sabato, Gennaio 17, 2026
Home Blog Pagina 950

Università tra tradizione e innovazione, confronto al Meeting di Rimini

RIMINI (ITALPRESS) – L’incontro dal titolo “Università. Una presenza che costruisce per tutti” ha riempito la sala Gruppo FS C2 del Meeting di Rimini, dimostrando come il tema universitario resti di straordinario interesse per studenti, docenti e cittadini. Il moderatore Alfredo Marra ha sottolineato fin dall’inizio che “l’università è chiamata a rinnovarsi, perchè vive una fase di profonda trasformazione, problematica ma anche ricca di opportunità”.
Negli ultimi venticinque anni il sistema universitario italiano è cambiato profondamente: più internazionale, più efficiente, ma anche più burocratico e meno attrattivo per i giovani talenti. Come ha ricordato Marra, “serve un nuovo patto tra docenti e studenti, per scrivere insieme le ricette del futuro”.
Il primo tema affrontato riguarda la didattica. La rettrice Giovanna Iannantuoni ha dichiarato: “La didattica in presenza è tutto. Pensiamo a Milano senza i suoi otto atenei e i 250.000 studenti universitari: sarebbe una città vuota di voci, di idee, di passioni. La presenza delle università nelle città è il motore della democrazia e della coesione sociale”.
Anche Elena Beccalli ha insistito sull’importanza della relazione educativa: “Le studentesse e gli studenti non sono utenti di un servizio, ma persone che desiderano vivere un’esperienza universitaria capace di valorizzare i loro talenti. L’università non può ridursi a una fabbrica anonima di laureati: è comunità educante”.
Entrambe le relatrici hanno riflettuto sul rapporto tra tradizione e innovazione. Iannantuoni ha collegato il tema al declino europeo: “Non c’è crescita senza investimento nel capitale umano e nella ricerca. E non c’è innovazione senza università”. Beccalli ha aggiunto: “L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione possono arricchire la didattica solo se restano strumenti e non diventano fini. Per questo ho lanciato un patto educativo sulle nuove tecnologie, perchè siano al servizio di un’autentica esperienza formativa”.
Uno studente ha chiesto come le università possano contribuire alla pace in un mondo segnato dai conflitti. Iannantuoni ha risposto: “Abbiamo creato corridoi per le studentesse afgane, finanziato borse di studio per giovani palestinesi, accolto ricercatori in fuga. La scienza non ha confini: l’università deve restare luogo di accoglienza per chiunque coltivi talento e passione per la ricerca”.
Beccalli ha aggiunto: “Le università sono istituzioni di pace. Possono educare le nuove generazioni ai valori della convivenza, accogliere studenti di culture diverse, diventare arene neutre di dialogo interreligioso e geopolitico. E’ questo il nostro contributo concreto contro la logica dei conflitti”.
Il confronto ha dato spazio anche alle domande degli studenti presenti. Nicolò, dell’Università di Bologna, ha chiesto come valorizzare la rappresentanza studentesca oltre le logiche burocratiche. Beccalli ha ribadito: “I veri protagonisti dell’università siete voi. L’università deve diventare luogo di esperienza del sapere, non solo di trasmissione. Questo richiede la vostra partecipazione attiva”.
Iannantuoni ha rilanciato: “Io vi chiedo: perchè non partecipate di più? L’università è il tempo più ricco della vostra vita, e noi rettori e docenti pensiamo a voi più di quanto possiate immaginare. Pretendete di essere protagonisti, chiedete di più”.
Un altro studente ha posto il tema della riforma dell’accesso a Medicina. Iannantuoni ha chiarito: “Questa riforma è legge dello Stato, e noi faremo del nostro meglio per applicarla. Ma non posso nascondere le mie perplessità. Non basta aumentare i numeri: dobbiamo chiederci perchè tanti giovani non scelgono discipline come l’emergenza-urgenza. Il vero nodo è investire nel sistema sanitario nazionale e trattenere i nostri medici, oggi costretti ad emigrare all’estero”.
Infine, una studentessa della Cattolica ha chiesto quale sia il contributo originale di un ateneo cattolico. Beccalli ha risposto: “Un’università cattolica non è un operatore nel mercato globale delle idee. La sua identità nasce dall’attenzione armoniosa tra ricerca della verità e certezza della fede. La nostra missione è educare a uno sguardo lungo e integrale, trasmettendo competenze ma anche valori, perchè la persona e il bene comune siano sempre al centro”.
In chiusura, le due rettrici hanno sintetizzato in tre parole le priorità per l’università di oggi. “Futuro, democrazia e passione” sono le parole scelte da Iannantuoni. “Relazioni, alleanze e apertura al mondo” quelle indicate da Beccalli. Parole diverse ma complementari, che restituiscono la consapevolezza che l’università, per restare fedele alla sua missione, deve saper costruire ponti tra generazioni, culture e popoli.
Il Meeting di Rimini ha così ribadito che l’università non è un tema di settore, ma un bene comune: un luogo dove il sapere diventa esperienza, dove la ricerca genera speranza e dove le nuove generazioni possono imparare a costruire insieme un futuro più umano.

– foto Meeting di Rimini 2025 –
(ITALPRESS).

De Bruyne gol e il Napoli vince all’esordio: Sassuolo battuto 2-0

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Non sbaglia il Napoli al debutto, riprendendo da dove aveva concluso: 2-0 al Sassuolo e primi tre punti in questa Serie A. L’anno scorso Conte aveva iniziato il suo campionato vincente subendo una brutale sconfitta dal Verona (3-0), quindi i suoi aggrediscono subito la sfida del Mapei Stadium con un grande ritmo. Il Napoli fa la partita, il Sassuolo pressa alto (a tratti altissimo) e rischia di capitolare già al 12′, quando Rrahmani sfiora il gol su un suggerimento illuminato di Kevin De Bruyne. Il belga è la grande attrazione della partita e di questa “prima” della Serie A, ma il gol inaugurale del campionato viene siglato dall’MVP della scorsa stagione. Siamo al 16′ quando, sul cross di Politano, Scott McTominay incorna in gol dopo essersi liberato dalla marcatura: è vantaggio Napoli. Col passare dei minuti i ritmi calano e, pur controllando, il Napoli si concede un paio di brividi: Pinamonti rischia di beffare Meret col pressing, mentre Doig lo costringe a parare in due tempi. I campioni d’Italia restano però in totale controllo e, nei minuti di recupero, sfiorano il raddoppio: gran tiro dalla distanza e traversa di McTominay. Nella ripresa il Sassuolo prova a farsi avanti con Berardi, poi si riprende col vecchio copione del primo tempo. Il Napoli fa la partita e sfiora il raddoppio con un’azione convulsa: tiro deviato di Politano sul palo a Turati spiazzato, Lucca viene invece murato dal portiere. Il 2-0 azzurro arriva comunque al 57′, ed è la prima rete italiana di Kevin De Bruyne, visto che nessuno tocca la sua punizione laterale. Turati si perde completamente la traiettoria e viene beffato: Napoli in controllo e gara chiusa. Meret rischia qualcosa sul tiro di Muharemovic, poi ecco l’episodio che chiude del tutto i giochi: doppia ammonizione e rosso per Ismael Konè, terribile il suo debutto che si chiude al 79′. Nel finale il Napoli sfiora il tris con Anguissa, mentre Pierini manca il possibile gol del Sassuolo. Finisce dunque 2-0 per i campioni d’Italia, il Napoli inizia col piede giusto e coi tre punti nel segno delle sue stelle: McTominay e De Bruyne.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

De Bruyne gol e il Napoli vince all’esordio: Sassuolo battuto 2-0

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Non sbaglia il Napoli al debutto, riprendendo da dove aveva concluso: 2-0 al Sassuolo e primi tre punti in questa Serie A. L’anno scorso Conte aveva iniziato il suo campionato vincente subendo una brutale sconfitta dal Verona (3-0), quindi i suoi aggrediscono subito la sfida del Mapei Stadium con un grande ritmo. Il Napoli fa la partita, il Sassuolo pressa alto (a tratti altissimo) e rischia di capitolare già al 12′, quando Rrahmani sfiora il gol su un suggerimento illuminato di Kevin De Bruyne. Il belga è la grande attrazione della partita e di questa “prima” della Serie A, ma il gol inaugurale del campionato viene siglato dall’MVP della scorsa stagione. Siamo al 16′ quando, sul cross di Politano, Scott McTominay incorna in gol dopo essersi liberato dalla marcatura: è vantaggio Napoli. Col passare dei minuti i ritmi calano e, pur controllando, il Napoli si concede un paio di brividi: Pinamonti rischia di beffare Meret col pressing, mentre Doig lo costringe a parare in due tempi. I campioni d’Italia restano però in totale controllo e, nei minuti di recupero, sfiorano il raddoppio: gran tiro dalla distanza e traversa di McTominay. Nella ripresa il Sassuolo prova a farsi avanti con Berardi, poi si riprende col vecchio copione del primo tempo. Il Napoli fa la partita e sfiora il raddoppio con un’azione convulsa: tiro deviato di Politano sul palo a Turati spiazzato, Lucca viene invece murato dal portiere. Il 2-0 azzurro arriva comunque al 57′, ed è la prima rete italiana di Kevin De Bruyne, visto che nessuno tocca la sua punizione laterale. Turati si perde completamente la traiettoria e viene beffato: Napoli in controllo e gara chiusa. Meret rischia qualcosa sul tiro di Muharemovic, poi ecco l’episodio che chiude del tutto i giochi: doppia ammonizione e rosso per Ismael Konè, terribile il suo debutto che si chiude al 79′. Nel finale il Napoli sfiora il tris con Anguissa, mentre Pierini manca il possibile gol del Sassuolo. Finisce dunque 2-0 per i campioni d’Italia, il Napoli inizia col piede giusto e coi tre punti nel segno delle sue stelle: McTominay e De Bruyne.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Genoa fermato dal Lecce, al Ferraris finisce 0-0

GENOVA (ITALPRESS) – Il Lecce di Di Francesco, grazie ad un pressing spietato, ferma il Genoa: al Ferraris finisce 0-0. Esordio in campionato con tanti errori per i Grifoni di Vieira che hanno stentato a proporre gioco, visti i continui raddoppi, a centrocampo, dei mediani pugliesi. Poche occasioni per entrambe, Falcone protagonista solo in due o tre situazioni in cui gli attaccanti rossoblù sono riusciti ad evitare le ferree marcature dei difensori ospiti. Nel riscaldamento grandi applausi, da parte dei tifosi giallorossi, per il centravanti Colombo, ex di turno, protagonista della salvezza del Lecce nel 2022-23. Si parte con Gallo per Morente, tiro deviato da Vasquez in angolo, lo spagnolo protesta per un fallo di mano, l’arbitro dice no. Lecce più tonico e veloce in avvio, Leali sul pressing alto di Coulibaly, rischia grosso, ma se la cava spazzando in fallo laterale. Morente, tutto solo, perde l’attimo con un dribbling legnoso. Il Genoa sale pian piano, Falcone anticipa Martin, imbeccato da Stanciu: ottima l’uscita del portiere giallorosso. Un destro di Banda, contrato da Marcandalli e la mezz’ora è arrivata. Lecce sempre a fare la partita ma le occasioni migliori sono rossoblù. Gronbaek (32′) verticalizza per Stanciu, tiro ad incrociare con il destro, palla a lato non di molto. Una volata di Gallo (35′) con tiro in fallo laterale nonostante l’ottima posizione quindi Carboni (41′) fa volare Falcone nel primo vero e proprio tiro nello specchio dei grifoni. Nel finale di tempo Tiago Gabriel viene messo giù in area in occasione del quinto angolo dei salentini, richiede la prova tv ma l’arbitro nicchia. Nella ripresa altra chance potenziale gettata al vento da Morente (2′) quindi Stanciu (7′) e Gronbaek ci provano senza fortuna. Al 21′ Martin impegna Falcone. Il Genoa ci prova nel finale di gara. Al 38′ Stanciu, su punizione, calcia la sfera di poco a lato. I grifoni non sfondano, il Lecce guadagna, con merito, il primo punto stagionale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Genoa fermato dal Lecce, al Ferraris finisce 0-0

GENOVA (ITALPRESS) – Il Lecce di Di Francesco, grazie ad un pressing spietato, ferma il Genoa: al Ferraris finisce 0-0. Esordio in campionato con tanti errori per i Grifoni di Vieira che hanno stentato a proporre gioco, visti i continui raddoppi, a centrocampo, dei mediani pugliesi. Poche occasioni per entrambe, Falcone protagonista solo in due o tre situazioni in cui gli attaccanti rossoblù sono riusciti ad evitare le ferree marcature dei difensori ospiti. Nel riscaldamento grandi applausi, da parte dei tifosi giallorossi, per il centravanti Colombo, ex di turno, protagonista della salvezza del Lecce nel 2022-23. Si parte con Gallo per Morente, tiro deviato da Vasquez in angolo, lo spagnolo protesta per un fallo di mano, l’arbitro dice no. Lecce più tonico e veloce in avvio, Leali sul pressing alto di Coulibaly, rischia grosso, ma se la cava spazzando in fallo laterale. Morente, tutto solo, perde l’attimo con un dribbling legnoso. Il Genoa sale pian piano, Falcone anticipa Martin, imbeccato da Stanciu: ottima l’uscita del portiere giallorosso. Un destro di Banda, contrato da Marcandalli e la mezz’ora è arrivata. Lecce sempre a fare la partita ma le occasioni migliori sono rossoblù. Gronbaek (32′) verticalizza per Stanciu, tiro ad incrociare con il destro, palla a lato non di molto. Una volata di Gallo (35′) con tiro in fallo laterale nonostante l’ottima posizione quindi Carboni (41′) fa volare Falcone nel primo vero e proprio tiro nello specchio dei grifoni. Nel finale di tempo Tiago Gabriel viene messo giù in area in occasione del quinto angolo dei salentini, richiede la prova tv ma l’arbitro nicchia. Nella ripresa altra chance potenziale gettata al vento da Morente (2′) quindi Stanciu (7′) e Gronbaek ci provano senza fortuna. Al 21′ Martin impegna Falcone. Il Genoa ci prova nel finale di gara. Al 38′ Stanciu, su punizione, calcia la sfera di poco a lato. I grifoni non sfondano, il Lecce guadagna, con merito, il primo punto stagionale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

West Nile, Rocca “Nel Lazio è stato raggiunto il picco”

RIMINI (ITALPRESS) – Nella Regione Lazio “credo sia ormai stato raggiunto il picco” e “i numeri dovrebbero iniziare a calare nei prossimi giorni e settimane”. Lo dichiara a margine dei lavori del Meeting di Rimini, il presidente della Regione, Francesco Rocca. Incontrando i giornalisti spiega che “da subito si è costituita una task force a livello regionale” ed “è venuto anche il Ministero a verificare la modalità di lavoro che sicuramente è – per quello che mi riguarda – un modello”.

xi5/fsc/mca2

Piantedosi “Prima o poi sarà il turno di sgomberare Casapound”

RIMINI (ITALPRESS) – Nell’elenco dei centri da sgomberare “rientra anche Casapound”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine del Meeting di Rimini.
“Sono stato dal prefetto di Roma, colui che l’ha inserito nell’elenco dei centri che sono da sgomberare. Prima o poi arriverà anche il suo turno”, ha detto. A chi fa notare che ieri il ministro della Cultura Alessandro Giuli, sempre dal Meeting, aveva detto che l’immobile di Casapound potrebbe non essere sgomberato, Piantedosi ha specificato: “Credo abbia detto che se si legalizza in qualche modo potrebbe non essere sgomberato. E’ successo già ad altri centri, il Comune di Roma ha comprato addirittura delle strutture per legalizzarli, è successo anche in altre città”. Poi, in merito alle parole che il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha indirizzato al presidente francese Macron, ha aggiunto: “Salvini è un leader politico e utilizza una terminologia molto forte, per veicolare i suoi messaggi che in democrazia sono legittimi e leciti”. Infine, a proposito del video in cui Almasri sembrerebbe uccidere con le proprie mani un uomo, Piantedosi ha chiosato: “L’ho visto, le ricostruzioni sembrano attribuire quel video a molti anni fa. Nessuno ha mai pensato che quel personaggio fosse meritevole di qualche considerazione. Io ho firmato un decreto di espulsione che si fondava in quota parte anche sugli elementi di pericolosità del soggetto”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Giorgetti “Dazi incidono su aspettative prima che su export”

RIMINI (ITALPRESS) – “Sono avvenute cose imprevedibili: la guerra con tutto ciò che significa anche in termini economici, soprattutto per un Paese come il nostro privo di materie prime. Ma anche la guerra commerciale, quindi i dazi, è l’elemento di imprevedibilità che nuoce sulle aspettative economiche prima ancora che in termini effettivi in merito alle esportazioni. Elementi che non portano vento favorevole, ma con cui dobbiamo fare i conti. L’approccio di breve e lungo periodo richiede che questo principio di responsabilità legato alla sostenibilità nel tempo sia misurato”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, al Meeting di Rimini.

Secondo il ministro “l’approccio che ha avuto questo governo e il mio ministero, nasce dalla consapevolezza di quale casa vogliamo e se deve durare nel lungo periodo. Quindi, in termini di sostenibilità dev’essere costruita nel modo giusto, ma non lo si può fare partendo dal tetto: bisogna lavorare con serietà, responsabilità, umiltà e portando un mattone dietro l’altro partendo dal basso. Lo abbiamo fatto in silenzio, ora iniziano a vedersi i risultati e quelle che sono le fondamenta solide per la casa del futuro”, ha concluso.

(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

West Nile, Rocca “Nel Lazio ormai raggiunto il picco”

RIMINI (ITALPRESS) – Nella Regione Laziocredo sia ormai stato raggiunto il picco” e “i numeri dovrebbero iniziare a calare nei prossimi giorni e settimane”. Lo dichiara a margine dei lavori del Meeting di Rimini, il presidente della Regione, Francesco Rocca. Incontrando i giornalisti spiega che “da subito si è costituita una task force a livello regionale” ed “è venuto anche il Ministero a verificare la modalità di lavoro che sicuramente è – per quello che mi riguarda – un modello”.

La lotta al virus trasmesso tramite le zanzare comuni passa attraverso “comportamenti virtuosi che si devono attuare da parte delle amministrazioni locali – sostiene Rocca – per poter prevenire, quindi bisogna intervenire in tutti in tutti i luoghi dove c’è il rischio di ristagni”. Azioni da compiere per il presidente Rocca “sia a livello individuale, sia a livello a livello comunale”. Attivo anche un “monitoraggio di altissimo livello. Purtroppo – conclude – la diffusione quest’anno ha avuto dei numeri leggermente superiori, però insomma abbiamo toccato ormai la parte più alta” dei contagi. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Philipsen vince a Novara la prima tappa della Vuelta 2025

NOVARA (ITALPRESS) – Jasper Philipsen si aggiudica la tappa inaugurale della Vuelta a Espana 2025, la Reggia di Venaria-Novara di 186,1 chilometri. Il corridore belga della Alpecin-Deceuninck, prima maglia rossa di leader della classifica generale, conquista nettamente la volata finale battendo il britannico Ethan Vernon (Israel-Premier Tech) e il venezuelano Orluis Aular (Movistar Team), mentre l’azzurro Elia Viviani (Lotto) si piazza in quarta posizione. La gara è diventata molto tattica negli ultimi 80 chilometri, quando tutte le squadre hanno lavorato per cercare di stare davanti. Solo Hugo De La Calle (Burgos-Burpellet) ha provato un attacco, ripreso senza problemi a 30 chilometri dal traguardo. Lo spagnolo era anche nel gruppetto di fuggitivi nella prima parte di tappa, quando è stato Alessandro Verre (Arkea B&B Hotels) a prendersi l’unico Gpm di giornata, quello di La Serra (terza categoria, pendenza media del 5,3%), battendo nello sprint Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA) e aggiudicandosi, quindi, la prima maglia a pois della corsa. Domani la seconda delle tre frazioni della corsa iberica tutta in territorio piemontese, la Alba-Limone Piemonte di 157 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).