martedì, Gennaio 27, 2026
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Gigi D’Alessio torna sul palco con ‘Gigi Palasport 2026’

ROMA (ITALPRESS) – Dopo aver infiammato gli stadi italiani e in attesa delle sette straordinarie serate a Piazza del Plebiscito, previste a settembre, Gigi D’Alessio è pronto a tornare dal vivo con “Gigi Palasport 2026″: un nuovo tour che partirà il 18 marzo dal Palasport di Roma e toccherà i principali palazzetti di tutta Italia.

I biglietti per le date di “Gigi Palasport 2026” sono disponibili da ora in esclusiva in prevendita al seguente link https://www.gigidalessioofficial.it/palasport-2026-prevendita-antic ipata/ , seguendo le indicazioni che verranno date. Le prevendite generali apriranno alle ore 18 su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Per maggiori info: www.friendsandpartners.it Un nuovo travolgente capitolo da scrivere del suo percorso live all’insegna della grande musica e delle emozioni per ripercorrere insieme oltre trent’anni di carriera, dai grandi successi fino all’ultimo singolo, già amatissimo “Un selfie con la vita”, uscito lo scorso 18 luglio e candidato a diventare un nuovo inno per il pubblico che da sempre lo segue con affetto.

Questo il calendario in aggiornamento: 18 marzo Rroma – Palazzo dello Sport; 20 marzo Bari – Palaflorio; 23 marzo Firenze – Nelson Mandela Forum; 25 marzo Torino – Inalpi Arena; 11 aprile Padova – Kioene Arena; 17 aprile Ancona – Palaprometeo; 18 aprile Bologna, Unipo Arena. Dopo un’estate già eccezionale, segnata dal doppio sold out per il suo attesissimo ritorno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, che ha accolto oltre 100.000 spettatori e la prima volta al Circo Massimo a Roma, Gigi si prepara a tornare nell’abbraccio della sua città. Ben sette serate in programma il 19, 20, 21, 23, 26, 27 e 28 settembre, di cui 5 già sold out, in Piazza del Plebiscito che, polverizzando ogni record precedente, fanno salire così quota 22 live in soli 4 anni sul palco di una delle piazze più iconiche d’Italia.

– Foto ufficio stampa Gigi D’Alessio –

(ITALPRESS)

FI, Tajani “Dobbiamo essere forza di rinnovamento nella maggioranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere, all’interno della maggioranza, una forza di rinnovamento”. Così il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel suo intervento al consiglio nazionale del partito a Roma. “Poche chiacchiere e molti fatti. Agiamo sempre di più”, ha ribadito. “Un partito come il nostro, per essere più forte, deve anche rinnovarsi. “Credo in un rinnovamento profondo, credo che un partito che non ha più un leader carismatico come era Silvio Berlusconi, che rimane il nostro leader morale e la nostra fonte di ispirazione politica, debba coinvolgere un maggior numero di persone: siamo arrivati a 150mila iscritti lo scorso anno, e credo che quest’anno ne avremo anche di più, a dimostrazione che c’è grande voglia di partecipare, ma sono convinto che la classe dirigente debba essere scelta dalla base e non imposta da un segretario o dai vice che sono eletti dal congresso”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gilles Vidal nominato Head of Design per i marchi europei di Stellantis

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato oggi la nomina di Gilles Vidal come nuovo Head of Design per i marchi europei del Gruppo, con effetto dal 1° ottobre. Vidal subentra a Jean-Pierre Plouè, che lascerà l’azienda. Nel suo nuovo incarico, Gilles Vidal guiderà la direzione creativa e la strategia di design degli iconici marchi europei di Stellantis che includono un’ampia gamma di veicoli, dalle city car ai veicoli commerciali leggeri.

Con una carriera eccezionale di oltre trent’anni nel design automobilistico – venticinque dei quali trascorsi tra Citroèn e Peugeot – Gilles Vidal è universalmente riconosciuto per il suo talento e per la capacità di coniugare innovazione e rispetto del patrimonio storico dei brand. Entrato in Citroèn nel 1996, ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo di alcuni dei modelli più apprezzati dell’ultimo decennio, tra cui Peugeot 308, 3008 e 208 – tutti premiati come European Car of the Year tra il 2015 e il 2019. Nel corso della sua carriera, Vidal ha ricevuto dieci riconoscimenti, cinque dei quali nell’ambito del concorso European Car of the Year. Rientra in Stellantis dopo cinque anni nel Gruppo Renault.

“Siamo entusiasti di accogliere nuovamente Gilles in questo ruolo strategico. La sua profonda conoscenza della cultura automobilistica europea e la sua visione progettuale orientata al futuro saranno fondamentali per ridefinire la mobilità e rafforzare l’identità dei nostri marchi europei – ha dichiarato Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer di Stellantis per l’area Enlarged Europe -. Colgo l’occasione per ringraziare Jean-Pierre Plouè per il suo spirito di squadra e per il contributo prezioso offerto a Stellantis”. “L’esperienza di Gilles sarà determinante per il futuro del Gruppo. E’ un designer di altissimo livello, i cui progetti hanno ottenuto cinque premi European Car of the Year nell’ultimo decennio – ha aggiunto Ralph Gilles, Chief Design Officer di Stellantis -. Gilles proseguirà l’eccellente lavoro svolto da Jean-Pierre Plouè, che desidero ringraziare per aver contribuito al rilancio e allo sviluppo di numerosi nostri marchi e prodotti”.

Infine, Gilles Vidal ha commentato: “Sono entusiasta di tornare alle origini entrando nuovamente in Stellantis. In un mondo in cui tecnologia e design devono procedere di pari passo per trasformare l’esperienza del cliente, sono pronto ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità che ci attendono. Non vedo l’ora di collaborare con Jean-Philippe, Ralph e i loro team”.

– Foto ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

In Veneto presentati i numeri del progetto Pid a Unioncamere e atenei

VENEZIA (ITALPRESS) – “In Veneto la politica si divide in due grandi blocchi: quello di chi ritiene che piccolo non sia assolutamente bello, e chi invece crede fortemente in un modello di sviluppo che coniughi innovazione e radicamento territoriale. Le pmi venete hanno dimostrato, in particolare negli ultimi anni, una capacità di resistere e rinnovarsi davvero straordinaria, nonostante la crisi economica, nonostante la pandemia, nonostante l’aumento dei prezzi delle materie prime. Noi siamo assolutamente consapevoli che la dimensione delle nostre imprese possa essere una fragilità, ma la risposta che diamo è sostenerle nel processo innovativo e nella digitalizzazione per consentire loro di essere competitive, in sinergia tra istituzioni, università e sistema camerale. Siamo riusciti a fare dei piccoli miracoli, abbiamo messo a terra milioni di euro per le nostre imprese, e questo fa ben sperare anche per il futuro”.

Stamattina a Marghera l’assessore regionale Roberto Marcato ha presenziato alla presentazione dei risultati del progetto “PID Veneto” di fronte al Consiglio di Unioncamere e ai rappresentanti degli Atenei veneti.

I due bandi di selezione del “Percorso di Trasformazione digitale e sostenibile delle PMI Venete” hanno coinvolto in totale 190 aziende (74 per il primo avviso e 116 per il secondo appena chiuso).

Il progetto è stato cofinanziato dalla Regione nell’ambito della convenzione PMI che, tra le varie attività, include lo svolgimento di programmi formativi e informativi in favore delle aziende sulle iniziative regionali e sui programmi europei da attuare tramite Eurosportello del Veneto. Cinque sono le azioni previste dalla convenzione, la seconda delle quali, denominata “Azione 2 – Progetto PID Veneto: trasformazione digitale delle PMI nello scenario della doppia transizione”, ha l’obiettivo di supportare le PMI delle principali filiere nei processi di trasformazione digitale e sostenibile, creare cultura diffusa sul digitale a servizio della transizione gemella, mappare il livello di maturità delle imprese del territorio. Per questa azione la Regione del Veneto ha stanziato un budget di 200.000 euro mentre Unioncamere ha previsto un investimento di un milione 100mila euro.

Il progetto ha coinvolto attivamente le Camere di Commercio regionali tramite i Punti Impresa Digitale (PID) e le Università di Padova, Venezia e Verona in un’articolata attività di ricerca scientifica integrata a sostegno delle imprese locali. Grazie alla sinergia tra ricerca universitaria e tessuto produttivo locale, il progetto ha creato un modello che ha permesso di coniugare rigore scientifico e operatività, valorizzando il know-how universitario nella costruzione di percorsi formativi e di consulenza su misura per le imprese.

“Sono soddisfatto per il successo del progetto – conclude Marcato -. Questo testimonia quanto sia forte l’interesse delle nostre imprese, per oltre il 90% pmi, per la transizione digitale, ormai imprescindibile in un contesto di trasformazione e innovazione come quello che stiamo vivendo. Innovare significa progredire, crescere, fare reddito. La Regione anche in questo caso vuole sostenere le imprese, soprattutto le più piccole, per far sì che abbiano gli strumenti adatti per crescere e affrontare qualsiasi contingenza”.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

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A Brescia un sessantenne muore schiacciato da un muletto

BAGNOLO MELLA (BRESCIA) (ITALPRESS) – Ennesimo infortunio mortale sul lavoro questa mattina alle 11,00 a Bagnolo Mella, nel Bresciano, dove un uomo di 60 anni è rimasto schiacciato da un muletto. Inutile l’intervento dei soccorsi, che appena giunti sul
posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del lavoratore.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Monopattini, velocipedi e micromobilità elettrica

(Articolo sui monopattini di di Michele Camarata Commissario E.Q. Polizia Locale Vicenza da VicenzaPiù Viva n. 299, sul web per gli abbonati).

I monopattini, tra odio e amore degli automobilisti e pedoni, fanno ormai parte della circolazione cittadina. Alcuni scelgono la cara bici ed altri la moderna bici a pedalata assistita cosiddetta elettrica.
In ogni caso, la praticità di entrambi è indiscutibile: sono veicoli che offrono una modalità di trasporto nell’ambito urbano utile per piccoli spostamenti.
I monopattini, introdotti all’interno della micromobilità urbana in Italia nell’estate del 2019, si affiancano alle antenate bici e il via fu demandato ai Comuni con la condizione di aderire alla sperimentazione.
Vicenza partecipò e alle porte della città installò la segnaletica per delimitarne l’area.
Da allora in poi si sono succedute diverse norme, in particolar modo per i monopattini che, se dapprima furono equiparati alle bici, oggi acquisiscono la maggiore età e sono veicoli a sè stanti restando comunque in qualche modo “parenti” poiché alcune regole per le bici valgono anche per i monopattini.
In attesa dell’emanazione di norme tecniche che li regolino più approfonditamente e gli restituiscano aree di sperimentazione, poiché ad oggi il periodo a loro dedicato è scaduto, restano indietro nella classifica della micromobilità urbana i segway, i monowheel e gli overboard. Segway, monowheel (o monoruota) e overboard sono mezzi elettrici di micromobilità basati sull’equilibrio dinamico.
Il Segway, più ingombrante, si guida col movimento del corpo; monowheel e hoverboard, più compatti, si controllano spostando il proprio peso.

ecomobilità
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Quindi, le classiche bici, le bici a pedalata assistita e i monopattini sono i tre veicoli alla griglia di partenza.
Alla griglia di partenza perché, se le classiche bici sono quelle più pacate (perché se vuoi andare devi pedalare), per quelle elettriche e i monopattini elettrici muoversi è meno faticoso (ricordo mio figlio la prima volta che guidò la bici elettrica la definì “la bici che non si suda!”). Ma siccome sulla strada non si è in competizione si deve andar piano perché ci si fa male!
Se da una parte gli automobilisti dicono che i monopattini sfrecciano e i ciclisti vanno ovunque, dall’altra i “monopattinisti” e i ciclisti affermano di non essere visti dagli automobilisti che tagliano loro la strada.
Chi ha ragione? Citando un pensiero filosofico è da dire che la libertà è nelle regole e per essere liberi tutti devono rispettarle e conoscerle.
Perciò, con la nuova legge (L. 177/2024 in vigore da dicembre 2024) per i monopattini cos’è cambiato? Le novità le possiamo così riassumere: possono circolare sulla carreggiata solo sulle strade urbane che hanno velocità non elevata cioè non superiore a 50 kmh; fuori dai centri abitati, la circolazione sulla strada e anche sulle piste e corsie ciclabili è
sempre vietata; l’obbligo del casco è per tutti i conducenti, a prescindere dall’età; il casco deve essere conforme alle norme UNI EN 1078 o UNI EN 1080 (cioè i caschi per le biciclette); nuove sanzioni per assenza di frecce e freni su tutte le ruote; istituzione della “targa” e la conseguente assicurazione ma si attende uno specifico decreto del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) per l’attuazione; sono stati introdotti nuovi obblighi per i gestori di servizi di noleggio che devono installare dei sistemi automatici che impediscano il funzionamento fuori città (praticamente fuori città l’alimentazione elettrica si interrompe e il monopattino si ferma); possono esserci aree di sosta riservate ai monopattini prive di segnaletica orizzontale e verticale, purché le coordinate GPS della loro localizzazione siano consultabili pubblicamente nel sito internet istituzionale del Comune. E’ comunque consentita la sosta negli stalli riservati ai velocipedi, ai ciclomotori e ai motoveicoli E per gli altri dispositivi di micromobilità elettrica (segway, monowhell, overboard) diversi dai monopattini?
Sarà emanato un decreto dal MIT contenente le caratteristiche tecniche e costruttive e che reintrodurrà o estenderà, vedremo, il periodo di sperimentazione attualmente scaduto. Quindi attualmente non possono circolare e i conducenti rischiano una “multa” da euro 200 a euro 800.
E per le bici quali novità?
Vediamone alcune è stata definita la corsia ciclabile cioè laddove non è possibile installare a regola d’arte una pista ciclabile si può tracciare su parte della strada una corsia per favorire la circolazione delle bici; ad un incrocio con semaforo, laddove termina una pista ciclabile
o una corsia ciclabile, davanti alla linea dove si arrestano le auto e le moto è possibile tracciare un’area riservata alle bici; le luci devono essere sempre presenti e funzionanti come per le autovetture (da mezz’ora prima del tramonto a mezz’ora dopo l’alba); i conducenti dei veicoli a motore devono dare la precedenza ai velocipedi circolanti sulle corsie ciclabili delimitate da striscia discontinua; il sorpasso delle bici da parte dei veicoli a motore deve essere effettuato, ove le condizioni della strada lo consentano, ad una
distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri.
In conclusione, vari interventi normativi si stanno compiendo per aumentare la sicurezza stradale a tutela degli utenti vulnerabili, quali bambini, anziani, disabili, pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori e di motocicli, e tutti siamo invitati ad analizzare e valutare con attenzione le situazioni nelle quali ci troviamo durante la guida in modo da poter prendere decisioni sagge e consapevoli.

CNA, Gregorini “IA un affare anche per le piccole imprese, ma servono tutor aziendali”

MILANO (ITALPRESS) – L’Intelligenza artificiale è ormai presente nella nostra vita quotidiana delle imprese, anche di quelle più piccole, come quelle artigiane, micro e piccole. Una vera e propria rivoluzione, che però non è temuta dalle Pmi, come conferma Otello Gregorini, segretario generale della CNA.

“Non abbiamo paura delle novità. Accettiamo le sfide. E al momento riteniamo che la sfida dell’Intelligenza artificiale non rappresenti una minaccia, ma un’opportunità – ha detto -. Artigiani e piccole imprese di sfide se ne intendono: ne hanno affrontate di epocali, senza mai tirarsi indietro, a cominciare dall’arrivo di Internet. Così sarà anche con i sistemi di Intelligenza artificiale”.

Secondo l’Istat, nelle imprese con 250 dipendenti e più, il 32,5% del totale già utilizza perlomeno una delle sette tecnologie di Intelligenza artificiale ‘catalogate’ dall’Istat, il 23,5% almeno due, il 16,4% almeno tre. Viceversa, nelle piccole imprese da 10 a 49 dipendenti, che rappresentano il 18,5% circa delle imprese italiane, a utilizzare almeno una delle sette tecnologie è il 6,9%, almeno due il 4,3%, almeno tre il 2,3%. L’Istat ha per ora evidenziato le sette principali, al momento, tecnologie dell’Intelligenza.

Nell’ordine sono: estrarre conoscenza e informazione da un documento di testo; convertire la lingua parlata in un formato leggibile dal dispositivo informatico; generale un linguaggio scrittoi o parlato; identificare oggetti o persone sulla base di immagini; analizzare dati attraverso l’apprendimento automatico; automatizzare i flussi di lavoro; consentire il movimento fisico delle macchine tramite decisioni basate sull’osservazione dell’ambiente circostante.

“Le statistiche Istat non comprendono le microimprese, quelle fino a nove addetti, che pure rappresentano il 78,9% del totale delle imprese nazionali. Ma la nostra Area studi e ricerche ha allargato il focus e rilevato, in una indagine sul campo, che nel complesso è il 9,1% delle imprese micro e piccole ad avere adottato perlomeno una tecnologia di Intelligenza artificiale. Relativamente alle micro e piccole imprese manifatturiere il nostro studio ha calcolato in 35mila quelle che già utilizzano tecnologie di Intelligenza artificiale e in 172mila le imprese che nel breve periodo sono intenzionate a introdurre nei loro schemi produttivi dispositivi basati sull’Intelligenza artificiale” commenta Gregorini.

“Una folta avanguardia di questo ‘esercito’ di Pmi è decisa a cogliere le opportunità offerte dalla più avanzata tecnologia. Si tratta di imprese che puntano ad aumentare la loro efficienza e competitività, perfino a reinventarsi, cercando di intercettare le richieste dei clienti mettendo sul mercato prodotti più evoluti. Imprese che, magari, per ora affidano (o sperano di affidare) ai sistemi di Intelligenza artificiale attività ripetitive e noiose, per combattere la mancanza di manodopera, al momento uno dei loro più gravi problemi – dice ancora il numero uno di Cna -. Nonostante la propria buona volontà, numerose micro e piccole imprese provano al momento difficoltà a definire un percorso che le conduca all’adozione di soluzioni adatte al loro profilo e alla propria operatività. Non a caso, dalla nostra indagine, emerge che il tipo di sostegno pubblico auspicato prioritariamente dai ‘piccoli’ è un aiuto a ‘radiografare’ il corpo dell’impresa e a immaginare l’utilizzo ideale delle soluzioni a base di Intelligenza artificiale. E a tale scopo come CNA chiediamo che vengano messe a disposizione delle piccole imprese risorse pubbliche per il reclutamento di figure professionali in grado di svolgere questo ruolo consulenziale per accertamenti e proposte. E sottolineo a disposizione delle piccole imprese perché l’Italia è fatta per oltre il 97% di imprese fino a 49 addetti ma quando il mondo della politica e delle istituzioni parla di imprese si riferisce perlopiù alle residue medie e grandi imprese”.

“Le nostre imprese hanno bisogno di ‘tutor’ aziendali specializzati in Intelligenza artificiale per micro e piccole imprese, professionisti in grado di operare una diagnosi digitale iniziale, di prospettare una personalizzazione dell’orientamento e delle soluzioni suggerite e di fornire assistenza continuativa. Insomma, sulla falsariga dei Temporary export manager, dei Temporary artificial intelligence manager (TAIM). Professionisti la cui attuale competenza potrebbe spaziare dalla manutenzione predittiva al controllo di qualità, dalla ottimizzazione dei processi produttivi alla gestione della catena di fornitura, dalla robotica intelligente alla progettazione assistita nonché alla formazione e supporto degli operatori” conclude.

– Foto Ufficio stampa CNA –

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Fontana “Parlamento potrebbe contare di più, ma sta lavorando bene”

ROMA (ITALPRESS) – La Camera dei Deputati sta lavorando bene, a parlare sono i numeri. La terza carica dello Stato, Lorenzo Fontana, nel corso della cerimonia del Ventaglio, il consueto saluto con la stampa parlamentare, prima della pausa estiva, ha fatto un bilancio dei lavori parlamentari.

“La Camera dei Deputati sta facendo un ottimo lavoro. La Camera è sempre a livelli eccezionali anche sull’innovazione. C’è stato poi un incremento delle ore nelle sedute di assemblea rispetto alla scorsa legislatura e un incremento sulle attività europee e con il parlamento europeo abbiamo stipulato un rapporto che vede anche scambi di funzionari. Il Parlamento italiano, a livello del G7, è il secondo come giorni di seduta plenaria, siamo secondi solo al Regno Unito”.

Dal 25 ottobre 2022 al 30 giugno 2025 l’attività dell’assemblea, nella XIX legislatura, ha registrato un incremento rispetto allo stesso periodo della passata legislatura: 498 le sedute svolte per 2.332 ore di attività. Fontana ha ribadito: “Il Parlamento potrebbe contare di più, ma non è che non conti nulla, sulla riforma del regolamento sta arrivando una terza approvazione, si deve far in modo di riuscire di superare delle cose che sono parte di un regolamento del passato ed arrivare ad un rafforzamento delle tutele e delle richieste delle opposizioni” annunciando che “a breve faremo la desecretazione di alcune commissioni importanti, in particolare verranno desecretati circa 1400 documenti per esempio cito quelli sul rapimento e la morte di Aldo Moro”.

Continua la sua battaglia per “ridurre la decretazione d’urgenza, che ritengo eccessiva, continuerò la mia battaglia per far capire al governo che possiamo metter in atto delle forme diverse anche per la presentazione di iniziative legislative che non siano quelle della decretazione”.

Il presidente della Camera ha poi affrontato le questione di attualità partendo dalla difficile situazione internazionale auspicando la fine dei conflitti in Ucraina: “Dopo tre anni la Russia non è riuscita a conquistare l’Ucraina, non ha fatto un figura brillante, ha poi interrotto i rapporti commerciali con l’Europa, auspico finisca il primo possibile questo conflitto devastante” e in Medioriente: “Mi auguro che gli ostaggi vengano liberati al più presto, quella del 7 ottobre fu una azione orribile ma la reazione è stata del tutto sproporzionata. Purtroppo so che i negoziati non stanno andando bene, però la situazione, soprattutto per i civili, è drammatica”.

Sulle questioni interne, tra i temi attuali c’è la riforma sulle separazioni delle carriere: “Mi piacerebbe molto ci fosse la massima condivisione ma non mi sembra questo il caso. Sul fatto di riuscire a modificarla, ora che è in seconda lettura, la vedo complicata, mi auguro che vengano dati i tempi giusti per analizzare la situazione. Su riforme così importanti preferisco avere la più ampia maggioranza possibile” le parole del presidente della Camera.

Sul fine vita “so che lo stanno trattando al Senato, io da presidente della Camera ritengo che nel momento in cui c’è una maggioranza che vuole approvare una legge su questo tema non c’è nessun problema”.

Problemi potrebbero esserci sullo Ius Scholae: “Vedo abbastanza complicato il percorso di questa legge”. In vista dei prossimi appuntamenti elettorali, in primis le Regionali, il presidente Fontana ha smentito una sua possibile candidatura alla guida del Veneto: “Non nè so nulla, ho letto i giornali, ma a me nessuno ha detto niente. Non sono persona che lascia i lavori a metà, il Veneto è una regione importante, per la Lega è un pò la culla, è una Regione delicata, ma sono convinto che il centrodestra troverà una quadra” e si dice “scaramantico” su una possibile riforma elettorale.

“Per scaramanzia sconsiglierei di fare una riforma della legge elettorale, chi ha fatto riforme elettorali poi ha perso, per me l’importante è che la legge elettorale dia la possibilità di governare, non so se è davvero una esigenza, so che ne stanno parlando”.

– Foto IPA Agency –

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Arriva il Kia Roadshow, 27 tappe in tutta Italia

MILANO (ITALPRESS) – Al via il Kia Roadshow, 27 tappe in tutta Italia che daranno la possibilità di conoscere dal vivo la Gamma Kia, vivendo l’innovazione, lo stile e la visione sostenibile del brand. Non solo, man mano si potranno scoprire in veste statica le prossime novità del 2025. Protagonista del Kia Roadshow sarà la Gamma Kia. In particolare, con i suoi modelli EV, in arrivo dopo l’estate: Kia EV4 ed EV5, pronte ad aprile le porte a nuove soluzioni di mobilità, insieme al nuovissimo veicolo commerciale Kia PV5 Passenger, appartenente alla gamma PBV. Versatile ed estremamente funzionale, EV4 è un’auto dinamica, progettata per muoversi in città, ma anche per affrontare lunghi viaggi. EV4 dà forme concrete ad una nuova tipologia di berlina e hatchback, ampliando il ventaglio di scelta in un mercato EV tradizionalmente costituito da crossover e SUV. Costruita sulla piattaforma globale modulare da 400 V (E-GMP), Kia EV4 si presenta con una scelta di configurazione di batteria standard da 58,3 kWh o long-range da 81,4 kWh. EV4 è equipaggiata con un motore da 150 kW montato anteriormente, che permettere di raggiungere i 100 km/h nell’accelerazione da fermo rispettivamente in 7,4 e 7,7 secondi, e una velocità massima di 170 km/h. Con un’autonomia massima di 590km, secondo il ciclo WLTP, nella versione hatchback con batteria da 81,4 kWh.
Kia EV5 porta l’innovazione elettrica nel segmento C-SUV. Progettata anch’essa sulla rivoluzionaria piattaforma modulare elettrica globale (E-GMP), con tecnologia da 400 V, EV5 combina un design da SUV audace con spiccate doti di praticità per l’uso quotidiano e tecnologia all’avanguardia. Il design robusto ma raffinato, l’abitacolo spazioso e versatile e le funzionalità elettriche avanzate rendono evidente come EV5 sia stata progettata per soddisfare le esigenze di diversi stili di vita. Con un pacco batteria da 81,4 kWh, EV5 dispone di un’autonomia completamente elettrica fino a 530 chilometri calcolati secondo il ciclo standard (WLTP), e una capacità di ricarica dal 10 all’80% in soli 30 minuti. Presente anche Kia EV3, il SUV compatto che sta ridefinendo la mobilità elettrica, che potrà essere ammirato e guidato con gli esperti di Kia. Non mancherà una vera e propria icona del brand: il Nuovo Kia Sportage, che si rinnova nel design, sia degli interni che degli esterni, e nei contenuti tecnologici. La vettura arriverà a settembre sulle strade italiane, ma durante le tappe del Kia Roadshow ci sarà la possibiltà di toccarla con mano in esclusiva.
Il Kia Roadshow è partito il 21 Luglio presso il Lido Wave, Lido di Camaiore. Sarà possibile conoscere tutte le tappe del Kia Roadshow al seguente link: https://www.kia.com/it/tutto-su-kia/news-dal-mondo-kia/kia-roadshow-2025/. “Siamo felici che anche quest’anno arrivi il nostro Kia Roadshow in tutta Italia: un progetto ambizioso di ben 27 tappe. Un’occasione unica per far toccare con mano il nostro stato dell’arte in termini di elettrificazione, innovazione e soluzioni sostenibili. La nostra gamma elettrica e elettrificata si amplia sempre di più, con soluzioni di mobilità tecnologiche e adatte a molteplici esigenze” ha dichiarato Giuseppe Mazzara, CX & Brand Marketing Director di Kia Italia.

foto: ufficio stampa Kia Italia

(ITALPRESS).