martedì, Maggio 28, 2024
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Lella Costa e Elia Schilton in “Le nostre anime di notte” al Teatro Comunale di Vicenza

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Un’ultima doppia data nella stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza; lo spettacolo è “Le nostre anime di notte”, un toccante incontro di solitudini, per un sogno romantico senza età, portato in scena da Lella Costa e Elia Schilton, regia di Serena Sinigaglia, in programma martedì 28 e mercoledì 29 marzo alle 20.45 in Sala Maggiore. 

“Le nostre anime di notte”, una produzione 2022 del Teatro Carcano, Milano, in collaborazione con Mismaonda, scene di Andrea Belli, costumi di Emanuela Dall’Aglio, disegno luci di Roberta Faiolo, è tratto dall’omonimo romanzo di Kent Haruf, scrittore statunitense scomparso nel 2014, pubblicato in Italia da NN editore; l’adattamento teatrale è firmato da Emanuele Aldrovrandi.

Prima dello spettacolo, come sempre per gli appuntamenti in doppia data della stagione di prosa, si svolgerà al Ridotto l’Incontro a Teatro; per questo spettacolo la presentazione sarà curata da Caterina Barone, critico teatrale del Corriere del Veneto e docente di storia del teatro antico greco e latino all’Università di Padova, che incontrerà il pubblico – martedì 28 e mercoledì 29 marzo alle 20.00 – per  introdurre i temi dello spettacolo, gli stessi del romanzo di Haruf e la delicata poesia che avvolge tutta la messa in scena con il messaggio positivo che trasmette.

La trama: Addie e Louis, entrambi vedovi ultrasettantenni, vivono da soli a pochi metri di distanza l’uno dall’altra. Si conoscono da anni, perché Addie era buona amica di Diane, la moglie scomparsa di Louis, ma in realtà non si frequentano, almeno fino al giorno in cui Addie fa al vicino una proposta piuttosto spiazzante. Dal momento che, dopo la scomparsa del marito, ha delle difficoltà ad addormentarsi da sola, invita Louis a recarsi da lei per dormire insieme. Non si tratta di una proposta erotica, ma del desiderio di condividere ancora con qualcuno quell’intimità notturna fatta soprattutto di chiacchierate nel buio prima di cedere al sonno. Ma la società non è ancora pronta a concedere un sogno romantico a chi entra nel terzo tempo della vita.

“Lo spettacolo è tratto da un romanzo straordinario, di quelli che si incidono nell’anima e le regalano sollievo e fiducia – spiega la regista Serena Sinigaglia -. Una storia lieve, sussurrata nella notte. Niente urla, niente violenza, niente arroganza. Non si sgomita qui per affermare il proprio diritto ad esistere, tutto qui è in punta di piedi, delicato, mite. Un vero balsamo per chi si sente stritolato da questo mondo strillone e brutale. Addie e Louis sono avanti negli anni. Le loro vite in qualche modo si sono compiute. Eppure decidono di vivere una storia d’amore. Si incontrano, notte dopo notte, in casa di lei e parlano…parlano…parlano. Le loro parole diventano confessioni, le loro confessioni sono conforto e assoluzione. Il loro amore è una nuova speranza di vita. Perché si può ‘rinascere’ a qualsiasi età. Lella Costa è Addie, Elia Schilton Louis: due attori magnifici che possono incarnare la dolcezza, la poesia di questa storia con la luce e il garbo che richiede. Noi spettatori saremo con loro, ascolteremo le loro conversazioni, avremo il privilegio di vedere compiersi di fronte ai nostri occhi l’unione delle loro anime”.

La storia, pudica e delicata, è la prima versione del besteller di Kent Haruf; uscito postumo, il romanzo ha già visto una trasposizione cinematografica nel 2017 nel film interpretato da Robert Redford e Jane Fonda. L’adattamento teatrale mantiene la struttura narrativa del testo di Haruf: i dialoghi di Addie e Louis, infatti, si alterneranno alle maldicenze e ai pettegolezzi degli abitanti di Holt, la cittadina immaginaria in cui la vicenda si svolge, riportati sempre dai due attori. Quella raccontata da Haruf è infatti la provincia americana che si ritrova anche nei quadri del “realismo americano” di Edward Hopper. E, come nelle atmosfere rappresentate nelle opere del pittore statunitense, il letto è l’unico posto per quelle anime che possono esistere solo di notte.

Lella Costa ed Elia Schilton incarnano in scena la tenera storia che unisce due anime tormentate, refrattarie alla solitudine, in uno spettacolo lieve, che regala fiducia nel prossimo e speranza. “La meraviglia di una storia vera, in un testo che parla di gentilezza, ironia e relazioni” come l’ha definita Lella Costa. Per “Le nostre anime di notte” a Vicenza restano ancora dei biglietti.

Info: www.tcvi.it

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