domenica, Maggio 10, 2026
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400 doni ai figli di detenuti grazie all’iniziativa solidale di Gruppo Bluvacanze e MSC Foundation

MILANO (ITALPRESS) – La sostenibilità è diventata parte integrante dell’agire quotidiano del Gruppo Bluvacanze e si traduce nella capacità di assumere responsabilità nel presente per generare valore nel tempo. È questo l’impianto che guida il secondo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo pubblicato a settembre 2025, nel quale sono stati rendicontati i progressi compiuti e i nuovi impegni assunti, con una progressiva integrazione dei principi ESG nel modello di business e nelle prospettive future, in coerenza con la strategia della capogruppo MSC Cruises. In questo contesto si inserisce l’iniziativa solidale intitolata “Festive Smiles” realizzata insieme a MSC Foundation. Già da alcuni anni, “Festive Smiles” consiste nella raccolta di giocattoli e regali destinati a bambini durante il periodo natalizio. Quest’anno il Gruppo Bluvacanze l’ha organizzata a sostegno di due associazioni attive da anni all’interno delle carceri italiane: Bambini senza Sbarre e Il Girasole. Due realtà che lavorano quotidianamente per garantire ascolto, continuità affettiva e condizioni di normalità ai bambini e ai ragazzi che vivono l’esperienza della detenzione di un genitore. Le sedi di Milano, Rosta (Torino), Roma, Napoli e Rimini del Gruppo Bluvacanze sono diventate punti di raccolta per i regali destinati ai minori seguiti dalle associazioni.

I doni sono stati raccolti grazie alla partecipazione diretta dei dipendenti, mentre l’azienda ha raddoppiato il contributo attraverso un programma di gift matching, amplificando l’impatto dell’iniziativa. “Abbiamo registrato un’adesione ampia e trasversale da parte di tutti i team – dichiara Domenico Pellegrino, Amministratore Delegato del Gruppo Bluvacanze -. Retail, Business Travel, Tour Operator e i diversi reparti coinvolti hanno partecipato con entusiasmo, dedicando tempo e un incredibile affetto. Gli alberi di Natale degli uffici si sono arricchiti di centinaia di doni: un gesto semplice e carico di significato, che riflette il senso di comunità e di responsabilità che vogliamo coltivare”. L’iniziativa conferma l’attenzione del Gruppo Bluvacanze verso progetti a forte impatto sociale, in particolare a tutela delle fragilità, e si colloca in un percorso strutturato di sostenibilità che va oltre la dimensione simbolica delle festività. In azienda, nel 2025 si sono svolte svariate iniziative, tra esse la giornata di donazione del sangue in collaborazione con Avis Milano e la sensibilizzazione dei dipendenti sulla violenza contro le donne con l’associazione Scarpetta Rossa.

– foto ufficio stampa Gruppo Bluvacanze –

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Cina: il fascino invernale del Ponte dei diciassette archi di Pechino (3)

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 21 dicembre 2025, mostra il Ponte dei diciassette archi con il bagliore del tramonto che risplende attraverso le sue arcate presso il Palazzo d’Estate di Pechino, capitale della Cina.

-Foto Xinhua-
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Cina: il fascino invernale del Ponte dei diciassette archi di Pechino (2)

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei visitatori scattano fotografie al Ponte dei diciassette archi presso il Palazzo d’Estate di Pechino, capitale della Cina, il 21 dicembre 2025.

-Foto Xinhua-
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Cina: il fascino invernale del Ponte dei diciassette archi di Pechino (1)

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 21 dicembre 2025, mostra il Ponte dei diciassette archi con il bagliore del tramonto che risplende attraverso le sue arcate presso il Palazzo d’Estate di Pechino, capitale della Cina.

-Foto Xinhua-
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Cina: entra in funzione la ferrovia ad alta velocità Shantou-Shanwei (3)

SHANTOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 22 dicembre 2025, mostra un treno ad alta velocità che corre lungo il grande ponte Haojiang, nella provincia meridionale cinese del Guangdong. Il tratto Shantou-Shantou Sud della ferrovia ad alta velocità Shantou-Shanwei, lunga 162 chilometri, è stato completato e aperto al traffico lunedì, segnando l’entrata in funzione dell’intera linea ferroviaria.

-Foto Xinhua-

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Cina: entra in funzione la ferrovia ad alta velocità Shantou-Shanwei (2)

SHANTOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 22 dicembre 2025, mostra un treno ad alta velocità che corre lungo il grande ponte Haojiang, nella provincia meridionale cinese del Guangdong. Il tratto Shantou-Shantou Sud della ferrovia ad alta velocità Shantou-Shanwei, lunga 162 chilometri, è stato completato e aperto al traffico lunedì, segnando l’entrata in funzione dell’intera linea ferroviaria.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: entra in funzione la ferrovia ad alta velocità Shantou-Shanwei (1)

SHANTOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone il 22 dicembre 2025, mostra la stazione ferroviaria di Shantou, nella città di Shantou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong. Il tratto Shantou-Shantou Sud della ferrovia ad alta velocità Shantou-Shanwei, lunga 162 chilometri, è stato completato e aperto al traffico lunedì, segnando l’entrata in funzione dell’intera linea ferroviaria.

-Foto Xinhua-

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Cina: registrata solida crescita di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il numero di colonnine di ricarica per veicoli elettrici (EV) in Cina ha superato i 19,32 milioni alla fine di novembre di quest’anno, segnando un aumento del 52% rispetto allo scorso anno, hanno mostrato martedì i dati ufficiali.

Di queste, circa 4,63 milioni erano strutture di ricarica pubbliche, mentre oltre 14,7 milioni erano private, con aumenti rispettivamente del 36% e del 57,8%, secondo i dati dell’Amministrazione nazionale dell’energia.

La potenza nominale combinata delle strutture di ricarica pubbliche per veicoli elettrici era di circa 210 milioni di chilowatt alla fine di novembre, ovvero 45,34 chilowatt in media, secondo i dati.

A ottobre, la Cina ha presentato un piano d’azione triennale per migliorare le infrastrutture di ricarica per EV nel Paese, con l’obiettivo di creare una rete nazionale di 28 milioni di strutture, con una capacità di ricarica pubblica che supererà i 300 milioni di chilowatt entro la fine del 2027.

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Sottoscritto il Ccnl 2022-2024 per il comparto istruzione e ricerca, Valditara: “Promessa mantenuta”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato sottoscritto all’Aran il Ccnl per il comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024. Le parti, nell’intento di garantire una rapida erogazione degli incrementi retributivi attesi dal personale e preso atto dell’avvenuta trasmissione dell’atto di indirizzo quadro per il triennio contrattuale 2025-2027, hanno convenuto di limitare questa tornata negoziale alle sole materie del trattamento economico e delle relazioni sindacali.

La revisione e l’eventuale aggiornamento degli altri istituti normativi sarà affrontata in occasione della successiva negoziazione relativa al triennio 2025-2027. Il Ccnl prevede per il personale del comparto aumenti retributivi medi mensili pari a 144 euro per il personale docente e a 105 euro per il personale Ata, oltre alla corresponsione, a titolo di arretrati e una tantum, di 1.640 euro per i docenti e di 1.400 euro per il personale Ata.

Gli incrementi contrattuali medi mensili riguardano anche il personale delle università, degli enti di ricerca e delle istituzioni Afam, secondo le specifiche delle tabelle contenute nel testo contrattuale. In particolare: università 141 euro; enti di ricerca 211 euro; Afam 173 euro.

“Con la firma definitiva oggi del Ccnl del comparto istruzione e ricerca per il triennio 2022-2024, manteniamo la promessa di una rapida chiusura anche di questo secondo triennio di contrattazione. Con questo importante passaggio, grazie al grande lavoro svolto, al personale della Scuola arriveranno, con il nuovo anno, aumenti di 150 euro al mese per i docenti e 110 euro al mese per gli Ata nonché arretrati pari, rispettivamente, a 1.948 e 1.427 euro”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. “Peraltro, grazie alle risorse recuperate nel bilancio ministeriali, docenti e Ata riceveranno anche l’una tantum aggiuntiva pari a 149 e 109 euro per ciascuna delle due categorie. E il nostro impegno non termina oggi, bensì prosegue con determinazione per la veloce chiusura anche del Ccnl 2025-2027. A tale riguardo abbiamo già trasmesso la nostra proposta di Atto di indirizzo. Il nostro auspicio è che entro gennaio possano essere assicurati aumenti ed arretrati”, conclude Valditara.

-Foto IPA Agency-
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Galvagno traccia il bilancio del 2025 “L’attività è stata tra le più intense dell’Ars”

CATANIA (ITALPRESS) – Trasparenza e responsabilità istituzionale. Due temi al centro dell’intervento del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, che nella sede dell’Ars di Catania ha tenuto il tradizionale incontro di fine anno con la stampa per lo scambio degli auguri, occasione utilizzata anche per una relazione sull’attività parlamentare e sulla legge di stabilità appena approvata. “Ogni anno, dal mio insediamento, tengo una relazione di consuntivo non per stabilire chi ha fatto meglio o peggio, ma per capire se siamo in linea rispetto ai dati oggettivi”, ha chiarito subito Galvagno, che ha snocciolato i numeri dell’attività svolta. Il confronto con le legislature precedenti restituisce, secondo quanto ha esposto il presidente dell’Ars, un dato significativo: “Siamo perfettamente in linea sul numero dei disegni di legge approvati, ma il numero delle impugnative è nettamente inferiore”. Il tasso è passato “da circa il 21% al 7%”, un risultato che Galvagno ha interpretato come l’effetto di “un lavoro migliore alla base, che tiene conto dei profili di costituzionalità e del rispetto delle norme nazionali”. Un passaggio rilevante è stato dedicato alla qualità del lavoro parlamentare e al ruolo delle commissioni, in particolare della Commissione Bilancio. “I numeri dicono che l’attività è stata tra le più intense dell’Assemblea, anche perché molte leggi approvate hanno avuto natura economica”, ha evidenziato il presidente.

Positivo anche il dato sull’attività ispettiva: “Il numero di interrogazioni trattate e concluse è superiore rispetto al passato. Questo significa che il Parlamento ha dato risposte in tempi utili”. Un elemento che, ha evidenziato Galvagno, rafforza il rapporto tra istituzioni e cittadini: “Se le risposte arrivano dopo due anni, l’attività ispettiva perde senso”. Il cuore dell’intervento ha riguardato la Legge di stabilità, approvata per il terzo anno consecutivo senza ricorrere all’esercizio provvisorio. “Non ci sono precedenti analoghi nella storia recente dell’Assemblea”, ha rivendicato Galvagno. “In termini semplici – ha spiegato – significa poter programmare la spesa, impegnare le risorse e garantire certezza agli enti e ai servizi, dalla sanità alle politiche sociali“. Una condizione che incide anche sull’affidabilità finanziaria della Regione: “Il rating è determinato anche dalla stabilità istituzionale e dalla puntualità dei documenti contabili. Quando si dice che la Sicilia ha un rating migliore, è anche frutto di questo lavoro”, ha sottolineato. Non sono mancati riferimenti alle tensioni politiche emerse durante l’iter della manovra, definita dal presidente “la finanziaria più pesante mai approvata”, passata “da 28 a 136 articoli” senza ricorrere a maxi-emendamenti. Galvagno ha difeso la scelta di privilegiare il metodo regolamentare, ribadendo però il rammarico per alcune norme ordinamentali tagliate: “In alcuni casi si è guardato al metodo e non al merito. Così si è buttato il bambino con l’acqua sporca”. In particolare, il presidente ha citato il caso delle norme sull’endometriosi: “Quando una collega (Luisa Lantieri, ndr) lavora per 45 giorni su un tema sensibile ed è costretta a vedere il proprio lavoro stralciato, è normale che si arrabbi. Aveva ragione”. Da qui il riferimento a chi è rimasto “a bocca asciutta”, espressione che Galvagno ha voluto chiarire come riconoscimento dell’impegno parlamentare, non come polemica politica.

Sul clima in Aula e sui rapporti con le forze di maggioranza e opposizione, Galvagno ha respinto ricostruzioni di fratture istituzionali: “Il Parlamento non è di una forza politica, ma di tutte le forze politiche”. E ha difeso la gestione dei lavori: “Bisogna avere senso di responsabilità. Non è accettabile usare le dichiarazioni di voto solo per rallentare l’approvazione della manovra”. Da qui l’apertura a una possibile revisione regolamentare: “Il regolamento così com’è non funziona più. Non si tratta di imbavagliare nessuno, ma di garantire efficienza e trasparenza”. In chiusura, Galvagno ha rivendicato il senso complessivo dell’azione istituzionale: “Non è più bravo chi non inserisce norme, ma chi migliora i testi. L’attività legislativa è questo”. Un messaggio che, nelle intenzioni del presidente dell’Ars, mira a riportare il dibattito pubblico “dentro la normalità istituzionale”, allontanando semplificazioni e letture strumentali.

– foto xo1/Italpress –

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