venerdì, Gennaio 23, 2026
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Il Cipess approva il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, Meloni “Opera di rilevanza globale” / Video

ROMA (ITALPRESS) – Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, che comprende un’articolata documentazione presentata dal ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Il costo dell’operaè di 13,532 miliardi di euro, interamente coperto con finanziamenti pubblici già disponibili a seguito delle leggi di bilancio 2024 e 2025″. È quanto si legge in una nota del Cipess. L’opera, “lungamente attesa”, era già prevista da una norma del 1971 ed è stata riavviata dal Governo nel 2022 e “darà vita al ponte a campata unica più lungo del mondo, di 3.300 metri, sostenuta da due torri di 399 metri di altezza”, che “ospiterà 3 corsie stradali per senso di marcia, di cui una di emergenza, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari con marciapiedi laterali pedonabili”.

I collegamenti saranno assicurati “da circa 40 km di raccordi viari e ferroviari (l’80% dei quali sviluppati in galleria) che collegheranno il ponte, dal lato Calabria, all’autostrada del Mediterraneo e alle stazioni ferroviarie di Villa S. Giovanni e Reggio Calabria e, dal lato Sicilia, alle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo nonché alla nuova stazione di Messina”.

Per il Cipess “si tratta di una infrastruttura strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intera Nazione, e di preminente interesse nazionale per il completamento delle reti transeuropee di trasporto”, si legge ancora. “Ha una valenza trasportistica che si può apprezzare in connessione con il parallelo sviluppo delle nuove reti di trasporto nel Mezzogiorno, quali la alta velocità e alta capacità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria, e la velocizzazione e adeguamento tecnologico per le tratte ferroviarie in corso di costruzione o di progettazione, in particolare in Sicilia con la Palermo-Catania, Palermo-Messina, Catania-Siracusa”, conclude la nota.

SALVINI “PROGETTO AFFASCINANTE”

“Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro, è un’emozione, sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Cipess. “Sarà un acceleratore di sviluppo” ha aggiunto “sarà una parte di soluzione dei problemi del Mezzogiorno se sarà completata l’Alta velocità”.

“Sui territori cambia il mondo – prosegue Salvini – ci sarà la metropolitana dello Stretto, tre fermate che collegheranno studenti, lavoratori, turisti. Un progetto ingegneristicamente affascinante” ha aggiunto “sarà una riattrazione di cervelli e professionalità”

LE PAROLE DELL’AD DI WEBUILD PIETRO SALINI

“Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega progetto trasformativo per tutto il Paese. L’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del CIPESS segna l’inizio di una nuova stagione di visione, coraggio e fiducia nelle capacità dell’industria italiana e di tutto il comparto produttivo del settore infrastrutturale”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, a seguito dell’approvazione da parte del CIPESS del progetto del Ponte, il più lungo sospeso al mondo, e del vasto piano di opere complementari pensate per potenziare la mobilità tra Sicilia e resto d’Italia.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte dell’impresa del Ponte, fortemente voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Governo italiano e sostenuta con impegno dalla società concessionaria Stretto di Messina, come leader del contraente generale Eurolink, lavorando insieme alle migliori competenze dell’ingegneria mondiale e con un’ampia filiera italiana di eccellenza, dal Sud al Nord del Paese – ha proseguito Salini -. Il Ponte metterà in moto un grande progetto infrastrutturale diffuso in tanti cantieri all’opera in contemporanea, un volano di crescita, occupazione e legalità per tutto il Sud Italia”.

LA PREMIER MELONI “OPERA DI RILEVANZA GLOBALE”

Il Ponte sullo Stretto “non è un’opera facile ma lo riteniamo un investimento sul presente e sul futuro dell’Italia, e ci piacciono le sfide difficili quando sono sensate. Lo facciamo per dare lavoro e opportunità oggi, visto il moltiplicatore che un’opera di questa imponenza può generare sul nostro tessuto economico e produttivo, e per lasciare alle generazioni future un’eredità concreta: un’Italia più connessa, più competitiva, più coesa”. Così, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess che ha dato il via libera al ponte sullo Stretto.

Il Ponte “sarà un simbolo ingegneristico di rilevanza globale, una dimostrazione della forza di volontà e della competenza tecnica dell’Italia, che ha pochi paragoni nel mondo”, ha aggiunto. “Crediamo in questa infrastruttura, così come crediamo in tutte le infrastrutture che questa Nazione aspetta da decenni e che devono costituire l’ossatura per una Nazione più veloce e moderna”, ha ricordato.

“Fin dal nostro insediamento ci siamo posti degli obiettivi ben precisi: utilizzare gli investimenti pubblici come leva per lo sviluppo della Nazione, spendere le risorse bene e velocemente evitando sprechi e inefficienze, e realizzare così infrastrutture attese da decenni e che rimarranno ai nostri figli e produrranno benessere e crescita duratura”, ha sottolineato la premier.

IL SINDACO DI MESSINA “SERVE COINVOLGERE LA CITTÀ”

“L’approvazione da parte del CIPESS del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto rappresenta un passaggio cruciale, che segna una tappa importante nel percorso di realizzazione di un’infrastruttura destinata a incidere profondamente sulla vita del nostro territorio”.

Così il Sindaco di Messina, Federico Basile. “Come abbiamo sempre sostenuto, Messina deve essere protagonista attiva in ogni fase del progetto – prosegue il primo cittadino -. Non possiamo permettere che una trasformazione di tale portata avvenga senza un pieno coinvolgimento della città nelle scelte strategiche che riguardano il suo futuro. Il Governo nazionale ha oggi la responsabilità di dimostrare attenzione concreta verso Messina, a partire dalla gestione dei cantieri, che dovranno essere organizzati in modo da non compromettere la mobilità e la qualità della vita quotidiana. Sarà necessario garantire il funzionamento ordinario della città, dai servizi essenziali alle scuole, dagli ospedali agli uffici, in un contesto che si annuncia complesso e trasformativo. Ribadiamo, come Amministratori della Città, la centralità delle opere compensative, già individuate e trasmesse in un elenco di 24 interventi strategici, molti dei quali rispondono a esigenze strutturali del territorio. Alcuni di questi devono essere avviati prima dell’apertura dei cantieri del ponte, per assicurare una reale sostenibilità del progetto. Allo stesso modo, chiediamo che Messina abbia un ruolo attivo nella definizione delle politiche occupazionali e logistiche legate all’opera, affinché gli impatti siano non solo sostenibili, ma producano benefici tangibili e duraturi per la nostra comunità. Accogliamo quindi con soddisfazione il passaggio odierno, ma con la consapevolezza che la vera sfida comincia adesso. La città di Messina è pronta a fare la sua parte, ma chiede con forza che le proprie istanze siano ascoltate e tradotte in atti concreti. Perché lo sviluppo non può prescindere dal rispetto del territorio e dalla tutela dei diritti dei cittadini”, conclude il Sindaco Basile.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Il Cipess approva il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, Meloni “Opera di rilevanza globale”

ROMA (ITALPRESS) – Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, che comprende un’articolata documentazione presentata dal ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Il costo dell’operaè di 13,532 miliardi di euro, interamente coperto con finanziamenti pubblici già disponibili a seguito delle leggi di bilancio 2024 e 2025″. È quanto si legge in una nota del Cipess. L’opera, “lungamente attesa”, era già prevista da una norma del 1971 ed è stata riavviata dal Governo nel 2022 e “darà vita al ponte a campata unica più lungo del mondo, di 3.300 metri, sostenuta da due torri di 399 metri di altezza”, che “ospiterà 3 corsie stradali per senso di marcia, di cui una di emergenza, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari con marciapiedi laterali pedonabili”.

I collegamenti saranno assicurati “da circa 40 km di raccordi viari e ferroviari (l’80% dei quali sviluppati in galleria) che collegheranno il ponte, dal lato Calabria, all’autostrada del Mediterraneo e alle stazioni ferroviarie di Villa S. Giovanni e Reggio Calabria e, dal lato Sicilia, alle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo nonché alla nuova stazione di Messina”.

Per il Cipess “si tratta di una infrastruttura strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intera Nazione, e di preminente interesse nazionale per il completamento delle reti transeuropee di trasporto”, si legge ancora. “Ha una valenza trasportistica che si può apprezzare in connessione con il parallelo sviluppo delle nuove reti di trasporto nel Mezzogiorno, quali la alta velocità e alta capacità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria, e la velocizzazione e adeguamento tecnologico per le tratte ferroviarie in corso di costruzione o di progettazione, in particolare in Sicilia con la Palermo-Catania, Palermo-Messina, Catania-Siracusa”, conclude la nota.

SALVINI “PROGETTO AFFASCINANTE”

“Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro, è un’emozione, sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Cipess. “Sarà un acceleratore di sviluppo” ha aggiunto “sarà una parte di soluzione dei problemi del Mezzogiorno se sarà completata l’Alta velocità”.

“Sui territori cambia il mondo – prosegue Salvini – ci sarà la metropolitana dello Stretto, tre fermate che collegheranno studenti, lavoratori, turisti. Un progetto ingegneristicamente affascinante” ha aggiunto “sarà una riattrazione di cervelli e professionalità”

LE PAROLE DELL’AD DI WEBUILD PIETRO SALINI

“Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega progetto trasformativo per tutto il Paese. L’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del CIPESS segna l’inizio di una nuova stagione di visione, coraggio e fiducia nelle capacità dell’industria italiana e di tutto il comparto produttivo del settore infrastrutturale”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, a seguito dell’approvazione da parte del CIPESS del progetto del Ponte, il più lungo sospeso al mondo, e del vasto piano di opere complementari pensate per potenziare la mobilità tra Sicilia e resto d’Italia.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte dell’impresa del Ponte, fortemente voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Governo italiano e sostenuta con impegno dalla società concessionaria Stretto di Messina, come leader del contraente generale Eurolink, lavorando insieme alle migliori competenze dell’ingegneria mondiale e con un’ampia filiera italiana di eccellenza, dal Sud al Nord del Paese – ha proseguito Salini -. Il Ponte metterà in moto un grande progetto infrastrutturale diffuso in tanti cantieri all’opera in contemporanea, un volano di crescita, occupazione e legalità per tutto il Sud Italia”.

LA PREMIER MELONI “OPERA DI RILEVANZA GLOBALE”

Il Ponte sullo Stretto “non è un’opera facile ma lo riteniamo un investimento sul presente e sul futuro dell’Italia, e ci piacciono le sfide difficili quando sono sensate. Lo facciamo per dare lavoro e opportunità oggi, visto il moltiplicatore che un’opera di questa imponenza può generare sul nostro tessuto economico e produttivo, e per lasciare alle generazioni future un’eredità concreta: un’Italia più connessa, più competitiva, più coesa”. Così, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess che ha dato il via libera al ponte sullo Stretto.

Il Ponte “sarà un simbolo ingegneristico di rilevanza globale, una dimostrazione della forza di volontà e della competenza tecnica dell’Italia, che ha pochi paragoni nel mondo”, ha aggiunto. “Crediamo in questa infrastruttura, così come crediamo in tutte le infrastrutture che questa Nazione aspetta da decenni e che devono costituire l’ossatura per una Nazione più veloce e moderna”, ha ricordato.

“Fin dal nostro insediamento ci siamo posti degli obiettivi ben precisi: utilizzare gli investimenti pubblici come leva per lo sviluppo della Nazione, spendere le risorse bene e velocemente evitando sprechi e inefficienze, e realizzare così infrastrutture attese da decenni e che rimarranno ai nostri figli e produrranno benessere e crescita duratura”, ha sottolineato la premier.

-Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Via libera della Camera al Dl economia, è legge

ROMA (ITALPRESS) – Con 160 voti a favore, 99 contrari e 3
astenuti, l’Aula della Camera ha approvato il ddl di conversione
del decreto Economia. Il provvedimento reca disposizioni urgenti
per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonchè
interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture,
trasporti ed enti territoriali. Il ddl è stato approvato da
Montecitorio senza modifiche rispetto al testo dal Senato e
diventa quindi legge.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Il mio piccolo mondo antico

(Articolo sul piccolo mondo della VIcenza di una volta di Paola Marcante da Vicenza In Centro n. 8-2025).

Vicenza, correva l’anno millenovecento…e qualcosa. Sei settembre, giornata calda e afosa. Verso sera “Ginetto”, titolare del bar Castello, sito nell’omonima piazza, portò la moglie, incinta al nono mese, a prendere un po’ di fresco e una fetta di anguria in Campo Marzo (c’erano anche le giostre). La giovane signora, Valeria il suo nome, mangiò una buona metà di una rossa e sugosa anguria e ……alle prime luci dell’alba del 7 settembre nacqui io, Paola, frugoletta di circa kg 3, conseguenza di una quasi indigestione di anguria. Vissi con la mia famiglia per circa vent’anni “sopra il bar “, in piazza Castello, allora piazza vivace, trafficata, con numerosi negozi che vi si affacciavano. Ricordo, oltre al bar/ pasticceria Castello (dei miei genitori), la tabaccheria dello zio Gentile (detto Lino), un negozio dib borsette (Vitali), il mobilificio Marchiori, un altro bar, Italia, il cinema Italia, una pompa di benzina! (Nani il mitico benzinaio!), un po’ defilato l’albergo/ ristorante “Agli Schioppi “, la drogheria/ salumeria Aldighieri, il negozio di fiori Apolloni, di casalinghi Baggio, la sede della SIP (compagnia telefonica) e per finire la mitica “agenzia d’affari” della signorina Talpo (signorina per scelta, originale, un po’ scorbutica nei modi, ma non con me!). Negli anni ‘50 sopra al bar e al cinema Italia c’era la Pretura e, a livello stradale il “servizio delle auto pubbliche” (ora taxi). Il mio mondo era lì, in quella pizza, figlia unica fino ai 10 anni con i genitori entrambi impegnati nel lavoro, durante la bella stagione trascorrevo gran parte della giornata seduta su una seggiolina, sistemata in finestra. Dalle prime luci del giorno alle ore piccole della notte per tutto un brulicare di persone, un vocio vario e continuo (mai fastidioso), mescolato al rumore dei motori delle auto, ai fischi del vigile che dirigeva il traffico. Ho impresso nella memoria il lento snodarsi della processione del Corpus Domini e la volta che passò la Madonna Pellegrina, ma io non la vidi, perché, dopo tante ore di attesa, mi ero profondamente addormentata. Spiare tra i finestroni della Pretura, di fronte a casa mia, era per me un passatempo, ero troppo piccola per capire cosa potesse accadere, ma quelle strane figure, che si muovevano all’interno, alimentavano la mia fantasia. Sempre in finestra, in estate, mi divertivo ad ascoltare i discorsi, le ciacole dei clienti del bar seduti ai tavolini all’aperto, chiamavo e salutavo quelli che conoscevo e quando venni in possesso di un giradischi e mi fu permesso di usarlo, mi scatenavo, a tutto volume, con le canzoni allora in voga (Mamma- Papaveri e papere-Granada – Parlami d’amore Mariu’ ecc.). Da sotto arrivavano richieste di bis, che io puntualmente esaudivo fino allo sfinimento dei clienti e mio. (sopraggiungeva la mamma che mi faceva smettere!!). Sono passati tanti anni e, ora, la mia piazza Castello non esiste più. Un grande magazzino (speriamo resti!) una banca, un bar, anonimi negozi, una fermata di autobus occupano gli spazi. Di sera, poi, è proprio spenta e insicura. Non restano che i miei ricordi per tentare di farla rivivere un po’.

Zannier “Produzione delle castagne in Friuli una risorsa per le valli al Natisone”

SAN PIETRO AL NATISONE (ITALPRESS) – “La ripresa della produzione di castagne nelle Valli del Natisone assume un significato rilevante: da un lato, essa può dare impulso alla nascita di filiere produttive di grande interesse; dall’altro, riveste un’importante valenza storica e culturale, riportando in vita una tradizione che ha profondamente segnato le comunità locali e rappresentato per lungo tempo una fondamentale fonte di sostentamento. In questa prospettiva, si delinea anche un potenziale volano di sviluppo legato alla valorizzazione turistica del territorio”.

Lo ha detto oggi a San Pietro al Natisone l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier nel corso del convegno promosso dall’Ersa, intitolato “Il ripristino di castagneti e la realizzazione di nuovi impianti di castagno”.

Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, se si intende promuovere un incremento a fini produttivi, è necessario focalizzarsi sui terreni agricoli e sugli impianti realizzati a tale scopo. Se invece si interviene in aree ormai divenute bosco, la sostituzione dei castagni – che comunque può essere fatta – è finalizzata a mantenere una produzione legata a una tradizione territoriale, inserita in un sistema paesaggistico che vede il castagno come parte integrante del territorio.

“Pertanto – ha concluso Zannierquest’ultimo tipo di attività ha una modalità diversa di attuazione, al fine di evitare difficoltà derivanti dall’idea di convertire interi boschi, che oggi magari vedono il castagno presente in minima parte, in castagneti, perché questo non è realisticamente attuabile dal punto di vista complessivo, non essendo un’operazione semplice da realizzare”.

– Foto Ufficio stampa Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS)

Salvini “Avanti con l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria”

ROMA (ITALPRESS) – Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha incontrato i rappresentanti del Comune di Paola (Cosenza) per le opere infrastrutturali strategiche per il territorio calabrese. Durante la riunione, il ministro ha confermato l’impegno per la realizzazione della linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, assicurando la copertura finanziaria e smentendo le recenti polemiche prive di fondamento.

Accogliendo la richiesta dei rappresentanti dell’ente calabrese, il ministro – fa sapere il Mit in una nota – intende promuovere un incontro con i vertici di RFI e con il commissario dell’opera per definire un accordo sulle opere compensative legate alla realizzazione della galleria Santomarco. I lavori, che interesseranno un’ampia parte del territorio paolano, inizieranno a ottobre.

Inoltre, il Comune ha illustrato al ministro il progetto per lo sviluppo del porto turistico di Paola, che prevede la creazione di 700 posti barca e importanti interventi sull’area retroportuale. Questo piano, che rientra in un partenariato pubblico-pubblico, ha già ottenuto nei mesi scorsi il parere positivo del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile). Ora si attende la conferma della copertura finanziaria, a valere sui Fondi per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc), da parte della Regione Calabria. Su questo punto, Salvini si è impegnato a portare avanti la discussione con la Regione per risolvere velocemente la questione e avviare i lavori per il porto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Il decreto Economia è legge dopo il via libera dalla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Con 160 voti a favore, 99 contrari e 3 astenuti, l’Aula della Camera ha approvato il ddl di conversione del decreto Economia. Il provvedimento reca disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali. Il ddl è stato approvato da Montecitorio senza modifiche rispetto al testo dal Senato e diventa quindi legge.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Morto il giurista Vladimiro Zagrebelsky

TORINO (ITALPRESS) – E’ morto a 85 anni Vladimiro Zagrebelsky,
giurista ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo
dal 2001 al 2010. Il decesso è avvenuto ieri nella sua casa di
villeggiatura a Gressoney-La-Trinitè, in Valle d’Aosta. E’ fratello maggiore dell’ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky. Nato a Torino il 25 marzo del 1940, si laureò in Giurisprudenza nel 1963 nel capoluogo piemontese, diventando poi libero docente di Diritto penale. Entrò in magistratura nel 1965 e fu componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 1981 al 1985 e dal 1994 al 1998. E’ stato anche presidente della Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione della criminalità.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

In Liguria approvati percorsi regionali per adulti e bambini celiachi

GENOVA (ITALPRESS) – Sono stati approvati i due Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali per la celiachia dedicati alla popolazione adulta e pediatrica: si tratta di un passo avanti nella costruzione di un’assistenza omogenea, appropriata e integrata per i pazienti celiaci sull’intero territorio regionale, che sono circa 6.700. I nuovi percorsi, redatti grazie al lavoro del Tavolo Regionale Permanente Celiachia, sono frutto di un processo partecipato che ha coinvolto, tra gli altri, professionisti sanitari, Ordini professionali, rappresentanti della medicina territoriale e associazioni dei pazienti.

“Negli ultimi anni il quadro normativo nazionale ha riconosciuto la celiachia non solo come malattia cronica ma anche come malattia sociale – sottolinea Massimo Nicolò, assessore alla Sanità – per questo Regione Liguria si è impegnata per garantire diagnosi precoce, presa in carico e continuità assistenziale. Il Piano Sociosanitario ligure 2023-2025 ha così accolto questi principi per garantire una presa in carico sempre più efficace e multidisciplinare del paziente celiaco”.

Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale è uno strumento fondamentale per assicurare una diagnosi tempestiva e accurata, definire un trattamento adeguato e personalizzato, attivare un follow-up strutturato e condiviso e garantire l’uniformità delle prestazioni e dei percorsi clinici su tutto il territorio regionale.

“I percorsi regionali sono stati elaborati in un’ottica di omogeneità, appropriatezza e integrazione dell’assistenza – aggiunge Barbara Rebesco, direttrice del Settore Politiche del Farmaco di Alisa -. La loro redazione, distinta per popolazione adulta e pediatrica, è stata possibile grazie al contributo e alla partecipazione di tutti gli attori coinvolti. I PDTA contengono indicazioni specifiche per la diagnosi, la cura e il follow-up della patologia, alle quali i professionisti sanitari devono attenersi, a garanzia di un percorso uniforme su tutto il territorio regionale”.

“La recente realizzazione di un percorso regionale per la celiachia è stato un ulteriore traguardo, frutto di un importante impegno e collaborazione da parte di tutta la Rete Regionale ligure per la celiachia – sottolinea PaolaRomagnoli, referente Ambulatorio Celiachia Gastroenterologia dell’Ospedale Galliera, centro HUB regionale -. Oggi la celiachia può svilupparsi in età pediatrica, adulta e anche avanzata, con notevole impatto sulla vita quotidiana. Per questo un percorso condiviso a livello regionale di diagnosi e follow-up della malattia può supportare concretamente i pazienti lungo l’arco di tutta la loro vita, dal punto di vista clinico, psicologico e sociale”.

“Siamo molto soddisfatti di aver contribuito in modo sostanziale alla definizione del nuovo PDTA regionale per la celiachia, un risultato importante che rafforza la qualità e l’equità dell’assistenza sul territorio – commenta Giuseppe Spiga, vicedirettore sanitario dell’Istituto G. Gaslini e direttore dell’Unità operativa complessa Governo clinico -. Il Gaslini ha partecipato attivamente ai lavori del Tavolo Permanente Celiachia, mettendo a disposizione l’esperienza ventennale maturata come Centro Regionale di Riferimento per la malattia celiaca e la visione multidisciplinare che da sempre caratterizza il nostro Istituto. Il percorso di lavoro, intenso e collaborativo, ha permesso in soli sei mesi di costruire un modello condiviso, clinicamente solido e ben organizzato, che garantirà modalità di presa in carico omogenee in tutta la Liguria. Siamo entusiasti di essere stati individuati come hub regionale per la celiachia in età pediatrica: un ruolo che potremo svolgere al meglio grazie alla rete del Gaslini Diffuso, con ambulatori dedicati in tutti i presidi territoriali e il pieno collegamento con l’attività specialistica e di endoscopia digestiva pediatrica del nostro Istituto. Il nostro impegno continua nel garantire diagnosi precoci, follow-up dedicati e una presa in carico personalizzata sia per i pazienti liguri sia per quelli extraregionali. Riteniamo inoltre fondamentale promuovere, a partire dal PDTA, un percorso ordinato e sicuro di transizione verso i centri dell’adulto, affinché i giovani pazienti, oggi seguiti nei nostri ambulatori, possano continuare a ricevere cure adeguate anche nella fase successiva della loro vita”.

– Foto Ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS)

Colpi d’arma da fuoco contro due idraulici di Gela, un arresto

(CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Gela hanno arrestato il responsabile di un’efferata aggressione a mano armata con esplosione di numerosi colpi di arma da fuoco, avvenuta lo scorso 7 giugno ai danni di due idraulici gelesi. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Gela, su richiesta della Procura. L’episodio si è verificato in aperta campagna, nei pressi di Niscemi, dove le vittime erano state attirate con il pretesto di un sopralluogo per lavori da effettuare. Una volta giunti sul posto, i due uomini sono stati, prima brutalmente aggrediti a colpi di bastone, quindi intimoriti con l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco al loro indirizzo. Secondo quanto riferito dalle vittime, all’aggressione avrebbero partecipato tre soggetti. I due idraulici sono riusciti a documentare parte della scena con un breve filmato, rivelatosi poi decisivo per le indagini. Le immagini hanno, infatti, permesso agli inquirenti di risalire a uno dei veicoli utilizzati dai tre aggressori per la fuga, una Fiat Panda bianca, il cui numero di targa, che si vedeva parzialmente, ha consentito l’identificazione completa del mezzo. L’auto è intestata alla compagna di un pregiudicato locale, già noto alle forze dell’ordine per gravi reati contro la persona e il patrimonio. Alla base dell’aggressione vi sarebbero pregresse ruggini esistenti tra le parti riconducibili a un episodio avvenuto due giorni prima. Nel corso delle indagini, infatti, sulla carrozzeria della Panda utilizzata dagli aggressori sono stati individuati dalla Polizia Scientifica colpi inferti con oggetti contundenti, come confermato dall’indagato che, in sede di denuncia presentata lo scorso 10 giugno, ha riferito di essere stato aggredito dai due idraulici in seguito a un alterco stradale, nel quale uno dei due avrebbe colpito ripetutamente la sua auto con un pesante oggetto. Il movente sembrerebbe legato a dissidi personali degenerati in un agguato pianificato. L’indagine, ancora in corso, ha già permesso di individuare e sequestrare entrambi i veicoli utilizzati nella fuga e di acquisire importanti riscontri probatori. vbo/mca3
(Fonte video: Polizia)