domenica, Gennaio 18, 2026
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Papa Leone XIV “Abbiamo bisogno di una politica della speranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi, una vita prospera viene spesso confusa con una vita materialmente ricca o con una vita di illimitata autonomia individuale e piacere. Il cosiddetto futuro ideale che ci viene presentato è spesso caratterizzato da comodità tecnologica e soddisfazione del consumatore. Eppure sappiamo che questo non è sufficiente. Lo vediamo nelle società del benessere, dove molte persone lottano contro la solitudine, la disperazione e un senso di inutilità. L’autentica fioritura umana deriva da ciò che la Chiesa chiama sviluppo umano integrale, ovvero il pieno sviluppo di una persona in tutte le sue dimensioni: fisica, sociale, culturale, morale e spirituale”. Così Papa Leone XIV rivolgendosi ai partecipanti alla sedicesima riunione annuale della rete internazionale dei legislatori cattolici.

“Questa visione della persona umana – ha aggiunto – è radicata nella legge naturale, l’ordine morale che Dio ha scritto nel cuore umano, le cui verità più profonde sono illuminate dal Vangelo di Cristo. A questo proposito, l’autentica fioritura umana si vede quando gli individui vivono virtuosamente, quando vivono in comunità sane, godendo non solo di ciò che hanno , di ciò che possiedono, ma anche di ciò che sono come figli di Dio”.

Per il Santo Padre “le sfide sono immense, ma la grazia di Dio all’opera nei cuori umani è ancora più potente. Il mio venerato predecessore ha sottolineato la necessità di quella che ha definito una ‘diplomazia della speranza’. Vorrei aggiungere che abbiamo anche bisogno di una ‘politica della speranza’, di ‘un’economia della speranza’, ancorata alla convinzione che anche ora, attraverso la grazia di Cristo, possiamo riflettere la sua luce nella città terrena”, ha concluso.

-Foto IPA Agency-
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Us Open, Sinner in campo martedì. Domani l’esordio di Paolini

ROMA (ITALPRESS) – Saranno quattro gli italiani in campo domani nella prima giornata degli Us Open. Nella sessione d’apertura sarà in scena di certo Jasmine Paolini, opposta sul Louis Armstrong Stadium alle 19 locali (l’una di notte in Italia) alla australiana Destanee Aiava, proveniente dalle qualificazioni. In campo domani anche Lucia Bronzetti, contro la ceca Tereza Valentova, anche lei qualificata.

Nel torneo maschile, invece, Luca Nardi è atteso dal confronto con Tomas Machac; mentre Luciano Darderi se la vedrà con l’australiano Rinky Hijikata.

Lunedì saranno in azione poi Flavio Cobolli, nel derby contro Francesco Passaro, ed Elisabetta Cocciaretto.

SINNER IN CAMPO MARTEDI

Tutti gli altri azzurri, ovvero Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci giocheranno il loro primo match martedì. Lunedì infine l’esordio di Carlos Alcaraz, sull’Arthur Ashe Stadium, contro lo statunitense Reilly Opelka.

-Foto IPA Agency-
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La Regione Liguria al Meeting di Rimini tra turismo, cultura e innovazione

RIMINI (ITALPRESS) – Dal silenzio dei carruggi al respiro del Mediterraneo: la Liguria si presenta al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli 2025 con un prestigioso stand istituzionale, “Piazza Liguria”, per raccontare le eccellenze del territorio e promuovere turismo, cultura e paesaggio. L’evento, giunto quest’anno alla 46ª edizione con il titolo “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”, è uno dei festival culturali e sociali più rilevanti a livello internazionale: 120.000 metri quadrati di spazio espositivo, oltre 140 convegni, 500 relatori italiani e internazionali, mostre, spettacoli ed eventi collaterali che ogni anno richiamano centinaia di migliaia di visitatori.

All’interno del padiglione A5 della Fiera di Rimini, “Piazza Liguria” racchiude in 150 metri quadrati l’anima della regione: il verde dei prati, l’oro della sabbia e il blu del mar Ligure accompagnano il visitatore in un percorso visivo e sensoriale che condensa il meglio del territorio, grazie ai pannelli espositivi che alternano scorci marini e collinari alla bellezza senza tempo dei borghi.

Lo stand, pensato e realizzato come una vera e propria piazza – con sedute, aiuole e tavolini – invita il visitatore a prendere una pausa dall’intenso programma del Meeting e godere dei colori e profumi della regione, tra ulivi, limoni e altre essenze tipiche della nostra terra. A completare l’esperienza, i video promozionali e i materiali informativi che invitano a scoprire dal vivo le eccellenze della Liguria.

Il momento clou della presenza ligure al Meeting di Rimini sarà martedì 26 agosto alle ore 13 con l’intervento del presidente della Regione, Marco Bucci, alla tavola rotonda “Italia hub del Mediterraneo: infrastrutture, innovazione e sostenibilità per i trasporti del futuro”, in programma presso la Sala Gruppo FS C2 e trasmessa in diretta sui canali digitali di Italpress, Nova e Teleradiopace.

Al centro del confronto, le sfide e le opportunità legate al ruolo della Liguria come snodo strategico per lo sviluppo infrastrutturale e logistico del Paese. Anche quest’anno, con la sua partecipazione al Meeting di Rimini, la Liguria porta sulla scena nazionale e internazionale il racconto di una destinazione capace di coniugare turismo, cultura e innovazione.

-Foto ufficio stampa Regione Liguria-
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Ucraina, Zelensky “Non cederemo la nostra terra all’occupante, la Russia non dimostra intenzione di pace”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Oggi è un giorno importante, il giorno di una delle nostre emozioni più forti: la sensazione che si prova quando si è a casa o quando si riconosce la propria appartenenza. E ovunque ci si trovi nel mondo, in qualsiasi Paese si arrivi, quando si nota la bandiera ucraina, si capisce che accanto a sé, forse si trovano persone che non si conoscono personalmente, ma che sono sicuramente cuori familiari. Questa bandiera è il sentimento di salvezza per le persone che stiamo tornando dalla prigionia russa. Quando vedono i colori ucraini, capiscono: il male è finito. Questa bandiera è l’obiettivo e il sogno di molti dei nostri cittadini nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina. E proteggono questa bandiera, la proteggono perché sanno: non cederemo la nostra terra all’occupante”. Così, in occasione della Giornata della Bandiera nazionale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

“Questa bandiera simboleggia il bene più prezioso per centinaia di migliaia di nostri soldati, uomini e donne provenienti da tutta la nostra Ucraina, che difendono non solo questa o quella particolare direzione, non solo Vovcansk o Dobropillya, ma tutta la nostra Ucraina e, rischiando la vita, lottano per il diritto alla vita per tutto il nostro Stato. E che tutti coloro che hanno dato il proprio contributo a questa forza di colori ucraini ascoltino oggi queste parole. E queste parole sono, prima di tutto, parole di gratitudine. È assolutamente meritato. Lunga vita all’Ucraina. Che la nostra bandiera blu e gialla sia sempre orgogliosa. Felice Giorno della Bandiera, cari ucraini. Gloria all’Ucraina”, aggiunge Zelensky.

“C’è una vera possibilità di porre fine a questa guerra. L’Ucraina è pronta a passi costruttivi che possano avvicinare la vera pace. Eppure la Russia non dimostra alcuna intenzione di pace da parte sua e continua a bombardare le nostre città. Valutiamo ugualmente tutti i segnali che suonano da Mosca in questi giorni. C’è bisogno di pressioni per cambiare posizione e incontrarsi al massimo livello per discutere di tutte le questioni”, conclude Zelensku.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky “Non cederemo la nostra terra all’occupante”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Oggi è un giorno importante, il giorno di una delle nostre emozioni più forti: la sensazione che si prova quando si è a casa o quando si riconosce la propria appartenenza. E ovunque ci si trovi nel mondo, in qualsiasi Paese si arrivi, quando si nota la bandiera ucraina, si capisce che accanto a sé, forse si trovano persone che non si conoscono personalmente, ma che sono sicuramente cuori familiari. Questa bandiera è il sentimento di salvezza per le persone che stiamo tornando dalla prigionia russa. Quando vedono i colori ucraini, capiscono: il male è finito. Questa bandiera è l’obiettivo e il sogno di molti dei nostri cittadini nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina. E proteggono questa bandiera, la proteggono perché sanno: non cederemo la nostra terra all’occupante”. Così, in occasione della Giornata della Bandiera nazionale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

“Questa bandiera simboleggia il bene più prezioso per centinaia di migliaia di nostri soldati, uomini e donne provenienti da tutta la nostra Ucraina, che difendono non solo questa o quella particolare direzione, non solo Vovcansk o Dobropillya, ma tutta la nostra Ucraina e, rischiando la vita, lottano per il diritto alla vita per tutto il nostro Stato. E che tutti coloro che hanno dato il proprio contributo a questa forza di colori ucraini ascoltino oggi queste parole. E queste parole sono, prima di tutto, parole di gratitudine. È assolutamente meritato. Lunga vita all’Ucraina. Che la nostra bandiera blu e gialla sia sempre orgogliosa. Felice Giorno della Bandiera, cari ucraini. Gloria all’Ucraina”, conclude Zelensky.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

UilPa “Guerriglia al carcere di Vibo Valentia”

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – “Fortissime tensioni presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia dove nella sezione per detenuti problematici tre ristretti hanno inveito contro gli operatori brandendo lamette e oggetti contundenti e lanciando al loro indirizzo olio bollente. Ciò ha ingenerato grossissime difficoltà operative per i pochi agenti presenti, tanto che sono stati richiamati quelli che, liberi dal servizio anche perchè dovevano svolgere il turno notturno dopo aver lavorato la mattina, riposavano in caserma. Bilancio, 5 agenti feriti e contusi che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale cittadino. La circostanza è ancora più grave se si considera che quello di ieri sera non è affatto un episodio isolato, ma è ormai una routine presso il penitenziario vibonese”. Lo dichiara Francesca Bernardi, Segretaria Territoriale della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Sebbene presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia non vi sia grave sovraffollamento come nel resto del Paese, sono 416 i detenuti presenti a fronte di 406 posti disponibili, esso si caratterizza per la coesistenza di ben 4 circuiti detentivi differenti e, soprattutto, per la cronica carenza di personale di Polizia penitenziaria con 190 agenti assegnati quando ne servirebbero almeno 288 secondo lo stesso dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. A ciò si aggiunga che da oltre un anno è priva di un Comandante del Reparto titolare, al netto dell’indiscussa capacità e impegno del sostituto impiegato in servizio di missione”, spiega la Segretaria della UILPA PP.
“Pensiamo che in Calabria e su Vibo Valentia il DAP debba accendere un faro e garantire efficacia e continuità al servizio anche mediante il completamento degli organici e la garanzia della titolarità delle figure dirigenziali. Ormai ogni giorno si contano i feriti”, conclude Bernardi.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Bronzo per Raffaeli nell’All Around ai Mondiali di ritmica

ROMA (ITALPRESS) – La Germania festeggia il trionfo di Darja Varfolomeev che mantiene il titolo di campionessa del mondo nell’All Around, vinto nel 2023 a Valencia, con 121.900 punti, davanti alla bulgara Stiliana Nikolova (119.300). Per l’Italia poi il Campionato del mondo di ginnastica ritmica, in scena a Rio de Janeiro, si è tinto di bronzo: Sofia Raffaeli ha conquistato il terzo gradino del podio nell’All Around con 117.950 punti (CE 30.550 – PA 29.100 – CV 29.000 – NA 29.300).
Ka vicecampionessa mondiale di Valencia 2023 e bronzo olimpico a Parigi 2024 ha confermato il suo status di fuoriclasse. La marchigiana ha aperto la gara con un cerchio da 30.550 punti, il miglior punteggio assoluto di specialità, a testimonianza di una padronanza tecnica che rimane un marchio di fabbrica. Qualche incertezza negli esercizi successivi – palla, clavette e nastro – non le ha permesso di insidiare fino in fondo le prime due, ma l’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato ha saputo mantenere il sangue freddo e difendere con decisione la posizione sul podio.
La sua costanza nell’ultimo quadriennio – oro mondiale a Sofia in Bulgaria, argento iridato in Spagna, bronzo olimpico a Parigi e ora bronzo mondiale oggi in Brasile – la consacra come uno dei riferimenti assoluti della ginnastica ritmica internazionale. “Sono molto soddisfatta di questa finale. Ho conquistato la medaglia di bronzo e ne vado molto fiera. Tutto questo non era possibile senza tutte le persone che mi hanno seguito da dopo l’Olimpiade fino ad ora. Ci sono tantissime persone che mi hanno sostenuto, mi hanno aiutato in questo percorso bellissimo. Questa medaglia la dedico soprattutto alla mia famiglia, alla Ginnastica Fabriano, che mi ha sempre sostenuto, alla Federazione, la mia casas, che in questo periodo mi ha aiutato tanto e mi ha dato l’opportunità di gareggiare per l’Italia a questo Mondiale pazzesco, e infine alle Fiamme Oro, che mi seguono sempre”, ha detto l’azzurra. Una Raffaeli strepitosa ha comunque scavalcato la campionessa europea di Tallinn, Taisiia Onofriichuk, di quattro anni più giovane, oggi ai piedi del podio carioca con il complessivo di 117.400.
Questo risultato premia la scelta coraggiosa della Federazione – e in particolare del presidente Andrea Facci, DTN ad interim della sezione – di mandare Raffaeli all’Accademia di Desio dopo il quarto posto continentale in Estonia, per preparare al meglio gli appuntamenti più importanti della stagione. In due mesi l’azzurra ha vinto la Coppa del Mondo a Milano ed è riuscita a rimanere sul podio mondiale, dal quale non scende dal 2022.
Se Raffaeli ha confermato la solidità dell’Italia, l’altra azzurra in gara, Tara Dragas, ha scritto una pagina tutta nuova della sua carriera. Alla sua prima finale mondiale, la diciottenne di San Daniele del Friuli ha chiuso al 13° posto con 109.850 punti (CE 27.900 – PA 28.250 – CV 25.700 – NA 28.000).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Bronzo per Raffaeli nell’All Around ai Mondiali di ritmica

ROMA (ITALPRESS) – La Germania festeggia il trionfo di Darja Varfolomeev che mantiene il titolo di campionessa del mondo nell’All Around, vinto nel 2023 a Valencia, con 121.900 punti, davanti alla bulgara Stiliana Nikolova (119.300). Per l’Italia poi il Campionato del mondo di ginnastica ritmica, in scena a Rio de Janeiro, si è tinto di bronzo: Sofia Raffaeli ha conquistato il terzo gradino del podio nell’All Around con 117.950 punti (CE 30.550 – PA 29.100 – CV 29.000 – NA 29.300).
Ka vicecampionessa mondiale di Valencia 2023 e bronzo olimpico a Parigi 2024 ha confermato il suo status di fuoriclasse. La marchigiana ha aperto la gara con un cerchio da 30.550 punti, il miglior punteggio assoluto di specialità, a testimonianza di una padronanza tecnica che rimane un marchio di fabbrica. Qualche incertezza negli esercizi successivi – palla, clavette e nastro – non le ha permesso di insidiare fino in fondo le prime due, ma l’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato ha saputo mantenere il sangue freddo e difendere con decisione la posizione sul podio.
La sua costanza nell’ultimo quadriennio – oro mondiale a Sofia in Bulgaria, argento iridato in Spagna, bronzo olimpico a Parigi e ora bronzo mondiale oggi in Brasile – la consacra come uno dei riferimenti assoluti della ginnastica ritmica internazionale. “Sono molto soddisfatta di questa finale. Ho conquistato la medaglia di bronzo e ne vado molto fiera. Tutto questo non era possibile senza tutte le persone che mi hanno seguito da dopo l’Olimpiade fino ad ora. Ci sono tantissime persone che mi hanno sostenuto, mi hanno aiutato in questo percorso bellissimo. Questa medaglia la dedico soprattutto alla mia famiglia, alla Ginnastica Fabriano, che mi ha sempre sostenuto, alla Federazione, la mia casas, che in questo periodo mi ha aiutato tanto e mi ha dato l’opportunità di gareggiare per l’Italia a questo Mondiale pazzesco, e infine alle Fiamme Oro, che mi seguono sempre”, ha detto l’azzurra. Una Raffaeli strepitosa ha comunque scavalcato la campionessa europea di Tallinn, Taisiia Onofriichuk, di quattro anni più giovane, oggi ai piedi del podio carioca con il complessivo di 117.400.
Questo risultato premia la scelta coraggiosa della Federazione – e in particolare del presidente Andrea Facci, DTN ad interim della sezione – di mandare Raffaeli all’Accademia di Desio dopo il quarto posto continentale in Estonia, per preparare al meglio gli appuntamenti più importanti della stagione. In due mesi l’azzurra ha vinto la Coppa del Mondo a Milano ed è riuscita a rimanere sul podio mondiale, dal quale non scende dal 2022.
Se Raffaeli ha confermato la solidità dell’Italia, l’altra azzurra in gara, Tara Dragas, ha scritto una pagina tutta nuova della sua carriera. Alla sua prima finale mondiale, la diciottenne di San Daniele del Friuli ha chiuso al 13° posto con 109.850 punti (CE 27.900 – PA 28.250 – CV 25.700 – NA 28.000).
– foto Ipa Agency –
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Nato, Cavo Dragone “Più aiuti militari a Kiev e spero nuove sanzioni alla Russia”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli ucraini si dimostrano ottimi combattenti. Un esercito che deve restare dalla nostra parte, un modello per l’Europa. Il nostro pieno sostegno per l’Ucraina non è mai cambiato e non muterà sino a che non ci sarà una pace giusta e duratura”.
In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha ribadito con fermezza la linea dell’Alleanza a sostegno di Kiev. Sul futuro degli aiuti, l’ammiraglio ha confermato che l’impegno Nato non solo continuerà, ma sarà rafforzato:
«Intendiamo proseguire gli aiuti militari e anche aumentarli. Ormai è chiaro che gli ucraini cercano il dialogo, ma i russi sono riluttanti e fanno melina per prendere tempo. Spero che vengano inasprite le sanzioni mirate a fare crescere la tensione interna contro Putin. La nostra speranza è permettere all’Ucraina di negoziare da una posizione forte”.
Durante la conferenza del 20 agosto con i vertici militari di 32 Paesi Nato e della “Coalizione dei Volenterosi”, sono stati fatti passi avanti concreti sul coordinamento degli aiuti. Cavo Dragone ha illustrato la nascita del PURL (Prioritized Ukrainian Requirement List), uno strumento che permette di raccogliere le esigenze militari indicate da Kiev, validate dal comando Nato in Europa e soddisfatte rapidamente grazie a un meccanismo di finanziamento condiviso.
“Ad oggi la formula PURL ha inviato armi per un valore di un miliardo e mezzo di dollari», ha spiegato, ricordando che i tre pacchetti già attivati sono stati finanziati da Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Svezia e Germania. Le forniture riguardano principalmente «materiale di difesa aerea contro missili e droni, oltre a munizioni di vario calibro», considerate priorità assolute per Kiev. Nel complesso, secondo l’ammiraglio, «i Paesi Nato hanno dato il 99% degli aiuti militari complessivi. Nel 2024 il loro valore ha toccato i 50 miliardi di dollari. Dal primo gennaio 2025 siamo già a 33 miliardi, ma per la fine dell’anno saremo in linea col dato precedente».
Sul fronte delle prospettive di pace, Cavo Dragone ha chiarito che «questi temi sono parte della politica internazionale e del negoziato con Mosca», ma che in sede Nato «non abbiamo assolutamente parlato di contingenti di terra». La possibilità di future missioni di sicurezza in Ucraina, inclusa la presenza di forze alleate, resta quindi una questione ancora tutta da definire a livello politico.
Quanto alle parole del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo cui Mosca dovrebbe essere coinvolta nelle garanzie di sicurezza, l’ammiraglio ha commentato: «La frase di Lavrov rientra nel gioco delle parti. Invece capisco benissimo gli ucraini. Siamo ancora molto lontani da qualsiasi accordo. Occorre trattare e servirebbe un cessate il fuoco presto per negoziare».

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).