domenica, Gennaio 25, 2026
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Migranti, Corte Ue “I giudici devono valutare la scelta dei Paesi sicuri”. Palazzo Chigi “Decisione sorprendente e singolare”

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, il diritto dell’Unione non osta a che uno Stato membro proceda alla designazione di un paese terzo quale paese di origine sicuro mediante un atto legislativo, a condizione che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Detto controllo deve vertere sul rispetto delle condizioni sostanziali di siffatta designazione enunciate all’allegato I a tale direttiva, in particolare quando un ricorso sia presentato avverso una decisione di rigetto di una domanda di protezione internazionale in esito alla procedura accelerata applicabile ai cittadini di paesi terzi così designati. La Corte sottolinea altresì che le fonti di informazione su cui si fonda siffatta designazione devono essere sufficientemente accessibili, sia per il richiedente che per il giudice competente.

Tale prescrizione mira a garantire una tutela giurisdizionale effettiva, consentendo al richiedente di difendere efficacemente i suoi diritti e al giudice nazionale di esercitare pienamente il proprio sindacato giurisdizionale. Peraltro, il giudice può, quando verifica se siffatta designazione rispetti le condizioni previste all’allegato I alla direttiva, tener conto delle informazioni da esso stesso raccolte, a condizione di verificarne l’affidabilità e di garantire alle due parti del procedimento la possibilità di presentare le loro osservazioni su tali informazioni supplementari. Infine, la Corte precisa che, fino all’entrata in vigore di un nuovo regolamento destinato a sostituire la direttiva attualmente applicabile, uno Stato membro non può designare come paese di origine “sicuro” un paese terzo che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di siffatta designazione.

Sempre secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, uno Stato membro che si astenga dal fornire ai richiedenti protezione internazionale, privi di mezzi sufficienti, condizioni materiali di accoglienza che garantiscano un tenore di vita adeguato, dando alloggio, sostegno economico, buoni o una combinazione di tali forme, anche solo temporaneamente, eccede manifestamente e gravemente il margine di discrezionalità di cui dispone in relazione all’applicazione della direttiva sul diritto d’asilo. Tale astensione è quindi idonea a costituire una violazione sufficientemente qualificata del diritto dell’Unione, che fa sorgere la responsabilità dello Stato membro interessato. Gli Stati membri debbano soddisfare, in ogni caso, le esigenze essenziali delle persone interessate, conformemente all’obbligo di rispettare la dignità umana sancito dalla Carta dei diritti fondamentali.

In tali circostanze, la Corte ritiene che non si possa ammettere che uno Stato membro invochi l’evento che fa scattare il regime derogatorio, vale a dire l’esaurimento temporaneo delle capacità di alloggio normalmente disponibili per i richiedenti protezione internazionale, per sottrarsi al suo obbligo di soddisfare le esigenze essenziali delle persone interessate, e ciò anche se tale esaurimento deriva da un afflusso ingente e improvviso di cittadini di paesi terzi richiedenti protezione temporanea o internazionale. Analogamente, l’invocazione del verificarsi di un evento del genere non consente di accertare che la violazione degli obblighi previsti dalla direttiva non è sufficientemente qualificata da poter dare diritto al risarcimento.

LA NOTA DI PALAZZO CHIGI

“Sorprende la decisione della Corte di Giustizia UE in merito ai Paesi sicuri di provenienza dei migranti illegali. Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche. La Corte di Giustizia Ue decide di consegnare a un qualsivoglia giudice nazionale la decisione non sui singoli casi, bensì sulla parte della politica migratoria relativa alla disciplina dei rimpatri e delle espulsioni degli irregolari”. E’ quanto sottolinea in una nota Palazzo Chigi. “Così, ad esempio, per l’individuazione dei cosiddetti Paesi sicuri fa prevalere la decisione del giudice nazionale, fondata perfino su fonti private, rispetto agli esiti delle complesse istruttorie condotte dai ministeri interessati e valutate dal Parlamento sovrano. È un passaggio che dovrebbe preoccupare tutti – incluse le forze politiche che oggi esultano per la sentenza – perché riduce ulteriormente i già ristretti margini di autonomia dei Governi e dei Parlamenti nell’indirizzo normativo e amministrativo del fenomeno migratorio”, osserva Palazzo Chigi.

“La decisione della Corte indebolisce le politiche di contrasto all’immigrazione illegale di massa e di difesa dei confini nazionali. È singolare che ciò avvenga pochi mesi prima della entrata in vigore del Patto Ue su immigrazione e asilo, contenente regole più stringenti, anche quanto ai criteri di individuazione di quei Paesi: un Patto frutto del lavoro congiunto della Commissione, del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea. Il Governo italiano per i dieci mesi mancanti al funzionamento del Patto europeo non smetterà di ricercare ogni soluzione possibile, tecnica o normativa, per tutelare la sicurezza dei cittadini”, conclude la nota.

– foto Luxofluxo/CC 4.0 –

(ITALPRESS).

Migranti, la Corte di Giustizia Ue “I giudici devono poter valutare la scelta dei Paesi sicuri”

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, il diritto dell’Unione non osta a che uno Stato membro proceda alla designazione di un paese terzo quale paese di origine sicuro mediante un atto legislativo, a condizione che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Detto controllo deve vertere sul rispetto delle condizioni sostanziali di siffatta designazione enunciate all’allegato I a tale direttiva, in particolare quando un ricorso sia presentato avverso una decisione di rigetto di una domanda di protezione internazionale in esito alla procedura accelerata applicabile ai cittadini di paesi terzi così designati. La Corte sottolinea altresì che le fonti di informazione su cui si fonda siffatta designazione devono essere sufficientemente accessibili, sia per il richiedente che per il giudice competente.

Tale prescrizione mira a garantire una tutela giurisdizionale effettiva, consentendo al richiedente di difendere efficacemente i suoi diritti e al giudice nazionale di esercitare pienamente il proprio sindacato giurisdizionale. Peraltro, il giudice può, quando verifica se siffatta designazione rispetti le condizioni previste all’allegato I alla direttiva, tener conto delle informazioni da esso stesso raccolte, a condizione di verificarne l’affidabilità e di garantire alle due parti del procedimento la possibilità di presentare le loro osservazioni su tali informazioni supplementari. Infine, la Corte precisa che, fino all’entrata in vigore di un nuovo regolamento destinato a sostituire la direttiva attualmente applicabile, uno Stato membro non può designare come paese di origine “sicuro” un paese terzo che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di siffatta designazione.

Sempre secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, uno Stato membro che si astenga dal fornire ai richiedenti protezione internazionale, privi di mezzi sufficienti, condizioni materiali di accoglienza che garantiscano un tenore di vita adeguato, dando alloggio, sostegno economico, buoni o una combinazione di tali forme, anche solo temporaneamente, eccede manifestamente e gravemente il margine di discrezionalità di cui dispone in relazione all’applicazione della direttiva sul diritto d’asilo. Tale astensione è quindi idonea a costituire una violazione sufficientemente qualificata del diritto dell’Unione, che fa sorgere la responsabilità dello Stato membro interessato. Gli Stati membri debbano soddisfare, in ogni caso, le esigenze essenziali delle persone interessate, conformemente all’obbligo di rispettare la dignità umana sancito dalla Carta dei diritti fondamentali.

In tali circostanze, la Corte ritiene che non si possa ammettere che uno Stato membro invochi l’evento che fa scattare il regime derogatorio, vale a dire l’esaurimento temporaneo delle capacità di alloggio normalmente disponibili per i richiedenti protezione internazionale, per sottrarsi al suo obbligo di soddisfare le esigenze essenziali delle persone interessate, e ciò anche se tale esaurimento deriva da un afflusso ingente e improvviso di cittadini di paesi terzi richiedenti protezione temporanea o internazionale. Analogamente, l’invocazione del verificarsi di un evento del genere non consente di accertare che la violazione degli obblighi previsti dalla direttiva non è sufficientemente qualificata da poter dare diritto al risarcimento.

– foto Luxofluxo/CC 4.0 –

(ITALPRESS).

Oscar, Lynette Howell Taylor eletta nuova presidente dell’Academy

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La produttrice Lynette Howell Taylor è stata eletta presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences dal consiglio dei governatori dell’organizzazione. Il consiglio ha inoltre eletto i seguenti incarichi dirigenziali per il biennio 2025-2026: Lesley Barber (sezione musicale), vicepresidente (presidente del comitato per i soci); Jennifer Fox (Producers Branch), vicepresidente (presidente del Comitato Premi); Simon Kilmurry (Sezione Documentaria), vicepresidente/tesoriere (presidente del Comitato Finanze); Lou Diamond Phillips (Actors Branch), vicepresidente (presidente del Comitato per l’equità e l’inclusione); Howard A. Rodman (Writers Branch), vicepresidente/segretario (presidente del Comitato di governance). “Lynette è stata una parte fondamentale del cda dell’Academy per molti anni e di recente ha rivitalizzato il nostro lavoro sui premi in qualità di presidente del Comitato Premi del consiglio”, ha dichiarato il Ceo dell’Academy, Bill Kramer.

“Non vedo l’ora di lavorare con lei come nostra nuova presidente dell’Academy, così come con questi membri del consiglio. Questo è un gruppo eccezionale di membri dell’Academy che promuoverà la missione dell’Academy, sosterrà i nostri membri in tutto il mondo, garantirà la nostra stabilità finanziaria a lungo termine e celebrerà i successi della comunità cinematografica globale”, ha aggiunto. Howell Taylor ha ricoperto in precedenza per tre anni il ruolo di vicepresidente e presidente del Comitato Premi. Barber e Rodman sono stati rieletti come membri. Sarà il primo incarico come membro per Fox, Kilmurry e Phillips. Membro dell’Academy dal 2014, Howell Taylor ha prodotto più di 25 film negli ultimi 20 anni, tra cui “A Star is Born”, che ha ricevuto otto nomination agli Oscar e le è valsa una nomination come miglior film.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

I Carabinieri scoprono una piantagione di cannabis e un deposito di armi nel Reggino

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Una vera e propria “giungla verde” coltivata tra i terrazzamenti nascosti delle montagne, e un’abitazione trasformata in un deposito di armi e droga. È questo il duplice scenario su cui sono intervenuti i carabinieri della stazione di Stilo e Monasterace, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, durante un’attività ad ampio raggio tra i comuni di Stilo e Monasterace, nel reggino. Nel territorio montano di Stilo in località “Quote Roseto”, si legge in una nota, i militari hanno individuato una piantagione di cannabis con quasi 850 arbusti, di altezza variabile e in piena fase vegetativa. Le piante, coltivate su un terreno privo di recinzione e difficilmente accessibile, erano abilmente occultate nella fitta vegetazione, segno evidente di un’organizzazione ben strutturata e volta alla produzione su larga scala di stupefacenti.

A pochi passi, all’interno di un casolare abbandonato, sono stati rinvenuti oltre un chilo di marijuana essiccata, strumenti per la lavorazione e la coltivazione della droga, e una cartuccia calibro 12 a palla asciutta. Dopo la campionatura, l’intera piantagione è stata distrutta sul posto, mentre il materiale trovato è stato sottoposto a sequestro. A Monasterace, invece, le perquisizioni hanno portato alla scoperta di una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore, custodita all’interno di un panno, insieme a oltre 300 munizioni di vario calibro, alcune delle quali classificate come munizionamento da guerra. Nello stesso contesto sono stati rinvenuti anche modiche quantità di marijuana, materiale per la pesatura di precisione e semi riconducibili alla cannabis, anch’essi sequestrati.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Philips, Celli “Investiamo il 10% del fatturato in ricerca e sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – L’industria della salute può essere un traino competitivo per il Paese. Ne ha parlato Andrea Celli, amministratore delegato di Philips Italia e managing director di Philips per Italia, Grecia e Israele, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Per Celli “bisogna portare a termine il PNRR, spendere i fondi che sono stati messi a disposizione è fondamentale. Poi bisogna mantenere e magari semplificare i benefici fiscali come Transizione 5.0″.
Philips ha avuto una importante trasformazione negli ultimi 15 anni: “Da grande conglomerato di business differenti a una focalizzazione sulla salute e sul benessere – spiega Celli -. Oggi è un’azienda che per circa l’80% del suo fatturato si occupa di apparecchiature medicali. Philips è in Italia dal 1923, non siamo mai andati via, siamo sempre rimasti. Abbiamo un centro di ricerca importante a Genova. È il nostro centro di innovazione, di ricerca e di servizio per la regione EMEA (Europe, Middle East, and Africa). Abbiamo circa 200 persone a Genova, è lavoro di qualità. Da lì sviluppiamo tutte le soluzioni informatiche a supporto della diagnostica”.

mrv/sat/gsl

Incendio in un’abitazione nel Milanese, morta una 59enne

MILANO (ITALPRESS) – Una donna di 59 anni è morta questa notte in un incendio scoppiato intorno alle 4.30 all’interno del suo appartamento in via Benedetto Secondo, nel comune di Locate Triulzi, nel Milanese. Malgrado l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco di Milano, sul posto con cinque mezzi, non c’è stato nulla da fare per la donna che viveva da sola in casa.

Inizialmente lo stabile è stato fatto evacuare a scopo precauzionale ma le famiglie da poco sono rientrate nei rispettivi appartamenti tranne quello al piano superiore dove viveva la vittima. Le operazioni di messa in sicurezza e di bonifica da parte dei soccorritori proseguiranno ancora per alcune ore. Ancora da chiarire le cause che hanno portato allo sviluppo delle fiamme.

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

Primo bollino nero dell’estate, Gemme “Da Anas impegno per una circolazione fluida”

ROMA (ITALPRESS) – L’esodo estivo entra nel vivo. In base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas per questo weekend si attendono 13 milioni e 155mila spostamenti di autoveicoli. Nell’intero mese di luglio si sono registrati 234,7 milioni di spostamenti di autoveicoli sull’intera rete stradale e autostradale Anas. La mattinata più critica sarà quella di domani, sabato 2 agosto, quando Viabilità Italia prevede bollino nero con spostamenti dai grandi centri urbani verso le località di villeggiatura, di mare al sud e di montagna al nord e verso i confini di stato. Oggi pomeriggio e domenica 3 agosto è invece previsto bollino rosso. Nel pomeriggio e nella serata di domenica si concentreranno i rientri verso le grandi città di chi ha scelto il weekend breve. In vista del grande aumento dei flussi Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri.

“Siamo impegnati a garantire una circolazione fluida e scorrevole – ha spiegato l’Ad di Anas, Claudio Andrea GemmeFino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1348 cantieri, circa l’81% di quelli attivi (1.672). Per agevolare i flussi di traffico già dal 1° luglio sono stati chiusi 98 cantieri inamovibili pari a circa 680 km di strada. In base al nostro piano esodo sono operativi 2.500 addetti con il presidio delle squadre Anas h24 per monitorare la rete e intervenire subito in caso di emergenza. Con il Mit e le forze dell’ordine da sempre siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale dei cittadini. Con il nostro lavoro – sottolinea Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette in viaggio vacanze serene con la raccomandazione per tutti di avere sempre comportamenti corretti al volante come ricordiamo nella nostra campagna ‘Quando sei alla guida tutto può aspettare’”. In vista dell’incremento dei flussi di traffico verso la Capitale per il Giubileo dei Giovani 2025, Anas ha intensificato i servizi di sorveglianza e pronto intervento sulle tratte stradali e autostradali di competenza interessate dall’evento.

Nei giorni 1, 2 e 3 agosto la società potenzierà i presìdi operativi lungo le autostrade del Grande Raccordo Anulare e della A91 “Roma-Fiumicino”, in corrispondenza della Fiera di Roma, dove sono alloggiati circa 25mila giovani, e delle diramazioni verso le aree di sosta degli autobus identificate dal Comune di Roma all’interno dell’area urbana. I PMV-pannelli a Messaggio Variabile del Grande Raccordo Anulare saranno aggiornati con le indicazioni per facilitare il percorso degli autobus. L’obiettivo è agevolare anche il traffico turistico che nell’area romana potrebbe sovrapporsi al flusso dei pellegrini. Gli itinerari interessati saranno in direzione sud le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica, e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia. L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le Autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la statale 131 Carlo Felice in Sardegna.

La statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che insieme alla statale 7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto). Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la statale 45 di Val Trebbia in Liguria, la statale 26 della Valle D’Aosta e la statale 309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la statale 51 di Alemagna in Veneto. Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore oggi, venerdì 1° agosto, dalle 16.00 alle 22.00, domani, sabato 2 agosto, dalle 8.00 alle 22.00 e domenica 3 agosto dalle 7.00 alle 22.00. La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Nascondeva 24 kg di cocaina in casa, 49enne arrestato a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Un uomo di 49 anni è stato arrestato dalla polizia di Catania con l’accusa di detenzione di cocaina. L’uomo, dopo aver aperto la porta d’ingresso del suo appartamento, ha ammesso ai poliziotti di avere i casa della droga per conto di terzi. Al termine della perquisizione domiciliare in una stanza da letto sono stati rinvenuti 23 panetti di cocaina, per un totale di oltre 24 chili di droga.

In particolare, per terra, nascosto sotto alcune buste di colore nero e indumenti, è stato trovato un borsone nero, al cui interno vi erano 8 panetti di colore nero, di forma rettangolare, contenenti cocaina, del peso di 1,1 chili ciascuno, per un ammontare complessivo di 8,8 chili. Successivamente, l’uomo ha prelevato da un armadio in legno, due borsoni contenenti in totale 13 panetti di cocaina, uguali per forma, colore e peso a quelli precedentemente rinvenuti, raffiguranti il medesimo logo, del peso complessivo di 14,3 chili, e due panetti di forma rettangolare, avvolti in una pellicola trasparente, ciascuno all’interno di una busta sotto vuoto, contenenti anch’essi cocaina del peso totale di 1,62 chili.

Gli agenti hanno sequestrato la droga, due bilance e uno smartphone. Il 49enne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, trasferito nella Casa circondariale “Piazza Lanza” di Catania, in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al Giudice per le indagini preliminari. La sostanza stupefacente sequestrata avrebbe fruttato proventi illeciti per circa un milione di euro.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Italpress €conomy – Puntata dell’1 agosto 2025

ROMA (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centotrentanovesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Andrea Celli, amministratore delegato di Philips Italia e managing director per Italia, Grecia e Israele, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.

mrv/sat/gsl