lunedì, Gennaio 26, 2026
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Dazi, Renzi “Caporetto per l’Ue, doveva trattare Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “L’accordo è insostenibile per le imprese, ma soprattutto è insostenibile Giorgia Meloni per le tasche degli italiani. I dazi al 15% sono una Caporetto per la Ue, la dimostrazione che il sovranismo fa male”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il leader di Italia Viva e senatore Matteo Renzi.

“Alla guida della Ue abbiamo mandato degli algidi burocratici: bisogna avere il coraggio di dire che von del Leyen ha fatto un disastro con il Green deal nel primo mandato e ora ha finito il suicidio con i dazi”. “Dopo questa disfatta la Commissione europea dovrebbe dimettersi in blocco. Io avevo chiesto che fosse Draghi a trattare con Trump, uno capace di alzare la voce. Invece a trattare con il lupo Donald ci abbiamo mandato cappuccetto rosso Ursula”, aggiunge Renzi.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

GP Ungheria 2025, la Pirelli sceglie le 3 mescole: C3, C4 e C5

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’Ungheria fa quaranta prima della pausa estiva. L’Hungaroring sarà teatro degli ultimi giorni di attività della Formula 1 prima della sosta del Mondiale. Infatti, qui non si svolgerà soltanto il Gran Premio d’Ungheria, 14° appuntamento della stagione che raggiunge quest’anno il traguardo delle quaranta edizioni, ma anche una sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026, in programma martedì 5 e mercoledì 6 agosto, con la collaborazione di Ferrari (un giorno), Racing Bulls (un giorno), McLaren (un giorno) e Alpine (due giorni).

Le prove saranno funzionali alla delibera delle costruzioni per il prossimo anno, da omologare per regolamento entro il 1° settembre e per sperimentare anche dei prototipi delle mescole: per queste ultime, il termine per l’omologazione è il 15 dicembre e, prima di allora, sono previsti altri sei giorni di test (due a Monza, due al Mugello e due a Città del Messico). La terna di gomme slick selezionata è identica a quella dello scorso anno: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. 

Fino allo scorso anno, sarebbe stata la più morbida possibile ma nel 2025 è stata introdotta la C6 che, però, è troppo estrema per un tracciato con queste caratteristiche di densità di energia esercitata sui pneumatici per ogni giro: se il livello delle forze non è elevato in termini assoluti, la brevità del tracciato comporta infatti un accumulo importante ad ogni tornata. Inoltre, un altro parametro importante da considerare sono le alte temperature che, tradizionalmente, accompagnano il fine settimana ungherese e determinano un degrado prevalentemente termico, anche a causa dell’asfalto molto scuro: lo scorso anno qui si raggiunsero le temperature più elevate della stagione sull’asfalto (58,6 °C).

Nel 2024 la strategia più gettonata è stata a due soste, usando varie combinazioni fra C3 e C4. La Medium ha avuto il rendimento migliore ed è stata montata da 13 piloti alla partenza; gli altri sette si sono suddivisi fra Soft (quattro) e Hard (tre). Un solo pilota, Yuki Tsunoda con la Racing Bulls, è riuscito ad arrivare alla bandiera a scacchi dopo aver effettuato solamente una sosta mentre gli autori di una gara con tre pit-stop si sono fermati nel finale per un breve stint con la Soft.

I due piloti di Aston Martin (Fernando Alonso e Lance Stroll) hanno effettuato sì due soste ma hanno usato tutte e tre le mescole dopo aver scelto una strada diversa nella gestione delle gomme durante le prove libere: il canadese è stato il pilota che ha fatto lo stint più lungo (14 giri) con la Soft. Di solito, su questa pista l’evoluzione delle prestazioni durante il fine settimana è molto marcata, soprattutto nei primi due giorni. L’elevato degrado termico è un fattore che i piloti dovranno affrontare anche nel giro di qualifica, con la Soft che – se non gestita adeguatamente – potrebbe metterli in difficoltà nelle ultime due curve della pista.

-Foto ufficio stampa Pirelli-
(ITALPRESS).

Bergamo, smantellata organizzazione dedita a immigrazione clandestina

BERGAMO (ITALPRESS) – Quattro persone arrestate e cinque deferite in stato di libertà: è questo il bilancio dell’operazione “Yolcu” condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bergamo e coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo. Tutti cittadini di etnia curda residenti in provincia e responsabili a vario titolo del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante della transnazionalità, nonché del reato di riciclaggio.

trl/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Mafia, nel messinese disposte tre misure cautelari

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, con cui sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 3 persone.

mgg/mca2
Fonte video: Carabinieri di Messina

Stellantis, nel primo trimestre ricavi a 74 miliardi (-13%). Filosa “Risolveremo i problemi”

TORINO (ITALPRESS) – “Il 2025 si sta rivelando un anno difficile, ma anche di graduale miglioramento. I segnali di progresso sono evidenti confrontando il primo semestre del 2025 con il secondo semestre del 2024, sotto forma di volumi, ricavi netti e AOI in crescita, nonostante l’intensificarsi delle difficoltà esterne. Il nostro nuovo team dirigenziale, pur essendo realista rispetto alle sfide, continuerà a prendere le difficili decisioni necessarie per ripristinare una crescita redditizia e risultati significativamente migliori”. Così il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa, commenta il report sul primo semestre 2025 annunciato questa mattina dal Gruppo.

Le mie prime settimane da Ceo hanno riconfermato la mia ferma convinzione che risolveremo i problemi di Stellantis capitalizzando su tutto ciò che c’è di buono nell’azienda, a partire dalla forza, dall’energia e dalle idee delle nostre persone, insieme ai nuovi fantastici prodotti che stiamo lanciando sul mercato” ha aggiunto Filosa.

Sulla base dei risultati del primo semestre del 2025, Stellantis NV registra ricavi netti pari a 74,3 miliardi di euro, in calo del 13% rispetto al primo semestre del 2024. Un calo determinato principalmente dalle regioni del Nord America e dell’Europa allargata, in parte compensato dalla crescita in Sud America. Ad avere avuto un impatto negativo sui risultati sono stati anche i tassi di cambio, i dazi doganali e il calo dei volumi dei veicoli commerciali leggeri in Europa.

La perdita netta di 2,3 miliardi sconta 3,3 miliardi di oneri netti esclusi dall’utile operativo rettificato, in calo rispetto al primo semestre del 2024, che aveva registrato un utile di 5,6 miliardi. I flussi di cassa industriali netti sono pari a 3 miliardi, il livello sotto standard di generazione di cassa da Aoi è stato più che compensato dalle spese in conto capitale e in ricerca e sviluppo nel primo semestre del 2025.

La liquidità industriale totale disponibile al 30 giugno scorso era pari a 47,2 miliardi di euro, superiore al rapporto target prefissato rispetto ai ricavi netti. Lo stock complessivo è di 1,2 milioni di unità (stock aziendale di 298 mila unità) al 30 giugno 2025, facendo segnare +1% rispetto alla fine del 2024, con i nuovi prodotti lanciati e le consegne consolidate cresciute del +5% in sequenza.

Le azioni di ripresa commerciale hanno incluso il lancio di quattro nuovi modelli nel primo semestre del 2025: Citroën C3 Aircross, Fiat Grande Panda, Opel/Vauxhall Frontera, Ram ProMaster Cargo BEV, oltre ad aggiornamenti significativi di prodotti popolari come Ram 2500 e 3500 Heavy Duty, Citroën C4/C4X e Opel Mokka. Nuovi prodotti che hanno contribuito a un aumento di 127 punti base della quota di mercato UE30 rispetto al secondo semestre del 2024 e a un miglioramento significativo dei portafogli ordini in Nord America. Sono 10 i nuovi modelli che Stellantis prevede di lanciare nel 2025, inclusi tre su piattaforma STLA Medium nel secondo semestre dell’anno: Jeep® Compass, Citroën C5 Aircross e DS N°8, che si aggiungono ai recenti lanci dei modelli Peugeot 3008, 5008 e Opel/Vauxhall Grandland basati su STLA Medium.

In risposta al feedback dei clienti, Ram ha annunciato il ritorno del motore HEMI V-8 da 5,7 litri nel Ram 1500 del 2026. I primi pickup arriveranno nei concessionari nella seconda parte del 2025. La seconda metà del 2025 vedrà anche il ritorno in produzione di molti altri prodotti iconici: la Jeep® Cherokee ibrida e la Dodge Charger SIXPACK con motore a combustione interna, entrambe in pausa produttiva dal 2023. Si unisce alla famiglia anche la Charger Daytona a quattro porte. Peugeot ha annunciato il ritorno della sua gamma GTi con la nuova 208 GTi, presentata alla 24 Ore di Le Mans lo scorso giugno.

Oltre a questo, il pick-up Fiat Titano è stato lanciato nel mercato argentino, con un nuovo motore e una nuova trasmissione, e adesso è prodotto nello stabilimento di Córdoba, in Argentina. Per ciò che riguarda le tariffe doganali, Stellantis aggiorna le sue stime dell’impatto tariffario netto del 2025 a circa 1,5 miliardi di euro, di cui 0,3 miliardi registrati nel primo semestre.

“L’azienda mantiene un forte e costante dialogo con i legislatori di riferimento, portando avanti nel contempo una pianificazione degli scenari a lungo termine” precisano da Stellantis. Il Gruppo ristabilisce la guidance per il secondo semestre del 2025: l’attesa è quella di un aumento dei ricavi netti, una redditività AOI a una sola cifra bassa e flussi di cassa industriali migliorati nel secondo semestre. Linee guida che si basano sulle norme tariffarie/commerciali in vigore al 29 luglio 2025.

Negli ultimi mesi, Stellantis ha gettato le basi per il futuro attraverso cambi strategici nel team di leadership. Il 28 maggio scorso, il Consiglio di Amministrazione ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo Ceo, con effetto dal 23 giugno.

“Filosa nel ruolo di Ceo porta con sé una filosofia di gestione che mette le persone al primo posto, una lunga storia di successi in azienda e una visione chiara per affrontare con successo un contesto difficile come quello del settore automobilistico – spiega il Gruppo – Il 23 giugno Filosa ha annunciato il nuovo Leadership Team di Stellantis, formato da figure con una profonda competenza nel settore automobilistico. L’annuncio ha segnato l’ascesa di diversi dirigenti di alto livello per la prima volta a ruoli di vertice, la maggior parte dei quali ha assunto responsabilità significativamente ampliate”. Filosa è stato confermato membro del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Esecutivo di Stellantis durante l’Assemblea Generale Straordinaria del 18 luglio scorso.

-Foto IPA Agency-
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Dazi, Lollobrigida “Impatto su alcuni settori non così drammatico”

ROMA (ITALPRESS) – “Per un Paese esportatore come il nostro i dazi sono sempre un problema, ma da una prima analisi l’impatto per alcuni settori potrebbe non pare essere così drammatico”. A parlare, intervistato dal Corriere della Sera, è il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

“Intanto – afferma – alcuni prodotti nostri non sono replicabili negli Stati Uniti. Pensiamo all’olio di oliva, che importano per il 95%, o al pecorino, che lì non sanno fare”. A prescindere dal prezzo “dovranno continuare a importare certi beni dai paesi in grado di produrli. Probabile che gran parte dei dazi non saranno pagati dai produttori italiani, ma verranno spalmati sull’intera filiera, che per la maggior parte dei prodotti, per valore, è negli Stati Uniti”.

Per Lollobrigida il vino è quello che preoccupa di più. Ma su questo sembra che ci sia ancora la possibilità di rivedere la trattativa. Più facile quella sugli spiriti prodotti anche dagli Usa che potrebbe finire con zero a zero. Ma vedremo alla luce dei prossimi giorni se ci sarà davvero una riduzione dell’export. Lunedì 4 a Chigi abbiamo convocato una riunione del sistema produttivo per affrontare la questione vino, non solo legata ai dazi ma anche a una strategia complessiva”.

“Non voglio essere ottimista a tutti i costi, ma nemmeno catastrofista come chi lo sta facendo in queste ore in modo del tutto strumentale”, aggiunge. Per il ministro “è paradossale che il Pd, che ha sostenuto dall’inizio Ursula von der Leyen, confermandole la fiducia, e dall’inizio ha detto che la trattativa la doveva fare l’Ue, adesso stigmatizzi l’accordo che lei ha concluso come il peggiore possibile”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Udine, operazione “Carta bianca”. Fatture false per oltre 50 milioni

UDINE (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale di Udine, nell’ambito dell’operazione “Carta bianca” hanno segnalato alle competenti Autorità Giudiziarie 14 soggetti di etnia cinese, a vario titolo, dediti all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un ammontare complessivo di 50 milioni di euro (cui corrisponde un’IVA evasa di 11 milioni di euro), per il tramite di 6 imprese cartiere, appositamente costituite ed intestate a meri prestanome nullatenenti, dislocate sull’intero territorio nazionale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, sono state sviluppate dai Finanzieri della Compagnia Cividale del Friuli, mediante l’esaustiva analisi delle molteplici segnalazioni di operazioni sospette, attraverso l’esame della copiosa documentazione contabile, bancaria ed extracontabile acquisita nel corso delle investigazioni nonchè avuto riguardo al particolare tessuto economico caratterizzante il ciclo produttivo della sedia.

All’esito, è emerso che 3 aziende locali, gestite da cittadini cinesi, avevano inserito, nella loro contabilità, fatture per operazioni inesistenti per oltre 2,3 milioni di euro (cui corrisponde un’IVA pari ad oltre 500 mila euro), emesse dalle “cartiere” rilevate – anch’esse formalmente intestate sempre a soggetti sinici – rivelatesi delle vere e proprie “scatole vuote”, create per il solo fine di evadere l’IVA e abbattere il risultato d’esercizio su cui le imprese friulane avrebbero dovuto pagare le imposte dovute allo Stato.

L’indagine ha travalicato i confini regionali, infatti, a seguito degli accertamenti esperiti, sono state inoltrate alle competenti Autorità Giudiziarie (Torino, Milano, Firenze, Lecco, Treviso e Roma) specifiche comunicazioni di notizia di reato a carico dei referenti delle imprese “cartiere” rilevate nonchè apposite segnalazioni ai Reparti del Corpo territorialmente competenti, per la ripresa ai fini fiscali delle imposte evase dagli altri 109 utilizzatori delle false fatture, non ricadenti nella circoscrizione del Reparto, con la conseguenziale aggressione dei rispettivi patrimoni.

All’esito delle investigazioni coordinate dalla locale Procura della Repubblica, l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale di Udine ha emesso due distinti provvedimenti di sequestro preventivo, per complessivi euro 974.890,96, nei confronti di 4 persone, a vario titolo, amministratori di diritto e di fatto di 3 imprese esercenti l’attività di “laboratori di tappezzeria” nel distretto industriale c.d. “Triangolo della sedia”, permettendo il sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili ed immobili per oltre 600.000 euro.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza

Udine, operazione “Carta bianca”. Fatture false per oltre 50 milioni

UDINE (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale di Udine, nell’ambito dell’operazione “Carta bianca” hanno segnalato alle competenti Autorità Giudiziarie 14 soggetti di etnia cinese, a vario titolo, dediti all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un ammontare complessivo di 50 milioni di euro (cui corrisponde un’IVA evasa di 11 milioni di euro), per il tramite di 6 imprese cartiere, appositamente costituite ed intestate a meri prestanome nullatenenti, dislocate sull’intero territorio nazionale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, sono state sviluppate dai Finanzieri della Compagnia Cividale del Friuli, mediante l’esaustiva analisi delle molteplici segnalazioni di operazioni sospette, attraverso l’esame della copiosa documentazione contabile, bancaria ed extracontabile acquisita nel corso delle investigazioni nonchè avuto riguardo al particolare tessuto economico caratterizzante il ciclo produttivo della sedia.

All’esito, è emerso che 3 aziende locali, gestite da cittadini cinesi, avevano inserito, nella loro contabilità, fatture per operazioni inesistenti per oltre 2,3 milioni di euro (cui corrisponde un’IVA pari ad oltre 500 mila euro), emesse dalle “cartiere” rilevate – anch’esse formalmente intestate sempre a soggetti sinici – rivelatesi delle vere e proprie “scatole vuote”, create per il solo fine di evadere l’IVA e abbattere il risultato d’esercizio su cui le imprese friulane avrebbero dovuto pagare le imposte dovute allo Stato.

L’indagine ha travalicato i confini regionali, infatti, a seguito degli accertamenti esperiti, sono state inoltrate alle competenti Autorità Giudiziarie (Torino, Milano, Firenze, Lecco, Treviso e Roma) specifiche comunicazioni di notizia di reato a carico dei referenti delle imprese “cartiere” rilevate nonchè apposite segnalazioni ai Reparti del Corpo territorialmente competenti, per la ripresa ai fini fiscali delle imposte evase dagli altri 109 utilizzatori delle false fatture, non ricadenti nella circoscrizione del Reparto, con la conseguenziale aggressione dei rispettivi patrimoni.

All’esito delle investigazioni coordinate dalla locale Procura della Repubblica, l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale di Udine ha emesso due distinti provvedimenti di sequestro preventivo, per complessivi euro 974.890,96, nei confronti di 4 persone, a vario titolo, amministratori di diritto e di fatto di 3 imprese esercenti l’attività di “laboratori di tappezzeria” nel distretto industriale c.d. “Triangolo della sedia”, permettendo il sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili ed immobili per oltre 600.000 euro.

Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza
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Sparatoria a New York in un grattacielo di Manatthan, 5 morti: ucciso anche l’attentatore

NEW YORK (ITALPRESS) – Sparatoria a Manhattan, nel cuore di New York, in un grattacielo che ospita diverse società finanziarie, tra cui Blackstone. Lo riferiscono i media statunitensi. Quattro le vittime, tra cui un ex poliziotto che lavorava come addetto alla sicurezza dell’edificio, colpito alla schiena e morto poco dopo l’arrivo in ospedale. L’attentatore, un 27enne, si è ucciso.

-Foto IPA Agency-
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Tennis, Masters 1000 Toronto: Gigante vince in rimonta, Bellucci si ritira

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Matteo Gigante al secondo turno del National Bank Open Presented by Rogers, Masters 1000 in corso sul cemento di Toronto. Numero 125 del mondo, il 23enne romano ha battuto il croato Borna Coric (92) in rimonta, imponendosi 4-6, 6-2, 7-6(2) dopo due ore e 36 minuti di partita. Prossimo avversario il canadese Gabriel Diallo, numero 36 Atp e 27ma testa di serie

Mattia Bellucci si ritira durante il match di primo turno al National Bank Open Presented by Rogers, il Masters 1000 di Toronto in programma sul cemento del Sobeys Stadium. A causa di un sospetto problema muscolare l’italiano, numero 72 del mondo, alza bandiera bianca nel terzo set sul punteggio di 3-6 6-4 2-0 a favore di Hugo Gaston. Il francese, sceso fino alla posizione numero 126 del ranking, accede al secondo turno, dove troverà Andrey Rublev, testa di serie numero 6 del seeding.

Esce subito di scena Joao Fonseca. Il 18enne brasiliano, numero 49 del ranking Atp, è stato battuto col punteggio di 7-6(5) 6-4 da Tristan Schoolkate, australiano (n.103 Atp), reduce dalle qualificazioni. Il 24enne sfiderà Matteo Arnaldi al secondo turno.

A MONTREAL BRONZETTI RIMONTA MANDLIK

Lucia Bronzetti supera le difficoltà (fastidio alla schiena) e accede al secondo turno del “National Bank Open”, torneo Wta 1000 dotato di un montepremi di 5.152.599 dollari di scena sul cemento di Montreal, in Canada. La 26enne di Villa Verucchio, numero 66 Wta, inserita nella parte bassa del tabellone, quella di Iga Swiatek, ha battuto in rimonta per 4-6, 7-6(5), 6-2, dopo quasi due ore e mezza di lotta, la statunitense Elizabeth Mandlik, numero 205 Wta, in tabellone grazie a una wild card. Al secondo turno Bronzetti troverà dall’altra parte della rete la danese Clara Tauson, numero 19 del ranking e 16 del seeding.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).