discusse del territorio nazionale.
Una radio con saldi obiettivi, che punta a una comunicazione efficace e veloce. L’obiettivo del Direttore Generale Roberto Sergio è quello di posizionare entro il 2027 San Marino RTV fra i canali con più rilevanza dal circuito Auditel. Le novità di San Marino RTV riguardano anche i volti della conduzione, affidata a noti personaggi del piccolo schermo italiano, la conduttrice televisiva e showgirl Simona Ventura con “La Terrazza della Dolce Vita” e il giornalista Roberto Giacobbo, a cui saranno affidati gli spazi culturali. Nella prossima stagione autunnale infatti arrivera’ il documentario di 5 puntate Titano.
“Siamo pronti a partire il 6 ottobre con un palinsesto spettacolare. Vogliamo dare il segnale di una televisione nazionale che non poteva non avere uno studio di corrispondenza a Roma. Grazie alla stima reciproca con il President & Founder CEOforLIFE Giordano Fatali è nata la collaborazione, qui accadono cose, qui c’è la politica e l’imprenditoria. Ci si potrà collegare tutti insieme. Perché adesso? Perché quando ripartiremo a ottobre tutto sarà pronto”, queste le parole di apertura del Direttore Generale Rai Roberto Sergio.
“Ringrazio il Direttore Roberto Sergio. Il nostro paese ha bisogno di qualcuno che oltre a dire procede nel fare. In questo luogo davanti al Parlamento abbiamo voluto creare un luogo d’incontro operativo. Fisicamente in questo luogo faremo lavorare i temi più caldi del paese. Il nostro obiettivo è la concretezza: qui sta passando la storia del nostro paese. Vogliamo tradurre tutto ciò in un formato televisivo non solo di informazione, ma di collaborazione”, ha dichiarato il President & Founder CEOforLIFE Giordano Fatali.
“Arrivare a San Marino e vedere una storia incredibile è stato fantastico. Il Monte Titanio è una forza della natura rafforzata dall’uomo, un qualcosa che è realmente accaduto. Lo abbiamo fatto attraverso racconti, con uno staff incredibile. Questi 5 mini documentari, trasmesse da novembre a dicembre di questa stagione, sono come 5 libri che raccontano la storia”, ha dichiarato il conduttore Roberto Giacobbo che sarà uno dei protagonisti del nuovo palinsesto di San Marino RTV canale 550.
– Foto xr3/Italpress –
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Banca Fucino apre strada a messaggi di cortesia piattaforma SEND PagoPA
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino annuncia l’avvio del servizio sperimentale di ricezione dei Messaggi di cortesia della piattaforma SEND – Servizio Notifiche Digitali, integrando questa nuova funzionalità all’interno della propria offerta di mobile banking.
“Il servizio – si legge in una nota – è pensato per agevolare i clienti nella gestione delle comunicazioni a valore legale della Pubblica Amministrazione, attraverso notifiche digitali immediate e sicure: questi, infatti, potranno ricevere un avviso direttamente in app quando un ente pubblico aderente a SEND notifica loro un atto amministrativo relativo, ad esempio, a rimborsi, tributi o multe. Per consultare la notifica, dovranno poi accedere alla piattaforma con la propria identità digitale SPID o CIE. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di innovazione e semplificazione dei servizi bancari promosso da Banca del Fucino, con l’obiettivo di rendere l’esperienza digitale sempre più accessibile, personalizzata e orientata al cliente. Banca del Fucino propone così un modello di servizio avanzato, in cui la tecnologia non sostituisce la relazione, ma la rafforza, facilitando i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione”.
“La Banca del Fucino conferma la propria attenzione all’innovazione come strumento concreto per migliorare la vita quotidiana delle persone. Introdurre tecnologie semplici, utili e affidabili significa offrire un valore reale e tangibile a chi sceglie ogni giorno la nostra Banca. Con questo nuovo servizio la Banca del Fucino intende dare il proprio contributo e la propria convinta adesione all’impegno di PagoPA per l’inclusione digitale e l’accessibilità dei cittadini alla Pubblica Amministrazione. E al tempo stesso essere sempre più una Banca vicina alle persone, coniugando in concreto tradizione relazionale e servizi digitali innovativi”, dichiara Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino.
Il servizio è gratuito e disponibile dal 25 luglio per tutti i clienti della banca. Può essere attivato direttamente dall’app Banca del Fucino nella sezione “Servizi al Cittadino”.
– News in collaborazione con Banca del Fucino –
– Foto ufficio stampa Banca del Fucino –
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Il marchio regionale ‘Artigiani in Liguria’ si estende a 28 professioni
GENOVA (ITALPRESS) – Il marchio regionale “Artigiani in Liguria” si amplia, accogliendo due nuovi settori strategici dell’artigianato locale: Gastronomia tipica del territorio e Acconciatori. La Commissione regionale per l’Artigianato, in collaborazione con CNA Liguria, Confartigianato Liguria e il sistema delle Camere di Commercio liguri, ha elaborato e approvato i disciplinari relativi a queste due professioni, ampliando così il numero dei settori riconosciuti dal marchio regionale.
“Con l’introduzione di questi due nuovi disciplinari, il marchio regionale ‘Artigiani in Liguria’ passa da 26 a 28 settori riconosciuti – afferma Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico della Regione Liguria -. L’obiettivo è valorizzare le competenze artigiane, sostenere la qualità delle attività e promuovere i mestieri della tradizione, contribuendo a rafforzare l’identità culturale del nostro territorio”.
“Come ha ben sottolineato il consigliere delegato Alessio Piana l’obiettivo dei marchi è quello di valorizzare le e sostenere l’artigianato di qualità. E se il marchio sulle gastronomie tipiche prosegue nel solco della valorizzazione del prodotto, con il marchio acconciatori, fortemente voluto dalle associazioni, si dà vita ad una assoluta novità: si tratta infatti del primo disciplinare dedicato ad un servizio artigianale che ha però lo stesso obiettivo che anima la storia dei marchi, riconoscere e valorizzare la qualità del mestiere saper fare” comunica Barbara Banchero, presidente della Commissione regionale per l’Artigianato.
Il nuovo disciplinare dedicato alla gastronomia tipica del territorio punta a tutelare e valorizzare l’artigianalità legata al cibo, esaltando la manualità, la passione e il profondo legame con i sapori della tradizione ligure. Il disciplinare dedicato agli acconciatori, invece, riconosce il valore artigiano della professione e ne definisce i criteri di qualità dei servizi erogati, promuovendo standard professionali elevati in linea con le tendenze della moda contemporanea.
“Il Sistema Camerale ha supportato la nascita di questi nuovi marchi di certificazione con particolare attenzione alla tutela delle tecniche e all’arte di saper fare artigiano, requisito imprescindibile per chi fa tradizione locale – sottolineano il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia e il segretario generale della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria Marco Casarino -. Gli ambiti eterogenei, poi, che mirano a sottolineare il legame con la tradizione per la gastronomia e l’alto artigianato con l’acconciatura, per la prima volta un servizio certificato, raccontano proprio di come si intenda tutelare la tecnica, l’attrezzo, il percorso di creazione e produzione, figlio della conoscenza antica del nostro territorio e dei suoi protagonisti. L’azione concertata delle associazioni di categoria ha creato una nuova forma di identità tipica che, senza dubbio, supporteremo ancora nella promozione e diffusione”.
“Prosegue il percorso del marchio ‘Artigiani in Liguria’ a riprova del buon funzionamento del metodo di lavoro da una parte d’identificazione dei disciplinari e delle peculiarità degli ambiti di lavorazione artigiana regionale, dall’altra della possibilità di sostenere con bandi e agevolazioni le attività qualificate – dichiarano il presidente di Cna Liguria Gianluca Gattini e il segretario di Confartigianato Liguria Luca Costi -. Siamo lieti che siano stati compresi in questo percorso di valorizzazione delle professionalità regionali due settori caratteristici dell’ artigianato: la gastronomia tipica e gli acconciatori. Un’ occasione per far crescere qualitativamente le imprese e sostenerle”. Tutte le informazioni dettagliate sui requisiti richiesti, le modalità di adesione e la modulistica per presentare domanda sono disponibili sul sito ufficiale di Artigiani in Liguria.
– Foto Ufficio stampa Regione Liguria –
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Calderone “Con AppLI intelligenza artificiale al servizio dei giovani”
ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale in questo caso “è al servizio” dei giovani e AppLI è “la dimostrazione di come quella di ultima generazione possa essere utilizzata positivamente per far crescere le persone, dare competenze e dare efficienza agli strumenti del mercato del lavoro”. Così la ministra del Lavoro, Marina Calderone, in occasione della presentazione di AppLI, l’assistente virtuale per l’inserimento lavorativo dei giovani in Italia. “AppLI è la dimostrazione di come un uso ragionato e attento delle informazioni può consentire anche di valorizzare progetti importanti che parlano di talenti, di competenze e di lavoro. Per noi è importante utilizzare una piattaforma tecnologica di ultima generazione per sostenere i giovani e per intercettare i Neet dando loro la possibilità di avere degli strumenti di accompagnamento che costruiscano il percorso, ma anche comprendere quali sono le competenze da acquisire e quali sono le tante opportunità che il mercato del lavoro oggi offre”, aggiunge.
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BEI e Banca Ifis sostengono le farmacie italiane con 200 milioni
MILANO (ITALPRESS) – La Banca europea per gli investimenti (BEI) e Banca Ifis hanno firmato un accordo da 200 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle farmacie in Italia, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile e alle regioni di coesione. L’intesa è stata annunciata oggi da Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente di BEI, e Rosalba Benedetto, Vicepresidente di Banca Ifis.
“Questo accordo segna un ulteriore passo verso un’economia più inclusiva, dinamica e sostenibile. Sostenere le piccole e medie imprese significa rafforzare il tessuto produttivo del Paese, ma diventa ancora più strategico quando l’accesso al credito si traduce in nuove opportunità per l’imprenditoria femminile, favorendo crescita, innovazione e coesione sociale”, dichiara Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI.
“Con questo accordo, confermiamo la nostra vicinanza alle piccole e medie imprese italiane e l’impegno a supportare la parità di genere e l’imprenditoria femminile. Le farmacie, che accompagniamo con Banca Credifarma, specializzata in questo settore, forniscono accesso a primari servizi di prossimità e rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la collettività. Questo accordo suggella il nostro pluriennale percorso insieme ad una delle massime istituzioni europee, quale è la BEI, che ha sempre messo le tematiche ESG al centro delle proprie iniziative con l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile della nostra economia”, dichiara Rosalba Benedetto, Vicepresidente di Banca Ifis.
Nel dettaglio, l’accordo prevede che la BEI metta a disposizione di Banca Ifis una somma pari a 100 milioni di euro, mediante la sottoscrizione di due contratti da 50 milioni di euro ciascuno, per dar vita ad una linea di credito a tassi di interesse vantaggiosi. Banca Ifis garantirà l’erogazione di un ulteriore plafond del medesimo importo fornito dalla BEI, portando così a 200 milioni di euro il plafond totale a disposizione delle farmacie italiane. Il credito sarà erogato da Banca Credifarma, istituto finanziario controllato da Banca Ifis e dedicato al sostegno dei bisogni del mondo delle farmacie.
Dei 200 milioni di euro totali, almeno il 30% – pari a oltre 60 milioni di euro – sarà destinato a sostenere l’imprenditoria femminile nelle farmacie che rispondano ad almeno uno dei seguenti criteri: i) almeno il 51% del capitale sociale è detenuto da donne; ii) la direzione tecnica è affidata a una donna; iii) la farmacia adotta politiche inclusive che promuovono l’occupazione femminile, superando la media nazionale del settore.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alle farmacie situate nelle regioni di coesione.
Quello firmato oggi è il sesto accordo tra BEI e Banca Ifis. Dal 2019 ad oggi, le due realtà hanno messo oltre 800 milioni di euro di investimenti a disposizione delle piccole e medie imprese italiane. Per la BEI, inoltre, si tratta della prima linea di credito interamente dedicata al mondo delle farmacie italiane.
– Foto ufficio stampa Banca Ifis –
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Una donna su dieci non ha mai fatto una mammografia
ROMA (ITALPRESS) – L’adesione allo screening mammografico cresce e supera i valori pre pandemia, ma rimane una forte differenza geografica, con il sud che registra la partecipazione più bassa. È quanto emerge dai dati della sorveglianza “Passi” dell’Istituto Superiore di Sanità relativi agli anni 2023-2024.
In Italia il 75% delle donne fra i 50 e i 69 anni si è sottoposto allo screening mammografico a scopo preventivo, all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale, nei tempi raccomandati dalle linee guida nazionali e internazionali (che suggeriscono alle donne di questa classe di età di sottoporsi a mammografia ogni due anni per la diagnosi precoce del tumore al seno). La quota di donne che si sottopone allo screening mammografico è maggiore fra quelle più istruite o con maggiori risorse economiche, fra le donne di cittadinanza italiana rispetto alle straniere e fra le donne coniugate o conviventi. La copertura disegna un chiaro gradiente Nord-Sud con una copertura totale dell’86% al Nord, 80% al Centro e solo del 62% nelle Regioni meridionali.
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