giovedì, Gennaio 22, 2026
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Nella settimana di Ferragosto giro d’affari da 5 miliardi di euro

ROMA (ITALPRESS) – Sfiorerà i cinque miliardi di euro il giro d’affari complessivo del turismo nella settimana di Ferragosto. A stimarlo una indagine di CNA Turismo e Commercio dalla quale emerge, innanzi tutto, una indicazione: complice il clima – dopo un giugno molto caldo, luglio è stato temperato – i turisti italiani in particolare hanno fatto slittare la vacanza, forse riducendola, di sicuro concentrandola appunto ad agosto e segnatamente nella settimana tra l’11 e il 18.

Ora la speranza è che i turisti decidano di allungare una stagione che finora quest’anno non è apparsa esaltante. Scendendo nel dettaglio, l’indagine di CNA Turismo e Commercio prevede oltre cinque milioni di turisti in senso stretto, che cioè pernottano, con più di 15 milioni di pernottamenti.

“Rispetto alla settimana di Ferragosto dello scorso anno, proprio per effetto della concentrazione delle ferie, si registra un incremento dei turisti italiani rispetto ai vacanzieri stranieri – spiega l’associazione di categoria -. Rimane più alta, però, la media dei pernottamenti assicurati dagli stranieri in confronto ai nostri connazionali. Tra le mete preferite le località balneari, le città e i borghi d’arte, la montagna. Con gli italiani che privilegiano il mare e gli stranieri le città e i borghi d’arte. In aumento risulta il numero dei turisti che decidono la scelta delle località anche sulla scorta delle opportunità eno-gastronomiche offerte”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

In aeroporto con 64 chili di sigarette di contrabbando, due arresti a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che operano presso lo scalo aeroportuale Falcone-Borsellino hanno arrestato due cittadini stranieri, provenienti da una località estera, per avere introdotto in Italia 64 chili di tabacchi lavorati esteri destinati alla rivendita su circuiti di distribuzione illegali.

Gli indagati devono rispondere di traffico di tabacchi lavorati esteri. Le fiamme gialle della Compagnia di Palermo-Punta Raisi e i funzionari Adm della Sezione Operativa Territoriale hanno individuato i due passeggeri nell’ambito degli ordinari controlli in area arrivi dello scalo aeroportuale. I due avrebbero fornito dchiarazioni contraddittorie circa il motivo del viaggio e la destinazione finale.

Tenuto conto anche dell’atteggiamento anomalo e dei segni di evidente nervosismo, gli investigatori hanno approfondito il controllo con l’ispezione dei bagagli dei passeggeri all’interno dei quali sono state trovate 320 stecche di sigarette di un noto marchio internazionale prive dei sigilli dei Monopoli di Stato. I due sono stati arrestati e accompagnati presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo.

– Foto ufficio stampa Guardia di Finanza e Adm –

(ITALPRESS)

Chieti, 20 chili di marijuana nascosti tra la vegetazione

CHIETI (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale di Chieti, insieme al Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio e di prevenzione al traffico di sostanze stupefacenti, ha sequestrato una coltivazione illecita di canapa indica.
Seppur bene occultate da una folta area boschiva nel territorio di Giuliano Teatino, sono state individuate 15 piante di marijuana, dal peso lordo complessivo di oltre 20 chili, dai militari del dipendente Gruppo Chieti.
Di fondamentale ausilio, considerato l’abile mascheramento della piantagione di soli 100 mq, è stata l’attività di sorvolo di un aeromobile della Sezione Area di Pescara che ha consentito, oltretutto, di localizzare tutte le strade d’accesso al campo (in seguito perlustrato via terra, constatando la presenza di un impianto di irrigazione e specifica attrezzatura da lavoro).
Le Fiamme Gialle, dopo aver posto l’area sotto sequestro, hanno prelevato i campioni destinati alle analisi chimiche di rito, catalogato gli arbusti (di altezza fino a 210 cm) ed estirpato la piantagione che, giunta quasi a completa maturazione, era pronta per la raccolta delle infiorescenze, fruttando, una volta immessa sul mercato, circa 280.000 di euro.
Una successiva indagine ha permesso di identificare il responsabile deferito alla Procura della Repubblica di Chieti per traffico di sostanze stupefacenti, al quale, con l’intervento delle unità cinofile, è stata perquisita l’abitazione rinvenendo quattro contenitori di vetro con circa 150 grammi di marjuana, ricavata dal taglio di piante già estirpate.
Al vaglio degli investigatori, che si avvarranno di altre perlustrazioni aeree, c’è la concreta possibilità che, a celarsi dietro alla persona denunciata, ci sia un gruppo di persone esperte nella gestione di questa specifica coltivazione, infatti l’ipotesi scaturisce dall’osservazione della superficie requisita che era ben organizzata e dotata di cisterna per accumulo di acqua per l’irrigazione.
-foto Gdf-
(ITALPRESS).

A Chieti sequestrati 20 chili di marijuana nascosti tra la vegetazione

CHIETI (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale di Chieti, insieme al Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio e di prevenzione al traffico di sostanze stupefacenti, ha sequestrato una coltivazione illecita di canapa indica. Seppur bene occultate da una folta area boschiva nel territorio di Giuliano Teatino, sono state individuate 15 piante di marijuana, dal peso lordo complessivo di oltre 20 chili, dai militari del dipendente Gruppo Chieti.
mgg/mca3 (Fonte video: Guardia di Finanza)

Scoperta una casa a luci rosse a Foggia, tre gli indagati

FOGGIA (ITALPRESS) – Una casa a luci rosse è stata scoperta dai carabinieri a Foggia. Due persone sono finite agli arresti domiciliari ed una terza è stata sottoposta a libertà vigilata. I tre devono rispondere, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip, che ha disposto il sequestro preventivo di un immobile. Le indagini hanno consentito agli investigatori di accertare l’esistenza di un sistema organizzato e stabile di gestione di un appartamento nel comune di Foggia, adibito a casa di prostituzione e utilizzato da numerose donne straniere. È emerso, in particolare, come una 50enne foggiana avesse locato un appartamento sito in un condominio di via Mogadiscio, adibendolo a “casa chiusa” e riscuotendo fino a 50 euro al giorno come canone di affitto per ciascuna stanza.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri la donna veniva stabilmente affiancata da un secondo indagato, un 24enne foggiano, che provvedeva ad accompagnare le prostitute – a cui forniva chiavi di ingresso e lenzuola – all’interno dell’appartamento, controllandone l’attività di meretricio con frequenti sopralluoghi – anche in orario notturno – e riscuotendo il canone di affitto. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro preventivo dai militari dell’Arma e nei confronti della proprietaria, una 57enne, è stata applicata la misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata.

– Foto screenshot video Carabinieri –

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Ucraina, Foti “Da Mosca toni inaccettabili, non vuole pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – La Russia “comunque non vuole una pace duratura e giusta, mi sembra che a Mosca pretendano una resa incondizionata da parte di Kiev. Inaccettabile”. Così il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, in un’intervista a Repubblica.

“Senza l’Ucraina al tavolo non si può fare una pace, nessuno può decidere senza Kiev. L’Europa ha ribadito con forza il suo impegno per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Poi si vedrà cosa sarà oggetto di trattativa”, spiega a proposito del tavolo del 15 agosto in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Anche l’Ue deve partecipare al negoziato o è meglio che se ne incarichino i leader europei, più che Bruxelles, visto com’è andata sui dazi? “In questo momento la parola è affidata alla diplomazia. E i leader europei sanno farne buon uso. E’ giusto che siano coinvolti”, sottolinea.

Su Gaza, poi, “l’ipotesi formulata dal gabinetto israeliano di lanciare un’operazione di occupazione su larga scala di Gaza ci vede fermamente contrari e la respingiamo con forza. Si verrebbe ad aggravare una situazione umanitaria già catastrofica, si metterebbero ulteriormente in pericolo gli ostaggi e vi sarebbe un rischio di esodo di massa della popolazione civile. Ciò che chiediamo è un cessate il fuoco immediato e permanente. E Hamas deve rilasciare gli ostaggi e smilitarizzare le sue truppe”, conclude.

– foto IPA Agency –

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Incendio traghetto Palermo – Napoli, le reazioni dei passeggeri

Incendio traghetto Palermo - Napoli, le reazioni dei passeggeri

NAPOLI (ITALPRESS) – Sono sbarcati nel porto di Napoli alle 23:38 i passeggeri della nave Raffaele Rubattino della Tirrenia, diretta da Palermo al capoluogo campano, sulla quale, nel tardo pomeriggio di ieri, è scoppiato un incendio che ha coinvolto la sala macchine, spingendo la nave alla deriva. L’Italpress ha raccolto le reazioni dei passeggeri dopo lo sbarco.
xm8/mgg/gtr

Schifani “In Sicilia nuove entrate per 4 miliardi. Non mi faccio logorare dai giochi di palazzo”

PALERMO (ITALPRESS) – Nelle casse della Regione “oltre quattro miliardi di entrate extra dall’insediamento del mio governo, mai avvenuto prima”: 1,5 miliardi nel 2023, 1,6 nel 2024 e analogo trend nell’anno in corso. Una parte di queste risorse è stata già utilizzata “per ripianare il disavanzo della Regione, che conto di avere già azzerato”, ma cambierà anche la strategia finanziaria del governo.

A parlare è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in un’intervista su La Sicilia. “Finora, in sede di bilancio preventivo – spiega il governatore – abbiamo fatto delle scelte prudenziali e ci siamo trovati a fare delle variazioni a fine anno con risorse aggiuntive, il che è una cosa positiva, ma per spenderle si deve correre. Dal prossimo bilancio dobbiamo avere il coraggio di una visione più espansiva”.

Schifani afferma che la Regione gode di “una salute finanziaria mai vista: l’ultimo dei nostri problemi, in questo momento, sono i soldi” e rivendica “dati incontrovertibili, che parlano di occupazione in crescita, di Pil che cresce più del resto d’Italia, di rating migliorato, di velocizzazione dei processi decisionali che ci porta a essere molto attrattivi per gli investimenti, grazie alla riforma della Cts. La Sicilia cresce e lo riconoscono tutti: da Bankitalia a Istat, da Svimez a Unioncamere”.

“La Sicilia oggi è un cantiere in piena attività – prosegue ancora il governatore sul tema cantieri – entro pochi anni si presenterà già pronta a sfruttare il Ponte, che mi piacerebbe fosse intitolato a Silvio Berlusconi, come anello di trasmissione di una rete di infrastrutture moderna ed efficiente”.

A proposito delle infrastrutture dell’isola dice: “A livello di strade la A19 Palermo-Catania, di cui sono commissario, è oggetto di lavori per 900 milioni, si interverrà presto sulla Messina-Catania, i cantieri per il raddoppio della Catania-Ragusa sono in pieno svolgimento così come sulla Palermo-Agrigento e sulla Agrigento-Caltanissetta. E poi le ferrovie: i lavori per l’alta capacità fra Palermo, Catania e Messina vanno avanti. Per la sistemazione delle strade provinciali oltre 100 milioni in tutto”.

Schifani sottolinea poi che “se qualcuno pensa di indebolirmi con giochini di palazzo si sbaglia. La mia forza è il consenso che nasce dai risultati del mio governo”.

A proposito dei franchi tiratori durante l’approvazione della finanziaria in aula, Schifani dice: “Ho provato ad analizzare i numeri, che in occasione di alcune norme sono stati pesanti e non certo casuali, come se ci fosse dietro una regia che abbia aggregato e organizzato i franchi tiratori e penso di non sbagliarmi. Sulla matrice le idee sono chiare: c’è chi parla di voti contro il presunto asse Sammartino-Cuffaro e chi di segnali per cambiare gli assessori tecnici. Magari influisce il sistema elettorale in cui, dal giorno dopo della conquista del seggio all’Ars, si pensa subito a lavorare per la propria rielezione senza guardare ai processi politici di grandi dimensioni. Mi spiace che, dietro l’anonimato, c’è chi usa questi mezzi non compatibili sotto il profilo dell’etica politica e dell’appartenenza. Ma vado avanti per la mia strada”.

Alla domanda se si può parlare di un “governo in ostaggio”, risponde: “Scelgono il metodo sbagliato perché non sono il tipo che si lascia intimidire da questi metodi. Conosco bene le prerogative dei parlamentari e quelle mie. Lo scenario delinea una volontà di lanciare un segnale al governo attraverso un metodo becero ed inaccettabile che non accetterò mai. Chi vuole dire qualcosa sulla azione di governo abbia il coraggio e la dignità di farlo pubblicamente. Ci sono state varie frange che si sono contrapposte per farsi dispetto. Non capiscono che lo fanno nei confronti di un governo forte che sta dando e conta di dare alla Sicilia risultati senza precedenti e a danno dei siciliani”.

Poi Schifani annuncia: “Alla ripresa estiva in accordo con il presidente dell’Ars, ho intenzione di portare in Aula una riforma non più rinunciabile. Chiederemo al parlamento di votare per abolire il voto segreto, mantenendo le sole ipotesi autorizzative previste da Camera e Senato: quando si vota per diritti delle persone e salvaguardia delle minoranze”.

Sullo scontro fra Cuffaro e Lombardo dice: “Fra Totò e Raffale sembra esserci un problema personale, che rispetto ma non apprezzo. Si tratta comunque di alleati strategici per l’azione del mio governo, oltre che persone cresciute politicamente assieme. Ricordo che fu Cuffaro, nel 2008, a garantire a Berlusconi che la candidatura di Lombardo fosse vincente. Hanno storie e caratteri diversi, ma entrambi condividono i valori del popolarismo europeo, mi auguro che questa conflittualità, sulla quale magari ci lavorerò anch’io, possa finire”.

– Foto IPA Agency –

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Netanyahu sente Trump sul piano per controllare Gaza City

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha discusso con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, “dei piani di Israele per prendere il controllo delle rimanenti roccaforti di Hamas a Gaza, al fine di porre fine alla guerra, liberare gli ostaggi e sconfiggere Hamas”. Lo ha annunciato l’ufficio di Netanyahu. “Il primo ministro Netanyahu ha ringraziato il presidente Trump per il suo fermo sostegno a Israele fin dall’inizio della guerra”, ha aggiunto l’ufficio stampa del premier. Si tratta della prima telefonata fra i due dopo che venerdì scorso l’esecutivo israeliano ha annunciato di aver approvato il piano per prendere il controllo di Gaza City.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).