martedì, Marzo 10, 2026
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Malta, italiano condannato per una rapina a mano armata in una sala giochi

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Un italiano di 27 anni residente in Germania è stato condannato a tre anni di carcere dopo aver ammesso di aver compiuto una rapina a mano armata in una sala giochi a St Paul’s Bay.

Il caso risale al 16 gennaio 2024, quando l’uomo rapinò la sala giochi, trattenendo un dipendente contro la sua volontà e sottraendo €2.329,37 in contanti. Il 27enne è stato inoltre accusato di aver portato con sé un coltello durante la rapina. Dagli atti giudiziari risulta che il giorno successivo avrebbe commesso un’altra rapina all’interno di un hotel a St Paul’s Bay, prendendo di mira questa volta un cittadino italiano originario della Sardegna, che lo riconobbe nelle immagini di videosorveglianza poiché vivevano nello stesso quartiere in Sardegna.

L’imputato non aveva una residenza fissa a Malta. L’uomo è stato successivamente arrestato a Milano ed estradato a Malta in base a un mandato d’arresto europeo. In un primo momento, al momento della comparizione in tribunale, aveva negato le accuse, ma in seguito ha cambiato dichiarazione e ammesso i reati poco prima che il caso fosse esaminato dal magistrato Kevan Azzopardi.

Nel pronunciare la sentenza, il magistrato Azzopardi ha disposto che l’italiano sconti tre anni di reclusione. Il tribunale ha inoltre emesso un ordine restrittivo della durata di tre anni a tutela delle tre persone presenti nel locale durante la rapina. Il caso si è ora concluso a seguito dell’ammissione di colpevolezza da parte dell’uomo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Soluzioni di sicurezza smart: come l’integrazione incrementa la sicurezza domestica e il controllo

Nell’era attuale il modo in cui pensiamo alla sicurezza domestica è cambiato significativamente.

La sicurezza ora offre più della semplice protezione, spaziando da semplici serrature per porte e allarmi sonori a ecosistemi completamente integrati e intelligenti. Si tratta di creare un ambiente abitativo che sia sicuro, efficiente dal punto di vista energetico e reattivo, interamente gestibile da un’unica interfaccia user-friendly.

Perché la sicurezza smart non è più opzionale

Le minacce che le famiglie affrontano oggi vanno oltre il semplice furto. I pericoli ambientali, come le perdite d’acqua, gli incendi o le fughe di gas, possono causare gravi danni e persino essere una minaccia per la vita umana, se non rilevati tempestivamente. Inoltre, in un momento in cui l’urbanizzazione aumenta e i tassi di criminalità restano una preoccupazione, le soluzioni come un antifurto casa garantiscono risposte in tempo reale che vanno ben oltre le tradizionali misure di sicurezza.

Il vero potere della sicurezza domestica moderna risiede nell’integrazione. I sistemi smart combinano telecamere, sensori, allarmi, serrature e automazione in una rete unificata che permette loro di operare insieme per garantire una supervisione completa. Quando un dispositivo rileva un’anomalia vengono attivati dei passaggi coordinati: le telecamere catturano l’incidente, le luci si accendono, i punti di ingresso sicuri vengono bloccati e il tuo smartphone riceve rapide notifiche.

I vantaggi di un ecosistema completamente integrato

Un vantaggio fondamentale di un sistema di sicurezza unificato è la semplicità che offre agli utenti. Essendo tutto quanto gestito attraverso una singola app, i proprietari di casa sono in grado di supervisionare il proprio sistema di sicurezza senza sforzo:

  • Notifiche in tempo reale: vengono inviati avvisi immediati quando vengono rilevati movimenti, aperture di porte o pericoli ambientali, fornendo tranquillità anche quando sei lontano da casa.
  • Accesso da remoto: visualizza filmati live, gestisci i dispositivi o modifica le impostazioni ovunque ti trovi, come in ufficio, in vacanza o semplicemente rilassandoti a casa.
  • Risposte automatizzate: possono essere creati senza sforzo scenari relativi a orari prestabiliti o in base agli eventi, come l’attivazione delle luci esterne dopo il tramonto o la chiusura delle porte quando si esce di casa.
  • Scalabilità: al cambiare delle esigenze, possono essere aggiunti nuovi dispositivi senza interrompere il funzionamento del sistema, espandendo così la copertura senza dover eseguire una revisione completa.

Immagina di tornare a casa dopo un lungo viaggio e vedere immediatamente attraverso il tuo smartphone che la tua casa è sicura, o che una perdita d’acqua rilevata è stata contenuta, tutto grazie al sistema che lavora in armonia.

Applicazioni della sicurezza integrata nel mondo reale

Nelle aree densamente popolate, la capacità di riconoscere pattern e rispondere istantaneamente è vitale. Ad esempio, una telecamera smart esterna che rileva del movimento durante la notte può attivare un faro e inviare una notifica, scoraggiando i potenziali intrusi prima che si verifichino danni reali.

Allo stesso modo, i pericoli ambientali, come il fumo da una cucina o una perdita d’acqua sotto il lavandino, vengono immediatamente segnalati dai sensori, innescando azioni rapide. Il sistema può attivare automaticamente strumenti di soppressione di incendi o chiudere le forniture idriche per minimizzare i danni e ridurre i rischi.

Negli ambienti aziendali, le soluzioni di sicurezza integrate consentono ai manager di supervisionare da remoto più sedi. Quando i sensori rilevano delle attività sospette dopo l’orario di chiusura, un sistema centralizzato può attivare allarmi, registrare filmati e avvisare il personale di sicurezza o le forze dell’ordine, il tutto in tempo reale.

Il futuro della sicurezza domestica e aziendale

Il trend è chiaro: le soluzioni di sicurezza smart e integrate sono il futuro della gestione della sicurezza. Un sistema unificato combina protezione perimetrale, monitoraggio ambientale e automazione dei dispositivi. Questa integrazione aumenta la sicurezza, riduce i costi operativi e migliora i tempi di risposta.

In futuro, questi ecosistemi diventeranno molto più intelligenti grazie all’integrazione di AI e machine learning, che consentiranno di identificare trend, comprendere le abitudini familiari e prevedere i pericoli prima che si manifestino. Le case e i luoghi di lavoro si evolveranno in spazi veramente intelligenti dove l’efficienza e la sicurezza sono radicate nell’esistenza quotidiana.

Osservazioni finali

Acquistare un sistema di sicurezza completo e integrato non significa soltanto prevenire la criminalità, significa trasformare il tuo spazio in un’area intelligente e sicura che reagisce immediatamente alle minacce e si adatta alle tue esigenze. Combinando telecamere, sensori, allarmi e automazione si va a implementare un sistema automatizzato sicuro che è sempre di guardia e sotto il tuo controllo. Immagina un sistema che blocca automaticamente le porte, accende le luci e avvisa le autorità ancora prima che tu ti renda conto di una minaccia, il tutto mentre si riducono i costi energetici.

Basilicata, Mongiello: “Oltre mezzo milione di euro a 10 comuni lucani”

POTENZA (ITALPRESS) – Su proposta dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, la Giunta regionale ha approvato una importante delibera che assegna contributi per un totale di 544.533,14 euro a dieci Comuni lucani. I fondi sono destinati a potenziare il ciclo dei rifiuti, l’acquisto di attrezzature tecnologiche e la bonifica di siti inquinati o interessati dall’abbandono di detriti.

“Continuiamo a sostenere concretamente le amministrazioni locali nella sfida quotidiana per la tutela del nostro territorio. Questi finanziamenti non sono semplici trasferimenti monetari, ma investimenti strategici per migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’efficienza dei servizi comunali”, dichiara Mongiello.

L’intervento tocca diverse aree della regione, con una particolare attenzione alle criticità ambientali. In particolare sulle Bonifiche e sul decoro urbano sono stati destinati 130 mila euro a Castelluccio Superiore per la riqualificazione di aree degradate dall’abbandono di rifiuti, mentre a Balvano 70 mila euro serviranno per la rimozione di strutture contenenti amianto.

Sul capitolo del monitoraggio ambientale è stato assegnato un fondo di 50 mila euro al Comune di Marsicovetere per l’esecuzione di piani d’indagine sui valori di fondo dei suoli, un’attività essenziale per la sicurezza ambientale nelle aree interessate da procedimenti complessi. I restanti contributi permetteranno ai Comuni di Anzi, Barile, Maratea, Rotonda, Ruvo del Monte, Spinoso e Tito di rinnovare il parco mezzi (con veicoli a basso impatto per i centri storici) e acquistare nuove attrezzature per la raccolta differenziata.

“Il decoro delle nostre comunità e la corretta gestione del ciclo dei rifiuti sono i pilastri della transizione ecologica che stiamo portando avanti. L’obiettivo è duplice: da un lato eliminare le sorgenti di inquinamento, dall’altro dotare i sindaci degli strumenti necessari per una gestione dei rifiuti moderna, efficace e vicina alle esigenze delle famiglie”.

L’erogazione dei fondi avverrà sulla base della rendicontazione delle attività, garantendo così la massima trasparenza e la velocità di esecuzione degli interventi, ritenuti dalla Giunta di carattere urgente per la pubblica sicurezza e la salvaguardia sanitaria.

-Foto Regione Basilicata-
(ITALPRESS).

Manovra, dalla Camera arriva il via libero definitivo con 216 sì: è legge. Meloni “Passo avanti per un’Italia più solida”

ROMA (ITALPRESS) – Arriva il via libera definitivo alla manovra da 22 miliardi di euro. Alla Camera i voti a favore sono 216, quelli contrari 126 e gli astenuti 3. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge.

Gran parte delle risorse è destinata al taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, con l’aliquota che scende dal 35 al 33%.

Per le imprese l’esecutivo ha stanziato 3,5 miliardi tra Transizione e Zona Economica Speciale, ampliando tra l’altro la possibilità di ricorrere all’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali.

Sale a 91.500 euro la soglia di esenzione prima casa ai fini Isee, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per gli affitti brevi resta la cedolare secca al 21% con una sola abitazione, sale al 26% sulla seconda.

Sul fronte delle pensioni, l’adeguamento all’aspettativa di vita non scompare ma diventa più graduale: un mese nel 2027, due mesi nel 2028. Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni.

MELONI “MANOVRA SERIA E RESPONSABILE”

“Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. E’ una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione – prosegue Meloni -. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia”, conclude il premier.

MAGI IN AULA CON IL CARTELLO VENDESI

Potete appendere questo cartello “Vendesi” fuori dal portone della Camera, e avreste potuto inserire in questa legge di bilancio anche i proventi della svendita del Parlamento. Il vostro amico Trump magari vi può aiutare per la valorizzazione immobiliare. Fino a pochi anni fa questo parlamento poteva esaminare discutere, emendare e votare: ma questo fa parte della stessa idea di democrazia che è quella che vi ha portato a 115 decreti in questa legislatura, alla 104esima questione di fiducia. Avete un’idea plebiscitaria del potere. Stiamo andando verso una china pericolosissima. Qui c’è un banco che noi teniamo con rispetto vuoto: è il banco dell’onorevole Matteotti che aveva cominciato a prendere di mira ossessivamente l’eccesso della decretazione d’urgenza, venendo dileggiato da tutti. Il nostro sistema di democrazia parlamentare sta marcendo”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, in sede di dichiarazione di voto sulla Legge di Bilancio, mostrando in aula della Camera il cartello “Vendesi”.

“Voteremo no a questa legge di bilancio non solo perché non contiene una strategia e delle misure per la crescita economica del Paese, per il recupero della competitività del sistema produttivo, per i salari, per l’innovazione, per i giovani che sono quelli che ci rimettono di più quando manca una strategia per un paese. Non solo perché alla quarta legge di bilancio del Governo Meloni sono esplose tutte le balle propagandistiche che avete raccontato agli italiani nella campagna elettorale: l’azzeramento delle accise, l’azzeramento della legge Fornero, 1000 euro nei conti correnti degli italiani meno abbienti. Voteremo contro anche per l’idea di democrazia profondamente illiberale e profondamente anti democratica che questo governo porta avanti anche nella discussione di questa legge di bilancio”, ha concluso Magi.

SCHLEIN “MANOVRA VA IN DIREZIONE SBAGLIATA”

“Una manovra che non è in grado di affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è una manovra che va in direzione sbagliata. È una manovra di austerità, lo state anche rivendicando. È una manovra che prevede la crescita a zero, mentre la Commissione europea certifica che siamo fanalino di coda penultimi in Europa per quanto riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno. Questo nonostante il PNRR, lo straordinario contributo che ha dato, nonostante il partito di Giorgia Meloni non l’abbia nemmeno voluto”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso delle dichiarazioni di voto finali sulla manovra in Aula alla Camera. “È una manovra che non fa nulla sul costo delle bollette, le più care d’Europa, mentre c’è un calo della produzione industriale da 34 mesi quasi consecutivi e intanto non c’è uno straccio di politica industriale. È una manovra che non dice nulla e non fa nulla per proteggere le imprese e i lavoratori e le famiglie dai dazi di Trump che avete subito in silenzio, minimizzandoli. Anche sui dazi nulla, anzi: avevate promesso un piano da 24 miliardi che è completamente sparito nel nulla”, sottolinea.

FRATOIANNI “VOTO CONTRARIO”

“AVS voterà contro la legge di bilancio per ragioni di metodo e di merito. In due mesi e mezzo è successo di tutto, soprattutto di notte, avete cambiato tutto per non cambiare nulla. Qualcuno dirà che succede sempre così, forse è vero ma è una schiuma molto sporca dove galleggia la vostra idea del potere. Ma quando la schiuma si ritira dall’onda resta il Paese reale che resiste alla propaganda: 5,7 milioni in povertà, 6 milioni che rinunciano a curarsi, 2,7 milioni di famiglie in povertà energetica. Condannate tutti a un futuro senza speranze”. Così Nicola Fratoianni, AVS, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera. “È fatta di austerità forse per tenervi qualche margine per la prossima legge di bilancio, è fatta di tagli su tutto: sanità, scuola, cultura. Poi il capolavoro – osserva -, siete inciampati sulle pensioni e avete fatto il patatrac, avete fatto il miracolo di peggiorare la Fornero”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Manovra, dalla Camera arriva il via libero definitivo con 216 sì: è legge

ROMA (ITALPRESS) – Arriva il via libera definitivo alla manovra da 22 miliardi di euro. Alla Camera i voti a favore sono 216, quelli contrari 126 e gli astenuti 3. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge.

Gran parte delle risorse è destinata al taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, con l’aliquota che scende dal 35 al 33%.

Per le imprese l’esecutivo ha stanziato 3,5 miliardi tra Transizione e Zona Economica Speciale, ampliando tra l’altro la possibilità di ricorrere all’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali.

Sale a 91.500 euro la soglia di esenzione prima casa ai fini Isee, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per gli affitti brevi resta la cedolare secca al 21% con una sola abitazione, sale al 26% sulla seconda.

Sul fronte delle pensioni, l’adeguamento all’aspettativa di vita non scompare ma diventa più graduale: un mese nel 2027, due mesi nel 2028. Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni.

MELONI “MANOVRA SERIA E RESPONSABILE IN UN CONTESTO COMPLESSO”

MAGI IN AULA CON IL CARTELLO VENDESI

Potete appendere questo cartello “Vendesi” fuori dal portone della Camera, e avreste potuto inserire in questa legge di bilancio anche i proventi della svendita del Parlamento. Il vostro amico Trump magari vi può aiutare per la valorizzazione immobiliare. Fino a pochi anni fa questo parlamento poteva esaminare discutere, emendare e votare: ma questo fa parte della stessa idea di democrazia che è quella che vi ha portato a 115 decreti in questa legislatura, alla 104esima questione di fiducia. Avete un’idea plebiscitaria del potere. Stiamo andando verso una china pericolosissima. Qui c’è un banco che noi teniamo con rispetto vuoto: è il banco dell’onorevole Matteotti che aveva cominciato a prendere di mira ossessivamente l’eccesso della decretazione d’urgenza, venendo dileggiato da tutti. Il nostro sistema di democrazia parlamentare sta marcendo”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, in sede di dichiarazione di voto sulla Legge di Bilancio, mostrando in aula della Camera il cartello “Vendesi”.

“Voteremo no a questa legge di bilancio non solo perché non contiene una strategia e delle misure per la crescita economica del Paese, per il recupero della competitività del sistema produttivo, per i salari, per l’innovazione, per i giovani che sono quelli che ci rimettono di più quando manca una strategia per un paese. Non solo perché alla quarta legge di bilancio del Governo Meloni sono esplose tutte le balle propagandistiche che avete raccontato agli italiani nella campagna elettorale: l’azzeramento delle accise, l’azzeramento della legge Fornero, 1000 euro nei conti correnti degli italiani meno abbienti. Voteremo contro anche per l’idea di democrazia profondamente illiberale e profondamente anti democratica che questo governo porta avanti anche nella discussione di questa legge di bilancio”, ha concluso Magi.

SCHLEIN “MANOVRA VA IN DIREZIONE SBAGLIATA”

“Una manovra che non è in grado di affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è una manovra che va in direzione sbagliata. È una manovra di austerità, lo state anche rivendicando. È una manovra che prevede la crescita a zero, mentre la Commissione europea certifica che siamo fanalino di coda penultimi in Europa per quanto riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno. Questo nonostante il PNRR, lo straordinario contributo che ha dato, nonostante il partito di Giorgia Meloni non l’abbia nemmeno voluto”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso delle dichiarazioni di voto finali sulla manovra in Aula alla Camera. “È una manovra che non fa nulla sul costo delle bollette, le più care d’Europa, mentre c’è un calo della produzione industriale da 34 mesi quasi consecutivi e intanto non c’è uno straccio di politica industriale. È una manovra che non dice nulla e non fa nulla per proteggere le imprese e i lavoratori e le famiglie dai dazi di Trump che avete subito in silenzio, minimizzandoli. Anche sui dazi nulla, anzi: avevate promesso un piano da 24 miliardi che è completamente sparito nel nulla”, sottolinea.

FRATOIANNI “VOTO CONTRARIO”

“AVS voterà contro la legge di bilancio per ragioni di metodo e di merito. In due mesi e mezzo è successo di tutto, soprattutto di notte, avete cambiato tutto per non cambiare nulla. Qualcuno dirà che succede sempre così, forse è vero ma è una schiuma molto sporca dove galleggia la vostra idea del potere. Ma quando la schiuma si ritira dall’onda resta il Paese reale che resiste alla propaganda: 5,7 milioni in povertà, 6 milioni che rinunciano a curarsi, 2,7 milioni di famiglie in povertà energetica. Condannate tutti a un futuro senza speranze”. Così Nicola Fratoianni, AVS, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera. “È fatta di austerità forse per tenervi qualche margine per la prossima legge di bilancio, è fatta di tagli su tutto: sanità, scuola, cultura. Poi il capolavoro – osserva -, siete inciampati sulle pensioni e avete fatto il patatrac, avete fatto il miracolo di peggiorare la Fornero”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La manovra verso il sì, oggi il voto finale alla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Legge di Bilancio in dirittura d’arrivo alla Camera. Oggi le dichiarazioni di voto dalle 11 in diretta tv, poi il voto finale, atteso intorno alle 13. Ieri, la Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sulla Manovra. I voti favorevoli sono stati 219, quelli contrari 125. La seduta è andata avanti a oltranza in notturna per l’illustrazione e il voto sugli ordini del giorno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La Roma torna alla vittoria, 3-1 al Genoa dell’ex De Rossi

ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglia e batte 3-1 il Genoa nel posticipo della 17esima giornata di Serie A. Succede tutto nel primo tempo all’Olimpico, con i giallorossi che dilagano tra il 14′ e il 31′ grazie alle reti di Soulè, Konè e Ferguson. Seconda frazione in gestione per la squadra di Gasperini, che riparte alla grande dopo il ko di Torino contro la Juventus. Del classe 2006 Ekhator (87′) il gol della bandiera dei rossoblù. Roma che sale in quarta posizione a 33 punti, mentre arriva la terza sconfitta di fila per i ragazzi di De Rossi (dopo Inter e Atalanta), che restano in 17esima piazza a quota 14. Nella prossima giornata i giallorossi voleranno a Bergamo per affrontare l’Atalanta (3 gennaio ore 20.45), mentre il Genoa sarà impegnato a Marassi nel pesante scontro salvezza casalingo con il Pisa (sempre sabato, ma alle 15).
Avvio di personalità della squadra di De Rossi, accolto da un boato e da diversi striscioni alla lettura delle formazioni, abile nello sporcare il fraseggio giallorosso nella metà campo offensiva. Al primo vero squillo arriva il gol della Roma, che si porta in vantaggio con il solito mancino a giro di Soulè (14′). Subita la rete dell’1-0, il Genoa esce dalla partita e finisce per trovarsi sotto 2-0 al 19′ con Konè che conclude una grande azione manovrata dei suoi. Al 31′ Ferguson cala il tris approfittando di un errore in disimpegno di Malinovskyi. Nel finale di frazione Konè sfiora la doppietta colpendo un palo e Sommariva salva su Dybala nel recupero, evitando un passivo ancora più pesante. Nel secondo tempo la Roma entra in gestione e lascia il pallino del gioco in mano ai rossoblù. Piccolo problema alla caviglia per Soulè, sostituito al 57′ precauzionalmente da Gasperini, che lancia El Shaarawy. Tanti giovani in campo per De Rossi, che getta nella mischia gli Under 21 Ekhator e Fini per Vitinha e Malinovskyi. Al 72′ bel destro al volo di Cristante, fermato in calcio d’angolo da un reattivo Sommariva. Riposo per i big di Gasperini nell’ultimo quarto d’ora: fuori i diffidati Mancini e Cristante e dentro Ghilardi e Pisilli. Nel finale minuti anche per Dovbyk, al rientro in campo dopo oltre un mese di stop, e Rensch. All’87’ il Genoa trova il gol della bandiera: punizione di Martin, sponda aerea di Colombo ed Ekhator, complice la deviazione di Pisilli, batte con un destro al volo l’incolpevole Svilar.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma risponde presente, Genoa sconfitto 3-1 nella sera del ritorno di De Rossi

ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglia e batte 3-1 il Genoa nel posticipo della 17esima giornata di Serie A. Succede tutto nel primo tempo all’Olimpico, con i giallorossi che dilagano tra il 14′ e il 31′ grazie alle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Seconda frazione in gestione per la squadra di Gasperini, che riparte alla grande dopo il ko di Torino contro la Juventus. Del classe 2006 Ekhator (87′) il gol della bandiera dei rossoblù.

Roma che sale in quarta posizione a 33 punti, mentre arriva la terza sconfitta di fila per i ragazzi di De Rossi (dopo Inter e Atalanta), che restano in 17esima piazza a quota 14. Nella prossima giornata i giallorossi voleranno a Bergamo per affrontare l’Atalanta (3 gennaio ore 20.45), mentre il Genoa sarà impegnato a Marassi nel pesante scontro salvezza casalingo con il Pisa (sempre sabato, ma alle 15).

Avvio di personalità della squadra di De Rossi, accolto da un boato e da diversi striscioni alla lettura delle formazioni, abile nello sporcare il fraseggio giallorosso nella metà campo offensiva. Al primo vero squillo arriva il gol della Roma, che si porta in vantaggio con il solito mancino a giro di Soulé (14′). Subita la rete dell’1-0, il Genoa esce dalla partita e finisce per trovarsi sotto 2-0 al 19′ con Koné che conclude una grande azione manovrata dei suoi. Al 31′ Ferguson cala il tris approfittando di un errore in disimpegno di Malinovskyi. Nel finale di frazione Koné sfiora la doppietta colpendo un palo e Sommariva salva su Dybala nel recupero, evitando un passivo ancora più pesante.

Nel secondo tempo la Roma entra in gestione e lascia il pallino del gioco in mano ai rossoblù. Piccolo problema alla caviglia per Soulé, sostituito al 57′ precauzionalmente da Gasperini, che lancia El Shaarawy. Tanti giovani in campo per De Rossi, che getta nella mischia gli Under 21 Ekhator e Fini per Vitinha e Malinovskyi. Al 72′ bel destro al volo di Cristante, fermato in calcio d’angolo da un reattivo Sommariva. Riposo per i big di Gasperini nell’ultimo quarto d’ora: fuori i diffidati Mancini e Cristante e dentro Ghilardi e Pisilli. Nel finale minuti anche per Dovbyk, al rientro in campo dopo oltre un mese di stop, e Rensch. All’87’ il Genoa trova il gol della bandiera: punizione di Martin, sponda aerea di Colombo ed Ekhator, complice la deviazione di Pisilli, batte con un destro al volo l’incolpevole Svilar.

IL TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 6 (30’st Ghilardi 6), Ziolkowski 6.5, Hermoso 6.5; Celik 6, Cristante 6.5 (30’st Pisilli 6), Koné 7, Wesley 6.5 (40’st Rensch sv); Soulé 7.5 (12’st El Shaarawy 6.5), Dybala 6.5; Ferguson 6.5 (40’st Dovbyk sv). In panchina: Vasquez, Gollini, Angelino, Tsimikas, Romano, Mirra. Allenatore: Gasperini 6.5.

GENOA (3-5-2): Sommariva 6; Otoa 5, Ostigard 5.5 (13’st Marcandalli 6), Vasquez 5.5; Norton-Cuffy 5.5, Malinovskyi 5 (14’st Fini 6), Frendrup 6 (34’st Masini sv), Ellertsson 6, Martin 5.5; Vitinha 6 (27’st Ekhator 6.5), Ekuban 5 (14’st Colombo 5.5). In panchina: Mihelsons, Lysionok, Thorsby, Stanciu, Sabelli, Carboni, Martinez, Venturino. Allenatore: De Rossi 5.5.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.
RETI: 14’pt Soulé, 19’pt Koné, 31’pt Ferguson, 42’st Ekhator.
NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni.
Ammoniti: Frendrup.
Angoli: 6-1.
Recupero: 1′; 4′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Trump incontra Netanyahu: “Se Hamas non disarma ne pagherà il prezzo”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Abbiamo parlato del disarmo di Hamas, avranno un breve periodo e se non si arriverà a un disarmo come previsto dagli accordi ne pagherà il prezzo”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella conferenza stampa congiunta a Mar-a-Lago con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Sono preoccupato per quello che fanno o non fanno gli altri, non di quello che fa Israele che sta rispettando gli accordi”, ha aggiunto.

“Abbiamo avuto una lunga conversazione sulla Cisgiordania, non abbiamo raggiunto un accordo, ma ci arriveremo”, ha poi spiegato Trump. Quanto alla grazia per il premier israeliano, Trump ha detto: “Netanyahu è un premier di primo livello, ha raggiunto grandi traguardi. E’ un uomo speciale di altissimo livello e penso che il popolo israeliano lo abbia apprezzato”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Campania, Fico presenta il programma di Governo al Consiglio Regionale

NAPOLI (ITALPRESS) – ‘Oggi inizia un impegno che porteremo avanti nell’interesse esclusivo della nostra comunità’. Così il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, esponendo il suo programma nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio regionale. ‘L’avvio di una nuova legislatura – sottolinea – rappresenta un momento cruciale del patto tra cittadini ed eletti. Abbiamo riscosso la fiducia degli elettori che hanno voluto così affidarci il compito di governo della Regione Campania, perché sia gestita nell’interesse e al servizio dei cittadini campani. Vogliamo improntare la nuova Amministrazione ad un principio molto semplice, ma proprio perché semplice viene spesso dimenticato da chi assume un ruolo di potere. Noi siamo e dobbiamo sentirci costantemente, dal primo all’ultimo giorno del nostro mandato, al servizio dei cittadini e dell’interesse pubblico. Intendo la funzione di governo non come potere, bensì come responsabilità. Il potere, o per meglio dire la sovranità, come ci ricorda il primo articolo della nostra Costituzione, appartiene al popolo, che deve chiedere ciò che gli spetta. Dobbiamo sentirci quotidianamente responsabili di fronte ai cittadini. Per questo metteremo sempre al centro le esigenze e le necessità delle persone’.

‘Prima di illustrare le linee programmatiche della nuova amministrazione – aggiunge -, sento parimenti il dovere istituzionale di rivolgere un saluto al presidente Vincenzo De Luca, che ci ha preceduto nel Governo regionale. Nei due mandati appena conclusi la Regione si è trovata ad affrontare sfide notevoli come la gestione dell’emergenza pandemica. Al netto della critica politica, sempre legittima, ci sono dati come il risanamento finanziario della Regione e il percorso verso l’uscita dal commissariamento sanitario, che costituiscono oggi dei punti importanti su cui costruire il domani. Governare significa anche questo: saper riconoscere il buono che è stato fatto, pur nella consapevolezza che molto resta ancora da fare, senza ipocrisie’. 

‘Desidero essere chiaro sin da principio su un punto fondamentale che caratterizzerà questa legislatura dal punto di vista del metodo – spiega Fico -. Affermo sin d’ora l’assoluta centralità del Consiglio regionale come luogo del dibattito pubblico, sia attraverso la funzione conoscitiva – a cui non ci sottrarremo in sede di sindacato ispettivo – sia, soprattutto, attraverso la funzione legislativa. La democrazia, del resto, è definita il ‘potere visibile’, dove l’aggettivo è per me più importante del sostantivo: la trasparenza delle decisioni si realizza appunto nella massima sede pubblica di formazione delle regole e di definizione degli indirizzi per la loro attuazione. Auspico che il Consiglio possa essere, con le sue forme e procedure, il luogo di confronto permanente e aperto sulle grandi questioni regionali, dando spazio anche alle proposte dell’opposizione. Allo stesso modo mi auguro che il Consiglio saprà prendere in considerazione le proposte di legge di iniziativa popolare che eventualmente giungeranno e valorizzare gli istituti di democrazia diretta, espressione di una società viva, che si nutre di partecipazione. C’è un dato su cui dobbiamo riflettere all’indomani delle elezioni regionali e non solo: il tasso di astensionismo è in crescita. In Campania si è passati dal 55% al 44% dei partecipanti al voto. È un fenomeno preoccupante per tutti, e impone di recuperare il filo del dialogo tra cittadinanza e politica. L’etica pubblica è anche estetica civile. Onestà e sobrietà, competenza e merito devono essere i punti cardinali dell’agire amministrativo. La dialettica politica è fisiologica e necessaria, ma sulle questioni strategiche per il futuro della nostra regione dobbiamo saper trovare le convergenze più ampie possibili. Il mandato che abbiamo ricevuto è chiaro: governare bene la Campania. E governare bene significa ascoltare, confrontarsi, costruire. Significa riconoscere che l’interesse della Campania viene prima di ogni appartenenza partitica’.

‘Durante il prossimo quinquennio – sottolinea Fico -, disuguaglianze e povertà, sanità e welfare, legalità, sicurezza e prevenzione alla criminalità, saranno perciò al centro del nostro impegno di governo. Sarà necessario ragionare in termini di efficienza in materia di economia e lavoro, potenziare le nostre infrastrutture, valorizzare l’agricoltura, tutelare il nostro impareggiabile patrimonio ambientale, mettere al centro l’istruzione e la ricerca, liberare le migliori energie della nostra comunità. In sintesi, occorre essere consapevoli del ruolo cruciale della nostra Regione a livello nazionale e la sua naturale vocazione internazionale e di crocevia di culture e innovazione’.

Fico ha poi rivolto l’attenzione alle singole tematiche al centro dell’attività della nuova amministrazione regionale, come l’acqua ‘una risorsa strategica per la Campania’, e l’agricoltura ‘pilastro dello sviluppo regionale’. E poi la sanità, ‘il diritto che viene prima di tutti’.

In merito all’uscita dal piano di rientro, dice: ‘Ho incontrato pochi giorni fa il Ministro Schillaci: il confronto è stato cordiale e costruttivo, orientato alla collaborazione istituzionale. La recente sentenza del TAR ha riconosciuto che la Campania ha realizzato i presupposti per l’uscita dal piano di rientro: equilibrio di bilancio dal 2013 e soglia minima raggiunta per ciascun macro-livello LEA. L’uscita non è questione contabile: significa poter programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie. Ringrazio sentitamente tutti coloro che ci hanno lavorato negli uffici regionali. Agiremo a livello politico affinché questo percorso si completi nel più breve tempo possibile. La sanità territoriale è la risposta alle esigenze delle aree interne, dove la distanza dai grandi centri non deve più significare distanza dalle cure’. Un passaggio importante del suo intervento è dedicato alle aree interne, ‘il motore nascosto della Campania’.

E poi, il potenziamento dei trasporti, ‘non può esserci sviluppo delle aree interne senza una rete di trasporti efficiente’, sottolinea. ‘E se parliamo di connessioni, non possiamo dimenticare che la Campania è una regione di mare, una risorsa straordinaria che dobbiamo valorizzare – prosegue Fico –. Il mare, che bagna per circa 500 chilometri le coste della nostra regione, rappresenta una sfida cruciale, sia in termine di piena tutela sia quale straordinario volano di sviluppo. Occorre in sostanza promuovere, in modo sostenibile, tutte le attività economiche collegate, dalla pesca alla ristorazione, dal trasporto di merci e passeggeri alla cantieristica, dal turismo all’energia marina rinnovabile, ovvero l’economia blu. In particolare, le vie del mare sono indispensabili per la movimentazione di persone e merci. I collegamenti marittimi non sono solo un servizio turistico: sono infrastrutture essenziali per decongestionare le arterie stradali. In questo contesto, il recupero della balneabilità assume un valore strategico che va ben oltre la dimensione ambientale. Il progetto ‘Energie per il Sarno’ sta procedendo con risultati incoraggianti. L’obiettivo è rendere balneabile tutta la costa, dal Litorale Domizio fino al Cilento. Non è un sogno: è un impegno che porteremo a compimento, perché un mare pulito significa turismo di qualità, economia sana, salute per i cittadini’.

E poi ‘l’emergenza Campi Flegrei e la lotta al dissesto idrogeologico’, il sociale ed il terzo settore, ‘nessuno rimanga indietro’, dice Fico. Ma non solo. C’è anche ‘l’Economia come ecosistema: housing e sviluppo socioeconomico. Siamo in Campania, una regione che non ha bisogno di ‘inventarsi’ una vocazione: la possiede già. È un territorio con università e centri di ricerca di livello, distretti produttivi, agroalimentare, cultura, turismo, mare e infrastrutture che possono diventare un vantaggio competitivo reale. Ma soprattutto è un territorio di persone. E se oggi c’è una sfida che le tiene insieme tutte, è questa: trasformare l’economia da somma di progetti isolati a ecosistema, capace di rigenerarsi senza consumare ciò che lo rende vivo. L’economia va intesa non come insieme di indicatori numerici ma come sistema circolare di competenze, infrastrutture e qualità della vita, nel quale il valore non nasce solo dall’impresa, né solo dall’intervento pubblico, ma dalla cooperazione virtuosa tra istituzioni pubbliche, università, enti di ricerca, reti di imprese e finanza orientata al lungo periodo. Tutti soggetti che in Campania sono già presenti’.

Tra gli altri punti: Ambiente e territorio: la sfida della sostenibilità; La razionalizzazione delle partecipate: efficienza e trasparenza. ‘Ho parlato fin qui di criticità e di problemi da affrontare – dichiara Fico -. Ma sarebbe ingeneroso verso la nostra terra non riconoscere i segnali di speranza che pure esistono. I dati ci dicono che la Campania sta crescendo. Il nostro PIL negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita superiori alla media nazionale. Nel triennio 2022-2024 la crescita cumulata della nostra regione è stata quasi doppia rispetto a quella del Centro-Nord. L’occupazione è in ripresa. Non sono numeri astratti: sono imprese che assumono, famiglie che ritrovano fiducia, giovani che possono scegliere tra il diritto di muoversi e la voglia di restare, come ci ha ricordato l’ultimo rapporto della SVIMEZ. Questa crescita poggia su un patrimonio straordinario che poche regioni al mondo possono vantare. I nostri tesori attraggono milioni di visitatori da ogni continente, alimentano filiere economiche di qualità, e costituiscono la nostra più autentica carta d’identità nel mondo. È su questo patrimonio culturale che dobbiamo investire, perché è la leva per imprimere allo sviluppo quella connotazione di sostenibilità e di elevata qualificazione che può garantire prosperità duratura. Non vogliamo una crescita qualunque: vogliamo una crescita che sia all’altezza della nostra storia e della nostra identità’. 

Da qui, l’attenzione per il turismo: ‘un’economia della bellezza La Campania è la terza regione italiana per presenze turistiche. Napoli è stabilmente tra le città più visitate d’Europa. Sorrento, la Costiera Amalfitana, le isole del Golfo attirano viaggiatori da ogni angolo del mondo. Il nostro patrimonio archeologico, da Pompei a Paestum, è semplicemente unico. Ma il turismo campano non può essere solo turismo di massa concentrato in pochi luoghi iconici. Dobbiamo lavorare per un turismo diffuso e destagionalizzato, che porti visitatori anche nelle aree interne, nei borghi, lungo i cammini storici. La Campania deve diventare una destinazione turistica integrata, dove il visitatore possa vivere esperienze diverse e complementari. Per farlo, dobbiamo investire in infrastrutture di accoglienza, in formazione degli operatori, in promozione coordinata. E dobbiamo pretendere qualità: dell’offerta, dei servizi, dell’ambiente urbano. Nel 2027 avremo un’occasione irripetibile: per la prima volta nella storia, l’America’s Cup – la più antica e prestigiosa competizione velica al mondo – si disputerà in Italia, e si disputerà nel Golfo di Napoli. È un evento che porterà nella nostra regione oltre un milione e mezzo di visitatori, quasi un miliardo di telespettatori in tutto il mondo, un impatto economico stimato in oltre un miliardo di euro. Ma soprattutto, è il catalizzatore che sta finalmente accelerando la rigenerazione di Bagnoli: un’area che per trent’anni è rimasta simbolo di degrado e promesse mancate, e che ora deve voltare pagina. La Regione farà in tutto la sua parte insieme al Comune affinché questo appuntamento sia un successo per tutto il territorio e più in generale cogliendo tutte le occasioni di sviluppo che si presenteranno‘.

E poi, la lotta alla criminalità, oltre che una particolare attenzione a scuola e informazione. ‘Ma la più grande risorsa sono le persone, le donne e gli uomini del nostro popolo generoso. La nostra regione ha una forte identità, riconosciuta in Italia e nel mondo – sottolinea Fico -. Oggi, il sistema può reggersi solo se si aggiunge il sostegno di tutte le istituzioni territoriali nella gestione dei beni pubblici e l’apporto delle imprese private. Questi pilastri devono sostenere le persone. L’ISTAT, nei giorni scorsi, ha certificato che la Campania è la regione più giovane d’Italia, e al contempo quella in cui le aspettative di vita media deflettono di più rispetto alla media nazionale. I giovani però spesso vanno via, dopo che le famiglie hanno sostenuto i costi della loro formazione, e vanno ad arricchire altre realtà; gli anziani, spesso non hanno modo di accedere ad assistenza e cure adeguate. È un territorio di contrasti, di luci e ombre. La sfida è trattenere i giovani, offrendo migliori opportunità e diritti. Per questo lavoreremo su più fronti: incentivi per le imprese, borse di studio, programmi di rientro dei talenti, potenziamento dei dottorati industriali in collaborazione con le imprese del territorio. E voglio annunciare qui, oggi, un’iniziativa che intendo proporre ai Rettori delle Università campane: un programma di tirocini formativi presso gli Uffici di Gabinetto della Presidenza e negli Assessorati. Vogliamo che i giovani campani possano conoscere da vicino il funzionamento delle Istituzioni regionali, acquisire competenze, portare il loro sguardo nuovo dentro l’Amministrazione. È un segno di apertura e di fiducia nelle nuove generazioni. Lo Statuto della Regione, tra i principi fondamentali dell’articolo 1, ci ricorda che la Regione “mantiene e garantisce il legame con i campani emigrati nel mondo”.

“Questa emigrazione non è solo quella antica di operai e braccianti, a cui rivolgo un pensiero grato perché sul loro sudore e sulle loro rimesse è stato costruito il boom economico del Dopoguerra. Più recentemente, l’emigrazione ha riguardato in special modo i lavoratori di alta qualificazione, per il notorio fenomeno della “fuga dei cervelli”. Il nostro dovere è quello di garantire il diritto a restare e a ritornare a tutti. Ma anche il diritto a costruire una famiglia nella propria terra: una regione dove nascono bambini è una regione che crede nel futuro. Ma c’è anche chi nutre il desiderio di restituire qualcosa alla comunità da cui proviene e di cui, nel mondo globale, non ha mai smesso di sentirsi parte, mantenendo il senso di appartenenza attraverso la cultura, il cibo, le tradizioni, gli stili di vita. Ne favoriremo il riavvicinamento. Personalmente sono onorato di poter servire questa terra che mi ha visto nascere e formare, prima come cittadino impegnato nei meetup di Napoli, poi nelle Istituzioni della Repubblica. Conosco le ferite e le difficoltà quotidiane ma anche le potenzialità straordinarie della Campania, sempre più sotto gli occhi del mondo. Per questo, rimbocchiamoci tutti le maniche, senza lamentarci, lavoriamo insieme per dare speranze concrete alle persone. Chiedo a questo Consiglio, nella sua interezza, di accompagnare questa Amministrazione in un cammino che sarà impegnativo ma che, ne sono certo, potrà portare frutti importanti per la nostra gente. Io starò sempre qua, insieme a voi’, conclude Fico.

-Foto ufficio stampa Regione Campania-
(ITALPRESS).