PALERMO (ITALPRESS) – “Questa città più volte ha evidenziato la necessità di un aumento nell’organico del personale della polizia municipale: siamo sotto di 920 unità, è chiaro che cento persone in più potranno sembrare poche ma rappresentano il prodotto di un nostro sforzo. Ringrazio anche chi in parlamento ha sposato questa causa, che oggi ha portato a questo risultato: auspichiamo l’anno prossimo di aumentare ulteriormente l’organico, perché Palermo ha necessità di uno svecchiamento”. Lo ha detto l’assessore alla Polizia municipale Dario Falzone a margine dell’incontro con una delegazione dei nuovi agenti della polizia municipale (77 agenti su 104) presso il teatro Garibaldi, dopo le firme sui contratti di assunzione. xd8/vbo/mca2
Palermo, Colucciello “Finalmente arrivano cento vigili a dare una mano concreta”
PALERMO (ITALPRESS) – “Qualcuno potrebbe dire ‘tanto tuonò che piovve’: finalmente arrivano cento vigili a dare una mano concreta all’organico della polizia municipale di Palermo. Sono tutti assunti a tempo indeterminato e saranno tutti per strada: buona parte di loro viene dalla Sicilia, altri da diverse zone d’Italia. La loro età media è molto più bassa rispetto all’attuale corpo della polizia municipale: saranno impiegati tutti per il controllo del territorio, cosa di cui Palermo aveva obiettivamente bisogno. La calendarizzazione del concorso non dipende dalla polizia municipale e neanche, in maniera diretta, dal Comune di Palermo: per fare un concorso ci vogliono finanziamenti e ci vuole la possibilità di strutturarlo, è probabile però che il 2026 possa portarci novità positive sul tema”. Lo ha detto il comandante del Corpo della Polizia Municipale di Palermo, Angelo Colucciello, a margine dell’incontro con una delegazione dei nuovi agenti della polizia municipale (77 agenti su 104) presso il teatro Garibaldi, dopo le firme sui contratti di assunzione. xd8/vbo/mca2
Liguria, sanità: presentati i nuovi direttori generali
GENOVA (ITALPRESS) – Sono stati presentati oggi i nuovi Direttori Generali nominati dalla Giunta regionale nella seduta di mercoledì 24 dicembre, nell’ambito del processo di riorganizzazione della Sanità ligure. Monica Calamai è il nuovo direttore dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana di Genova, mentre Marco Damonte Prioli è stato nominato direttore generale dell’Azienda Tutela Salute Liguria. Le nomine si inseriscono nel percorso di riforma che ridisegna l’assetto del Sistema sanitario regionale con l’obiettivo di renderlo più moderno, flessibile e vicino ai cittadini, superando la frammentazione gestionale e garantendo una risposta uniforme ai bisogni di salute su tutto il territorio.
La Giunta ha inoltre approvato la nomina di Francesco Quaglia a Commissario dell’E.O. Ospedali Galliera per 12 mesi, su proposta del Consiglio di amministrazione dell’ospedale presieduto dall’arcivescovo Marco Tasca.
“Ho molta fiducia in questi direttori generali, chiamati a realizzare la riforma della sanità che abbiamo varato – dichiara il presidente Marco Bucci – Lavoreremo all’evoluzione di una sanità che non abbia attenzione solo per il malato, ma per tutti i cittadini, puntando anche molto sulla prevenzione. Saremo, per molti, un punto di riferimento: il nuovo IRCCS dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana sarà il più grande d’Italia. Abbiamo inoltre un’età media molto elevata e questo farà di noi un modello per la civiltà occidentale dei prossimi vent’anni. Ci siamo posti quattro obiettivi principali: migliorare la percezione dei cittadini e ottenere un riscontro reale del miglioramento del servizio; riportare in Liguria, oltre ai pazienti, anche le migliori eccellenze tra i professionisti che oggi lavorano fuori dai nostri confini; realizzare cinque nuovi ospedali; adottare una gestione della spesa secondo criteri moderni”.
Nel corso della presentazione è stato ribadito come la riorganizzazione punti a rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, a valorizzare le competenze professionali e a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini liguri.
“Le nomine dei nuovi Direttori Generali rappresentano un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione della sanità ligure – afferma l’assessore Massimo Nicolò -. Abbiamo scelto professionisti di alto profilo, con competenze ed esperienza adeguate ad affrontare una fase di cambiamento così importante. L’obiettivo della riforma è chiaro: superare la frammentazione del sistema, rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio e garantire ai cittadini liguri servizi più efficienti, omogenei e di qualità su tutto il territorio regionale. Con la nuova ATS Liguria e con il ruolo strategico dell’AOM di Genova mettiamo le basi per una sanità più moderna, sostenibile e realmente centrata sui bisogni delle persone”.
“Ringrazio il presidente Bucci, l’assessore Nicolò e la Giunta per questa straordinaria opportunità – dichiara la direttrice dell’AOM Calamai -. Trovo entusiasmante far parte di una squadra che si appresta ad affrontare una riforma significativa per la Liguria e che può essere volano per il Paese, in un momento in cui la sanità è centrale per la popolazione. In questo periodo storico di grandi trasformazioni, una riforma di questa natura può portare benefici reali e concreti ai cittadini perché tiene conto di elementi fondamentali, mettendo al centro il cittadino nell’ambito di percorsi assistenziali. Questa riforma tiene conto anche della prossimità delle cure, dentro una logica unica tra ospedale e territorio, che sempre più devono essere integrati, seppur con diverse vocazioni. C’è senz’altro un grande lavoro da fare che sono certa darà grandi frutti”.
“Ringrazio il Presidente Bucci e l’assessore Nicolò per la fiducia accordatami – spiega il direttore dell’ATSL Marco Damonte Prioli -, sono felice e orgoglioso di ricoprire una carica così prestigiosa e strategica per il nostro sistema sanitario regionale, che ho sempre servito con il massimo impegno e dedizione. Lascio dopo quasi tre anni la Direzione del Policlinico San Martino, che a tutti gli effetti è non solo un grande Ospedale ma anche e soprattutto una grande famiglia allargata. È stato un viaggio affascinante, sfidante e complesso, in una struttura sempre più di riferimento per la sanità nazionale. A tutti i professionisti del Policlinico che mi hanno accompagnato in questo percorso voglio dire un grazie dal più profondo del mio cuore. Oggi inizia una nuova sfida che consiste nel mettere a terra la nuova riforma del sistema sanitario regionale: la nuova ATS Liguria sarà lo strumento che permetterà di garantire più risorse per la cura dei cittadini liguri e un’uniformità di prestazioni e percorsi assistenziali su tutto il territorio regionale. Sono convinto che con la collaborazione di Regione Liguria e della nuova AOM riusciremo a raggiungere gli obiettivi sfidanti delineati nella riforma”.
-Foto Regione Liguria-
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Webuild, contratto da 660 mln per la nuova linea 10 della metropolitana di Napoli
MILANO (ITALPRESS) – Webuild, in consorzio, ha vinto un contratto da circa 660 milioni di euro di valore totale per la realizzazione di una prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli. Il lotto è parte di un più ampio progetto che prevede un investimento complessivo stimato di oltre 3,1 miliardi di euro, destinato a rivoluzionare la mobilità nell’area nord-orientale della città. La Linea 10 sarà driverless e permetterà a regime ad oltre 400.000 cittadini di usufruire di un collegamento rapido e sostenibile con il centro città e con la rete dell’alta velocità ferroviaria.
“Con questa nuova aggiudicazione Webuild, alla guida del consorzio che realizzerà il Lotto 1 della Linea 10 – si legge in una nota -, rafforza il suo ruolo nello sviluppo delle infrastrutture strategiche del Sud Italia dove sta realizzando 19 progetti per un valore complessivo aggiudicato di oltre 15 miliardi di euro, che danno occupazione a 8.700 persone, tra diretti e terzi (dato al 30 giugno 2025), con 7.600 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori”.
“Con oltre 890 km di metropolitane costruite nel mondo, Webuild si conferma leader globale nelle infrastrutture complesse per la mobilità urbana – prosegue la nota del gruppo -. In Italia, il Gruppo continua a trasformare il volto delle grandi città: a Napoli sono 21 le stazioni realizzate o in corso, comprese alcune delle iconiche “Stazioni dell’Arte”, mentre a Milano ha costruito la M4 che permette di collegare in soli 12 minuti il centro all’aeroporto di Linate.
A Roma, sono state di recente inaugurate le archeostazioni Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia sulla Linea C: la prima tratta driverless della Capitale che, grazie al recupero dei reperti archeologici emersi durante gli scavi, coniuga innovazione infrastrutturale e valorizzazione del patrimonio culturale”.
Il maxi-progetto della Linea 10 della metro di Napoli, realizzato in sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania (con EAV in qualità di soggetto attuatore), è tra le opere più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno e permetterà di collegare il centro della città con la stazione AV Napoli-Afragola, già realizzata dal Gruppo Webuild, destinata a diventare hub strategico per il collegamento tra Nord e Sud Italia e tra il sistema di trasporti regionale e nazionale.
Il Lotto 1 riguarda la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili della Linea 10 che saranno eseguite per fasi. L’appalto prevede infatti circa 660 milioni di euro, già aggiudicati, per la realizzazione di una prima tratta di 6,5 km (Fase 1A) e il diritto in esclusiva a realizzare ulteriori opere, in attesa di finanziamento, fino ad un valore totale di oltre 1,7 miliardi per il futuro completamento della linea. Per la realizzazione dei lavori della Fase 1A si stima saranno creati fino a 700 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi, che potranno arrivare fino a 1.500 con il futuro completamento dell’opera. Il consorzio che si è aggiudicato i lavori è composto, oltre che da Webuild, da Eteria Consorzio Stabile, Costruire, ICM e M.N. Metropolitana di Napoli.
Il tracciato della Linea 10, lungo complessivamente circa 14 km dalla Stazione AV Napoli-Afragola fino alla Stazione Principe Umberto, sarà realizzato quasi interamente in sotterraneo, con gallerie scavate in parte con metodo tradizionale e in parte con l’impiego di TBM (Tunnel Boring Machine). Nell’ambito dell’appalto, i lavori della Fase 1A attraverseranno i comuni di Afragola, Casoria, Casavatore e Napoli, con 7 stazioni di cui 3 da realizzare complete (Di Vittorio, Casoria Centro, Afragola) e 4 da realizzare in questa prima fase solo in parte (Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi). Nel completamento della linea rientra invece la realizzazione di ulteriori 7,3 km e 5 stazioni, l’ultimazione delle 4 stazioni avviate nella Fase 1A e altre opere connesse tra cui la costruzione di un nuovo parcheggio di interscambio a servizio della stazione AV Napoli-Afragola.
Le stazioni – 12 in tutto per l’intero maxi-progetto – saranno realizzate riducendo l’impatto dei lavori sul tessuto urbano e le opere raggiungeranno una profondità fino a 45 metri, con gallerie dal diametro interno di 8,6 metri. La Linea 10, che servirà diversi comuni densamente popolati dell’hinterland napoletano e darà centralità a quartieri ad oggi non serviti dalla rete metropolitana, diventerà un nuovo fondamentale tassello del sistema di trasporto pubblico cittadino grazie a nuovi nodi di interscambio le Linee 1, 2 e 11 della metropolitana di Napoli e con la Ferrovia Circumvesuviana.
Il progetto consolida il ruolo di Webuild nella trasformazione della mobilità in Campania, dove il Gruppo è presente dagli anni ’80 con opere simbolo già realizzate come la stazione AV Napoli-Afragola. Attualmente Webuild è impegnata su quattro lotti della Linea AV/AC Napoli-Bari e sul lotto 1 A della Linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria, tasselli fondamentali per il futuro della mobilità sostenibile nel Mezzogiorno e parte integrante del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T per la connessione del Sud della penisola con il Nord Italia e l’Europa.
– Foto ufficio stampa Webuild –
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Fico “A breve nuova giunta regionale in Campania, non ci sono ritardi”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Siamo agli sgoccioli. A brevissimo avremo la nuova giunta regionale. Ora andrò a Santa Lucia e a breve la giunta sarà annunciata”. Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico a margine della prima seduta del Consiglio Regionale. “Non ci sono ritardi – spiega Fico – perché la legge ci dice che dall’insediamento del Consiglio Regionale, che è oggi, possono passare fino a 10 giorni per l’insediamento della giunta e la nomina della giunta. Quindi siamo perfettamente nei tempi di legge e prendiamo il tempo giusto per far sì che ci sia la migliore giunta possibile”. xm9/vbo/mca2
Firmato un decreto da oltre 23 milioni per le mense scolastiche e per i progetti a tempo pieno
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un decreto da 23,1 milioni che autorizza lo scorrimento delle graduatorie per la realizzazione e messa in sicurezza di ulteriori mense scolastiche, nell’ambito del Pnrr. L’intervento consente di finanziare 59 nuovi progetti per potenziare l’offerta scolastica a tempo pieno in tutto il territorio nazionale.
“Il tempo pieno favorisce un migliore equilibrio tra vita privata e impegni lavorativi delle famiglie, sostiene il successo formativo degli studenti, contrasta le disuguaglianze educative. Con questo provvedimento proseguiamo con decisione il nostro impegno, rafforzando quanto già avviato con i programmi Agenda Sud e Agenda Nord, per colmare i divari territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. Vogliamo che ogni studente trovi nella scuola un luogo di crescita e socialità”, ha dichiarato il ministro Valditara. Il decreto prevede che oltre il 43% delle risorse sia destinato agli enti locali del Mezzogiorno.
-Foto IPA Agency-
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Pichetto “Valutiamo le misure necessarie a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale”
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha svolto in Consiglio dei ministri un’informativa sullo stato delle centrali a carbone di Enel di Brindisi e Civitavecchia, nel quadro del percorso nazionale di uscita dal carbone e delle esigenze di sicurezza del sistema energetico. “Fermo restando il phase-out del carbone sul continente – ha dichiarato il ministro Pichetto – il Governo ha il dovere di valutare con responsabilità tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale, in una fase che continua a essere segnata da instabilità geopolitica e da possibili rischi sugli approvvigionamenti del gas. Ogni eventuale intervento – ha aggiunto – sarà attentamente valutato sotto il profilo tecnico, economico e regolatorio, anche nel confronto con la Commissione europea, e avrà come unico obiettivo la tutela dell’interesse nazionale, senza mettere in discussione il percorso di decarbonizzazione già avviato”.
Il ministro ha ricordato che il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima conferma il superamento della produzione elettrica da carbone nel continente entro il 31 dicembre 2025, in coerenza con gli impegni europei e con la strategia di decarbonizzazione del Paese. Le due centrali, già ferme da tempo per ragioni economiche e di mercato, non risultano infatti più competitive rispetto alle altre tecnologie disponibili.
Nel corso dell’informativa è stato tuttavia evidenziato come, in un contesto geopolitico ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza, il Governo stia valutando con attenzione ogni possibile opzione utile a salvaguardare la sicurezza energetica nazionale, inclusa l’ipotesi di un mantenimento in riserva degli impianti, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo.
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica continuerà a operare in stretto coordinamento con gli altri dicasteri competenti, con Terna e con gli operatori, assicurando un costante monitoraggio della situazione e la massima attenzione ai profili industriali e occupazionali connessi alla riconversione dei siti.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Tg Economia – 29/12/2025


