lunedì, Gennaio 26, 2026
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Ciclovia Venezia-Trieste, aperti al transito due nuovi tratti in Veneto

VENEZIA (ITALPRESS) – “Con l’apertura al transito dei due nuovi tratti nei Comuni di Jesolo e Cavallino Treporti, la Ciclovia Venezia-Trieste compie un ulteriore passo avanti nel percorso verso il completamento in Veneto, previsto per la primavera del 2026. Si tratta di uno dei dieci itinerari ciclabili di interesse nazionale, cinque dei quali attraversano la nostra Regione, per un totale di 415 chilometri complessivi e un investimento di circa 150 milioni di euro, a conferma del ruolo strategico del Veneto nel promuovere la mobilità sostenibile. Una volta ultimata a cura di Veneto Strade, braccio operativo della Regione, la Ciclovia collegherà Venezia a Trieste lungo un percorso di circa 280 km, di cui circa 120 in Veneto, attraversando due Regioni e 32 Comuni, di cui 10 veneti. Dal prossimo anno, inoltre, una volta ultimata anche la Treviso Ostiglia, sarà possibile percorrere in continuità l’intero tracciato da Trieste a Ostiglia, passando per Treviso e il Greenway del Sile, senza mai scendere dalla bici: un risultato importante per la mobilità dolce e il cicloturismo nel nostro territorio”. Lo ha detto oggi la Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione Veneto, Elisa De Berti, in occasione dell’apertura al transito e della sottoscrizione del verbale di consegna provvisoria ai Comuni di Jesolo e Cavallino Treporti di due tratti del secondo lotto della Ciclovia Venezia-Trieste.

“Nel dettaglio, i due nuovi tratti di ciclovia aperti al transito a Jesolo, dal confine con Musile al tratto esistente in via Cristo Re, in affiancamento al canale Pioveselle, e a Cavallino, nei pressi del forte Treporti, della lunghezza di circa 6 km per un investimento di circa 2 milioni di euro, rientrano nell’ambito del secondo tronco, che collegherà Torre di Mosto a Venezia attraversando, oltre al Comune di Torre di Mosto, i territori di Ceggia, Cessalto, San Donà di Piave, Musile di Piave, Jesolo e Cavallino Treporti – ha precisato la Vicepresidente -. Ad oggi è possibile arrivare al Ponte della Vittoria a San Donà, da Punta Sabbioni, a Cavallino, passando per Jesolo: un collegamento sicuro e panoramico per residenti e turisti, grazie ad un’infrastruttura di respiro europeo, integrata nella rete nazionale delle ciclovie turistiche e pensata per valorizzare la costa e l’entroterra in chiave sostenibile, culturale, ambientale ed economica”.

– foto ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS).

Incendi in Sardegna, Todde “Chi distrugge il territorio è nostro nemico”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Noi non ci arrendiamo. Alla violenza e al tentativo di distruggere la nostra terra. Lavoreremo ancora più duramente per rafforzare i presìdi e potenziare gli strumenti di prevenzione e intervento. Lo ribadisco, chi distrugge la Sardegna è nemico della nostra comunità. E come tale sarà trattato. Senza sconti, con ogni responsabilità che ci compete”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, commenta il terribile incendio che nel pomeriggio di domenica ha devastato Villasimius.

“A Punta Molentis, una delle perle della nostra terra, le fiamme hanno costretto decine di persone alla fuga via mare. Oltre 200 auto sono rimaste intrappolate – dice ancora Todde ripercorrendo quanto accaduto -. Residenti e turisti in pericolo, nel panico. Una scena orribile, dolorosa. Mentre un altro pezzo della nostra bellezza é in cenere”.

E prosegue: “Ringrazio, con tutta la gratitudine possibile, le donne e gli uomini impegnati nell’emergenza sul campo. Con l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi abbiamo passato la giornata come sempre in costante contatto con il Corpo Forestale, la Protezione Civile, i VVF e la capitaneria di porto”.

– foto Corpo Forestale Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Dazi, Foti “Scongiurata guerra temuta da consumatori e categorie”

ROMA (ITALPRESS) – “Il dato di fondo è l’aver raggiunto un accordo che scongiura l’avvio di una guerra che sia le categorie produttive che i consumatori hanno sempre giudicato in termini estremamente negativi per gli effetti disastrosi che avrebbe determinato”. Lo afferma il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, in un’intervista al Corriere della Sera, in merito all’intesa Usa-Ue sui dazi.

“Sul piano strettamente politico è significativo, dopo l’accordo raggiunto in ambito Nato, avere di fatto stabilizzato le relazioni transatlantiche”. “E’ un dato di fatto che l’aumento dei dazi doganali – prosegue – si riflette negativamente, in ogni caso, sia sui consumatori sia sui produttori, ma non dimentichiamoci che Trump aveva preannunciato dal primo agosto dazi al 30%. Siamo scesi al 10% se consideriamo che oltre il 4% già si pagava”.

Per Foti “è comunque importante, sotto il profilo commerciale, esserci assicurati un accesso continuo al mercato statunitense, che come ci dicono i dati delle esportazioni è ampio e importante per l’Unione europea”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Malta, modifiche al codice della strada dopo una serie di tragici incidenti

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha lanciato un nuovo Codice della Strada, rivisto e aggiornato, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la consapevolezza sulla rete stradale nazionale, mentre il Paese affronta le conseguenze di tre incidenti tragici avvenuti nell’arco di meno di 24 ore.

Presentato dal Ministro dei Trasporti Chris Bonett, il nuovo Codice della Strada maltese rappresenta un aggiornamento completo che riflette le mutate realtà della mobilità a Malta. Include indicazioni più chiare per automobilisti, pedoni, ciclisti e utenti di mezzi di trasporto moderni come monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita. Il codice pone una forte enfasi sulla disciplina e sui pericoli legati alle distrazioni, in particolare l’uso del telefono cellulare alla guida.

“Non è raro che qualcuno finisca per perdere la vita o restare immobilizzato a causa di un conducente che non ha riflettuto due volte”, ha affermato Bonett durante la presentazione. Come parte dell’iniziativa, il governo ha lanciato la campagna “Pensa Due Volte”, volta a sensibilizzare sui rischi delle decisioni quotidiane che possono avere conseguenze irreversibili sulla strada. Una campagna aggiuntiva rivolta ai bambini completerà questo sforzo, promuovendo un cambiamento culturale a lungo termine nel comportamento degli utenti della strada.

Il CEO di Transport Malta, Kurt Farrugia, ha dichiarato che le nuove linee guida sono necessarie per affrontare le nuove sfide e garantire rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada. Il codice include inoltre regole di sicurezza specifiche per l’uso corretto del casco e della cintura di sicurezza, la compilazione dei moduli d’incidente e la lettura della segnaletica stradale. L’annuncio è arrivato in un fine settimana segnato da lutti sulle strade maltesi, con tre incidenti distinti che hanno causato tre morti e diversi feriti gravi. Mentre le indagini sono ancora in corso, gli eventi hanno rafforzato l’urgenza dell’impegno del governo per strade più sicure. Il ministro Bonett ha concluso sottolineando che, indipendentemente dall’evoluzione dei mezzi di trasporto, “il valore della vita e il senso di sicurezza devono rimanere invariati”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Malta è la nona destinazione turistica più affollata al mondo

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta è stata classificata come la nona destinazione turistica più affollata al mondo, secondo uno studio condotto da Go2Africa e riportato dal New York Post. L’elenco evidenzia le località globali in cui il sovraffollamento turistico sta esercitando una pressione crescente sulle infrastrutture e sulle comunità locali. Lo studio ha confrontato il numero annuale di turisti di ciascun paese con la sua popolazione.

Nel 2024, Malta con una popolazione di 563.443 abitanti ha accolto oltre 3,5 milioni di turisti, con una media di 6,32 visitatori per residente. Solo otto paesi hanno superato Malta, tra cui la Città del Vaticano, che ha ricevuto 6,8 milioni di turisti nonostante conti appena 882 residenti. Altri paesi in cima alla classifica rispetto a Malta includono Monaco, Bahrein e Bahamas.

Il New York Post ha evidenziato le implicazioni più ampie di questi livelli di turismo, affermando che “le destinazioni pittoresche stanno sentendo la pressione del sovraffollamento turistico”, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità e sugli impatti a lungo termine per le comunità locali. Il rapporto ha suggerito ai turisti di considerare mete alternative per ridurre la pressione sulle località sovraffollate. Per Malta, è stata consigliata Mauritius, descritta come un’opzione più tranquilla, spaziosa e ricca di cultura. Altri paesi che seguono Malta nella top 15 includono Hong Kong, Islanda e Croazia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gen Z e bici: abitudine diffusa, ma servono più piste ciclabili

MILANO (ITALPRESS) – In Europa, i giovani considerano la bicicletta parte del loro stile di vita, con il 75% dei partecipanti (il 77% in Italia) al sondaggio che afferma di usarla abitualmente per muoversi e il 58% di usarla almeno una volta a settimana (il 58% nel nostro paese). Montare in sella è un’abitudine settimanale in Germania (66%) e Polonia (62%), mentre la Francia è in coda a questa classifica (52%). In Italia, il 54% degli intervistati usa la bici almeno una volta alla settimana. I giovani lavoratori sono i ciclisti più regolari (66%), a differenza degli studenti (39%). Sono questi i risultati del sondaggio Decathlon che svela come la Gen Z si muove in città e quali barriere incontra.
Il Sondaggio Europeo sulla Mobilità Urbana ha coinvolto più di 4.000 persone di età compresa tra 18 e 28 anni in sei paesi europei (Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Polonia e Spagna). I risultati delineano un quadro promettente di una Gen Z già in sella e con la voglia di andare più lontano, se le città e le comunità danno il loro piccolo contributo.
I principali motivi che spingono a usare la bici sono chiari. I giovani europei vogliono: Rimanere in forma e in salute (79%);
gustarsi la libertà e il piacere che la bici offre (68%); risparmiare tempo ed evitare il traffico (68%); risparmiare denaro rispetto ad altre opzioni di trasporto (67%).
I giovani in Italia scelgono la bicicletta prevalentemente per restare in forma e in salute (77%), risparmiare tempo nel traffico (73%), per il senso di libertà dato dall’uso della bici
(70%), ma anche per ridurre l’impronta carbonica (69%) e risparmiare denaro (68%).
A ogni modo, la bicicletta rimane un mezzo preferito per il tempo libero (60%) e lo sport (45%), ma non per andare a scuola, al lavoro o sbrigare commissioni; e ciò mostra che il
passaggio a una piena mobilità ciclistica ha ancora bisogno di supporto. Solo il 16% dei giovani europei prende la bici tutti i giorni. Quando, invece, si parla di come i giovani europei usano la bici, le differenze culturali si fanno sentire. In Francia e Germania, pedalare è strettamente considerato uno sport o un
mezzo per allenarsi. In Italia e Polonia, è più comunemente associato allo svago e al tempo libero, un modo per rilassarsi, stare all’aperto o girare in lungo e in largo la città con più
calma.
Il 50% dei partecipanti al sondaggio descrive la loro città vivibile in bicicletta, con le aree urbane in testa alla classifica. Ma nonostante il senso di sicurezza generale (87%), le preoccupazioni rimangono, con il 61% dei giovani che afferma di non sentirsi completamente sicuro in bici.
Polonia e Spagna registrano una percezione della sicurezza maggiore, mentre in Francia e Italia, una persona su cinque non si sente al sicuro in sella. Per i ciclisti italiani le cause di
questa insicurezza si trovano nel comportamento rischioso di automobilisti o altri utenti della strada (64%), nella mancanza di piste ciclabili dedicate (63%) e nel traffico eccessivo
(42%). I giovani ciclisti europei cercano soluzioni pratiche e hanno indicato delle misure concrete per sentirsi più motivati a usare la bici: Più piste ciclabili protette e separate (54%) – percentuale che sale al 63% nel nostro paese; Parcheggi sicuri per bici (43%) – 43% in Italia; Segnaletica e mappe migliori per le biciclette (36%) – 37% in Italia.
Queste richieste provengono da tutte le città, grandi o piccole, di tutti i paesi coinvolti, a dimostrazione del forte consenso riguardo a quel che serve per eliminare le barriere e
normalizzare la mobilità ciclistica.
– foto col/Italpress –
(ITALPRESS).

La Gen Z usa la bici nel tempo libero e per mantenersi in forma

MILANO (ITALPRESS) – In Europa, i giovani considerano la bicicletta parte del loro stile di vita, con il 75% che afferma di usarla abitualmente per muoversi e il 58% almeno una volta a settimana. E’ quanto emerge da un sondaggio di Decathlon che svela come la Gen Z si muove in città e quali barriere incontra. Montare in sella è un’abitudine settimanale in Germania e Polonia, mentre la Francia è in coda a questa classifica. In Italia, il 54% degli intervistati usa la bici almeno una volta alla settimana. I giovani lavoratori sono i ciclisti più regolari, a differenza degli studenti.
col/mgg/gsl

Fermato uno scafista egiziano a Lampedusa, 70 migranti a bordo di un barchino

AGRIGENTO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Agrigento, Servizio Centrale Operativo, S.I.S.C.O. di Palermo – e la Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Lampedusa – hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica, nei confronti di un egiziano ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il fermato è accusato di aver effettuato il trasporto di settanta migranti all’interno di una barca in vetroresina, lunga appena 10 metri, ed inadatta ad effettuare la traversata, esponendoli così a pericolo per la loro vita e per la loro incolumità. Inoltre, le operazioni di soccorso sono state rese difficoltose dal comportamento del trafficante il quale, con il viso coperto da passamontagna di colore nero, non ha ottemperato all’ordine di arrestare la navigazione, ma ha aumentato repentinamente la velocità, continuando la navigazione verso Lampedusa, al fine impedire le operazioni di soccorso da parte del personale operante. Egli arrestava la navigazione dopo un inseguimento durato più di venti minuti.

– foto screenshot video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Netanyahu “Non c’è fame a Gaza, Hamas ruba gli aiuti”. Media, 13 morti dall’alba nei raid israeliani

ROMA (ITALPRESS) – Israele non ha una “politica per affamare Gaza. Hamas ruba gli aiuti umanitari e accusa Israele di non fornirli”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo alla “Conferenza Cristiana” di Gerusalemme, secondo quanto riferisce il quotidiano Haaretz.

Dall’inizio della guerra sono state consegnate a Gaza 1,9 milioni di tonnellate di cibo e centinaia di camion carichi di aiuti umanitari si trovano attualmente sul lato Gaza del valico di Kerem Shalom in attesa di distribuzione, ha affermato Netanyahu. Le organizzazioni internazionali – “alcune delle quali con ottime intenzioni” – hanno dichiarato di non poter consegnare gli aiuti a causa dei combattimenti, sebbene Israele abbia assicurato loro che non sarebbe stato un problema nelle zone sicure, ha aggiunto.

Riferendosi alle pause umanitarie nei combattimenti entrate in vigore ieri, il premier ha affermato che Israele sta ora “annunciando formalmente” le zone sicure. “All’Onu non restano scuse. Smettetela di mentire, consegnate gli aiuti”, ha affermato. Netanyahu ha aggiunto che Israele si è “impegnato a raggiungere gli obiettivi di guerra”, restituendo gli ostaggi e sconfiggendo Hamas.

13 MORTI DALL’ALBA NELLA STRISCIA

Tredici persone sono state uccise e altre ferite dall’alba di oggi a causa dei bombardamenti israeliani in diverse zone della Striscia di Gaza. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Dieci palestinesi sono morti a ovest di Khan Younis, altri tre sono deceduti in seguito al bombardamento nel campo profughi di Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).