giovedì, Gennaio 22, 2026
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Il Milan crolla per 4-1 contro il Chelsea, debutto per Modric

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il giorno dopo il pari di Dublino col Leeds, il Milan esce battuto 4-1 dall’amichevole di Stamford Bridge contro i neo campioni del mondo del Chelsea. Allegri cambia tutto rispetto a 24 ore prima ma l’avvio dei rossoneri è da incubo: il giovane Coubis al 6′ devia nella propria porta una punizione di James, poi al 18′ si fa espellere e lascia i suoi in dieci.

In mezzo anche il raddoppio della squadra di Maresca firmato da Joao Pedro. Nella ripresa, dove in rossonero debutta Modric, i Blues vanno a bersaglio due volte con Delap, prima al 67′ su rigore procurato da Estevao e poi all’89’, doppietta intervallata dal gol della bandiera del Milan (70′) siglato da Fofana.

– Foto IPA Agency –

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Incidente d’auto per l’ex Ad di Catania e Palermo Lo Monaco, non è in pericolo di vita

PALERMO (ITALPRESS) – Paura per Pietro Lo Monaco: l’ex amministratore delegato di Catania e Palermo, ora consulente per l’Enna in Serie D, è ricoverato all’ospedale Villa Sofia del capoluogo siciliano in seguito a un incidente stradale verificatosi nella serata di venerdì nei pressi dello svincolo di via Belgio (direzione Catania).

Lo Monaco, secondo quanto riferito all’Italpress dall’ufficio stampa dell’Enna, avrebbe “diverse fratture, alcune delle quali significative alle costole, ma è cosciente e fuori pericolo”. Secondo una prima ricostruzione il dirigente avrebbe perso il controllo dell’auto, una Mercedes, finendo contro un guardrail: dopo l’arrivo dei sanitari Lo Monaco, 70 anni, è stato trasferito a Villa Sofia e attualmente si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Tantissimi, a cominciare dall’Enna (società cui è legato attualmente), gli auguri per una ripresa nel minor tempo possibile: “L’Enna Calcio in tutte le sue componenti tiene a fare un grosso augurio di pronta guarigione al Direttore Pietro Lo Monaco, coinvolto nella giornata di ieri in un incidente stradale – si legge sui social del club, – Forza Direttore, riprenditi presto! Ti aspettiamo al Gaeta! Intanto faremo di tutto per renderti orgoglioso del nostro lavoro sulla scia dei tuoi preziosi consigli!”.

La carriera di Lo Monaco, da giocatore, allenatore e dirigente sportivo, è legata in modo indissolubile alla Sicilia. Da amministratore delegato del Catania ha ottenuto la promozione in Serie A, aiutando poi il club a consolidare la sua posizione tra i grandi attraverso la scoperta di numerosi talenti soprattutto in Sudamerica: celebre il suo screzio con l’allenatore dell’Inter Jose Mourinho, il quale con una serie di allusioni fece intendere di non sapere chi fosse (“Io conosco Monaco di Tibet, Monaco di Montecarlo, Bayern Monaco, Gran Prix di Monaco… Se qualche Monaco vuole essere conosciuto perché parla di me, mi deve pagare”).

Meno fortunata l’esperienza a Palermo, durata pochi mesi nella sciagurata annata 2012/13, chiusa con la retrocessione in B: in quel caso Lo Monaco rassegnò le dimissioni pochi giorni dopo la chiusura del mercato invernale.

– Foto IMAGE –

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Azzurrini protagonisti agli Europei U20 di atletica, Doualla super

ROMA (ITALPRESS) – Agli Europei Under 20 d’atletica brilla ancora l’Italia. Sei le medaglia d’oro per gli azzurri a Tampere, in Finlandia. La quarta la conquista la 4×100 donne, composta da Alice Pagliarini, Elisa Valensin, Margherita Castellani e Kelly Doualla. Per quest’ultima (10.3 nell’ultima frazione lanciata) è la seconda medaglia d’oro in questa kermesse iridata, dopo quella vinta nei 100 metri. Secondo posto per la Gran Bretagna; bronzo per la Polonia. Per le azzurre il crono di 43″72, nuovo record nazionale Under 20.

Il quinto oro per gli azzurri, invece, lo vince il 17enne lombardo Francesco Efeosa Crotti (Cus Pro Patria Milano), che ha fatto sua la gara del salto triplo con la misura di 15.93. L’azzurrino, al primato personale, ha preceduto il francese Emmanuel Idinna, argento in 15.85, e il turco Emre Colak, bronzo in 15.75. Sesto posto per l’altro giovane italiano giunto in finale, ovvero Aldo Rocchi (15.68), giunto a 7 centimetri dal podio.

Matteo Togni ha vinto la medaglia d’oro (la sesta azzurra) nei 110 metri a ostacoli. L’atleta lombardo, delle Fiamme Oro Padova, si è imposto in finale con il crono di 13″27, nuovo record nazionale di categoria, davanti al bulgaro Hristiyan Kasabov, argento, e al ceco Matyas Zach, bronzo.

ARGENTO NELLA MARCIA, PER DISABATO E’ RECORD ITALIANO

Giuseppe Disabato conquista l’argento nei 10.000 di marcia su pista. Il pugliese è secondo con il record italiano juniores di 39:20.87, prima di lui soltanto lo spagnolo Querol che ha vinto l’oro chiudendo in 39:10.04.

NALESSO, DE NONI, SUCCO E LE DUE 4×400 DI BRONZO

Anita Nalesso ha vinto la medaglia di bronzo nel lancio del peso femminile. La lanciatrice della TrevisAtletica ha chiuso la finale con 15.62, la stessa misura della ucraina Anhelina Shepel, che è d’argento per via del miglior secondo lancio. Oro alla greca Maria Rafailidou, con 16.16.

Lorenza De Noni ha vinto la medaglia di bronzo negli 800 metri femminili. L’atleta della Silca Conegliano si è piazzata al terzo posto in finale, alle spalle della tedesca Jana Marie Becker, d’oro, e della slovena Ziva Remic, d’argento. Battuta di un soffio, invece, nello sprint finale, la spagnola Marta Mitjans.

Alessia Succo ha vinto la medaglia di bronzo nei 100 metri a ostacoli femminili. L’azzurra, della Atletica Settimese, ha chiuso la finale odierna in terza piazza, dietro alla svizzera Jil Sanchez, oro, e alla francese Melissa Benfatah, argento. Bronzo poi anche per le azzurrine della staffetta 4×400 donne e per la 4×400 maschile. A conquistare il penultimo bronzo il team composto da Francesca Meletto, Laura Frattaroli, Alice Caglio e Giulia Macchi, in 3:34.65. Oro per la Francia; argento per la Germania. A firmare il terzo posto al maschile invece il quartetto composto da Destiny Omodia, Daniele Salemi, Diego Mancini e Simone Giliberto, in 3:07.39. Oro per la Repubblica Ceca; argento per la Spagna.
Gli azzurrini chiudono quindi la kermesse continentale a quota quattordici podi: sei ori, tre argenti e cinque bronzi. L’Italia vince così il medagliere generale: un successo storico, senza precedenti.

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Sei ori per gli azzurri agli Europei U20 di atletica, brilla la 4X100 donne

ROMA (ITALPRESS) – Agli Europei Under 20 d’atletica brilla ancora l’Italia. Sei le medaglia d’oro per gli azzurri a Tampere, in Finlandia. La quarta la conquista la 4×100 donne, composta da Alice Pagliarini, Elisa Valensin, Margherita Castellani e Kelly Doualla. Per quest’ultima è la seconda medaglia d’oro in questa kermesse iridata, dopo quella vinta nei 100 metri. Secondo posto per la Gran Bretagna, bronzo per la Polonia. Per le azzurre il crono di 43″72, nuovo record nazionale Under 20.

Il quinto oro per gli azzurri, invece, lo vince il 17enne lombardo Francesco Efeosa Crotti (Cus Pro Patria Milano), che ha fatto sua la gara del salto triplo con la misura di 15.93. L’azzurrino, al primato personale, ha preceduto il francese Emmanuel Idinna, argento in 15.85, e il turco Emre Colak, bronzo in 15.75. Sesto posto per l’altro giovane italiano giunto in finale, ovvero Aldo Rocchi (15.68), giunto a 7 centimetri dal podio.

Matteo Togni ha vinto la medaglia d’oro (la sesta azzurra) nei 110 metri a ostacoli agli Europei Under 20 d’atletica. L’atleta azzurro, lombardo, delle Fiamme Oro Padova, si è imposto in finale con il crono di 13″27, nuovo record nazionale di categoria, davanti al bulgaro Country Hristiyan Kasabov, argento, e al ceco Matyas Zach, bronzo. Sale a undici il numero di podi degli azzurrini: 6 ori, tre argenti e due bronzi.

ARGENTO NELLA MARCIA, PER DISABATO E’ RECORD ITALIANO

Giuseppe Disabato conquista l’argento nei 10.000 di marcia su pista agli Europei Under 20 in corso in Finlandia. Il pugliese è secondo con il record italiano juniores di 39:20.87, prima di lui soltanto lo spagnolo Querol che vince l’oro chiudendo in 39:10.04. L’argento di Disabato porta a quota sei il conto delle medaglie conquistate dagli azzurri agli Europei U20.

NALESSO, DE NONI E SUCCO DI BRONZO

Anita Nalesso ha vinto la medaglia di bronzo nel lancio del peso femminile agli Europei Under 20 d’atletica, in scena a Tampere, in Finlandia. La lanciatrice azzurra, della TrevisAtletica, ha chiuso la finale odierna con 15.62, la stessa misura della ucraina Anhelina Shepel, che è d’argento per via del miglior secondo lancio. Oro alla greca Maria Rafailidou, con 16.16.

Lorenza De Noni ha vinto la medaglia di bronzo negli 800 metri femminili. L’atleta azzurra, della Silca Conegliano, si è piazzata al terzo posto nella finale odierna, alle spalle della tedesca Jana Marie Becker, d’oro, e della slovena Ziva Remic. Battuta di un soffio, invece, nello sprint finale, la spagnola Marta Mitjans.

Alessia Succo ha vinto la medaglia di bronzo nei 100 metri a ostacoli femminili. L’azzurra, della Atletica settimese, ha chiuso la finale odierna in terza piazza, dietro alla svizzera Jil Sanchez, oro, e alla francese Melissa Benfatah, argento. Sale a dodici il numero di podi degli azzurrini: 6 ori, tre argenti e altrettanti bronzi.

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Netanyahu “L’obiettivo non è occupare Gaza ma liberarla”

GERUSALEMME (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo non è occupare Gaza, ma è liberarla, liberarla da Hamas”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrando la stampa estera a Gerusalemme. “Io non voglio prolungare la guerra, voglio porre fine alla guerra: Hamas non ha dato alcun segnale di voler liberare gli ostaggi – ha aggiunto -. Questo è il nostro piano, visto il rifiuto di Hamas di deporre armi, dobbiamo completare il lavoro, bisogna disarmare Hamas”. Un piano in cinque, quello illustrato da Netanyahu: “Disarmare Hamas, tutti gli ostaggi liberati, Gaza smilitarizzata, Israele che abbia il controllo sulla sicurezza, un’amministrazione civile pacifica non israeliana: ecco cosa vogliamo, questo è il nostro Piano per Gaza, che è al 75% sotto il nostro controllo. Dovremo smantellare le ultime due roccaforti di Hamas, permetteremo alla popolazione civile di raggiungere le zone di sicurezza, dove ci sarà da mangiare e da bere e saranno al riparo”.
Per Netanyahu – che ha parlato di “un’operazione in due fasi” e ha specificato che “non vogliamo stare a Gaza, nessuno però ci entrerà prima che porremo fine ad Hamas” – lo scopo della conferenza stampa è “diffondere la verità. Aprite gli occhi alle menzogne di Hamas. Questo è il titolo di questa conferenza stampa. Vengono pubblicate e pubblicizzate solo le statistiche di Hamas”, ma in realtà “gli unici che stanno morendo deliberatamente di fame a Gaza sono i nostri ostaggi. Il mio obiettivo è recuperare tutti e 20 gli ostaggi vivi: e possiamo farcela soltanto andando a colpire Hamas”.
“L’intervento sarà rapido con una creazione di zone sicure. Trasferiremo i civili per evitare ci siano vittime: i tempi saranno brevi, perchè vogliamo porre fine alla guerra. L’obiettivo – ha ribadito – è smantellare Hamas”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Netanyahu “Invasione di Gaza? L’obiettivo è liberarla e disarmare Hamas”

GERUSALEMME (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo non è occupare Gaza, ma è liberarla, liberarla da Hamas”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrando la stampa estera a Gerusalemme.

“Io non voglio prolungare la guerra, voglio porre fine alla guerra: Hamas non ha dato alcun segnale di voler liberare gli ostaggi – ha aggiunto -. Questo è il nostro piano, visto il rifiuto di Hamas di deporre armi, dobbiamo completare il lavoro, bisogna disarmare Hamas”.

Un piano in cinque, quello illustrato da Netanyahu: “Disarmare Hamas, tutti gli ostaggi liberati, Gaza smilitarizzata, Israele che abbia il controllo sulla sicurezza, un’amministrazione civile pacifica non israeliana: ecco cosa vogliamo, questo è il nostro Piano per Gaza, che è al 75% sotto il nostro controllo. Dovremo smantellare le ultime due roccaforti di Hamas, permetteremo alla popolazione civile di raggiungere le zone di sicurezza, dove ci sarà da mangiare e da bere e saranno al riparo”.

Per Netanyahu – che ha parlato di “un’operazione in due fasi” e ha specificato che “non vogliamo stare a Gaza, nessuno però ci entrerà prima che porremo fine ad Hamas” – lo scopo della conferenza stampa è “diffondere la verità. Aprite gli occhi alle menzogne di Hamas. Questo è il titolo di questa conferenza stampa. Vengono pubblicate e pubblicizzate solo le statistiche di Hamas”, ma in realtà “gli unici che stanno morendo deliberatamente di fame a Gaza sono i nostri ostaggi. Il mio obiettivo è recuperare tutti e 20 gli ostaggi vivi: e possiamo farcela soltanto andando a colpire Hamas”.

“L’intervento sarà rapido con una creazione di zone sicure. Trasferiremo i civili per evitare ci siano vittime: i tempi saranno brevi, perchè vogliamo porre fine alla guerra. L’obiettivo – ha ribadito – è smantellare Hamas”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Sulla questione urbanistica serve un cambio di passo strutturale

di Raffaele Bonanni   ROMA (ITALPRESS) – A settimane di distanza dai fatti di Milano, colpisce meno il clamore iniziale e più il silenzio che ne è seguito. La politica ha perso l’occasione di aprire un confronto serio sulle regole che governano le nostre città. Nessuna istituzione ha avviato verifiche per capire se quanto accaduto sia stato un episodio isolato o il sintomo di un problema strutturale.

L’urgenza si è dissolta, e tutto rischia di tornare com’era. Eppure, quanto è accaduto ci riguarda da vicino. Il modo in cui progettiamo e costruiamo le città riflette il tipo di società che vogliamo essere. È una questione civile prima ancora che tecnica. Negli ultimi anni, il legame tra urbanistica e partecipazione si è indebolito. Il confronto pubblico è stato spesso evitato, considerato un ostacolo più che una risorsa.

Si è preferito decidere in fretta, delegando scelte cruciali a tecnici o funzionari nominati, lontano dai consigli comunali e dai cittadini. Risultato: meno trasparenza, meno controllo democratico. A questo si somma un sistema normativo disordinato e incoerente, frutto di interventi d’emergenza, deroghe continue e condoni.

I piani regolatori hanno perso centralità, e la riforma del Titolo V ha moltiplicato le leggi regionali, aumentando disuguaglianze e confusione. Anche per gli addetti ai lavori, il quadro è diventato quasi ingestibile. Il vero nodo è l’assenza di una visione nazionale. Nessuna legge quadro sull’urbanistica. Nessun piano condiviso tra governo centrale e Regioni. Eppure la posta in gioco è alta: si tratta di bilanciare crescita e sostenibilità, diritti collettivi e interessi privati, qualità urbana e coesione sociale.

Senza un intervento strutturale, le città rischiano di frantumarsi. Da un lato quartieri esclusivi, dall’altro periferie abbandonate. In mezzo, aree in lento declino. Il costo della casa aumenta, i servizi si allontanano, l’accessibilità si riduce, specie per chi ha meno. Un’urbanistica senza regole chiare e senza presidio democratico diventa uno strumento di esclusione. Serve un cambio di passo.

Occorrono regole semplici, coerenti e stabili. Una regia nazionale capace di tenere insieme le specificità locali. E soprattutto, una nuova fiducia nella partecipazione: riportare le decisioni nei consigli comunali, riaprire il dibattito pubblico, ricostruire il rapporto tra cittadini e istituzioni. Non è solo una riforma tecnica. È una scelta politica. È una questione di futuro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Motori Magazine – 10/8/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Lo stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario si rifà il look
– Nuova Triumph Scrambler 400 XC, sportiva pronta a tutto
– Pnrr, incentivi per l’acquisto di auto elettriche
– In lieve flessione l’acquisto di auto dei privati con partita Iva
tvi/abr/azn

Si apre una nuova bocca effusiva nell’Etna, colata lavica a quota tremila metri

CATANIA (ITALPRESS) – L‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che stamane c’è stata una colata lavica in area sommitale a quota 3000 metri, con l’apertura di una bocca effusiva posizionata sul versante meridionale della Bocca Nuova.

Il flusso lavico si dirige in direzione Sud, sono in corso rilievi sul terreno del personale INGV. Da un punto di vista sismico non si segnalano variazioni di rilievo. La sorgente del tremore vulcanico è localizzata ad una quota di 2800 metri tra voragine e cratere di Nord Est. Non si segnala attività infrasonica rilevante.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).