sabato, Gennaio 24, 2026
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Trasportato in motoape a Stromboli, l’Asp di Messina “Non abbiamo responsabilità”

MESSINA (ITALPRESS) – La Direzione Strategica dell’Asp di Messina interviene con una nota “in merito al recente episodio che ha visto il giornalista Francesco Viviano trasportato in motoape fino all’elisuperficie dell’isola di Stromboli”, precisando che: “L’isola di Stromboli, come altre dell’arcipelago eoliano, è caratterizzata da una rete viaria composta principalmente da strette viuzze, spesso non accessibili ai mezzi ordinari. In questo contesto, l’utilizzo del motoape rappresenta da sempre il mezzo di trasporto più diffuso e funzionale, anche in ambito sanitario, laddove non sia possibile l’impiego di veicoli di maggiori dimensioni”.

“Dal 2024 – sottolinea la nota -, l’Asp di Messina ha attivato bandi pubblici per garantire il servizio di trasporto sanitario extra-ospedaliero nelle isole minori, dotandosi di ambulanze speciali a dimensioni ridotte. In tutte le isole delle Eolie il servizio è attivo, compresa la frazione di Ginostra, dove, grazie a una convenzione con la Misericordia, il trasporto avviene con barelle manuali. Soltanto a Stromboli, per l’anno in corso, gli avvisi pubblici sono andati deserti e neppure la Croce Rossa Italiana – che fino a dicembre 2024 assicurava il servizio – ha partecipato al più recente bando, rendendo inutilizzabile l’ambulanza precedentemente in uso. Inoltre, la carenza di personale volontario sull’isola ha impedito l’attivazione dell’ambulanza di proprietà dell’Asp”.

La Direzione Strategica dell’Asp di Messina “precisa, tuttavia, che l’ambulanza elettrica inviata sull’isola durante l’emergenza vulcanica è perfettamente funzionante e riesce a transitare nei limiti del possibile nelle zone dell’abitato che sono accessibili. Purtroppo, in assenza di un’associazione che garantisca continuità d’impiego con personale adeguato, non è attualmente possibile assicurarne l’utilizzo regolare.

La Croce Rossa a seguito di un proficuo incontro tenutosi in data odierna tra la Direzione strategica e il Presidente regionale, ha comunicato, in data odierna, che a partire dall’11 agosto e fino al 18 settembre, garantirà la presenza sull’isola di propri volontari per 6 ore al giorno, con l’impiego di un proprio mezzo e personale non residente. Un ulteriore incontro con gli operatori del settore è previsto per domani presso il Comune di Lipari, con l’obiettivo di rafforzare la rete di assistenza nelle isole minori”.

“L’Asp di Messina proseguirà nel suo impegno per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini eoliani”, conclude la Direzione Strategica, che rivolge “un sentito augurio di pronta guarigione al dottore Francesco Viviano”.

– Foto Ufficio stampa Asp Messina –

(ITALPRESS)

Conte “Decaro ha le carte in regola, su Giani decidono gli iscritti”

ROMA (ITALPRESS) – In Puglia “riteniamo che Decaro abbia le carte in regola” e “vorrei che il Pd ci desse un segnale chiaro di cosa intende fare”, mentre in Toscana la comunità M5S è “dilaniata e lacerata”: sull’appoggio al governatore uscente, Eugenio Giani, “l’unico modo di uscirne è il voto online” degli iscritti.

Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte nel corso di una diretta sui social sulle prossime elezioni regionali. Sulla Puglia, spiega, “non ho novità: eravamo in giunta, ne siamo usciti per le inchieste” ma “possiamo entrare in coalizione”, anzi, “ne siamo desiderosi. Nel segno di un reale ed effettivo rinnovamento”, però, “bisogna voltare pagina: riteniamo che Decaro abbia le carte in regola per essere il miglior interprete in questa prospettiva. Non chiediamo un nostro candidato, ma vorrei che il PD dopo settimane ci desse un segnale chiaro di cosa intende fare”.

La situazione è più delicata in Toscana. Lì il Movimento “viene da 5 anni di opposizione a Giani”, governatore uscente e candidato del Pd. “Oggi abbiamo questa coalizione e ci viene proposto di entrare” ma “per noi è un sacrificio enorme”. Di fronte a questo “grande dilemma”, dice Conte, “l’unico modo di uscirne è il voto online” per gli iscritti: “o si va in coalizione, a condizione che siano recepiti dalla coalizione e dal candidato in pectore per il ruolo di presidente di regione gli obiettivi strategici e irrinunciabili, con un accordo scritto chiaro e completo. Oppure l’alternativa è che si vada da soli”, precisa.

Sulla Campania, poi, “non ho nulla da nascondere. Ho incontrato De Luca due volte, una volta da solo, un’altra volta con Elly Schlein. Non ho sottoscritto nessun patto, sono stato sempre molto chiaro: siccome abbiamo ovviamente 10 anni di governo del Pd, e De Luca è parte integrante del Partito democratico, ho detto che siamo disponibili assolutamente a governare questo rinnovamento, ad assumerci la responsabilità. Questo non significa ripartire da zero o una furia iconoclasta su ciò che di buono è stato fatto”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

E’ sfida fra Tosi e Rusce al Trofeo Pirelli Accademia Regione Centro

ROMA (ITALPRESS) – Gianluca Tosi o Antonio Rusce? Questo è il duello più caldo di tutto il Trofeo Pirelli Accademia CRZ e il suo esito servirà a definire sia la vittoria nella classe principale del monomarca Pirelli che il nome del vincitore della Zona 6 di ACI Sport. Intanto il Rally di Lucca ha dato un’altra spinta a Claudio Fanucchi (Rally4) e a Leonardo Della Nina (Rally5), con quest’ultimo che a tre gare dal termine della Regione Centro (Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria) del TPA si è aritmeticamente garantito la vittoria nella propria categoria.

Fra le vetture di vertice, le Rally2, il duello Tosi-Rusce alterna confronti diretti e sfide a distanza. Nello scorso weekend Tosi è andato a vincere il Rally di Salsomaggiore mentre il reggiano si è dovuto accontentare del secondo posto dietro l’altro “pirelliano” Rudy Michelini al Rally di Lucca. A questo punto Antonio Rusce resiste in testa alla Regione Centro del TPA con 6 punti di vantaggio su Tosi. Mentre Gianluca Tosi è passato al comando della classifica della Zona 6 di ACI Sport – dove ai primi tre posti ci sono tre piloti del monomarca Pirelli – con 10 punti di vantaggio su Rusce e 18 su Christian Tiramani, tutti piloti al volante delle Skoda Fabia Rally2 gommate con i Pirelli PZero.

Fra le Rally4 il piazzamento di Lucca ha mantenuto al vertice Claudio Fanucchi ma ora Riccardo Tommi, in gran vena a Lucca, e Riccardo Vespesiani restano molto vicini con le loro Peugeot 208 R2. La vittoria arriverà in volata nelle ultime tre gare delle 12 valide per la Regione Centro. Fra le Rally 5 la nuova vittoria di categoria, la quarta, del ventiseienne Leonardo Della Nina ha assegnato in anticipo il titolo TPA e propone il giovane lucchese come uno dei grandi favoriti per la vittoria fra le tante Renault Clio Rally5 in occasione della finale nazionale di Coppa Italia in programma a novembre al Rally del Tirreno in Sicilia. Fra le 2 ruote motrici “Classic” l’allungo l’ha piazzato Antonio Ilari (A5) ma non mollano Luca Sonnoli (A6) e Nicolò Cinquini (N2) anche se le loro possibilità di rimonta sono ridotte al lumicino. Per ora monologo di Mauro Arati (Renault Clio Rally3) fra le 4RM Base.

– Foto Ufficio Stampa Pirelli –

(ITALPRESS)

Le marine cinese e russa svolgono esercitazioni militari congiunte

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Le marine cinese e russa hanno condotto esercitazioni congiunte nelle acque vicino a Vladivostok. L’esercitazione è servita per testare le capacità di difesa aerea e antisommergibile e il combattimento marittimo. L’esercitazione è durata tre giorni.
abr/gtr
(Fonte video CCTV)

Accordo Lega A-Aic, stipendi ridotti del 25% con la retrocessione

ROMA (ITALPRESS) – Gli stipendi dei calciatori di Serie A subiranno una riduzione automatica, pari al 25%, in caso di retrocessione in B. E’ la novità contenuta nel nuovo accordo collettivo di durata quinquennale tra la Lega di A e l’Associazione Italiana Calciatori, frutto di un’intesa “che assume un valore storico sia per il merito dei contenuti, sia per il metodo con cui è stata raggiunta”, come ha affermato il presidente della Serie A, Ezio Simonelli.

La riduzione dell’ingaggio decorre dalla stagione sportiva immediatamente successiva a quella in cui si verifica la retrocessione e permane per quelle eventualmente successive, salvo il caso di una nuova promozione in Serie A che comporterà il ripristino del livello retributivo originario. Il testo prevede comunque che sono “salvi patti contrari a livello di contratto individuale”.

Le parti potranno quindi accordarsi in maniera diversa per evitare la riduzione dello stipendio. “Le società di Serie A hanno affrontato con grande serietà e coesione il processo di revisione dell’accordo, a dimostrazione della volontà condivisa di rafforzare le regole e i principi che disciplinano i rapporti tra le parti – ha commentato Simonelli -. E’ un risultato che conferma quanto il dialogo istituzionale e la collaborazione tra Lega e Aic siano strumenti fondamentali per affrontare con equilibrio e lungimiranza le sfide del calcio moderno”.

“Il nostro obiettivo, come Lega Serie A, è quello di contribuire a un sistema sempre più solido, equo e sostenibile, in cui le esigenze dei club e dei calciatori possano trovare sintesi nel comune interesse della tutela e della crescita del movimento – ha aggiunto Simonelli -. Ringrazio l’Aic e la commissione di Lega che ha lavorato con dedizione alla definizione di questo accordo: oggi celebriamo un passo avanti importante per il calcio italiano”. Dall’Aic filtra soddisfazione per il lavoro fatto, che si colloca all’interno del nuovo percorso federale improntato all’unità tra le varie componenti del calcio italiano.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Nuovo colloquio Zelensky-Trump, focus su aiuti militari e sanzioni alla Russia

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto una conversazione telefonica con il capo della Casa Bianca, Donald Trump. Lo ha reso noto lo stesso Zelensky attraverso Telegram. Il presidente ucraino ha precisato che al centro della conversazione sono state “le sanzioni contro Mosca” e la cooperazione militare. Zelensky ha infine precisato che la parte ucraina “ha elaborato la bozza per un accordo sui droni”. “Siamo pronti a discuterne e a finalizzarla”, ha concluso Zelensky.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Via libera al Conto Termico 3.0, Pichetto “Strumento strategico”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera al Conto Termico 3.0: con l’approvazione in Conferenza Unificata, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica adotta il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.

Il testo – si legge in una nota del Mase – prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 destinati alle Pa e 500 per i privati. “È un provvedimento molto atteso, soprattutto dagli enti locali, e per il quale il MASE ha lavorato con grande solerzia”, ha detto il ministro Gilberto Pichetto.

“Con le novità introdotte puntiamo a migliorare l’efficienza degli impianti termici negli edifici: una leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e contenere i costi dell’energia. Con il Conto Termico 3.0 rendiamo più semplice, accessibile ed efficace uno strumento già apprezzato da amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini”, ha concluso. Il nuovo decreto semplifica l’accesso al meccanismo, amplia la platea dei beneficiari, aggiorna le tipologie di interventi agevolabili e le spese ammissibili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei prezzi di mercato. Sono potenziati anche gli interventi ammissibili in ambito terziario.

Tra le principali novità introdotte vi è “l’estensione dei beneficiari, con gli enti del Terzo Settore equiparati alle amministrazioni pubbliche”. Sono aggiornati inoltre “i massimali di spesa, specifici e assoluti, per adeguarli ai nuovi costi di mercato”. Il perimetro degli edifici coinvolti per gli interventi di efficienza energetica, finora riservati alla PA, “è ampliato anche agli edifici non residenziali privati”.

In aggiunta agli interventi già previsti, quali l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore o di collettori solari, “sono incentivabili nuove tipologie di intervento quali ad esempio gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche”.

Il nuovo decreto riconosce “una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero”.

Viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di “accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo”. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, “provvederà all’aggiornamento del portale informatico per le richieste entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto”.

– Foto IPA Agency –

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West Nile, Schillaci “Situazione sotto controllo e monitorata”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione è sotto controllo, costantemente monitorata e in linea con quello che è avvenuto negli anni precedenti”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’informativa in commissione affari sociali del Senato sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del West Nile Virus.

“Il ministero della salute assicura il pieno supporto alla rete dei servizi sanitari territoriali. E proprio con questo approccio di dialogo e collaborazione costruttiva, il 12 agosto una delegazione di esperti del ministero sarà a Latina e Caserta per un incontro con le autorità regionali, locali e sanitarie”, ha proseguito.

“Secondo i casi notificati sulla piattaforma nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, ad oggi l’Italia ha registrato 145 casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo: 59 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva, 10 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 75 casi di febbre. Questa l’attuale distribuzione regionale: 93 Lazio, 24 Campania, 14 Veneto, 4 Piemonte, 3 Lombardia, 4 Emilia Romagna, 2 Sardegna e 1 Puglia. Tra i casi confermati sono stati notificati ad oggi 12 decessi (1 in Piemonte, 4 nel Lazio, 7 in Campania). Sono 37 le province con dimostrata circolazione del Virus appartenenti a 10 regioni”.

“Nel 2018 sono stati registrati 618 casi e 49 decessi, nel 2022 728 casi confermati e 51 decessi, al 31 luglio 2024 erano stati segnalati 28 casi di infezioni con 2 decessi ma a novembre dello scorso anno il numero totale di casi era salito a 484 con 36 decessi. Non ricordo allarmi mediatici nel 2018 e nel 2022 nonostante siano ad oggi gli anni con il numero più alto di contagi e purtroppo di decessi”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).