martedì, Gennaio 27, 2026
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Urso incontra Lombard e Ferracci, confermato impegno per cooperazione più stretta Italia-Francia

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Eric Lombard, Ministro francese dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale e Digitale, Marc Ferracci, Ministro francese dell’Industria e dell’Energia, e Adolfo Urso, Ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy, hanno discusso del futuro della cooperazione franco-italiana e hanno concordato le principali priorità industriali ed economiche.

L’incontro, che si è tenuto nell’ambito dell’attuazione del Trattato del Quirinale, ha avuto luogo oggi a Parigi, presso il Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale e Digitale. Per formalizzare la loro visione condivisa, i Ministri Lombard, Ferracci e Urso hanno adottato una dichiarazione congiunta per ripristinare la competitività della base industriale europea nei settori di eccellenza, promuovere l’innovazione e lo sviluppo di settori emergenti, cruciali per la leadership dell’Europa.

La dichiarazione congiunta riguarda le seguenti aree: * Industrie ad alta intensità energetica: in qualità di membri fondatori dell’Alleanza per le industrie ad alta intensità energetica, Francia e Italia sollecitano l’estensione della compensazione dei costi indiretti del carbonio oltre il 2030, da estendere a nuovi settori chiave come chimica, carta, vetro, cemento, ceramica e la catena del valore delle batterie il prima possibile. Sostengono una revisione del CBAM tramite l’estensione ai settori a valle, la previsione di una soluzione per l’export e la prevenzione del carbon leakage dovuto al resource shuffling. * Transizione dell’industria automobilistica: una politica industriale ambiziosa a livello europeo è essenziale per garantire il successo della transizione dell’industria automobilistica, preservandone la competitività, ponendo particolare attenzione a tutti gli attori della sua catena del valore. Si è discusso in maniera articolata delle migliori soluzioni alle sfide che affronta il settore automotive sullo sfondo di una piena convergenza sulla strategicità dell’intera filiera. * Sovranità tecnologica: la cooperazione bilaterale sarà rafforzata lungo l’intera catena del valore dell’IA per promuovere un’adozione responsabile dell’IA e per rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori, in particolare attraverso la richiesta di un ambizioso Chips Act 2.0 e nuovi IPCEI per far progredire l’innovazione e il primo sviluppo industriale di nuove tecnologie, inclusi acceleratori per l’IA, attuare la Strategia Quantistica dell’UE per supportare la transizione dalla ricerca alle applicazioni industriali, garantendo la resilienza tecnologica dell’Europa e la competitività globale. * Promozione della preferenza europea: Francia e Italia sostengono l’adozione rapida di un quadro mirato in materia di Preferenza europea per supportare la produzione nell’UE, rafforzare le catene del valore strategiche e garantire una competitività equa, in particolare attraverso la revisione delle norme sugli appalti pubblici e l’uso di criteri di preferenza europea per l’assegnazione degli aiuti, in linea con le proposte del rapporto Draghi. * Sostegno agli investimenti industriali strategici: Francia e Italia sostengono il Fondo Europeo per la Competitività quale strumento vitale per finanziare l’innovazione, l’industrializzazione e la doppia transizione, concentrandosi sui settori maggiormente strategici. Chiedono maggiore flessibilità nel quadro degli aiuti di Stato (CISAF), regole semplificate per i finanziamenti UE (GBER) e procedure IPCEI più rapide e accessibili per potenziare la sovranità industriale europea in settori strategici come materiali avanzati, tecnologie digitali e nucleare (AMR, SMR). Chiedono inoltre un adeguato quadro di sostegno per supportare l’industria automobilistica e la modernizzazione e trasformazione di asset chimici chiave. * Semplificare l’ambiente imprenditoriale: è necessaria una profonda semplificazione delle norme europee per attrarre gli investimenti, anche facilitando gli obblighi di rendicontazione per le aziende, ampliando la categoria delle nuove Small Mid-Caps, ma prestando al contempo particolare attenzione alle esigenze delle Micro e Piccole imprese (PMI). Francia e Italia accolgono con favore la creazione di uno status legale semplificato per ogni azienda che desideri espandersi all’interno del mercato europeo, uno status dedicato a start-up e scale-up e chiedono il miglioramento delle condizioni di accesso delle PMI ai finanziamenti UE. * Modernizzare la politica europea della concorrenza: Francia e Italia sostengono l’aggiornamento del quadro di regole che presiedono al controllo della concorrenza e dello screening degli investimenti, per tutelare l’innovazione e la parità di condizioni nel mercato nei settori ad alta tecnologia. Ciò include linee guida riviste per il controllo delle concentrazioni con enfasi su innovazione, resilienza e competitività, e regole chiare sui sussidi esteri per promuovere la competitività a lungo termine dell’UE e la coerenza delle politiche, in particolare avendo riguardo alla sovranità industriale. * Rafforzare la cooperazione nello Spazio: Francia e Italia ribadiscono che lo Spazio rappresenta una dimensione chiave per l’autonomia strategica europea e per lo sviluppo industriale. I due Paesi rafforzeranno la cooperazione bilaterale, sia istituzionale che industriale, nei principali ambiti spaziali (es. accesso autonomo allo spazio, comunicazioni satellitari, osservazione della Terra), anche nel quadro dell’Unione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea. Italia e Francia si impegnano a migliorare ulteriormente il loro coordinamento in vista della prossima CM25 dell’ESA, del futuro Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE e dello Space Act europeo. Alla presenza di Medef e Confindustria, il Forum di Consultazione di oggi ha permesso di ribadire come la cooperazione istituzionale franco-italiana sia motore trainante dell’agenda europea per la competitività e della sovranità. Durante l’incontro, i Ministri hanno annunciato la collaborazione molto fruttuosa instaurata tra Invitalia e BPI France che ha porterà all’avvio, in settembre di quest’anno, di un bando congiunto a sostegno dei partenariati franco-italiani tra start-up innovative.

LE PAROLE DI URSO

“Con Francia e Germania condividiamo la convinzione che la politica industriale europea debba cambiare al più presto, per permettere all’Unione di affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Lo stesso ho riscontrato lunedì a Berlino nell’incontro con il ministro dell’Economia. Non è più tempo di discussioni, ma di decisioni. Serve agire ora”. È quanto ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando gli esiti della missione a Berlino, di lunedì, e del secondo Forum di cooperazione industriale previsto dal Trattato del Quirinale, che si è tenuto oggi a Parigi. “Proprio per questo – ha aggiunto –, dobbiamo definire una posizione comune tra le tre grandi nazioni europee che hanno dato vita all’UE. Insieme possiamo cambiare l’Europa”.

– foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

Gaza, Witkoff ritira la delegazione Usa dai negoziati di Doha “Hamas non è in buona fede”

ROMA (ITALPRESS) – L’inviato degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha annunciato “il ritiro del team negoziale statunitense da Doha per consultazioni dopo l’ultima risposta di Hamas, che dimostra chiaramente una mancanza di volontà di raggiungere un cessate il fuoco a Gaza”.

Su X, Witkoff accusa Hamas di “non agire in buona fede”, “nonostante i mediatori abbiano compiuto grandi sforzi“. “Valuteremo ora opzioni alternative per riportare a casa gli ostaggi e cercare di creare un ambiente più stabile per la popolazione di Gaza. È una vergogna che Hamas abbia agito in modo così egoistico. Siamo determinati a porre fine a questo conflitto e a raggiungere una pace duratura a Gaza”, conclude Witkoff.

NETANYAHU RICHIAMA IN ISRAELE I NEGOZIATORI

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “Un miliardo in più all’agricoltura con Coltivaitalia”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo aggiunge un altro mattone a questa strategia” che vuole “restituire all’agricoltura la centralità che merita” e “lo fa con un provvedimento che abbiamo chiamato Coltivaitalia. Investiamo un miliardo di euro in più per sostenere le produzioni nazionali strategiche, diminuire cosi’ la nostra dipendenza dall’estero, migliorare l’accesso al credito delle nuove imprese, facilitare l’imprenditoria giovanile anche attraverso il recupero di oltre 8.000 ettari di terreni abbandonati, silenti, puntare sull’innovazione e sulla ricerca, che sono le chiavi per un’agricoltura sempre piu’ moderna e competitiva”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video al termine del Consiglio dei ministri.
mgg/gtr
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Meloni “Con Coltivaitalia un miliardo in più ad agricoltura”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo aggiunge un altro mattone a questa strategia” che vuole “restituire all’agricoltura la centralità che merita” e “lo fa con un provvedimento che abbiamo chiamato Coltivaitalia. Investiamo un miliardo di euro in più per sostenere le produzioni nazionali strategiche, diminuire così la nostra dipendenza dall’estero, migliorare l’accesso al credito delle nuove imprese, facilitare l’imprenditoria giovanile anche attraverso il recupero di oltre 8.000 ettari di terreni abbandonati, silenti, puntare sull’innovazione e sulla ricerca, che sono le chiavi per un’agricoltura sempre più moderna e competitiva”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video al termine del Consiglio dei ministri.

Un pacchetto molto corposo – aggiunge – nel quale abbiamo voluto inserire anche un focus specifico sulle semplificazioni perchè tra gli obiettivi che ci siamo dati non solo in agricoltura ma in tutti gli ambiti produttivi c’è anche quello di ridurre la burocrazia a carico delle imprese, mettere chi vuole lavorare nelle condizioni di farlo nel modo più semplice possibile”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Esplosione in un appartamento nel Torinese, quattro feriti

TORINO (ITALPRESS) – Scoppio all’interno di un appartamento in via Villa Cristina a Collegno, in provincia di Torino. Da una prima ricostruzione pare siano stati interessati dall’esplosione almeno quattro alloggi. Sul posto i Carabinieri e i Vigili del Fuoco che stanno mettendo in sicurezza l’area.

Risulta terminata la fase di ricerca eseguita dal personale dei vigili del fuoco intervenuto e si esclude la presenza di persone coinvolte. Confermata una fuga di gas, accidentale, probabilmente a seguito della ristrutturazione di un appartamento al 1 piano, alla base dell’esplosione. Quattro i feriti, due dei quali lievissimi hanno anche rifiutato le cure. Sono state trasportate in ospedale solamente due persone in codice verde che presentavano delle escoriazioni. Al momento il palazzo risulta essere interamente evacuato e sono in corso ulteriori analisi relative alla sicurezza dei luoghi.

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

Ambasciatore Azzopardi “Tra Italia e Malta una simbiosi eccellente”

ROMA (ITALPRESS/MNA) – La vicinanza tra Italia e Malta non è solo geografica ma si può vedere “come un destino che ci lega” da secoli. E’ quanto ha osservato l’ambasciatore di Malta a Roma, Daniel Azzopardi, ospite della rubrica di geopolitica dell’Agenzia Italpress, Diplomacy Magazine, condotta da Claudio Brachino. Una vicinanza, ha proseguito Azzopardi, che “si vede anche nei dettagli, a cominciare dai cognomi italiani a Malta”. Non si tratta di semplici relazioni bilaterali, secondo l’ambasciatore, ma di “una simbiosi” eccellente, che si riverbera anche sulla cooperazione economica. “Vedo nella relazione tra Malta e Italia un esempio perfetto di come funziona il mercato europeo interno. Un mercato dove c’è libertà di movimento per persone, servizi, capitali e beni. Questi quattro elementi si stanno muovendo con cifre consistenti. Ad esempio, noi compriamo dall’Italia beni che valgono più o meno 2,5 miliardi. E’ un record”, ha detto Azzopardi. Malta “compra molte cose (dall’Italia), anche parte della sua elettricità. Di contro ci sono molti italiani, molte aziende importanti che hanno una sede a Malta. Questa è la simbiosi che intendo”, ha dichiarato il diplomatico aggiungendo che a Malta sono presenti circa “15 importanti aziende italiane che stanno facendo un lavoro fantastico in aree diverse, dal marittimo alla logistica fino al settore manifatturiero di precisione”.

Il flusso degli investimenti vede anche un percorso al contrario, con importanti aziende maltesi che scelgono di operare in Italia. “C’è ad esempio, nel settore alberghiero di lusso, l’azienda maltese Corinthia che sta per aprire un hotel importante qui a Roma. Al porto di Civitavecchia c’è un investimento da parte di una banca maltese che si chiama Aps e che sta operando un finanziamento importate per delle nuove infrastrutture. C’è Virtu Ferries, che ha un hub logistico in Sicilia, e la Marina di Ragusa è gestita da un’azienda maltese che ha anche una nuova connessione marittima. C’è poi Marine Group, che ha il Venice Intermodal Terminal”, ha detto il capo della missione diplomatica a Roma citando solo alcuni esempi. “Insomma, c’è molta attività”, ha infine commentato.

Anche nel settore energetico i legami sono molto intensi, e un esempio lo è il cavo sottomarino tra Malta e Ragusa. “Anche questo è un altro esempio che dimostra come il ‘mercato europeò stia funzionando molto bene nel caso di Malta e dell’Italia. Un mercato europeo dell’energia funziona davvero quando hai un’interconnessione completa. Noi siamo un esempio ideale perchè già abbiamo un interconnettore tra Malta e Ragusa attraverso cui compriamo una quota importante di elettricità”, ha detto Azzopardi osservando che Malta sta diventando sempre più “bisognosa” di energia grazie allo sviluppo positivo della sua economia. “Però dobbiamo investire, anche con l’aiuto dell’Unione europea, per costruire un secondo (interconnettore). Questo rappresenterà un legame fisico ancora più forte tra i nostri due Paesi. E anche qui, ad esempio, possiamo fare una politica di coordinamento mediterranea in maniera tangibile”, ha osservato il diplomatico. A proposito di politiche per il Mediterraneo, “credo che sia un lusso – ha osservato Azzopardi – avere due Paesi con più o meno la stessa idea, la stessa politica per il Mediterraneo, e che siedono allo stesso tavolo dell’Unione europea”. L’ambasciatore ha poi menzionato il gruppo Med 9, “dove
ci sono i Paesi dell’Ue a coordinare temi differenti come l’energia, l’immigrazione, il clima. Proviamo a fare uno sforzo per coordinare la politica a livello europeo e poi trasformarla
sul piano legislativo”.

Restando sul piano internazionale, Malta ha assunto quest’anno la presidenza di turno del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Le priorità della presidenza comprendono la protezione dei minori, la lotta contro la violenza e la discriminazione, i giovani e il sostegno all’Ucraina. “Questa è la nostra strategia per avere una voce nel mondo, ma anche per fare la nostra parte nel mondo”, ha osservato l’ambasciatore. Tornando alla collaborazione fra Italia e Malta, la stagione turistica, segmento fondamentale per l’economia maltese, vede quest’anno una speciale cooperazione tra le forze di polizia dei due Paesi con dei pattugliamenti congiunti sull’isola per garantire la sicurezza dei turisti. “Credo che sia il risultato di una relazione molto matura tra i due Paesi. Non è un modello nuovo, viene applicato anche da altri Paesi vicini, dentro e fuori l’Unione europea. E’ anche in linea con lo spirito dei trattati dell’Ue”, ha osservato l’ambasciatore.

I legami profondi fra Italia e Malta si vedono infine nel settore culturale e anche in questo caso l’ambasciata è molto attiva. “Per esempio, l’anno scorso abbiamo fatto una mostra di Antonio Sciortino, uno dei più importanti scultori della storia recente maltese, che ha studiato a Roma. Faremo un’altra mostra, più avanti quest’anno, sull’archeologia sottomarina con l’Università La Sapienza. Dopo l’estate ci sarà la Giornata nazionale maltese, con un concerto al Pantheon dove si esibirà un tenore maltese rinomato a livello internazionale, Joseph Calleja”, ha concluso il capo della missione diplomatica a Roma.

-Foto Italpress-

(ITALPRESS).

Webuild si rafforza negli Usa, a Lane contratto da 238 mln dollari

MILANO (ITALPRESS) – Nuovo progetto per Lane, controllata americana di Webuild, che si è aggiudicata un contratto da 238 milioni di dollari (203 milioni di euro, 100% Lane) per l’ammodernamento di una tratta della I-75, uno dei principali corridoi per la viabilità del Nord della Florida, nella Contea di Marion. Il progetto rientra nel programma “Moving Florida Forward Infrastructure Initiative” del Florida Department of Transportation (FDOT), che punta a modernizzare le infrastrutture stradali dello Stato.
Il contratto segue di poche settimane l’aggiudicazione a Lane da 337 milioni di dollari (288 milioni di euro circa, 100% Lane) per l’Interstate 85 (I-85) in Carolina del Nord. Con un’esperienza di oltre 82.500 km di strade e autostrade realizzate nel mondo, il Gruppo Webuild, attraverso la solida presenza sul territorio di Lane, si conferma quindi un partner strategico per le istituzioni americane nella realizzazione di infrastrutture complesse e per la mobilità sostenibile, più sicure e innovative.
L’intervento riguarda una tratta di 12,8 km della I-75, arteria fondamentale nello stato per il traffico di merci e persone. Una volta completato, il progetto garantirà un incremento significativo della capacità di traffico, una maggiore sicurezza in caso di evacuazione per eventi climatici estremi, e una riduzione stimata del 96% dei ritardi in direzione nord e dell’88% in direzione sud. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del 2026, con una durata stimata di tre anni.
I lavori prevedono la realizzazione di corsie ausiliarie tra gli svincoli della I-75 compresi tra la SR 200 e la SR 326, la sostituzione di un ponte, la costruzione di due nuovi ponti, un nuovo svincolo sulla 49th Street e il potenziamento dei livelli di sicurezza per tre svincoli esistenti con la SR 40, la US 27 e la SR 326. Il progetto prevede anche il potenziamento dei sistemi di drenaggio, l’installazione di barriere antirumore e la realizzazione di opere connesse.
Lane è attualmente impegnata in numerosi progetti in Florida, come l’I-275/I-4 Downtown Tampa Interchange (DTI) a Tampa, l’ampliamento della Seminole Expressway/SR 417 nella Contea di Seminole, l’intersezione tra la I-4 e la SR 33 nella Contea di Polk, l’ampliamento di una tratta della Turnpike Mainline nella Contea di Lake, e le intersezioni tra la I-4 e Sand Lake Road e tra la I-4 e la SR 535 nella Contea di Orange.
A livello nazionale, il Gruppo è attivo con altri interventi su snodi strategici e progetti di ammodernamento di strade e autostrade, negli stati della Carolina, con progetti come l’I-77 Interchange e i ponti della I-20 sul fiume Wateree in Carolina del Sud, e in Virginia con la tratta Newsport News del progetto I-64 HREL (Hampton Roads Express Lanes) nella città di Hampton.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).

Piattaforma DiMe del Comune di Venezia, nel primo semestre oltre 100 mila chiamate

VENEZIA (ITALPRESS) – DiMe, la piattaforma multicanale del Comune di Venezia, è un punto di accesso privilegiato per l’offerta di servizi alla cittadinanza. La conferma, ancora una volta, arriva dai dati del primo semestre 2025 sui servizi erogati attraverso il canale digitale e il Contact Center Unico al numero telefonico 041041.

In questi giorni è stato elaborato il report del primo semestre 2025. Sono state 1.790 le ore di funzionamento del Contact Center; 105.867 le chiamate e 434.060 i minuti di conversazione; 7.717 le richieste gestite telefonicamente relative al contributo d’accesso. Sempre in materia di CdA sono state 2.479 le richieste di informazione gestite dagli uffici comunali dedicati e 1.955 le istanze per adesione a convenzioni o rimborsi relative al contributo di accesso.

Attraverso la piattaforma sono state inoltre gestite, fino allo scorso 20 luglio, 710 chiamate per assistenza nelle prenotazioni in occasione della Festa del Redentore.

Relativamente al Servizio Anagrafe sono stati presi 37.845 appuntamenti, di questi 18.402 in modalità autonoma dai cittadini attraverso la piattaforma online: 8.137 al Contact Center Unico e 1.306 presi da operatori comunali abilitati.
Sono stati emessi 10.545 i certificati anagrafici e di stato civile, in aggiunta a quelli emessi dal sistema ANPR del Ministero dell’Interno, così suddivisi: 334 certificati di matrimonio, 2.956 certificati di morte, 391 certificati di nascita, 54 certificati di famiglia (avvocati e notai), 89 certificati di residenza (avvocati e notai). A questi si aggiungono 2.715 estratti di matrimonio, 2.195 estratti di morte, 1.792 estratti di nascita, 19 estratto di unione civile).  Tali certificati possono essere richiesti 365 giorni all’anno e 24 ore su 24, senza necessità di recarsi allo sportello. Sono invece 3.168 i certificati rilasciati e che non possono essere emessi digitalmente.

Lo sviluppo della piattaforma online del Comune di Venezia è certificato anche dall’aumento dei servizi messi a disposizione dei cittadini, quelli attivi sul sito sono 95, erano 80 nello stesso periodo dello scorso anno.  Gli utenti unici che hanno utilizzato le card DiMe autonomamente sono 17.570: 10.497 con autenticazione SPID/CIE/CNS e 7.073 senza autenticazione.

“I dati del primo semestre 2025 della Piattaforma DiMe dimostrano che il percorso avviato dall’Amministrazione Brugnaro è virtuoso – dichiara l’assessore ai Servizi al Cittadino, Laura BesioL’inclusione digitale dei cittadini attraverso la semplificazione e la facilitazione dell’accesso ai servizi erogati dall’Ente è il processo che sta rendendo vincente una sfida che ci vede impegnati da anni. Nelle varie attività di supporto alla cittadinanza sono stati coinvolti 190 uffici del Comune e 748 operatori abilitati. Il mio grazie, a nome di tutta l’Amministrazione, va a tutti gli operatori coinvolti, sia chi è in front-office e raccoglie le istanze dei cittadini, sia chi è in back-office e gestisce le richieste.  Un plauso anche a Venis (la società in house del Comune e della Città metropolitana di Venezia che si occupa del Sistema Informativo e della Rete di Telecomunicazioni della città) che sviluppa e gestisce i servizi digitali della Città”.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).