lunedì, Gennaio 26, 2026
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In Ungheria trionfa Razgatlioglu, premiata la scelta della soft SC0 al posteriore

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Scattato dalla pole position, Toprak Razgatlioglu (BMW) ha ottenuto la vittoria della prima gara in assoluto del WorldSBK sul nuovo circuito di Balaton Park, tagliando il traguardo con quasi 4 secondi di vantaggio sui Ducatisti Nicolò Bulega, secondo, e Alvaro Bautista, terzo. Il pilota turco ha utilizzato l’anteriore medium SC1 e la posteriore soft SC0, entrambe di gamma.

I suoi due inseguitori hanno invece preferito la soft di sviluppo in specifica E0125 al posteriore. Prima che la gara venisse interrotta per un incidente, l’anteriore SC1 è stata la scelta di 19 piloti su 23. Solo Lecuona (Honda), Alex Lowes (Bimota), Gerloff (Kawasaki) e Van der Mark (BMW) hanno preferito la hard SC2. Per quanto riguarda il posteriore, invece, oltre al vincitore Razgatlioglu, anche Petrucci e Vickers (entrambi su Ducati), Gerloff e Van der Mark hanno preso il via con la SC0 di gamma, mentre tutti gli altri hanno optato per la soft di sviluppo in specifica E0125.

Per la seconda partenza, solo Zaidi (Honda) ha cambiato specifica passando dalla soft di sviluppo a quella di gamma. In Gara1 del WorldSSP il successo è andato a Stefano Manzi (Yamaha), che ha ben sfruttato la combinazione SC1 anteriore – SCX posteriore per vincere in solitaria. Come lui, anche tutti gli altri piloti hanno adottato le stesse scelte, con l’unica eccezione di Ana Carrasco (Honda) che ha preferito partire con la SC0 posteriore. A podio, assieme a Manzi, sono arrivati anche Can Oncu (Yamaha) e Bo Bendsneyder (MV Agusta), rispettivamente secondo e terzo.

“In questi primi due giorni abbiamo avuto conferma di alcune caratteristiche del nuovo circuito di Balaton – è l’analisi di Giorgio Barbier, direttore Racing Moto PirelliIl layout è quello classico da stop&go, con forti staccate e accelerazioni, ma privo di curvoni veloci che normalmente generano temperature elevate sui pneumatici. Nonostante le alte temperature dell’asfalto – con picchi sopra i 50 °C – il disegno del tracciato non mette eccessivamente sotto stress le gomme, che hanno offerto prestazioni molto costanti e durature. L’asfalto è ancora nuovo e non completamente gommato, quindi il grip non è ancora ottimale, ma come avevamo intuito dai test privati svolti qui qualche settimana fa, l’abrasività è moderata e stiamo riscontrando usure contenute e un’ottima costanza di prestazione. Le due opzioni soft posteriori che abbiamo messo a disposizione per questo debutto si sono comportate entrambe molto bene. Abbiamo visto in azione anche la extrasoft E0479, provata questa mattina in FP3 e poi usata in qualifica: rispetto alla SCQ di gamma, non avendo riferimenti cronometrici precedenti non possiamo fare un confronto sui tempi, ma dal punto di vista del feeling i piloti hanno riportato sensazioni molto positive, apprezzando il comportamento offerto dalla nuova carcassa. Anche le scelte anteriori sono state interessanti: se normalmente in condizioni simili la SC1 è la mescola nettamente più utilizzata, nelle sessioni di prova alcuni hanno optato per la SC2 che, offrendo maggiore stabilità e supporto nelle frenate, con l’asfalto abbastanza caldo può risultare efficace in un circuito di questo tipo, assecondando le preferenze di certi piloti. In gara, però, con temperature leggermente più basse, la maggior parte ha preferito tornare alla SC1″.

– Foto IPA Agency –

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L’Italvolley travolge la Polonia, azzurre di nuovo in finale di Vnl

LODZ (POLONIA) (ITALPRESS) – Le azzurre di Julio Velasco battono 3-0 (25-18, 25-16, 25-14) la Polonia e accedono per il secondo anno consecutivo alla finale di Volleyball Nations League femminile (la terza in quattro anni), in programma domani alle 20. A Lodz, come accadde nella scorsa stagione a Bangkok, Egonu e compagne dominano il confronto con le polacche guidate da Stefano Lavarini e si preparano a conoscere la vincente dell’altra semifinale tra Brasile e Giappone (in campo stasera alle 20, ora italiana).

La migliore realizzatrice è proprio Egonu, che mette a referto sedici punti. In doppia cifra anche Degradi (13) e Sylla (10). Per le azzurre è la quattordicesima vittoria su quattordici match disputati in questa edizione della Vnl e il 28esimo successo consecutivo in match ufficiali. “Abbiamo giocato veramente bene, siamo molto contente. Ci siamo concentrate partita dopo partita, sapevamo che non sarebbe stato facile vincere qui. Ogni gara è differente, non pensiamo mai al passato, ma sempre al presente. Ora ci concentreremo sulla prossima”, è il commento di Alice Degradi.

– Foto IPA Agency –
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Norris in pole a Spa davanti a Piastri, Leclerc partirà terzo

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Strepitoso giro di Lando Norris che, col tempo di 1’40″562, conquista la pole position nel Gran Premio del Belgio 2025. Il britannico della McLaren riesce a far meglio del compagno di box Oscar Piastri (+0″085) e di uno spettacolare Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari, a 0″338 dalla pole, si piazza in seconda fila col terzo crono davanti alla Red Bull di Max Verstappen, fresco vincitore della sprint race. Male l’altro ferrarista: Lewis Hamilton non supera il Q1 (cancellato per track limits l’ultimo tentativo che gli avrebbe permesso di passare la manche) e nella gara lunga di domenica scatterà dalla 16esima casella in griglia. La Mercedes rialza leggermente la testa con il sesto posto di George Russell, alle spalle di Alexander Albon (Williams), dopo che Andrea Kimi Antonelli è stato eliminato nel Q1 col 18esimo tempo. Completano la top 10 Yuki Tsunoda (Red Bull), le due Racing Bulls di Isack Hadjar e Liam Lawson e Gabriel Bortoleto (Kick Sauber).
– foto Ipa Agency –
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Al Tour Pogacar ipoteca il 4° trionfo, Milan conquista la maglia verde

PONTARLIER (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ancora una volta il dominatore del Tour de France. Il fuoriclasse sloveno, al termine della ventesima tappa, vinta da Kaden Groves, mette in cassaforte il suo quarto trionfo alla Grande Boucle, che si andrà ad aggiungere a quelli ottenuti nel 2020, nel 2021 e lo scorso anno. A soli 26 anni, dunque, il leader dell’UAE Team Emirates, si porterà a una sola lunghezza dal record di vittorie nella corsa gialla, attualmente detenuto da Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Jonathan Milan (Lidl-Trek) vince invece matematicamente la maglia verde dedicata alla classifica a punti, compiendo un’impresa che in passato soltanto due italiani hanno centrato: Franco Bitossi e Alessandro Petacchi. Domani la ventunesima e ultima tappa, la Mantes La Ville-Parigi, di 132,3 km, con la classica passerella verso i Campi Elisi, la quarta corona per Pogacar e la festa italiana per Milan.
– foto Ipa Agency –
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Pogacar ipoteca il suo quarto Tour de France, Groves vince la 20^ tappa. A Milan la maglia verde

PONTARLIER (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ancora una volta il dominatore del Tour de France. Il fuoriclasse sloveno, al termine della ventesima tappa, vinta da Kaden Groves, mette in cassaforte il suo quarto trionfo alla Grande Boucle, che si andrà ad aggiungere a quelli ottenuti nel 2020, nel 2021 e lo scorso anno. A soli 26 anni, dunque, il leader dell’UAE Team Emirates, si porterà a una sola lunghezza dal record di vittorie nella corsa gialla, attualmente detenuto da Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Jonathan Milan (Lidl-Trek), invece, vince matematicamente la maglia verde dedicata alla classifica a punti, compiendo un’impresa che in passato soltanto due italiani hanno centrato: Franco Bitossi e Alessandro Petacchi. Domani la ventunesima e ultima tappa, la Mantes La Ville-Parigi, di 132.3 km, con la classica passerella verso i Campi Elisi, la quarta corona per Pogacar e la festa italiana per Milan.

– Foto IPA Agency –

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Le forze navali di Italia e Stati Uniti unite nel Mediterraneo per un’integrazione operativa

ROMA (ITALPRESS) – Un’integrazione operativa tra Marina italiana e Statunitense ha preso forma nel Mediterraneo a partire dal 20 luglio 2025, con al centro l’ammiraglia statunitense USS Gerald R. Ford, i cacciatorpediniere USS Winston S. Churchill e Bainbridge, facenti parte del Carrier Strike Group Gerald R. Ford (GRFCSG), che ha operato insieme alla fregata italiana ITS Spartaco Schergat (F598): non solo un’esercitazione tattica ma un segnale strategico di interoperabilità crescente tra USA, Italia e altri alleati. L’evento ha rafforzato l’approccio multinazionale alla difesa marittima, esprimendo valori condivisi e contribuendo alla deterrenza regionale attraverso presenza, prontezza e collaborazione.

Nel corso della cerimonia di flag raising a bordo del Ford, il comandante della Spartaco Schergat, Capitano di fregata Michele Spada, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione: “Questa cooperazione rappresenta un’opportunità straordinaria di scambio operativo, condivisione di esperienze e rafforzamento della fiducia tra equipaggi, migliorando sia le competenze individuali sia la capacità di operare come un unico sistema”. Il giorno precedente, lo strike group statunitense aveva attraversato lo Stretto di Gibilterra in formazione con la fregata spagnola ESPS Canarias (F86) e la nave-logistica USNS Supply.

Il contrammiraglio Paul Lanzilotta, comandante del Carrier Strike Group 12, ha definito il transito un onore: “È un privilegio entrare nel Mediterraneo ed essere subito accolti da un’unità alleata italiana. Questo inizio rafforza i nostri sforzi nel deterrente regionale e nella preparazione congiunta delle forze”.

Inquadrate nell’area operativa della Sesta Flotta statunitense, le forze coinvolte proseguiranno le attività in collaborazione con altri partner NATO, con l’obiettivo di consolidare partenariati, aumentare interoperabilità e contribuire alla sicurezza e stabilità della regione. La fregata Spartaco Schergat è la prima unità della nuova configurazione potenziata per la guerra anti-superficie e anti-sommergibile (ASW-enhanced) della classe Bergamini, consegnata ad aprile 2025. Progettata da Orizzonte Sistemi Navali in collaborazione con Fincantieri e Leonardo, la nave integra sonar CAPTAS-4, sistemi cyber protetti e sensori di ultima generazione. Dispone di autonomia di circa 6.000 miglia nautiche e una velocità massima superiore a 27 nodi. Tra i primi momenti dell’integrazione operativa, il tenente della Marina italiana Gabriel Petri è stato inserito nel personale del Destroyer Squadron Two (DESRON-2) per facilitare lo scambio operativo con le controparti US.

La sinergia tra le forze si inserisce in una lunga tradizione di collaborazione NATO che da oltre 70 anni assicura la stabilità del Mediterraneo. Contestualmente, l’operazione fa parte del più ampio quadro di esercitazioni NATO come Neptune Strike 25-2, la seconda fase della Vigilance Activity (eVA), avviata il 24 luglio e focalizzata su capacità di comando e controllo multinazionale nelle aree marittime europee. Il GRFCSG aveva lasciato la base navale in Virginia nel giugno 2025, eseguendo operazioni multi-dominio nell’Atlantico prima di dirigersi verso lo Stretto simboleggiando la pronta capacità di proiezione statunitense nel teatro europeo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Emiliano “Opera strategica per Puglia”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Emiliano

BARI (ITALPRESS) – “L’ospedale di Monopoli-Fasano è completato e da oggi cominciano tutte le operazioni di trasferimento delle funzioni dall’ospedale San Giacomo di Monopoli in questa nuovissima struttura”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine dell’inaugurazione del nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano: “Costruire questo ospedale è stato complicato anche perché c’è stata l’emergenza Covid, tre anni di sospensione della vita nel nostro Paese. Nonostante ciò, in soli sette anni abbiamo completato questa struttura. Una grande soddisfazione – ha concluso Emiliano – e soprattutto una grande dimostrazione che quando diciamo una cosa poi la facciamo”.

col3/mca1

(Fonte video: Regione Puglia)

Poker Milan al Liverpool, Leao dedica gol a Diogo Jota

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Vittoria per 4-2 del Milan nella prestigiosa amichevole di Hong Kong, allo stadio Kai Tak Sports Park, contro il Liverpool. I rossoneri di Allegri la sbloccano dopo appena dieci minuti: Pulisic in profondità per Leao, il portoghese fugge sulla sinistra, elude l’intervento di Van Djik e con un preciso e potente sinistro batte Alisson. Il 10 rossonero esulta omaggiando il suo connazionale Diogo Jota con il 20 (numero di maglia del suo ex compagno di nazionale) e poi un gesto di preghiera. Dieci minuti più tardi, al 20′ è stato tutto l’impianto a rendere omaggio a Jota, scomparso lo scorso 3 luglio in un incidente stradale insieme al fratello Andrè Silva. Al 26′ il pari dei campioni d’Inghilterra di Arne Slot: Szoboszlai riceve al limite dell’area di rigore e con un destro morbido all’angolino supera Maignan. I rossoneri giocano bene, la partita è divertente e ci sono occasioni da una parte e dall’altra.
Nella ripresa il Milan torna avanti al 52′: ancora Leao in velocità semina il panico, appoggia al centro per Loftus-Cheek che calcia di piatto e mette in rete. Passano solo otto giri di orologio e arriva anche il tris con Okafor, che di prima spedisce in rete un assist di Saelemaekers. Nel finale il Liverpool accorcia con Gakpo e il Milan cala il poker con Okafor. Esordio anche per il nuovo acquisto Estupinan. Sorridono i rossoneri, reds ko.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Geolier annuncia una nuova data nel 2026 al Maradona di Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Quello che è successo ieri all’Ippodromo di Agnano con Geolier non si era mai visto prima in Italia. E stasera si replica. Un concerto colossale, un’esperienza totale, un racconto fatto di potenza, di puro rap, di visione, per un totale di 116 mila spettatori attesi per i due live, organizzati e prodotti da Magellano Concerti.

Con un drone show spaziale che nessuno dimenticherà facilmente, l’artista ha deciso di comunicare anche un nuovo speciale appuntamento per il suo primo tour negli stadi il prossimo anno, accogliendo la richiesta di numerosi fan partenopei e rispondendo alla domanda che ha più invaso i suoi social “e perché non a Napoli?”.

Il cielo sopra l’Ippodromo si è illuminato grazie ad uno spettacolo di luci proiettate da una miriade di droni – realizzato in partnership con Artech e Dronisos -, componenti 7 immagini iconiche dell’artista e di Napoli per oltre 5 minuti, accolto dal boato del pubblico all’annuncio del concerto del 26 giugno 2026 allo Stadio Diego Armando Maradona. La tanto attesa data, che segue il record stabilito nel 2023, si aggiunge al suo esordio allo Stadio San Siro di Milano e all’Olimpico di Roma, oltre al già calcato palco del Franco Scoglio di Messina.

Ma il momento più alto è stato toccato quando, tra lo stupore delle persone presenti, il rapper si è alzato in volo, raggiungendo i fan più distanti al centro del parterre. Perché Emanuele appartiene a Napoli e Napoli appartiene a lui. Un modo per essere ancora più vicino alla sua gente e dedicargli un’esibizione speciale, volteggiando nell’aria e cantando due dei suoi brani più amati.

Geolier ha trasformato il suo sogno da bambino in uno spettacolo senza precedenti. Ogni gesto, ogni immagine, ogni suono ha costruito un momento epico. Quello che l’artista ha portato e porterà ancora oggi sul palco all’Ippodromo di Agnano è la manifestazione concreta di un immaginario unico, a partire dall’inizio del concerto che lo ha visto a 18 metri di altezza tra i led che riproducevano a caratteri cubitali le lettere del suo nome. Durante la serata sono saliti sul palco con lui amici e artisti con i quali condivide un legame profondo: SLF, Luché, Lazza, Rocco Hunt.

Ad accompagnarlo durante tutto lo show un’orchestra di 23 elementi e la sua band: Guido Della Gatta alla chitarra, Vicky Landolfi alla batteria, Christian Capasso al basso, Nicola Abate alle tastiere, e il fidato Poison Beatz in consolle.

– Foto Ufficio stampa Help e pr media –

(ITALPRESS)