martedì, Luglio 16, 2024
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Janoska Ensemble: virtuosismo e talento per una “classica” diversa il 20 febbraio al Teatro Comunale di Vicenza

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Lunedì 20 febbraio debutta al Comunale di Vicenza, per la Società del Quartetto, lo Janoska Ensemble. Nei concerti-spettacolo dei quattro funambolici musicisti slovacchi i capolavori della “classica” sono rivisitati  con improvvisazioni in chiave swing, jazz e pop. Con 100 concerti l’anno in ogni parte del mondo e tre CD registrati per Deutsche Grammophon i quattro virtuosi sono considerati il fenomeno musicale del momento.

Ondrej, Roman e František Janoska, con il cognato Julius Darvas, formano lo Janoska Ensemble, gruppo musicale di matrice classica ma decisamente alternativo, del quale si fa un gran parlare in questi ultimi anni. Il segreto del loro successo planetario – i quattro tengono un centinaio di concerti l’anno in ogni angolo del mondo – sta nel particolare stile che li caratterizza: lo Stile Janoska, appunto, che consiste nell’abilità di rivisitare i capolavori della musica classica inserendo improvvisazioni, parodie e citazioni prestate da altri generi come lo swing, il pop, il jazz e le sonorità latine.

Attenta a questi fenomeni “alternativi” ma sempre accompagnati da un grande spessore qualitativo – in passato era successo con il duo Igudesman & Joo e con l’organista Cameron Carpenter – lunedì 20 febbraio la Società del Quartetto ospiterà lo Janoska Ensemble al Teatro Comunale di Vicenza all’interno della sua stagione “classica” 2022-23.

The Big B’s è l’ultimo CD inciso nel 2022 dal quartetto di virtuosi per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon ed è anche il titolo dello spettacolo che presenteranno lunedì sera al Comunale. In scaletta ci sono brani di grandi autori il cui cognome inizia con la seconda lettera dell’alfabeto come Beethoven, del quale verrà presentata una speciale versione della celeberrima bagatella “Per Elisa” e tutte le nove sinfonie, che gli Janoska riusciranno a condensare in soli 9 minuti. Poi ascolteremo una danza ungherese di Brahms – la numero 1 in Sol minore – e le scatenate Danze rumene di Bartók, naturalmente rivisitate nello “Janoska Style”. E ancora i fratelli Ondrej e Roman duetteranno con i loro violini – una coppia di antichi strumenti di scuola italiana, un Ferdinando Gagliano del 1769 e un Carlo Ferdinando Landolfi del 1760 – sulle note del Concerto in Re minore BWV 1043 di Bach e dello standard jazz Blue Rondo à la Turk che Dave Brubeck compose nel 1959 ispirandosi al celebre Rondò mozartiano. Il programma ufficiale della serata, prima dell’immancabile sequela di bis, è completato da una particolare versione dell’Oblivion Tango di Astor Piazzolla (con la partecipazione alla voce di un altro fratello Janoska, Arpád) e da un brano originale di Roman Janoska dedicato a suo figlio più piccolo: Buenos Días, Marco.

I quattro funambolici virtuosi slovacchi hanno alle spalle studi classici maturati in prestigiosi atenei come il Conservatorio di Bratislava e l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e hanno suonato fra le fila di rinomate compagini sinfoniche come l’Orchestra dell’Opera di Stato di Vienna e i Wiener Philharmoniker. František, il pianista, ha vinto vari concorsi internazionali, compreso il primo premio alla Franz Liszt Piano Competition di Budapest.

Nelle creazioni dello Janoska Ensemble la base classica incontra altri generi creando variopinti contrasti con il jazz, il pop e le sonorità latine. Il risultato non è, tuttavia, un semplice mix di stili, ma piuttosto una sintesi creativa. Un altro aspetto che contraddistingue lo Stile Janoska è l’atmosfera che i musicisti riescono a creare con il pubblico. «La nostra musica deve commuovere lo spettatore: questa è la cosa più importante per noi – rivela František Janoska – e ci riusciamo interpretando il materiale musicale in modo giocoso e gioioso. Lo Janoska Style è molto più di un sound: è musica esperienziale che va ascoltata e vissuta dal vivo».

I quattro si sono già esibiti in prestigiosi teatri e arene di tutto il mondo accogliendo gli inviti di personaggi appartenenti a vari generi musicali come Anna Netrebko, Al Jarreau, Bobby McFerrin, Juan Diego Florez, Brian McKnight, Biréli Lagrène e Richard Galliano. Non meno importante, soprattutto negli ultimi anni, è la loro attività didattica in giro per i continenti. I workshop e le masterclass che tengono, fra gli altri, alla Kronberg Academy, all’Amadeus Festival di Vienna, a Hong Kong e al Festival Menuhin di Gstaad sono seguitissimi non solo dai giovani musicisti ma molto spesso anche da esperti insegnanti.

I biglietti – da 10 a 22 Euro – si possono acquistare sul circuito online del Teatro Comunale (www.tcvi.it), presso la sede della Società del Quartetto in Vicolo Cieco Retrone (0444 543729) e alla biglietteria del Comunale (0444 324442).

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