martedì, Gennaio 20, 2026
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Controlli di Ferragosto a Roma, 9 arresti per traffico di sostanze stupefacenti

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del comando provinciale di Roma, coordinati dalla Procura, hanno arrestato altre 9 persone e sequestrato centinaia di dosi di sostanze stupefacenti, tra cui crack, hashish, cocaina e cocaina rosa e la somma contante di oltre 17 mila euro. I militari della Stazione di Roma Quadraro hanno arrestato nell’omonimo quartiere, due cittadini cileni di 23 e 27 anni, notati a bordo di un’auto mentre percorrevano via dei Levii contromano. Sottoposti ad un controllo approfondito, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nella loro disponibilità 6 dosi di cocaina, 5 g di marijuana e 7 dosi di caina rosa. La successiva perquisizione estesa anche presso il domicilio dei due, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 5,2 g di marijuana, circa 2,78 g di cocaina e 54 g di cocaina rosa, nonché la somma contante di 925 euro.

Controllato poiché si aggirava in piazza delle Repubblica, con atteggiamento sospetto, per un romano di 23 anni sono scattate le manette, poiché a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di 1 g di hashish, nascosto all’interno della sua auto, destinato presumibilmente alla cessione. Mentre un controllo più approfondito anche nel domicilio del ragazzo, ha permesso ai carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 11,5 grammi di hashish in parte già suddivisi in dosi e la somma contante di 760 euro, ritenuti il provento della pregressa attività illecita. In via Arco di Travertino, quartiere Tuscolano, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un italiano di 26 anni, sorpreso con 12 grammi di cocaina e circa 800 euro in contanti. Poco dopo, gli stessi militari, in viale Maurizio Barendson, hanno rinvenuto a ridosso di un’area verde una busta di plastica contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana dal peso di circa 195 g, che è stata sequestrata a carico di ignoti. Infine, i Carabinieri della Compagnia Frascati, nei quartieri Tor Bella Monaca e Tor Vergata, tra Via Rocca Cencia, via P.F. Quaglia, via Arzulei, via Prenestina e via Mottola, in diversi interventi hanno arrestato 7 persone, trovate in possesso di diverse dosi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack e eroina, nonché la somma contante complessiva di quasi 15 mila euro. Gli arresti sono stati tutti convalidati.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Catturato a Cerignola il latitante Tommaso Morra

FOGGIA (ITALPRESS) – È stato arrestato a Cerignola il latitante Tommaso Morra, condannato in via definitiva alla pena di 12 anni e 6 mesi di reclusione, di cui dovrà scontare il residuo pari a 9 anni, 6 mesi e 25 giorni. A catturarlo la Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia con la collaborazione operativa della Procura della Repubblica di Bari Direzione Distrettuale Antimafia. L’uomo, insieme ad altri 30 complici, si era reso responsabile nel marzo 2022 del tentativo di assalto al caveau della sede Mondialpol di Calcinato in provincia di Brescia, circostanza in cui i responsabili erano stati sottoposti al fermo di pg nell’ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia. Tommaso Morra, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza definitiva, si è reso latitante dal mese di febbraio 2025 sottraendosi all’esecuzione del provvedimento di condanna.

Le indagini, condotte dal servizio centrale operativo della polizia di Stato e dalle squadre mobili di Brescia e Foggia con l’ausilio dello Scico e del Nucleo Pef di Bari – Gico, hanno consentito di rintracciare il latitante nel Comune di Cerignola e di procedere alla sua cattura. Si tratta di elemento di vertice, si legge in una nota della polizia, delle cosiddette batterie cerignolane dedite agli assalti ai furgoni portavalori, più volte resosi latitante. Morra, nel corso delle indagini condotte all’epoca dalla polizia di Stato e dall’arma dei carabinieri, era infatti risultato essere elemento di spicco del commando equipaggiato con Kalashnikov, mitragliette UZI, pistole, fucili a pompa e munizionamento da guerra nonché munito di numerosi veicoli che sarebbero stati utilizzati per l’assalto. Il pericoloso commando formato dai 31 sodali, quando era pronto per l’assalto, venne fermato all’interno di un capannone poco distante dalla sede dell’istituto di vigilanza grazie all’intervento della Polizia di Stato, che si avvalse anche del supporto del reparto speciale dei NOCS.

– foto screenshot video Polizia di Stato –

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Due voli diretti a Malta dirottati su Palermo per maltempo

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Due voli diretti a Malta sono stati dirottati su Palermo nella notte di sabato, dopo che una violenta tempesta ha investito l’arcipelago, portando forti piogge, grandine e fulmini diffusi. Il volo KM103 di KM Malta Airlines da Londra e l’FR8853 di Ryanair, anch’esso proveniente da Londra, sono stati entrambi costretti ad atterrare in Sicilia a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Nel frattempo, l’FR1409 di Ryanair da Siviglia è riuscito ad atterrare a Malta alle 2:28 del mattino, con quasi 100 minuti di ritardo. La tempesta ha provocato anche interruzioni di corrente in diverse località.

Nella prima mattinata di domenica, il fornitore nazionale di energia Enemalta era ancora al lavoro per ripristinare l’elettricità nella parte settentrionale dell’isola. I residenti di Malta hanno segnalato piogge torrenziali e spettacolari scariche di fulmini. Più presto, sabato, una grandinata improvvisa aveva colpito alcune zone dell’isola, sorprendendo molti dopo mesi di caldo e siccità. L’Ufficio Meteorologico ha emesso un’allerta gialla per temporali isolati e piogge con raffiche di vento, con la possibilità di ulteriori grandinate nel corso della domenica. Nonostante il maltempo, le temperature sono previste in aumento fino a 30°C, con l’umidità che porterà la “sensazione termica” a 32°C. Le autorità invitano alla prudenza, poiché le condizioni instabili continueranno.

– foto IPA Agency –

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Addio a Pippo Baudo, oggi la camera ardente. I funerali mercoledì a Militello Val di Catania

PALERMO (ITALPRESS) – E’ morto Pippo Baudo. All’età di 89 anni, nella serata di sabato 16 agosto, si è spento a Roma il conduttore televisivo, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano. All’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno del 1936. Tra i presentatori più conosciuti della televisione italiana, aveva esordito nei primi anni sessanta ed è stato uno dei volti più importanti della tv.

La camera ardente è stata allestita al Policlinico Campus Biomedico di Roma, la stessa struttura dove ha trascorso i suoi ultimi giorni. Domani, invece, la camera ardente aperta al pubblico dovrebbe essere allestita, probabilmente, negli studi Rai di Via Teulada.

I funerali di Pippo Baudo saranno celebrati mercoledì nel santuario di Santa Maria della Stella di Militello Val di Catania. Si aspetta ancora l’ufficialità, ma le esequie “dovrebbero svolgersi qui di mattina” ha detto a Rainews24 il parroco del santurario, don Giuseppe Luparello. A presiedere il funerale sarà il vescovo della Diocesi di Caltagirone, monsignor Calogero Peri.

Italia in lutto per Pippo Baudo, il re dei presentatori tv / Fotogallery

IL SINDACO DI MILITELLO “CON PIPPO AFFETTO RECIPROCO”

“Era molto legato alla nostra comunità ed era un affetto reciproco. I nostri cittadini gli hanno voluto bene ed è stato per noi motivo di orgoglio avere un personaggio di altissimo spessore culturale che si è affermato nel panorama nazionale”. Lo ha detto all’Italpress il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone, ricordando Pippo Baudo i cui funerali si terranno mercoledì 20 agosto nella stessa Militello, suo paese d’origine. Quel giorno “sarà proclamato lutto cittadino e sarà seppellito nella tomba di famiglia – ha proseguito il sindaco -. Pippo non si negava mai a nessuno quando tornava a casa per riposarsi, poi quando usciva non voleva barriere, non c’erano sevizi d’ordine, incontrava le persone, con tutte scambiava due chiacchiere, era benvoluto e voleva bene alla comunità e anche al paese”. Da ragazzino “cominciò a fare le prime presenze teatrali in un teatro parrocchiale – ha ricordato ancora – nutriva questa grande passione che man mano ha coltivato e che poi lo ha portato subito dopo la laurea a iniziare questo percorso che ha portato avanti con talento e con passione, si è impegnato molto. Si aggiornava costantemente, aveva un bagaglio culturale che giornalmente potenziava, non si è mai fermato, ecco perchè è stato un grande personaggio della storia d’Italia“, ha concluso.

L’OMAGGIO DI MATTARELLA

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, addolorato dalla morte di Pippo Baudo, protagonista e innovatore della televisione, ne ricorda, in una dichiarazione, la professionalità, la cultura, il garbo e la straordinaria capacità di interpretare i gusti e le aspettative dei telespettatori italiani.

IL RICORDO DI AMICI E COLLEGHI

“Caro Pippo, ora che comparirai al Supremo cerca di non dire “l’ho scoperto io” . Con immenso affetto, Beppe”. Lo scrive in un post su X Beppe Grillo.

“Pippo, ti voglio bene”. Con queste parole Amadeus ha deciso di omaggiare Pippo Baudo pubblicando un’immagine su Instagram che lo ritrae mentre bacia una foto del noto
conduttore televisivo.

“Grande pioniere di eleganza, costruzione e innovazione. Ha percorso epoche diverse della televisione rimanendo sempre attuale. È terminata una vita ma non una storia.
Ciao Pippo, fai buon viaggio”. Così Paolo Bonolis commenta sui social la morte di Pippo Baudo.

– Foto Ipa Agency –

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Ex Ilva, Benedetti (Abs-Danieli) “Acciaio green chiave per transizione”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Ilva siamo pronti a fare la nostra parte: il futuro è dell’acciaio green, frutto di tecnologie e innovazione su cui la Danieli investe da oltre 15 anni”. Così al Messaggero Camilla Benedetti, presidente di Abs Acciaierie (divisione acciaio del Gruppo Danieli).

“Il sistema Paese – aggiunge – deve credere nella siderurgia come motore della transizione, mettendo in campo investimenti e una visione capace di coniugare tradizione e sostenibilità“. Benedetti indica il modello Piombino – dove Danieli è sia fornitore tecnologico che azionista con il 25%, al fianco di Mef, Sace e Invitalia – come esempio di progetto strategico replicabile. Cita anche l’esperienza internazionale con Ssab, l’”Ilva svedese”, che ha affidato al gruppo un maxi-contratto da 1 miliardo di euro per la realizzazione a Luleà di un impianto a zero emissioni, alimentato da idrogeno verde e rottame riciclato, capace di ridurre del 7% le emissioni complessive della Svezia.

Senza acciaio non c’è eolico, non c’è fotovoltaico, non c’è mobilità elettrica – avverte -. L’Italia ha oggi l’opportunità di guidare l’innovazione europea, rafforzando una filiera strategica per la transizione energetica”. Un percorso che, secondo Benedetti, passa da “tecnologia, responsabilità e investimenti in ricerca, capitale umano ed economia circolare”. ABS, ricorda la presidente, ha destinato nel 2024 oltre 41 milioni di euro all’innovazione, pari al 54,3% dell’Ebitda: “Il nostro impianto QWR – sottolinea – è un esempio concreto di efficienza energetica, zero sprechi e qualità avanzata. Così coniughiamo sostenibilità, digitalizzazione e sicurezza”. “Occorre superare la gestione emergenziale e avere una strategia industriale di lungo periodo – conclude -. L’industria siderurgica non è un problema, ma parte della soluzione: può essere il cuore della transizione energetica italiana ed europea”.

– Foto ufficio stampa ABS –

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Nordio “Carceri sovraffollate non causano suicidi”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione delle carceri italiane è quella sedimentatasi nei decenni precedenti, alla quale stiamo ponendo rimedio con grande determinazione. Ma il doloroso episodio di Treviso non è connesso al sovraffollamento del carcere o alle sue condizioni. Il ragazzo era in Cpa, ed è stato fatto tutto quanto era necessario per salvarlo. Dobbiamo piuttosto domandarci come sia possibile che un minore sia arrivato a vivere in quel modo, tra fragilità, violenza e illegalità. Chi ha fatto arrivare in Italia questi ragazzi, e comunque chi non se ne prende cura, ha secondo me l’intera responsabilità morale di queste tragedie”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in una intervista a “Il Messaggero” tornando sul caso del suicidio in carcere a Treviso di un ragazzo di 17 anni.

“Ho letto che la magistratura se ne sta occupando, come del resto è doveroso – ha sottolineato -. Ma dai miei accertamenti risulta che l’intervento è stato tempestivo e che ogni sforzo è stato fatto per salvargli la vita. Ma mi lasci dire, a costo di essere politicamente scorretto, che se una persona intende suicidarsi, in carcere o fuori, non c’è modo di impedirlo”. Sovraffollamento e suicidi “sono due problemi gravi, ma non connessi – ha ribadito -. Anzi, molti tentativi di suicidio sono stati sventati proprio dai compagni di cella, che comunque esercitano una sorta di controllo. Il sovraffollamento porta all’esasperazione più che alla disperazione, e quindi alla rivolta violenta piuttosto che all’autolesionismo. Questo ovviamente non significa che il sovraffollamento non costitusca un problema, che stiamo cercando di risolvere”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

A Cincinnati sarà ancora Sinner-Alcaraz in finale

CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner mette fine alla favola di Terence Atmane e per il secondo anno di fila raggiunge la finale del “Cincinnati Open”, settimo Masters 1000 stagionale dotato di un montepremi di 9.193.540 dollari.

Sul cemento del Lindner Family Tennis Center, nel giorno del suo 24esimo compleanno il numero 1 del mondo regola 7-6(4) 6-2 in un’ora e 26 minuti il francese, numero 136 Atp proveniente dalle qualificazioni, in quello che era il loro primissimo scontro diretto.

“Sono molto contento di essere tornato in finale, vediamo che succederà – le parole di Sinner – E’ stata una sfida durissima. Quando affronti un avversario sconosciuto è difficile, e quando lo trovi negli ultimi turni del torneo lo è ancora di più. Ha battuto giocatori fortissimi, ha servito davvero bene nel primo set, ha un enorme potenziale. Sapevo che avrei dovuto essere molto prudente e attento, sono contento di come ho gestito la partita. Ma la finale sarà diversa”.

Sinner, campione in carica, se la vedrà ancora una volta contro Carlos Alcaraz, alla sua settima finale consecutiva dopo aver regolato un acciaccato Alexander Zverev per 6-4 6-3. Alcaraz ha esteso a 16 la sua striscia di vittorie consecutive nei Masters 1000, e ottenuto il 38mo successo nelle ultime 40 partite. Quello fra Alcaraz e Sinner sarà il quarto capitolo stagionale, il 14esimo in totale. Nel 2025 lo spagnolo ha vinto contro il numero 1 del mondo le finali degli Internazionali e del Roland Garros, la più lunga nella storia del torneo. L’azzurro si è poi preso la rivincita a Wimbledon, diventando il primo campione italiano nella storia del torneo.

“Non vedo l’ora di giocare di nuovo contro Jannik – ha detto Alcaraz – Quando giochiamo, alziamo entrambi il livello al massimo e offriamo uno spettacolo di tennis davvero bello. Sono pronto a rivedere ciò che non ha funzionato nell’ultima partita e a cercare di fare meglio lunedì”.

Per Sinner quella contro Atmane è la 31esima vittoria in questo 2025 a fronte di appena 3 sconfitte, la decima di fila in Ohio, la 26esima consecutiva sul duro dove non perde dalla finale dell’Atp 500 di Pechino. Per lui, inoltre, arriva la quarta finale “1000” negli ultimi quattro giocati, un filotto iniziato proprio lo scorso anno a Mason, sede del torneo di Cincinnati. Da allora, ha vinto 19 partite su 20 nei tornei di questa categoria, perdendo solamente la finale degli Internazionali a maggio contro Alcaraz.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Morto Pippo Baudo, Schifani “La Sicilia perde un figlio illustre”

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Pippo Baudo. All’età di 89 anni si è spento a Roma il conduttore televisivo, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano. All’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno del 1936. Tra i presentatori più conosciuti della televisione italiana, aveva esordito nei primi anni sessanta ed è stato uno dei volti più importanti della Rai.
«La scomparsa di Pippo Baudo segna la fine di un’epoca della televisione italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e la sua professionalità ha saputo conquistare intere generazioni di spettatori, diventando un punto di riferimento assoluto dello spettacolo e della cultura popolare. La Sicilia perde un suo figlio illustre, che non ha mai dimenticato le sue radici e ha portato con orgoglio il nome della nostra isola in tutta Italia. A nome personale e dell’intero governo regionale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Addio a Pippo Baudo, il re della tv

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Pippo Baudo. All’età di 89 anni si è spento a Roma il conduttore televisivo, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano.
All’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno del 1936. Tra i presentatori più conosciuti della televisione italiana, aveva esordito nei primi anni sessanta ed è stato uno dei volti più importanti della tv.

Se ne è andato in silenzio, come (quasi) in silenzio è stato nell’ultimo anno. Pippo Baudo è scomparso, all’età di 89 anni, dopo una lunga malattia. L’ultima apparizione in tv risale al 16 ottobre 2021 quando era stato “ballerino per una notte” a Ballando con le stelle.
Lunga e decisamente più che fortunata, seppure non priva di inciampi, è stata la carriera di Baudo che ha legato il suo nome ad alcune tra le trasmissioni più celebri della televisione italiana, dal Festival di Sanremo a Domenica in, da Fantastico a Serata d’onore e a Canzonissima e ha scoperto e lanciato artisti del calibro di Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Michelle Hunziker, Giorgia, Irene Grandi, Gigi D’Alessio, Al Bano e Romina Power, Tullio Solenghi, Lorella Cuccarini e Heather Parisi. Senza dimenticare, naturalmente, Beppe Grillo. “L’ho inventato io!” è stato il tormentone con cui tante parodie hanno ricordato i suoi meriti di grande talent scout.
Baudo, il cui nome di battesimo era Giuseppe Raimondo Vittorio, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936. L’esordio in televisione (dopo una laurea in giurisprudenza rimasta nel cassetto) risale ai primi anni Sessanta ma è nel 1966 che il conduttore ottiene il suo primo successo con Settevoci, primo tassello di una carriera durata oltre 60 anni e vissuta quasi esclusivamente in Rai dove ha lasciato un’impronta indelebile.
Dopo il successo (inatteso) di Settevoci a Baudo viene affidato per la prima volta la conduzione del Festival di Sanremo: sul palco del teatro Ariston salirà, come presentatore ma anche come direttore artistico, altre undici volte diventandone il conduttore più presente. Negli anni Settanta eredita da Corrado (ritratto con lui in una memorabile foto nello studio di Sabato sera insieme a Mike Bongiorno ed Enzo Tortora, i “quattro moschettieri” della tv) Canzonissima. La conduce due volte, prima con Loretta Goggi e, poi, con Mita Medici. Poi arrivano i quiz: Spaccaquindici (sul Secondo Programma, al posto di Rischiatutto di Mike Bongiorno), Un colpo di fortuna e Secondo voi.
Dopo Luna Park arriva, ereditata anch’essa da Corrado, Domenica in: Baudo conduce il contenitore della domenica pomeriggio (nato egli anni dell’austerity per invogliare gli italiani a stare a casa) fino al 1985. Sono anni di grandi soddisfazioni per il conduttore che lega il suo nome a programmi entrati nella storia dei varietà televisivi come Fantastico e Serata d’onore; nel frattempo continua con grande successo l’esperienza del Festival di Sanremo.
Nel 1987 l’allora presidente della Rai Enrico Manca in un’intervista lo definisce in senso dispregiativo “nazional-popolare”. Baudo decide così di accettare l’offerta astronomica di Silvio Berlusconi (cinquanta miliardi) e trasloca sulla tv commerciale. L’esperienza in Fininvest (oggi Mediaset) non si rivela, però, fortunata nonostante Baudo abbia incassato anche la nomina di direttore artistico, provocando peraltro i malumori di alcuni colleghi che già si trovano lì. Dopo l’insuccesso di Festival, condotto insieme a Lorella Cuccarini, Baudo decide di rescindere il contratto. Per onorare l’accordo economico è costretto a cedere un palazzo che possiede a Roma e che ancora oggi, sede di Medusa e del Tg5, viene scherzosamente definita tra gli addetti ai lavori “la palazzina Baudo”.
Il ritorno in Rai avviene su Raidue con una nuova edizione di Serata d’onore prima di tornare alla guida di Domenica in. Inizia una nuova catena di successi, a partire da Luna Park, un quiz che mette in campo non solo come conduttore ma anche come direttore artistico di Raiuno e con il quale riesce a risollevare la fascia preserale della rete fino ad allora dominio incontrastato di Canale 5 dove Mike Bongiorno conduce La ruota della fortuna. Seguono Gran Premio, Fantastico, Partita doppia, Numero Uno, Papaveri e papere e Mille lire al mese, gli ultimi due condotti insieme a Giancarlo Magalli.
Per i giornali è, ormai, “Super Pippo” ma il successo non gli evita le grane giudiziarie: nel maggio 1996, infatti, Baudo viene accusato di avere chiesto compensi personali extra per interpretare in maniera più convincente le telepromozioni pubblicitarie all’interno di alcuni programmi. L’accusa è, tra le altre, di concussione e di associazione a delinquere; due anni dopo il conduttore patteggia e risarcisce il fisco e le aziende danneggiate.
Nel frattempo Baudo è tornato a Mediaset ma l’esperienza è ancora tutt’altro che positiva.
Stavolta per rientrare in Rai accetta di entrare dalla “porta laterale” con la conduzione di Giorno dopo giorno, un quiz pomeridiano i cui buoni risultati lo traslocano in prima serata con il titolo di Novecento. Tre anni dopo, però, è di nuovo su Raiuno e ancora una volta alla guida del Festival di Sanremo. Dopo le nuove edizioni di Domenica in, Sanremo e Serata d’onore e quelle del preserale Ieri, oggi e domani, l’attività di Baudo inizia a farsi un po’ meno intensa e nella stagione 2015-2016 per la prima volta dopo oltre cinquant’anni di carriera non presenta alcun programma ma si limita a intervenire come ospite in programmi e talk show. Recupera nella stagione successiva quando torna alla guida di Domenica in (per la tredicesima volta) e prende parte al programma I fatti vostri dell’amico Michele Guardì con la rubrica quindicinale “Storie di televisione”. Seguono la conduzione (con Fabio Rovazzi) di Sanremo Giovani e, soprattutto, la serata evento Buon compleanno… Pippo con cui, il 7 giugno 2019, il conduttore viene celebrato da amici e colleghi come Fiorello, Laura Pausini, Al Bano e Romina Power, Ficarra e Picone e Jovanotti per gli 83 anni di età e i 60 di carriera. Un tributo dovuto e, insieme, una sorta di commiato a uno dei grandi protagonisti della storia della televisione italiana.

– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Sparatoria a Forio d’Ischia, uccide due persone e si toglie la vita

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ di tre morti il bilancio di una sparatoria avvenuta in strada, in località Cuotto, a Forio d’Ischia, nel Napoletano. Una quarta persona è gravemente ferita.
All’origine del fatto di sangue ci sarebbero motivi passionali. Del caso si occupano i carabinieri.
Un uomo di 69 anni, secondo una prima ricostruzione, avrebbe fatto fuoco uccidendo il compagno e la madre della sua ex moglie. Le vittime, entrambe di origini ucraine, sono un 48enne e una 63enne. Poi, avrebbe sparato all’ex moglie 42enne, ferendola gravemente. Infine, ha rivolto l’arma contro se stesso. Soccorso e trasportato in ospedale in gravissime condizioni, è poi morto successivamente. Resta ferita in prognosi riservata all’ospedale Rizzoli di Ischia l’ex moglie.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).