venerdì, Gennaio 23, 2026
Home Blog Pagina 1031

Aggressione omofoba in fast food a Catania, due misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Catania, su disposizione della Procura Distrettuale, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di due giovani, un 19enne e un 21enne, quest’ultimo già detenuto per altra causa. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Catania. Gli indagati, secondo l’impostazione accusatoria, sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro e con un altro soggetto minore, per il quale procede la competente Procura per i minorenni, dei reati di violenza privata (tentata e consumata) e lesioni aggravate dalla partecipazione di un minore, dall’utilizzo di armi e dalla finalità della discriminazione omofoba. Il provvedimento è stato disposto in seguito ad una aggressione, avvenuta il 26 aprile scorso, ai danni di tre giovani, che hanno riportato lesioni con prognosi oscillanti tra i 7 ed i 21 giorni. Le indagini, consistenti in dichiarazioni delle vittime, testimonianze oculari, riconoscimenti fotografici, immagini di videosorveglianza e comparazioni con elementi estrapolati dai social network, hanno permesso una ricostruzione indiziaria univoca e coerente del brutale pestaggio, avvenuto in un noto fast food di Catania, in piazza Borsellino, dove i tre autori, infastiditi dai discorsi di natura omossessuale delle vittime, le hanno aggredite in malo modo, con schiaffi, calci, pugni e lancio di sgabelli. La matrice omofoba, basata sull’orientamento sessuale delle vittime, è emersa in virtù della collaborazione dei testimoni e delle persone offese, che non hanno riportato conseguenze più gravi grazie all’intervento di una ragazza presente nel locale che, spruzzando in aria uno spray al peperoncino, ha reso l’ambiente irrespirabile, e di un operatore ecologico che ha bloccato uno degli aggressori intento a colpire un ragazzo con un casco. Nei confronti dei due indagati è stato disposto l’obbligo di dimora presso il comune di Catania con la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione dalle 21:00 alle 06:30 di tutti i giorni.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Produzione industriale in aumento dello 0,2% a giugno, calo dello 0,9% sull’anno

ROMA (ITALPRESS) – A giugno l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,2% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre si registra un aumento del livello della produzione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mostra un calo congiunturale solo per i beni di consumo (-0,9%); viceversa si osservano aumenti, sebbene assai contenuti, per i beni intermedi (+0,2%) e per l’energia e i beni strumentali (+0,1% per entrambi i settori).

Al netto degli effetti di calendario, a giugno l’indice generale diminuisce in termini tendenziali dello 0,9% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 come a giugno 2024). Si registrano incrementi tendenziali solo per l’energia (+7,3%); calano, invece, i beni strumentali (-1,4%), i beni intermedi (-2,1%) e i beni di consumo (-3,0%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,7%), l’attività estrattiva (+6,2%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+4,7%). Le flessioni più rilevanti si riscontrano, invece, nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,0%), nella produzione di prodotti chimici (-3,2%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-3,0% per entrambi i settori).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Incendi in Calabria, Occhiuto “Arrestati 2 piromani, già 70 denunce”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Guardate questi due: cosa stanno facendo? Hanno scaricato dei rifiuti, li hanno bruciati, hanno fatto un rogo. Da questi roghi spesso si generano poi grandi incendi”. Lo dice il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video pubblicato sui social mentre mostra con un tablet le immagini di due incendiari che nelle campagne di Gallico, in provincia di Reggio Calabria, appiccano un incendio per bruciare alcuni rifiuti. Anche quest’anno per contrastare gli incendi la Regione Calabria ha messo in campo 25 droni che ogni giorno monitorano oltre 1.500 chilometri di territorio, un totale che ha superato i 40.000 chilometri nel mese di luglio. Dall’inizio dell’estate, grazie all’ operazione “Tolleranza Zero” sono stati già denunciati alle autorità competenti 70 tra incendiari e piromani. “Sono immagini – sottolinea il governatore – realizzate dai dipendenti regionali, quindi dalla Regione, con i droni che ci servono per monitorare il territorio. Questi due sono stati segnalati all’autorità giudiziaria, è venuta la Polizia, li ha arrestati, e il giorno dopo sono stati processati per direttissima. Ora andrò in control room per ringraziare i dipendenti regionali che stanno facendo questo lavoro, che non esisteva in Calabria fino a quattro anni fa e che ora invece ci invidiano tutti, stanno cercando di copiarlo in tutta Italia e in tutta Europa. È il frutto del nostro lavoro, il frutto del lavoro dei dipendenti regionali che abbiamo formato”. Nel video poi si vede il presidente Roberto Occhiuto mentre visita la control room regionale dell’operazione “Tolleranza Zero”. “Non vi fermate – dice Occhiuto rivolgendosi ai dipendenti regionali a lavoro nella control room -, non vi fermate nemmeno in questi mesi. Questo è un arrivederci – sottolinea -, quello che abbiamo messo su insieme e che ci invidiano da tutte le parti non lo dobbiamo far distruggere”. “Certo – conclude il governatore nel video -, contro la stupidità anche il migliore dei lavori può far poco, contro la stupidità di quelli che non capiscono che non bisogna appiccare incendi, non bisogna distruggere l’ambiente, soprattutto in una Regione bellissima come la nostra”.
vbo/mca3 (Fonte video: Profilo Facebook Roberto Occhiuto)

Danno fuoco a cavi di rame in un bosco nel palermitano, due arresti

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, in collaborazione con il Nucleo CITES ed i militari della Compagnia di Carini, hanno arrestato due uomini, accusati in concorso dei reati di combustione di rifiuti e ricettazione, in quanto sorpresi mentre tentavano di appiccare il fuoco a un ingente quantitativo di cavi di rame all’interno del complesso boschivo di Billiemi, un’area che si estende tra il capoluogo siciliano e Torretta.
Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri Forestali l’attività criminale è stata interrotta, scongiurando il rischio di un disastro ecologico che avrebbe potuto avere per il territorio conseguenze ben più gravi. I malviventi, entrambi palermitani di 28 e 35 anni, sono stati colti in flagranza mentre davano fuoco a circa 500 chilogrammi di cavi, risultati di provenienza illecita, con l’intento di estrarre il rame e disfarsi della guaina isolante. Questo tipo di incendio è particolarmente pericoloso perché la combustione dei materiali plastici rilascia diossine e fumi tossici nell’aria, estremamente dannosi per la salute e l’ambiente.
Alla vista dei militari, la coppia di incendiari ha inizialmente provato a fuggire a bordo di un’auto. I due, inseguiti dalle pattuglie dei Carabinieri, sentendosi braccati, hanno abbandonato a distanza di pochi chilometri il veicolo, azzardando la fuga a piedi ma sono stati bloccati ed arrestati. Contestualmente, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse nel bosco circostante. L’operazione ha permesso di sequestrare il mezzo utilizzato per il trasporto del materiale, gli attrezzi impiegati dagli indagati e i 500 chili di cavi, per un valore stimato di circa 2 mila euro.
L’arresto è stato regolarmente convalidato dal gip del Tribunale di Palermo che ha disposto per entrambi l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Palermo, il divieto di allontanamento dalla propria dimora tra le ore 19:00 e le ore 07:00 del giorno successivo, nonché l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

vbo/mca3 (Fonte video: Carabinieri)
(ITALPRESS)

Mattarella ricorda il procuratore Gaetano Costa “Fare memoria del suo esempio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 6 agosto richiama alla memoria l’attentato di mafia in cui, quarantacinque anni fa, perse la vita il Procuratore Gaetano Costa. Magistrato di alta preparazione professionale, di riconosciuta indipendenza e di grande equilibrio, Costa ha condotto delicate ed efficaci indagini sulle organizzazioni criminali operanti nel territorio siciliano, cogliendo, con lungimiranza, la complessità del fenomeno mafioso e la sua penetrazione nei pubblici poteri e nei sistemi socio-economici”.

E’ quanto sottolinea in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aggiunge: “Fare memoria del suo esempio significa rinnovare la ferma adesione ai principi di giustizia e di legalità, condizione essenziale di ogni comunità autenticamente libera e democratica. In un anniversario che interpella le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza della Repubblica ai suoi familiari, a coloro che lo hanno stimato e a quanti, in questi lunghi anni, ricordandone il rigore e il coraggio, hanno continuato la sua opera a favore della giustizia”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

Mattarella ricorda il procuratore Gaetano Costa “Fare memoria del suo esempio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 6 agosto richiama alla memoria l’attentato di mafia in cui, quarantacinque anni fa, perse la vita il Procuratore Gaetano Costa. Magistrato di alta preparazione professionale, di riconosciuta indipendenza e di grande equilibrio, Costa ha condotto delicate ed efficaci indagini sulle organizzazioni criminali operanti nel territorio siciliano, cogliendo, con lungimiranza, la complessità del fenomeno mafioso e la sua penetrazione nei pubblici poteri e nei sistemi socio-economici”. E’ quanto sottolinea in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aggiunge: “Fare memoria del suo esempio significa rinnovare la ferma adesione ai principi di giustizia e di legalità, condizione essenziale di ogni comunità autenticamente libera e democratica. In un anniversario che interpella le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza della Repubblica ai suoi familiari, a coloro che lo hanno stimato e a quanti, in questi lunghi anni, ricordandone il rigore e il coraggio, hanno continuato la sua opera a favore della giustizia”.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

Piromani in Calabria, Occhiuto “Due arresti e settanta le denunce”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Guardate questi due: cosa stanno facendo? Hanno scaricato dei rifiuti, li hanno bruciati, hanno fatto un rogo. Da questi roghi spesso si generano poi grandi incendi”. Lo dice il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video pubblicato sui social mentre mostra con un tablet le immagini di due incendiari che nelle campagne di Gallico, in provincia di Reggio Calabria, appiccano un incendio per bruciare alcuni rifiuti.

Anche quest’anno per contrastare gli incendi la Regione Calabria ha messo in campo 25 droni che ogni giorno monitorano oltre 1.500 chilometri di territorio, un totale che ha superato i 40.000 chilometri nel mese di luglio. Dall’inizio dell’estate, grazie all’ operazione “Tolleranza Zero” sono stati già denunciati alle autorità competenti 70 tra incendiari e piromani.

“Sono immagini – sottolinea il governatore – realizzate dai dipendenti regionali, quindi dalla Regione, con i droni che ci servono per monitorare il territorio. Questi due sono stati segnalati all’autorità giudiziaria, è venuta la Polizia, li ha arrestati, e il giorno dopo sono stati processati per direttissima. Ora andrò in control room per ringraziare i dipendenti regionali che stanno facendo questo lavoro, che non esisteva in Calabria fino a quattro anni fa e che ora invece ci invidiano tutti, stanno cercando di copiarlo in tutta Italia e in tutta Europa. È il frutto del nostro lavoro, il frutto del lavoro dei dipendenti regionali che abbiamo formato”.

Nel video poi si vede il presidente Roberto Occhiuto mentre visita la control room regionale dell’operazione “Tolleranza Zero”. “Non vi fermate – dice Occhiuto rivolgendosi ai dipendenti regionali a lavoro nella control room -, non vi fermate nemmeno in questi mesi. Questo è un arrivederci – sottolinea -, quello che abbiamo messo su insieme e che ci invidiano da tutte le parti non lo dobbiamo far distruggere”.

“Certo – conclude il governatore nel video -, contro la stupidità anche il migliore dei lavori può far poco, contro la stupidità di quelli che non capiscono che non bisogna appiccare incendi, non bisogna distruggere l’ambiente, soprattutto in una Regione bellissima come la nostra”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Cani randagi attaccano escursionisti nel napoletano, rintracciati dai carabinieri

NAPOLI (ITALPRESS) – Alcuni grossi cani randagi avrebbero attaccato degli escursionisti, provocando in alcuni casi lesioni da morso. L’allarme è scattato grazie alle segnalazioni di alcuni turisti in escursione lungo i sentieri boschivi dei Lattari, nell’area del comune di Vico Equense, in provincia di Napoli.

I Carabinieri della stazione vicana, tecnici dell’Asl e agenti della Polizia municipale hanno così organizzato un servizio per vederci chiaro. Cinque i cani rintracciati, tre senza chip. Uno riportava le orecchie tagliate e sono in corso accertamenti per comprendere chi possa averlo mutilato. Tutti sono stati affidati ad una struttura specializzata che si occuperà di curarli.

– foto archivio IPA agency –
(ITALPRESS)

Danno fuoco a dei cavi di rame in un bosco, due arresti nel palermitano

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, in collaborazione con il Nucleo CITES ed i militari della Compagnia di Carini, hanno arrestato due uomini, accusati in concorso dei reati di combustione di rifiuti e ricettazione, in quanto sorpresi mentre tentavano di appiccare il fuoco a un ingente quantitativo di cavi di rame all’interno del complesso boschivo di Billiemi, un’area che si estende tra il capoluogo siciliano e Torretta.

Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri Forestali l’attività criminale è stata interrotta, scongiurando il rischio di un disastro ecologico che avrebbe potuto avere per il territorio conseguenze ben più gravi. I malviventi, entrambi palermitani di 28 e 35 anni, sono stati colti in flagranza mentre davano fuoco a circa 500 chilogrammi di cavi, risultati di provenienza illecita, con l’intento di estrarre il rame e disfarsi della guaina isolante. Questo tipo di incendio è particolarmente pericoloso perché la combustione dei materiali plastici rilascia diossine e fumi tossici nell’aria, estremamente dannosi per la salute e l’ambiente.

Alla vista dei militari, la coppia di incendiari ha inizialmente provato a fuggire a bordo di un’auto. I due, inseguiti dalle pattuglie dei Carabinieri, sentendosi braccati, hanno abbandonato a distanza di pochi chilometri il veicolo, azzardando la fuga a piedi ma sono stati bloccati ed arrestati. Contestualmente, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse nel bosco circostante. L’operazione ha permesso di sequestrare il mezzo utilizzato per il trasporto del materiale, gli attrezzi impiegati dagli indagati e i 500 chili di cavi, per un valore stimato di circa 2 mila euro.

L’arresto è stato regolarmente convalidato dal gip del Tribunale di Palermo che ha disposto per entrambi l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Palermo, il divieto di allontanamento dalla propria dimora tra le ore 19:00 e le ore 07:00 del giorno successivo, nonché l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

– Foto screenshot video Carabinieri –

(ITALPRESS)

Mattarella “Minaccia uso armi nucleari crimine contro l’umanità”

ROMA (ITALPRESS) – “L’ottantesimo anniversario del tragico bombardamento atomico di Hiroshima, cui seguì tre giorni dopo quello su Nagasaki, segnò l’esperienza di un evento apocalittico. Le esplosioni atomiche disintegrarono nel bagliore di un solo istante interi quartieri delle due città, spargendo morte e devastazione in proporzioni mai conosciute prima di allora. Ne pagarono il tributo sanguinoso decine di migliaia di vittime, perlopiù civili innocenti. Quei tragici avvenimenti, le molteplici sofferenze patite negli anni successivi dai sopravvissuti, rimangono per l’umanità monito che non può essere dimenticato. L’annientamento dell’umanità la prospettiva che l’uso del nucleare ha posto dinanzi a tutti noi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Oggi, in uno scenario segnato da guerre, crescenti tensioni e contrapposizioni, occorre ribadire con forza che l’uso o anche la sola concreta minaccia di introdurre nei conflitti armamenti nucleari appare crimine contro l’umanità”, aggiunge.

“L’architettura globale del disarmo e della non proliferazione delle armi nucleari, tra i cardini del sistema multilaterale faticosamente costruito nel secondo dopoguerra, non può essere abbandonata, a rischio di accelerare un clima di scontro.  A cinquanta anni dalla ratifica del Trattato di non proliferazione, la Repubblica Italiana ribadisce l’obiettivo di un mondo libero dalle armi nucleari, con la valorizzazione completa degli organismi internazionali di controllo predisposti a questo scopo. Nessuna guerra nucleare può essere combattuta o vinta, a meno di mettere a rischio la stessa esistenza della vita sul pianeta. I bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki non sono solo episodi bellici tra i più dolorosi del secolo scorso, nè rappresentano soltanto una ferita ancora aperta per il popolo giapponese. Le due città sono moniti eterni di una memoria universale che testimonia dove può portare la furia distruggitrice dell’uomo e, al contempo, esempio di resilienza, di ciò che è possibile costruire con la pace”, conclude il capo dello Stato.

-Foto Quirinale-

(ITALPRESS)