domenica, Gennaio 25, 2026
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Esplosione distributore a Roma, il poliziotto lucano rimasto ferito ritorna in Basilicata

POTENZA (ITALPRESS) – “Il ritorno di Francesco è una notizia che ci riempie il cuore. Rappresenta per tutti noi un simbolo di coraggio, resilienza e amore per il proprio dovere. A nome dell’intera comunità lucana gli do il bentornato e gli auguro una pronta guarigione”. È il messaggio del Presidente della Regione, Vito Bardi, nel giorno del ritorno a casa di Francesco D’Onofrio, il poliziotto lucano rimasto ferito prestando soccorso durante l’incendio di un distributore di carburante a Roma.

Dopo giorni difficili segnati dal dolore, dalla paura ma anche da una straordinaria forza d’animo, Francesco può finalmente tornare nella sua Sant’Arcangelo dove troverà ad accoglierlo il calore della sua comunità, delle istituzioni e dei suoi affetti più cari. Ad attenderlo il sindaco Salvatore La Grotta e centinaia di cittadini, pronti a tributargli un affettuoso e sentito omaggio per il suo coraggio. “Un ritorno atteso e carico di emozione – sottolinea Bardi – che segna un nuovo inizio per un ragazzo che ha saputo affrontare la prova più dura della sua vita con dignità e determinazione”.

Francesco lascia oggi il Policlinico Umberto I di Roma, dove ha ricevuto le ultime medicazioni. Le ferite sono ancora profonde: il 30 per cento del suo corpo presenta ustioni, di cui circa la metà di terzo grado, e la prognosi resta di 60 giorni. “Ma il suo spirito – aggiunge Bardi – è quello di chi non si è mai arreso, sostenuto dall’amore instancabile della sua famiglia. Un saluto affettuoso – prosegue Bardi – al sindaco La Grotta e alla comunità di Sant’Arcangelo che oggi si stringe con orgoglio attorno a un suo figlio. La Basilicata – conclude il Presidente – non dimentica chi ha sofferto per servire lo Stato. Francesco è un esempio per tutti noi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia Del Monaco in visita al Comando provinciale di Ragusa

RAGUSA (ITALPRESS) – Il Generale di Brigata Ubaldo Del Monaco, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, ha fatto visita al Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa. E’ stato accolto dal Comandante provinciale, colonnello Carmine Rosciano, insieme agli Ufficiali, ai Comandanti di Stazione, a una rappresentanza di militari dei vari reparti e di commilitoni in congedo della Sezione A.N.C. di Ragusa. Al saluto del Comandante della Legione hanno partecipato anche i Comandanti dei reparti speciali, Nas e Nil, presenti in provincia.

Nella circostanza il Generale Del Monaco, che dal 12 luglio scorso ha assunto il prestigioso incarico di Comandante della Legione “Sicilia”, ha dapprima ricordato i suoi predecessori al Comando Legione “Sicilia”, esprimendo particolare orgoglio per il fatto di poter prestare servizio, per la prima volta in carriera, in terra siciliana. Successivamente ha ringraziato tutti i Carabinieri presenti per gli eccellenti risultati conseguiti e per la dedizione con cui espletano il proprio servizio in tutto il territorio della provincia di Ragusa rimarcando l’importante lavoro di prossimità e di vicinanza svolto dall’Arma in favore dei cittadini. Infine ha voluto sottolineare l’importanza che rivestono i Carabinieri in congedo e le attività svolte dai rappresentanti delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, alcuni dei quali presenti all’incontro, per le tematiche relative al benessere del personale.

Nel prosieguo della visita il Generale Del Monaco ha incontrato, insieme al Comandante Provinciale, il prefetto Giuseppe Ranieri e i vertici della magistratura iblea (Presidente del Tribunale, Francesco Paolo Pitarresi, e Procuratore, Francesco Giuseppe Puleio), con i quali si è confrontato sulle principali tematiche relative al settore dell’ordine e della sicurezza pubblica del capoluogo e della provincia.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Tornano a settembre i Festival per lo Sport Veneto, Corazzari “Regione palestra a cielo aperto”

VENEZIA (ITALPRESS) – Dopo il successo dell’edizione 2024, tornano a settembre 2025 “I Festival per lo Sport Veneto”, l’iniziativa promossa e organizzata dal CONI Veneto con il sostegno della Regione del Veneto. Un appuntamento atteso e partecipato che attraverserà tutte le sette Province venete e la Città Metropolitana di Venezia per promuovere la cultura dello sport, dell’inclusione e del benessere. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione del Veneto con un contributo di 40 mila euro.

“Con questi Festival – dichiara l’assessore regionale allo sport Cristiano Corazzarivogliamo rinnovare il nostro messaggio: il Veneto è terra di sport per tutti. Una palestra diffusa dove la pratica motoria e sportiva diventa motore di socialità, salute, educazione e sviluppo. Dai percorsi amatoriali e aggregativi ai grandi appuntamenti internazionali come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la nostra Regione si conferma protagonista attiva e dinamica nel panorama sportivo italiano e non solo”.

I Festival, che si terranno nel mese di settembre, coinvolgeranno le comunità locali grazie alla partecipazione delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP. Saranno giornate all’insegna del movimento e dell’inclusione, arricchite da momenti culturali, testimonial d’eccezione e approfondimenti su corretti stili di vita, tutela della salute e sport come strumento di integrazione, soprattutto per le categorie fragili e svantaggiate.

“Con questa iniziativa – prosegue Corazzari – continuiamo a investire nella promozione dello sport di base, che è il fondamento di una comunità sana e coesa ed è vivaio per i campioni del domani. I Festival saranno occasione per accendere i riflettori sui Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, evento che vede il Veneto protagonista con impianti, investimenti e l’entusiasmo di un intero territorio pronto ad accogliere il mondo dello sport internazionale”.

Di seguito il calendario dell’iniziativa: – VICENZA – 08/09/2025 – Parco Querini dalle ore 10 alle ore 19 Cerimonia ufficiale alle ore 12 – BARDOLINO (VR) – 14/09/2025 – Lungo Lago dalle ore 9 alle ore 18, crimonia ufficiale alle ore 11 – VILLORBA (TV) – 20/09/2025 – presso impianti sportivi dalle ore 10 alle ore 18, Cerimonia ufficiale alle ore 10.30 – BELLUNO – 20/09/2025 – Centro storico dalle ore 9 alle ore 12 Cerimonia ufficiale alle ore 12 – ROVIGO – 21/09/2025 – Piazza Matteotti – Giardino 2 torri Cerimonia ufficiale alle ore 18 – PORTOGRUARO (VE) – 21/09/2025 – Piazza della Repubblica dalle ore 9 alle ore 18 – Cerimonia ufficiale alle ore 18 – PADOVA – 28/09/2025 – Prato della Valle dalle ore 9 alle ore 19 Cerimonia ufficiale alle ore 12.

– foto IPA Agency –

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Maccanico (ICE) “Rapporti Italia-Azerbaigian sono strategici”

BAKU (AZERBAIGIAN) (ITALPRESS) – “I rapporti fra Italia e Azerbaigian sono strategici, soprattuto per noi che ci approvvigionamo di gas e petrolio in grandi quantità. In senso inverso c’è un grande amore qui per il made in Italy, per lo stile italiano e per l’arredamento del nostro Paese”. A dirlo in una intervista all’Italpress Andrea Maccanico, direttore dell’agenzia ICE in Azerbaigian.
abr/mrv

Catania, sequestro di beni per 7 milioni a imprenditori vicini a un clan mafioso

CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del comando provinciale di Catania, con il supporto di militari del comando provinciale di Caltanissetta, hanno eseguito un provvedimento con cui il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto il sequestro in materia di prevenzione antimafia dei patrimoni riconducibili a due soggetti, padre e figlio, ritenuti indiziati di essere componenti di rilievo del clan “Nardo”, articolazione territoriale nel Comune di Lentini (Siracusa) della famiglia mafiosa etnea “Santapaola – Ercolano”. Si tratta in particolare, scrivono le fiamme gialle in una nota, di beni “del valore di oltre 7 milioni di euro, costituiti da 3 imprese commerciali di trasporto merci su strada e di compravendita immobiliare nonché rapporti finanziari intestati ai destinatari del provvedimento giudiziale”. Il profilo criminale risultante dalle evidenze d’indagine e dai diversi procedimenti penali a loro carico “hanno permesso di inquadrare i due come soggetti ‘pericolosi per la società’ che avrebbero vissuto abitualmente con i proventi di attività delittuose – si legge nella nota -, essenzialmente derivanti dall’operatività criminale dell’associazione a delinquere di tipo mafioso e dalla forte capacità del sodalizio di inserirsi nel tessuto economico-sociale, infiltrandosi in strutture produttive attive sull’intero territorio nazionale attraverso cui finanziarsi”.

I finanzieri del Nucleo Pef di Catania della Guardia di finanza, coordinata da questo Ufficio, hanno sviluppato nei loro confronti specifici accertamenti economicofinanziari “individuando disponibilità e beni non compatibili con i redditi provenienti da attività lecite e come tali indicativi di una sproporzione tra le ricchezze concretamente accumulate e le fonti di guadagno dichiarate, risultate di modesta entità”. Sulla scorta degli elementi acquisiti, la sezione misure di prevenzione del tribunale di catania, su proposta di questa Procura, ha dunque disposto il sequestro di prevenzione dei rapporti finanziari intestati ai due nonché delle quote sociali e del compendio aziendale di una società di autotrasporti e di un’impresa di compravendita immobiliare, per un valore complessivo stimato di oltre 7 milioni di euro.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Altro italiano recluso ad Alligator Alcatraz, Consolato e Farnesina al lavoro per il rimpatrio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consolato d’Italia a Miami e la Farnesina stanno lavorando al caso di un altro connazionale fermato dalle autorità locali americane il 12 luglio scorso a Miramar (Contea di Broward) e attualmente sottoposto a una misura temporanea detentiva nel centro Alligator Alcatraz, in Florida.

I funzionari – in contatto con la famiglia del connazionale – hanno immediatamente verificato le circostanze, interessando anche l’Ufficio di Miami dell’Office for Foreign Missions (OFM) del Dipartimento di Stato, e ottenuto notizie circa le tempistiche di un veloce rimpatrio, che potrebbe avvenire già nei prossimi giorni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Migranti, per Corte Ue giudici devono valutare scelta Paesi sicuri

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, il diritto dell’Unione non osta a che uno Stato membro proceda alla designazione di un paese terzo quale paese di origine sicuro mediante un atto legislativo, a condizione che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Detto controllo deve vertere sul rispetto delle condizioni sostanziali di siffatta designazione enunciate all’allegato I a tale direttiva, in particolare quando un ricorso sia presentato avverso una decisione di rigetto di una domanda di protezione internazionale in esito alla procedura accelerata applicabile ai cittadini di paesi terzi così designati. La Corte sottolinea altresì che le fonti di informazione su cui si fonda siffatta designazione devono essere sufficientemente accessibili, sia per il richiedente che per il giudice competente. Tale prescrizione mira a garantire una tutela giurisdizionale effettiva, consentendo al richiedente di difendere efficacemente i suoi diritti e al giudice nazionale di esercitare pienamente il proprio sindacato giurisdizionale. Peraltro, il giudice può, quando verifica se siffatta designazione rispetti le condizioni previste all’allegato I alla direttiva, tener conto delle informazioni da esso stesso raccolte, a condizione di verificarne l’affidabilità e di garantire alle due parti del procedimento la possibilità di presentare le loro osservazioni su tali informazioni supplementari. Infine, la Corte precisa che, fino all’entrata in vigore di un nuovo regolamento destinato a sostituire la direttiva attualmente applicabile, uno Stato membro non può designare come paese di origine “sicuro” un paese terzo che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di siffatta designazione.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Scoperto un chilo di cocaina nascosto in mare a Ponza

ROMA (ITALPRESS) – I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Ponza hanno individuato e recuperato 1 chilo di cocaina occultata nelle acque antistanti l’isola.

La sostanza stupefacente, già confezionata in 15 “panetti”, era custodita all’interno di una busta impermeabile, immersa in un’area laterale della zona ormeggi e accuratamente zavorrata con chiavi da meccanico e un martello, con ogni probabilità al fine favorirne il parziale inabissamento per poi provvedere al successivo recupero; è, questa, una tecnica verosimilmente adottata alla luce dell’intensificazione dei controlli sul territorio da parte delle forze di polizia e della Guardia di Finanza, svolti anche con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo di Formia, strategia che solo nello scorso fine settimana aveva portato alla segnalazione di 7 soggetti di età compresa fra i 17 e 35 anni alle competenti Prefetture (cinque a quella di Roma e due a Latina) per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale e, in un caso, al deferimento di una persona alla Procura della Repubblica di Cassino per la fattispecie di detenzione illecita per fini di spaccio, con il sequestro di oltre 40 grammi di sostanze di varia natura (cocaina, hashish e marijuana).

Secondo le prime stime, dal quantitativo scoperto e sequestrato si sarebbero potute ricavare circa 5.000 dosi, per un valore al dettaglio compreso tra 80 e 100 euro per singola dose, per un guadagno stimato tra 400.000 e 500.000 euro. La droga sequestrata è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, le attività investigative proseguono, ed appare fondata l’ipotesi che si tratti di un carico abbandonato in mare da un corriere, destinato a essere recuperato successivamente per rifornire il mercato locale, particolarmente attivo nel periodo estivo in concomitanza con l’elevata presenza turistica.

-foto Gdf-

(ITALPRESS).

Collaborazione tra Federscherma e Powerset per la gestione digitale medico-sportiva

ROMA (ITALPRESS) – Al via un nuovo importante rapporto di collaborazione per la Federazione Italiana Scherma con Powerset, che porta la FIS ad adottare un sistema innovativo per la gestione digitale medico-sportiva federale. Con Powerset, ogni atleta delle Nazionali azzurre avrà una propria identità digitale personalizzata, che garantirà la gestione sicura e centralizzata delle informazioni sanitarie e prestative, sempre accessibili ai professionisti federali autorizzati. La piattaforma web e l’app mobile di Powerset semplificheranno significativamente la comunicazione tra atleti e staff medico-tecnico, rendendo immediata l’organizzazione di trattamenti, aggiornamenti e appuntamenti. La partnership consentirà alla FIS di monitorare costantemente e in maniera trasversale le condizioni fisiche e atletiche dei propri schermidori, fornendo dati fondamentali per supportare decisioni strategiche, la gestione dei carichi di lavoro e la prevenzione degli infortuni.

“Siamo tra le prime Federazioni a utilizzare questa piattaforma digitale e sono convinto che tale innovazione, che dà la possibilità di un monitoraggio capillare e in tempo reale dei nostri atleti, sotto tutti gli aspetti sia clinici che prestazionali, possa rappresentare un valore aggiunto”, ha detto il medico federale Alessandro Pagliaccia. “Con entusiasmo, dopo l’approvazione del Consiglio, d’intesa con il presidente della FIS, Luigi Mazzone, e il vicepresidente vicario, Daniele Garozzo, referente del settore Medico, stiamo partendo con la prima fase, l’onboarding, di un progetto che unisce le competenze del nostro staff e l’opportunità di sfruttare gli sviluppi della tecnologia”, ha aggiunto il dottor Pagliaccia.

“Questa collaborazione rappresenta per Powerset un ulteriore passo verso l’eccellenza e l’innovazione al servizio dello sport italiano”, le parole di Federico Genovesi, ceo di Powerset. “La digitalizzazione non è solo un’opportunità, ma una responsabilità nei confronti degli atleti e di chi li segue ogni giorno. Con tale partnership, lavoriamo per rendere più semplice, trasparente ed efficace il lavoro di squadra che sta dietro ogni successo in pedana”, ha concluso Genovesi.

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

Piantagione di marijuana e deposito di armi sequestrati nel Reggino

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Una vera e propria “giungla verde” di marijuana coltivata tra i terrazzamenti nascosti delle montagne, e un’abitazione trasformata in un deposito di armi e droga. A scoprirli i carabinieri della stazione di Stilo e Monasterace, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, durante un’attività ad ampio raggio tra i comuni di Stilo e Monasterace, nel Reggino.

col3/mca1

(Fonte video: Carabinieri Reggio Calabria)